Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Michele Pappacoda Sul profilo del sindaco di Agropoli Adamo Coppola leggiamo: Poco fa ho appreso la notizia della scomparsa della signora Giovannina, madre del nostro caro don Roberto Guida, per anni pastore della comunità parrocchiale dei Santi patroni Pietro e Paolo. A lui voglio rivolgere le mie più sentite condoglianze in questo triste momento.
DI MICHELE PAPPACODA Un’esperienza sensoriale, un viaggio tra le radici, la storia e la cultura di Castellammare di Stabia. Il progetto del Museo Civico, realizzato da un architetto di Firenze, racchiude le eccellenze della città nel campo della cantieristica, dell’arte, della letteratura, del teatro, delle risorse paesaggistiche e ambientali. Un gioiello di architettura che sarà realizzato al secondo piano del Palazzo Reale di Quisisana, in armonia e continuità con il Museo Archeologico “Libero D’Orsi”, da noi inaugurato il 24 settembre 2020. 🖼️ Il Museo Civico è stato finanziato con 1,2 milioni di euro di fondi Pics, intercettati grazie all’Accordo di programma che ho firmato in Regione Campania il 9 dicembre 2019 con il governatore Vincenzo De Luca, che ha visto Castellammare di Stabia tra i primi Comuni della Regione a beneficiare dei fondi europei. Sto lavorando intanto all’istituzione di una Fondazione di alto profilo per l’allestimento e l’organizzazione del Museo Civico, in cooperazione con il professore Massimo Osanna, direttore generale dei musei del Mic, e con il Parco Archeologico di Pompei. ➡️ Il Palazzo Reale di Quisisana diventerà un hub museale unico nel suo genere. E in sinergia con il Parco Archeologico stiamo operando per mettere in rete la Reggia e gli scavi di Stabia con il circuito turistico di Pompei, per dare risalto al marketing del nostro territorio e alla rinascita della nostra città attraverso la cultura. #Castellammare #Stabia #castellammaredistabia #GaetanoCimminoSindaco #GaetanoCimmino
DI MICHELE PAPPACODA Questo il bollettino di oggi: (dati aggiornati alle 23.59 di ieri) Positivi del giorno: 959 Test: 29.372 Deceduti: 3 (*) (*) nelle ultime 48 ore; 3 deceduti in precedenza ma registrati ieri. Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 Posti letto di terapia intensiva occupati: 17 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**) Posti letto di degenza occupati: 290 (**) Posti letto Covid e Offerta privata. Napoli, 11 novembre 2021
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Senato ha dunque convertito definitivamente in legge il cosiddetto “decreto infrastrutture” (decreto legge 121/2021) integrando le indicazioni relative alla gratuità dei parcheggi per le persone con disabilità e, fatto meno noto, semplificando parzialmente le modalità di accesso alle agevolazioni fiscali sui veicoli. Il testo è ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Agevolazioni fiscali sui veicoli In sede di conversione è dunque stato inserito un comma che semplifica le procedure di accesso alle agevolazioni fiscali sui veicoli (IVA agevolata, detrazione Irpef, esenzione bollo e imposte di trascrizione) per uno specifico gruppo di persone che ne sono già titolari: le persone con disabilità che siano titolari di patente con obbligo di adattamenti alla guida. Fino ad oggi costoro, per ottenere le agevolazioni, dovevano presentare sia la patente di guida da cui risultasse l’obbligo di adattamenti che un verbale di invalidità o di handicap (104/1992) in cui fosse evidenziata la natura motoria della menomazione. Fra l’altro questo gruppo di persone sono le prime, in ordine di tempo, a cui la norma ha concesso il beneficio (legge 9/04/1986 n. 97) poi esteso con altre norme ad altre categorie (disabilità visiva, uditiva, intellettiva e psichica). Per essi il requisito principale è la titolarità della patente (cosiddetta “speciale”) con obbligo di adattamenti ai dispositivi di guida, prescrizione che viene fissata dalla commissione medica locale di cui all’articolo 119 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Alla commissione afferiscono i responsabili sia della MTCT che della medicina legale della ASL di competenza. In questi casi, quindi, sono già evidenti il requisito soggettivo (persona con una limitazione funzionale) che oggettivo (il veicolo per poter essere condotto deve essere adattato alla guida). Tuttavia le disposizioni amministrative vigenti per questa categoria, come già detto, prevedevano fino ad ora che oltre alla patente da cui risulti l’obbligo di adattamenti alla guida, venga presentato anche il verbale di invalidità (o handicap) da cui risulti una menomazione che comporta una ridotta o impedita capacità motoria. Una richiesta che comporta la conservazione di dati personali sensibili e soprattutto la presentazione di un verbale talvolta datato, privo delle esplicitazioni richieste, che di volta in volta va valutato da chi vende il veicolo o da chi è proposto ai controlli, con il sovraccarico e l’incertezza che ne deriva. Il comma approvato restituisce ragionevolezza e semplicità al procedimento prevedendo, con forza di legge, che in questi casi sia sufficiente la presentazione della patente di guida con obbligo di adattamenti al veicolo. La disposizione diverrà applicativa dopo l’approvazione di uno specifico decreto ministeriale correttivo. L’emendamento è l’esito di un lavoro preparatorio e di promozione di Agenzia Iura e di UNASCA (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica) che è stato ripreso (quasi) integralmente in sede di conversione. Gratuità dei parcheggi Il testo originale del decreto legge, a suo tempo commentato su queste colonne, aveva innescato notevoli aspettative e qualche fraintendimento circa la possibilità per le persone con disabilità titolari di contrassegno di parcheggiare a titolo gratuito negli stalli delimitati da linea blu. Come abbiamo fatto rilevare, nel testo originale, questa possibilità era assai aleatoria. L’ultima legge di stabilità (legge 178/2020, art. 1, comma 819) ha previsto un fondo di 3 milioni per il 2021 e 6 per l’anno prossimo a favore dei comuni che provvedano a istituire spazi riservati destinati alla sosta gratuita dei veicoli adibiti al servizio di persone con disabilità e contrassegno speciale o delle donne in stato di gravidanza. (Nessun riferimento, allora, alle linee blu) I contribuiti potevano essere richiesti dai comuni per le relative ordinanze adottate entro fine giugno. La leggi di bilancio prevedeva un un decreto interministeriale di riparto fra i comuni al momento ancora non pubblicato. Il decreto legge aveva lasciato il fondo immutato, spostando la data delle ordinanze a fine ottobre e aveva aggiunto due elementi di novità. Il primo è che non ci si riferisce più solo a persone con disabilità e donne in stato di gravidanza, ma anche ai genitori di bambini fino ai due anni. Apprezzabile o meno, questa apertura aumenta la platea dei possibili beneficiari con ciò che ne deriva. Il secondo è che sul fondo possono valere anche quelle ordinanze che prevedono, se vogliono, l’uso gratuito degli stalli su linea blu nel caso che i parcheggi riservati siano occupati. Ipotesi comunque futura e dalle modalità tutt’altro che omogenee a livello nazionale. In sede di conversione è stato approvato un emendamento che aggiunge un comma molto più stringente e che non necessita di interventi regolatori da parte dei Comuni: “ai veicoli al servizio di persone con disabilità, titolari del contrassegno speciale ai sensi dell’articolo 381, comma 2, del regolamento, è consentito sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati”. È appena il caso di rilevare che la disposizione potrebbe causare contenzioso o conflittualità nei casi in cui le aree di parcheggio, custodite o meno, siano oggetto di convenzione fra società private ed enti pubblici, ma questo è un tema futuro e che non riguarda direttamente le persone titolari di contrassegno. La norma di conversione conserva immutate l’innalzamento delle sanzioni per l’indebita occupazione degli stalli riservati. La sanzione raddoppia passando a cifre comprese fra i 168 euro e i 672 euro per chi non è in possesso del contrassegno. Ma viene aumentata anche la sanzione per chi, pur essendo in possesso del contrassegno non rispetta le regole (fra gli 87 e i 344 euro). Ricordiamo che è già prevista anche la decurtazione di due punti sulla patente e, se il comune lo prevede, la rimozione del veicolo “abusivo”. Restano invece immutate le sanzioni per chi parcheggia su rampe, scivoli e attraversamenti pedonali (fra gli 87 e i 344 euro). Nel testo approvato si segnala anche una modificazione culturalmente significativa della definizione del Codice della Strada di “utente debole della strada”. In precedenza vi erano annoverati “pedoni, disabili in carrozzella, ciclisti e tutti coloro i quali meritino una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade”. Nel nuovo testo, l’utente debole è ridefinito “vulnerabile” e “disabili in carrozzella” lascia il posto a “persone con disabilità”. (Carlo Giacobini, direttore generale Agenzia Iura) Per approfondimenti Decreto legge 10 settembre 2021, n. 121 “Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.” Legge di conversione con modificazioni, presso il sito del Senato (Atto del Senato, 2437) in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Agenzia Iura
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Realizzato con il sostegno della Fondazione CRT (Cassa di Risparmio di Torino), si avvia alla fase finale il progetto denominato L’autonomia è di casa, promosso da Parent Project, Associazione di pazienti e genitori di figli con le forme più gravi di distrofia muscolare (Duchenne e Becker). Rivolta direttamente a quelli di loro che risiedono in Piemonte, l’iniziativa ha segnatamente avuto come focus l’approfondimento della tematica della vita autonoma, con uno spazio speciale voluto per condividere con la comunità Duchenne e Becker informazioni sulle opportunità offerte dalla domotica per contribuire alla costruzione di un’indipendenza sempre maggiore nella vita quotidiana delle persone con disabilità.
A tal proposito, dunque, sono state realizzate una brochure informativa (Domotica e smart home: per saperne di più) e una breve serie di video-pillole, in collaborazione con l’azienda Il Quadrifoglio Impianti di Torino, materiali diffusi attraverso il sito e i canali social media di Parent Project, «per spiegare – come viene sottolineato – in un linguaggio divulgativo e con esempi pratici, alcune delle applicazioni che la disciplina può trovare nel contesto della comunità di pazienti e anche le trasformazioni che questo settore sta vivendo con l’avvento del concetto di smart home».
«Da qualche anno – aggiungono infatti dall’Associazione – la domotica ha sperimentato una rivoluzione che sta rendendo i suoi benefìci man mano più accessibili in termini economici e più facilmente integrabili in impianti esistenti: una chance in più, quindi, per le famiglie che desiderino introdurre qualche innovazione in casa, senza investire in un sistema domotico tradizionale». (S.B.)
A CURA DI MICHELE PAPPACODA ScomparsoCarloSesso:M
Età:63 (al momento della scomparsa)
Corporatura:normale
Statura:183
Occhi:castani
Capelli:brizzolati
Abbigliamento:giubbotto smanicato nero, felpa scura, pantalone da tuta verde smeraldo, scarpe da ginnastica color bianco e arancio
Scomparso da:Ostiglia (Mantova)
Data della scomparsa:07/11/2021
Data pubblicazione:10/11/2021
Carlo, 62 anni, dipendente pubblico, vive a Ostiglia (Mantova) con la moglie. La mattina di domenica 7 novembre, alle prime luci dell'alba, è uscito di casa con l'auto, una Fiat Panda targata DH485JZ, e non ha più fatto ritorno. Ha con sé i documenti e il telefono, che risulta spento. Cammina con difficoltà a causa di un recente intervento chirurgico.
Sesso:M Età:55 (al momento della scomparsa) Occhi:castani Capelli:calvo Abbigliamento:felpa blu, pantaloni marroni, scarpe grigie. Ha con sé un marsupio Scomparso da:Palermo Data della scomparsa:10/11/2021
Giuseppe Alessandra, 55 anni, vive con la madre a Palermo. Il 10 novembre è uscito alle 6:30 per buttare la spazzatura e non ha fatto rientro.
A gettare le basi della storia smart è stata la voglia di voler cambiare la mobilità all'interno dei centri urbani che negli anni '70 si erano sempre più affollati. Le soluzioni del passato sono state dunque messe in discussione con l'obiettivo di realizzare una vettura di alto livello, completa di tutto, ma grande la metà.
Nel 1972, il signorJohann Tomforde, dipendente Mercedes,fu il primo ad avere questa ideae a disegnare i primi schizzi di quella che diventerà un'auto innovativa destinata alla vita di città.
Quasi dieci anni dopo, nel1989, il progetto torna alla luce e viene approfondito dalla casa automobilistica tedesca Daimler che decide di continuare ad investire nello studio di uno scheletro che renda la vettura resistente e sicura e che poi diventerà famoso con il nome di cellula Tridion (il cui nome originale era “Crash Box”).
Nel Dicembre del1992Nicolas Hayek, proprietario dell’azienda Swatch, si avvicina al progetto ed insieme all’allora AD Mercedes-Benz, Warner Niefer, lancia il marchio“SMART”, acronimo di Swatch-Mercedes ART, ma che richiama anche la parola inglese "furbo". Dalla filosofia Swatch, ed in particolare dal modello "scuba", smart trae la passione per la personalizzazione estrema, e, proprio come i cinturini dell'orologio, il design di smart diventa intercambiabile grazie ai colorati bodypanelsche possono essere scelti a piacimento per dare un look esclusivo alla vettura.
Per dare una stabilità maggiore durante le manovre più critiche sono state implementate alcune modifiche alla struttura che danno vita allaprima smart, lanciata nel mercato sotto il brand MCC (ossia Micro Compact Car) della stella Daimler nell’ottobre1998.
Compatta fuori, grande dentro
La vettura eralunga appena 2,5 metried esteticamente non presentava il cofano anteriore, mostrando a vista la cellula di protezioneTridion.La dotazione di base dellacitycarera già molto completa: ABS, cambio automatico, vetri elettrici e clima. Tra gli optional si poteva scegliere il servosterzo elettrico, la vernice metallizzata e la ruota di scorta.
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Subito è stato pensato di puntare sui colori per dare massima libertà al cliente discegliere il proprio stile e mostrarlograzie ai bodypanelscoordinati con gli interni. Levarianti coloresono talmente tante cheogni smart è un esemplare unico: grazie alCubic Printing, vernici speciali dalle venature accesse, vengono impressi i colori sui bodypanels con un'apposita tecnica e poi fissati con lacca trasparente. Ognicitycardiventa così la portavoce di unapersonalità unica ed inconfondibile.
La storia smartera appena iniziata, eun anno dopo, viene immesso nel mercato ilprimo modello cabrioed esce il primo restyling della due posti che viene predisposta al motore turbodiesel common rail di 800 cm³ da 41 cavalli.
Sicurezza smart
Nel2000, la smart supera il crash test EuroNCAP senza alcun problema, infatti ilconcetto di sicurezzaper la due posti è di primaria importanza:
Inizia già dalladotazione di serieche non dimentica nessun dettaglio:ABS, l'EBV (ripartitore elettronico della forza frenante), il TRUST-PLUS(sistema di controllo elettronico della trazione e strabilità), la cellula di sicurezza Tridion,sedili a sicurezza integrale, airbagfullsize sia per il conducente che per il passeggero, cinture di sicurezza con pretensionatoree l'imbottitura a protezione delle ginocchia del guidatore.
Il Crash Management Systempermette di assorbile e neutralizzare gran pare dell'energia in caso d'impatto grazie proprio alla struttura della vettura e dei suoi componenti.
smart è totalmentepriva di parti frantumabilie, in caso di collisione, l'afflusso del carburante viene bloccato mentre viene automaticamente sbloccata la chiusura centralizzata.
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Una storia smart, l’accoglienza:
Glismart Centersono sempre stati, e sono tutt'ora, il cuore pulsante dellafilosofia smart. Già nel 2000 erano presenti più di 150 smart Center in 11 paesi d'Europa, subito riconoscibili grazie allasmart Tower, una vera e propriaarchitettura di vetro, trasparenteed inconfondibile. All'interno deglismart Centerl'accoglienza regna sovrana, si entra subito in unopen space circolarecon luminose aree espositive e arredamento moderno dove il personale specializzato è a disposizione per dare informazioni e consigliare su tutti gli allestimenti possibili. Naturalmente è possibile prenotare anche iltest drive, per salire a bordo e testare in prima persona l'efficienza smart. Parte della filosofia smart è l'attenzione all'ambiente, dunque anche negli smart Center si lavora sempre nelrispetto delle norme ecologiche, scarti e rifiuti vengono separarti con cura e preparati per il riciclaggio o lo smaltimento.
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Una storia smart, l’evoluzione:
smart, ormai icona simbolo di cambiamento nella mobilità cittadina, analizza bene le risorse del territorio per creare un prodotto inedito ed ottimizzato per il contesto urbano a cui è destinata. Già nel 2000, gli studi prodotti da smart hanno infatti dimostrato che:
Dopo la rottamazione, i materiali che compongono la maggioranza delle auto sono inutilizzabili. smart ha realizzato un modello riciclabile al 95%.
Nel tragitto casa-lavoro, mediamente un'auto porta a bordo 1,2 persone. Dunque nella citycar a due posti c'è spazio per tutti.
50.000 alberi in più in una città di 400.000 abitanti? E' possibile, se tutte le auto fossero lunghe 2,5 metri si risparmierebbe molto spazio in ogni parcheggio.
A partire dal2002la famiglia MCC s’ingrandisce inserendo diverse novità: nella piccola a due posti viene inserito il motore a benzina 698 cm³ con turbocompressore, e viene prodotta, in sole 2000 unità,smart Crossblade: l’ardita versione a cui è stato tolto il tetto, le portiere e il parabrezza ma su cui è stato montato ilmotore Brabus, già allora si preannunciava una grande collaborazione futura con questa griffe.
Nel2003viene presentato il nuovo modellosmart Roadster, sportivo di natura, mentre la classica smart subisce un potente facelift e viene sostituita dallasmart 2ndGenerationdove i motori diventano più potenti, cambiano le sospensioni e viene introdotto l’ESP, ossia il sistema elettronico di stabilità.
Nel 2004viene immessa nel mercato la nuova smart “per quattro”, conosciuta dal grande pubblico comesmart Forfour, lunga 3,75 metri con la possibilità di scelta tra diverse motorizzazioni: benzina da 1,1 (tre cilindri), 1,3 e 1,5 l (quattro cilindri), turbodiesel da 1,5 litri a tre cilindri. L’auto a due posti viene ribattezzatasmart Fortwo, ossia per due persone, e MCC lascia spazio al brand omonimo “smart”.
Il 2004 è anche l'anno di Brabus, infatti la stella tedesca inserisce nella gamma una versione sportiva e particolarmente accattivante: grazie all’accordo con il preparatore tedescoBrabus, griffe che identifica tutt’oggi i modelli di lusso e dalle prestazioni elevate, nascono le versionismart BRABUS, sia Fortwo che Forfour.
Nel2005, durante il Salone dell’Auto di Ginevra, smart presenta due nuove motorizzazioni per la versione ForFour ed emerge ancor di più per la sua esclusività la versionesmart BRABUS Forfour, dalle eccellenti prestazioni grazie al motore 1.500 CC con potenza di 177 CV che permette una velocità massima di 220 Km/h ed il passaggio da 0-100 Km/h in meno di 7 secondi.
La storia smart continua, attraverso tutte leedizioni specialiche danno carattere alle strade delle nostre città.
Glossario smart
ABS con ripartitore elettronico della forza frenante (EBV)
L'ABS evita il bloccaggio delle ruote in fase di frenata e garantisce la guidabilità del veicolo anche nelle frenate d'emergenza. Il ripartitore elettronico della forza frenante (EBV) distribuisce in modo ottimale la forza di frenata sull'asse anteriore e posteriore, assicurando la stabilità direzionale del veicolo.
Airbag fullsize
64 litri di volume per il conducente e 120 litri per il passeggero che assicurano una protezione ottimale.
Bodypanels
Componenti della carrozzeria in termoplastica colorata in pasta. Sono fressibili e riciclabili, oltre che facilmente intercambiabili, grazie ad un particolare sistema di fissaggio.
Crash Management System
Insieme delle zone e dei componenti deformabili che contribuiscono ad assorbile l'energia d'urto.
Cubic Printing
Pellicola di alcol polivinilico pigmentata con un disegno a piacere e sciolta in bagnomaria. La colorazione si stacca dalla pellicola e resta sulla superficie della soluzione nella quale vengono immersi i bodypanels. Grazie alla pressione tra l'acqua e la carrozzeria viene ad imprimersi la fantasia sui pannelli.
Pretensionatore
Sistema di tensione della cintura di sicurezza per mantenere fisso e sicuro l'occupante del sedile.
Sedili a sicurezza integrale
Sedili con struttura modulare, rinforzi in lamiera d'acciaio e poggiatesta integrati.
Tridion
Cellula di sicurezza in acciaio ad alta resistenza.
Trust-plus
Sistema elettronico per il controllo della trazione e della stabilità del veicolo, con dispositivo antipattinamento integrato. Monitora l'assetto della smart attivandosi per stabilizzarlo in sistuazioni critiche.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il genere Lumbricus comprende circa 700 specie di anellidi terrestri della sottoclasse oligochaeta, tra i quali alcuni dei lombrichi più diffusi in Eurasia e Nord America[1]. Secondo un'analisi statistica di ScienceAlert del 28 febbraio 2018, dal titolo "Deadliest creatures worldwide by annual number of human deaths as of 2018", i lombrichi sono tra gli animali che ogni anno provocano maggiori morti umane.[2] Precisamente i lombrichi si trovano all'ottavo posto, dopo le zanzare, gli stessi esseri umani, i serpenti, i cani, le lumache, le cimici e le mosche.[2] Tali morti sono in particolare da ricondurre all'ascaridiasi, malattia causata da Ascaris lumbricoides.
Numerose specie appartenenti alla famiglia dei lombrichi ingeriscono grandi quantità di suolo (geofagia), questi si nutrono principalmente di residui organici presenti nel suolo, come lettiera e sterco[3]. Alcune specie (es.Lumbricus rubellus) vivono nello strato più superficiale del suolo, mentre altre (es.Lumbricus terrestris) scavano gallerie semi-verticali profonde da alcuni decimetri a oltre due metri, nelle quali trascinano detriti organici dalla superficie per nutrirsene[4]. Queste ultime specie tendono ad avere dimensioni maggiori (fino a 25 cm di lunghezza perL. terrestris[5]) e producono gallerie permanenti, che favoriscono i movimenti idrici nel suolo e che in assenza di perturbazioni (ad esempio aratura del terreno) possono mantenersi intatte per anni anche in assenza di un lombrico residente[6]. Incorporando materiale organico nel suolo, sminuzzandolo e accelerandone la degradazione da parte di organismi più piccoli, questi invertebrati contribuiscono ai processi di decomposizione, e favoriscono la stabilizzazione della sostanza organica del suolo con le loro attività di scavo e la produzione di aggregati stabili nelle feci[7]. Per i loro molteplici effetti sulla struttura fisica e il funzionamento biochimico del suolo hanno una notevole importanza ecologica[1]. GiàCharles Darwin, con il suo ultimo libro dedicato agli studi su questo animale, aveva[8]attribuito al lombrico una grande importanza per la fertilizzazione del terreno vegetale[9].
Secondo Bouché si distinguono tre categorie di lombrichi:
gli epigei vivono solo nella lettiera e sono incapaci di muoversi nel suolo minerale;
gli endogei, consumando sostanza minerale e sostanza organica che viene integrata alla prima, non giungono la superficie e non fanno turriculi;
gli anecici consumano la lettiera e lasciano le loro feci (turriculi) alla superficie del suolo mescolando sostanza organica con gli orizzonti profondi[10].
I lombrichi sonoermafroditiinsufficienti. Gli apparati riproduttori maschili e femminili si trovano in segmenti diversi. Un ispessimento dettoclitello, ricco di ghiandole mucipare, permette l'adesione dei due individui, che si accoppiano disponendosi in versi opposti. Se sufficientemente grandi, daimetameripossono ricrescere tutti gli organi vitali.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Tutta l'Italia parla dell'intervista rilasciata a Salvatore Caiazza da Vincenzo Piscane sulle colonne del Roma oggi in edicola. Il procuratore di Lorenzo Insigne ha chiarito: “Sto sentendo troppo spesso insinuare che Lorenzo abbia rifiutato offerte irrinunciabili da parte del Napoli, che vorrebbe ottenere un bonus alla firma e che il presidente si sia spinto oltre ogni limite a livello economico. Premetto che i rapporti con De Laurentiis sono ottimi e che ci sentiamo spesso. Va detto, pero`, che il contratto di rinnovo proposto al mio assistito è stato fatto a ribasso di quasi il 50 per cento rispetto a ciò che guadagna oggi. Io faccio il procuratore del capitano e lo devo tutelare sempre”. Idee non meno lucide su quella che può essere la chiave per sbloccare i negoziati: “Mi aspetto che il club faccia un passo in avanti nei confronti del calciatore e di un simbolo di Napoli”. Infine, una riflessione: “Ognuno deve fare la propria parte. Non voglio che questa mia intervista possa minare il rapporto tra me il giocatore e la società. È giusto fare chiarezza nei confronti dei tifosi che leggendo fake news se la prendono con Lorenzo. Insigne sta facendo il professionista, si allena bene. Gioca come se avesse altri dieci anni di contratto. Per capire l’amore verso i suoi colori basta sentire il pensiero di Koulibaly. che disse di non aver mai visto così tanto impegno in allenamento da parte di un calciatore che potrebbe andare via a giugno”.