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RAVELLO E SCALA NEWS Ravello La diretta video del consiglio comunale del 29 novembre.

30 Novembre 2021, 11:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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di Michele Pappacoda

Ravello La diretta del consiglio comunale del 29 novembre.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid scuola, con un solo positivo tutta la classe andrà in dad. «È necessario» La circolare dei ministeri della Salute e dell'Istruzione. I presidi: «Siamo stati facili cassandre»

30 Novembre 2021, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Covid scuola, con un solo positivo tutta la classe andrà in dad. «È necessario» La circolare dei ministeri della Salute e dell'Istruzione. I presidi: «Siamo stati facili cassandre»

INSERITO DA ANGELA CECERE Nuova stretta sulle regole anti covid a scuola: si torna indietro. Adesso, anche con un solo alunno positivo tutta la classe può andare in Dad. A comunicarlo sono i ministeri della Salute e dell'Istruzione attraverso una circolare in cui si esplicita che, a meno di un mese dall'applicazione del nuovo protocollo, vengono reintrodotte le regole precedenti. Una decisione presa in seguito all'aumento dei casi di coronavirus proprio nella fascia 12-19 anni. Fino ad oggi se il contagiato in classe era soltanto uno, gli altri alunni venivano subito sottoposti a tampone molecolare o rapido, da rifare poi a distanza di 5 giorni. In quell'arco di tempo, comunque, i ragazzi potevano continuare a seguire le lezioni in presenza. Il ricorso generalizzato alla didattica a distanza era stato così più o meno dimezzato. Nella circolare ministeriale si legge che «qualora le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente, il dirigente scolastico, venuto a conoscenza di un caso confermato nella propria scuola, è autorizzato, in via eccezionale e urgente, a disporre la didattica a distanza per l'intero gruppo». La Dad durerebbe 10 giorni, come previsto per tutti i contatti stretti. Non restano in silenzio i presidi, che tramite la voce di Antonello Giannelli, presidente nazionale di Ano, commentano: «Siamo stati facili cassandre, avevamo lanciato l'allarme già pochi giorni dopo la pubblicazione della nota congiunta Salute-Istruzione n. 1218 del 6 novembre. Le scuole, nonostante le mille difficoltà e con uno smisurato carico di lavoro sulle spalle dei dirigenti e del personale, hanno retto. Lo stesso non possiamo dire dei dipartimenti di prevenzione che non sono riusciti sin da subito a garantire la tempistica dei testing e in molti casi non hanno applicato quelle procedure di tracciamento». «Con l'aumento della pressione dovuta alla risalita dei casi le regole del protocollo sono saltate costringendo al ricorso alla Dad anche con un solo caso di positività in classe. La pandemia è ben lontana dalla sua conclusione e dobbiamo tutti collaborare per contrastarla, iniziando da una più completa vaccinazione di massa», aggiunge.

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RAVELLO E SCALA NEWS Comune di Scala 🔴 si comunica la positività al Covid-19 di due concittadini adulti, B.L. e B.F.

30 Novembre 2021, 11:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Comune COMUNE DI SCALA di Scala SITUAZIONE COVID-19 AGGIORNAMENTO DEL 29112021 POSITIVI TOTALI GUARITI 43 OGGI TOTALI 2 114 OGGI 0"

🔴di Michele Pappacoda  Si comunica la positività al Covid-19 di due concittadini adulti, B.L. e B.F. Stanno arrivando gli esiti dei 157 tamponi molecolari effettuati ieri presso l' USCA Casa del Gusto a Tramonti, non appena avremo il quadro completo, comunicheremo tutti dati.

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NEWS ITALIA E MONDO Variante Omicron, l'ad di Moderna: «Vaccini molto meno efficaci, serviranno mesi per averne uno specifico» Le dichiarazioni di Stephane Bancel: "Dobbiamo aspettare i dati ma i presupposti non sono buoni". Di diverso avviso l'Ema

30 Novembre 2021, 10:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E MONDO Variante Omicron, l'ad di Moderna: «Vaccini molto meno efficaci, serviranno mesi per averne uno specifico» Le dichiarazioni di Stephane Bancel: "Dobbiamo aspettare i dati ma i presupposti non sono buoni". Di diverso avviso l'Ema

INSERITO DA ANGELA CECERE Variante Omicron, l'ad di Moderna ammette: «I vaccini potrebbero rivelarsi molto meno efficaci». Stephane Bancel ha illustrato la situazione e non ha nascosto la propria preoccupazione, dal momento che l'efficacia dei vaccini potrebbe essere molto più bassa rispetto a quella dimostrata di fronte alla variante Delta.Variante Omicron, ad Moderna: «vaccini molto meno efficaci»«Dobbiamo prevedere un calo sostanziale dell'efficacia dei vaccini, non potrà essere la stessa che abbiamo avuto con la variante Delta». Così, in un'intervista al Financial Times, Stephane Bancel ha commentato la diffusione della variante Omicron. «Non so quantificare il calo dell'efficacia, dobbiamo prima aspettare i dati che non avremo prima di due settimane. Ma tutti gli scienziati con cui ho parlato dicono che la diffusione di questa nuova variante non è una buona notizia», ha aggiunto l'ad di Moderna. Variante Omicron, ad Moderna: «mesi per avere un vaccino specifico» In un'altra intervista alla Cnbc, l'ad di Moderna lancia l'allarme: «Riteniamo che la variante Omicron sia presente in molte nazioni. Credo che la maggior parte dei paesi con collegamenti aerei attivi con il Sudafrica negli ultimi 7-10 giorni abbiano già casi. Potrebbero non esserne a conoscenza». Stephane Bancel ha anche parlato delle possibili soluzioni: «Potremmo rendere disponibile in tempi brevi una dose booster più elevata, da 100 microgrammi, ma ci vorranno mesi prima che un vaccino specifico per la variante Omicron possa essere distribuito in quantità rilevanti». Molto dipenderà dall'esito dei test attualmente in corso, che sarà disponibile solo tra due settimane: «Potremmo decidere di fornire una dose più elevata del vaccino attuale per proteggere magari i soggetti ad alto rischio, gli immunodepressi, e gli anziani potrebbero aver bisogno di una quarta dose». Variante Omicron, l'Ema: «I vaccini restano efficaci per evitare nuovi decessi» «Dai dati che vediamo» su Omicron «i vaccini autorizzati sono efficaci e continuano a salvare le persone da forme gravi e dalla morte. Anche se la nuova variante si diffonderà di più, i vaccini che abbiamo continueranno a garantire protezione». Lo ha detto la direttrice esecutiva dell'Ema, Emer Cooke, in un'audizione al Parlamento europeo, insistendo però sulla necessità di fare i richiami, visto che la copertura dei sieri si indebolisce col tempo.  Di fronte alla variante Omicron «dobbiamo lavorare anche più duramente che in passato per aumentare il tasso delle vaccinazioni nell'Ue, specialmente negli Stati membri dove il tasso è pericolosamente basso. Questo è particolarmente importante mentre apprendiamo nuovi aspetti di Omicron», ha detto la direttrice esecutiva dell'Ema, Emer Cooke. Variante Omicron, primo caso in Giappone Il primo caso della variante Omicron è stato rilevato in Giappone: lo ha reso noto il capo di Gabinetto, Hirokazu Matsuno, in una conferenza stampa tenuta oggi, secondo quanto riporta la Cnn. Si tratta di un uomo sulla trentina arrivato a Tokyo dalla Namibia e risultato positivo all'aeroporto di Narita domenica. Il paziente è stato posto in quarantena in una struttura governativa e le persone con le quali è entrato in contatto sono state rintracciate. Matsuno ha aggiunto che il premier giapponese Fumio Kishida terrà una riunione di emergenza con i ministri su questo tema.

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ANIMALI IL BISONTE

30 Novembre 2021, 10:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

American bison k5680-1.jpg

Il bisonte americano, o semplicemente bisonte (Bison bison (Linnaeus, 1758)), è una specie di bisonte che un tempo vagava per tutto il Nord America in vaste mandrie. La sua distribuzione storica, dal 9000 a.C., è descritta come la grande cintura di bisonti, un tratto di ricca prateria che si estendeva dall'Alaska al Golfo del Messico, a est fino alla costa atlantica (quasi fino alla zona delle maree atlantica in alcune aree) a nord fino a New York e a sud fino alla Georgia e, secondo alcune fonti, fino in Florida, con avvistamenti nella Carolina del Nord vicino a Buffalo Ford sul fiume Catawba, fino al 1750.[2][3][4] Quest'imponente animale si è quasi estinto per cause antropiche, con una combinazione di caccia e macellazione commerciale eccessiva nel XIX secolo, e l'introduzione di malattie bovine tramite l'interazione con i bovini domestici.Waldbison Bison bison athabascae Tierpark Hellabrunn-13.jpg Con una popolazione di oltre 60 milioni alla fine del XVIII secolo, la specie era scesa a soli 541 animali entro il 1889. I primi sforzi di conservazione si espansero a metà del XX secolo, con una rinascita a circa 31.000[5] bisonti selvatici oggi, in gran parte limitati in pochi parchi e riserve nazionali. Attraverso molteplici reintroduzioni, la specie ora è stata reintrodotta anche in alcune regioni della Yakutia e in Messico. Sono state descritte due sottospecie o ecotipi: il bisonte di pianura (B. b. bison), di dimensioni più piccole e con una gobba più arrotondata, e il bisonte delle foreste (B. b. athabascae), la sottospecie più grande e con una gobba più squadrata.[6][7][8][9][10][11] Inoltre, è stato suggerito che il bisonte delle pianure possa in realtà essere due sottospecie, una settentrionale (B. b. montanae) e una meridionale (B. b. bison), portando ad un totale di tre sottospecie.[9] Tuttavia, questa ipotesi non è generalmente supportata. Il bisonte delle foreste è una delle più grandi specie bovine selvatiche esistenti al mondo, superato solo dai gaur asiatici.[12] Tra gli animali terrestri esistenti in Nord America, il bisonte è il più pesante ed il più lungo, ed il secondo più alto dopo l'alce. Per molti millenni, le tribù dei nativi americani avevano legami culturali e spirituali con il bisonte americano. È il mammifero nazionale degli Stati Uniti d'America. 

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

 
Una coppia di bisonti di pianura, nel Parco nazionale di Yellowstone

Il termine bufalo è talvolta considerato un termine improprio per questo animale e potrebbe essere confuso con i "veri" bufali, come il bufalo d'acqua asiatico e il bufalo africano. Tuttavia, il nome buffalo è elencato in molti dizionari come un nome accettabile per il bufalo o bisonte americano. Samuel de Champlain diede il nome bufalo (buffles in francese) al bisonte nel 1616 (pubblicato nel 1619), dopo aver visto delle pelli e un disegno mostratigli dai membri della Nipissing First Nation, che affermarono di aver viaggiato per quaranta giorni (da est del lago Huron) per commerciare con un'altra nazione che cacciava questi animali.[13] Nell'uso inglese, il termine bufalo risale al 1625 in Nord America, quando il termine fu registrato per la prima volta per questo mammifero americano.[14] Ha quindi una storia molto più lunga del termine bisonte, registrato per la prima volta nel 1774.[15] Il bisonte americano è strettamente imparentato con il bisonte europeo.

Nella lingua di alcune tribù indiane delle pianure, esistono due nome diversi per identificare i bisonti maschi e le femmine, ognuno con una designazione diversa, anziché una singola parola generica che indica entrambi i sessi. Esse sono:

  • in Arapaho: bii (femmina), henéécee (maschio)
  • in Lakota: pté (femmina), tȟatȟáŋka (maschio)

Tale distinzione non è una caratteristica generale della lingua (ad esempio, l'arapaho possiede termini neutri per il genere per altri grandi mammiferi come wapiti, cervi mulo, ecc.), ed è quindi, probabilmente, dovuto allo speciale significato che il bisonte delle praterie ha per la vita e la cultura di queste tribù.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

 
Maschio di bisonte delle pianure, nelle Wichita Mountains, Oklahoma
 
Scheletro di un bisonte delle pianure
 
Bisonte del 1887. Montaggio in sequenza di fotografie di Eadweard Muybridge

Il bisonte americano cambia il mantello a seconda della stagione: durante l'inverno cresce un mantello ispido, lungo, e di colore marrone scuro, mentre d'estate presenta una mantello più leggero e di colore marrone chiaro. I bisonti maschi sono significativamente più grandi e più pesanti delle femmine. Il bisonte delle foreste è potenzialmente più primitivo nel fenotipo del bisonte delle pianure, mentre quest'ultimo probabilmente si è evoluto dall'ibridazione di Bison occidentalis e Bison antiquus.[16] I bisonti delle pianure sono generalmente più piccoli dei bisonti delle foreste. Generalmente, i maschi possono raggiungere una lunghezza massima di 3,5 metri, mentre le femmine possono raggiungere i 2,85 metri di lunghezza. La coda aggiunge dai 30 ai 95 centimetri di lunghezza.[16][17][18] L'altezza al garrese varia a seconda della specie, con il bisonte di pianura (B. b. bison) che può variare tra i 152 e i 186 centimetri, mentre il bisonte delle foreste (B. b. athabascae) può raggiungere anche i 2 metri d'altezza al garrese.[18] In genere il peso può variare da 318 a 1.179 kg,[18][19][20][21] da 460 a 988 kg con un peso medio da 730 a 792,5 kg per il bisonte delle pianure, e 943,6 kg per il bisonte di foresta (nei maschi), e da 360 a 640 kg con un peso medio da 450 a 497,6 kg per le femmine,[16] sebbene le stime più basse rappresentino, probabilmente, il peso tipico intorno all'età di maturità sessuale a circa 2-3 anni di età.[16][22][23][24][25][26] Il maschio selvatico più pesante mai registrato per B. b. bison pesava 1.270 kg[27] sebbene ci siano stati altri maschi con un peso stimato di 1.360 kg.[28] B. b. athabascae è significativamente più grande e più pesante di B. b. bison mentre il numero di individui registrati per il primo è stato limitato dopo la riscoperta di una mandria relativamente pura.[16] Quando viene allevato in cattività per la carne, il bisonte può diventare innaturalmente pesante e il bisonte semi-domestico più grande mai pesato, pesava 1.724 kg.[19] La teste e i quarti anteriori sono molto massicci ed entrambi i sessi hanno corna corte e ricurve che possono crescere fino a 60 centimetri di lunghezza, e con un distanziamento da 90 centimetri a 124 centimetri,[28][29] che usano nella lotta per lo supremazia all'interno della mandria e per difendersi dai predatori.

I bisonti sono erbivori, pascolando erbe e sementi nelle praterie nordamericane. Il loro programma giornaliero prevede periodi di due ore di pascolo, riposo e masticazione, per poi spostarsi in una nuova area per pascolare di nuovo. I giovani maschi sessualmente maturi possono iniziare ad accoppiarsi con le femmine all'età di due o tre anni, ma se sono presenti più maschi maturi, potrebbero non essere in grado di competere fino a quando non raggiungono i cinque anni di età.

Per i primi due mesi di vita, i vitelli sono di colore più chiaro degli adulti. Una condizione molto rara è il bufalo bianco, in cui il vitello diventa completamente bianco da adulto.

Distribuzione e popolazione[modifica | modifica wikitesto]

 
Una mandria di bisonti mentre pascola, al National Bison Range, Montana

Nonostante siano i parenti più stretti del bestiame domestico originario del Nord America, i bisonti non furono mai addomesticati dai nativi americani. I successivi tentativi di addomesticamento da parte degli europei prima del XX secolo ebbero un successo limitato. I bisonti sono stati descritti come aventi un "carattere selvaggio e ingovernabile";[30] possono saltare fino a 1,8 metri (6 piedi) verticalmente,[31] e correre a 55–65 km/h (35–40 mph) quando agitati. Questa agilità e velocità, combinate con le loro grandi dimensioni e peso, rende le mandrie di bisonti difficili da confinare, poiché possono facilmente sfuggire o distruggere la maggior parte delle recinzioni, incluso la maggior parte del filo spinato. I sistemi di maggior successo comprendono grandi recinzioni di 6 metri (20 piedi) d'altezza, realizzate con travi d'acciaio saldato, con una base interrata di almeno 1,8 metro (6 piedi) nel cemento. Queste recinzioni, sebbene costose, richiedono pochissima manutenzione. Inoltre, sovrapporre le sezioni della recinzione in modo che le aree erbose oltre non siano visibili impedisce al bufalo di tentare di raggiungere una nuova area.

Attualmente esistono circa 500.000 bisonti in terreni privati e circa 30.000 in terreni pubblici che includono riserve ambientali e governative.[32] Secondo la IUCN, circa 15.000 bisonti sono considerati selvatici, bisonti ruspanti non confinati dalla scherma.

La The Nature Conservancy (TNC) ha reintrodotto il bisonte in oltre una dozzina di riserve naturali negli Stati Uniti. Nell'ottobre 2016, la TNC ha reintrodotto la mandria di bisonti più orientale del paese, a Kankakee Sands Nature Preserve in Morocco, nella Contea di Newton, Indiana.[33] Nel 2014, le tribù degli Stati Uniti e le First Nations canadesi hanno firmato un trattato per aiutare con la reintroduzione del bisonte, il primo ad essere firmato in quasi 150 anni.[34]  

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

 
Maschio di bisonte delle pianure, nelle Wichita Mountains, Oklahoma
 
Scheletro di un bisonte delle pianure
 
Bisonte del 1887. Montaggio in sequenza di fotografie di Eadweard Muybridge

Il bisonte americano cambia il mantello a seconda della stagione: durante l'inverno cresce un mantello ispido, lungo, e di colore marrone scuro, mentre d'estate presenta una mantello più leggero e di colore marrone chiaro. I bisonti maschi sono significativamente più grandi e più pesanti delle femmine. Il bisonte delle foreste è potenzialmente più primitivo nel fenotipo del bisonte delle pianure, mentre quest'ultimo probabilmente si è evoluto dall'ibridazione di Bison occidentalis e Bison antiquus.[16] I bisonti delle pianure sono generalmente più piccoli dei bisonti delle foreste. Generalmente, i maschi possono raggiungere una lunghezza massima di 3,5 metri, mentre le femmine possono raggiungere i 2,85 metri di lunghezza. La coda aggiunge dai 30 ai 95 centimetri di lunghezza.[16][17][18] L'altezza al garrese varia a seconda della specie, con il bisonte di pianura (B. b. bison) che può variare tra i 152 e i 186 centimetri, mentre il bisonte delle foreste (B. b. athabascae) può raggiungere anche i 2 metri d'altezza al garrese.[18] In genere il peso può variare da 318 a 1.179 kg,[18][19][20][21] da 460 a 988 kg con un peso medio da 730 a 792,5 kg per il bisonte delle pianure, e 943,6 kg per il bisonte di foresta (nei maschi), e da 360 a 640 kg con un peso medio da 450 a 497,6 kg per le femmine,[16] sebbene le stime più basse rappresentino, probabilmente, il peso tipico intorno all'età di maturità sessuale a circa 2-3 anni di età.[16][22][23][24][25][26] Il maschio selvatico più pesante mai registrato per B. b. bison pesava 1.270 kg[27] sebbene ci siano stati altri maschi con un peso stimato di 1.360 kg.[28] B. b. athabascae è significativamente più grande e più pesante di B. b. bison mentre il numero di individui registrati per il primo è stato limitato dopo la riscoperta di una mandria relativamente pura.[16] Quando viene allevato in cattività per la carne, il bisonte può diventare innaturalmente pesante e il bisonte semi-domestico più grande mai pesato, pesava 1.724 kg.[19] La teste e i quarti anteriori sono molto massicci ed entrambi i sessi hanno corna corte e ricurve che possono crescere fino a 60 centimetri di lunghezza, e con un distanziamento da 90 centimetri a 124 centimetri,[28][29] che usano nella lotta per lo supremazia all'interno della mandria e per difendersi dai predatori.

I bisonti sono erbivori, pascolando erbe e sementi nelle praterie nordamericane. Il loro programma giornaliero prevede periodi di due ore di pascolo, riposo e masticazione, per poi spostarsi in una nuova area per pascolare di nuovo. I giovani maschi sessualmente maturi possono iniziare ad accoppiarsi con le femmine all'età di due o tre anni, ma se sono presenti più maschi maturi, potrebbero non essere in grado di competere fino a quando non raggiungono i cinque anni di età.

Per i primi due mesi di vita, i vitelli sono di colore più chiaro degli adulti. Una condizione molto rara è il bufalo bianco, in cui il vitello diventa completamente bianco da adulto.

Distribuzione e popolazione[modifica | modifica wikitesto]

 
Una mandria di bisonti mentre pascola, al National Bison Range, Montana

Nonostante siano i parenti più stretti del bestiame domestico originario del Nord America, i bisonti non furono mai addomesticati dai nativi americani. I successivi tentativi di addomesticamento da parte degli europei prima del XX secolo ebbero un successo limitato. I bisonti sono stati descritti come aventi un "carattere selvaggio e ingovernabile";[30] possono saltare fino a 1,8 metri (6 piedi) verticalmente,[31] e correre a 55–65 km/h (35–40 mph) quando agitati. Questa agilità e velocità, combinate con le loro grandi dimensioni e peso, rende le mandrie di bisonti difficili da confinare, poiché possono facilmente sfuggire o distruggere la maggior parte delle recinzioni, incluso la maggior parte del filo spinato. I sistemi di maggior successo comprendono grandi recinzioni di 6 metri (20 piedi) d'altezza, realizzate con travi d'acciaio saldato, con una base interrata di almeno 1,8 metro (6 piedi) nel cemento. Queste recinzioni, sebbene costose, richiedono pochissima manutenzione. Inoltre, sovrapporre le sezioni della recinzione in modo che le aree erbose oltre non siano visibili impedisce al bufalo di tentare di raggiungere una nuova area.

Attualmente esistono circa 500.000 bisonti in terreni privati e circa 30.000 in terreni pubblici che includono riserve ambientali e governative.[32] Secondo la IUCN, circa 15.000 bisonti sono considerati selvatici, bisonti ruspanti non confinati dalla scherma.

La The Nature Conservancy (TNC) ha reintrodotto il bisonte in oltre una dozzina di riserve naturali negli Stati Uniti. Nell'ottobre 2016, la TNC ha reintrodotto la mandria di bisonti più orientale del paese, a Kankakee Sands Nature Preserve in Morocco, nella Contea di Newton, Indiana.[33] Nel 2014, le tribù degli Stati Uniti e le First Nations canadesi hanno firmato un trattato per aiutare con la reintroduzione del bisonte, il primo ad essere firmato in quasi 150 anni.[34]

Habitat e sentieri[modifica | modifica wikitesto]
 
Lotta tra bisonti, al Parco nazionale del Grand Teton, a Moose, Wyoming

Il bisonte americano vive nelle valli fluviali, nelle praterie e nelle pianure. Il suo habitat tipico è costituito da praterie aperte o semiaperte, arbusti di salvia, terre semiaride e arbusti. Prediligono anche aree poco boscose. Il bisonte pascola anche in zone collinari o montuose dove i pendii non sono ripidi. Sebbene non particolarmente conosciuti come animali d'alta quota, la mandria del Parco nazionale dello Yellowstone si trova spesso ad altitudini superiori a 2.400 metri (8.000 piedi), e la mandria delle Henry Mountains si trova nelle pianure intorno alle Henry Mountains, nello Utah, così come nelle valli montane delle Henry Mountains ad un'altitudine di 3.000 metri (10.000 piedi). Le prime arterie stradali del Nord America, ad eccezione di quelle lasciate dai mastodonti o dai buoi muschiati, ormai cancellate dal tempo, e le rotte degli scavatori, erano le tracce lasciate da bisonti e dai cervi nella loro migrazione stagionale e tra le zone di pascolo e le saline. Molti di questi percorsi, martellati da innumerevoli zoccoli che seguivano istintivamente gli spartiacque e le creste delle montagne per evitare il letame estivo e i cumuli di neve invernali dei luoghi più bassi, furono seguite dai nativi americani come percorsi per i terreni di caccia e come sentieri dei guerrieri. Erano inestimabili per gli esploratori e furono adottati anche dai pionieri coloniali.

I percorsi lasciati dai bisonti erano tipicamente a nord e a sud, ma diversi sentieri chiave est-ovest furono usati in seguito come ferrovie. Alcuni di questi includono il Cumberland Gap attraverso le Blue Ridge Mountains fino al Kentucky settentrionale. Un sentiero molto utilizzato attraversava il fiume Ohio alle cascate dell'Ohio e si dirigeva verso ovest, attraversando il fiume Wabash vicino a Vincennes, Indiana. Citando il senatore Thomas Hart Benton che saluta questi sagaci tracciatori, il bisonte ha aperto la strada alle ferrovie per il Pacifico.[35]

 
Una mandria di bisonti mentre pascola, a Chihuahua, Messico

L'estensione meridionale della distribuzione storica del bisonte americano comprende il Messico settentrionale e le aree adiacenti degli Stati Uniti, come documentato da documenti archeologici e resoconti storici dagli archivi messicani dal 700 d.C. al XIX secolo. La mandria di bisonti di Janos-Hidalgo spaziava tra Chihuahua, Messico e Nuovo Messico, Stati Uniti, almeno dagli anni '20.[36] La persistenza nella regione di questo branco suggerisce che l'habitat adatto per i bisonti è nel Messico settentrionale. Nel 2009, il bisonte geneticamente puro è stato reintrodotto nella Riserva della Biosfera di Janos, nel Chihuahua settentrionale, aggiungendosi alla popolazione di bisonti messicani.[37] Nel 2020, una seconda mandria è stata introdotta a Maderas del Carmen.[38]

 
Bisonti delle foreste reintrodotti nella Repubblica di Sacha

Sin dal 2006, un branco di bisonti delle foreste del Parco nazionale Elk Island, Alberta, è stato introdotto nella Yakutia, Russia,[39][40][41] per conseguire il progetto di rewilding pleistocenico, un progetto per la reintroduzione della megafauna pleistocenica esistente, o i loro più stretti rappresentanti moderni, per ristabilire l'ecosistema pleistocenico in aree dove la megafauna si è estinta; il bisonte delle foreste è il parente più stretto dell'estinto bisonte della steppa. Questi bisonti si stanno adattando bene nella loro patria di 6.000 anni fa,[42] e la Lista Rossa della Yakutia ha ufficialmente registrato la specie nel 2019, ed un secondo branco si è formato nel 2020. WIKIPENDIA

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Paura nella notte, auto travolge moto in sosta

30 Novembre 2021, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

E’ successo sul lungomare di Casamicciola, in via Tommaso Morgera. La responsabile del sinistro è una 30enne che si trovava alla guida di una Smart: è risultata negativa al test alcolemico, a generare l’incidente probabilmente è stato un colpo di sonno 

Un sinistro incredibile, per fortuna avvenuto nella tarda notte quando per strada non c’era praticamente nessuno. Perché diversamente il bilancio di questo fatto di cronaca non avrebbe riguardato soltanto danni materiali a cose ma avrebbe potuto coinvolgere anche persone con tutte le conseguenze del caso. Mancava poco alle cinque del mattino, teatro dell’accaduto il lungomare di Casamicciola. Una Smart è diretta verso Ischia, improvvisamente il veicolo perde il controllo e finisce contro l’area di sosta dove sono parcheggiati diversi motocicli. Nessun tentativo di frenata, otto mezzi a due ruote vengono centrati in pieno e finiscono con l’essere seriamente danneggiati, in alcuni casi completamente distrutti. La gente che risiede in zona è svegliata da un rumore inusuale e capisce subito che sia accaduto qualcosa di grave, qualcuno si riversa in strada e non può fare a meno di notare la scena.

Otto i mezzi a due ruote andati completamente distrutti nel violento impatto, che per fortuna non ha coinvolto persone. Sul posto anche polizia, operai dell’AMCA e agenti di polizia

Ci sono lamiere ovunque, anche in strada, il che rende pericolosa la circolazione per veicoli e centauri, anche se per fortuna vista l’ora il traffico è praticamente inesistente o comunque ridotto ai minimi termini. Sul posto, però, non c’è più la vettura che ha causato il sinistro, il conducente evidentemente in preda al panico si è allontanato. Sul posto arrivano polizia e carabinieri ma anche gli operai dell’AMCA, chiamati ad un’attività di rimozione delle varie componenti dei motocicli per rendere sicura la circolazione stradale. C’è bisogno anche di due carri gru dell’ACI che dovranno trasportare in deposito ben otto mezzi centrati in pieno dalla Smart. Per gli inquirenti non sarà difficile individuare il responsabile di questo sinistro. Non c’è nemmeno bisogno di fare ricorso alle videocamere di sorveglianza di qualche attività commerciale posta nella zona di via Tommaso Morgera, perché la vettura nell’impatto con i motocicli ha perso la targa anteriore che è rimasta sull’asfalto. A causare l’incidente è una giovane trentenne ischitana: la donna viene sottoposta al test alcolemico che dà esito negativo. Dunque non era in stato di ebbrezza, probabilmente a causare il sinistro è stato un colpo di sonno. Nei suoi confronti ovviamente gli uomini guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione non hanno proceduto: non essendoci stati feriti non si configura il reato di omissione di soccorso e quindi, nonostante la sua fuga, la vicenda resta di natura civilistica. A risarcire i danni ci penserà l’assicurazione, l’importante è che nessuno si sia fatto male. Perché, a giudicare dalla scena che si è presentata nottetempo, l’epilogo avrebbe potuto essere ben peggiore.

CORRADO ROVEDA IL GOLFO24

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CAPRI NEWS Il “Sorrento Jet” fuori uso da giorni dopo l’incidente ma la Nlg tarda a sostituirlo

30 Novembre 2021, 10:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO  Il “Sorrento Jet” è fuori uso dall’incidente nel porto di Capri, verificatosi venerdì scorso, con la nave veloce “Isola di Capri”. La Navigazione Libera del Golfo nonostante siano passati ormai diversi giorni tarda a sostituire o riparare il jet “ammaccato”, in attesa delle verifiche da parte del Rina. A farne le spese sono i cittadini che devono rinunciare alle corse tra Capri e Napoli coperte da quell’unità. Disagi anche per le vaccinazioni alla tendostruttura San Costanzo che oggi iniziano in forte ritardo poiché il personale dell’Asl, che si sarebbe dovuto imbarcare da Napoli alle 8.05 con la Nlg, ha appreso che la corsa non sarebbe stata effettuata ed ha dovuto attendere quindi la successiva partenza. Sulla vicenda è intervenuta con un post la delegazione dell’isola di Capri dell’Unione Nazionale Consumatori: “Attraverso una nota scritta abbiamo chiesto alla Navigazione Libera del Golfo di ripristinare immediatamente le corse per Capri, sostituendo l’unità coinvolta nell’incidente dei giorni scorsi, riservandoci fin da ora qualsiasi azione a tutela dei consumatori gravemente danneggiati dalla cancellazione delle corse”.
 

FONTE CAPRINEWS  https://caprinews.it/?p=30887

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CAPRI NEWS Maltempo, collegamenti marittimi a singhiozzo e prima neve sul Vesuvio: il vulcano imbiancato fotografato da Capri

30 Novembre 2021, 10:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prosegue l’ondata di maltempo in Campania, accompagnato da un sensibile calo delle temperature che ha portato alla prima neve di questa stagione sul Vesuvio: la foto in alto del cono del vulcano imbiancato è stata scattata nel primo pomeriggio di oggi di Capri. Nella foto in basso la nave della Caremar Driade impegnata nella traversata tra Capri e Napoli: i collegamenti marittimi restano difficili, corse a singhiozzo e numerose cancellazioni anche oggi, ma da domani la situazione dovrebbe evolvere verso il meglio. CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=30885

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA California, strage di bambini: mamma e quattro figli piccoli trovati morti in casa. Fermato il padre

30 Novembre 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA California, strage di bambini: mamma e quattro figli piccoli trovati morti in casa. Fermato il padre

INSERITO DA ANGELA CECERE Nuovo dramma legato alle armi da fuoco negli Stati Uniti. Questa volta teatro della tragedia è Lancaster, in California, dove una donna e quattro bambini sotto i 12 anni, tra cui un neonato, sono stati trovati morti all'interno di un'abitazione, uccisi da un'arma da fuoco. Secondo le prime ricostruzioni dei media Usa la strage sarebbe avvenuta domenica sera. I sospetti dell'efferato delitto ricadrebbero su un uomo ritenuto il padre dei bambini, che si è consegnato alla stazione dello sceriffo di Lancaster ed è attualmente sotto interrogatorio. La sparatoria è stata segnalata intorno alle 22:30 di domenica sera nel blocco 3500 di Garnet Lane, secondo il dipartimento dello sceriffo della contea di Los Angeles. Quando gli agenti sono arrivati, hanno trovato la donna e tutte le giovani vittime ferite da arma da fuoco alla parte superiore del busto.

LEGGO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Morte sul lavoro a Soliera, perde la vita in ditta a 87 anni

30 Novembre 2021, 10:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Morte sul lavoro a Soliera, perde la vita in ditta a 87 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Morte sul lavoro a Soliera, perde la vita in cantiere a 87 anni. L’infortunio mortale è avvenuto lunedì sera intorno alle 18 a Limidi di Soliera in provincia di Modena presso ditta Artiglio. L’uomo si chiamava Giancarlo Lari. A causa di una dinamica che è in fase di accertamento, l’amministratore delegato dell’azienda, un uomo di 87 anni, sarebbe stato colpito da un blocco di alluminio precipitato dall’alto. Inutile l’intervento dell’elisoccorso, l’uomo era già morto. Sul posto i carabinieri della compagnia di Carpi e la medicina del lavoro. SULPANARO.NET

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