Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Michele Pappacoda Un “tutor” intelligente per la raccolta differenziata, che riconosce i prodotti dal codice a barre o addirittura da una foto, e spiega come conferirli correttamente, distinguendo tutti i materiali che lo compongono. Un vero assistente personale, che ricorda ai cittadini i calendari del porta a porta, li guida fino al punto di raccolta più vicino e li aiuta ogni giorno a compiere scelte più sostenibili. Tutto questo e molto altro è Junker app, l’app per la raccolta differenziata più evoluta e amata d’Italia, che da oggi sbarca anche a Ravello. L’amministrazione ha infatti deciso, anche grazie all’impegno profuso in questo senso dal Distretto Turistico Costa d'Amalfi, di seguire l’esempio degli oltre mille Comuni italiani che, da Nord a Sud, hanno adottato e messo a disposizione dei propri cittadini questo servizio, destinato a rendere più facile ed efficiente la gestione dei rifiuti urbani. COME FUNZIONA Basta scaricare gratuitamente l’app sul proprio smartphone (Android, Apple o Huawei). Da quel momento, per sciogliere ogni dubbio davanti ai bidoni della differenziata, sarà sufficiente inquadrare il codice a barre dell’imballaggio o, se non presente, scattare una foto al prodotto, per sapere in tempo reale di quali materiali è composto e come va conferito. E, siccome le regole per la differenziata non sono uguali in tutta Italia, Junker app - grazie alla geolocalizzazione - è in grado di personalizzare le informazioni in base al territorio in cui si trova l’utente. Tanto semplice da essere rivoluzionaria! Junker, che è tradotta in dieci lingue, è intuitiva anche per non nativi digitali e accessibile ai non vedenti. E, grazie a un database interno di oltre 1 milione e 600 mila prodotti, è la guida alla raccolta differenziata più accurata d’Europa. Se tuttavia dovesse capitare che non riconosca il prodotto, l’utente può scattargli una foto, trasmetterla all’app e ricevere in pochi minuti le informazioni per conferirlo correttamente. La referenza sarà poi aggiunta al database, valorizzando così la collaborazione dei cittadini.
DI GIOVANNI FARZATI Rovistando Italia give the news like the radio📽
Giovanni Farzati Reporter senza Frontiere
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Artwork a cura di Zetto
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Sommario.../Dati/Letto su/Parole/Biografia
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Siamo seri
di M.Matrone
RAINBOW PASS
I dati parlano del 78.90% di italiani con PRIMA DOSE.
Di questi il 73.7% ha ricevuto anche la SECONDA DOSE.
I dati in real time che Mattarella l'altro ieri ha dichiarato, parlano di oltre l'80% di vaccinati.
Penso che sia ora di smetterla di dare la caccia al restante 20% ... e concentrarsi sui comportamenti SCIAGURATI che tantissimi vaccinati hanno, PENSANDO che il vaccino li renda IMMUNI E LIBERI DI FARE TUTTO.
Cominciamo a dire a queste persone che si contagiano e sono contagiosi anche se in una finestra minore di tempo.
E che il vaccino NON LI AUTORIZZA ad eludere le 3 regole: DISTANZIAMENTO, MASCHERINA E ASSEMBRAMENTI.
È come mio nonno e il suo amico zi' Ciccio che prendevano la compressa del diabete e poi "strafogavano" di tutto.
SIAMO SERI.
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Letto su Adkncronos😆
Lavaggi nasali e gargarismi per prevenire l'infezione da Covid-19? "Abbiamo voluto esplorare questo approccio, e la nostra conclusione è che può essere utile a scopo preventivo". A dirlo all'Adnkronos Salute è Massimo Ciccozzi, responsabile dell'Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, che insieme al collega Manuele Casale dell'Uos Terapie integrate in otorinolaringoiatria firma uno studio sull''International Journal of Immunopathology and Pharmacology'. "Il lavoro nasce proprio da un'idea di Casale", precisa l'epidemiologo, e supporta l'uso "quotidiano dei lavaggi nasali e dei gargarismi realizzati con soluzioni debolmente alcoliche come possibile strategia preventiva volta a contrastare la diffusione di Covid-19".
I lavaggi nasali e i gargarismi sono spesso utilizzati nella comune pratica clinica allo scopo di ridurre l’incidenza di infezioni del tratto aereo-digestivo superiore, ricordano gli autori. Un'efficace pulizia nasale garantisce la rimozione di antigeni, mediatori dell'infiammazione e microrganismi quali batteri e virus. In particolare uno studio ha evidenziato come l’utilizzo dei lavaggi nasali in un gruppo di bambini, realizzati 3 volte al giorno per un periodo complessivo di 8 settimane, riduceva significativamente il numero di infezioni delle alte vie aeree, la sintomatologia rinosinusale, il consumo di farmaci e i giorni di assenza a scuola rispetto al gruppo controllo.
Recentemente un altro team ha condotto uno studio pilota randomizzato sull’efficacia dei lavaggi nasali e dei gargarismi realizzati con soluzione salina ipertonica su un gruppo di soggetti adulti affetti da raffreddore comune, per valutare la durata dei sintomi e la diffusione virale, analizzando un gran numero di virus come rinovirus, enterovirus, virus dell'influenza A e coronavirus.
Alla fine dello studio, gli autori hanno osservato come, nei soggetti trattati con lavaggi nasali e gargarismi, si registrava una minore durata della malattia, un minor consumo di farmaci, un minor tasso di contagio e una riduzione della carica virale nasale. I lavaggi nasali potrebbero essere impiegati quindi per ridurre la carica virale del Covid-19 nelle fosse nasali, importante reservoir dell’infezione, hanno ipotizzato i ricercatori del Campus.
Inoltre i lavaggi nasali, grazie agli ioni cloruro contenuti nella soluzione fisiologica, migliorano i meccanismi di difesa antivirale tramite l'attivazione dell'immunità innata delle cellule della mucosa nasale. Insomma, secondo Ciccozzi, "i lavaggi nasali potrebbero essere particolarmente utili nei soggetti in età pediatrica, 'potenziali' portatori sani della malattia. Nei bambini, infatti, può essere difficile far rispettare il distanziamento sociale e l'uso corretto della mascherina, e il lavaggio nasale potrebbe essere identificato come un gioco".
L'altra importante porta d’ingresso di Covid-19 è la cavità orale. Numerosi studi hanno evidenziato come i gargarismi realizzati con agenti antimicrobici siano efficaci nel ridurre la carica virale presente nei fluidi orali, utile dunque nel limitare la diffusione del virus che avviene attraverso 'droplets', "le ormai famose goccioline. I gargarismi realizzati con soluzioni debolmente alcoliche potrebbero rappresentare un'efficacia strategia preventiva nel ridurre il rischio di infezione generato da questi fluidi orali nel contatto da persona a persona", continua Ciccozzi.
Fino a quando non sarà disponibile un vaccino, "dovremo implementare tutti gli interventi non farmaceutici rapidi, sicuri ed economici per ridurre il contagio da Covid-19, come l'utilizzo di mascherine, il lavaggio frequente delle mani e l'abitudine quotidiana dei lavaggi nasali e dei gargarismi con soluzioni debolmente alcoliche. Ulteriori studi su più ampia scala sono necessari - concludono Ciccozzi e Casale - per verificare l'efficacia di questa importante e promettente strategia preventiva dell’infezione da Covid-19".
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Parole sottolineate 😁
Dams story, il bello del vento
Nel febbraio 1970 Benedetto Marzullo – filologo, grecista e professore universitario che aveva insegnato a Firenze, Padova, Cagliari e Roma – propose, durante un Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, la creazione di un nuovo corso di laurea. Un anno dopo, quel corso divenne il DAMS: il primo corso di laurea in Italia in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo. Un corso di laurea che nel suo ormai mezzo secolo di storia è stato emulato, elogiato, più volte profondamente cambiato e spesso criticato (fin da subito e ancora oggi: quasi sempre per le stesse ragioni).
Tra la proposta di Marzullo e l’inizio della prima lezione del primo anno del DAMS – il primo febbraio 1971 nella sede di Strada Maggiore – intanto i Beatles si erano sciolti, Italia-Germania era finita 4-3 (ma poi Brasile-Italia, la finale dei Mondiali, era finita 4-1), Un uomo da marciapiedeaveva vinto l’Oscar, Al Bano e Romina Power si erano sposati, Chi non lavora non fa l’amore aveva vinto Sanremo e Dario Fo si esibiva in Mistero Buffo.
(Il Post)
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💥L’arma più potente sulla terra è l’animo umano in preda all’entusiasmo.
(Ferdinand Foch)
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Everyone read what I read if you like it of course❤
❤Biografia di Roland Barthes: la vita dell’autore
Orfano di padre sin da bambino, trascorre la sua infanzia tra la Normandia e Parigi, dove si stabilisce con la madre e dove completerà i suoi studi, laureandosi in Lettere Classiche alla Sorbona. Tra i suoi autori di riferimento negli anni degli studi ci sono Marcel Proust e poi ancora Mallarmé, Valéry, Jaurès, Balzac, Sartre e Camus. Malato di tubercolosi sin da piccolo, ha diverse ricadute anche in età adulta: questo da una parte gli rende più difficile frequentare scuole e corsi perché costretto nei sanatori, ma allo stesso tempo gli permette di leggere tanto e di formarsi autonomamente, approfondendo studi di letteratura, linguistica e teoria politica.
DI GIOVANNI FARZATIRovistando Italia give the news like the radio📽 Giovanni Farzati Reporter senza Frontiere 💥 C'è sempre qualcosa di straordinario in una foto 😆 Nella foto, il semaforo pestano che fa i capricci, gioca con i colori, diciamo che è, il semaforo, un giocatore d'azzardo. Foto di E.Lava
INSERITO DA CLAUDI PALMIERI Venerdì 3 dicembre 2021 alle ore 10 in piazza Vittorio Veneto a Matera presso il bar Tripoli il Presidente dell’associazione di volontariato Azione Disabili Marziolino Odv promuove un’iniziativa in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, sostenuta dalla Prorettrice dell’Unibas Paola D’Antonio con delega all’inclusione, dall’ex magistrato internazionale Silvana Arbia e dal consigliere regionale Luca Braia. Obiettivo della giornata è promuovere i diritti e il benessere delle persone disabili in tutti i campi della società civile. In questa direzione va anche la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità adottata nel 2006, che ha ribadito il principio di uguaglianza e la necessità di garantire la loro piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale. I diritti delle persone con disabilità e il dovere di non lasciare nessuno indietro sono evidenziati anche dall’Agenda 2030 che mira, in particolare, a rafforzare i servizi sanitari nazionali e migliorare quelle strutture che possano garantire l’accessibilità per tutte le persone. Prorettrice dell’Unibas Paola D’Antonio con delega all’inclusione: “L’inclusione sociale delle persone con disabilità è una condizione essenziale per sostenere i diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la pace e la sicurezza. L’impegno a garantire i diritti delle persone disabili non è solo una questione di giustizia, è un investimento in un futuro comune”. L’ex magistrato internazionale Silvana Arbia: “E’ necessario promuovere i diritti e il benessere delle persone disabili, così da garantire un rapido cammino verso lo sviluppo inclusivo e sostenibile, in grado di promuovere una società resiliente attraverso l’eliminazione della disparità di genere, il potenziamento dei servizi educativi e sanitari e l’inclusione sociale, economica e politica di ogni cittadino: questo lo scopo della giornata internazionale delle persone con disabilità (3 dicembre), proclamata dall’Onu nel 1981 allo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili. La convenzione – che invita gli Stati ad adottare le misure necessarie per identificare e eliminare gli ostacoli che limitano il rispetto di questi diritti imprescindibili (art. 9, accessibilità) – si focalizza sulla necessità di garantire condizioni che consentano di vivere in modo indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita e dello sviluppo”. Il consigliere regione Basilicata Luca Braia dichiara: “Nessuno venga lasciato indietro. Questo il principio di base di questa giornata, sottolineato anche dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che mira, in particolare, a un rafforzamento dei servizi sanitari nazionali e al miglioramento di tutte le strutture che permettano un effettivo accesso ai servizi.Le persone con disabilità, infatti, risentono maggiormente dei disagi sanitari, hanno minor accesso all’istruzione, minori opportunità economiche e tassi di povertà più alti rispetto alle persone senza disabilità, e ciò è in gran parte dovuto alla mancanza di servizi adeguati e alle limitazioni nell’accesso alle tecnologie d’informazione, alla giustizia e ai trasporti”. Presidente Azione Disabili ODV Marzio Muscatiello: “Anche il rischio di subire violenza è maggiore per chi convive con una disabilità, tanto che la probabilità che i bambini disabili subiscano maltrattamenti o soprusi è quattro volte maggiore rispetto a quella dei piccoli normodotati. I fattori di rischio derivano da stigma, discriminazione e ignoranza, così come dalla mancanza di sostegno sociale.”La giornata del 3 dicembre deve ricordarci l’importanza di valorizzare ogni individuo e di abbattere le barriere che limitano diritti imprescindibili, come l’accesso alle strutture sanitarie, all’istruzione e alle opportunità lavorative, attraverso il potenziamento dei servizi di informazione e di tutti i servizi essenziali, rimuovendo gli ostacoli che quotidianamente le persone con disabilità sono costrette ad affrontare”.
DI PASQUALE GRECO La frana interessata sulla Strada Statale 366 agerolina, alle porte del Comune di Furore, è ancora chiusa al traffico. Il costone interessato è sprovvisto della rete di protezione, sperando in breve tempo l'istallazione della stessa.
INSERITO DA MORENA MOTTA (Proposto da Claudio Palmieri) -
La questione relativa all’aumento delle pensioni di invalidità per il range 74-99% continua a far discutere, gli invalidi parziali, ‘capitanati’ dall’Avvocato Isabella Cusanno non intendono arrendersi al nulla di fatto in Legge di Bilancio. La pensione di invalidità prevista per gli invalidi é vergognosa, sentenziano fermamente, nessun individuo può vivere con 287 euro al mese, sarebbe opportuno, chiosano, ma i soldi anche in questa LdB sembrano esserci per tutto tranne che per gli invalidi parziali, fanno notare, aumentare l’importo mensiledell’assegno.
Gli invalidi nel range 74-99% hanno bisogno di una risposta dal Governo e dal Ministro per le disabilità Erika Stefani. Lamentano infatti sui social di avar scritto ripetutamente alla stessa, ma di non aver mai avuto una sua risposta. Angelo scrive: “Mi chiedo: ma il ministro Stefani che non si degna di rispondere a nessuno sulle sue pagine social cosa ci rappresenta a fare se non ha il ben che minimo dialogo con noi?” Confidiamo dunque che dopo la pubblicazione della lettera, il Ministro Stefani, a cui la inoltreremo, abbia modo di rilasciarci una sua dichiarazione sulle intenzioni del Governo circa l’aumento dell’assegno. Di seguito il contenuto della letterache ci ha fornito l’Avv Cusanno stessa pregandoci di pubblicare, non avremmo potuto far altro, giacché, come in molti sanno, seguiamo la vicenda da oltre 1 anno. Le sue considerazioni, richieste ed appelli al Govern in carica:
Pensioni di invalidità 2021: lettera ai parlamentari ‘vergognoso farci vivere con 287 euro’
Illustri Parlamentati d’Italia di ogni partito,
Un anno fa abbiamo presentato in Senato una petizione per dare concreto sostegno economico ai disabili. Ci avete risposto con ilmessaggio del 14 ottobre 2021 dell’Inps che ci ricorda come, con infinita benevolenza, l’ente abbia chiuso un occhio sui maldestri tentativi degli invalidi di attivarsi in qualche lavoretto per non morire di fame. Sempre con estrema benevolenza alcuni politici hanno dato la loro disponibilità a concedere senza
restrizioni eccessive 287 euro al mese ai disabili affetti da una percentuale di invalidità dal 74 per cento al 99 per cento. Quindi agli invalidi affetti da limiti gravissimi vengono con grande magnanimità concessi 289 euro al mese e si chiuderà un occhio se con qualche lavoretto, il beneficiario riuscirà addirittura a raggiungere il tetto di reddito di 4900 euro l’anno ( tetto di reddito globale e complessivo) . Non possiamo che ringraziare per tanta generosità.
In compenso emetterete la disability card, usando l’inglese perché voi siete cittadini del mondo, che permette l’accesso a tassi agevolati a servizi vari non ancora ben specificati ma che consentono l’integrazione sociale del disabile. Ed è vero: perché il disabile che non può permettersi di pagare l’affitto o le bollette in questo modo beneficerà a tariffe agevolate di un ambiente illuminato e riscaldato negli splendidi musei italiani .Allo stesso modo i disabili ringraziano per la legge quadro di riforma della normativa sulla disabilità, anche se dietro le tante forbite espressioni usate per descrivere le novità, non abbiamo capito cosa intendente per riforma del sistema e inclusione sociale.
Pensioni di invalidità 2021, ma cosa si intende per inclusione sociale?
Per esempio anche quanto previsto dalla legge 104 è inclusione sociale? L’abbattimento dell’iva dal 22 al 4 per cento per l’acquisto dell’auto è sicuramente espressione di grande attenzione per le difficoltà dei disabili che però non possono certo comprarsi l’auto con sole 290 euro al mese. Anzi per essere precisi non riescono neppure ad arrivare al 15 del mese. Qualcuno di voi ha detto che in Italia nessuno muore di fame, dimenticando che la forza della solidarietà delle famiglie va scemando man mano che bisogna adeguarsi alle pensioni contributive e non più retributive, man mano che cresce il costo della vita e i beni di prima necessità, man mano che il sistema sanitario collassa e non ci si riesce a curare attraverso il sistema pubblico. E’ triste che conosciate così poco l’Italia che vi circonda e dalla quale aspettate voti. Sicuramente siete cittadini del mondo, ma a noi basterebbe che foste cittadini italiani. Un anno fa abbiamo presentato una petizione che è stata letta in Senato in data 17 dicembre ed in quella data la petizione è stata assegnata alla XI commissione. Da allora non sappiamo più nulla. In quella petizione chiedevamo dignità e qualità di vita per i disabili e per i deboli ed una riforma,
coerente con le necessità di vita, degli importi e dei tetti di reddito formulati dall’art.38 legge 448/2001. Chiedevamo per ogni fragile, disabile, anziano in difficoltà 15 mila euro all’anno. Non chiedevamo e non chiediamo troppo in una Nazione in cui vengono elargite senza problemi pensioni
e stipendi d’oro. Quando abbiamo inviato la petizione eravamo poche decine ad aver aderito, ora contiamo più di 7700 firme e continuiamo a crescere. Quello che chiediamo è dignità e qualità della vita per tutti, non elemosine, non caritatevoli espressioni di solidarietà, non carezze piene di bonarietà, tutte cose che assomigliano troppo ad uno sberleffo camuffato. Chiediamo dignità per coloro che non sono in grado di pensare a se stessi, ma che comunque possiedono il grande incommensurabile dono di essere vivi ed il diritto inalienabile di partecipare con pienezza a questa
società. A queste persone noi tutti dobbiamo rispetto, dobbiamo dare il modo di vivere la loro condizione con un sostegno adeguato. Non solo perché la povertà in Italia avanza a grandi passi, ma perché un solo povero, un solo dimenticato rende poveri e dimenticati tutti noi, indipendentemente dalla corposità della cifra del conto in banca.
Aumento pensioni di invalidità 2021: l’appello ai parlamentari
Illustri parlamentari italiani quando voterete bilancio e manovra finanziaria, pensate a questo. Chiarissimi deputati e senatori quando riscuoterete le vostre prebende ricordatevi che in Italia ci sono troppe persone che cercano di vivere per un intero anno con una parte di quello che voi
prendete in un mese. E questo nonostante che a queste persone la Costituzione Italiana, a cui dovreste giurare fedeltà, assicura totale tutela economica, sociale e sanitaria.
Senatori e deputati vi chiediamo di pensare quest’anno, quando votate bilancio e manovra finanziaria, all’Italia che sta scivolando nell’inedia”.
L’avvocato Cusanno chiede massima condivisione della lettera, noi dalla nostra vi chiediamo se siete concordi con le considerazioni fatte dall’avvocato o se avreste, dalla vostra, altre richieste. Fatecelo spaere nell’apposita sezione commenti del sito.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Santa Marina e Sapri nel Golfo di Policastro e più a nord Omignano, Perito, Castelnuovo Cilento, Lustra, Sessa Cilento, Laurito, Centola, Stella Cilento, Orria, Pisciotta, Alfano e Ascea. I sindaci hanno esteso la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per l’intera giornata di domani.
Il provvedimento è conseguente alla proroga dell’allerta meteo da parte della regione Campania per altre 24 ore.
“Ho deciso di disporre per domani la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel Comune di Santa Marina, questo a causa del prolungamento dello stato di allerta meteo di colore Arancione, emanato dalla Protezione Civile della Regione Campania, per la giornata di domani, lunedì 29 novembre – h le parole del Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato – Viste le avverse condizioni meteo, che proseguono incessantemente da diversi giorni, invito altresì i cittadini, se possibile, a limitare le uscite al minimo indispensabile e di usare la massima prudenza nelle uscite necessarie”.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’isola di Capri piange l’improvvisa scomparsa di Gianpaolo Vespoli. Aveva soltanto 38 anni. E’ stato trovato privo di vita questa mattina nel suo triciclo in via La Guardia ad Anacapri. A fare la terribile scoperta, durante una passeggiata domenicale, e a lanciare l’allarme sono stati alcuni cittadini anacapresi. Sono immediatamente accorsi i carabinieri e l’ambulanza del 118. Purtroppo i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Forse un improvviso arresto cardiaco all’origine della tragedia, che ha scosso l’intera comunità isolana.
Sui social network scorrono decine e decine di messaggi di ricordo, foto, momenti di spensieratezza. Il mare e lo sport le grandi passioni di Gianpaolo, lui che era cresciuto a Marina Grande e che si era fatto le ossa in strada, sul basolato, sul porto. Il lavoro in mare, che amava tanto, e la passione per lo sport. Il calcio (era tifosissimo della Juventus) e il podismo (aveva partecipato a tantisisme gare comprese le prestigiose maratone di New York e di Atene). Bellissimo, conquistava le donne con il sorriso e con l’eleganza. Aveva una bella parola sempre per tutti. Era di grande compagnia e di straordinaria educazione.
“Ci stringiamo al dolore dei tuoi cari. Non ci sono parole, non basterebbero. Ciao Poly!” scrive lo Juventus Club Capri “Gaetano Scirea”.
Molto commossi sui social network i ricordi degli amici podisti capresi. “Gianpaolo, ora corri nel cielo… tra le nuvole”, scrive Margherita Cacace, e Rosario Massa aggiunge: “Gianpaolo rimarrai sempre nei cuori di tutti i podisti capresi, tu che hai corso la maratona di New York e di Atene, resterai sempre uno di noi”.
“Questo eri semplicemente tu: un vulcano di energia, di positività ma sopratutto avevi una soluzione per tutto”, ricorda Danilo Palumbo.
E Alessandro Pagano scrive: “Avevi un sorriso accattivante, incantavi le donne. Intelligente e di grande armonia, rassicuravi, ricordando che ogni giorno è prezioso. Spero che gli Angeli ti riaccompagnino di nuovo al mare, quello stesso mare che era la tua forza”
INSERITO DA MORENA MOTTA I carabinieri del nucleo tutela beni culturali di Napoli hanno recuperato un prezioso dipinto ad olio su tavola, datato 1555, raffigurante la Madonna delle Grazie tra i Santi Michele Arcangelo ed Antonio di Padova, trafugato nel 1979 dalla chiesa di Santa Maria del Toro.
Il quadro sarà ufficialmente consegnato dal tenente dei carabinieri Massimiliano Croce, all’arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, Francesco Alfano, al Provinciale dei Carmelitani del Commissariato di Santa Maria La Bruna di Napoli, Padre Luciano Di Cerbo e al rettore Padre Gennaro Perrella, alla presenza del sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello e del parroco della chiesa dei Santi Ciro e Giovanni don Ciro Esposito, sabato 4 dicembre, alle ore 10:30, nella chiesa di Santa Maria del Toro.
“Ringrazio le Forze dell’Ordine – sottolinea don Pasquale Vanacore, delegato per i Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia – per l’impegno profuso affinché la nostra città si riappropriasse di un’opera d’arte di rilevante valore religioso e civile”.