Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Una volta, una volpe che si era avvicinata troppo ad un pollaio cadde in una trappola. Il gallo, che si era alzato prima di tutti gli altri animali del pollaio, si accorse subito dell’intrusa in trappola.
La volpe, vedendo il gallo, capì che aveva ancora una possibilità di salvarsi. “Amico caro” gli disse “Mentre andavo a trovare un mio amico malato sono rimasto imprigionato in questa trappola; ti prego, non dirlo a nessuno: non vorrei che qualcuno si preoccupasse per me. Sono certo che riuscirò a liberarmi col tuo aiuto, senza far perdere tempo agli altri animali”. Ma il gallo sapeva bene che si trattava di un inganno: così, diede la sveglia a tutta la fattoria e per la volpe fu la fine.
INSERITO DA MORENA MOTTA È l’unico grande primate presente oggi fuori dall’Africa, strettamente legato alla foresta pluviale. Le tre specie di orango vivono nelle foreste del Borneo e di Sumatra, territori dai quali prendono il nome. L’orango del Borneo costituisce circa il 90% di tutti gli esemplari e il restante 10% è relativo alle due specie di Sumatra. Alcune caratteristiche della pelliccia, del cranio, dei denti, oltre che genetiche, hanno permesso ai ricercatori di identificare nel 2017 la terza specie: l’orango di Tapanuli, localizzato a sud del Lago Toba nell’isola di Sumatra.
L’orango trascorre la maggior parte del tempo sugli alberi dove si nutre, dorme e si riproduce; solo il maschio scende occasionalmente a terra. L’orango dedica quasi tutta la giornata alla ricerca del cibo, mentre la notte costruisce una piattaforma di rami intrecciati su cui dormire.
La sua dieta è composta soprattutto da frutta, ma si nutre anche di foglie, miele e di piccoli animali come lucertole, termiti, uccelli e uova.
Grazie alle lunghe braccia, che superano i 2 metri di ampiezza, e ai piedi prensili, l’orango è perfettamente adattato alla vita sugli alberi. Gli arti flessibili e le articolazioni gli consentono movimenti impossibili alle altre specie di scimmie antropomorfe.
L’orango è un animale prevalentemente solitario, ma durante la giornata si può incontrare con gli altri individui soprattutto sugli alberi dove c’è concentrazione di frutta.
La femmina partorisce sugli alberi un solo piccolo, e si occupa della sua cura per molto tempo; i giovani restano infatti dipendenti dalla madre per sei-otto anni in Borneo e dieci-undici anni a Sumatra. Il più recente censimento dell’orango di Sumatra è di 13.846 individui, meno precisi e attuali sono i dati dell’orango del Borneo che si aggira sui 55.000 animali; gli esemplari dell’orango di Tapanuli sono invece solo 800.
L’orango può essere alto tra 1,25 e 1,70 metri. Il maschio può pesare fino a 118 kg, mentre la femmina è molto più piccola e pesa solo tra i 30 e i 50 kg. Il maschio dell’orango è molto diverso dalla femmina: presenta protuberanze adipose attorno alle guance (che aumentano di volume quando l’animale invecchia), una lunga barba, folti baffi e grossi sacchi sulla gola che gli permettono di emettere dei richiami udibili a lunga distanza. Le sue braccia sono ricoperte di lunghi peli rossicci che pendono come una mantella quando le allarga. L’orango è un animale solitario, un comportamento insolito nei Primati, con una peculiare strategia riproduttiva, che potremmo definire promiscua; in sostanza i maschi si accoppiano con più femmine e le femmine con più maschi. Ci sono poi i maschi sub-adulti che adottano una strategia alternativa cercando di accoppiarsi in seguito a fugaci incontri e sembra che abbiano un numero di rapporti maggiore rispetto ai maschi adulti.
INSERITO DA MORENA MOTTA I vasi canopi, o canopici erano usati nell'Antico Egitto per conservare le viscere estratte dal cadavere durante la mummificazione e rappresentavano una costante caratteristica funebre egizia.
Il termine "canopo" deriva dal greco ed indica, per la forma, il tributo pagato dai Greci al dio Canopo, divinità a forma di giara con testa umana ma che non aveva alcuna relazione con i visceri mummificati degli Egizi.
Un'altra teoria indica invece l'origine del termine nel culto di Osiride, rappresentato con forma di vaso, praticato dagli abitanti di Canopo.
In origine, nell'Antico Regno, i visceri estratti dal corpo del defunto venivano riposti in una cassetta a 4 scomparti (il primo rinvenimento di tal genere nella tomba di Hetep-heres,madre di Cheope, il cui corredo, completo, si trova al Museo egizio del Cairo). Solo con il Medio Regno, e segnatamente con la XII dinastia, viene introdotto l'uso dei veri e propri vasi canopici, con coperchio a forma di testa umana, generalmente in onice, contenuti in una cassetta a scomparti protetta da 4 dee (Iside, Nephtys, Neith e Selkis). Con il Secondo Periodo Intermedio si ritorna alla deposizione dei visceri in una cassetta unica suddivisa in quattro scomparti mentre, con il Nuovo Regno e segnatamente con la XIX dinastia, si instaura l'usanza dei vasi canopici dotati di coperchi che rappresentano le teste dei quattro Figli di Horoche avranno un posto di rilievo anche nella cerimonia della psicostasia:
I vasi canopici, a loro volta, sono contenuti in una scatola lignea a forma di santuario protetto dalle quattro dee. Durante il Terzo Periodo Intermedio, con la XXI dinastia, gli organi interni vengono imbalsamati e riposizionati all'interno del corpo; esistono, tuttavia, i vasi canopi, ma, in qualche caso, si tratta di simulacri, in quanto i vasi stessi non sono cavi.Con la XXV dinastia, infine, i vasi canopici ricompariranno funzionalmente, così come in epoca Tolemaica.
Circumvesuviana lungo la tratta compresa tra Ercolano e Torre del Greco un uomo di 50 anni viene investito dal treno morto sul colpo.
Il treno delle 8.26 partito da Sorrento e diretto a Napoli è fermo alla stazione di Miglio d’oro ad Ercolano a causa di un investimento.
Un uomo cinquantenne probabilmente era sul posto con intento di suicidarsi.
L' uomo è saltato sui binari mentre era in transito il treno delle 08:26 proveniente da Sorrento e diretto a Napoli. Purtroppo non c’è stato nulla da fare per l’uomo che è morto sul colpo.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il Comune di Sorrento ha pubblicato un bando di sostegno alle famiglie in possesso di modello Isee corrente o ordinario pari o inferiore a 15mila euro. L’importo stanziato per la misura è di 350mila euro e sarà ripartito in base alle domande pervenute.
“Abbiamo fortemente voluto anche l’inserimento di un bonus aggiuntivo di 200 euro per ciascun nucleo familiare, in possesso dei suddetti requisiti, con almeno un componente di età inferiore a 4 anni – spiega il sindaco Massimo Coppola -. È una misura importante per sostenere ulteriormente le famiglie con bambini, per sostenere la natalità e contribuire, così, alla crescita ed al benessere della nostra città”.
Tutte le informazioni necessarie sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Sorrento.
INSERITO DA MORENA MOTTA Medico di base va in vacanza senza comunicarlo ai suoi tanti assistiti e senza attendere l'individuazione di un suo sostituto. Scoppia il caso a Pietramelara dove centinaia di pazienti si trovano ora in balia del caos.
A denunciare l'accaduto è stato il sindaco Pasquale Di Fruscio preoccupato per i suoi concittadini: "Il nostro comune ha una popolazione anziana molto numerosa e molte persone vivono da sole e in difficoltà per gli spostamenti. Basti pensare che in molti casi siamo noi amministratori a farci carico di accompagnare chi ha bisogno presso l’Asl o per una visita medica".
L’amministrazione comunale preoccupata da questa grave anomalia sotto il profilo socio-sanitario "ha immediatamente esposto questa situazione all’Azienda Sanitaria Locale - fa sapere il primo cittadino - che ha rappresentato l’impossibilità di nominare nell’immediatezza un nuovo medico, dovendo procedersi secondo le procedure di copertura delle carenze” .
"Siamo in costante contatto con l’Asl per tentare di ottenere di risolvere, nelle more, una problematica molto importante che, tuttavia, è e resta di competenza esclusiva dell’Asl - aggiunge Di Fruscio - Stiamo ponendo in essere ogni azione utile rappresentando a chi di competenza, in un momento particolarmente complicato, anche a causa della sospensione delle attività per ferie, l’esigenza di tante persone che si sono ritrovate senza un medico di base, comprese quelle che hanno bisogno urgente di medicinali per i quali è richiesta la prescrizione".
INSERITO DA MORENA MOTTA Restano nove i pazienti ricoverati al San Pio di Benevento nonostante le due dimissioni registrate nelle ultime 24 ore. Il numero totale dei degenti, infatti, sarebbe dovuto scendere a sette ma, purtroppo, dal bollettino quotidiano dell'azienda ospedaliera sannita emergono ulteriori due ricoveri. Sette le persone della provincia di Benevento attualmente 'ospiti' dei reparti del padiglione Santa Teresa che da mesi si occupa della cura delle persone affette dal Covid 19. Due le persone in terapia sub intensiva del reparto di Pneumologia, sei invece i letti occupati a Malattie infettive e una persona risultata ai primi test positiva al coronavirus è invece trattenuta presso l'area riservata del Pronto Soccorso. Si attende ora la conferma della positività e si spera che nelle prossime ore tutti possano lasciare il nosocomio di Benevento.
Resta immutato a 324, per fortuna, il numero dei decessi di persone che hanno perso la vita mentre erano ancora positive al virus e ricoverate al San Pio. A queste vanno aggiunte, purtroppo, altre persone decedute dopo la negativizzazione ma a causa dei pesanti risvolti che la malattia ha comportato. Ad oggi sono stati 1.326 trattati (sospetti 206 e accertati 1120) dal mese di febbraio presso l'Area Covid dedicata, mentre i guariti risultano essere 777. Dei 1120 pazienti accertati positivi, trattati da febbraio presso l'Area Covid dedicata, 860 sono residenti nella provincia di Benevento.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’emergenza sangue resta una delle grandi emergenze di questa torrida estate 2021. Un dramma che sta interessando l’intera regione alle prese con una forte e preoccupante carenza di sacche. Una grande risposta arriva dalle aree interne.
La Fratres di Ariano Irpino sotto la spinta del presidente Amilcare Grasso ha dato vita ad una raccolta straordinaria in città.
Una Autoemoteca efficiente e all’avanguardia è giunta in Piazza Mazzini, davanti alla sede del distretto sanitario dell’Asl. Presenti medici specialisti, infermieri e volontari. La partecipazione da parte di persone del luogo ma anche di turisti ed emigranti, è stata altissima. Un’ottima adesione che lascia ben sperare. Hanno donato persone tra i 18 e 65 anni e dopo 4 settimane dalla seconda dose di vaccino per il Covid-19.
La raccolta non si fermerà. “In estate il sangue non va in vacanza, continua a donare.” E’ lo slogan della Fratres che invita tutti a recarsi negli ospedali per continuare a donare il sangue in questo momento di grande emergenza seguendo il grande esempio di Ariano Irpino.
INSERITO DA MORENA MOTTA Agguato la scorsa notte a Napoli, nel quartieri Sanità: feriti due 18enni incensurati.
Secondo una prima ricostruzione della Polizia, intorno alle 2.40 della scorsa notte è arrivata una segnalazione di colpi d'arma da fuoco esplosi in via Arena della sanità, angolo via Sanità: sul posto la polizia con la scientifica ha effettivamente trovato 8 bossoli calibro 9x21 e tracce di sangue.
Contestualmente sono stati condotti all'ospedale Vecchio Pellegrini i due 18enni incensurati, entrambi non sono in pericolo di vita: l'uno è stato ferito alla nuca con due colpi, uno di striscio e l'altro entrato ed uscito; l'altro ragazzo è stato colpito al braccio. Da quanto riferito - la versione dovrà essere confrontata anche con la visione delle immagini delle telecamere della zona - i due sarebbero stati avvicinati da quattro persone a bordo di due scooter che avrebbero sparato contro di loro. Indagini della polizia sono in corso.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con l’ordinanza n. 16/2021 del 23.08.2021 il sindaco di Atrani, Luciano de Rosa Laderchi, rievoca il temporaneo divieto di balneazione dell’area dalla scogliera di Atrani al limite ovest della spiaggia di Castiglione.
I risultati delle analisi effettuate dal Dipartimento Provinciale di Salerno dell’A.R.P.A.C. in data 20.08.2021, infatti, hanno ottenuto risultati favorevoli ai sensi dell’art.6 del D.M. 30.03.2010 attuativo del D. Lgs. 116/08.
Il divieto di balneazione è scattato lo scorso 13 agosto a seguito degli accertamenti ARPAC che avevano riportato un inquinamento di tipo batterico del 9 agosto. Ulteriori accertamenti sono poi stati fatti dall’AUSINO spa che è intervenuto con una squadra operativa.
Nello specifico sono state effettuate verifiche presso lo stabilimento balneare della spiaggia di ponente dove è stata riscontrata la presenza di 2 wc, uno funzionante e uno chiuso con lucchetto.
A distanza di una decina di giorni il divieto di balneazione che ha interessato Atrani è stato quindi revocato.