ANIMALI Orango
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INSERITO DA MORENA MOTTA È l’unico grande primate presente oggi fuori dall’Africa, strettamente legato alla foresta pluviale. Le tre specie di orango vivono nelle foreste del Borneo e di Sumatra, territori dai quali prendono il nome. L’orango del Borneo costituisce circa il 90% di tutti gli esemplari e il restante 10% è relativo alle due specie di Sumatra. Alcune caratteristiche della pelliccia, del cranio, dei denti, oltre che genetiche, hanno permesso ai ricercatori di identificare nel 2017 la terza specie: l’orango di Tapanuli, localizzato a sud del Lago Toba nell’isola di Sumatra.
L’orango trascorre la maggior parte del tempo sugli alberi dove si nutre, dorme e si riproduce; solo il maschio scende occasionalmente a terra. L’orango dedica quasi tutta la giornata alla ricerca del cibo, mentre la notte costruisce una piattaforma di rami intrecciati su cui dormire.
La sua dieta è composta soprattutto da frutta, ma si nutre anche di foglie, miele e di piccoli animali come lucertole, termiti, uccelli e uova.
Grazie alle lunghe braccia, che superano i 2 metri di ampiezza, e ai piedi prensili, l’orango è perfettamente adattato alla vita sugli alberi. Gli arti flessibili e le articolazioni gli consentono movimenti impossibili alle altre specie di scimmie antropomorfe.
L’orango è un animale prevalentemente solitario, ma durante la giornata si può incontrare con gli altri individui soprattutto sugli alberi dove c’è concentrazione di frutta.
La femmina partorisce sugli alberi un solo piccolo, e si occupa della sua cura per molto tempo; i giovani restano infatti dipendenti dalla madre per sei-otto anni in Borneo e dieci-undici anni a Sumatra. Il più recente censimento dell’orango di Sumatra è di 13.846 individui, meno precisi e attuali sono i dati dell’orango del Borneo che si aggira sui 55.000 animali; gli esemplari dell’orango di Tapanuli sono invece solo 800.
L’orango può essere alto tra 1,25 e 1,70 metri. Il maschio può pesare fino a 118 kg, mentre la femmina è molto più piccola e pesa solo tra i 30 e i 50 kg. Il maschio dell’orango è molto diverso dalla femmina: presenta protuberanze adipose attorno alle guance (che aumentano di volume quando l’animale invecchia), una lunga barba, folti baffi e grossi sacchi sulla gola che gli permettono di emettere dei richiami udibili a lunga distanza. Le sue braccia sono ricoperte di lunghi peli rossicci che pendono come una mantella quando le allarga. L’orango è un animale solitario, un comportamento insolito nei Primati, con una peculiare strategia riproduttiva, che potremmo definire promiscua; in sostanza i maschi si accoppiano con più femmine e le femmine con più maschi. Ci sono poi i maschi sub-adulti che adottano una strategia alternativa cercando di accoppiarsi in seguito a fugaci incontri e sembra che abbiano un numero di rapporti maggiore rispetto ai maschi adulti.
FONTE www.wwf.it
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