Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA - MIRANDOLA - Con l’imminente rientro a scuola arriva l’immancabile elenco delle cose da comperare e ogni scuola ha la sua lista, che viene fornita ai genitori a inizio anno. Quaderni, penne, colori, carta da disegno: i genitori si districano nella corsa agli acquisti in piena fiducia di quanto viene consigliato dalle scuole, ma stavolta a Mirandola qualcosa ha fatto sussultare più di una famiglia.
E’ stato proprio il “punto 2” dell’elenco inviato da una scuola primaria di Mirandola a suscitare qualche perplessità. Tra libri di testo, quadernoni, copertine trasparenti e pennarelli colorati, infatti, la scuola ha espresso specifiche direttive sull’acquisto del grembiule: modello a giubbetto per i maschi e lungo per le femmine. Ovvero: i maschi possono mostrare le gambe, le femmine devono coprirle. E non per argomentate questioni pratiche o di igiene. Devono coprirle in quanto femmine. Un sonoro ceffone alla parità di genere.
La “questione grembiule” rappresenta un dibattito ormai ricorrente che però, ogni volta, riaccende grandi discussioni. In Italia manca tuttora una legge o una normativa specifica: ogni singola scuola, nel suo regolamento interno, decide se usare o meno il grembiule. Gli alunni e quindi di riflesso i genitori, sono tenuti a rispettare le regole uniformandosi alle indicazioni della scuola.
Dopo aver a lungo discusso sull’efficacia del grembiule nella sua funzione di “equalizzatore” sociale ed economico, il modello differenziato scelto dalla scuola mirandolese rischia di spostare la diatriba sul terreno impervio delle distinzioni di genere.
Che la parità di genere passi anche da un grembiule è dimostrato anche da come la scelta del blu per tutti alla primaria avesse rappresentato un “incoraggiamento alla parità dei sessi” e questo cambio di rotta avvenuto quest’anno a Mirandola rischia di essere inutile se non destabilizzante.
Per non parlare del disagio per le famiglie, abituate a “riciclare” di figlio in figlio le divise scolastiche e che ora saranno costrette a cestinare i grembiuli perché non più conformi alle regole della scuola.
INSERITO DA MORENA MOTTA Nella notte tra sabato 21 e domenica 22 agosto sono stati incendiati due cassonetti adibiti alla raccolta degli abiti usati, in Piazzale Polonia e in via Berengario, i quali dovranno essere rottamati da Aimag poiché resi totalmente inutilizzabili. Un fenomeno non nuovo per la città di Carpi e che ogni volta infligge un duro colpo alle cooperative sociali che si occupano del servizio, ovvero Il Mantello e La Solidale. “Noi – spiega il presidente della coop La Solidale, Romeo Bettini – ci occupiamo dello svuotamento dei circa cento contenitori presenti a Carpi. Ogni volta che ne brucia uno, soprattutto in occasione dei festeggiamenti di Capodanno quando puntualmente ne vengono vandalizzati in modo irrimediabile almeno un paio, è necessario sborsare circa 1.800 euro per rimpiazzarlo. Una cifra ingente che incide in modo importante sulle nostre finanze. Ovviamente se fossimo costretti a cambiarne 6 o 7 ogni anno si renderebbe necessaria una riflessione sulla tenuta e la sostenibilità dello stesso servizio”.
Servizio che, lo ricordiamo, ormai non frutta più alcun guadagno economico, come prosegue il presidente Bettini: “gli indumenti raccolti e ancora in buono stato vengono venduti a tre ditte differenti ma se alla fine dell’anno andiamo in pari siamo fortunati. Il nostro obiettivo infatti non è di carattere economico bensì sociale, ovvero offrire un’opportunità lavorativa a persone disagiate. La nostra cooperativa ad esempio conta undici lavoratori”.
Ma i vandalismi non sono l’unico malcostume con cui devono fare i conti Il Mantello e La Solidale: “noi lavoriamo in numerosi comuni, collaborando fattivamente con Aimag ed Hera. A Carpi però qualcosa non va: abbiamo infatti riscontrato come la cittadinanza qui non conferisca in modo corretto la propria spazzatura. Nei nostri contenitori – conclude Romeo Bettini – troviamo di tutto: rifiuti di ogni sorta, tanto da costringerci a chiamare Aimag dopo ogni svuotamento affinché gli operatori passino a raccogliere il pattume che resta. La gente è sciocca, pensa di liberarsi dei propri rifiuti per non aderire alla differenziata senza però pensare che i maggiori costi legati alla raccolta e allo smaltimento ricadono poi anche sulle loro tasche”.
INSERITO DA MORENA MOTTA Arrivare in un nuovo Paese e dover stravolgere le proprie abitudini alimentari può avere conseguenze importanti sulla propria salute. Nutrirsi in modo adeguato e adottare uno stile di vita salutare può evitare la comparsa di un tumore su tre. Per questo motivo è nata la collaborazione tra la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Milano Monza Brianza e la Cooperativa Aeris che ha portato all’organizzazione di una serie di incontri sulla sana alimentazione e le scelte nutrizionali fondamentali anche per le popolazioni più fragili.
Il primo contatto tra LILT, che da oltre 70 anni è impegnata a difendere la salute e a lottare contro il cancro, e la Cooperativa Aeris, che dal 1994 si occupa di servizi socio-educativi e assistenziali rivolti a richiedenti asilo e a persone con protezione internazionale, è avvenuto nel corso di un tavolo di lavoro promosso da ATS Brianza, al quale hanno partecipato anche Offerta sociale e consorzio Comunità Brianza.
Le attività si sono svolte presso l’auditorium della Biblioteca di Vimercate e hanno visto la partecipazione di uomini arrivati in Italia da meno di 5 anni e provenienti da Albania, Guinea, Mali, Nigeria, Pakistan, Sudan e Togo.
INSERITO DA MORENA MOTTA Monta il caso a Cornate d’Adda. Il santuario della Madonna della Rocchetta è chiuso, il custode Fiorenzo Mandelli ha infatti presentato le dimissioni dal ruolo che ha svolto come volontario nell’ultimo decennio.
Le ragioni sono state spiegate dallo stesso Mandelli, che per l’impegno dedicato alla conservazione della chiesina di Porto d’Adda nel 2019 era stato nominato anche Cavaliere della Repubblica, in una mail diffusa nelle scorse ore. Alla base ci sarebbero diversità di vedute con il parroco della comunità pastorale di Cornate, Porto e Colnago, cui fa capo la chiesa, e alcuni parrocchiani.
“Riassumo la mia vicenda personale e i fatti accaduti recentemente da metà luglio a metà agosto 2021 - spiega Mandelli risalendo al 14 luglio, giorno della convocazione di una riunione in parrocchia in cui l’operato sembra essere stato messo in discussione - Dal 2009 il predecessore di don Emidio, don Egidio Moro, mi ha consegnato le chiavi del Santuario della Rocchetta, con la promessa di riaprire una chiesina che veniva aperta solo il Lunedì dell’Angelo, con la tradizione della messa sul sagrato. Il sottoscritto, allora neopensionato, era già innamorato della storia e del paesaggio della valle dell’Adda. Diventando custode del piccolo santuario ho iniziato ad aprirlo più frequentemente e a raccontare la storia di questo luogo a chi vi transitava. Nel corso degli anni, con grande lavoro e sforzo fisico e con pochi aiuti, abbiamo iniziato la grande opera di pulizia del Colle del Santuario con una costante manutenzione alla vegetazione, tagliando i rovi e il bosco, che nascondevano e soffocavano la vista e la scalinata che sale alla chiesina”.
Un bene riscoperto anno dopo anno e diventato meta di visita di autorità e cittadini, anche fuori dalla provincia, con un lavoro volontario raccontato in diverse relazioni redatte per la parrocchia. Una meta anche didattica grazie al ruolo di cicerone dello stesso Mandelli nel raccontare i luoghi leonardeschi.
“Non ho mai avuto problemi con i sacerdoti della Comunità, e gli anni scorsi il Santuario veniva anche utilizzato più di frequente, (mese Mariano, Madonna pellegrina, fiaccolate, Via Crucis coi ragazzi, riflessione serale con i giovani, S. Messa dei volontari, Rosario Missionario…) addirittura sono stati concessi alcuni matrimoni o S. Messe con Anniversario di Matrimonio. Tutto questo è proseguito sino all’arrivo di Don Emidio Rota - continua Mandelli - Appena è arrivato ha vietato le celebrazioni dei matrimoni e di Sante Messe con Anniversari, ho pazientemente obiettato ma ho proseguito nel mio servizio. Le celebrazioni sono state ridotte solo alla Messa del Lunedì dell’Angelo, che salta da due anni a causa Covid, l’ultima celebrazione comunitaria è stata a settembre 2020 dopo una mia richiesta al Parroco (esattamente un anno dopo la gradita visita dell’Arcivescovo Mons. Delpini di settembre 2019). Il mio servizio è sempre proseguito in estrema collaborazione e la Rocchetta era un luogo aperto e funzionante. Aggiungo anche che alle mie periodiche relazioni, dove spesso facevo domande o richieste, non ho mai ricevuto risposta dal Parroco, mentre dai sacerdoti vicari sì (non chiedevo molto… bastava un “ricevuto, Grazie”). Invece da settembre 2017 ad oggi, i rapporti col Parroco, da parte sua, sono stati sempre un silenzio totale e alla Rocchetta, celebrazioni escluse, non è mai venuto in visita. Al contrario passano di qua numerosi sacerdoti della zona e oltre, molto legati alla Rocchetta, soli o con gruppi di giovani o famiglie o anziani. Insomma: il Santuario della Rocchetta è una realtà conosciuta e apprezzata, e non da ultimo in questi circa dieci anni, mese dopo mese, ho consegnato alla Parrocchia di Porto la cifra di offerte di euro 49.130,00 quindi una fonte costante di entrate periodiche, soprattutto per una Parrocchia piccola che ha certe difficoltà economiche”.
Fino al 14 luglio: “ Circa una settimana prima vengo chiamato telefonicamente da Don Emidio che mi invita ad una riunione riguardante la Rocchetta, la sera del 14 luglio in oratorio a Porto - prosegue la mail - Era una riunione, processo al sottoscritto, con presenti il Parroco e sette parrocchiani di Porto (3 membri del Consiglio Economico, 4 membri del Consiglio Pastorale)” che avrebbero portato all’attenzione del custode diverse problematiche dalle richieste per matrimoni o anniversari (“già deciso dal Parroco nel 2018”), alle celebrazioni, agli orari di apertura, al suono della campana fino alla bandiera dell’Italia che sventola dalla vittoria degli Europei.
Non ultimo è il fattore umano per l’interruzione di un impegno dedicato a un “luogo sacro dove trovare spiritualità e bellezza, dove rifugiarsi per un momento di quiete”.
La vicenda ha avuto ovvia eco: Fiorenzo Mandelli ha raccolto la solidarietà di numerosi cittadini, frequentatori della Rocchetta e volontari sul terrtorio, un gruppo facebook è stato aperto dalla cooperativa sociale Solleva e ha superato gli 800 iscritti.
Solidarietà anche dal sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio: “Non intervengo sulle dinamiche che hanno portato a questa decisione ma auspico un confronto costruttivo tra la Parrocchia e Fiorenzo che possa sanare le incomprensioni nate sulla gestione. Dopo le dimissioni di Fiorenzo il Santuario è chiuso per i fedeli e per i turisti come accadeva fino al 2006 con una sola apertura annuale. Dal 2006 la passione e l’amore di Fiorenzo per questo luogo hanno permesso a migliaia di visitatori e di scolaresche di accedervi settimanalmente e dal 2009 il Santuario della Madonna della Rocchetta è divenuto tappa del Cammino di Sant’Agostino, pellegrinaggio che tocca 50 santuari mariani in Brianza. Per questo suo impegno, Fiorenzo Mandelli è stato nominato nel 2019 dal presidente Sergio Mattarella Cavaliere al merito della Repubblica. Sono convinto che l’amore per questo luogo potrà sanare tutte le incomprensioni, permettendo a tutti di apprezzarlo e viverlo nuovamente nella quotidianità”.
INSERITO DA MORENA MOTTA Un incendio di natura dolosa è divampato nella notte di ieri in via Cannamela, una traversa di via Fuonti. Il rogo ha interessato un’area a margine della carreggiata dove erano presenti arbusti ma anche vetture e dei box per il ricovero di animali e attrezzi. A darne notizia Infocilento.it
Sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Agropoli e i carabinieri della locale compagnia.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Quello che è successo a Ravello è terribile”, così Roberto Saviano nel corso di “Esercizi di libertà” l’evento organizzato da TLon ai Giardini del Monsignore nella Città della Musica. Il riferimento è al veto sulla presenza dello scrittore al Festival di Ravello imposto dal governatore Vincenzo De Luca.
Una situazione che ha suscitato un gran caos e che ha portato il presidente di Fondazione Ravello, Antonio Scurati, a presentare le sue dimissioni a pochi giorni dalla nomina. Scurati ha assistito al dibattito sul tema della libertà che si è svolto ieri nella Città della Musica al quale hanno preso parte, come detto, Saviano, Pif e gli organizzatori Maura Gancitano e Andrea Colamedici.
In platea, tra gli altri, l’uomo che prima di tutti ha creduto nella Fondazione Ravello ovvero Domenico De Masi e il sindaco Salvatore Di Martino che proprio in apertura si è affrettato a spiegare quello che è successo invitando l’autore di Gomorra ad un confronto. “Vorrei tanto un momento di riflessione con Saviano. Ho difeso giustamente la Regione Campania per un papocchio che era successo in Fondazione – ha sottolineato Di Martino – Ho detto che Saviano sarebbe potuto venire a Ravello e sarebbe stato accolto e sono felice che questo sia avvenuto”.
Lo scrittore non ha usato mezze misure per definire l’episodio del quale, suo malgrado, è stato protagonista: “Quello che è successo è terribile. Non esiste che un Festival importante con un autorevole presidente veda cancellare degli ospiti perchè non graditi al presidente della Regione, è inaccettabile. Che fesseria dire che il Festival fa solo musica. Si deve conoscere la storia del Festival – ribadisce Saviano – E’ gravissimo che ci sia chi dice no questo no. Dire lo finanzio io e decido io è una fesseria. Ci possono essere degli elementi critici è anche giusto che si dia un orientamento. Ma questa direzione non cancella qualsiasi altra possibilità”.
Saviano ha ringraziato anche Scurati per il potente gesto delle dimissioni per difendere la libertà intellettuale nel suo ruolo di presidente: “Quello di Scurati è stato un gesto importante. Gli scrittori non si amano, non è un mondo solidale, c’è grande rivalità. Per questo voglio ringraziarlo per aver dato un segnale molto forte”.
Pif si è affidato all’ironia lanciando a sua volta un messaggio diretto al governatore della regione Campania. “Questa è una festa illegale. Domani ci sarà la polizia di De Luca che non ci farà uscire da Ravello”.
INSERITO DA MORENA MOTTA “L’ Autismo non è andato in ferie, ma le terapie ai nostri ragazzi sono state sospese dal 1 al 31 agosto”, inizia così una lettera aperta di Annarita Ruggiero mamma di un bambino autistico che cerca di richiamare l’attenzione su una grave situazione di gestione che si sta verificando a Salerno. Lo scrive Le Cronache oggi consultabile on line
Nella sua lettera la Ruggiero oltre a parlare della sospensione delle terapie per il mese di agosto fa presente che queste “saranno nuovamente sospese dal 15 al 31 dicembre “nell’ottica di una modulazione degli interventi…” così come si può leggere dalla Nota dell’ASL Salerno n° 115882 del 26/05/2021 pervenuta ai centri riabilitativi che ha creato sgomento alle famiglie degli assistiti, già in sofferenza per i “tagli” alle ore sanitarie e le ore socio sanitarie mai partite del 2019 a Salerno e provincia”.
La Ruggiero fa inoltre sapere che, “Dopo reclami, petizioni, diffide, ricorsi singoli, manifestazioni in piazza, interrogazioni di Consiglieri regionali, sensibilizzazione stampa e Tv, Nota del Diret tore Generale Postiglione dell’ 11/05/2021, Mozione Regionale del 24/06/2021 e sue modifiche, Nota del Presidente di Regione Vincenzo De Luca, per assicurare “….il livello di assistenza sino ad oggi erogato, al fine di non penalizzare gli utenti..”.
E che nonostante tutto questo nulla è cambiato a Salerno e in provincia. “Si chiede, prosegue Antonella Ruggiero nella sua let tera – pertanto, fattezza della Nota presa d’atto anche da parte del Direttore Iervolino del Dipartimento Igiene Mentale e Salute di Salerno per informare e rassicurare le famiglie ormai confuse, stanche, sfinite che aspettano fiduciose soluzioni da troppo tempo anche a Salerno e provincia”.
Ed ancora scrive che “Apprezzando che per Salerno ci si adopera per infiniti pro getti, anche in vista delle Amministrative 2021, si chiede una presa in carico funzionale per l’Autismo Asl – Scuola – Comune – Sociale che restituirà dignità e serenità a tutte le famiglie già provate e devastate dalla patologia dello Spettro Autistico dei propri cari.
Ad oggi: C’è di sicuro che Si è avuta sospensione delle terapie sanitarie per tutto il mese di Agosto; C’è di sicuro che non sono state ripristinate le ore sanitarie “tagliate”; C’è di sicuro che NoN sono state garantite agli assistiti già in carico ” la qualità e la quantità dei servizi già forniti nella definizione dei percorsi di presa in carico sanitaria, sociosanitaria, e sociale. AUTISMO: “Se non mi Senti Ascoltami “…..Pensa come se l’Autismo fosse tuo figlio…!! l’Autismo è per Sempre, come da comunicazione scientifica Inps, “si tratta di una disabilità permanente con caratteristiche del deficit sociale che possono assumere una espressività variabile nel tempo..”. – conclude poi Antonella Ruggiero –
Quindi, servono più investimenti a tempo indeterminato con molte ore adeguato e badget rivalutati, dinamici e fruibili nel tempo. I nostri, i Vostri ragazzi non migliorano o peggiorano in base ad un “tetto di spesa”. Le risorse non si frazionano ma si devono moltiplicare per gli utenti Autistici, purtroppo in aumento esponenziale e di questo una società civile ne deve prendere atto”.
INSERITO DA MORENA MOTTA A tutta velocità, a bordo di un'auto, percorrono il centro di un comune del Napoletano, Cardito. Superano le altre auto e in sottofondo c'è il suono delle sirene solitamente utilizzate dalle forze dell'ordine.
E' il contenuto di un video postato sui social da un gruppo di ragazzi e che è costato una denuncia a piede libero ad un 17enne incensurato di Afragola (Napoli). Sono stati i carabinieri della stazione di Crispano ad acquisire e visionare le immagini: nel video anche la didascalia che spiega cosa accade quando si collega il bluetooth allo stereo dell'auto e si trasmette "la sirena dei Carabinieri". Peccato che i Carabinieri - quelli veri - abbiano acquisto il video ed identificato il minore che è stato denunciato e che dovrà affrontare un processo. Sono in corso indagini per identificare gli altri responsabili.
INSERITO DA MORENA MOTTA Strage di gatti in Taiwan dove le autorità hanno deciso di sopprimere 154 felini trovati su un peschereccio proveniente dalla Cina intercettato a circa 40 miglia nautiche dalla costa di Kaohsiung. Secondo i media locali, i funzionari sono saliti a bordo dell’imbarcazione e hanno scoperto 62 gabbie contenenti gatti di varie razze tra cui Blu di Russia, Ragdoll e British Shorthair. Un gruppo di contrabbandieri avrebbe cercato di importare illegalmente gli animali in Taiwan. I 154 gatti sono stati uccisi sabato tra le proteste degli animalisti.
Le autorità hanno spiegato che non conoscendo l’origine dei felini è stato necessario abbatterli per evitare che portassero malattie infettive. Tsai Ing-wen , presidente del Taiwan e anche lei proprietaria di due gatti, si è detta dispiaciuta per l’episodio incolpando i contrabbandieri, ma ha anche aperto alla possibilità di rivedere la legge che regola gli episodi di questo tipo. Resta il fatto che i felini sono stati soppressi. La notizia ha provocato un’ondata di indignazione nel Paese e sui social dove molti si sono chiesti perché le autorità non abbiano percorso altre strade (ad esempio quella di mettere gli animali in quarantena).
A quanto sembra la vendita dei felini avrebbe fruttato ai contrabbandieri più di 300mila euro.
INSERITO DA MORENA MOTTA È stato fermato nella notte l'uomo che venerdì scorso ha sparato contro un vigilante di un supermercato in borgata Finocchio a Roma. L'uomo, un 57enne già noto alle forze dell'ordine, è stato fermato a Ostia dai poliziotti del Commissariato Casilino ed è accusato di tentato omicidio e detenzione di arma clandestina.
Il 57enne, S.G., era stato invitato dall'addetto alla sicurezza a mettere la mascherina per entrare nel supermercato di via Corleone e dopo una discussione è tornato armato di pistola e ha esploso un colpo contro il vigilante, che fortunatamente è rimasto illeso.