Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Una vasta operazione congiunta condotta dalla squadra mobile e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno: sono 11 le persone destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale. Smantellata un'organizzazione criminale operativa nel traffico di droga tra la città capoluogo e l'agro-nocerino sarnese. In particolare, gli inquirenti hanno disarticolato il sodalizio che, secondo l'accusa, era operativo su un ampio territorio provinciale grazie anche a stretti rapporti con gruppi delinquenziali locali e associazioni criminali attive a livello internazionale. Gli indagati, a vario titolo, sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Ulteriori dettagli saranno resi noti nel corso della mattinata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il bilancio dell'attività Caserta. Terra dei Fuochi nuova offensiva da parte del raggruppamento Campania dell’esercito italiano. Un controllo straordinario che ha riguardato lo smaltimento illecito e la prevenzione di roghi industriali, artigianali e commerciali nel comune di Grazzanise. In azione due equipaggi, per un totale di cinque unità dell’esercito italiano unitamente alla polizia municipale Nel corso dei controlli sono state identificate tre persone e sanzionate due. Dieci i veicoli controllati e tre quelli sottoposti a sequestro. Attività coordinata dalle prefetture di Napoli e Caserta
NSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Due persone ferite ed altrettanto auto distrutte. È questo il bilancio di un incidente stradale registrato questa mattina in centro città a Benevento. A scontrarsi una Fiat punto ed una Fiat seicento in via vittime di Nassiriya. Feriti entrambi i conducenti. Si tratta di un uomo e una donna di Benevento. Scattato l'allarme sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del comando provinciale, due ambulanze del 118 e gli agenti della polizia municipale per I rilievi. I vigili del fuoco hanno estratto i malcapitati dagli abitacoli delle auto e li hanno affidati alle cure dei sanitari. Tra le auto in transito pochi secondi dopo lo scontro una pattuglia della Guardia di Finanza che si è fermata anche per far defluire le tante auto in transito in modo da agevolare le operazioni di soccorso. Saranno ora i rilievi della municipale a dover ricostruire la dinamica del sinistro e capire se l'asfalto bagnato abbia o meno contribuito la perdita del controllo di uno dei veicoli. Non dovrebbero essere gravi le condizioni dei due malcapitato che comunque sono stati trasportati in ospedale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Mai così tanti in un solo giorno. L'Irpinia supera in un solo giorno le 5500 dosi di vaccino inoculate grazie alla formula Open Day, che assicura la netta accelerata della campagna vaccinale in provincia di Avellino. Un week end di super lavoro per la manager Maria Morgante che ha seguito l'andamento delle somministrazioni nei vari hub. Nella giornata di ieri 6 giugno 2021 sono state somministrate presso i Centri Vaccinali anti-covid dell’Asl di Avellino tot. 5.594 dosi di vaccino così suddivise: 201 presso il Centro Vaccinale di Monteforte Irpino ; 112 presso il Centro Vaccinale di Mirabella Eclano; 313 presso il Centro Vaccinale di Sant’Angelo dei Lombardi (Open Day); 125 presso il Centro Vaccinale di Montemarano; 1.111 presso il Centro Vaccinale di Avellino (Open Day); 496 presso il Centro Vaccinale di Montoro (Open Day); 211 presso il Centro Vaccinale di Solofra; 314 presso il Centro Vaccinale Vita di Ariano Irpino (Open Day); 212 presso il Centro Vaccinale di Vallata; 102 presso il Centro Vaccinale di Atripalda; 120 presso il Centro Vaccinale di Flumeri; 111 presso il Centro Vaccinale di Moschiano;183 presso il Centro Vaccinale di Cervinara; 126 presso il Centro Vaccinale di Ariano Palazzetto dello sport ;164 presso il Centro Vaccinale di Montefalcione; 110 presso il Centro Vaccinale di Grottaminarda;168 presso il Centro Vaccinale di Mercogliano; 108 presso il Centro Vaccinale di Altavilla Irpina;341 presso il Centro Vaccinale di Mugnano del Cardinale (Open Day); 233 presso il Centro Vaccinale di Montella; 63 presso il Centro Vaccinale di Bisaccia; 131 presso il Centro Vaccinale di Lioni ; 210 presso Drive through; 329 presso Attività produttive.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il nuovo bollettino reso noto dall'Unità di Crisi della regione consegna alla Campania nuovi 255 positivi al Coronavirus. Di questi, 199 sono asintomatici e 56 sintomatici. Sono stati 8.298 i tamponi molecolari analizzati. I tamponi antigenici, invece, 3.318. Il tasso di incidenza, che non tiene conto dei test antigenici, si attesta al 3,07%, sostanzialmente stabile rispetto al 2,79 di ieri. Nel nuovo aggiornamento si conta anche un nuovo decesso, avvenuto nelle ultime 48 ore, che porta il totale delle vittime del Covid-19 in regione a 7.242. Sono invece 584 le persone che si sono negativizzate, per un totale di 350.387 guariti da inizio pandemia. Migliora la situazione negli ospedali e diminuiscono anche i posti occupati in terapia intensiva. Nel dettaglio, questo il report posti letto su base regionale: dei 656 posti letto di terapia intensiva disponibili sono 46 quelli occupati, in diminuzione rispetto ai 59 di ieri. Su 3.160 posti letto di degenza disponibili, scendono a 571 quelli occupati.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il testimone: “Una scena macabra che ci ha scioccato, spero intervenga qualcuno per dare dignità a quei poveri resti” Napoli. “Quanto accaduto al cimitero del Pianto di Napoli travalica ogni immaginazione. Abbiamo ricevuto la segnalazione di un nostro concittadino che si trovava al cimitero del Pianto dove si era recato per rendere omaggio ad un parente. Mentre camminava tra i loculi ha iniziato a sentire un fetore nauseabondo. Raggiunta la fonte del cattivo odore si è trovato davanti ad una tomba danneggiata con uno o più cadaveri all’interno, avvolti con buste di plastica e coperte. I corpi dei poveri defunti sono praticamente in bella vista e quasi sporgono sulle stradine del cimitero. Una scena a dir poco macabra e raccapricciante a cui ha dovuto assistere lui e chissà quante altre persone che sono andate a trovare i propri cari. Un vero e proprio oltraggio a queste spoglie oltre che una vergogna per tutta la città. Questa persona ha deciso di realizzare un video dell’accaduto per denunciare la vergognosa situazione. E’ inammissibile che ci si rechi in un luogo che dovrebbe essere ‘sacro’ possa trovarsi dinanzi a spettacoli simili. I cimiteri napoletani sono ridotti in condizioni pietose, luoghi che purtroppo pullulano di abusivi che ogni giorno cercano di speculare sul dolore delle persone, ma la scena immortalata dal video è davvero inaccettabile. Risolvere questa situazione deve essere una delle priorità della prossima amministrazione cittadina”. Così Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale di Europa Verde. “Sabato mattina – ha confermato il testimone della scena che ha poi immortalato con foto e video - mi sono recato con la mia compagna per portare un saluto a un nostro caro. Appena entrati al Cimitero del Pianto dall’ingresso della Doganella, poco dopo aver percorso la scalinata, abbiamo sentito una puzza di putrido e abbiamo notato un loculo danneggiato da cui si intravedevano resti di natura ossea. Ma la cosa più macabra è che si notava anche un corpo in avanzato stato di decomposizione con lembi di pelle e materia organica. Un’immagine che non dimenticheremo facilmente. Facciamo appello perché si faccia qualcosa per restituire la dignità a queste povere salme”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Slitta a mezzanotte, da oggi, il coprifuoco nelle regioni ancora in zona gialla: nel Paese che riparte e che vede ormai una regione su tre in bianco, i dati sui contagi e i ricoveri in forte calo e le vaccinazioni che procedono spedite spingono l'Italia sempre più fuori dalla pandemia di Covid-19. Dopo Friuli, Molise e Sardegna anche Abruzzo, Umbria, Liguria e Veneto entrano oggi in zona bianca: lunedì prossimo dovrebbe toccare a Lazio, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Puglia e Trento, mentre per le altre ci sarà da aspettare una settimana in più. Incoraggiante soprattutto il dato sulle vaccinazioni, che nel weekend sono state quasi 1,2 milioni in due giorni (607mila ieri, un record), con un boom di somministrazioni tra giovani e giovanissimi: il risultato dell'apertura delle prenotazioni agli under 40 e dei vari open day' organizzati dalle singole regioni. Intanto dall'Istituto superiore di sanità arrivano buone notizie sulla durata degli anticorpi dei vaccini: in un nuovo rapporto, l'Iss fa sapere che la protezione contro il Covid è «protratta nel tempo». Nei vaccinati il rischio di morte scende del 95%, mentre la riduzione del rischio di ammalarsi ammonta all'80% e quella di finire in rianimazione del 90%. E gli effetti benefici sono gli stessi per tutti, sia uomini che donne, e per qualunque fascia di età. Non tutto però procede liscio: nel Regno Unito continua a preoccupare la variante Delta (ex variante indiana), che sta causando un nuovo aumento dei casi nel Paese britannico. Più trasmissibile del 40%, non sembra però più aggressiva, con i contagi che sono risaliti oltre i 5-6mila al giorno ma con un numero dei ricoveri fermo al palo. La preoccupazione coinvolge però anche i vaccini: secondo uno studio pubblicato su Lancet, gli anticorpi del farmaco Pfizer-BioNTech sarebbero fino a cinque volte meno efficaci contro la variante Delta. A conferma che la strada verso la vittoria contro il virus è ancora tutt'altro che breve.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il coprifuoco, da stasera, slitta di un'ora, passando dalle 23 alle 24, nella zona gialla, in attesa del 21 giugno, quando sarà eliminato. Un cambiamento significativo per la ristorazione. Giuseppe Di Iorio, chef stellato, di Aroma Restaurant, nella Capitale, quanto è importante lo slittamento del coprifuoco? «È fondamentale, era quello che desideravamo tutti e che abbiamo chiesto a gran voce. L'italiano non viene a cena prima delle 20.30. Il nuovo orario consente finalmente di fare un percorso gourmet, senza che il cliente abbia l'ansia di dover andare via. Ci aspettiamo un numero più alto di presenze. E già dalla prima sera». Questi mesi, dall'inizio della pandemia, sono stati molto duri per il settore. «Sì, è stato il più penalizzato. Nel nostro lavoro, c'è bisogno di programmare. La parte più dura è stata la costante incertezza: l'apri-chiudi, le difficoltà per motivare i ragazzi. E poi come si potevano fare gli approvvigionamenti? Si andava fuori di testa. Se ripenso al Natale scorso sì, certo, lo abbiamo passato in famiglia, che nel nostro settore è molto difficile, ma non sapevamo come sarebbe stato il domani. C'erano tante problematiche. Non era davvero lo stato d'animo giusto». Quali soluzioni ha sperimentato, nel tempo, per mantenere viva l'offerta? «Né delivery, né asporto. Sono adatti ad altri tipi di ristorazione, non per la cucina gourmet. Inviando un piatto di pasta con le vongole, da rigenerare a casa, si sarebbe potuto rischiare di fare più danni che altro. Nel weekend abbiamo adottato la formula della cena con camera in omaggio. Ha funzionato, ma venerdì e sabato, non gli altri giorni. Ci ha permesso di non arrugginirci». Quanto tempo occorrerà per riprendersi? «Emotivamente, siamo pronti. Economicamente, servirà sicuramente tempo. È stato un disastro, un vero bagno di sangue. Basta guardare ai numeri nazionali. Una settimana fa, erano state chiuse oltre ventiseimila attività. Oggi, se mi si chiede quale sia l'utensile più usato in cucina, dico la bilancia. Non ci può essere più alcuno spreco». Teme nuove restrizioni, dopo l'estate? «La paura c'è, abbiamo visto che in estate il virus rallenta e in inverno va più veloce. Confidiamo nel vaccino, siamo fiduciosi. Il timore però è dietro l'angolo, perché quest'anno e mezzo ci ha fatto davvero tanto male».
INSERITO DA ANGELA CECERE Stava facendo un'escursione sulle Alpi Apuane, quando è caduta per circa 300 metri in un canalone. È morta così, oggi, Chiara Galligani, una donna di 46 anni. La tragedia sul monte Spallone. La donna, che era in compagnia del compagno, è scivolata e caduta nel canalone per cause ancora da accertare. Sul posto intervenuti i sanitari inviati dal 118, polizia, vigili del fuoco, soccorso alpino e anche l'elisoccorso Pegaso 3 - riuscito ad atterrare solo nel pomeriggio a causa delle nuvole basse - e anche quello dei pompieri. L'intervento, si spiega dai sanitari, è stato molto lungo ed è tuttora in corso: l'allarme è scattato alle 11.18. Secondo la ricostruzione della squadra di Carrara e Lunigiana del Sast, intervenuta sul posto, la donna, Chiara Galligani, originaria di Chiesina Uzzanese (Pistoia) si trovava assieme al compagno sulla cresta dello Spallone del Sagro, ed è caduta a valle per circa trecento metri, andando ad arrestarsi a pochi metri dalla cava Saccagna. Il compagno, si spiega ancora, ha cercato immediatamente di raggiungerla ed ha chiamato i soccorsi. Chiara era un'esperta escursionista, amava la montagna e l'immersione nella natura. La squadra, partita dal monte Sagro, e l'elisoccorso Pegaso 3 si sono subito diretti sul luogo dell'incidente ma la fitta nebbia ha reso lunghissime le operazioni di recupero dell'escursionista, tanto che l'elisoccorso è riuscito ad atterrare soltanto nel pomeriggio. I traumi riportati nella caduta sono stati fatali per la donna. Sul posto si sta recando anche l'autorità giudiziaria. La salma verrà trasportata a valle con i mezzi dal versante delle cave.
INSERITO DA ANGELA CECERE La coppia precipitata dal balcone di Ibiza non sarebbe morta per un incidente. Le amiche di Elena Livigni Gimenez, la 21enne italo-spagnola, deceduta dopo essere caduta dal balcone dell’hotel dove stava soggiornando con il suo ragazzo 26enne, anche lui morto, spiegano che sarebbe stata uccisa proprio dal compagno. Le persone che conoscevano la ragazza parlano di un omicidio, come riporta il Corriere della Sera. Elena era originiaria di Milano ma da qualche tempo si era trasferita per studio in Spagna, a Barcellona. Le amiche della giovane affermano con decisione: «Tutti devono sapere la verità, basta bugie, basta. È stato lui», accuse sposate anche dagli inquirenti che hanno parlato a loro volta di un possibile femminicidio. Le ipotesi sono che Elena sia stata gettata dal balcone dal compagno o che sia scivolata e caduta nel tentativo di fuggire da una sua aggressione. Secondo una prima ricostruzione a precipitare per prima dal balcone dell'hotel "Torre del Mar", in località Playa d’en Bossa, è stata proprio Elena, poi sarebbe caduto lui. I dipendendi hanno raccontato di aver sentito forti urla dalla stanza, che ha fatto pensare loro a una brutta discussione tra i due. A fare maggiore chiarezza sarà l'autopsia sul corpo della 21enne che potrebbe confermare o smentire le ipotesi di aggressione.