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NEWS ITALIA E DAL MONDO Latitante da 15 anni rientra in Italia per compleanno figlia, arrestato narcotrafficante

28 Maggio 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Latitante da 15 anni rientra in Italia per compleanno figlia, arrestato narcotrafficante

INSERITO DA MORENA MOTTA Latitante da 15 anni, è rientrato in Italia per il compleanno della figlia. Il narcotrafficante David Cittadini, 49 anni, è stato ritracciato e arrestato dai carabinieri a Roma. Nel marzo del 2006 era sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione Ibisco coordinata dalla Dda della Procura della Repubblica di Roma: era ritenuto responsabile di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, motivo per il quale deve scontare una condanna alla pena di anni 13 e mesi 4 di reclusione.

I militari erano da tempo sulle tracce del 49enne che risultava essersi trasferito in Spagna, ma continuava ad avere rapporti con i suoi più stretti familiari domiciliati a Roma, in particolare la madre e la figlia 22enne alle quali sapevano essere molto legato. Intuendo, quindi, che in prossimità del 23esimo compleanno della ragazza l'uomo avrebbe potuto farle visita, i Carabinieri si sono appostati per giorni all’esterno dell’abitazione della madre dell’uomo, ubicata nel quartiere Tuscolano della Capitale, fino a quando hanno notato accedere all’interno del condominio un soggetto dalle fattezze simili proprio a quelle del noto latitante.

I Carabinieri, fingendosi fattorini, hanno fatto irruzione immediatamente all’interno dell’appartamento sorprendendo il latitante mentre tentava di nascondersi nella camera da letto. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire nella diponibilità del latitante una falsa carta di identità, valida per l’espatrio, riportante la sua effigie ma con generalità riconducibili ad un altro soggetto residente a Roma con la sua stessa età. Dai conseguenti accertamenti è emerso che tale documento era stato utilizzato quella stessa giornata per passare i controlli aeroportuali e salire a bordo dell’aereo Barcellona – Roma delle 7 del mattino.

Il provvedimento di cattura, che era stato emesso nel 2006 nei confronti del Cittadini e di altre 26 persone, era scaturito da un’attività di indagine condotta dai Carabinieri del II Reparto Investigativo del Ros di Roma ed era stata avviato dopo due ingenti sequestri di narcotico: 16 tonnellate di sostanza del tipo hashish a Fiumicino il 17 dicembre 1999, dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Roma; 2,1 tonnellate di cocaina rinvenute a bordo della motonave Irene il 14 aprile 2003, ad opera della dogana spagnola al largo delle Isole Canarie. David Cittadini era ritenuto uno dei promotori di tale sodalizio, occupandosi, in particolare, di procurare lo stupefacente da importare in Italia sfruttando contatti con canali di rifornimento attivi in Spagna e nei paesi produttori (Marocco e Sud America).Il latitante, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Rebibbia.

FONTE www.adnkronos.com

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mottarone, il cavo della funivia spezzato dai forchettoni anti-freni. In ospedale il piccolo Eitan parla con la zia

28 Maggio 2021, 08:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mottarone, il cavo della funivia spezzato dai forchettoni anti-freni. In ospedale il piccolo Eitan parla con la zia

INSERITO DA MORENA MOTTA Il mistero che ancora resiste, ora, sembra sia solo uno dopo l'accusa contro proprietario e gestori dell'impianto per i freni volutamente disattivati: come ha fatto a rompersi la fune trainante della funivia del Mottarone. In attesa di esaminare con attenzione la scatola nera, i carabinieri sono tornati sul luogo della tragedia della cabina precipitata insieme al professor Giorgio Chiandussi. Il docente di Ingegneria meccanica e aerospaziale al Politecnico di Torino è infatti il consulente della Procura incaricato di far luce sui misteri che avvolgono la morte delle 14 persone a bordo. L'ipotesi più probabile, quella per cui il cavo si è sfilacciato a causa dei forchettoni inseriti per non far azionare il freno d'emergenza.

A Varese, nella chiesa di Santa Maria Madre dei Poveri del quartiere di San Fermo, si sono svolte nel pomeriggio le esequie di Alessandro Merlo e Silvia Malnati, i due fidanzati di 29 e 27 anni che domenica avevano preso la funivia di Stresa: le prime esequie in Italia, dato che sono state celebrate in Israele quelle di Amit Biran, della moglie Tai, dei loro nonni e del piccolo Tom.

Dalla morte alla vita. Ieri ha parlato con la zia Aya - iniziando a guardarsi intorno - il piccolo Eitan, il bambino unico sopravvissuto all'incidente. Per i sanitari dell'ospedale infantile Regina Margherita di Torino, dove è ricoverato, la prognosi dovuta al trauma toracico e addominale oltre che alle fratture agli arti rsta ancora riservata. Ma nei prossimi giorni uscirà alla rianimazione.

FONTE LEGGO.IT di Mario Fabbroni

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SEZ. VANGELO E METEO Meteo del 28-05-2021

28 Maggio 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO Meteo del 28-05-2021

A CURA DI MORENA MOTTA NORD: A parte una nuvolosità più compatta che potrà coprire il cielo del Piemonte, per il resto il sole splenderà in un cielo sereno o poco nuvoloso. Clima mite, più caldo in Emilia. Temperature. Valori massimi attesi tra i 20 di Genova e i 26 di Bologna e Bolzano

CENTRO e SARDEGNA: Bella giornata si sole con cielo sereno o poco nuvoloso sulle regioni peninsulari. Sulla Sardegna il cielo si presenterà a tratti più coperto sui settori meridionali. Temperature. Valori massimi compresi tra i 22 di Pescara e Ancona e i 27-28 di Firenze e Roma

SUD e SICILIA: Generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Clima caldo, ma non eccessivo. Temperature. Valori massimi attesi tra i 23 di Potenza e i 26 di Catanzaro e Napoli

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SEZ. VANGELO E METEO Vangelo del 28-05-2021

28 Maggio 2021, 08:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO Vangelo del 28-05-2021

A CURA DI MORENA MOTTA Santi del giorno: San Germano, Ss. Emilio, Felice, Priamo e Luciano mart., San Bernardo di Mentone, S. Giusto di Urgell

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 11,11-26.

Dopo essere stato acclmato dalla folla, Gesù entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici diretto a Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame.
E avendo visto di lontano un fico che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se mai vi trovasse qualche cosa; ma giuntovi sotto, non trovò altro che foglie. Non era infatti quella la stagione dei fichi.
E gli disse: «Nessuno possa mai più mangiare i tuoi frutti». E i discepoli l'udirono.
Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe
e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio.
Ed insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!».
L'udirono i sommi sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutto il popolo era ammirato del suo insegnamento.
Quando venne la sera uscirono dalla città.
La mattina seguente, passando, videro il fico seccato fin dalle radici.
Allora Pietro, ricordatosi, gli disse: «Maestro, guarda: il fico che hai maledetto si è seccato».
Gesù allora disse loro: «Abbiate fede in Dio!
In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato.
Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato.
Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati».

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ALMANACCO DEL GIORNO 28-05-2021

28 Maggio 2021, 08:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO 28-05-2021

A CURA DI MORENA MOTTA

SANTI: S. Germano, Ss. Emilio, Felice, Priamo e Luciano mart., S. Bernardo di Mentone, S. Giusto di Urgell
NASCE
1738: Joseph-Ignace Guillotin, inventore della ghigliottina
1908: Ian Fleming, scrittore, autore di "007-James Bond"
MUORE
1805: all'età di 62 anni Ridolfo Luigi Boccherini, compositore;
1849: all'età di 29 anni muore Anne Brontë, scrittrice, sorella di
Charlotte ed Emily Brontë
ACCADDE OGGGI
1533: Enrico VIII divorzia ufficialmente dalla prima moglie Caterina d'Aragona dopo aver sposato segretamente Anna Bolena
1588: le prime navi dell' "Armada" spagnola salpano dal porto di Lisbona alla conquista dell'Inghilterra
1731: confiscati nello Stato Pontificio, e in tutti i suoi territori, i libri scritti da ebrei
1937: il Golden Gate Bridge di San Francisco, California, viene ufficialmente aperto al traffico automobilistico
1961: fondata Amnesty International
1979: la Grecia entra a far parte del Mercato Comune Europeo
1999: dopo il restauro, durato 22 anni, a Milano viene riaperto al pubblico l'accesso all' "Ultima Cena" di Leonardo Da Vinci
2003: nasce "Prometea" il primo cavallo clonato

PROVERBIO

 

Un po' di vino lo stomaco assesta, offende il troppo vino stomaco e testa

AFORISMA
I cavalli davanti mordono, dietro scalciano e nel mezzo sono scomodi.
[Ian Fleming]

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ANIMALI La Mosca

28 Maggio 2021, 08:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ANIMALI La Mosca

INSERITO DA MORENA MOTTA Le mosche fanno parte dell’ordine dei Ditteri (Diptera), nome che deriva dal greco antico δις (dis) e πτερόν (pteron) cioè letteralmente: due ali. Questi insetti hanno infatti la caratteristica di utilizzare un solo paio di ali per volare, mentre un altro paio è ridotto a moncherini e ha la funzione di regolare il volo, informando le mosche (e gli altri insetti simili) sulla posizione del loro corpo mentre stanno volando. I ditteri non comprendono solamente le mosche, ma anche altri insetti volanti come i mosconi e le zanzare. La mosca domestica (Musca domestica), quella nera con dimensioni che sono una via di mezzo tra un moscerino e un moscone, è la più comune e quella con cui abbiamo maggiore familiarità.

Femmine e maschi
Le mosche che ci entrano in casa dalle finestre sono di solito lunghe tra i 6 e i 7 millimetri e con un’apertura alare di quasi il doppio. Distinguere una femmina da un maschio non è semplicissimo, ma in linea di massima le femmine hanno ali più lunghe rispetto ai maschi, che in compenso hanno zampe più lunghe. Gli occhi delle femmine sono nettamente separati, mentre nei maschi la distanza è molto più ridotta. Una mosca domestica ha nel complesso cinque occhi.

A me gli occhi
Gli occhi più evidenti della mosca sono quelli composti, grandi ai lati del capo e di colore rossastro. Servono per vedere le immagini e sono formati da una miriade di minuscoli elementi che si chiamano ommatidi, che possiamo considerare una versione molto semplificata del nostro occhio. Caratteristiche e funzionamento variano tra insetti diurni, come la mosca domestica, e notturni. Nel primo caso gli ommatidi percepiscono i raggi solari che arrivano paralleli al loro asse: mettendo insieme la miriade di percezioni degli ommatidi, si ha una visione a mosaico piuttosto nitida, soprattutto se l’insetto è in ambienti molto luminosi. Oltre ai due occhi composti, le mosche hanno sul capo tre occhi primitivi, molto più semplici, chiamati ocelli. Questi non percepiscono le immagini ma solo le variazioni di luce. Sono uno strumento essenziale soprattutto per rilevare la posizione del Sole, anche in caso di nuvolosità, in modo da mantenere il giusto orientamento nelle fasi di volo.

Le mosche sono molto più svelte di noi a elaborare le immagini che arrivano dai loro occhi, si stima con una velocità pari a sette volte la nostra. In un certo senso è come se vedessero al rallentatore rispetto a noi, ed è per questo che sono così difficili da catturare o spiaccicare: percepiscono per tempo il movimento della nostra mano o dello scacciamosche, volando via prima di fare una brutta fine.

Proboscide
Le mosche non sono grandi masticatrici e preferiscono seguire una dieta sostanzialmente liquida, come molti altri insetti. Nel corso dell’evoluzione le loro mascelle e mandibole si sono via via rimpicciolite, tanto da non avere più una funzione specifica. È invece molto evidente la proboscide delle mosche, un minuscolo tubicino retrattile che termina con una specie di ventosa, il labellum. È una sorta di spugna, percorsa da piccoli incavi (pseudotrachee) che permettono alla mosca di ingerire gli zuccheri e le altre sostanze nutritive. All’occorrenza, dalla proboscide viene fatta uscire qualche goccia di saliva per ammorbidire i cibi solidi. Quindi, sì, spesso mangiamo saliva di mosche quando si sono posate sulle nostre portate (e non solo quello).

Le mosche domestiche adulte sono prevalentemente carnivore e vanno ghiotte di carne in putrefazione, come quella delle carogne, e di materiale già digerito come le feci. Si nutrono anche di frutta e di vegetali, preferendo in questi casi quelli in decomposizione: i loro nutrienti sono più facili da assimilare attraverso la proboscide.

Zampe per assaggiare
Le mosche assaggiano i cibi soprattutto camminandoci sopra. Sulle loro zampe hanno recettori sensibili ad alcuni composti, come gli zuccheri. Avete mai notato che passano molto tempo a sfregarsi le zampe? Lo fanno per pulirsele e liberare i recettori dalle precedenti degustazioni, in modo da recepire meglio le caratteristiche delle superfici su cui cammineranno dopo. Le zampe terminano con unghie per camminare sulle superfici rugose e con una sorta di ventose che consentono alle mosche di muoversi sulle superfici lisce e verticali e di resistere ai repentini spostamenti d’aria quando non stanno volando. Quando devono atterrare sul soffitto, quindi al contrario, le mosche volano nel normale assetto e solo all’ultimo compiono mezzo giro puntando prima con le zampe anteriori per attutire il colpo e subito dopo le quattro rimanenti.

Come respira una mosca
Le mosche respirano con buona parte del corpo, come fa la maggior parte degli insetti. Al posto dei polmoni, per assimilare l’ossigeno e trasferirlo all’apparato circolatorio, hanno una rete fittissima di minuscoli condotti che trasportano direttamente l’ossigeno dall’esterno fino alle cellule. I punti di accesso si chiamano spiracoli e si trovano sull’addome: dopo l’inspirazione si chiudono e l’ossigeno si diffonde nella rete interna fino alle cellule. Una mosca può inspirare più volte ed espellere l’anidride carbonica a ore di distanza, a differenza di come avviene nella respirazione di molti vertebrati con l’alternarsi di inspirazione ed espirazione. La chiusura degli spiracoli serve inoltre per proteggersi dall’evaporazione ed evitare la disidratazione.

Dinamiche di coppia
L’accoppiamento delle mosche è piuttosto elaborato e coreografico. Le femmine producono una sostanza (ferormone) per segnalare la loro disponibilità. La sostanza non circola nell’aria, quindi i maschi possono rilevarla solo entrandovi direttamente in contatto. La necessità di sfiorarsi fa sì che i maschi cerchino di andare a sbattere contro le loro potenziali compagne mentre sono in volo, oppure quando sono ferme su una superficie. Rilevata la presenza della sostanza, il maschio sale sulla femmina e – se questa non lo rifiuta – inizia il corteggiamento vero e proprio. La femmina fa vibrare le sue ali mentre il maschio le picchietta la testa. Nella fase successiva i due insetti si allineano uno dietro l’altro ed è la femmina a penetrare il maschio. Lo fa con il suo organo ovopositore, che entra in contatto con lo sperma del maschio per fecondare le uova. L’accoppiamento dura diversi minuti e in seguito la femmina cerca un luogo dove deporre le uova. Solitamente sceglie carne in decomposizione oppure accumuli di feci. Le femmine si accoppiano una volta sola e rifiutano gli altri maschi fino al completamento del ciclo riproduttivo, mentre i maschi si riproducono più volte con partner diverse.

Da larve a piloti
Nel corso di una vita, una mosca domestica depone fino a 500 uova, con ogni nidiata composta da 70-150 uova a seconda dei casi. Le uova hanno un diametro poco più grande di un millimetro e dopo 24 ore si schiudono, lasciando fuoriuscire le larve: il fatto di essere state deposte dove c’è cibo in abbondanza favorisce il loro rapido sviluppo. Raggiungono una lunghezza poco sotto al centimetro, sono prive di zampe e si muovono strisciando. A seconda della temperatura e di altre condizioni ambientali, una larva impiega tra le 2 e le 4 settimane per svilupparsi completamente. Alla fine di questo periodo, le larve si spostano in aree più fresche e asciutte e si trasformano in pupe, con un involucro rigido esterno formato dalla pelle della larva. Dopo una settimana la metamorfosi è completa, l’involucro protettivo si schiude ed esce la mosca. A questo punto l’insetto non crescerà più in modo significativo, quindi le dimensioni dell’insetto non dicono molto sulla sua età, semmai sulle condizioni in cui è cresciuto durante lo stato larvale.

Abbandonato l’involucro protettivo in cui ha compiuto la metamorfosi, una mosca comune ha davanti a sé tra le due e le quattro settimane di vita. Diventa sessualmente attiva dopo 16-24 ore e questo, insieme alla grande quantità di uova deposte, spiega come mai le mosche sono così prolifiche e diffuse. Nei climi temperati si arriva a 12 generazioni di mosche all’anno, ma nelle aree più calde e umide dei tropici si superano le 20.

FONTE www.ilpost.it

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LA STORIA DELL’EGITTO Il dio Thot

28 Maggio 2021, 08:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LA STORIA DELL’EGITTO Il dio Thot

INSERITO DA MORENA MOTTA Amato e venerato nella città di Khmonou (in greco Hermopolis) nel Medio Egitto, Thot era il Dio della scrittura, della magia, della sapienza, della matematica e geometria, inventore dei geroglifici.

E’ il patrono degli scribi, a lui si deve appunto l’invenzione della scrittura. Secondo la teoria ermopolitana, il Dio Thot aveva reso effettiva la creazione del mondo grazie alla parola. Si narra che avesse annotato, in 42 libri, tutta la sapienza del mondo. Il numero 42 sta per i nomoi egizi e per i giudici della psicostasia, di cui faceva parte.

Era anche il Dio delle leggi e del diritto, aiutando Osiride a giudicare le anime dei faraoni e segnandone il loro destino. Questo avveniva durante il Giudizio divino – la pesatura del cuore.

Come gli Dei giudicavano le anime dei morti per segnarne il loro destino, è scritto nel capitolo 25 del libro dei morti. Tra questi vi era Osiride, Thot e Ammit, quest’ultima era colei che ingoiava l’anima del defunto qualora non avesse superato il giudizio.

Una bilancia, inventata da Thot stesso, ed una penna di Ibis erano gli oggetti divini con cui veniva decretato il giudizio. Il cuore del defunto veniva posto in un piatto della bilancia e la penna d’uccello nel piatto opposto. Due erano i verdetti: se il cuore pesava più della penna, l’anima del defunto era condannata e la dei Ammit lo ingoiava;
se pesava quanto la penna e quindi restava bilanciata, allora era degna di passare “dall’altra parte” e Osiride lo accompagnava nei Campi dei Giunchi.

Due sono le raffigurazioni del Dio Thot:

  • quello più comune che viene ritrovato nella maggior parte dei reperti, è una forma umana con la testa di Ibis, un uccello che vola sulle rive del fiume Nilo e che si pensa sia legato a questa divinità per la precisione dei suoi salti, che distano esattamente quattro palmi;
  • un babbuino con in testa una luna, simbolo di saggezza e di cui troviamo una statuetta al Louvre.

     

FONTE www.ilbosone.com

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FAVOLE E RACCONTI La volpe con la pancia piena

28 Maggio 2021, 08:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI La volpe con la pancia piena

INSERITO DA MORENA MOTTA L'inverno era ormai alle porte. Gli alberi privi di foglie non offrivano più alcun riparo ed i piccoli animali si erano già preparati ad affrontare il freddo. Una giovane volpe vagava solitaria in cerca di un po' di cibo con il quale placare quella fame terribile che l'aveva colpita. Erano molti giorni che non mangiava. Le sue abituali prede si erano rifugiate in caldi ripari nutrendosi con le scorte alimentari raccolte durante l'estate ed era impossibile stanarli. Così, il povero animale camminava sconsolato pensando che la fame era veramente una brutta nemica. All'improvviso, un profumo delizioso le stuzzicò le narici. La volpe si avvicinò al punto da cui si propagava l'inaspettata fragranza e finalmente vide un enorme pezzo d'arrosto premurosamente sistemato nell'incavo di una quercia. Sicuramente era il pranzo dimenticato da qualche pastore.

L'animale si intrufolò nella cavità della pianta, riuscendo ad entrarvi con molta fatica. Quando si trovò all'interno del buco poté placare la propria irresistibile fame, divorando la carne in un boccone. Trascorsi alcuni minuti, la volpe con la pancia spaventosamente piena, decise di uscire dall'incavo per tornare all'aperto. Ma appena tentò di oltrepassare il buco dal quale era entrata scoprì di non essere più in grado di superarlo! Aveva mangiato troppo ed era diventata molto più grossa rispetto a prima. Spaventatissima si sforzò cosi tanto per uscire che alla fine rimase irreparabilmente incastrata nella fenditura!

Lo sfortunato animale iniziò a gridare finché una seconda volpe passando la vide e saputo quanto accaduto disse: "E' inutile strillare. Avresti dovuto avere pazienza ed aspettare tranquilla all'interno della pianta fino a quando la tua pancia non diminuiva. Invece l'impulsività ti ha ridotto in questa condizione e dovrai comunque aspettare finché non smaltirai ciò che hai mangiato". Così, la povera volpe rimase incastrata nella cavità per più di un giorno, rimpiangendo il calduccio che avrebbe trovato se avesse aspettato paziente all'interno della quercia.

La pazienza e il tempo sono degli ottimi alleati per affrontare qualsiasi difficoltà

favola Esopo

FONTE http://www.lefiabe.com

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia: là dove c’erano le macerie del sisma, sorgerà la nuova piazza Gina Borellini

28 Maggio 2021, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia: là dove c’erano le macerie del sisma, sorgerà la nuova piazza Gina Borellini

INSERITO DA MORENA MOTTA In occasione del nono anniversario del sisma che ha colpito l’Emilia, l’amministrazione comunale di Concordia sulla Secchia ha organizzato, sabato 29 maggio alle ore 17, la cerimonia inaugurale della nuova Piazza Gina Borellini.

Partigiana, medaglia d’oro al valor militare, eletta consigliera comunale a Concordia nel 1947 nelle prime elezioni del dopoguerra e deputata della Repubblica, Gina Borellini è stata una figura di spicco nella vita politica locale e nazionale e nelle lotte per l’affermazione della parità dei diritti tra uomini e donne nel dopoguerra.

La cerimonia inaugurale sarà introdotta dal sindaco Luca Prandini e vedrà la presenza dei rappresentanti di ANPIANMIG UDI, associazioni per le quali Gina Borellini ha prestato la sua attività, e del Centro Documentazione Donna di Modena.

Concluderà la cerimonia l’intervento del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

La cerimonia sarà accompagnata dalle musiche della Filarmonica Giustino Diazzi e dalle letture della compagnia teatrale La Zattera.

La nuova piazza Gina Borellini

Piazza Gina Borellini sorge nello spazio una volta assegnato a viale Garibaldi, che il 29 Maggio 2012 raccoglieva le macerie degli edifici devastati dal sisma che ha colpito l’Emilia.

L’articolazione della piazza risponde alle sollecitazioni emerse nel percorso partecipato che ha orientato la redazione del Piano della ricostruzione ed è stata oggetto di un concorso di idee promosso dall’Amministrazione al fine di ricercare un intervento di elevata qualità urbanistica ed architettonica.

La piazza presenta una pavimentazione in pietra di Luserna, una nuova illuminazione dotata di filodiffusione ed è impreziosita da una fontana a pavimento affiancata da una lastra in acciaio Corten sulla quale è incisa una frase tratta da un discorso dedicato ai giovani che Gina Borellini pronunciò negli anni ’90,

Il costo complessivo dell’intervento è stato di 1.460.000 euro finanziati principalmente dalla Regione Emilia-Romagna, da risorse ATO (Ambito territoriale Omogeneo per i servizi idrici) e da oneri propri dell’Comune di Concordia.

“L’inaugurazione di Piazza Gina Borellini – commenta il sindaco Luca Prandini – è un risultato importante merito del grande lavoro di squadra degli uffici e dei tecnici privati che hanno raccolto la sfida di consegnare a Concordia una nuova piazza in un’area centrale del paese che si presenta completamente riqualificata. Ora l’attenzione si concentra sul cantiere per il ripristino del Teatro del Popolo e sulle fasi finali dell’istruttoria per la gara dei lavori di recupero di Palazzo Corbelli. Il centro storico è un cantiere a cielo aperto e l’avvio dei lavori su teatro e municipio segna tangibilmente l’avvio verso la fase finale della ricostruzione post sisma”.

La ricostruzione post sisma a Concordia

Per quanto riguarda la ricostruzione privata, nell’aprile 2020 è stata conclusa l’istruttoria di tutti i 430 progetti di ripristino delle abitazioni danneggiate dal sisma. Completato anche il percorso autorizzativo delle 85 Unità Minime di Intervento.

Sono 348 i cantieri già conclusi e che hanno raggiunto il 100% dell’erogazione dei contributi assegnati per la ricostruzione dell’abitazione privata, e di questi sono ben 191 quelli con una classificazione di inagibilità pesante”.

Numeri a cui corrispondono contributi concessi pari a € 145,7 milioni di cui 92,4 già erogati a fronte di 1.277 Stati di Avanzamento Lavori verificati.

Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica invece, è iniziato nel mese di maggio 2021 il cantiere da 3,6 milioni di euro per i lavori di ripristino e ammodernamento del Teatro del Popolo assegnato alla Società Cattolica di Reggio Emilia Costruzioni Edili e Stradali Spa.

Il progetto di recupero di Palazzo Corbelli – Ex Municipio è entrato nella fase di verifica progettuale a seguito della quale sarà istruita la procedura di gara per un intervento di 8,2 milioni di euro.

Sono in fase di ultimazione i lavori di ripristino con miglioramento sismico del Teatro del Popolo di Vallalta, il cui cantiere da 1,2milioni di euro, si concluderà nel corso dell’estate.

Nella mattinata di sabato 29 maggio sono in programma visite guidate all’edificio che consentiranno ai cittadini di essere partecipi dell’avanzamento delle opere di ricostruzione.

FONTE www.sulpanaro.net

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CARPI NEWS ‘Sciame di biciclette’ domenica pomeriggio a Carpi

28 Maggio 2021, 08:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS ‘Sciame di biciclette’ domenica pomeriggio a Carpi

INSERITO DA MORENA MOTTA Torna domenica 30 maggio l’appuntamento con Sciame di Biciclette, la consueta pedalata non competitiva nell’ambito dell’iniziativa regionale Liberiamo l’aria, per rinnovare l’attenzione sui problemi legati all’inquinamento atmosferico e acustico e sulle questioni energetiche connesse alla mobilità. Il ritrovo previsto, per partecipare gratuitamente a questa iniziativa – promossa da Comune di Carpi e Ceas – Centro di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità dell’Unione delle Terre d’Argine, in collaborazione con Fiab Modena, Asd Colli Velo Sport Carpi, Dog & Company Dorando Service – è in programma alle 15 con partenza da Piazza Martiri (davanti al Municipio) e agli amanti della due ruote che prenderanno parte alla manifestazione verrà offerto un omaggio da Dog & Company e una merenda offerta Da Dorando Service.
Il percorso si snoderà per 15 chilometri lungo le vie di Carpi utilizzando anche la nuova rete di piste ciclabili. Il ritorno è previsto sempre in Piazza Martiri.

FONTE https://temponews.it

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