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LA STORIA DELL’EGITTO Il dio Thot

28 Maggio 2021, 08:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LA STORIA DELL’EGITTO Il dio Thot

INSERITO DA MORENA MOTTA Amato e venerato nella città di Khmonou (in greco Hermopolis) nel Medio Egitto, Thot era il Dio della scrittura, della magia, della sapienza, della matematica e geometria, inventore dei geroglifici.

E’ il patrono degli scribi, a lui si deve appunto l’invenzione della scrittura. Secondo la teoria ermopolitana, il Dio Thot aveva reso effettiva la creazione del mondo grazie alla parola. Si narra che avesse annotato, in 42 libri, tutta la sapienza del mondo. Il numero 42 sta per i nomoi egizi e per i giudici della psicostasia, di cui faceva parte.

Era anche il Dio delle leggi e del diritto, aiutando Osiride a giudicare le anime dei faraoni e segnandone il loro destino. Questo avveniva durante il Giudizio divino – la pesatura del cuore.

Come gli Dei giudicavano le anime dei morti per segnarne il loro destino, è scritto nel capitolo 25 del libro dei morti. Tra questi vi era Osiride, Thot e Ammit, quest’ultima era colei che ingoiava l’anima del defunto qualora non avesse superato il giudizio.

Una bilancia, inventata da Thot stesso, ed una penna di Ibis erano gli oggetti divini con cui veniva decretato il giudizio. Il cuore del defunto veniva posto in un piatto della bilancia e la penna d’uccello nel piatto opposto. Due erano i verdetti: se il cuore pesava più della penna, l’anima del defunto era condannata e la dei Ammit lo ingoiava;
se pesava quanto la penna e quindi restava bilanciata, allora era degna di passare “dall’altra parte” e Osiride lo accompagnava nei Campi dei Giunchi.

Due sono le raffigurazioni del Dio Thot:

  • quello più comune che viene ritrovato nella maggior parte dei reperti, è una forma umana con la testa di Ibis, un uccello che vola sulle rive del fiume Nilo e che si pensa sia legato a questa divinità per la precisione dei suoi salti, che distano esattamente quattro palmi;
  • un babbuino con in testa una luna, simbolo di saggezza e di cui troviamo una statuetta al Louvre.

     

FONTE www.ilbosone.com

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