Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CIOCIARIA NEWS Rimane in panne in autostrada, autista di tir 'sbotta' e insulta tutti: denunciato

10 Febbraio 2021, 08:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il momento del controllo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Autista denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. I carabinieri del Comando Stazione, intervenuti lungo la via Anticolana, hanno accompagnato il truck driver in caserma per contestargli il reato ed il relativo provvedimento. È accaduto ieri mattina. Il conducente del tir, alla guida del suo Volvo, era rimasto in panne mentre percorreva l'autostrada Roma-Napoli. L'officina anagnina, ubicata accanto ad un noto ristorante, aveva recuperato il mezzo. Un tubo essenziale al buon funzionamento della trasmissione s'era rotto, e l'autista di origini sicule aveva sbottato. Sono seguite minacce ed ingiurie, tanto da costringere i presenti a chiamare i carabinieri. Accompagnato in caserma, l'uomo sulla cinquantina è stato denunciato a piede libero. Il nervosismo di un periodo difficile, e la sensazione di essere vittima di un triste destino, giocano brutti scherzi. CICOCIARIA OGGI.IT

Leggi i commenti

RAVELLO E SCALA NEWS AGGIORNAMENTO SUI CASI DI CORONAVIRUS A RAVELLO

10 Febbraio 2021, 08:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Comune di Ravello Bollettino del 09/02/2021 NUOVI POSITIVI 5 ATTUALMENTE POSITIVI 15 NUOVI GUARITI 2 TOTAE GUARITI 107"

DI MIKI PAPPACODA Aggiornamento del 9/2/2021 sulla situazione epidemiologica a #Ravello.

Leggi i commenti

RAVELLO E SCALA NEWS IERI NON SI è REGISTRATO NESSUN CASO DI COVID A SCALA

10 Febbraio 2021, 08:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Comune COMUNE DI SCALA di Scala SITUAZIONE COVID- 19 AGGIORNAMENTO DEL 9 FEBBRAIO 2021 POSITIVI TOTALI GUARITI 19 OGGI TOTALI 0 OGGI 51 0"

DI MIKI PAPPACODA Ieri non si sono registrati nuovi casi di positività al Covid-19 nel nostro comune. I 44 tamponi effettuati questa mattina hanno dato tutti esito negativo.

Leggi i commenti

AGEROLA NEWS 🛑COVID-19 – 2 guariti e 5 nuovi casi positivi ad #Agerola negli ultimi cinque giorni

10 Febbraio 2021, 07:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "COMUNE AGEROLA A EMERGENZA CORONAVIRUS BOLLETTINO PERIODO 04.02.2021. 08.02.2021 2 CITTADINI GUARITI 5 NUOVI CASI POSITIVI Positivi Attuali 18 Totale Guariti 285 NON ABBASSARE LA GUARDIA INDOSSA SEMPRE LA MASCHERINA IGIENIZZA LE MANI RISPETTAIL DISTANZIAMENTO SOCIALE ESCI DI CASA SOLO SE NECESSARIO PRESTA ATTENZIONE AI CONTATTI IN FAMIGLIA ISOLATI SE ENTRI IN CONTATTO CON UN CASO POSITIVO"

DI MIKI PAPPACODA

ℹDai dati ufficiali trasmessi dalle autorità sanitarie registriamo due guariti e cinque nuovi casi positivi nel periodo dal 4 all’8 febbraio. Nelle ultime settimane si rileva un incremento dei casi positivi, in larghissima percentuale riconducibili ad una precisa catena del contagio, prontamente ricostruita e quindi sotto osservazione. I casi positivi di oggi sono emersi da tampone di controllo, in linea con i protocolli sanitari che impongono un periodo di isolamento precauzionale per i contatti stretti.
Deve emergere la determinazione di non gettare alle ortiche i sacrifici dei mesi scorsi.
Prestare massima attenzione nei contatti familiari. Limitare gli incontri tra parenti ed amici. Rispettare rigorosamente le misure di precauzione (mascherina, igiene delle mani e distanza di sicurezza).
‼Qui trovate i servizi attivi e le info utili per la gestione dell’emergenza in atto
Drive Through ad Agerola
Elenco negozi che accettano i buoni spesa
Orari ufficio Anagrafe e Stato Civile
Sportello ascolto psicologico
Consegna spesa e farmaci a domicilio
Conferimento rifiuti per i casi positivi
Donazione plasma
Cosa fare quando si entra in contatto con un caso positivo
Restrizioni imposte in Campania dal 16 gennaio
Modulo di autocertificazione per gli spostamenti

Leggi i commenti

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS 🔴 AGGIORNAMENTO COVID-19 🔴 📌 BOLLETTINO DEL 9 FEBBRAIO 2021

10 Febbraio 2021, 07:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "COMUNE DI PIMONTE Città Metropolitana di Napoli EMERGENZA COVID-19 BOLLETTINO DEL 09-02-2021 22 +3 nuovi casi guariti POSITIVI ATTUALI DA INIZIO PANDEMIA: GUARITI 261 ToT, CONTAGI 298 RICOVERATI DECEDUTI 1 15 *7residenti altro comune INDOSSA LA MASCHERINA MANTIENI LA DISTANZA IGIENIZZA IE LE MANI II SINDACO Michele Palummo"
DI MIKI PAPPACODA ▶️ ATTUALI POSITIVI: 22
▶️ +3 NUOVI CASI
➡️ +1 GUARITI
➡️ RICOVERATI: 1
➡️ DECEDUTI: 14 (di cui 7 residenti in altro comune)
⭕ NELLA STRUTTURA RESIDENZIALE PER ANZIANI
(GIÀ INSERITI NEL CONTEGGIO TOTALE)
➡️ ATTUALI POSITIVI: 0
➡️ DECEDUTI: 8
‼️RICORDA ‼️
😷 INDOSSA SEMPRE LA MASCHERINA
↔️ MANTIENI LA DISTANZA
🧼 LAVA SPESSO LE MANI

Leggi i commenti

SEZ. RICETTE Bavarese al pistacchio

9 Febbraio 2021, 13:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA

Ancora una ricetta proposta dai lettori di cucina.ottopagine.it: ecco la torta bavarese al pistacchio realizzata dalla nostra Sara, lettrice di Ottopagine appassionata di cucina che oggi ci presenta un dolce realizzato per un'occasione speciale. "Ci vuole sicuramente molto tempo ed attenzione - assicura - ma il risultato è ottimo". Di seguito l'elenco degli ingredienti ed i procedimenti seguiti dalla nostra lettrice per realizzare questa fantastica torta, ma come sempre in cucina spazio alla fantasia

Ingredienti
Preparazione
  1. Mettere in acqua la gelatina in fogli. A fiamma bassa sciogliere la crema di pistacchio nel latte finché tutto il composto non risulterà amalgamato. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Versare sulle uova il latte e pistacchio e rimettere tutto sul fuoco a fiamma bassa. Strizzare la gelatina, metterla nel liquido e farla sciogliere bene (basta un minuto circa) e lasciare raffreddare completamente. Nel frattempo preparare la base. Frullare i biscotti, fare fondere il burro ed unire ai biscotti sbriciolati. 

  2. Mescolare e versare dentro uno stampo di 26 cm di diametro. Appiattire il composto e fatelo riposare in frigo per circa 30 minuti. Quindi spalmare sopra con delicatezza la crema al pistacchio e spolverizzare sopra la granella di pistacchio in modo da ottenere una base croccante.

    Quando la crema si sarà raffreddata, montare la panna e incorporare i due composti fino ad ottenere un unico composto omogeneo. Versare il composto all’interno dello stampo e mettere in frigo a rassodare per almeno 3/4 ore. 

  3. Mettere l’altra gelatina in fogli in ammollo, trascorso il tempo preparare la glassa a specchio, mescolando il cacao con lo zucchero. Mettere sul fuoco a fiamma bassa, aggiungere l’acqua e mescolare sciogliendo bene tutti i grumi. Infine aggiungere la gelatina e lasciare sul fuoco finché non si sia ben sciolta un minuto circa dopo i primi bollori. Fate intiepidire leggermente e versare sulla torta all’interno dello stampo che ormai sarà ben solida e fredda. 

  4. Decorare con la granella di pistacchio e rimettere in frigo per almeno un’altra ora prima di servire

FONTE OTTOPAGINE

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Roberto Tarditi, dagli “anni senza vita” alle battaglie per i diritti umani

9 Febbraio 2021, 12:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Roberto Tarditi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Dopo 35 anni “senza vita” al Cottolengo di Torino – scrive Vincenza Zagaria -, Roberto è stato un esempio concreto di come si possa vivere liberi». «Una volta “evaso” – aggiunge Giampiero Griffo – dall’inferno di una struttura basata sull’abbandono, sulla cancellazione sociale, sulla desolazione di un ambiente che annullava l’esistenza umana, Roberto è diventato un leader del movimento per i diritti umani delle persone con disabilità». A Zagaria e Griffo affidiamo il ricordo di Roberto Tarditi, scomparso a causa del coronavirus, un uomo con grave disabilità che ha sempre voluto vivere libero

Roberto Tarditi

Roberto Tarditi

«Insieme all’amico Piero – scrive Vincenza Zagaria – dopo trentacinque anni “senza vita” al Cottolengo di Torino, Roberto è stato un esempio concreto di come si possa vivere liberi». «Una volta “evaso” dall’inferno vissuto per decenni – aggiunge Giampiero Griffo – in una struttura basata sull’abbandono, sulla cancellazione sociale, sulle regole imposte, sulla desolazione di un ambiente che annullava l’esistenza umana, Roberto è diventato un leader del movimento per i diritti e l’emancipazione delle persone con disabilità». A Zagaria e Griffo affidiamo il ricordo di Roberto Tarditi, scomparso nei giorni scorsi a causa del coronavirus, un uomo con grave disabilità che ha sempre voluto vivere libero.

Sono Vincenza Zagaria, prima persona con grave disabilità, entrata in “Sala Rossa” del Comune di Torino [Consiglio Comunale della città, N.d.R.], in qualità di Consigliera (se non ho perso il conto, forse ancora l’unica).
Ho conosciuto Roberto Tarditi nel ’74, nel Coordinamento Auto Gestione Handicappati, successivamente costituitosi come Lega Nazionale per il Diritto al Lavoro degli Handicappati, in piena collaborazione con il CSA (Coordinamento Sanità e Assistenza tra i Movimenti di Base). Un gruppo di amici disabili e non. Roberto partecipava, quando il Cottolengo lo consentiva: infatti, lui è stato rinchiuso in quell’istituto per trentacinque anni sin dalla prima infanzia.
La nostra conoscenza e amicizia è cresciuta molto ed è stato subito chiaro che Roberto voleva vivere libero! Abbiamo inizialmente filosofato sul da farsi. In itinere sono diventata la rappresentante dei bisogni sociali, di chi non disponeva di una casa, presso il Comune di Torino. A quel punto Roberto ha presentato la sua domanda e quella di Piero, anche lui istituzionalizzato nel Cottolengo per ventiquattro anni, per l’assegnazione di una casa.
Non è stato facile, per me era una battaglia che non potevo perdere, sapevo quanto fosse importante, per entrambi, vivere liberi, fuori dall’istituzione. Gli ostacoli maggiori erano rappresentati dall’incapacità di pensare che due persone con gravi disabilità, potessero vivere soli. Io portavo il mio esempio, ma vivevo in famiglia.
Oggi a distanza di quarant’anni, possiamo affermare che avevamo ragione. Roberto e Piero sono stati un esempio concreto che si può vivere liberi. In opposizione a coloro che tendono a rinchiudere le persone “diverse” dalla maggioranza degli esseri umani.
Il 5 gennaio scorso (vivo da ventisette anni in Toscana), ho chiamato Roberto per il suo compleanno, stava bene ed era sereno. Avevamo concordato di scrivere un documento per il Comune di Torino, ero in attesa del documento che non è mai arrivato! Abbiamo parlato dell’organizzazione della festa dei quarant’anni fuori dal Cottolengo! Il giorno dopo è stato colpito dal coronavirus…
Oggi la testimonianza di Roberto la dobbiamo gridare forte, perché ovunque, in tutte le Regioni, sono in aumento le costruzioni di RSA e RSD [Residenze Sanitarie Assistite e Residenze Sanitarie Disabili, N.d.R.]. Di fatto istituzioni totali che rinchiudono le persone, allontanandole e separandole dai loro affetti.
Tale orientamento è drammatico per noi. Lo Stato Centrale e le Regioni investono tanti soldi (rette in media da 3.000 euro al mese), per isolare, rinchiudere i disabili, piuttosto che finanziare le famiglie e i disabili, con progetti di vita indipendente, o con soluzioni confacenti ai bisogni, ai desideri e ai sogni di ciascuna persona.
Il Covid sta insegnando che le RSA e le RSD sono “agglomerati della morte”, sono la cancellazione di tutti i diritti sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e dal nostro motto Nulla su di Noi senza di Noi!
Addio caro amico Roberto, mentre le lacrime diventano accecanti, ti prometto che continuerò a lottare per la libertà di ogni essere umano. Il diritto di scegliere dove vivere, come vivere e con chi vivere è sacro.
Vincenza Zagaria (Enza per gli amici!)

Ho conosciuto Roberto Tarditi durante la costituzione della Lega Nazionale per il Diritto al Lavoro degli Handicappati alla fine degli Anni Settanta del secolo scorso. Lui apparteneva al gruppo di Torino, si muoveva sulla sua sedia rotelle e spesso si accompagnava a Piero, più giovane di lui, un simpatico ragazzo colpito dalla talidomide, senza gambe e senza braccia, ambedue mancanti dal ginocchio e dal gomito.
Roberto aveva un’aria sorniona, ascoltava attento e poi interveniva, sempre puntuale e preciso. Le sue riflessioni e proposte evidenziavano un’acutezza intellettuale e una conoscenza profonda dei problemi che vivevano le persone con disabilità.
Quando ho saputo che erano ambedue usciti dal Cottolengo, per vivere insieme in un appartamento sociale del Comune di Torino, ho capito l’inferno che avevano vissuto per decenni. Chi volesse conoscerlo dovrebbe leggere la loro testimonianza nel libro Anni senza vita al Cottolengo. Il racconto e le proposte di due “ex-ricoverati”, il più bel libro sugli istituti per persone con disabilità scritto in Italia, centrato sull’abbandono, sulla cancellazione sociale, sulle regole imposte che proibivano i desideri e le volontà personali, sulla desolazione di un ambiente che annullava la loro esistenza umana.
Quel libro però fa capire la determinazione con la quale sono riusciti a “evadere” da quell’inferno e a recuperare una vita di relazione. Anzi per Roberto ha significato la possibilità di diventare un leader del movimento per i diritti e l’emancipazione delle persone con disabilità.
Nel 2007 fu invitato dalla Provincia di Caserta, nell’àmbito del progetto R-esistenze. La fatica di essere liberi, a partecipare ad una serie di conferenze di persone che come lui (Nunzia Coppedé, io stesso) erano uscite dagli istituti, per diventare alfieri delle battaglie per il rispetto dei diritti umani. Roberto, infatti, era diventato un punto di riferimento per il movimento torinese, piemontese e anche nazionale.
La sua battaglia di rinascita civile lo aveva reso sicuro di se stesso, delle sue risorse intellettuali e umane, che esprimeva con una serenità e tranquillità sorprendenti per una persona che aveva vissuto quegli orrori, ma comprensibile per chi percepiva finalmente di avere una vita piena e autodeterminata.
La moria che durate la pandemia – ancora adesso – ha investito le residenze per persone anziane, spesso non autosufficienti (documentata dalle indagini dell’Istituto Superiore di Sanità), e quella ancora non indagata delle residenze per persone con disabilità, ha posto all’attenzione pubblica l’esigenza di cambiare politiche e soluzioni di welfare. Quelle stesse ingenti risorse, infatti, disponibili per la segregazione in istituzioni lontane dal garantire la qualità di vita e di relazione, la promozione dei diritti umani, l’empowerment [crescita dell’autoconsapevolezza, N.d.R.]e l’abilitazione, con una protezione che, come si è visto, non è stata affatto garantita, anzi ha portato alla creazione di focolai del coronavirus in tutta Italia, devono essere indirizzate a progetti di vita indipendente, in cui le persone beneficiarie possano decidere per la propria vita, coltivando talenti e perseguendo obiettivi di miglioramento della propria condizione.
L’esperienza di Roberto e Piero testimonia che questo è possibile, giusto e opportuno per tutte le persone con disabilità.
Avevo sentito Roberto qualche mese fa, mi aveva cercato per discutere su quali prospettive costruire, partendo dalle criticità della pandemia, per promuovere un welfare di inclusione e partecipazione. Era insomma, a 76 anni, ancora fortemente impegnato nelle battaglie per i diritti delle persone con disabilità.
Grazie Roberto, per il contributo di esperienze e di impegno che hai dedicato ai diritti delle persone con disabilità, ti ricorderemo tra le persone che hanno contribuito a cambiare il mondo.
Giampiero Griffo – presidente di DPI Italia (Disabled Peoples’ International) SUPERANDO

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Iva e veicoli destinati alle persone con disabilità: novità dall’Agenzia delle Entrate

9 Febbraio 2021, 12:49pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Risultato immagini per VEICOLI ADATTATI

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Arriva dall’Agenzia delle Entrate un chiarimento che apre l’opportunità di richiedere rimborsi nei casi in cui non si sia goduto delle agevolazioni fiscali perché ancora non si disponeva dei verbali sanitari “giusti” e con le corrette dizioni. Attenzione però, che i casi sono davvero circoscritti e i fraintendimenti già iniziano malauguratamente a diffondersi L’Agenzia delle Entrate il 1 febbraio 2021 ha rilasciato la risposta n. 69 ad un interpello su un aspetto particolare ma non inconsueto. Riguarda la documentazione da presentare per ottenere le agevolazioni fiscali e tributarie al momento dell’acquisto dei veicoli destinati alla mobilità delle persone con disabilità. Il quesito è stato posto da un contribuente che ha acquistato un’autovettura senza chiedere l’applicazione delle agevolazioni fiscali in quanto in attesa di ricevere la certificazione idonea dalla competente Commissione medica. Parliamo dei verbali di handicap (104) o di invalidità. Qualche mese dopo, ottenuta finalmente quella documentazione, il contribuente ha richiesto al rivenditore l’emissione di una nota di credito per IVA e il rimborso delle imposte pagate per la trascrizione sui passaggi di proprietà e l'imposta di bollo. Incontrando prevedibili difficoltà applicative, l’istante ha chiesto all’Agenzia delle entrate conferma sulla possibilità operativa per il rivenditore di emettere la nota di credito e conseguentemente, per il contribuente, di ottenere il rimborso delle imposte integralmente versate. E su questo punto l’Agenzia ha espresso una risposta dirimente che tuttavia va letta con attenzione. In prolusione l’Agenzia ripercorre il lungo iter che ha definito nel tempo e le differenti tipologie di persone ammesse ai benefici e le relative indicazioni che i loro “verbali” devono riportare. Conclude che continua a permanere l’obbligo di presentare la prevista documentazione (verbali di invalidità/handicap 104) al momento dell’acquisto. Chi non dispone della documentazione paga l’IVA ordinaria (22%) e le imposte di trascrizione. La novità riguarda l’ipotesi di chi riesce ad ottenere, successivamente all’acquisto, i verbali nelle forme previste dalla normativa vigente. In quel caso, chiarisce l’Agenzia, l’interessato può chiedere al venditore del veicolo il “rimborso” della parte di IVA non dovuta (4% vs 22%), sempre se non sono trascorsi più di due anni dalla cessione. Attenzione, però i verbali devono dimostrare il possesso, già al momento dell’acquisto dell’autovettura, dei requisiti richiesti dalla legge per poter fruire dell’aliquota IVA ridotta. Diventano quindi determinanti la data del verbale, la data della seduta e soprattutto la decorrenza del verbale stesso Ad esempio non possono certo contare sul rimborso le persone che hanno richiesto l’accertamento solo successivamente all’acquisto o si siano visti riconoscere un aggravamento dopo un anno o due. Questa è invece una opportunità interessante per chi abbia in corso una richiesta di rettifica del proprio verbale e non l’abbia ancora ottenuta (favorevolmente) al momento dell’acquisto. Ma anche chi abbia in corso un contenzioso e ottenga successivamente una sentenza favorevole (in cui siano il indicate anche le notazioni utili ad ottenere i benefici fiscali). Fonte: Agenzia delle Entrate, risposta n. 69 del 1/02/2021 “Acquisto autovettura con aliquota ridotta ed esibizione della documentazione attestante la disabilità in un momento successivo all'acquisto” di Carlo Giacobini

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La città avrà due spiagge libere per i disabili

9 Febbraio 2021, 12:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Risultato immagini per La città avrà due spiagge libere per i disabili

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MONTESILVANO. Buone notizie per residenti e turisti di Montesilvano portatori di disabilità. A partire da quest'estate saranno nuovamente allestite le due spiaggia libere accessibili, fiore all'occhiello dell'accoglienza turistica della città alla quale gli utenti, nel 2020, hanno dovuto rinunciare a causa dell'emergenza sanitaria. Seppure manchino ancora diversi mesi alla stagione balneare, l'amministrazione comunale è già alle prese con l'organizzazione del servizio che quest'anno prevede una grande novità, ossia la nuova collocazione di uno dei servizi nella spiaggia libera all'altezza di viale Europa. Ad annunciarlo è il sindaco Ottavio De Martinis che, ieri mattina, ha effettuato un sopralluogo sul lungomare con il consigliere delegato alla Disabilità Giuseppe Manganiello, il dirigente al Demanio Gianfranco Niccolò e il responsabile dell'ufficio Disabili Claudio Ferrante. «Lo spazio è senza dubbio migliore per la sicurezza e per una serie di servizi fissi che si potranno realizzare», evidenzia il primo cittadino. «Abbiamo individuato insieme agli uffici anche dei nuovi parcheggi per i disabili e gli scivoli in modo da rendere fruibile l'accesso in spiaggia. Realizzeremo un ingresso e un'uscita differenti per evitare assembramenti e per sfruttare al massimo tutti gli spazi a disposizione. Nei prossimi giorni convocheremo anche le associazioni per svelare tutti i dettagli del progetto. Resterà sempre a disposizione delle persone con disabilità e delle loro famiglie l'altra spiaggia accessibile nelle vicinanze del mercatino ittico». Soddisfatto anche il consigliere Manganiello. «Con l'individuazione di questa nuova area la spiaggia accessibile del 2021 compie un salto di qualità sia in tema di servizi sia in tema di inclusione», dichiara. «Considerato anche l'enorme successo dell'iniziativa portata avanti lo scorso anno dagli stabilimenti balneari, quando undici di loro hanno messo a disposizione delle postazioni gratuite per i disabili, stiamo valutando la possibilità di ripetere il progetto». A credere fermamente nel progetto anche Ferrante. «Nel sopralluogo con il dirigente Niccolò abbiamo individuato anche dove collocare i vari servizi, che resteranno fissi negli anni, gli ingressi e gli scivoli», commenta. «Per evitare problemi di sicurezza e, seguendo le disposizioni in materia di Covid, inseriremo un numero superiore di palme». (a.l.) FONTE IL CENTRO

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Lutto fa rimuovere la barriera

9 Febbraio 2021, 12:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Risultato immagini per Lutto fa rimuovere la barriera

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MONTEFORTE. Giuseppe Stefanoni, che si muove in carrozzina, ha ottenuto uno scivolo al cimitero solo dopo la scomparsa della moglie, avvenuta in gennaio. Quindici anni di segnalazioni ma è poi un lutto a far passare la soluzione del problema dell'abbattimento delle barriere architettoniche al cimitero di Monteforte d'Alpone dalla teoria alla pratica: «Ho dato il benvenuto alle ultime tre amministrazioni comunali inviando lettere in cui segnalavo le barriere architettoniche presenti sul territorio comunale auspicando venissero abbattute», spiega Giuseppe Stefanoni, che abita a Monteforte ed è stato per molti anni presidente del Gruppo di animazione dei lesionati midollari, «ma oggi è il mio problema personale ad aver sensibilizzato di più». Stefanoni ha perso la moglie Maria Grazia solo qualche settimana fa, «e l'inaccessibilità dei loculi che comprai è la stessa di dieci anni fa ed oggi mi impedisce di portarle un fiore. Ho segnalato il problema e ringrazio molto di essere stato coinvolto nella ricerca di una soluzione rapida attraverso l'installazione di una pedana in legno, che non vincola rispetto ai tempi lunghi di approvazione del Piano di abbattimento delle barriere architettoniche (il Peba, ndr), che avevo sollecitato e del quale questa amministrazione ha deciso di dotarsi». È poco più di un anno che a Monteforte si è iniziato a parlare di Peba: «Era una delle nostre priorità ed è per questo che quando, nell'estate del 2019, la consigliera Teresa Ros lo propose, votammo sì e prendemmo un impegno che si è tradotto, a fine 2020 e dopo la concertazione con le minoranze, con l'approvazione del Peba», ricostruisce il sindaco Roberto Costa. In quella sede vennero presentati 22 percorsi urbani da rendere accessibili, perché le segnalazioni arrivate riguardavano solo la mobilità, mentre la schedatura puntuale dei siti pubblici sarebbe stato l'impegno della seconda fase. «Prima di oggi non era mai stata sollevata alcuna problematica puntuale sul cimitero, nemmeno nella fase in cui è stata data la parola ai cittadini. Nel momento in cui il bisogno si è manifestato, siamo intervenuti subito». È stato infatti organizzato un sopralluogo alla presenza dell'architetto Lucia Lancerin, incaricata della redazione del Peba, ed è stata individuata una soluzione temporanea che risolva il problema contingente in attesa del piano specifico che riguarderà i cimiteri». Data l'occasione, Lancerin ha effettuato un sopralluogo di dettaglio sia al camposanto del capoluogo che a quello delle frazioni. «Questa ricognizione tecnica segue quelle che periodicamente vengono fatte anche col collega Alberto Speri e che ci avevano permesso di individuare delle criticità che avevamo già segnalato alla professionista chiedendole una consulenza ad hoc per l'elaborazione di un piano specifico di intervento sui cimiteri», spiega l'assessore Federico Costantini, delegato al Peba, «perché avevamo appunto deciso di sganciarlo dal Peba, che avrebbe affrontato il tema dei siti pubblici in una seconda fase, per poter procedere più speditamente. Dalla prima ricognizione, infatti, oltre a quello di alcune strade era emerso come problema più evidente quello legato alle barriere di piazza Silvio Venturi». È stato proprio il caso concreto, evidenziatosi proprio in occasioni delle esequie della conosciuta concittadina, ad aver spinto più di qualcuno, e non la sola famiglia, a segnalare il problema al Comune. Tra queste anche quella del consigliere di Tradizione nel futuro Andrea Savoia che sulla questione ha presentato una mozione che sarà affrontata in Consiglio comunale questa sera. L'Arena

Leggi i commenti