GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Lutto fa rimuovere la barriera

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA MONTEFORTE. Giuseppe Stefanoni, che si muove in carrozzina, ha ottenuto uno scivolo al cimitero solo dopo la scomparsa della moglie, avvenuta in gennaio. Quindici anni di segnalazioni ma è poi un lutto a far passare la soluzione del problema dell'abbattimento delle barriere architettoniche al cimitero di Monteforte d'Alpone dalla teoria alla pratica: «Ho dato il benvenuto alle ultime tre amministrazioni comunali inviando lettere in cui segnalavo le barriere architettoniche presenti sul territorio comunale auspicando venissero abbattute», spiega Giuseppe Stefanoni, che abita a Monteforte ed è stato per molti anni presidente del Gruppo di animazione dei lesionati midollari, «ma oggi è il mio problema personale ad aver sensibilizzato di più». Stefanoni ha perso la moglie Maria Grazia solo qualche settimana fa, «e l'inaccessibilità dei loculi che comprai è la stessa di dieci anni fa ed oggi mi impedisce di portarle un fiore. Ho segnalato il problema e ringrazio molto di essere stato coinvolto nella ricerca di una soluzione rapida attraverso l'installazione di una pedana in legno, che non vincola rispetto ai tempi lunghi di approvazione del Piano di abbattimento delle barriere architettoniche (il Peba, ndr), che avevo sollecitato e del quale questa amministrazione ha deciso di dotarsi». È poco più di un anno che a Monteforte si è iniziato a parlare di Peba: «Era una delle nostre priorità ed è per questo che quando, nell'estate del 2019, la consigliera Teresa Ros lo propose, votammo sì e prendemmo un impegno che si è tradotto, a fine 2020 e dopo la concertazione con le minoranze, con l'approvazione del Peba», ricostruisce il sindaco Roberto Costa. In quella sede vennero presentati 22 percorsi urbani da rendere accessibili, perché le segnalazioni arrivate riguardavano solo la mobilità, mentre la schedatura puntuale dei siti pubblici sarebbe stato l'impegno della seconda fase. «Prima di oggi non era mai stata sollevata alcuna problematica puntuale sul cimitero, nemmeno nella fase in cui è stata data la parola ai cittadini. Nel momento in cui il bisogno si è manifestato, siamo intervenuti subito». È stato infatti organizzato un sopralluogo alla presenza dell'architetto Lucia Lancerin, incaricata della redazione del Peba, ed è stata individuata una soluzione temporanea che risolva il problema contingente in attesa del piano specifico che riguarderà i cimiteri». Data l'occasione, Lancerin ha effettuato un sopralluogo di dettaglio sia al camposanto del capoluogo che a quello delle frazioni. «Questa ricognizione tecnica segue quelle che periodicamente vengono fatte anche col collega Alberto Speri e che ci avevano permesso di individuare delle criticità che avevamo già segnalato alla professionista chiedendole una consulenza ad hoc per l'elaborazione di un piano specifico di intervento sui cimiteri», spiega l'assessore Federico Costantini, delegato al Peba, «perché avevamo appunto deciso di sganciarlo dal Peba, che avrebbe affrontato il tema dei siti pubblici in una seconda fase, per poter procedere più speditamente. Dalla prima ricognizione, infatti, oltre a quello di alcune strade era emerso come problema più evidente quello legato alle barriere di piazza Silvio Venturi». È stato proprio il caso concreto, evidenziatosi proprio in occasioni delle esequie della conosciuta concittadina, ad aver spinto più di qualcuno, e non la sola famiglia, a segnalare il problema al Comune. Tra queste anche quella del consigliere di Tradizione nel futuro Andrea Savoia che sulla questione ha presentato una mozione che sarà affrontata in Consiglio comunale questa sera. L'Arena
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