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VELASCA VIMERCATE NEWS Incidente a Bernareggio, intossicazione etilica a Bellusco In un'ora tre interventi del 118, due i trasporti in ospedale.

14 Febbraio 2021, 09:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Incidente a Bernareggio, intossicazione etilica a Bellusco

INSERITO DA MORENA MOTTA In un’ora tre chiamate al 118 dalla Brianza. Qualche minuto prima della mezzanotte i soccorritori sono intervenuti per un caso di intossicazione etilica a Bellusco, quindi per un medico acuto a Seregno e un incidente a Bernareggio. Intossicazione etilica a Bellusco L’ambulanza ha raggiunto via Suardo Secco Conte, a Bellusco, alle 23.54 per un 28enne che aveva bevuto un po’ troppo. Giallo il codice con cui sono stati allertati i soccorritori. Sul posto si sono portati anche i Carabinieri. Dopo l’assistenza dei sanitari, però, non è stato necessario il trasporto in ospedale. Altro intervento a Seregno Altra chiamata al 118 a mezzanotte e mezza. Questa volta da via Lisbona a Seregno, per un medico acuto. A sentirsi male una giovane di 23 anni. I soccorritori di Seregno Soccorso hanno prestato le prime cure prima di trasferire l’assistita in ospedale a Desio. Fortunatamente nulla di così grave. Verde il codice della chiamata e del trasporto in Pronto soccorso. Schianto a Bernareggio A mezzanotte e 49 minuti nuova chiamata al 118 per soccorrere un 21enne rimasto ferito in seguito ad un incidente avvenuto a Bernareggio, in via Pertini. L’auto su cui viaggiava è finita contro un ostacolo. Giallo il codice con cui sono stati allertati i soccorsi. Sul posto sono stati chiamati anche ad operare i Carabinieri e i Vigili del fuoco. Fortunatamente l’incidente si rivelato meno grave di quanto sembrasse in un primo momento. Il giovane è stato trasportato in ospedale a Vimercate.

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MONZA E PROVINCIA NEWS L’ultimo viaggio di Giovanni: Lesmo dice addio al suo autista dello scuolabus

14 Febbraio 2021, 09:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA  Comunità in lutto per l'improvvisa dipartita di Giovanni fedele, residente a Gerno, scomparso all'età di 67 anni L’ultimo viaggio di Giovanni Fedele: Lesmo dice addio al suo autista dello scuolabus. L’uomo, residente a Gerno e molto conosciuto anche ad Arcore, si è spento improvvisamente all’età di 67 anni. L’ultimo viaggio di Giovanni: Lesmo dice addio al suo autista dello scuolabus Un uomo generoso e disponibile, che ha saputo mettere i propri talenti al servizio dei più piccoli. Si è spento improvvisamente nei giorni scorsi Giovanni Fedele, 67 anni e residente a Gerno, storico autista dello scuolabus di Lesmo. Originario della Calabria, si era trasferito giovanissimo in Brianza insieme alla famiglia. Dopo alcuni anni trascorsi a lavorare in un’acciaieria aveva trovato occupazione come autista di pullman di linea nel lecchese: alla «Sal» prima e alla «Dossena» poi. Successivamente era approdato nell’azienda «Marasco Viaggi», con la quale aveva continuato a collaborare anche dopo il raggiungimento della pensione. Una “guida” per i più giovani In particolare Fedele si era reso disponibile a effettuare il servizio di scuolabus per gli alunni delle elementari e delle medie. Una mansione svolta sempre con discrezione e riserbo, ma anche dedizione e soprattutto passione. «Papà amava il suo lavoro e gli piaceva moltissimo restare in mezzo ai ragazzi – le parole dei figli Loris e Manuel e della moglie Francesca – Aveva chiesto lui, una volta in pensione, di poter rimanere sporadicamente in servizio e prestare qualche ora del suo tempo per fare l’autista del pulmino della scuola e svolgere così la professione mettendosi a disposizione dei giovani. E’ sempre stato un tratto distintivo del suo modo di essere: dinamico, pronto a dare una mano al prossimo e soprattutto generoso». Una generosità che il 67enne ha voluto trasmettere anche con la donazione delle cornee avvenuta in seguito alla sua inaspettata e dolorosa dipartita. I funerali sono stati celebrati giovedì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Lesmo alla presenza di molte persone che hanno voluto dedicare un ultimo omaggio allo storico autista. Il cordoglio dell’azienda Nelle ore successive alla sua dipartita, anche la “Marasco Viaggi” ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia Fedele per il lutto. “Sei stato uno dei primi che abbiamo conosciuto13 anni fa, la nostra amicizia è durata fino ad oggi, interrotta dalla tua dolorosa scomparsa. In questi anni abbiamo avuto anche l’onore di averti come collaboratore: possiamo dirti che sei stato un uomo molto serio e disponibile. Noi e tutti i tuoi colleghi rimaniamo attoniti nel doverti salutare per sempre, buon viaggio. Ciao Giovanni!” PRIMA MONZA

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CARPI NEWS “Strade al veleno”: sette comuni della Bassa si costituiscono parte civile

14 Febbraio 2021, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

"Strade al veleno": sette comuni della Bassa si costituiscono parte civile

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CAVEZZO, FINALE, MEDOLLA, NOVI, SAN FELICE, MIRANDOLA- SAN PROSPERO – Sono 12 i comuni della provincia di Modena che si sono costituiti parte civile al processo per le “strade al veleno”, iniziato venerdì 12 febbraio al tribunale di Venezia: Cavezzo, Finale, Medolla, Mirandola, Novi, San Felice, San Prospero, Carpi, Castelfranco, Castelvetro, Modena e Vignola. Il timore dei comuni coinvolti riguarderebbe l’utilizzo la presenza di sostanze nocive all’interno del “conglomerato ecologico certificato” utilizzato sui territori. Nel Modenese la lista dei cantieri coinvolti interesserebbe realtà private- identificati due o tre cantieri privati per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria- ma anche alcuni lavori pubblici, come la realizzazione di strade interpoderali. .In particolare nella Bassa modenese, il “Concret Green” sarebbe stato utilizzato nella ricostruzione post terremoto utilizzando quindi fondi pubblici anche in aziende di grande rilievo a livello locale. SULPANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, l’appello social di un commerciante per individuare il ladro

14 Febbraio 2021, 09:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA  CONCORDIA- E’ entrato in un negozio di telefonia a Concordia fingendosi un cliente e ha portato via, senza che nessuno dei presenti se ne accorgesse, due telefoni: quello di un cliente e lo smartphone della commessa.

L’uomo, un giovane apparentemente sui 30 anni, indossava un piumino grigio con cappuccio, cappellino e sciarpa neri e naturalmente una mascherina bianca, simile alla FFP2.

Il titolare del negozio, Marcello, ha pubblicato venerdì 13 febbraio un appello su Facebook per allertare quanta più gente possibile e tentare di rintracciare l’uomo. Grazie al sistema di videosorveglianza del negozio è stato possibile estrapolare diverse immagini che il titolare ha allegato al post.

“Se c’è qualcuno a Concordia che riconosce questo tipo- scrive il titolare- dica qualcosa, stiamo provando a rintracciare il telefono”.

In più di 100 hanno già condiviso l’appello di Marcello, ma l’invito è per quanti più concordiesi possibile.

 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Fitta nevicata a Tramonti: imbiancato il Valico di Chiunzi / Foto

14 Febbraio 2021, 09:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Come ampiamente anticipato dalla Protezione Civile della Regione Campania è arrivata la neve a quote basse. Da questa mattina è in corso una fitta nevicata su Tramonti che ha interessato particolarmente la parte alta del paese.

 

 

I fiocchi hanno invaso il Valico di Chiunzi che per il momento risulta ancora transitabile anche se sono stati segnalate auto in difficoltà in particolare sulla strada provinciale 2  in direzione Tramonti. Con il passare delle ore e il probabile abbassamento delle temperature la situazione potrebbe cambiare.

La nevicata è accompagnata da forti raffiche di vento. Fortunatamente per il momento non si registrano particolari danni o disagi. Raccomandiamo massima attenzione a tutti coloro i quali dovranno attraversare il Valico di Chiunzi. Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della situazione.

AMALFI NOTIZIE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Chi è Paolo Bonolis: età, lavoro, figli, moglie e curiosità

14 Febbraio 2021, 09:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Paolo Bonolis è senza ombra di dubbio uno dei conduttori televisivi più amati dal pubblico italiano per tantissimi programmi che lo hanno visto e lo vedono tutt’ora protagonista.

Chi è Paolo Bonolis: età, lavoro, figli, moglie e curiosità

Paolo Bonolis è nato a Roma il 14 giugno 1961 e dopo il diploma classico si iscrive prima a Giurisprudenze e poi a Scienze politiche dove si laurea in Politiche internazionali.

Ha cominciato la sua carriera nel 1980 in Rai, con la conduzione, a 19 anni, del programma per ragazzi 3, 2, 1… contatto!. Il 13 settembre 1982 è passato sulla neonata emittente privata Italia 1, dove ha intrattenuto, per tutti gli anni ottanta, i bambini con Bim Bum Bam, programma di cartoni animati.

Dal 7 gennaio al 28 giugno 1991 ha condotto Urka!, in onda su Italia 1, trasmissione a metà tra gioco a quiz e intrattenimento per ragazzi cui anche partecipò per la prima volta Luca Laurenti, suo frequente partner in televisione.

Nell’estate del 1992 ha condotto Bulli & pupe, con Antonella Elia e alcune delle ragazze di Non è la Rai. Nel gennaio 1994 è tornato in Rai, dove ha condotto in prima serata su Rai 1 I cervelloni. Esperienza ripetuta con successo anche nel 1995 e 1996. Nelle estati del 1994 e 1995 ha presentato sempre per Rai 1 lo show Beato tra le donne, con la collaborazione di Martufello.

 

 

Ha anche presentato la prima edizione del varietà Fantastica italiana, andata in onda dal 3 dicembre 1995 per dieci puntate ed è stato, durante la medesima stagione, nella rosa dei conduttori del quiz preserale di Rai 1 Luna Park e del gioco La zingara, entrambi ideati da Pippo Baudo.

Il 1º ottobre 1996 è tornato a Mediaset, per condurre il quiz preserale di Canale 5 Tira & Molla, programma ideato da Corrado e condotto insieme con Laurenti ed Ela Weber. Sempre nell’autunno del 1996 Bonolis ha ripreso la conduzione di Beato tra le donne. Il successo dei due programmi ha portato Bonolis a vincere il Telegatto 1997 e 1998 come “Personaggio dell’anno”.

Il 3 ottobre 1998 è approdato alla prima serata del sabato sera di Canale 5 insieme a Luca Laurenti per condurre il varietà Ciao Darwin. Dal 2 aprile al 14 maggio 1999 e dall’11 marzo al 6 maggio 2000 ha condotto Chi ha incastrato Peter Pan?, programma in cui un gruppo di bambini si confrontava con personaggi noti del mondo dello spettacolo e con il mondo degli adulti e la società.

Nell’autunno 2003 è tornato nuovamente alla Rai, dove gli è stata affidata la conduzione dello storico contenitore domenicale Domenica In nell’edizione 2003/2004. Nella stessa stagione, dopo aver rifiutato la conduzione del Festival di Sanremo 2004, ha portato all’esordio il gioco Affari tuoi, in onda su Rai 1, portandolo a un successo inaspettato.

La Rai ha affidato a Bonolis anche la conduzione e la direzione artistica del Festival di Sanremo 2005.

Paolo Bonolis è tornato in Mediaset il 28 agosto 2005 per condurre il programma sportivo Serie A – Il grande calcio, che si occupava di commentare la giornata calcistica italiana su Canale 5.  Dal 24 novembre 2005 al 7 marzo 2006 stagione il conduttore si è poi dedicato al programma Il senso della vita, un talk show in onda su Canale 5 che ha riscontrato un buon successo di pubblico e critica.

Il 12 settembre 2008 il direttore di Rai 1 Fabrizio Del Noce ha annunciato che alla guida del Festival di Sanremo ci sarà Paolo Bonolis.

L’autunno 2009 ha segnato il ritorno di Bonolis alla conduzione di programmi per Mediaset, con un contratto che lo lega all’azienda fino al 2011.

Il conduttore è tornato nella fascia preserale di Canale 5 il 5 settembre 2011, conducendo, sempre con la partecipazione di Luca Laurenti, il quiz Avanti un altro!, da lui stesso ideato con Stefano Santucci.

Il 1º ottobre 2019 esce nelle librerie il suo primo libro Perchè parlavo da solo edito da Rizzoli. Da gennaio 2020 tornerà nel preserale con la nona edizione di Avanti un altro!

Al 2019 è il conduttore più pagato della televisione italiana, legato a Mediaset con un contratto di 10 milioni di euro annui.

Paolo Bonolis è stato sposato per 5 anni, dal 1983 al 1988, con la psicologa statunitense Diane Zoeller, da cui ha avuto due figli, Stefano e Martina. Successivamente ha avuto una lunga relazione con la showgirl Laura Freddi, conosciuta nell’ambito della trasmissione televisiva Non è la Rai da lui condotta per una stagione.

Dal 1997 è legato a Sonia Bruganelli, opinionista televisiva e sua moglie dal 2002, che gli ha dato altri tre figli: Silvia, Davide e Adele.

Bonolis è noto per la sua parlantina, che gli ha permesso di aggiudicarsi anche un Guinness World Record nel 2010 per il maggior numero di parole pronunciate in un minuto.

AMALFINOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA San Valentino: vita, martirologio e preghiera del Santo del 14 Febbraio

14 Febbraio 2021, 09:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Oggi 14 Febbraio la Chiesa Cattolica celebra San Valentino martire, protettore di amanti, epilettici, innamorati.

San Valentino: vita, martirologio e preghiera del Santo del 14 Febbraio

San Valentino nacque a Interamna Nahars attuale Terni da una famiglia patrizia nel 176, fu poi convertito al cristianesimo e consacrato vescovo di Terni nel 197, a soli 21 anni.

 
 

 

Il suo zelo non passò inosservato ai pagani e per questo motivo fu cercato ed arrestato. I soldati, dopo averlo malmenato, lo condussero al tribunale del prefetto.

Dopo un interrogatorio San Valentino fu battuto con le verga crudelmente per lungo tempo. Siccome il Signore lo sosteneva, non morì sotto i colpi, ma alla fine, esausto di forze, cogli occhi rivolti al cielo esclamò: « Nulla mai mi potrà separare dalla carità di Cristo ».

Ricondotto, tutto una piaga; dinanzi al prefetto, questi tentò un’ultima lusinga, ma essendo riuscita vana, lo condannò alla decapitazione che fu eseguita dal soldato romano Furius Placidus. Era il 14 febbraio del 270.

Papa Giulio I fece edificare in suo onore una chiesa presso ponte Milvio, però le sue reliquie si conservarono nella chiesa di S. Prassede.

Secondo alcune fonti Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano: la cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata; i due sposi morirono, insieme, proprio mentre Valentino li benediceva. A chiudere il cerchio della tragedia sarebbe poi intervenuto il martirio del celebrante.

PREGHIERA

O Signore, per i meriti del tuo santo martire Valentino, concedici, te ne preghiamo, la grazia di sopportare quelle piccole prove che la tua sapienza vorrà mandarci.

MARTIROLOGIO ROMANO

A Terni san Valentino, Vescovo e Martire, il quale, dopo lunga flagellazione messo in prigione, e, non potendo esser vinto, finalmente nel silenzio della mezza notte tratto fuori dal carcere, fu decollato per ordine di Plàcido, Prefetto della città.

AMALFINOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Perchè il 14 Febbraio si celebra la Festa degli innamorati

14 Febbraio 2021, 08:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI BARBARA PAPPACODA Oggi 14 febbraio di celebra San Valentino e da molti viene ricordata per essere il giorno dedicato alla Festa degli innamorati. Se vi state chiedendo come mai è stata scelta questa data per celebrare la festa dedicata agli innamorati, di seguito proveremo a raccontarvi cosa narra la tradizione. Perchè il 14 Febbraio a San Valentino si celebra la Festa degli innamorati La tradizione di San Valentino quale protettore degli innamorati risale all’epoca romana, nel 496 d.C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. È considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. Esistono però molti Santi di nome Valentino, e, a parte il fatto che tutti furono martiri, non si sa molto di loro. Due sono i più noti. Il primo, nato a Interamna (oggi Terni) nel 176, proteggeva gli innamorati, li guidava verso il matrimonio e li incoraggiava a mettere al mondo dei figli. Il secondo, invece sarebbe morto a Roma il 14 febbraio del 274, decapitato. Per alcune fonti sarebbe lo stesso vescovo di Terni. Per altri – tesi più plausibile – sarebbe un altro martire cristiano. Ancora, per altri, non sarebbe mai esistito. Ad ogni modo, si racconta che Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano. La cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata. E i due sposi morirono, insieme, proprio mentre Valentino li benediceva. A chiudere il cerchio della tragedia sarebbe poi intervenuto il martirio del celebrante. Il giorno di San Valentino, festa degli innamorati, così come lo si conosce oggi, è molto diverso dalla ricorrenza voluta da Gelasio I, quando la giornata aveva semplicemente un orientamento religioso e di preghiera, di buon auspicio per una famiglia fertile e una progenie in salute. Il versante più romantico e affettuoso sembra invece essere nato in tempi decisamente più recenti, ovvero nel 1400 inglese, quando venne ricordato il fidanzamento tra Riccardo II con Anna di Boemia. In alternativa, la ricorrenza viene associata al 14 febbraio 1400 in Francia, quando venne istituito l’”Alto Tribunale dell’Amore”, un’istituzione pensata per dirimere le controversie legate alle relazioni sentimentali, ai tradimenti, al rispetto della donna e molto altro. AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi. Sigismondo Nastri: San Valentino, il tempo delle lettere d’amore è finito

14 Febbraio 2021, 08:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Risultato immagini per SIGISMONDO NASTRI

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amalfi. Alla vigilia della festa di San Valentino riportiamo il post del giornalista Sigismondo Nastri: «”Parlaci di san Valentino”, mi viene chiesto abitualmente ogni anno in prossimità del 14 febbraio. E non tanto del personaggio agli onori dell’altare, quanto della “festa degli innamorati”, che ricorre nello stesso giorno: istituita – sembra – da papa Gelasio I nel 496 per sostituire la festività pagana della fertilità (i lupercalia dedicati al dio Lupercus) – che si celebrava il 15 febbraio – con una che fosse ispirata al messaggio d’amore, diffuso proprio da san Valentino. Ma quale san Valentino? Credo ci si debba riferire a un personaggio non ben delineato, che poi la tradizione ha identificato con l’omonimo vescovo di Terni, la cui festa ricorre appunto il 14 febbraio. Questo Valentino patì il martirio nel terzo secolo, accusato di aver voluto santificare col rito del matrimonio l’unione tra un uomo e una donna, nonostante l’invito dell’imperatore Claudio II il Gotico a sospendere la celebrazione. In prigione, si racconta, restituì la vista a una bambina – la figlia cieca del suo carceriere – e prima di essere decapitato, il 14 febbraio del 270, le inviò un “biglietto” d’addio con la scritta: “De Valentino tuo”, incisa sulle foglie – a forma di cuore – di certe violette che crescevano accanto alla sua cella. Ma è proprio così? O bisogna prendere per buona l’antica credenza, diffusa particolarmente nel mondo anglosassone, che fissa al 14 febbraio il giorno in cui gli uccellini, superato il torpore invernale, cominciano i loro giochi amorosi? Ce lo ricorda il poeta inglese Robert Herrick: “Spesso ho sentito dire giovani e pulzelle che quello è il giorno scelto dagli uccellini per fare all’amore…”. La relazione tra la giornata di San Valentino e l’amore è già documentata in età elisabettiana. Così pure la tradizione di scambiarsi doni e bigliettini: le cosiddette “valentine”. In “Love” (Arnoldo Mondadori editore, 1973), libro straordinariamente bello, da leggere e da guardare, Dereck e Julia Parker scrivono: «Nel 1477 una certa Margery Brews sposò “il suo bene amato tesoro di San Valentino John Paston, gentiluomo”; in un testamento del 1535 un tale lascia “… in dono al mio amore di San Valentino Agnese Illyon scellini dieci”. Ma spesso il “tesoro di San Valentino” riceveva doni ben più cospicui: nel 1667 il duca di York regalò a lady Arabella Stewart un anello da 800 sterline come omaggio di San Valentino, mentre circa due secoli dopo una signora di Norwick (sempre in Inghilterra) fu imbarazzatissima perché si vide arrivare un pianoforte a coda del tutto inaspettato». Le lettere erano, una volta, il modo abituale di trasmettere dichiarazioni e messaggi amorosi. Missive piene di tenerezza o appassionate o addirittura cariche di tensione erotica. Ne riporto qui una, a mo’ d’esempio. E’ quella inviata il 29 dicembre 1795 da Napoleone I a Giuseppina, all’inizio della loro storia sentimentale: “Mi risveglio tutto pieno di te. La tua immagine e gli inebrianti piaceri goduti nell’ultima notte con te non danno requie ai miei sensi. Dolce, incomparabile Giuseppina, quanto è strano ciò che fai al mio cuore. Sei in collera con me? Sei infelice? Sei inquieta? La mia anima si spezza per il dolore e il mio amore per te mi impedisce il riposo. Ma come mai potrei riposare, arresomi al sentimento che domina il mio intimo, bevendo dalle tue labbra e dal tuo cuore una fiamma bruciante? Sì, una sola notte è bastata a farmi capire quanto poco il tuo ritratto ti renda giustizia! Tu parti a mezzogiorno: fra tre ore ti rivedrò. Fino allora un migliaio di baci, mio dolce amore! Ma non rendermene neanche uno perché mi metterebbe il fuoco nelle vene.” Risale invece al Settecento l’abitudine di scambiarsi bigliettini, radicatasi poi sul finire dell’Ottocento. Bigliettini decorati con rose, passeri, colombe, nodi d’amore, frecce scagliate da Cupido. Oggi gli innamorati chattano attraverso la rete, comunicano con e-mail, sms, wathsapp, facendo ricorso agli “emoticons” (o “smiles”): faccine che indicano sorriso, tristezza, ghigno, ecc. ecc., e ideogrammi che mandano baci, manifestano felicità, compiacimento, rabbia, approvazione, e così via. Il tempo delle lettere d’amore è finito». (da: mondosigi)

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano città dell’amore: la romantica installazione per San Valentino in piazza dei Mulini

13 Febbraio 2021, 14:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

positano san valentino

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Positano città dell’amore, del romanticismo, città della suggestione e della magia. La perla della Costiera amalfitana ci fa sognare con la sua bellezza e lo fa più che mai per il giorno di San Valentino, nonostante la pioggia e il maltempo. Meravigliosa l’iniziativa dell’amministrazione comunale in Piazza dei Mulini, dove è stata allestita una struttura rossa con tante immagini che simboleggiano l’amore e la passione. Ad accompagnare una pioggia di cuori. Un gesto semplice ma che è sinonimo di positività e ottimismo e che riesce a strapparci un sorriso. Il post dell’amministrazione: “Positano ancora una volta fa emergere il suo lato romantico. In occasione di San Valentino, festa degli innamorati, l’amministrazione comunale ha voluto abbellire Piazza dei Mulini con un’installazione a tema “Love”. Cuori, decorazioni rigorosamente di color rosso, con una carrellata di fotografie che immortalano alcuni dei baci più famosi della storia, sono i protagonisti assoluti per questa festività. É stata inoltre posizionata una panchina rossa così che le coppie potranno sedersi e scattare una foto ricordo. Un piccolo gesto per farci sentire tutti più innamorati! A ciò si aggiunge la Santa Messa di domani delle ore 18:00 che il nostro Parroco Don Danilo ha voluto dedicare alle coppie di fidanzati con una particolare benedizione. Auguriamo un weekend ricco di gioia, amore e felicità”. FONTE POSITANONEWS

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