Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Lavoratori della Sangalli in sciopero. Nella mattinata di oggi, lunedì 15 febbraio 2021, il presidio sotto il Comune di Monza. “Abbiamo lavorato per tutto il periodo del Covid. E l’azienda ci ringrazia dimezzandoci il premio di fine anno”. Sciopero dei lavoratori della Sangalli Lo sciopero, indetto da Flaica Uniti-Cub, ha preso il via alle prime luci dell’alba fuori dalla sede della Sangalli in via Fermi. Gli operatori si sono poi spostati in piazza Trento e Trieste, sotto il Comune dove sperano di essere ricevuti dal sindaco Dario Allevi e dall’assessore all’Urbanistica Martina Sassoli. Una cinquantina gli operatori in presidio, su un totale di 167 dipendenti. “Secondo l’azienda rappresentiamo solo il 12 per cento della forza lavoro, eppure oggi sono operativi solo 32 precettati e sono solo una decina i lavoratori che hanno scelto di non fare lo sciopero – hanno tenuto a sottolineare Enzo Cuttitta, rappresentante Rsa e Mattia Scolari, segretario provinciale Flaica Cub – Quest’anno i lavoratori dell’igiene ambientale cittadina si troveranno il premio di risultato dimezzato. L’azienda, infatti, ha ben pensato di porre al tavolo delle trattative delle condizioni che noi riteniamo inaccettabili per impedire il rinnovo del vecchio accordo. Da un premio di risultato che fino al 2019 garantiva ai lavoratori di percepire anche 650 euro annuali, se non oltre, quest’anno, se ne ritroveranno in busta paga poco più di 200″.Un “taglio” che i lavoratori non si aspettavano, “anche perché abbiamo lavorato per tutto il periodo del Covid, lockdown compreso. L’azienda ha proposto un’indennità giornaliera pari a 16 centesimi, ma non è sufficiente. Ci aspettavamo un trattamento migliore, tanto più che si è appena riaggiudicata il maxi appalto per i servizi di igiene urbana di Monza per un valore di 111 milioni di euro. Per questo vogliamo parlare col sindaco. Il Comune deve prendere una posizione”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Leacque del Nilotrasportanoil prezioso limo che ha reso fertile l’Egitto, e gli ha permesso di diventarela prima grande civiltà mondiale. Ma le acque del Nilo hanno trasportato anche idee, invenzioni, credenze, che hannomesso in comunicazione popoli diversi e lontanidel continente africano.
Il Nilo ha due sorgenti: la più lontana ha origine dalle acque del Lago Vittoria, nel cuore dell’Africa. Col nome diNilo Biancoquesto ramo attraversa l’Uganda, raccogliendo acque da Tanzania, Burundi e Ruanda, per poi immettersi nei due Sudan. La seconda sorgente è sull’altopiano etiopico, nel Lago Tana. Questo ramo è chiamatoNilo Blu. I due rami si congiungono nella città di Khartoum, e poi superano varie cataratte e bagnano l’Egitto.
Queste acque sono testimoni di una storia millenaria, una storia tutta africana. Africana, nera, è infatti la civiltà egizia, più nessuno oramai lo mette in dubbio. Studiosi di diverse discipline oggi concordano chela cultura dei faraoni ha la sua origine nell’Africa Nera. Una scoperta archeologica italiana lo conferma. Nel 2002Massimo e Jacopo Fogginisi fanno guidare dall’ex-colonello egizio Ahmed Mestekawi nell’esplorazione delGilf Kebir, un vasto altopiano roccioso del Sahara, grande come la Sicilia, posto a cavallo di Egitto, Sudan e Libia.
Un posto impervio e dimenticato, dove decenni prima era stata scoperta la cosiddettaGrotta dei Nuotatori, un sito dipitture rupestri. Non molto lontano, quasi per caso, i due italiani entrano in un’altra grotta, nascosta nella montagna, larga una ventina di metri.Migliaia di pitture ricoprono interamente le sue pareti: scene di caccia, di danze, di riti religiosi, di attività di pesca in riva a un piccolo lago.
Èla vita quotidiana di un popolo del neolitico, cacciatori e agricoltori vissuti tra dodicimila e ottomila anni fa, quando il Sahara era una fertile prateria.Da loro, e da altri popoli scesi verso la valle del Nilosarebbe nata la civiltà egizia, quando 5 mila anni fa cambiò il clima nel Sahara.
Gli antichi egizi sono sempre stati in competizione con inubiani. Questi eranoun popolo africano, fondatori dei Regni di Kush, come li chiamavano gli egizi, estesi nella piana alluvionale creata dall’ansa del Nilo dopo la terza cataratta, nell’attuale Sudan settentrionale. Il primo di essi fu ilRegno di Kerma, a cui si succedono quelli diNapatae diMeroe. La civiltà nubiana si sviluppa da 3° millennio a.C. fino all’inizio delle nostra era, e poi scompare. Rimasta a lungo ignota al mondo, è stata riscoperta grazie agliscavi archeologici del secolo scorso, e alla decifrazione dei testi egizi scritti in alfabeto geroglifico.
La lingua dei nubiani oggi resta ancora in gran parte un mistero. Rimangono ancora in piedinotevoli monumenti funerari e religiosi, come iltempio Deffufaa Kerma, da cui son emersi molti oggetti della vita quotidiana. Si sa così che era diffuso l’artigianato (ceramica, cuoio, metallurgia) e la pastorizia. I ricchi venivano sepolti insieme a teste di bovino, per marcare il loro status sociale nell’aldilà.Nelle terre irrigate si coltivava il sorgho e il miglio, ed era molto praticato il commercio con i paesi interni dell’Africa, da cui provenivano oro, avorio, incenso, ebano, esportati fino in Grecia e a Roma.
Il regno etiope di Aksum
La Bibbia cita laregina di Saba, venuta dall’Africa ad ascoltare la saggezza di Salomone. Gli storici la situano inun regno dell’altopiano etiopico-eritreo, che chiamano Aksum. I resti più antichi sono le rovine deltempio di Yeha, che risale all’8° secolo a.C., e che presenta delle similitudini con l’architettura dell’Arabia del Sud. In quel punto la riva africana del Mar Rosso e quella araba sono molto vicine, ed è probabile che si sia statoun incontro di popolazioniche ha sviluppato la civiltà di Aksum.
Di essa rimangono come testimonianza del suo splendorele steli giganti, intagliate da un solo blocco di pietra. Esse avevano una funzione funeraria: marcavano all’esterno i siti sotterranei in cui erano scavate le tombe dei sovrani. Le più alte raggiungono 30 metri. Aksum raggiunse il suo apogeo nei primi secoli della nostra era, ed ebbe contatti sia con la Nubia e l’Egitto, per mezzo della valle del Nilo, sia con la penisola arabica.Gli aksumiti si convertirono al cristianesimo a partire dal 4° secolo, al tempo del re Ezana, e fino ad oggi, grazie alla liturgia, si è conservata l’antichissimalinguage’ez.
Erano buoni navigantie il loro principale porto eraAdulis. Archeologi inglesi nel 19° secolo hanno ritrovato i suoi resti a 60 km a sud di Massawa. Lo storico romanoPlinio il Vecchiolo definisce il più importanteemporiumdel Mar Rosso, e cita legrandi quantità di avorio africanoche vi transitavano. È probabile che da quel porto partissero ancheelefantidelle coste africane, destinati al re ellenistaTolomeo II(3° secolo a.C.), il quale li addestrava per la guerra.
INSERITO DA ANGELA CECCERE In una casa di Barano squilla il cellulare: “Pronto?” Dall’altro lato una voce educata, giovanile: “Signora, chiamo dall’ospedale di Cardito, l’aspettiamo per la vaccinazione”.Un piccolo brivido, poi la risposta: “Ah, si, scusate siamo di Ischia, ci è stato impossibile raggiugervi. Mio padre ha 84enni e ha difficoltà motorie. Sa, 6 ore di viaggio sono difficili da sopportare tra traghetto, auto e poi il ritorno” Dall’altro lato del telefono un attimo si silenzio: “Ah, di Ischia…. E ora i vaccini? Abbiamo oltre 100 prenotazioni”. “Abbiamo inviato la mail all’ASL come ci è stato detto” “Mail?” “Si, quella per correggere la convocazione. Credevamo di essere in regola, di non aver arrecato danno a nessuno. Ora, però….” La voce al telefono è professionale, calma: “Non si preoccupi, andrà tutto bene. Buona domenica” Piccola storia di un disastro firmato Regione Campania, tratto dalla storia vera di assurde convocazioni per la campagna vaccinale contro il covid-19. Un minestrone di errore su errore che imbarazza. E abbiamo fatto finta di non capire quando ci hanno detto che il medico di Cardito si è anche arrabbiato. Perché vogliamo essere buoni, oggi che è San Valentino. Abbiamo provato a narrare quella che è solo pura cronaca. La telefonata è arrivata sul serio, la vicenda anche. Abbiamo solo romanzato un po’ per rendere meno grave questa situazione. Oltre 100 dosi vaccinali che oggi, forse, andranno distrutte se dall’ospedale di Cardito non faranno in tempo a trovare nuovi anziani. O andranno a chi, magari, non ha titolo. Advertisement Nel frattempo, oltre 100 cittadini dell’isola d’Ischia non riceveranno la loro dose di vaccino per colpa di qualcuno che non conosce neanche dove vive e che pensa di poter convocare un ultra 80enne per la sua vaccinazione, a 70 chilometri di distanza. Dove di mezzo c’è il mare. Bhe, forse, se i nostri sindaci avessero iniziato a chiedere rispetto per le isole, se avessero fatto la voce grossa quando avevamo sollevato i primi dubbi su tutto questo, oggi avremmo file di 80enni in ogni comune dell’isola a ricevere la loro dose.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 231 le scuole della provincia di Frosinone che hanno avuto almeno un caso Covid. Il dato emerge dalla relazione della regione Lazio e del servizio sanitario regionale "Le attività realizzate dalle Asl del Lazio per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi". Al 4 febbraio 2021, secondo il documento, sono 231 le scuole e i servizi educativi con casi Covid nella Asl di Frosinone. Eccettuate le Asl romane, il dato ciociaro è il più alto della regione considerato che la Asl di Latina conta 162 scuole, la Asl di Viterbo 92 e la Asl di Rieti 28. Sono, invece, 54 le scuole e i servizi educativi con focolaio nella Asl di Frosinone. Nelle altre province, Roma esclusa, si contano 59 focolai nella Asl di Latina, 16 in quella di Viterbo e 8 a Rieti. Di fronte a uno o più casi Covid sono scattate le misure di prevenzione del contagio, prima tra tutti la quarantena della classe fino ad arrivare alle chiusure di interi plessi o istituti. In questo caso a Frosinone sono state disposte 31 chiusure in autonomia e 4 decise dalla Asl, a Latina le chiusure sono state solo 11 (7 e 4), a Viterbo 16 tutte in autonoma e a Rieti 3, anche in questo caso tutte in autonomia. A livello regionale si contano 3.520 scuole interessate da un caso Covid, 410 da un focolaio con 66 chiusure in autonomia e 33 con provvedimento della Asl competente per territorio. «In linea con le indicazioni nazionali e regionali, in presenza di un caso confermato di Covid-19 nel contesto scolastico si legge nel report in tutte le Asl le equipe AntiCovid-19 per le scuole avviano l'indagine epidemiologica che è finalizzata a rintracciare tutti coloro con i quali un caso confermato di Covid-19 ha avuto stretti contatti (contact tracing) durante il periodo in cui potrebbe essere stato contagioso (48 ore prima dell'esordio sintomi o della raccolta del campione per gli asintomatici fino a isolamento del caso), considerando anche eventuali attività di intersezione tra gruppi/classi». Per meglio gestire la situazione emergenziale all'interno degli istituti d'istruzione «con ordinanza del presidente n. Z00057 del 31 agosto 2020 si legge ancora nel documento è stato previsto l'arruolamento di ulteriori professionisti sanitari (infermieri, assistenti sanitari, medici) da impiegare presso ciascuna Asl, in aggiunta ai professionisti del dipartimento di Prevenzione, esclusivamente per le attività di preparazione e gestione di casi e focolai nelle istituzioni scolastiche e servizi educativi». La Asl di Frosinone si è avvalsa così di 32 professionalità così come Latina, mentre altre 18 sono state destinate a Viterbo e 11 a Rieti su un totale, a livello regionale, di 290. Con dati aggiornati al 29 gennaio, si evince che le classi finite in quarantena sono 510 per la Asl di Frosinone, 1.049 per Latina, 594 per Viterbo e 384 per Rieti su un totale regionale di 9.556. Una volta che la classe è in quarantena scattano delle sessioni di testing per decretare la fine della quarantena. Ma non sempre ciò è accaduto, se per le Asl Roma 1 e Roma 4 queste sessioni hanno interessato il 100% delle classi in quarantena, nelle altre Asl la percentuale è inferiore ed è del 90% a Rieti, dell'80% a Frosinone e del 57% a Latina (la percentuale di Viterbo non è rilevata). La guardia resta sempre alta: «Le attività di identificazione dei casi sospetti e contact tracing, sono state affiancate fin dal mese di agosto da iniziative di sorveglianza attiva volte a favorire l'individuazione precoce di nuovi casi e la prevenzione di una eventuale trasmissione all'interno delle comunità scolastiche prosegue lo studio Ad inizio ottobre 2020 è stato avviato uno studio pilota volto a valutare la fattibilità di una strategia di screening su larga scala anche attraverso l'utilizzo di test innovativi come i test antigenici su saliva, che si caratterizzano per una maggiore accettabilità, in particolare da parte degli studenti più giovani. Dal mese di gennaio 2021 è attiva la campagna Scuola sicura che prevede l'offerta di test antigenici per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (età 13-19 anni) presso i drive-in del Lazio». Finora lo screening in provincia di Frosinone ha coinvolto 3.467 studenti con una percentuale dello 0,5% di positivi confermati anche al tampone molecolare. A Latina sono stati 3.714 con lo 0,4% di positivi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il sindaco di Roccadaspide, Gabriele Iuliano, ha emesso un’ordinanza di chiusura per una settimana dell’Istituto superiore Parmenide, a causa della presenza di tre casi positivi al coronavirus registrati tra il personale non docente, relativi a tre persone non residenti a Roccadaspide. Per esigenze di cautela e di prevenzione, oltre che per consentire la bonifica e la sanificazione degli ambienti, è stata disposta la chiusura dell’istituto scolastico fino al 20 febbraio. La decisione è stata assunta di concerto con il dirigente scolastico dell’istituto, che come da prassi ha informato il sindaco dei tre casi, richiedendo espressamente l’adozione del provvedimento a tutela della salute degli alunni e di tutto il personale docente e non docente. “Oggettive ragioni di cautela e di prudenza – si legge nel testo dell’ordinanza firmata dal sindaco- correlate alla necessità di non sacrificare tutte le azioni adottare fino a questo momento sia a livello nazionale che regionale, con misure fortemente restrittive finalizzate proprio a contrastare la diffusione del contagio e a gestire correttamente l’emergenza sanitaria in atto, impongono l’assunzione di provvedimenti immediati che possano contribuire a spegnere sul nascere ogni possibile focolaio di contagio, maggiormente in ambito scolastico”.
inserito da Miki Pappacoda “Questi i dati del report del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3 Sud. Oggi sono risultate positive quattro persone e due sono guarite. Sono stati eseguiti 21 tamponi risultati negativi. Attualmente i positivi al CoViD – 19 a Massa Lubrense sono 129”. Si tratta dell’aggiornamento diffuso nella serata di ieri dal sindaco del Comune costiero, Lorenzo Balducelli.
Lo stesso primo cittadino, inoltre, ha informato in merito ai dati dei tre giorni di screening eseguiti nell’ultima settimana in piazza Vescovado in modalità drive in con i tamponi antigenici della Msc Foundation-Fondazione Sorrento. “Sono stati eseguiti 741 tamponi antigenici – spiega Balducelli -. Sono risultati positivi al tampone antigenico e sono in attesa del tampone molecolare 23 persone con una percentuale del 3,10%. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA ANGELA CECERE E' stata allestita in occasione dell'ottavo Centenario dell'arrivo di Sant'Antonio in Italia (1221 - 2021). Contiene immagini di Sant'Antonio nell'arte e nella devozione: a mezzo busto, con Gesù Bambino mostra Antoniana a Cava de' Tirreni e apertura straordinaria del convento che la ospiterà. Lo annuncia il gruppo GiFra Cava de' Tirreni, attraverso la propria pagina Facebook.“La mostra antoniana, che sarà inaugurata sabato 13 febbraio, è stata allestita in occasione dell'ottavo Centenario dell'arrivo di Sant'Antonio in Italia (1221 - 2021). Contiene immagini di Sant'Antonio nell'arte e nella devozione: a mezzo busto, con Gesù Bambino. L'apertura straordinaria (la prima di due) del Convento San Francesco e Sant'Antonio avverrà il 13 febbraio. La seconda è in programma venerdì 19 febbraio. Saranno fruibili, per l'occasione, anche il presepe monumentale e la biblioteca antica. Per prenotazioni, è possibile contattare il numero telefonico 3495079345. La visita guidata sarà effettuata dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 19. Il numero consentito per gli ingressi sarà contingentato, nel rispetto delle norme anti-Covid. “
inserito da Miki Pappacoda “Devo comunicarvi tre nuove positività al Covid-19 e due guarigioni. Per cui attualmente sul nostro territorio di Sant’Agnello risultano 90 positivi al Covid-19”. Lo ha reso noto nella serata di ieri il sindaco della cittadina della costiera sorrentina, Piergiorgio Sagristani.
Aggiorniamo, così, anche la situazione dei contagi relativa all’intero territorio della costiera, dove, purtroppo, ci avviciniamo in modo sempre più preoccupante alla soglia dei 600 positivi. Al momento siamo in totale a quota 579 casi nell’intero comprensorio. Nel dettaglio, attualmente, abbiamo 144 positivi a Sorrento, 129 a Massa Lubrense, 100 a Piano di Sorrento, 90 con i dati appena aggiornati a Sant’Agnello, poi 66 a Meta ed infine 50 a Vico Equense. max sorrentopress
INSERITO DA MORENA MOTTA Il sindaco di Agerola, Luca Mascolo, ha deciso di chiudere le scuole del comuni collinare della Divina a causa delle avverse condizioni meteo e del pericolo ghiaccio.
La comunicazione è stata affidata anche alla pagina facebook istituzionale del comune di Agerola.
“Considerate le avverse condizioni climatiche e la possibile formazione di ghiaccio lungo le strade, con ordinanza sindacale, che a breve sarà emanata, a tutela della pubblica e privata incolumità, è disposta in via precauzionale la chiusura di tutte le scuole nella giornata di domani 15 febbraio. I mezzi spargisale saranno operativi dalle prime ore del mattino per garantire la viabilitá, a partire dalle arterie principali del paese, e a seguire sull’intera rete stradale nell’ordine di priorità stabilito dal Piano Neve. Si confida nella collaborazione di tutti. Restiamo a disposizione per eventuali segnalazioni. Si raccomanda a tutti di prestare la massima attenzione”. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MORENA MOTTA Gli alunni delle scuole di Amalfisono pronti a tornare in classe dopo la sospensione delle lezioni causata dalla frana dello scorso 2 febbraio.
A seguito di interlocuzioni con le Dirigenze delle Istituzioni scolastiche presenti sul territorio ed all’esito di un’articolata valutazione (riportata nell’Ordinanza sindacale scaricabile in fondo all’articolo) è stato deciso quanto segue:
sino a mercoledì 17 febbraio, la didattica in presenza è sospesa per tutti gli Istituti di ogni ordine e grado;
da giovedì 18 febbraio riprende l’attività in presenza per tutti gli Istituti di ogni ordine e grado, ad eccezione della scuola primaria dell’I. C. “G. Sasso” del plesso di Piazza Spirito Santo (Amalfi centro) e con la sospensione del servizio comunale scuolabus per i bambini della scuola dell’Infanzia del medesimo Istituto.
I prossimi giorni saranno necessari per riorganizzare il servizio di controllo anti-assembramenti e procedere all’attivazione del volontariato di Protezione Civile presso la Regione Campania, al fine di presidiare l’area del capolinea d’emergenza TPL in località Cieco ad Amalfi, nonché per organizzare un presidio per gli alunni usufruenti del servizio comunale scuolabus relativamente al transito/trasbordo attraverso le scalinate pedonali dei Naucleri e quella interna al Parco “La Pineta”.
La sospensione della didattica in presenza per la scuola primaria dell’I.C. “G. Sasso” è prevista sino a sabato 20 febbraio, data entro la quale si intende acquisire gli atti di assenso da parte degli esercenti la facoltà genitoriale degli alunni frequentanti le classi della scuola primaria dell’I.C. “Gerardo Sasso” del plesso di Piazza Spirito Santo (Amalfi centro), relativamente al transito/trasbordo attraverso le scalinate pedonali dei Naucleri e quella interna al Parco “La Pineta”. Di tanto è stata incaricata la società “Amalfi Mobilità”, a cui è richiesto di contrarre conseguentemente idonea polizza assicurativa per eventuali rischi collegati. AMALFINOTIZIE