Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, riattivato il Comitato operativo della Protezione Civile: come nei primi mesi dell'emergenza

5 Ottobre 2020, 14:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, riattivato il Comitato operativo della Protezione Civile: come nei primi mesi dell'emergenza

INSERITO DA MORENA MOTTA È stato riattivato in Protezione Civile il Comitato operativo che ha affrontato i primi mesi dell'emergenza Covid. Una prima riunione si è svolta questa mattina alla Protezione Civile, per fare il punto della situazione in merito alla pressione sugli ospedali e l'approvvigionamento di materiali. Durante il vertice non sarebbero emerse al momento particolari criticità.

All'incontro hanno partecipato - alcuni in videoconferenza - il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, il Commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri, tecnici e assessori in rappresentanza delle varie regioni. A quanto si apprende, il prossimo incontro è fissato per venerdì prossimo.

FONTE LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nobel Medicina a scienziati per scoperta virus epatite C

5 Ottobre 2020, 13:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nobel Medicina a scienziati per scoperta virus epatite C

INSERITO DA MORENA MOTTA Il premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2020 va a Harvey J. Alter, Michael Houghton e Charles M. Rice "per la scoperta del virus dell'epatite C". L'annuncio è stato dato come da tradizione dal Karolinska Institutet di Stoccolma in Svezia, in diretta via Internet e social network. Il riconoscimento è salito a 10 milioni di corone svedesi, al cambio odierno circa 950mila euro. I vincitori del premio 2020, due americani e un inglese, "hanno dato un contributo decisivo alla lotta contro l'epatite trasmessa attraverso il sangue - si legge nella motivazione dell'Assemblea dei Nobel - un grave problema di salute globale che causa cirrosi e cancro al fegato nelle persone di tutto il mondo".

In particolare, gli studi di Alter, Houghton e Rice hanno portato all'identificazione di un nuovo virus, il virus dell'epatite C (Hcv). Prima del loro lavoro, infatti, "la scoperta dei virus dell'epatite A e dell'epatite B era stata un passo avanti fondamentale, ma la maggior parte dei casi di epatite trasmessa per via ematica restava inspiegabile. La scoperta del virus dell'epatite C ha rivelato la causa dei rimanenti casi di epatite cronica e ha reso possibili test del sangue e nuovi farmaci che hanno salvato milioni di vite". Anche per merito di questi studi pionieristici, dunque, grazie ai nuovi super-farmaci, "per la prima volta nella storia il virus dell'epatite C ora può essere curato".

Alter, con le sue ricerche sull'epatite associata alle trasfusioni, ha dimostrato che un virus sconosciuto era una causa comune di epatite cronica. Houghton ha utilizzato una strategia inedita per isolare il genoma del nuovo virus, battezzato appunto virus dell'epatite C. Rice ha fornito le prove definitive che dimostrano che questo virus, da solo, può causare epatite.

L'epatite, ricordano gli esperti dell'Assemblea dei Nobel, è provocata principalmente da infezioni virali, benché anche altri fattori quali l'abuso di alcol, tossine ambientali o malattie autoimmunitarie possano rappresentare una causa importante. Negli anni '40 del secolo scorso divenne chiaro che esistevano due forme di epatite infettiva: la prima, denominata A, veicolata da cibo o acqua contaminati e con un impatto a lungo termine generalmente limitato in chi la contrae; la seconda, tramessa attraverso il sangue e i fluidi corporei, che costituisce invece una minaccia molto più seria perché può portare a una patologia cronica con lo sviluppo di cirrosi epatica e tumori al fegato.

Era dunque cruciale identificare il microrganismo responsabile dell'epatite trasmessa per via ematica: un'infezione silenziosa da oltre 1 milione di vittime all'anno nel pianeta, una minaccia globale paragonabile all'Hiv o alla tubercolosi. A compiere il primo passo fu Baruch Blumberg, che negli anni '60 scoprì come una delle forme di epatite trasmessa dal sangue fosse provocata da un virus che venne chiamato virus dell'epatite B. I suoi studi gli valsero il Nobel per la Medicina nel 1976 e fu proprio con Blumberg che Alter, allora giovane ricercatore, mise a segno alcune delle sue scoperte.

Rimaneva infatti un grande interrogativo al quale rispondere: capire quale fosse la causa di una quota preoccupante di epatiti croniche correlate a trasfusione, ma non collegate né al virus A né a quello B. A trovare la tessera mancante del puzzle furono Alter, Houghton e Rice, che riuscirono a dare un nome alle epatiti 'non A-non B', svelando appunto l'esistenza di un nuovo virus a Rna appartenente alla famiglia dei Flavivirus, che da solo poteva causare epatite e che spiegava le infezioni rimaste fino ad allora misteriose. Era l'Hcv, il virus dell'epatite C.

FONTE ADNKRONOS

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Il Comitato Tuteliamo la Costiera Amalfitana scrive a De Luca e ai sindaci: “La situazione non è più sostenibile”

5 Ottobre 2020, 13:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Comitato Tuteliamo la Costiera Amalfitana ha scritto una lettera aperta indirizzata anche al presidente della Regione CampaniaVincenzo De Luca, oltre che ai sindaci della Divina e a diversi altri enti.

Una lunga missiva molto chiara e che esplica in maniera inequivocabile il pensiero del comitato.

“Non è più sostenibile dal punto di vista turistico a seguito dei grandi numeri che interessano arrivi e presenze, soprattutto da escursionismo giornaliero, che mettono in forse i servizi fondamentali del territorio.

Come anche non è più sostenibile l’attuale gestione della SS 163 amalfitana, o meglio l’indifferenza dei poteri pubblici locali che preferiscono l’inattività a scelte radicali sui flussi di traffico per evidenti motivi di mantenimento del consenso.

A questo si aggiungono i frequenti e devastanti incendi che minano sempre di più la fragilità propria del territorio, incentivati da quello che appare come un articolato disegno criminoso che coinvolge, oltre che la Costiera, l’intera regione.

 

 

Risulta insostenibile e inspiegabile anche il perenne ricorso a pratiche emergenziali per affrontare il dissesto idrogeologico sempre più evidente negli eventi franosi che si verificano ormai quasi ad ogni temporale. Smottamenti di terrazzamenti abbandonati, crolli di falesie, colate di fango (che originano da terreni incendiati) sono eventi che denunciano una fragilità che va affrontata con interventi di prevenzione e monitoraggio e non più con l’emergenza.

Infine la questione aperta delle grandi opere pubbliche in corso di progettazione e realizzazione, con la galleria “Minori – Maiori” e l’opera di collettamento dei reflui urbani dei comuni del Centro costa con l’impiego del grande spazio verde del Demanio di Maiori, ad alta vocazione naturalistica, come area per la depurazione fognaria; si ignora, senza documentare la scelta, il progetto alternativo e meno impattante dell’Ausino di una condotta sottomarina Maiori-Salerno, con collegamento al depuratore del capoluogo.

Si avverte perciò, con sempre maggiore evidenza, la necessità di avviare una fase di discussione, approfondimento e studio sul tema di fondo “Quale Costiera?“

È guardando al suo territorio e alla sua morfologia e alla storia che si trovano i principi ispiratori dell’azione di oggi che ne chiede la tutela e conservazione del suo patrimonio generale con l’impiego di opere poco invasive, sostenibili, integrate con il paesaggio urbano e naturale, rispettose delle leggi.

Il nostro punto di vista in materia proviene da un osservatorio privilegiato dei suoi abitanti, insediato sul territorio, e preferisce una mobilità del mare a quella attuale, terrestre e di penetrazione della SS.163, con l’utilizzo alternativo delle strade trasversali di valico, Chiunzi e Agerolina, e la realizzazione di vettori meccanici tra zone alte e centri di costa con parcheggi alle porte d’ingresso e un trasporto pubblico su terra, del tipo green di ultima generazione;  la SS. 163 amalfitana scaricata completamente dal traffico pesante di pullman turistici e merci (hub agli ingressi) e, guardando al futuro, una sua trasformazione  ed evoluzione naturale, in “strada storica amalfitana”, così completamente recuperata alla sua funzione primaria e paesaggistica di collegamento tra Salerno/Vietri sul Mare e Positano/Punta Campanella/Sorrento, tra le più belle “roads” al mondo.

È una visione di “Costiera” che rinvia ad una nuova mobilità e ad un sistema di piccoli interventi e non grandi opere, se non agli accessi, con parcheggi di interscambio / hub  e vettori di collegamento tra la zona alta e il mare con la dotazione delle infrastrutture di approdo nei centri sforniti, al posto di tunnel e varianti alla SS 163 che tendono a sovraccaricare ancora la linea terrestre di costa e che possono solo irrimediabilmente sconvolgerne l’assetto idrogeologico già fragile, non solo alimentando il traffico e l’uso privato dell’auto ma anche ivi giustificando altri parcheggi. È una soluzione che sarebbe da preferire anche per una ragione, non da meno, di costi e risparmio delle risorse pubbliche.

Il tutto nel quadro di un turismo sostenibile ed equilibrato che, invece di sovraccaricare soltanto i centri urbani e balneari, si distribuisca su una offerta diversificata per segmenti e periodi, soprattutto di bassa stagione, ma anche con un orientamento dei flussi verso i centri alti e interni della costa.

Questa esigenza di riequilibrio dell’offerta deve porre una giusta attenzione ai settori dell’agricoltura e dell’artigianato integrandoli nell’economia primaria; ed è soprattutto il settore privato chiamato alla condivisione delle “scelte”.

Pensiamo sia maturo, inoltre, rispetto alla situazione limite, introdurre nel dibattito, in tema di conservazione – qualificazione del territorio e qualità dell’offerta turistica mondiale, l’idea di Costiera come “isola” in terraferma.

La sintesi e l’essenza di Costiera è nella definizione e classificazione che ne fa l’UNESCO World Heritage Center, “un mirabile esempio di paesaggio mediterraneo, di eccezionale valore scenico naturale e culturale, risultato della sua drammatica orografia e dell’evoluzione storica”.

La Costiera Amalfitana, iscritta nella World Heritage List dell’UNESCO (WHL) dal 1997 nella categoria “Cultural Landscape”, costituisce appunto un Paesaggio Culturale tipico del Mediterraneo che rischia di essere irrimediabilmente compromesso dall’uomo attraverso l’incuria, il dissesto idrogeologico, le opere inutili, dannose e parcellizzate, il sovraffollamento, il traffico e l’uso della SS163, la speculazione edilizia, gli incendi.

Questa visione di Costiera non è “nostalgico ambientalismo”, teso ad ingessare l’esistente, quanto piuttosto l’esigenza di un approccio razionale di sostenibilità che, tutelando il paesaggio, ne promuova la valenza ambientale ed economica.

Si comincia ad avvertire l’evidente necessità di un nuovo modo di fare governo del territorio, ispirato alla sostenibilità degli interventi, che guardi alla Costiera amalfitana nella sua complessità e generalità; si intravede l’esigenza di un cambio di paradigma nella politica, la necessità di una strategia ‘territoriale’ di governo e di una nuova visione, con una prospettiva a lungo termine, omogenea rispetto ad obiettivi e interventi sull’intero territorio.

Si delinea ormai nella società civile un deciso NO alla tattica breve del campanile e delle grandi e piccole opere spesso scollegate da una visione generale di pianificazione.

Crediamo che un cambiamento della politica possa partire dal basso attraverso la propensione e la cura dei cittadini, delle imprese, della cultura e del mondo del lavoro per la propria terra.

Lo dobbiamo soprattutto ai giovani di oggi e alle future generazioni”.

AMALFINOTIZIE

Leggi i commenti

SARDEGNA E CORSICA NEWS Uccise l'uomo che corteggiava la figlia, ergastolo

5 Ottobre 2020, 13:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SARDEGNA E CORSICA NEWS Uccise l'uomo che corteggiava la figlia, ergastolo

INSERITO DA MORENA MOTTA La Corte d'assise di Sassari ha condannato all'ergastolo Vincenzo Unali, l'allevatore di 60 anni di Mores accusato di aver ucciso l'uomo che faceva la corte a una delle su figlie, già legata sentimentalmente ad un altro con cui la famiglia dell'imputato era in affari. L'omicidio risale al 15 dicembre del 2016 quando Alessio Ara, operaio di 37 anni, venne freddato con una fucilata sull'uscio di casa, a Ittireddu.
La Corte presieduta dal giudice Massimo Zaniboni ha emesso la sentenza questa mattina, accogliendo in toto le richieste del pm Giovanni Porcheddu e degli avvocati di parte civile, Ivan Golme e Luigi Esposito. Riconosciuta anche una provvisionale di 200mila euro alla madre della vittima, Grazietta Pittalis, e di 130mila euro al fratello, Gian Salvatore Ara. L'imputato, difeso dall'avvocato Pietro Diaz, si è sempre professato innocente.

FONTE ANSA

Leggi i commenti

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS CAVA DE’ TIRRENI, SETTE CASI DI CONTAGIO: LE PAROLE DI SERVALLI

5 Ottobre 2020, 13:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

baronissi fisciano, cava de' tirreni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La città di Cava de’ Tirreni deve fare i conti con sette nuovi casi positivi al Covid-19. Lo ha annunciato il Sindaco Servalli: “Affrontare questa fase difficile” Inizia a diventare nuovamente preoccupante la situazione Coronavirus a Cava de’ Tirreni. Nella serata odierna, il sindaco Vincenzo Servalli ha dato l’annuncio di altri casi di contagio in città. Queste le parole del Primo Cittadino: “Nella giornata di oggi, gli esiti dei tamponi effettuati nei giorni scorsi, ci danno 7 nuovi positivi in città quasi tutti collegati ai casi precedenti. Le attività dell’Asl sono state effettuate secondo i protocolli“. “Dobbiamo ritrovare la massima attenzione e concentrazione sul modo di affrontare questa fase difficile, tra ripresa delle attività della nostra vita ed il diffondersi del contagio”. Questa la ‘preghiera’ del il sindaco di Cava de’ Tirreni ai propri cittadini. L’aumento dei contagi in Regione Campania è diventato preoccupante per tutta la popolazione: nella giornata odierna si sono toccati quota 412 casi e 7 di questi riguardano i cittadini di Cava de’ Tirreni. Nei giorni scorsi sono stati riscontrati due casi di bambini positivi al Covid-19 e che hanno paralizzato un istituto scolastico della frazione di Sant’Arcangelo. Situazione che inizia a preoccupare i cittadini metelliani. NANDO ARMENANTE ZEROTTONOVE

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS Coronavirus, in Toscana 188 nuovi casi e nessun decesso Età media 42 anni, 68% senza sintomi e il 22% pauci-sintomatico

5 Ottobre 2020, 13:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © EPA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FIRENZE, - In Toscana sono 15.579 i casi di positività al Coronavirus, 188 in più rispetto a ieri (112 identificati in corso di tracciamento e 76 da attività di screening). L'età media dei casi odierni è di 42 anni (il 16% ha meno di 20 anni, il 28% tra 20 e 39 anni, il 37% tra 40 e 59 anni, il 15% tra 60 e 79 anni, il 4% ha 80 anni o più). Non si registrano nuovi decessi che restano 1166 dall'inizio dell'epidemia. I guariti crescono dello 0,2% e salgono a 10.451 (67,1% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 774.753, 8.305 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 3.962. I ricoverati sono 125 (2 in più rispetto a ieri), di cui 26 in terapia intensiva (+2). Il 68% dei casi odierni è risultato asintomatico, il 22% pauci-sintomatico (sintomi inferiori di numero e di minore intensità rispetto al consueto). Delle 188 positività di oggi, 6 casi sono ricollegabili a rientri dall'estero. Un caso è ricollegabile a rientri da altre regioni italiane (Calabria), due sono casi riferibili a cittadini residenti fuori regione la cui positività è stata notificata in Toscana. Il 37% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso. Complessivamente, 3.837 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi o ne sono privi (+170). Sono 7.698 (+43) le persone, anch'esse isolate perché hanno avuto contatti con contagiati. (ANSA).

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Poste Italiane: aperto a Roma il primo sportello sperimentale per persone con disabilità uditiva

5 Ottobre 2020, 13:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Poste Italiane: aperto a Roma il primo sportello sperimentale per persone con disabilità uditiva

INSERITO DA MORENA MOTTA E’ operativo, presso l’ufficio postale Roma 70 in via Collatina 73/77, il primo sportello sperimentale dedicato alle persone con disabilità uditiva operativo sul territorio della Capitale.

La sperimentazione del progetto prevede l’utilizzo di personale in grado di esprimersi nella lingua italiana dei segni sia per tutte le attività di sportello, come il pagamento dei bollettini e l’invio di corrispondenza e pacchi, sia per quelle della sala di consulenza.

Lo sportellista a disposizione della clientela con disabilità uditiva presso l’ufficio di via Collatina è Luigi Musacchio: 28 anni, laureato in Scienze Motorie allo IUSM, assunto a 25 anni in Poste Italiane come operatore di sportello. Luigi Musacchio è molto attivo e protagonista anche nella sua vita privata: attualmente è un atleta della Nazionale italiana Federazione Sport Sordi di beach volley e ha partecipato a eventi sportivi importanti come le Deaflympics (Olimpiadi dei Sordi).

Prima di entrare in Poste Italiane è stato per cinque anni anche allenatore di squadre giovanili di pallavolo.

“Sono sordo dalla nascita ma avendo seguito l’approccio “oralista” – precisa Luigi – ho imparato a parlare e riesco a comprendere le persone attraverso la loro espressione verbale e dalla lettura delle labbra. Per questo motivo, in questi tre anni di servizio a sportello non ho mai avuto nessuna difficoltà a relazionarmi e a svolgere normalmente il mio lavoro.

L’unica piccola richiesta, che in questo particolare periodo di emergenza Covid è quello di segnalare ai clienti che non mi conoscono, è di abbassare la mascherina per consentirmi di leggere il labiale. Le protezioni in plexiglass che l’Azienda ha installato in tutti gli uffici, consentono di praticare tale soluzione in sicurezza, limitandola al solo tempo necessario per comprendere le richieste del cliente. Possiedo comunque anche una buona conoscenza della Lingua dei Segni che mi è molto utile per comunicare con la clientela che utilizza questo tipo di comunicazione visivo-gestuale.”

Oltre a questo primo sperimentale sportello dedicato agli audiolesi, Poste Italiane ha dimostrato con una molteplicità di iniziative di essere sensibile ai temi e alle persone con disabilità, come la progettazione e la realizzazione degli uffici postali di nuova generazione dove non solo si è operato per eliminare le barriere architettoniche ma si è fatto ricorso a tecnologie e sistemi capaci di offrire pari opportunità di accesso anche alle diverse abilità.

“Sono veramente soddisfatto di essere stato scelto per questa iniziativa – ha aggiunto Luigi – e ho dato già notizia a molti miei amici e soprattutto a chi è nella condizione di aver bisogno di un interlocutore che comprenda e parli la Lingua dei Segni.

Nella mia esperienza triennale in questo ufficio, ho servito molti clienti con problemi di udito i quali mi hanno raccontato in diverse occasioni le loro difficoltà: hanno bisogno di qualcuno che dia loro le informazioni con i giusti mezzi per poterle comprendere pienamente. La comunità degli audiolesi è veramente vasta e sicuramente questo tipo di risposte sono dei segnali importanti che vengono accolti sempre in modo positivo.”

FONTE SORDIONLINE.COM di webdesigner

Leggi i commenti

PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Comunali:affluenza in netto calo, alle 23 è al 39,69% Al primo turno era stata del 48,48%. Meno votanti ovunque

5 Ottobre 2020, 13:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CATANZARO, 05 OTT - Affluenza in netto calo nella prima giornata di voto nei sei comuni calabresi, tra cui Reggio e Crotone, interessati al turno di ballottaggi per l'elezione del sindaco e del Consiglio comunale. Le operazioni di voto sono riprese alle 7 di oggi e si concluderanno alle 15. A seguire ci sarà lo spoglio.
    All'ultima rilevazione della giornata, quella delle 23, su scala regionale aveva votato il 39,69% a fronte del 48,48% del primo turno di domenica 20 settembre.
    A Reggio, alla chiusura dei seggi, l'affluenza si è attestata al 40,42 a fronte del 49,47 precedente. Calo ancora più accentuato a Crotone, città dove il 20 settembre si era registrato la percentuale maggiore di votanti (51,54) stavolta non si è andati oltre il 38,89.
    Segno negativo anche a Taurianova dove ha votato il 36,34% contro il 42,91, Cirò Marina 38,78 (47,43), Castrovillari 40,57 (44,35) e San Giovanni in Fiore 35, 88 contro 42,61. (ANSA).

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Permessi legge 104 per lavoratore disabile consentiti anche se non ci sono esigenze di cura

5 Ottobre 2020, 13:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Permessi legge 104 per lavoratore disabile consentiti anche se non ci sono esigenze di cura

INSERITO DA MORENA MOTTA Per la Cassazione non si può licenziare il lavatore disabile che utilizza i permessi della legge 104 per esigenze diverse da quelle di cura.

E’ stata recentemente depositata una interessante ordinanza della Cassazione (la n. 20243/2020) che riguarda il tema dei permessi per i lavoratori disabili, previsti dalla Legge 104 (art.33 comma 3), e delle attività lecite durante queste assenze dal posto di lavoro.

In estrema sintesi, la Corte ha dichiarato, rispetto ad uno specifico caso, l’illegittimità del licenziamento di un lavoratore disabile che aveva usufruito dei permessi retribuiti, in concomitanza con le festività, per viaggi in auto e spese. La Corte ha motivato questa decisione ricordando che i permessi per i lavoratori disabili hanno lo scopo di agevolare l'integrazione nella famiglia e nella società, consentendo al beneficiario di ristabilire l'equilibrio fisico e psicologico (e quindi non necessariamente attraverso attività di cura).

IL CASO SPECIFICO
Il caso riguarda un uomo, lavoratore con disabilità, licenziato per presunto abuso dei permessi previsti dalla Legge 104/92: secondo il datore di lavoro aveva allungato i giorni di assenza in concomitanza con delle festività, e al di fuori di esigenze di cura connesse alla sua condizione di invalido. Inoltre il datore di lavoro, supportato da prove documentali, contestava che le attività svolte dal lavoratore durante i giorni di permesso, come guidare l'auto per lunghi tratti e caricare la spesa, fossero incompatibili con il suo stato di invalidità e con le prescrizioni contenute nel verbale della Commissione medica per l'accertamento delle disabilità (che esclude la possibilità di fare uso di scale, di movimentare carichi, di usare macchine seminnoventi).
Di fronte al licenziamento, il lavoratore aveva quindi fatto ricorso, e prima di arrivare di fronte alla Cassazione, il caso era già stato esaminato dai giudici di primo e secondo grado, che già avevano riconosciuto illegittimo il licenziamento per giusta causa.

TUTELE DELL’ARTICOLO 33 DELLA LEGGE 104
Nella sua disamina la Cassazione ricorda come l'art. 33, comma 6, della legge n. 104 del 1992 preveda, per il lavoratore che sia riconosciuto in stato di handicap grave (art.3 comma 3 legge 104/92), la possibilità di usufruire alternativamente di permessi giornalieri (due ore) o mensili (tre giorni), di scegliere - ove possibile - una sede di lavoro più vicina al domicilio, di non essere trasferito in altra sede senza il suo consenso. Nel ricordare che per questi soggetti è previsto, tra gli altri, anche il diritto di essere assistiti da familiari che possono godere di permessi lavorativi, la Cassazione precisa come la tutela ed il sostegno del portatore di handicap sono garantiti, come in questi casi, non solo mediante l'erogazione di prestazioni economiche dirette, ma anche attraverso varie forme di tutela indiretta, riconducibili alla logica della prestazione in servizi piuttosto che di benefici monetari immediati, che costituiscono un articolato sistema di welfare, anche familiare, connesso ai doveri di solidarietà sociale.

ESIGENZE DI SOCIALIZZAZIONE E FINALITA’ DELLA LEGGE 104
La Corte Costituzionale, ricorda la Cassazione nella sua ordinanza, ha avuto modo di sottolineare che l'assistenza del disabile e, in particolare, il soddisfacimento dell'esigenza di socializzazione, in tutte le sue modalità, costituiscono "fondamentali fattori di sviluppo della personalità e idonei strumenti di tutela della salute del portatore di handicap, intesa nella sua accezione più ampia di salute psico-fisica" (sentenze n. 158 del 2007 e n. 350 del 2003; cfr. altresì sentenza n. 213 del 2016).
La Cassazione ricorda come la Corte Costituzionale abbia inoltre rilevato che la finalità perseguita dalla legge n. 104 del 1992 consiste nella tutela della salute psico-fisica del disabile, che costituisce un diritto fondamentale dell'individuo (art. 32 Cost.) e rientra tra i diritti inviolabili che la Repubblica riconosce e garantisce all'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità (art. 2 Cost.).

I PERMESSI AI FAMILIARI CHE ASSISTONO
In riferimento ai permessi fruiti dai familiari (art. 33, comma 3, della legge n. 104), la Cassazione ha ricordato come in precedenti sentenze la Corte stessa abbia affermato come l'assistenza non possa essere intesa riduttivamente come mera assistenza personale al soggetto disabile presso la sua abitazione ma debba necessariamente comprendere lo svolgimento di tutte le attività che il soggetto non sia in condizioni di compiere autonomamente.
L'abuso quindi va a configurarsi solo quando il lavoratore utilizzi i permessi per fini diversi dall'assistenza, da intendere in senso ampio, in favore del familiare (Cass. n. 1394 del 2020, Cass. . 21529 del 2019; Cass. n. 8310 del 2019; Cass. n. 17968 del 2016; n. 9217 del 2016; n. 8784 del 2015). L'interesse primario cui è preposta la legge n. 104 del 1992 è quello di assicurare in via prioritaria la continuità nelle cure e nell'assistenza al disabile che si realizzino in ambito familiare, attraverso una serie di benefici a favore delle persone che se ne prendono cura, pur dovendo scongiurarsi utilizzi fraudolenti dell'attività dei familiari che integrino l'abuso del diritto e violino i principi di correttezza e buona fede, sia nei confronti del datore di lavoro che dell'Ente assicurativo, con rilevanza anche ai fini disciplinari (Cass. n. 17968 del 2016).
La ratio della normativa, si ricorda, è quella di garantire alla persona disabile l'assistenza e l'integrazione sociale necessaria a ridurre l'impatto negativo della grave disabilità.

I PERMESSI DEL LAVORATORE CON LEGGE 104
La Cassazione ricorda come i lavoratori portatori di handicap, proprio perché svolgono attività lavorativa, sono gravati più di quanto non sia un lavoratore che assista un coniuge o un parente invalido.
Aggiunge quindi come la fruizione dei permessi, non può essere, dunque, vincolata necessariamente allo svolgimento di visite mediche o di altri interventi di cura, essendo - più in generale - preordinata all'obiettivo di ristabilire l'equilibrio fisico e psicologico necessario per godere di un pieno inserimento nella vita familiare e sociale.
La Corte sottolinea quindi come i permessi del lavoratore disabile debbano essere considerati diversamente da quelli del familiare che assiste, poiché i secondi devono necessariamente riferire le loro attività verso la persona svantaggiata, mentre l’obiettivo che la legge si pone per il soggetto con handicap è la sua integrazione sociale.

LA DECISIONE DELLA CORTE
Infine, nel rigettare il ricorso del datore di lavoro, la Corte afferma che i permessi ex art. 33, comma 6, della legge n. 104 del 1992 sono riconosciuti al lavoratore portatore di handicap in ragione della necessità di una più agevole integrazione familiare e sociale, senza che la fruizione del beneficio debba essere necessariamente diretto alle esigenze di cura.

FONTE DISABILI.COM

Leggi i commenti

PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Pop.Bari: chiesto processo per Gianluca Jacobini e altri due Indagine su 'operazioni baciate', udienza preliminare a gennaio

5 Ottobre 2020, 13:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARI, 05 OTT - La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per tre ex amministratori e dirigenti della Banca popolare di Bari, tra i quali l'ex condirettore generale Gianluca Jacobini, e per lo stesso istituto di credito per i reati di ostacolo alla vigilanza e false comunicazioni sociali. Si tratta di uno dei filoni sulla gestione della banca, commissariata a dicembre 2019, relativo alle cosiddette "operazioni baciate", che nell'aprile scorso ha portato al sequestro di beni per circa 16 milioni di euro. Rischiano il processo anche Giuseppe Marella e Nicola Loperfido, rispettivamente ex responsabili dell'Internal Audit e della Direzione Business dell'istituto di credito barese. L'udienza preliminare inizierà il 28 gennaio 2021 dinanzi al gup del Tribunale di Bari Marco Galesi. Nel procedimento sono individuate come persone offese Banca d'Italia e Consob. (ANSA).

Leggi i commenti