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CARPI NEWS Allerta Meteo, tutto in una mappa: online la nuova versione del portale regionale

5 Ottobre 2020, 10:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Allerta Meteo, tutto in una mappa: online la nuova versione del portale regionale

INSERITO DA MORENA MOTTA Da oggi sul sito le tabelle degli scenari distinte per tipo di rischio e la sezione video. Iscrizioni aperte per ricevere aggiornamenti costanti anche sul canale ufficiale telegram “AllertaMeteoER”. L’assessore Priolo: “Il restyling del portale web fondamentale per rendere sempre più efficiente, rapido e immediato il servizio di allertamento regionale” Una unica mappa dell’Emilia-Romagna per verificare subito e direttamente sulla home page, giorno per giorno, tutti gli eventi che possono fare scattare uno stato di allerta sul territorio: dai temporali alle piene di fiumi, al rischio frane e, dal prossimo inverno, anche le valanghe. E’ online da oggi la nuova versione del portale dell’allertamento della Regione Emilia-Romagna realizzato per aumentare la sicurezza e informare in modo chiaro e tempestivo territori e cittadini in caso di eventi meteo di particolare intensità. Il portale, aggiornato costantemente e fonte ufficiale di informazione di Allerte di protezione civile e Bollettini di vigilanza sui fenomeni meteorologici che impattano sul territorio, presenta molte novità, tra cui, appunto, la mappa unica, di tutti gli eventi in corso quotidianamente in Emilia-Romagna. Ed è confermata anche in questa versione l’attenzione per la comunicazione diretta ai cittadini: accanto al canale twitter @AllertaMeteoRER – che conta quasi 8.000 follower, 2.860 tweet condivisi e lanci quotidiani -, si aggiungono video informativi, l’integrazione di whatsapp e il canale telegram “AllertaMeteoER” a cui iscriversi per ricevere informazioni in tempo reale direttamente su telefono o tablet. “La sicurezza del territorio è una priorità su cui questa Regione investe a tutti i livelli. Non solo con i numerosi interventi sul campo ma anche con strumenti innovativi come questo- spiega l’assessore alla Difesa del suolo e Protezione civile, Irene Priolo-. Con il portale Allertameteo per prima cosa si punta da un lato a rendere il sistema di allertamento più efficacein stretta collaborazione con i Comuni e i tanti protagonisti nelle emergenze. Dall’altro si contribuisce a promuove una cultura del rischio e a formare cittadini sempre più consapevoli che possono diventare i nostri migliori alleati nelle situazioni di criticità che, come si è visto, hanno spesso colpito l’Emilia-Romagna”. “E proprio su questo – chiude l’assessore – voglio ricordare che il prossimo 11 ottobre è in programma ‘Io non rischio’, un importante appuntamento nazionale che mette al centro la prevenzione, con un’edizione tutta virtuale portato avanti con grande impegno nonostante le limitazioni dovute al coronavirus”. Concepito come un unico spazio per amministratori, cittadini e operatori, e pubblicato per la prima volta tre anni fa, il portale gestito da Arpae Emilia-Romagna e Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, registra quest’anno una media di un milione di visite, con una permanenza di 3/4 minuti e quasi 2 milioni di pagine consultate e, con nuovi servizi e funzionalità punta ad allargare la platea dei visitatori. Cosa c’è di nuovo: tutto in una sola mappa Con un colpo d’occhio immediato, campeggia in home page una sola mappa dell’Emilia-Romagna suddivisa in zone di allertamento e colorata secondo i codici colore del sistema nazionale rosso, arancione, giallo, verde. La cartina restituisce la fotografia della giornata in corso, compendiando in un’unica immagine tutti gli aspetti oggetto di valutazione per l’allertamento, prima suddivisi in due mappe distinte: i fenomeni meteo come vento, temperature estreme, neve, pioggia che gela e temporali (con i rischi associati come grandine, forti raffiche di vento, fulmini), lo stato del mare al largo e le mareggiate sulla costa, le piene dei fiumi (criticità idraulica), frane, smottamenti, dissesti, piene dei corsi minori (criticità idrogeologica). A questi, già presenti sul vecchio portale, si aggiunge il rischio valanghe, che verrà integrato sulla mappa a partire dal prossimo inverno: sarà disponibile su Allerta Meteo il documento di valutazione del rischio (Bollettino/Allerta) che si aggiunge a quelli che sono il cuore del portale da sempre: allerte di protezione civile (rosse, arancioni, gialle), bollettini di vigilanza (verde) già presenti per gli altri fenomeni, report post-evento. Cosa cambia per i cittadini, operatori, Comuni Per ogni tipologia di fenomeno sono inoltre state introdotte tabelle specifiche e distinte degli scenari di rischio: per i cittadini sarà più facile capire quali sono i potenziali impatti sul territorio di un evento meteo ed informarsi di conseguenza sul modo più efficace per proteggersi, caso per caso, consultando la sezione Informati e preparati corrispondente. In questa sezione ci sonoguide pratiche con suggerimenti sui comportamenti per mettersi al sicuro, prima, dopo e durante l’evento. Con la nuova versione è possibile rilanciare i contenuti delle pagine informative attraverso whatsapp (oltre che su Facebook e Twitter). Sono stati aggiornati ed integrati anche i testi della sezione domande frequenti (FAQ). I Comuni aderenti al portale potranno sfruttare una nuova funzionalità per allertare i cittadini: costruirsi e gestire una rubrica dedicata dei loro contatti, finalizzata all’invio di sms ed e-mail a gruppi predefiniti di utenti tramite il portale stesso. Per quanto riguarda la sezione relativa ai dati previsionali ed osservati, è stata introdotta la funzione “cerca sensori” nelle mappe della rete idropluviometrica regionale. I tempi di aggiornamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua monitorati dalla rete strumentale regionale (idrometri in gestione ad Arpae) si dimezzano e diventano ogni 15 minuti. Cittadini e tecnici hanno quindi a disposizione informazioni sempre più prossime al dato in tempo reale sull’andamento dei livelli dei fiumi, essenziali durante il monitoraggio delle piene. Infine, è stata creata in home una nuova sezione video, che contiene i filmati realizzati da Agenzia regionale e Arpae per approfondire i temi dell’allertamento: online due tutorial che guidano la consultazione del portale sui temi delle piene dei fiumi e dei temporali. SULPANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, minorenne evade dai domiciliari

5 Ottobre 2020, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mirandola, minorenne evade dai domiciliari

INSERITO DA MORENA MOTTA Nella notte tra sabato e domenica i carabinieri di Mirandola hanno arrestato un minorenne di origine albanese, già conosciuto alle forze dell’ordine, responsabile del reato di evasione. Difatti i militari hanno accertato che il ragazzo si era allontanato senza autorizzazione dal luogo di residenza, ove era sottoposto alla misura della detenzione domiciliare applicata nei suoi confronti dall’ufficio esecuzioni penali di Modena, dovendo egli espiare la pena di anni uno, mesi uno e giorni 27 di reclusione per i reati di spaccio e detenzione di stupefacenti commessi l’anno scorso a mirandola.l’uomo è stato tradotto presso il carcere di Modena. SULPANARO.NET

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate, i giovani attivisti si mobilitano per i giardinetti

5 Ottobre 2020, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vimercate, i giovani attivisti si mobilitano per i giardinetti

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Gli alunni della scuola elementare hanno messo a dimora una decina di nuovi arbusti. I giovani attivisti si mobilitano per i giardinetti di Ruginello, a Vimercate. Nella mattinata di venerdì gli alunni della scuola elementare della frazione, insieme ai volontari di “Fridays for Future”, hanno messo a dimora una decina di nuovi arbusti all’interno dell’area verde. I giovani attivisti si mobilitano per i giardinetti di Ruginello Un piccolo passo per la salvezza del pianeta. E quindi anche di noi stessi. A compierlo sono stati gli alunni della scuola elementare «Ungaretti» di Ruginello, che lo scorso venerdì mattina hanno messo a dimora una decina di nuove piante all’interno dell’area verde adiacente l’istituto, andando dunque a rinverdire uno spazio molto utilizzato da tante famiglie del territorio. Raccogliendo, allo stesso tempo, l’appello lanciato dai giovani volontari di «Fraday For Future» di Vimercate in occasione della Giornata mondiale di azione per la giustizia climatica. 

Piante nate in città

Vanghe alla mano, i provetti ambientalisti, hanno piantato diversi arbusti tra le aiuole. Non piante casuali, bensì quelle più autoctone e prelevate direttamente dalla cosiddetta «Oasi della Biodiversità» che si trova nei pressi di via Rovereto. Ciliegi, castagni e biancospini che l’agronomo Salvatore Sau, «custode» di questo caratteristico polmone verde della città, è stato ben felice di mettere a disposizione dei ragazzi e della loro voglia di mettersi a disposizione del pianeta. «Vogliamo la giustizia climatica e la vogliamo ora» è lo slogan scelto dagli alunni e dai referenti di «Fridays For Future» Lorenzo Mattia e Alessandro Cimino, anche loro presenti a coordinare le attività di piantumazione. Con loro anche le insegnanti, la dirigente scolastica Mariateresa Chieli e il consigliere comunale Patrizia Teoldi, che ha portato ai giovani attivisti il saluto delle istituzioni.

PRIMAMONZA

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LOMBARDIA NEWS DON ROBERTO: EROE, MARTIRE O VITTIMA DELLA CATTIVA POLITICA?

5 Ottobre 2020, 10:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LOMBARDIA NEWS DON ROBERTO: EROE, MARTIRE O VITTIMA DELLA CATTIVA POLITICA?

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI A distanza di oltre 2 settimane dalla tragica fine del “prete dei poveri” don Roberto Malgesini, passato il clamore delle prime pagine dei giornali e dei TG, passata la forte emozione, attutita la rabbia, l’incredulità, il dolore, forse si può essere più obiettivi e fare con calma qualche considerazione. Ce ne fossero come lui, viene da dire subito: un prete come se ne vedono pochi in giro, un prete che seguiva alla lettera il Vangelo, prestando aiuto e cura ai più diseredati della sua città, i senzatetto, i cosiddetti barboni, i rifugiati, persone che vivono ai margini della società, ignorati ed evitati da tutti. Lo faceva in silenzio, con umiltà e semplicità, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo, senza curarsi delle critiche e a volte del contrasto aperto messo in campo dalle autorità locali nei suoi confronti e nei confronti di chi si comportava come lui. Costante e coerente nella sua attività di testimonianza cristiana, era apprezzato ed amato da tutti coloro che ricevevano il suo aiuto, tanto che la sua uccisione (da parte di uno di loro) ha destato assoluta incredulità; era invece estraneo ai media, e nessuno, fuori Como, aveva mai sentito parlare di lui prima del suo feroce assassinio (forse anche perché le opere di bene non fanno notizia). Solo da morto è salito alla ribalta della cronaca e quello che colpisce di più il lettore è l’assurdità della sua prematura scomparsa: “ma come? Proprio lui, la bontà personificata, un angelo in terra, il prete degli ultimi, il santo della porta accanto? E poi, ammazzato ferocemente proprio da chi stava aiutando?”. Ma al di là della imperscrutabile fatalità del gesto improvviso di una persona notoriamente instabile, è doveroso riflettere sul contesto in cui è avvenuto e cioè sulla particolare situazione politica, economica e sociale di contorno alla vicenda. Non basta dire: “nessuno lo poteva prevedere” e non ha neanche senso pensare che in fondo in fondo un po’ se l’era cercata, perché di fatto le sue azioni non riscuotevano altro che gratitudine e affetto da parte degli assistiti nonché stima e grande considerazione da parte di tutti, anche non credenti e non cristiani. Nemmeno si provi a fare il giochino dell’equazione razzista: “ecco cosa si rimedia a fare del bene a quella gente ….” che tanto non ci crede più nessuno, manco chi lo ha inventato. No, le considerazioni da fare sono altre: era una morte evitabile? Si poteva fare qualcosa affinché non ci fossero i presupposti che hanno portato a questo incredibile delitto? Ci sono responsabilità politiche? La situazione al contorno in cui si è potuto verificare tale episodio sono: • una situazione di disagio e degrado insostenibile per migranti, rifugiati e senza fissa dimora • un atteggiamento di tipo persecutorio verso queste persone da parte delle autorità amministrative di Como (piuttosto che accogliente e sensibile verso le loro minime esigenze basilari) • l’assoluta mancanza di controllo del quartiere di San Rocco da parte delle forze di Polizia • una lentezza burocratica infinita delle procedure di accettazione migranti così come del respingimento per giusti motivi verso i paesi di origine Alla luce di quanto sopra non è forse lecito domandarsi se ci sono delle responsabilità morali e politiche nella morte di don Roberto? Forse il fatto sarebbe avvenuto lo stesso, forse don Roberto era destinato a diventare martire della carità e della misericordia e questo nessuno lo può sapere. Ma se l’amministrazione di Como avesse dimostrato un po’ di umanità verso queste persone, se si fosse interessata al problema cercando una soluzione ragionevole e di buon senso, con impegno e serietà, facendosi carico della situazione anziché lasciarla tutta sulle spalle delle associazioni di volontariato, se avesse almeno collaborato con esse anziché fare azioni di disturbo e contrasto, palesemente insensate, forse non si sarebbe creato nella fragile mente dell’omicida quel teorema assurdo che l’ha portato al folle gesto o forse più semplicemente non si sarebbero neanche realizzati i presupposti perché ci fosse l’occasione per farlo. wm http://www.bregnanoinmovimento.it/don-roberto-eroe-martire-o-vittima-della-cattiva-politica/?fbclid=IwAR0eDcOU7F6jhq0RDNB7NNS6gaTzS7T-_3H8QRBtErQdsIQj6XC8c4noQR0

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MONZA E PROVINCIA NEWS Mi hanno strattonato e portato via la valigia", ragazza derubata all'alba a Monza

5 Ottobre 2020, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Mi hanno strattonato e portato via la valigia", ragazza derubata all'alba a Monza

INSERITO DA MORENA MOTTA „Due uomini l'hanno sorpresa in strada e derubata della valigia che aveva con sé e con cui stava per prendere un treno. Il racconto“ Valigia rubata ragazza stazione Monza „ Mentre con la valigia al seguito e uno zaino in spalla all'alba camminava verso la stazione di Monza, con il pensiero alla giornata che l'aspettava e al rientro in famiglia, in Toscana, si è trovata due uomini davanti. E' stata colta di sorpresa appena svoltato l'angolo in via Azzone Visconti poi strattonata e derubata. Una rapina all'alba e attimi di paura per una ragazza nella mattinata di domenica 4 ottobre. A raccontare quanto successo è stata la stessa vittima Elena C. che dopo l'accaduto ha postato sui social un appello ai monzesi per chiedere aiuto per ritrovare la sua valigia. "Erano circa le 6 di mattina e stavo andando a prendere il primo treno utile per rientrare a casa dalla mia famiglia, che vive in Toscana. Avevo con me una valigia con tutti i vestiti estivi, che avrei dovuto lasciare a casa dei miei genitori per il cambio stagione, e uno zaino con cellulare e portafoglio. Stavo percorrendo via Azzone Visconti da sola, quando quasi arrivata alla curva che porta alla Rinascente, mi sono imbattuta nei due ladri. Mi hanno bloccato la strada e uno dei due mi ha strattonata. Io ho lasciato cadere la valigia, ho urlato forte e mi sono divincolata" ha raccontato a MonzaToday. "A quel punto, l'uomo che mi ha strattonata è scappato, mentre l'altro è rimasto fermo con la mia valigia in mano invitandomi ad andarla a prendere. Io sono rimasta a grande distanza e ho subito preso il telefono per chiamare la polizia. Non mi sono avvicinata, di sicuro mi avrebbe preso anche lo zaino o fatto del male" ha concluso. Spaventata poi ha atteso l'arrivo di una pattuglia dei carabinieri che l'ha accompagnata fino al binario in stazione dove poi è salita sul treno in attesa di presentarsi in caserma al rientro per sporgere denuncia. „La valigia purtroppo non è ancora tornata nelle mani della sua proprietaria ma dopo il messaggio postato sul gruppo Facebook cittadino in tanti hanno segnalato alla ragazza la presenza di bagagli abbandonati e probabilmente rubati in varie zone della città. E' stata la polizia locale ad occuparsi della verifica delle segnalazioni ma in nessun caso si è trattato della valigia dispersa. "Ho provato a chiedere aiuto sul gruppo di Facebook ma purtroppo non ho avuto fortuna! Mi ha fatto comunque molto piacere ricevere così tanta vicinanza e solidarietà" ha spiegato Elena che ora, nonostante il brutto episodio, sa che a Monza chi è pronto a tendere una mano per fare del bene c'è. E non si tira indietro. “MONZATODAY

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MONZA E PROVINCIA NEWS ’ndrangheta e droga, sequestro antimafia anche a Concorezzo

5 Ottobre 2020, 10:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

’ndrangheta e droga, sequestro antimafia anche a Concorezzo

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono arrivati anche a Concorezzo gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Milano che hanno eseguito un sequestro di prevenzione nei confronti di Giuseppe Carvelli, ex trafficante di droga. Sono arrivati anche a Concorezzo gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Milano che hanno eseguito un sequestro di prevenzione nei confronti di Giuseppe Carvelli, ex trafficante di droga, con collegamenti con la potente cosca di ndrangheta dei Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia). Su proposta congiunta del questore e del procuratore Distrettuale Antimafia, in Brianza hanno sequestrato tre terreni agricoli. Dopo gli approfondimenti patrimoniali, è stato disposto il sequestro antimafia anche di una società immobiliare a Sesto San Giovanni (Milano), di due appartamenti a Forno Canavese (Torino) e a Sesto San Giovanni, di una Porsche modello Macan e di vari rapporti bancari riconducibili, direttamente o indirettamente a Carvelli. Una nota della Questura spiega che dopo una “lucrosa” carriera nel narcotraffico Carvelli è balzato agli onori della cronaca nel recente novembre 2019, quando è stato arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile di Milano nell’ambito dell’operazione “Amleto”, che ha fatto luce su una rete di prestanomi impiegati da lui per investire i proventi del traffico di stupefacenti in alcune attività di ristorazione. La figura di Carvelli, che non ha mai guadagnato redditi consistenti a parte quelli derivanti dalle sue attività illecite, ha attratto l’attenzione degli specialisti della Divisione Anticrimine, che hanno individuato un significativo patrimonio di beni a lui riconducibili intestati a prestanomi di sua fiducia. “A causa della dimostrata sproporzione con i redditi, questi beni, che ammontano ad un valore di circa un milione di euro, sono divenuti oggetto di un sequestro di prevenzione che, al termine di un procedimento di convalida, andrà a consolidarsi in un decreto di confisca antimafia, per mezzo del quale lo Stato acquisirà la titolarità dei beni sequestrati, “ripulendo” il mercato dai capitali sospetti e reimpiegandoli nell’interesse della collettività”, sottolinea la Questura. IL CITTADINOMB

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo: sesto cadavere avvistato in Liguria. Gualtieri: "Investimenti sul dissesto idrogeologico" Il corpo davanti a Borgo Prino, a Imperia

5 Ottobre 2020, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La zona di Imperia © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Il cadavere di una donna è stato avvistato in mare, questa mattina, davanti a Borgo Prino, a Imperia. Si tratta del sesto cadavere trovato in mare o sulle spiagge del ponente ligure dopo l'ondata di maltempo che ha devastato la val Roya. Sul posto è presente la guardia costiera.

    Gli altri cadaveri, tutti uomini, sono stati rinvenuti a Sanremo; nel fiume Roya a Ventimiglia e a Santo Stefano Al Mare (Imperia).
    In Liguria non risultano dispersi. I morti dovrebbero essere tra i dispersi segnalati in Francia.

   "Sapete che abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale. Mi auguro, ho sentito diversi Ministri in queste ore, che già nel Consiglio dei ministri di questa sera alle 21 venga ovviamente approvato", ha detto Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, ad Agorà Rai Tre.

Il recovery plan italiano destinerà "molte" risorse all'ambiente e "ci saranno investimenti aggiuntivi" per il dissesto idrogeologico", ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri a RaiNews24.

ANSA

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CAMPANIA NEWS COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL'UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA

5 Ottobre 2020, 09:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL'UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 412 Tamponi del giorno: 7.250 Totale positivi: 14.337 Totale tamponi: 627.532 Deceduti del giorno: 0 Totale deceduti: 465 Guariti del giorno: 54 Totale guariti: 6.472

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SALERNO E PROVINCIA NEWS COVID-19, MUORE UN 38ENNE A SCAFATI. AVEVA PATOLOGIE PREGRESSE

5 Ottobre 2020, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

scafati, salerno, covid ospedali

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il paziente dializzato aveva un quadro clinico complesso: soffriva di una grave insufficienza renale, era stato anche trapiantato, con esiti di rigetto. È deceduto allo “Scarlato” di Scafati Era affetto dal Covid-19 ma con gravi patologie pregresse l’uomo di 38 anni deceduto presso l’ospedale “Scarlato” di Scafati, uno dei Covid-Hospital della Campania. Si tratta dell’unico decesso rilevato ieri in Campania, come riportato nell’ultimo bollettino dell’Unità di Crisi della Regione. Il paziente, sottoposto a dialisi, era stato precedentemente ricoverato in un ospedale napoletano e successivamente trasferito presso il nosocomio scafatese. Nonostante la giovane età – come riporta il quotidiano Il Mattino – soffriva di una grave insufficienza renale e dieci anni fa era stato anche trapiantato con esiti di rigetto. Le sue condizioni di salute si sono aggravate negli ultimi giorni fino al decesso nel reparto di bronco-pneumologia. ZEROTTONOVE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Sita Sud risponde a gruppo consiliare Maiori di nuovo su richiesta aumento corse

5 Ottobre 2020, 08:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sita Sud risponde a gruppo consiliare Maiori di nuovo su richiesta aumento corse

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Maiori ( Salerno ) . Una questione che interessa tutta la Costiera amalfitana, gli studenti che frequentano gli istituti superiori , in particolare ad Amalfi, ma anche a Sorrento, che hanno comune unico mezzo di trasporto pubblico sulla Divina la SITA . Nei giorni scorsi il gruppo ” Maiori di nuovo” ha scritto alla Sita Sud , al Consorzio unico Campania e alla Conferenza dei sindaci Costa d ‘Amalfi e per conoscenza alla Regione Campania , alla Prefettura di Salerno e alla Direzione generale presso l ‘ufficio scolastico regionale per esprimere la propria preoccupazione in merito all’affollamento dei mezzi di trasporto pubblici. La pandemia da Corona virus ha infatti modificato le nostre abitudini e comportato l’osservanza di misure per il contenimento del virus. Gli assembramenti sono per ovvi motivi da evitare e in questi giorni la riapertura delle scuole ha costituito motivo di osservazione. Con l’aumento dei viaggiatori sui mezzi di trasporto pubblici inevitabile con questa ripresa sarebbero necessarie corse aggiuntive . La Sita comunque oggi ha risposto alla missiva del gruppo consiliare di Maiori che riguardo l’affollamento a bordo dei bus vengono rispettate le disposizioni dell’allegato 15 del DPCM del 07 /09/2020 richiamato dall’ordinanza regionale numero 71/09/2020 nella quale viene stabilito un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all’ottanta per cento dei posti consentiti dalla carta di circolazione . L’ Azienda comunque si attiene a quanto stabilito con l’ente concedente e si adeguerà a quanto lo stesso vorrà predisporre per la risoluzione di eventuali criticità.

VALERIA CIVALE POSITANONEWS

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