Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
AGROPOLI. Il Commissariato di Polizia potrebbe essere realtà. Lo ha reso noto il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Carlo Sibilia, durante l’incontro a Vallo della Lucania con il premier Giuseppe Conte. L’iter per attivare un nuovo presidio di Polizia nel Cilento è al centro di un iter che va avanti da alcuni mesi e potrebbe presto arrivare al termine nel 2020. «Sonon corso gli adempimenti del caso per rispondere da parte del Ministero alle istanze provenienti dalle comunità locali, in questo caso come per altre aree del territorio nazionale», ha detto Sibilia, lasciando intendere che presto potrebbero esserci novità. La sede del Commissariato Il rappresentante del Governo, però, glissa sulla città che potrà ospitare il presidio di sicurezza. Molti comuni del comprensorio cilentano avevano sollecitato l’istituzione di un Commissariato e l’amministrazione comunale di Vallo della Lucania, dove già insiste un distaccamento della Polstrada, si era proposta per ospitare la nuova sede, mettendo a disposizione i locali. La situazione di Agropoli Anche Agropoli si era candidata e già vi erano stati dei sopralluoghi da parte di rappresentanti della Questura per individuare la location della nuova caserma. Questa doveva essere ospitata all’interno della scuola dell’Infanzia di Piazza Mediterraneo, ma proprio dall’istituzione scolastica è arrivato il diniego a questa ipotesi, bloccando di fatto l’iter. Nei prossimi mesi potrebbero esserci ulteriori novità sul caso.
SORRENTO. In tanti non hanno nemmeno voluto attendere l’inaugurazione ufficiale ed hanno preso d’assalto il parco di Villa Fiorentino per scoprire le novità del Natale 2019. Il Giardino incantato con i suoi animali luminosi ha meravigliato i più piccoli, mentre i grandi non potevano fare a meno di scattare l’immancabile selfie. Dalle rappresentazioni artistiche agli animali in carne ed ossa. A pochi metri di distanza è stata allestita una fattoria didattica con galline, anatre e, soprattutto, i pony che attendono di essere cavalcati dai più piccoli. inaugurazione-natale-a-villa-fiorentino-2019-1 È in questa atmosfera di festa che ieri pomeriggio ha preso il via il programma de “Il Natale a Villa Fiorentino”, il ricco cartellone di eventi promosso dalla Fondazione Sorrento e dal Comune. E così, mentre l’area circostante la splendida dimora prendeva vita grazie all’allegria dei bambini, le sale si animavano per la presentazione delle iniziative programmate per gli adulti. La prima sorpresa già sul portico posteriore. È qui che è stata allestita la prima mostra di About Sorrento, il collettivo di giovani che ha voluto omaggiare la propria terra attraverso un contest fotografico per raccogliere immagini amatoriali degli angoli più affascinanti e suggestivi del comprensorio formato dai comuni di Massa Lubrense, Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense, che hanno patrocinato l’iniziativa. inaugurazione-natale-a-villa-fiorentino-2 A Villa Fiorentino sono esposti i 12 scatti scelti per il primo calendario della costiera. Progetto che nasce da un’idea di Gianni Cioffi e Lidia Spasiano, con l’esposizione allestita dalla fotografa Francesca D’Esposito. Per la copertina del calendario è stata scelta un’opera di un giovane artista della penisola, un quadro del 2016 di Pasquale Santovito. Le novità maggiori rispetto agli anni scorsi i visitatori le troveranno poi nelle sale di Villa Fiorentino. A differenza del passato, infatti, la Fondazione Sorrento, presieduta da Gianluigi Aponte e guidata dall’amministratore delegato Gaetano Milano, ha deciso di non riproporre la tradizionale esposizione dedicata ai presepi, ma di dare spazio ad una mostra dedicata al grande cinema mondiale realizzata grazie alla collaborazione con la Edizioni Paparo. In realtà le mostre sono tre, una per ciascun piano della struttura. natale-a-villa-fiorentino-2019-3 Al piano terra si possono ammirare i manifesti del cinema internazionale dagli anni Cinquanta ad oggi. Si tratta di una parte dei 5.000 pezzi originali d’epoca che compongono la collezione Spagnolo-Patermo utilizzati per la promozione dei film nei principali paesi del mondo. Al primo piano esposte le fotografie realizzate da Cinzia Camela per immortalare i divi della storia del cinema mondiale. L’allestimento è curato da Mario Pellegrino. Al secondo piano di Villa Fiorentino, a cura di Valentina Rippa, trova posto, invece, l’esposizione degli scatti inediti di Patrizia Mannajuolo che propongono il dietro le quinte del set de “La città delle donne” del grande Federico Fellini, con immagini suggestive del maestro e degli attori, primi tra tutti Marcello Mastroianni e Giulietta Masina. natale-a-villa-fiorentino-4 Ma non finisce qui. Il Natale di Villa Fiorentino riserva ancora sorprese. In alcune giornate dedicate (1, 8 e 14 dicembre 2019 e 11 gennaio 2020) i visitatori potranno rivivere le scene più emblematiche di note pellicole cinematografiche con protagonisti Sophia Loren e Marcello Mastroianni portate in scena da un gruppo di attori professionisti guidati da Marco Palmieri (il costo del biglietto è di 10€). “Nel parco – spiega l’ad della Fondazione Sorrento, Gaetano Milano – abbiamo allestito attrazioni a misura di bambino con luci, giostre ed animali perché il Natale è soprattutto la loro festa. Però non ci siamo dimenticati dei grandi. Quest’anno abbiamo voluto abbandonare la tradizione delle mostre dedicate ai presepi per proporre l’esposizione di manifesti, locandine e, soprattutto, fotografie dedicate ai grandi divi del cinema mondiale. Un’iniziativa che si inserisce nell’atmosfera delle Giornate Professionali di Cinema che Sorrento ospita proprio in questi giorni e che, siamo certi, incontrerà i favori del pubblico, anche se siamo aperti a proposte per il futuro. Non manca uno spazio dedicato alla nostra terra con le fotografie che compongono il calendario 2020 della penisola sorrentina”. Apertura ai visitatori da oggi, domenica 1 dicembre 2019 e fino al 12 gennaio 2020. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20, il sabato, la domenica e nei giorni festivi chiusura posticipata alle 21. Il ticket per l’accesso alle mostre è di 2€ (gratis bambini sotto i 10 anni e residenti in penisola sorrentina da Massa Lubrense a Vico Equense). L’accesso alle aree esterne è gratuito, ma il biglietto per usufruire delle attrazioni del Villaggio di Babbo Natale è a discrezione della ditta che organizza il servizio.
Ancora oggi, dopo non poche divulgazioni, con mio sommo rammarico, vedo impresso su locandine e manifesti, editi da Parrocchie, Associazioni ecc., orrendi stemmi della "nostra" amata Città di Cava de' Tirreni, fatti stampare da tipografie non cavesi o da soggetti non dalle origini cavajole o cavota. Ricordo a me stesso che il Presidente del Consiglio dei Ministri del tempo, On. Enrico Letta, previa promulgazione dell'allora Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, mercoledì 10 Luglio 2013, con apposito Decreto Presidenziale (D.P.R.) dispose quale doveva essere l'unico stemma della Città di Cava de' Tirreni, il tutto previa mia esclusiva lunga, accurata e onerosa ricerca storiografica. Ciò fu reso possibile grazie alla sensibilità del sindaco Marco Galdi, che bene vide nella "sua" Segretaria, Signora Maria Pisapia, abile dipendente comunale, la persona che mi doveva affiancare nell'espletare il lungo iter burocratico, che non fu semplice. Prego i lettori del presente di condividerlo; sottovalutare la valenza dell'esatto toponimo della Città, come quella dello esatto stemma, vuole essere come porsi a distanza dalla reale storia cittadina; grazie.
Invaso il centro di Salerno. Primo weekend da bollino nero per il traffico stradale e pedonale. La notevole affluenza di auto manda il tilt la circolazione su via Corso Garibaldi e via Roma. Auto in fila anche per un’ora per transitare da piazza Vittorio Veneto fino alla villa comunale. La prima domenica d’Avvento dal tipico clima natalizio invoglia l’invasione di turisti e semplici visitatori. E fioccano i primi acquisiti. Tuttavia tra i commercianti c’è preoccupazione per la ressa nel centro storico. «È una vetrina e qualcuno che pernotta per più giorni riesce anche a fare shopping – interviene l’associazione dei Mercanti centro storico – ma la ressa selvaggia non aiuta». Tanta è la folla in strada di persone a spasso e col naso all’insù che scattano per il primo fine settimana i sensi unici pedonali. Non senza, però, qualche mugugno. «Serve più flessibilità», dicono i commercianti. Presa di mira soprattutto la villa comunale nella prima domenica di dicembre: istituito il dispositivo di filtraggio. Per il resto è stata la domenica dell’arrivo di 172 pullman turistici, dei quali già prenotati in settimana prenotati. Una serata di arrivi e di primi acquisti natalizi. I commercianti non vivono un buon periodo ma sono fiduciosi che l’attrattore di Luci d’artista possa stimolare le vendite. «Vedremo, per adesso c’è molto passeggio, ma la gente comincia a programmare gli acquisti, ed è già un buon segnale», dicono i mercanti del centro storico. La folla e i grandi arrivi danno segnali di fiducia, soprattutto legati al crescente numero dei pernottamenti nelle strutture ricettive. È stata la domenica dei controlli intensificati della polizia municipale contro l’ambulantato abusivo, soprattutto nella villa comunale, dove tra una istallazione artistica e l’altra, spunta qualche venditore di aggeggi luminosi. Centro storico e villa comunale presi d’assalto dicevamo. Il clou delle visite e dei flash di cellulari, manco a dirlo, si sono registrati a piazza Flavio Gioia. Ma l’invasione si è registrata soprattutto in villa comunale: qui già dopo le 17 di ieri è stato necessario disciplinare gli ingressi. C’è da scommettere che col fine settimana dell’Immacolata gli afflussi faranno registrare numeri più ingenti. Facile prevedere l’arrivo di non meno di 500 pullman e forse qualcosa di più per il prossimo fine settimana di intensi arrivi.
La giunta comunale di Napoli, su proposta degli assessori Clemente e Piscopo, ha approvato l'acquisizione a titolo gratuito al patrimonio comunale dell'ex Convento di Sant'Eframo Nuovo, noto come Ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario OPG, in salita San Raffaele. Contestualmente, la delibera approva anche il Programma di Valorizzazione del Complesso, frutto di un lungo lavoro condiviso con l'Agenzia del Demanio, il Segretariato Regionale del MIBAC per la Campania e la comunità di riferimento. Il Programma prevede l'utilizzazione del bene con destinazione sociale e culturale, in sinergia con l'attuale fruizione collettiva di parte del complesso monumentale riconosciuto dall'Amministrazione tra i Beni Comuni della città. «L'acquisizione al patrimonio comunale dell'ex Convento di Sant'Eframo Nuovo - dichiarano gli assessori Clemente e Piscopo - è stato voluto dall'Amministrazione per restituire alla collettività un complesso monumentale di significativo valore storico, culturale e identitario per la comunità locale, nonché per la rilevanza strategica dello stesso ai fini dello sviluppo del territorio, della redditività civica e dell'economia cittadina»
Studi dei medici di famiglia in rete e aperti nell'arco delle 12 ore, con due turni, (dalle 8 alle 20) attivati in ogni quartiere della città e in tutta la regione. Cartelle cliniche elettroniche condivise per il monitoraggio clinico e prescrittivo di ogni paziente. E ancora: un collaboratore di studio per ciascun medico a cui attribuire i principali adempimenti burocratici e amministrativi che oggi sottraggono tempo prezioso all'assistenza. Infine tre infermieri, da assumere per ogni gruppo di 20 medici riuniti nelle 174 aggregazioni funzionali territoriali in cui suddividere i 4.200 camici bianchi di famiglia della Campania. Infermieri che potranno svolgere il lavoro relativo alle somministrazioni dei vaccini, prelievi e attività legate agli screening. Il tutto senza dimenticare il collegamento con la nuova piattaforma informatica regionale Sinfonia, in cui far confluire i dati clinici relativi all'incidenza e mortalità per tumori e che andranno ad arricchire le banche dati dei registri con l'obiettivo di recuperare i ritardi accumulati. Sono queste le principali novità nero su bianco nell'accordo regionale integrativo per la medicina generale appena siglato in Regione dalle organizzazioni sindacali di categoria. Nel piatto la Regione ha messo 3 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 7 della precedente convenzione per un impianto normativo che punta a riqualificare e riorganizzare l'assistenza sanitaria di primo livello. Ma c'è di più: anche se è ancora da approfondire sarà riformato il capitolo dell'assistenza assicurata di notte e nei festivi dai medici cosiddetti di guardia medica che, in alcuni casi, potranno da un lato condividere l'accesso ai dati clinici dei pazienti assistiti lasciando a loro volta traccia del loro intervento, dall'altro essere reclutati fisicamente nei pronto soccorso. Le aggregazioni funzionali territoriali tra i medici dunque, dopo una fase sperimentale, entrano ufficialmente in pista pronti a partire dal prossimo gennaio rappresentando un fondamentale tassello di quel riordino dell'assistenza degli studi medici e degli ambulatori distrettuali specialistici che incrocia il più ampio Piano di riforma della medicina del territorio. Sanità, Campania fuori dal commissariamento Il modello delle aggregazioni funzionali territoriali può essere a sede unica o multipla, ma è possibile individuare una ulteriore sede complessa nella quale possono essere presenti altre forme assistenziali, un ambulatorio infermieristico condiviso, un punto prelievi, ambulatori dedicati ad attività di prevenzione. Le prestazioni erogate saranno a disciplina diversificata e a complessità crescente, secondo una programmazione regionale basata sulla progressiva adozione di Piani terapeutici di cura e per le cronicità. Per ciascuna aggregazione saranno individuati, a cura del coordinatore, medici di medicina generale esperti in aree tematiche specifiche che, seguendo una formazione predeterminata potranno utilizzare anche tecnologie diagnostiche di primo livello come un elettrocardiogramma, uno spirometro, un ecografo. Le apparecchiature diagnostiche saranno acquistate dalla Asl con la quota dei fondi vincolati stanziati in finanziaria a tale scopo. (235 milioni di cui circa 23 spettanti alla Campania) grazie al ministro della Salute, Roberto Speranza.
«Adesso mi chiudo in casa senza rispondere a nessuno. E se mia moglie mi chiama la raggiungo». In questo modo ha deciso di interrompere la sua vita Giuseppe, 79 anni, rimasto improvvisamente solo una settimana fa a causa della morte della compagna per infarto. Quelle parole le aveva rivolte ai suoi vicini di casa, i quali si sono allarmati quando sabato scorso si sono ritrovati nella chiesa dei Santi Pietro e Andrea, nella frazione di Fenile, per la messa in suffragio di Maria, anch’ella 79enne, a sette giorni della sua scomparsa, e non hanno incontrato Giuseppe. Dopo la funzione religiosa, i vicini hanno cercato l’uomo a casa ma non ricevendo risposte hanno chiamato il 113; la pattuglia della volante è intervenuta facendosi assistere dai vigili del fuoco per entrare nell’abitazione, dove purtroppo i timori si rivelati una tragica realtà: il 79enne è stato trovato senza vita, intorno alle 22 di sabato. Il decesso risaliva a qualche giorno addietro, la morte era sopraggiunta per emorragia in seguito al taglio delle vene. La scoperta del cadavere ha suscitato forte impressione nella comunità di Fenile, dove la coppia era arrivata da qualche anno ed era stata ben accolta. Si era inserita nella vita parrocchiale, partecipando anche al pellegrinaggio del 2017 a Fatima per il centenario. Un amore quello tra Giuseppe e Maria troppo forte per sopportare lo strappo della morte.
Mette al mondo una figlia incinta. Una donna ha scoperto che la sua neonata era incinta subito dopo averla partorita. La bambina è stata operata dopo il suo primo giorno di vita, perché i medici hanno ritenuto necessario operarla per un cesareo e rimuovere il feto che si trovava dentro di lei per prevenire ogni tipo di complicazione. I medici hanno notato che Mónica Vega, di Barranquilla, in Colombia, aveva due corde ombelicali durante un'ecografia due mesi prima che dovesse partorire, come riporta il Sun. Si credeva fossero due gemelli e probabilmente lo erano, ma uno dei due ha inglobato l'altro a causa di una rara condizione medica chiamata fetus in feto. La sua bambina, infatti, non ancora nata aveva assorbito l'altro feto nell'utero che si era poi attaccato a lei attraverso un cordone ombelicale. Quando la piccola è nata è stata necessaria un'operazione con urgenza, visto che il gemello che non si era sviluppato avrebbe potuto continuare a crescere lesionando gli organi della bambina. La neonata ora sta bene e continuerà a vivere la sua vita come ogni altro bambino, senza rischio di complicazioni.
È salito a 26 il numero dei morti nell'incidente che ha coinvolto ieri un bus turistico nei pressi di Ain Draham, nel nord ovest della Tunisia, secondo un nuovo bollettino del ministero della Salute tunisino. I feriti sono 16. I passeggeri erano giovani tunisini di età compresa tra i 20 e i 30 anni, ha reso noto la Protezione civile. Sul posto si erano recati il presidente della Repubblica Kais Saied ed il premier Youssef Chahed, che ha aperto un'unità di crisi. Sono in fase avanzata le operazioni di riconoscimento dei cadaveri e si attende per la giornata odierna la riconsegna dei corpi delle vittime alle famiglie all'ospedale Charles Nicolle di Tunisi. «E' molto probabile che l'autista dell'autobus abbia perso il controllo del veicolo in una curva conosciuta per essere pericolosa e il mezzo si è capovolto quattro volte prima di adagiarsi su un fianco al fondo della scarpata», ha detto il direttore regionale della protezione civile di Jendouba, Mounir Ryabi, aggiungendo che il bus è caduto da un'altezza di 70 metri. Secondo il ministro tunisino del Turismo, René Trabelsi, il bus turistico apparteneva ad un'agenzia di viaggi riconosciuta e con regolare licenza.
Tragedia, ieri sera, a Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta. Un bambino di 12 anni è stato investito ed ucciso mentre era in sella alla sua bicicletta. Paolo Zimbardi, residente della frazione Capodiconca di Arienzo (Caserta) stava ritornando a casa quando, in via Nazionale Appia, nei pressi del supermercato Lidl, la Fiat condotta da un 30enne di Arienzo, lo ha travolto. È stata allertata l'ambulanza del 118 dell'ospedale di Caserta ma quando i soccorritori hanno raggiunto il luogo dell'incidente per il minorenne non c'è stato nulla da fare. La sua salma è stata trasportata al reparto di Medicina Legale dell'Ospedale Civile di Caserta. I carabinieri della locale compagnia stanno indagando sull'esatta dinamica dell'incidente, l'autista è stato sottoposto all'alcoltest.