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SEZ. VARIE NEWS Whatsapp smetterà di funzionare su alcuni dispositivi

13 Dicembre 2019, 09:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Album di Default

Dal primo febbraio del 2020, l’applicazione non potrà più essere utilizzata su alcune versioni dei dispositivi Android, iPhone e Windows Phone. Non è la prima volta che l’azienda decide di togliere il supporto ai telefoni più vecchi nel suo costante lavoro di aggiornamento del software. I telefoni coinvolti nell’operazione sono diversi. Per quanto riguarda i Melafonini, l’app non sarà più disponibile sugli iPhone che montano un sistema operativo iOS 8 (o versioni precedenti), introdotto per la prima volta nel 2014. Questo vuol dire che chi possiede un iPhone 6 o successivi non dovrebbe temere la perdita di WhatsApp. Come spiega la società in un post sul suo blog, “per godere della migliore esperienza, raccomandiamo l’utilizzo dell’ultima versione di iOS disponibile per il tuo smartphone”. Gli utenti Android invece non potranno più accedere all’applicazione di messaggistica istantanea se hanno dispositivi che montano una versione più vecchia del 2.3.3, conosciuta anche come Gingerbread: questa è uscita nel 2010, quindi dovrebbero essere salvi un bel po’ di smartphone di casa Samsung, Huawei, Sony e Google, tra gli altri. In un altro post, la società spiega che “Per le versioni Android 2.3.7 e precedenti, non si potranno più creare account o verificare quelli esistenti. In ogni caso, si potrà usare WhatsApp fino al primo febbraio del 2020″. Infine, per chi predilige Windows, continueranno a essere supportati i sistemi operativi di Windows Phone 8.1 e successivi.

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CAMPANIA NEWS Botte e violenze a bimbo 5 anni Arrestati madre e zio. Anche nonno era complice

13 Dicembre 2019, 09:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Forti e grandi applausi al lavoro compiuto dai carabinieri alla ricerca dei colpevoli i che hanno brutalmente picchiato un bambino. In un nucleo familiare con notevoli problemi, forti disagi e botte nei confronti di un bambino salvato dalle denunce delle maestre e poi dal lavoro certosino dei carabinieri. Un bambino di 5 anni veniva picchiato dai familiari con bastoni e manici di scopa, umiliato continuamente, senza essere mai chiamato per nome in un piccolo centro del casertano. La vicenda si è conclusa con l’arresto della madre di 30 anni e dello zio di 34 anni, eseguito dai Carabinieri. Il nonno, un 53enne, che conviveva con i figli ed il nipote, è stato raggiunto da ordine di allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alla vittima. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Napoli Nord. Sono state due insegnanti della scuola dell’infanzia frequentata dal piccolo ad accorgersi dei lividi sul suo corpo. È così partita una segnalazione ai Carabinieri. La Procura ha disposto l’installazione di telecamere e le violenze domestiche sono emerse in tutta la loro crudezza. Il piccolo veniva strattonato, preso a schiaffi e calci, a bastonate, offeso e minacciato, soprattutto da madre e zio. Il nonno non interveniva: una volta ha partecipato alle ‘punizioni’. ANSA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS CETARA TERMINATI I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DEL COSTONE ROCCIOSO DA OGGI SI TORNA A CIRCOLARE LIBERAMENTE

13 Dicembre 2019, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA Cetara. Sono terminate le operazioni di bonifica per la messa in sicurezza del tratto di costone roccioso dal quale lo scorso 28 novembre si staccarono dei massi cadendo sulla sottostante Strada Statale 163 Amalfitana, per la precisione al chilometro 45, proprio nel centro abitato della cittadina della costiera. La frana ha causato la necessaria interdizione del traffico ed è stato necessario rimuovere i massi pericolanti in attesa del posizionamento delle apposite reti di contenimento che verranno probabilmente installate dopo le festività natalizie. Nel frattempo, da oggi (venerdì 13 dicembre) la circolazione sul tratto interessato riprenderà in modo regolare per l’intera giornata ed anche i semafori installati per l’occasione saranno rimossi.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS ALLERTA METEO IN CAMPANIA PER OGGI PREOCCUPAZIONE IN COSTIERA AMALFITANA PENISOLA SORRENTINA E CILENTO

13 Dicembre 2019, 09:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA Il maltempo torna a flagellare la Campania. La Protezione Civile regionale ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica da temporali gialla sull’intero territorio regionale a partire dalle 12.00 di oggi e fino alle 9.00 di sabato. Sono previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente anche intense, venti forti occidentali con possibili raffiche nei temporali, tendenti a molto forti nord-occidentali, mare agitato o localmente molto agitato, soprattutto lungo le coste esposte. Le precipitazioni sono caratterizzate da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione, ma cominceranno ad attenuarsi già dalla serata di domani. Preoccupazione e massima attenzione anche in costiera amalfitana , penisola sorrentina e cilento.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NAPOLI, LA CHIUSURA DELLE SCUOLE AD OGNI ALLERTA METEO . SFOTTO’ SUI SOCIAL A DE MAGISTRIS

13 Dicembre 2019, 09:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Allerta meteo.jpg Napoli. Sta diventato un caso ormai: la paura delle scuole chiuse a Napoli è una vera e propria fobia. Qualcuno parla di barzelletta, ci sono gli sfottò al sindaco De Magistris ( ci guadagna dalle baby sitter? Ha una storia con una preside? ) , ma c’è poco da ridere. Al Nord piove di più, ma in nessuna città, ne Milano, ne Torino, ne Roma, come Napoli, si perdono tanti giorni di scuola. L’allerta meteo preoccupa le mamme e i papà napoletani, in molti affrontano con ironia il disagio di non saper a chi lasciare i figli nelle piovose e grigie mattine in città… e a volte anche in quelle piene di sole. Ebbene sì, perché non sempre le previsioni meteo ci azzeccano: «Dalle nostre parti c’era un clima mite, eppure siamo la città con più allerta meteo ultimamente»; «Ma anche se non si muove una foglia e fa a stento due schizzi qui abbiamo l’allerta meteo», «D’inverno gli scolari napoletani perderanno parecchie lezioni che sarà difficile recuperare», sono le considerazioni di molti cittadini sul web. Ma in questi casi nessuno ha la palla di vetro, e la linea di de Magistris è di prevenire il peggio basandosi su quanto comunicano gli esperti nel settore meteorologico. L’ordinanza comunale però ogni volta genera panico in città: «Se il sindaco chiude le scuole allora noi genitori dovremo avere dei permessi lavorativi».

 

(ANSA) – NAPOLI, 12 DIC – La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica da temporali Gialla sull’intero territorio regionale a partire dalle 12 di domani mattina e fino alle 9 di sabato. Si prevedono: precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente anche intense. Venti forti occidentali, con possibili raffiche nei temporali, tendenti a molto forti nord-occidentali. Mare agitato o localmente molto agitato, soprattutto lungo le coste esposte.
“Le precipitazioni – informa la Protezione civile della Regione Campania – sono caratterizzate da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione. Saranno in attenuazione dalla serata di domani”. Tra gli scenari possibili di impatto al suolo, la Protezione civile regionale indica:”danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento, fulminazioni, possibili grandinate e a caduta di rami o alberi”.
“Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno”.

FONTE GIGIONE MARESCA POSITANONEWS 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il 13 dicembre è Santa Lucia, protettrice degli occhi. A Napoli riti nel borgo

13 Dicembre 2019, 08:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Santa Lucia protettrice degli occhi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Santa Lucia è protettrice della luce, degli occhi e dei pescatori dell’omonimo borgo napoletano alle spalle del Lungomare, zona che un tempo fu di pescatori e poi di contrabbandieri di sigarette e che oggi è una delle aree più prestigiose della città. Ogni anno a Napoli ha luogo la suggestiva processione della statua della martire fino a Castel dell’Ovo. Si usa dire che il giorno della celebrazione sia anche il più corto dell’anno ma le cose non stanno proprio così.

 

Il 13 dicembre è il giorno di Santa Lucia, portatrice di luce e protettrice degli occhi. Lucia martire fu una cristiana uccisa nel corso delle persecuzioni dell’imperatore Diocleziano. Santa Lucia, siciliana di Siracusa, nata nel 283 morì il 13 dicembre del 304 d.C., giorno in cui viene venerata dalla Chiesa cattolica ed ortodossa. Ogni anno a Napoli, nell’omonimo borgo (il cosiddetto Pallonetto di Santa Lucia), si ripetono il 12 e il 13 dicembre le celebrazioni per il martirio della Santa. La sera precedente, la statua di Santa Lucia, ricavata dall’argento degli ex-voto dei fedeli a lei devoti, viene portata dalla chiesa di Santa Lucia al Monte ubicata nell’omonimo borgo fino al mare e da lì condotta in processione sulle barche fino al vicino Castel dell’Ovo. Si tratta di un antico rito che rafforza un altrettanto legame tra la santa e l’antico borgo di pescatori.

 

La luce simboleggia l’elemento che rischiara le notti buie e guida il ritorno dei pescatori. All’alba del giorno seguente, lungo l’itinerario che porta alla chiesa di Santa Lucia, viene posta una batteria di fuochi che precede la processione dei fedeli che si apprestano a uscire dalle loro case con candele e bengala a simboleggiare la luce della Martire che pervade il buio della notte. Durante la giornata del 13 dicembre si susseguono Messe ogni ora fino alle 18,30 quando il Cardinale chiude la celebrazione con l’ultimo spettacolo pirotecnico. Santa Lucia è la protettrice di ciechi, elettricisti, oculisti, si invoca contro le malattie degli occhi e le carestie.

 

È opinione comune, diffusa anche grazie ad un proverbio popolare, che quello di «Santa Lucia è il giorno più corto che ci sia». In realtà il giorno più corto dell’anno, ovvero quello in cui cominciano a cambiare le ore di luce nell’arco del giorno e ad allungarsi «a passo di gallina» le giornate è il giorno del Solstizio d’inverno che cambia ogni anno e si calcola con l’ausilio di tavole astronomiche.

 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il primo Natale, il film di Ficarra e Picone in 5 punti

12 Dicembre 2019, 12:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il primo Natale, il film di Ficarra e Picone in 5 punti

Il primo Natale di Ficarra e Picone, al cinema da giovedì 12 dicembre in cinque punti.  VIAGGIO NEL TEMPO La nascita di Gesù e un furto maldestro
Ecco la storia de “Il primo Natale”. Un sacerdote molto pignolo, Valentino Picone, è ossessionato dal presepe vivente e un ladro ateo, Salvo Ficarra, ruba opere d’arte religiose e ha come obiettivo un bambinello prezioso, custodito nella chiesa del primo. Il furto scatena una tempesta e apre un varco spazio-temporale, così i due si ritroveranno a Betlemme proprio quando sta per nascere Gesù. GENESI DI UNA FESTA Un "compleanno” molto particolare «È un’idea semplice e straordinaria allo stesso tempo, perché spesso ci si dimentica che il Natale è la festa di compleanno di Gesù», ha raccontato Picone a proposito della genesi del film. «Lui credeva che fosse la festa di Babbo Natale», ha scherzato Ficarra, «ma gli ho spiegato che è solo un dipendente di Gesù con contratto a progetto, assunto per portare i regali». SFORZO PRODUTTIVO Girato in esterni in Marocco e costato undici milioni“Il primo Natale” è il sesto film della coppia, il quarto da registi, ma il più ambizioso dal punto di vista produttivo. Costato 11 milioni di euro, è stato girato in gran parte in esterni in Marocco. La Tramp Limited di Attilio De Razza, in collaborazione con Medusa Film, ha permesso al film di diventare un “kolossalcomico”, con la riproduzione della Palestina dell’anno Zero. La fotografia è di Daniele Ciprì, la scenografia di Francesco Frigeri e i costumi di Cristina Francioni. Un impegno reso possibile dagli incassi importanti dei film precedenti. Nel 2017 “L’ora legale” fu il film italiano più visto.  INSEGUIMENTI E AZIONE Come in un kolossal uscito da Hollywood Tante commedie hanno usato il viaggio nel tempo come pretesto comico. «Lo fecero Totò, ma anche Benigni e Troisi in “Non ci resta che piangere”, Boldi e De Sica... Anche per noi è stato molto divertente», hanno raccontato i due attori-registi. Tra inseguimenti nel deserto, schiavi nell’arena con la tigre e antichi romani, sembra di essere in un kolossal di Hollywood. COMICITÀ ED EMOZIONI Non solo gag: si riflette su temi universali In ognuno dei loro film, Ficarra e Picone hanno affrontato temi di attualità con l’arma dell’ironia. “Il primo Natale” si apre con le immagini televisive degli “ultimi” in diverse parti del mondo e si chiude con un lieto fine molto commovente. Non solo risate, insomma, grazie anche al contributo alla sceneggiatura di Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini. Una riflessione scherzosa su temi universali: religione, famiglia, attualità e politica.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Oltre 450mila autonomi sono 'dipendenti' Istat, collaboratori quasi dimezzati in 10 anni

12 Dicembre 2019, 12:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. ECONOMIA Oltre 450mila autonomi sono 'dipendenti' Istat, collaboratori quasi dimezzati in 10 anni

ROMA,  Sono quasi mezzo milione gli occupati che rientrano nelle nuove figure del lavoro autonomo nel 2019 (452 mila), secondo i dati Istat sui "dependent contractor", introdotti dall'Ilo per "superare la tradizionale dicotomia tra lavoro dipendente e indipendente". Si tratta di autonomi senza dipendenti con compensi completamente stabiliti dal cliente o da terzi. Circa un quarto di loro sono collaboratori, una categoria quasi dimezzata nell'ultimo decennio (-54,8%), il 37,2% sono lavoratori in proprio e il 37,3% liberi professionisti.

ANSA
   

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SEZ. POLITICA Salvini indagato per i voli di Stato, verifiche su 35 viaggi

12 Dicembre 2019, 12:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. POLITICA Salvini indagato per i voli di Stato, verifiche su 35 viaggi

Salvini indagato per i voli di Stato. L'ex vicepremier e ex titolare del Viminale Matteo Salvini è indagato per abuso d'ufficio dalla procura di Roma, che ha trasmesso gli atti al tribunale dei ministri. Lo scrivono il Corriere della Sera e il Fatto quotidiano.L'accusa si riferisce a 35 voli di Stato già considerati illegittimi dalla Corte dei Conti, che tuttavia archiviò il fascicolo che aveva aperto -trasmettendo però gli atti alla procura di Roma- non riscontrando un danno erariale. La Corte dei conti si interessò della vicenda dopo un'inchiesta di Repubblica sugli abbinamenti di molti appuntamenti istituzionali di Salvini in giro per l'Italia con comizi o altre manifestazioni di partito nella stessa zona.Trasferte eseguite a bordo di aerei in dotazione alla polizia o ai vigili del fuoco. L'uso di quei velivoli venne ritenuto illegittimo dai giudici contabili perchè i mezzi della polizia e dei pompieri sono riservati allo svolgimento di compiti istituzionali o di addestramento e non ai cosiddetti voli di Stato, per cui vige un'altra normativa.

LEGGO

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia, se questo è un albero di Natale

12 Dicembre 2019, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

ISCHIA E PROCIDA NEWS  Ischia, se questo è un albero di Natale

Il borgo incantato con il disegno di luci per il Natale di Ischia Ponte” è un’attività ufficiale del cartellone degli eventi del Comune di Ischia per il Natale 2019. Il programma ufficiale annuncia nella sezione “La magia del Natale” la sua partenza dal giorno 8 dicembre al 6 gennaio. Oggi è mercoledì 11 dicembre ed è legittimo credere e valutare quello che è stato il lavoro del progetto finanziato dalla Camera di Commercio di Napoli per 25mila euro. E questo, sul Piazzale Aragonese, è l’albero che decora il luogo, turisticamente, più importante del comune di Ischia Le sedie, le ruote, le biciclette, i remi e altre scemenze sono state installate su tutto via Luigi Mazzella, il programma è stato diffuso, il cartellone di Natale è stato inaugurato. Perché dovremmo credere che l’albero non è completo? Perché l’albero non è stato decorato? E perché, cosa ancora più delicata, perché è stato questa soluzione? Se il meteo non sarà clemente, che fine farà l’albero “buttato” sul Piazzale? Vogliamo sperare che questa sia solo un’opera incompiuta e che il comune di Ischia corra ai ripari. Ma come? Quando? E se il borgo è stato vittima innocente, schiacciato sotto questa idiozia chic, con lucine e roba da buttare, il Piazzale potrebbe mai avere un albero diverso da questo? Sarebbe un contro senso. Schifo nel borgo, schifo sul Piazzale. Anche perché, sia chiaro, questo sul Piazzale è il fratello di un altro albero di Natale installato all’ingresso di Ischia Ponte. Sopra il ristorante Pirozzi. Eggià, ve l’ho cerchiato nella foto… Che dire. Alberi senza palle…

IL DISPARI QUOTIDIANO 

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