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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Accessibilita' degli edifici scolastici, un tour per Trani a caccia delle criticita'

13 Dicembre 2019, 12:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Donato Grande (Italia in Comune): «La civiltà di un paese si misura dalla cura che ha verso coloro che necessitano di maggiori attenzioni» TRANI. Si dice che la civiltà di un paese si misura dall'attenzione che ha verso coloro che necessitano di maggiori attenzioni. Ed è da questa frase che abbiamo voluto partire in quanto riteniamo esprima un concetto vero e pieno di umanità, ovvero siamo partiti dalle scuole il luogo di crescita intellettuale e fisica di tutti l'individui, luogo di democrazia per tutti, istituzione che dovrebbe garantire uguaglianza e pari opportunità a tutti. Abbiamo realizzato un tour in tutte le scuole di competenza comunale di Trani, nello specifico ben 18 scuole, dove abbiamo constatato la situazione strutturale degli edifici con un occhio attento alla piena accessibilità dei luoghi, un argomento che seppur disciplinato da una norma la L. 104/92 che orsono ha 27 anni, nel concreto presenta molteplici criticità, soprattutto se la intendiamo a 360° quindi per tutte le diverse abilità, soprattutto per le più gravi. Tutte le scuole tranne un solo edificio presentano un'accessibilità primaria di ingresso, alcune con ingressi laterali non segnalati e non pienamente fruibili se la persona con disabilità è sola. Tre sono stati gli elementi di massima criticità che abbiamo potuto constatare in termini di abbattimento di barriere architettoniche, la prima la più grave, nessun istituto scolastico ha delle uscite di emergenze ai piani superiori che sono predisposte per l'uscita di una persona in carrozzina, molte anche a piano a terra presentano una molteplicità di gradini o un solo gradino. Il secondo elemento di criticità constatato è l'impossibilità di raggiungere i piani superiori attraverso un ascensore o monta scale, solo alcune scuole sono dotate di questi strumenti, molte cercano di far fronte cercando di spostare tutti i laboratori (informatici, linguistici, musicali ecc.) al piano terra, con l'inserimento della classe dell'alunno con disabilità all'ultimo piano inferiore. Terzo elemento di criticità sono i bagni accessibili per persone con disabilità, numerose scuole presentano un solo bagno accessibile a piano terra, soltanto alcune hanno un bagno anche al piano superiore (se raggiungibile), alcune ne sono completamente sprovviste. Un solo edificio scolastico abbiamo riscontrato l'inaccessibilità della palestra. Nessuna scuola di competenza comunale presenta un'accessibilità per i non vedenti, infatti, abbiamo riscontrato che nessuna scuola è dotata di percorso tattile (braille). L'accessibilità degli edifici scolastici come tutti i luoghi pubblici deve essere obbligatoria non solo per i bambini che possono presentare delle disabilità ma anche per tutti gli adulti con diversa abilità che per qualsiasi motivo si trovano a dover accedere all'istituto, anche per questioni lavorative. Questo percorso l'abbiamo realizzato perché la prima cosa che faremo sarà quella di ridonare soprattutto alle persone con disabili la dignità di poter concretamente usufruire della parità di diritti, anche perché ci siamo resi conto che in molti casi con pochi soldi, molta sensibilità e un po' di impegno si possono risolvere problemi che per un diversamente abile sono montagne insormontabili nella vita di tutti i giorni e che peggiorano sensibilmente la sua qualità di vita. Ribadiamo il concetto iniziale: la civiltà di un paese si misura dall'attenzione che ha verso coloro che necessitano di maggiori attenzioni, noi di Trani - Italia in Comune attraverso la persona del dott. Donato Grande dalla nascita non deambulante e che si muove in carrozzina elettrica, promotore di diverse battaglie per i più "deboli", lavoreremo instancabilmente affinché tutta la città e i servizi messi a disposizione siano usufruibili a tutti, attraverso strumenti che metteranno in diretto contatto il cittadino con anzianità- disabilità temporanea o permanente con l'ufficio adibito all'ascolto e al lavoro concreto e senza sosta, per risolvere i veri problemi che riteniamo siano quelli che in primis vanno risolti pienamente e non mediante delle continue pezze come da 30 anni ormai accade. Dobbiamo prendere consapevolezza che la disabilità è un tema che interessa tutti, infatti, con l'aumento della speranza di vita e quindi dell'invecchiamento tutti saremo oggetto di disabilità di vario tipo: motorio, intellettivo e sensoriale, tutti, giovani e anziani hanno diritto a vivere con dignità i loro anni, la dignità non si acquisisce soltanto con il mero assistenzialismo ma soprattutto coinvolgendo l'individuo in tutti i comparti della società, definendo prima l'individuo e poi la sua disabilità, trovando il modo congeniale (come accade nel nord Europa) attribuendoli ciò che necessità per farlo diventare una risorsa per tutti, producendo reddito per se e per gli altri, e non un costo, tutto questo mediante il lavoro, strumento di affermazione della personalità nella società e strumento di crescita culturale del Paese. Gli strumenti giuridici ci sono bisogna soltanto attuarli con fermezza! Dott. Donato Grande, Delegato per Italia in Comune per i diritti umani e delle libertà fondamentali delle persona non autosufficienti o con disabilità.

TraniViva.it 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Volevo solo andare a una Fiera!

13 Dicembre 2019, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO. Fiera di Milano, presso il Polo di Rho: non mi consentono di entrare con il mio veicolo vicino ai padiglioni, pur esistendo lì parcheggi riservati ai disabili. Un tempo si poteva fare e sino a un anno fa mi era stato prospettato fosse possibile. Accetto il divieto con disappunto.
“Disabili” non è un termine per individui standard. Siamo persone con esigenze diverse e per ognuna dovrebbe essere rispettato il pieno diritto all’accessibilità e alla mobilità. Ma apprestatevi a ridere.

Volevo andare all’Artigiano in Fiera, bella manifestazione natalizia presso la Fiera Milano Rho, dove, quando era a Milano, potevo entrare con il mio furgone attrezzato vicino ai padiglioni, spostandomi da un padiglione all’altro con accurata prudenza e legittima tranquillità.
Al mio arrivo, in corrispondenza degli attraversamenti pedonali interni, il flusso delle persone che passavano da un padiglione all’altro veniva sospeso dagli operatori in loco e quando il flusso stesso era cospicuo, per passare mi facevano aspettare che si diradasse. Per diversi anni ho fruito di questa possibilità anche presso la Fiera di Rho. Oggi la Fiera non mi eroga più questo servizio.
Mi scrivono: «Il quartiere inoltre è interessato da chiusure viabilistiche previste a tutela dei flussi pedonali e da aree di cantiere per cui la sosta degli automezzi visitatori disabili è consentita esclusivamente a lato del padiglione 9, come da volantino allegato». È curioso che i flussi pedonali ora debbano essere protetti e un tempo no. Saranno cambiate le disposizioni. Bizzarrie legislative. Acrobazie esecutive.

Poco più di un anno prima mi avevano garantito: «Per accedere al quartiere fieristico Fieramilano-Rho è sufficiente che ci trasmetta richiesta via mail a questo stesso indirizzo qualche giorno prima rispetto alla sua visita e sarà nostra cura farle trovare un pass personale e un pass automezzo in ingresso a Porta Sud valido per il giorno/i giorni di suo interesse». Questo su mia precisa richiesta di avvicinarmi ai padiglioni in quanto persona con disabilità grave dalle esigenze particolari. Cambiano molte cose in un anno. Ora la cinquantina è prossima. Il tempo, a volte, cancella i propositi.
Alla mia persistenza nell’esercizio del diritto alla mobilità e all’accessibilità, sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, mi si risponde che «in occasione di Artigiano in Fiera la viabilità prossima ai padiglioni interessati dalla manifestazione è interamente interessata dalla presenza dei mezzi espositori per cui non possiamo consentire la presenza dei mezzi visitatori a garanzia della vostra incolumità».
E invitandomi a parcheggiare nell’apposito spazio all’interno della Fiera, riservato alle persone con disabilità, per me inappropriato, perché distante dai padiglioni rispetto alle mie capacità di deambulazione in carrozzina, mi suggeriscono che: «Per agevolare la mobilità è disponibile il noleggio di mobility scooter e carrozzine manuali come da brochure allegata».
Non comprendo come qualcuno possa pensare che parcheggiando distante da un luogo io, cui ho spiegato che mi muovo in carrozzina, possa essere facilitato ad avvicinarmici utilizzando uno scooter. Ma la creatività umana ha una portata smisurata, persino superiore alla sua stupidità…

Quando parlo della mia mobilità, mi riferisco al mio ausilio furgone, di cui mi dev’essere consentito il pieno uso. Un concetto probabilmente complesso da afferrare.
E neppure la questione della «vostra incolumità» mi quadra: quale rischio corre una persona che si muove in carrozzina avvicinandosi ai padiglioni? Semmai corro più rischio restandone lontano e facendo più strada per raggiungerli.
Faccio notare che io correrei lo stesso rischio degli espositori con disabilità, per i quali esistono stalli riservati. Se parcheggiano e circolano gli espositori con disabilità, quali maggiori rischi corro io? La risposta è sconfortante: «I padiglioni sono dotati di posti auto disabili come previsto dalla normativa in vigore e sono destinati agli espositori disabili. Proprio perché attenti alla disabilità e conoscendo l’affollamento estremo delle aree logistiche in prossimità dei padiglioni (tanto che molti degli espositori stessi sono invitati a sostare lontano dai padiglioni), non possiamo fare eccezioni: rischierebbe di non trovare un posto dove sostare e di non avere spazi adeguati per la discesa e la salita del disabile».

Intelletto, aiutami: la Fiera sa che i propri clienti con disabilità non hanno sufficienti posti presso i padiglioni e non realizza altri parcheggi riservati? Rispetta le disposizioni di legge, nulla da dire, ma se non offre posti riservati a sufficienza per gli espositori, evinco non vada incontro alle esigenze delle persone con disabilità. Così porge il fianco a chi pensa che non sia in grado di quantificare l’affluenza degli espositori con disabilità tanto da offrire sufficienti parcheggi. Non una bella figura.
Glielo faccio presente, come faccio presente che non ha senso propormi di usare uno scooter. E non ricevo risposta. Mi fanno anche presente questo: «Ricordiamo inoltre che per le manifestazioni che prevedono un biglietto di ingresso, le norme SIAE impongono che chi si trova all’interno di Fiera sia dotato di un titolo di accesso: il visitatore che dovesse accedere direttamente all’interno del quartiere fieristico ne sarebbe privo e questo ci esporrebbe a sanzioni». E chi dice che avvicinandomi ai padiglioni entrerei senza essermi precedentemente accreditato?
Tutto suona come una continua rincorsa a trovare un alibi buono per impedirmi di avvicinarmi ai padiglioni. Non sarà così. Sicuramente non è così. Ma questo è l’effetto che fa.

E arriviamo alle conclusioni: «Siamo spiacenti, probabilmente ci sono state delle incomprensioni nelle procedure». Probabilmente ci sono state incomprensioni, sicuramente ho assistito a una dimostrazione di notevole incapacità della Fiera di Milano di andare incontro al cliente (con disabilità), esponendo considerazioni assurde per un divieto che ha senso solo di fronte alla legge.
A queste condizioni non posso considerare Fiera Milano Rho accessibile. Spero che in futuro concedano a chi ne ha bisogno le giuste deroghe. Intanto passerò per un “odiatore”, mentre io volevo solo andare a una Fiera!

Il presente testo è già apparsp in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it» (con il titolo “L’Artigiano in fiera, l’accessibilità è un’altra cosa”). Viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.
di Antonio Giuseppe Malafarina*

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Susanna Tamaro, mi ritiro dalla vita pubblica ma continuo a scrivere

13 Dicembre 2019, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

L'annuncio in occasione del 62/o compleanno. Dona pc di Và dove ti porta cuore

++ Tamaro, non ho energie e mi ritiro dalla vita pubblica ++ Tamaro, non ho energie e mi ritiro ANSA

"Mi ritiro dalla vita pubblica perché non ho più energie per muovermi. Soffro di una sindrome neurologica, quella di Asperger, che dà tanti vantaggi, come una memoria spaventosa, ma anche tanti svantaggi, soprattutto dopo 50 anni": Susanna Tamaro ha scelto il giorno del suo 62/o compleanno per annunciare un passo indietro dai suoi impegni, che non la porteranno comunque a smettere di creare. "Scelgo di rimanere a casa per poter ancora scrivere", ha annunciato a Orvieto, nei pressi della quali vive da 30 anni. Tamaro ha festeggiato il compleanno donando al Vetrya corporate campus il computer Mac con il quale nel 1992 scrisse quello che è rimasto il 'suo' libro, Và dove ti porta il cuore". Lo ha fatto durante un evento a lei interemente dedicato, 'Buon compleanno Susanna'. "Quando ho scritto Va' dove ti porta il cuore' ho ricevuto molti attacchi, uno fu: 'Ma come, lo ha scritto con il computer?'. Allora sembrava una magia. Sì, l'ho scritto con il computer ed ecco il computer", ha ricordato. Tra ironia, ricordi, quelli più belli e quelli più difficili, e annunci. "Ha vissuto per tanti anni con me - ha spiegato scoprendo la teca che custodirà il pc -, ha scritto tanti libri ed è bello che ora le persone lo possano vedere, che possa far parte della comunità. Dopo tanti anni di macchina di scrivere per me è stato come una bacchetta magica, una liberazione poterlo utilizzare".

L'appuntamento organizzato dalla Fondazione Luca & Katia Tomassini, fondatori dell'azienda digital Vetrya, tra musica la torta finale è stata l'occasione per la scrittrice triestina di ripercorrere i suoi 30 anni di carriera, culminati con il successo del 1994 da oltre 15 milioni di copie. "All'inizio - ha spiegato -, quando ho visto che Va' dove ti porta il cuore era primo in classifica ho pensato ad un errore. Poi ci è rimasto per tre anni. Il libro ha parlato a tutto il mondo, evidentemente ha toccato qualcosa di umano che lega tutti e questa è una ricchezza enorme per uno scrittore. Ho risposto a migliaia di mail e lettere, poi ho scoperto che solo Hermann Hesse lo faceva". L'arrivo del successo però, oltre che la ricchezza materiale - "i soldi mi mettevano angoscia, non sapevo che farmene, per questo nel 2000 ho donato tutto ad una fondazione creata per promuovere progetti per le donne" ha detto Tamaro - ha portato anche le critiche. "Per 10 -15 anni - ha continuato la scrittrice - ho ricevuto attacchi a 360 gradi da tutte le parti, anche minacce di morte. C'era un clima di caccia alle streghe, perché ero io la strega. Uno zoccolo di odio molto grave, a causa dei media. Per un'artista molto sensibile come me è stato terribile. Ne ho sofferto molto e mi ha tolto la gioia di scrivere che avevo prima".

L'Umbria, dove vive da 30 anni (nel comune di Porano) e il contatto con la natura, la fanno tornare però in pace con il mondo. "Fortunatamente - ha detto Tamaro - sono molto distratta e non ricordo di essere una persona famosa, questo mi permette una vita più rilassata. Sono molto legata alle mie origini, ma in Umbria c'è un tempo ottocentesco, non c'è fretta, c'è arte, cultura e un livello di relazioni umane bello, caldo. È importante essere venuta qua - ha concluso Tamaro -, perché mi ha permesso di scrivere libri importanti". Poi l'annuncio di essere costretta a ritirarsi dalla vita pubblica per la sindrome di Asperger. "Una patologia che dà tanti vantaggi - ha spiegato - ma anche tanti svantaggi, soprattutto dopo 50 anni. Finché non ero giovane ho potuto gestirla, dopo i 50 ho cominciato a peggiorare. Non posso più muovermi, viaggiare, fare incontri, non ho più forza per farlo e dovendo scegliere scelgo di rimanere a casa per poter ancora scrivere". "Non è un ritiro per il disgusto del mondo", ha sottolineato Tamaro. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Elezioni in Gran Bretagna: vola la sterlina. Europa apre in rialzo Debole Londra (-0,29%)

13 Dicembre 2019, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Foto d'archivio © EPA

La sterlina vola sui mercati valutari nel cambio con il dollaro e l'euro dopo il voto in Gran Bretagna: la valuta inglese passa di mano a 1,3446 sul dollaro (+2,1%) e a 0,8303 sull'euro (+1,8%). La moneta unica è scambiata invece in avvio di giornata senza sensibili variazioni sul dollaro in lieve rialzo a 1,1166 a fronte della quotazione di 1,1128 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street e a 122 sullo yen.

Le Borse europee aprono in forte rialzo, in scia con i listini asiatici. I mercati brindano all'esito del voto nel Regno Unito e con il via libera di Donald Trump ad un accordo con la Cina sul fronte del dazi. Sul versante dei cambi la sterlina vola sul dollaro e l'euro. Senza sensibili variazioni la moneta unica sul dollaro. Hanno avviato la seduta in positivo Parigi (+1,44%), Francoforte (+1,22%), Madrid (+1,37%). Debole Londra (-0,29%).

ANSA

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SEZ. POLITICA Conte, dico a tutti parlamentari lavoriamo fino 2023

13 Dicembre 2019, 11:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Il premier a trilaterale sulla Libia: 'Serve una soluzione politica'. E sulla Brexit rassicura: 'Rafforzeremo i rapporti con Londra'

Giuseppe Conte a Bruxelles (foto ufficio stampa Palazzo Chigi) © ANSA

"Chi vuole lavorare, ha la possibilità di farlo con noi fino al 2023. Può capitare che qualche parlamentare si senta più trascurato: io dico a tutti i parlamentari, attenzione noi siamo solo all'inizio dell'opera, abbiamo un arco di tempo importante, abbiamo riforme da offrire al Paese. Chi vuole lavorare per migliorare il Paese lo fa adesso, qui con noi". Lo dice il premier Giuseppe Conte, interpellato a margine del Consiglio europeo su possibili nuove uscite dalla maggioranza. Prevede nuove uscite di parlamentari dalla maggioranza? "No, assolutamente no - dice il premier - chi vuole lavorare ha la possibilità di farlo con noi fino al 2023".

Conte ha parlato dopo un incontro Con Angela Merkel ed Emmanuel Macron sulla Libia. "Abbiamo condiviso - ha detto - la necessità che l'Europa si faccia sentire" e "la convinzione che serva una soluzione politica". "Ragionevolmente - ha fatto sapere - perverremo anche oggi in giornata a una dichiarazione congiunta". Conte ha spiegato di aver condiviso con Angela Merkel ed Emmanuel Macron "la necessità che l'Europa si faccia sentire".

Il premier è intervenuto anche sul voto in Gran Bretagna e la Brexit. I cittadini italiani in Gran Bretagna "vanno rassicurati perché abbiamo già lavorato con loro costantemente. Ci eravamo già preparati per tutelarli a pieno nella prospettiva 'no deal', adesso si prospetta una Brexit ordinata". "Noi abbiamo lavorato con Barnier che è il negoziatore per l'Ue" e garantisce una "continuità molto importante per avere ottimi risultati. Lui ha recepito tutte le istanze di tutela delle nostre imprese e della nostra comunità".

ANSA

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CAPRI NEWS Tragedia al largo di Capri: marittimo muore a bordo di una nave. Inutili i tempestivi soccorsi di Guardia Costiera e 118. TUTTE LE FOTO

13 Dicembre 2019, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Drammatico intervento in mare della Guardia Costiera questa mattina all’alba al largo di Capri, a 10 miglia da Punta Carena, all’altezza di Anacapri, per soccorrere un marinaio ucraino di 48 anni colpito da infarto a bordo della Jolly Express, motonave da carico battente bandiera portoghese. Nonostante il mare forza 4/5 e il vento a 17 nodi, la Capitaneria di Porto di Capri diretta dal tenente di vascello Antonio Ricci, allertata alle 6.45 dalla sala operativa della Guardia Costiera di Napoli, ha raggiunto la Jolly Express con la motovedetta CP 858 e a bordo un medico, un’infermiera e un soccorritore del 118 di Capri.
In condizioni molto difficili i soccorritori sono saliti a bordo attraverso la biscaggina. Tutte le pratiche di rianimazione messe in atto dallo staff medico purtroppo sono state vane e alla fine i soccorritori hanno dovuto purtroppo constatare il decesso dell’uomo per arresto cardiaco.
Al termine dell’intervento la motovedetta è rientrata a Marina Grande, mentre la nave ha ripreso la navigazione verso Napoli.
L’operazione di soccorso, diretta dalla Capitaneria di Napoli, è stata coordinata a Capri dal luogotenente Vincenzo Vitiello. Sulla motovedetta della Guardia Costiera capo Diego Esposito, sottocapo Carmine Carotenuto e sottocapo Pasquale Cappiello con il team del 118 composto dal medico Gerardo Albanese, dall’infermiera Arianna Pane e dall’autista soccorritore Antonio Cerullo. Tutti bravissimi e professionali, nonostante le oggettive difficoltà, ma purtroppo l’operazione di soccorso per quanto impeccabile non è servita a salvare una vita umana.
Nelle foto tutte le fasi del soccorso.

FONTE CAPRINEWS  https://caprinews.it/?p=12517

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Nocera Inferiore, nasconde una bomba in casa: arrestato Il 59enne è stato trovato in possesso di un ordigno esplosivo definito "micidiale"

13 Dicembre 2019, 11:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NOCERA INFERIORE - Custodiva in un locale vicino alla sua abitazione, a Nocera Inferiore un ordigno esplosivo di circa 400 grammi. L' uomo, un 59enne già denunciato in passato per lo stesso reato, è stato arrestato al termine di una perquisizione domiciliare nel suo appartamento.

I poliziotti hanno esteso la perquisizione anche ad un piccolo locale ubicato nella stessa strada, all'interno del quale hanno rinvenuto l'ordigno esplosivo. Il congegno era stato collocato in un soppalco, avvolto in fogli di spugna e nascosto in una scatola di cartone.

La Polizia ha fatto evacuare la zona limitrofa all' abitazione del 59enne, impedendo il transito di persone e veicoli e facendo intervenire sul posto l'artificiere anti sabotaggio della Polizia in servizio alla Questura di Salerno. Lo specialista ha fatto rimuovere l'ordigno esplosivo ad una ditta specializzata, in attesa di successive perizie tecniche ed ha definito l'ordigno rinvenuto "micidiale", per le potenzialità lesiva.

LA CITTA 

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SEZ. RICETTE Zeppole di Natale napoletane

13 Dicembre 2019, 11:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Ingredienti

  • 560 ml di acqua
  • 330 g di farina 00
  • 100 g di zucchero
  • q.b di scorza di limone
  • 230 g di miele millefiori
  • scorza di 1 arancia
  • q.b di codette

Come preparare le zeppole di Natale

Per preparare le zeppole dovrete innanzitutto aggiungere all’interno di un pentolino l’acqua. Dedicatevi quindi alla scorza di limone, che dovrà essere grattugiata finemente ed aggiunta all’acqua nel pentolino. È importante in questo caso utilizzare un limone bio dal momento che dovrete utilizzare proprio la scorza esterna ed è bene che questa non sia stata precedentemente trattata con sostanze nocive.

Fate altrettanta attenzione a non intaccare la parte bianca sottostante la scorza perché questa donerebbe un retrogusto amaro fastidioso alla vostra ricetta. All’interno del pentolino potrete aggiungere quindi anche lo zucchero ed iniziare a mescolare il tutto facendo andare a fiamma dolce. Quando lo zucchero si sarà perfettamente sciolto ed il composto arriverà a sfiorare il bollore potete spegnere la fiamma ed aggiungere la farina.

 
 

Mescolate energicamente in maniera tale da incorporare perfettamente la farina ai liquidi senza la formazione dei grumi. Quando avrete ottenuto un composto più compatto, che inizia a staccarsi dalle pareti, potete trasferirlo sul piano di lavoro leggermente unto con dell’olio e ridurre in piccoli tocchetti. Ogni tocchetto avrà andrà poi ridotto in un cordoncino e trasformato quindi in un piccolo fiocchetto, fermandolo al centro.

I fiocchetti così formati andranno messi su un vassoio mentre terminate la preparazione con l’impasto a vostra disposizione. Adesso che le zeppole  sono pronte non vi resta che passare alla loro cottura. All’interno di un pentolino mettete a scaldare abbondante olio di semi fino a raggiungere una temperatura di circa 140-150°C. Per essere certi della temperatura dell’olio sarà quindi necessario utilizzare un apposito termometro per alimenti.

La temperatura, infatti, sarà di fondamentale importanza perché solo in questo modo potrete ottenere una doratura perfetta all’interno ed un impasto perfettamente cotto all’interno. Continuate aggiungendo circa 3-4 zeppole per volta, non di più, per non abbassare troppo la temperatura dell’olio. Dopo circa 4-5 minuti le zeppole saranno cotte per cui dovranno essere scolate ed adagiate su un piatto coperto con della carta assorbente così che possano perdere l’olio in eccesso.

Proseguite con la frittura di tutte le zeppole a vostra disposizione. Una volta pronte dedicarvi alla glassa. All’interno di un pentolino mettete a scaldare il miele facendolo andare a fiamma dolce per un paio di minuti così che si sciolga perfettamente. Aggiungete la scorza d’arancia, anche questa non trattata e facendo attenzione a non intaccare la parte bianca, e successivamente intingete ogni zeppola nel miele aromatizzato.

Una volta glassate andranno adagiate su un vassoio e decorate, quando il miele è ancora caldo, con delle codette colorate. A questo punto potete servirle ai vostri ospiti quando sono ancora ben calde.

Altrettanto golose saranno delle zeppole al forno con crema d’arancia.

Zeppole di Natale Bimby

Potete realizzare il composto anche utilizzando il Bimby. Come prima cosa dovrete far scaldare l’acqua e lo zucchero, insieme alla scorza di limone per 3 minuti a 100°C Velocità 3.

Aggiungete, quindi, la farina e fate lavorare a velocità 4 per 1 minuto. Quando il composto inizierà a staccarsi dalle pareti del boccale sarà pronto per essere trasferito sul piano di lavoro.

Non dovrete, quindi, far altro che procedere con la ricette come indicato precedentemente. Il risultato sarà a dir poco straordinario.

Zeppole di Natale salate

Molti dolci tradizionali hanno delle versioni salate molto golose. Le zeppole napoletane salate faranno quindi al caso vostro. Dette anche zeppole di pasta cresciuta sono amatissime e vengono realizzate da una pastella golosa che si può aromatizzare e farcire in tantissimi modi diversi.

Un ottimo antipasto da servire durante i pranzi delle feste!

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Chievo Verona - Juve Stabia: Curiosità e probabili formazioni. Vespe, l'imperativo è smentire il detto ''non c'è due senza tre''

13 Dicembre 2019, 11:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore


Gli uomini di Caserta sono obbligati a portare a casa un risultato positivo dopo 2 ko consecutivi che hanno complicato la corsa salvezza. Il match sarà trasmesso in chiaro

Uscire indenni dal Bentegodi per smuovere una classifica ferma da due settimane. La Juve Stabia affronterà il Chievo Verona in trasferta alle ore 21 in un clima non semplice dopo le due sconfitte consecutive per 2-0 contro Virtus Entella e Frosinone e la querelle tra il ds Polito e un patron Langella che nelle ultime ore ha cercato di smorzare i toni ora che serrare le fila è più che mai determinante. Orfano di Mastalli e Calvano, i cui rientri sono previsti dopo la sosta invernale, oltre che di Allievi, Cissè e Tonucci, mister Fabio Caserta dovrebbe ripartire dal 4-3-3 con Russo tra i pali. In difesa dovrebbe essere riproposto il tandem centrale composto da Mezavilla e Troest che tante volte lo scorso anno ha tolto le castagne dal fuoco. Vitiello sarà il terzino destro con Germoni sulla fascia mancina. Lungo la mediana Calò dovrebbe essere affiancato da Carlini e Mallamo alle spalle del tridente che avrà in Canotto l'ala sinistra con Elia sul fronte opposto. Forte sarà la punta chiamata a finalizzare il gioco. Match che, al di là delle differenti ambizioni di classifica, pone le vespe dinanzi al proprio incubo trasferta che sin qui le ha viste conquistare appena 4 punti sui 21 disponibili con il solo Livorno capace di far peggio. Il pareggio di Perugia risale al 14 settembre, il successo di Trapani al 5 ottobre. Da quel momento solo ko con Spezia, Livorno e Virtus Entella che hanno conquistato lo scalpo dei gialloblù mettendo a segno in totale 8 reti contro l'unica, tra l'altro a referto come autogol del portiere labronico Zima, realizzata dagli uomini di Caserta. In tutto i campani hanno segnato appena 4 volte lontano dal Menti raccogliendo in 11 occasioni la palla dal fondo della propria porta, un trend che va assolutamente invertito per poter davvero ambire alla salvezza. Sulla sua strada, in quello che è a tutti gli effetti un derby gialloblù griffato Givova, la Juve Stabia troverà un figlio di Castellammare, quel Salvatore fratello maggiore degli Esposito scuola Inter Sebastiano e Pio. Una gara senza dubbio particolare per lui che al Menti è cresciuto dato che il padre Agostino ha allenato in due diverse circostanze la Libertas Stabia e ha collaborato sia con il settore giovanile delle vespe che con la prima squadra. Gara inedita per la serie B che sarà fondamentale per il Chievo, ad 1 punto dal secondo posto che vale la promozione diretta in serie A, e ancor più per le vespe, oggi a 4 lunghezze dalla zona salvezza che le pone davanti le prossime 3 avversarie, Venezia, Cremonese e Cosenza. Sfida che, classifica alla mano, in caso di sconfitta potrebbe far nuovamente traballare la panchina di mister Fabio Caserta nonostante la squadra nei momenti cruciali abbia sempre dimostrato a più riprese di essere dalla sua parte. Per il tecnico di Melito di Porto Salvo sarà tra l'altro una serata speciale trattandosi della centesima gara da trainer tra i professionisti, tutte al timone della Juve Stabia. Il match sarà trasmesso in diretta in chiaro su Rai Sport, canale 57 del digitale terrestre. Arbitrerà il signor Antonio Di Martino della sezione di Teramo coadiuvato dagli assistenti Alessandro Cipressa di Lecce e Alessio Berti di Prato, quarto uomo Lorenzo Illuzzi di Molfetta. La Juve Stabia affila il pungiglione, stasera il detto “non c'è due senza tre” andrà assolutamente smentito. Juve Stabia (4-3-3): Russo, Vitiello, Mezavilla, Troest, Germoni, Mallamo, Calò, Carlini, Elia, Forte, Canotto. All.: Fabio Caserta.

di Gioacchino Roberto Di Maio STABIA CHANNEL

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Meta di Sorrento - Stupro a turista inglese, dura condanna per i 5 presunti responsabili

13 Dicembre 2019, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

I cinque sono accusati di aver narcotizzato e stuprato una 50enne turista britannica nella notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2016.

E’ arrivata la mano pesante della giustizia sui cinque ex dipendenti dell’hotel Alimuri, accusati di aver stuprato in gruppo una turista 50enne inglese. Ieri sera i magistrati del Tribunale di Torre Annunziata hanno condannato i presunti responsabili per violenza sessuale di gruppo: si tratta di Gennaro Davide Gargiulo (residente a Vico Equense, 9 anni), Fabio De Virgilio (di Torre del Greco, 8 anni), Antonio Miniero (di Meta di Sorrento, 8 anni), Francesco Ciro D’Antonio (di Massa Lubrense, 7 anni) e Raffaele Regio (4 anni, residente a Portici). I cinque sono accusati di aver narcotizzato e stuprato una 50enne turista britannica nella notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2016.

La sentenza è stata emessa ieri sera da parte del collegio presieduto dal magistrato Francesco Todisco. I cinque ex dipendenti dell’hotel Alimuri, poi licenziati, per il momento restano agli arresti domiciliari. Secondo la ricostruzione fatta dai magistrati oplontini, avrebbero prima servito un drink contenente “droga da stupro” alla vittima e poi avrebbero abusato di lei a turno, riprendendo la scena con i cellulari e scambiandosi le immagini: di qui l’ipotesi di violenza sessuale aggravata che il Tribunale, alla fine, ha confermato almeno in primo grado. Gli imputati si erano difesi, spiegando di aver ricevuto le avances della turista.

 

Secondo la tesi portata in aula dai loro avvocati, la 50enne inglese avrebbe consumato rapporti sessuale consensuali con quattro dei cinque imputati. Una tesi che è stata completamente rovesciata, ieri sera, dai magistrati oplontini. E non sono mancate le tensioni durante l’udienza, con i giudici più volte minacciati da alcuni parenti degli imputati e costretti a lasciare il Tribunale scortati dagli agenti di polizia.

I fatti accaddero durante l'ultima sera di permanenza della donna nell'hotel, quando due dei cinque arrestati, barman in servizio presso la struttura alberghiera, offrivano alla donna 50enne e a sua figlia un drink contenente la “droga da stupro”. Le attenzioni venivano, quindi, concentrate sulla sola cinquantenne, che veniva condotta nell'adiacente locale piscina, dove entrambi i barman abusavano di lei. Consumata la prima violenza la donna veniva data in consegna a un altro dipendente dell'hotel che la conduceva all'interno di una stanza alloggio del personale, dove ad attenderla vi era un numero imprecisato di uomini - almeno una decina - molti dei quali nudi, che a turno usavano violenza sessuale su di lei. La donna veniva anche fotografata e ripresa dal branco con i telefonini. Ultimata la violenza di gruppo, uno di loro poi la riaccompagnava al piano della stanza.

STABIACHANNEL

 

 
 

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