Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Preghiera e festa ad Anacapri. Don Marino De Rosa è pronto per insediarsi alla guida della parrocchia di Santa Sofia. Per l’occasione è stato messo a punto un doppio appuntamento. Venerdì 11 ottobre, in attesa dell’arrivo del nuovo parroco, è in programma una preghiera comunitaria: alle 17.00 l’esposizione del santissimo sacramento, alle 18.00 la santa messa, alle 20.00 l’adorazione guidata. Il giorno successivo, sabato 12, l’ingresso di don Marino vedrà alle 17.30 in Piazza Diaz l’accoglienza da parte della comunità e il saluto delle autorità, a seguire alle 18.00 nella chiesa di Santa Sofia la santa messa presieduta dal vescovo monsignor Francesco Alfano durante la quale sarà presentato alla comunità il nuovo parroco.
PAESTUM - Sigilli alle ambulanze di Roberto Squecco: l’imprenditore di onoranze funebri già partecipe, seconda la Dda di Salerno, dell’associazione di stampo camorristico facente capo a Giovanni Marrandino che, dopo la sospensione ad horas dell’Asl del servizio 118 alla Croce Azzurra, a lui riconducibile, era riuscito, attraverso un trasferimento fraudolento, a gestire sul territorio la pubblica assistenza tramite la “Sos Soccorso”, di cui è amministratore Andrea Merola, a sua volta indagato. Nel decreto di sequestro c’è finito anche il lido Kennedy, situato sul litorale di Paestum. Il blitz della Squadra mobile di Salerno, diretta dal vicequestore Marcello Castello, è scattata all’alba di ieri con perquisizioni domiciliari e la notifica di sequestri preventivi, disposti dal gip Gerardina Romaniello su richiesta della locale Dda. L’indagine parte dal “carosello di ambulanze” che, la notte tra il 9 e il 10 giugno scorsi, sfrecciarono lungo via Magna Grecia per salutare la vittoria del sindaco Franco Alfieri e l’elezione al consiglio comunale di Stefania Nobile, esponente della maggioranza consiliare e moglie di Squecco, anche lei indagata nello stesso filone d’inchiesta. Diciotto sono gli indagati raggiunti dagli avvisi di garanzia firmati dalla Procura di Salerno. Si tratta di Roberto Squecco, 53 anni, Capaccio; Roberto Pinto, 44 anni, di Capaccio; Giuseppina D’Ambrosio, 69 anni, di Capaccio; Donato Petolicchio, 46 anni, di Acerno; Rossella Squecco, 42 anni, di Capaccio, Nicola Scarcello, 39 anni, di Roccadaspide; Angelo Cucolo, 39 anni, di Agropoli; Maurizio Rinaldi, 40 anni, di Agropoli; Adelmo Di Buono, 38 anni, di Roccadaspide; Alfonso Espopsito, 65 anni, di Camerota; Solange Zanon, 29 anni, di Altavilla Silentina; Stefania Nobili, 48 anni, di Capaccio; Assunta Salerno, 40 anni, di Acerno. Indagati anche i seguenti dipendenti dell’Asl: Gerarda Montella, responsabile del servizio 118, Domenico Sorrentino, medico, Antonio De Cristofaro, infermiere. Indagato anche Andrea Merola, rappresentante legale della Sos Soccorso: la nuova onlus di pubblica assistenza subentrata nei servizi gestiti prima della rete di Croce Azzurra riconducibile all’imprenditore di onoranze funebri, Squecco. Massimiliano Lanzotto LA CITTA
SALERNO - L’ambulatorio del Psaut di via Vernieri, da inizio mese, su decisione dell’Asl, è chiuso dalle 20 di sera alle 8 del mattino: pochi “ingressi”, si leggeva nel provvedimento, e la necessità di una spending review sanitaria per impiegare altrove - al pronto soccorso del “Ruggi” - il personale dell’Azienda. La richiesta d’aiuto. Martedì sera alle 20 in punto, la porta del Psaut si chiude. E dopo poco più di un’ora, alle 21.10, un giovane entra e chiede di essere visitato. La porta della continuità assistenziale è chiusa, perché già da un po’ i medici si sono allontanati per una visita a domicilio. Anche la porta dell’ambulatorio del Psaut è chiusa. Il ragazzo e l’amico entrano nella struttura dove è attiva anche la guardia medica. Uno dei due chiede ai medici del 118: «Potete visitarmi? Non mi stento bene...». Dice di avere molto freddo e uno dei medici del 118, nonostante l’ambulatorio sia chiuso, interviene subito. La pressione del ragazzo è alta e ha un dolore dietro la schiena. Era in corso una crisi ipertensiva con dolore interscapolare e da qui la decisione di trasportarlo subito al pronto soccorso. Il 118 di via Vernieri allerta la centrale operativa per far partire “ufficialmente” la macchina organizzativa per il trasferimento al “Ruggi”. L’allarme a uno dei tre monitor di via Vernieri scatta alle 21.22 e l’ambulanza parte. Marcella Cavaliere LA CITTA
NAPOLI, 10 OTT - "E' ai domiciliari ma vive come se fosse libero" e "da casa pubblicizza e presumibilmente vende prodotti sui social". E' la denuncia che la mamma di Alessandra Madonna, la ballerina tra volta e uccisa dal suv guidato dall'ex Giuseppe Varriale (il ragazzo, lo scorso 15 luglio, è stato condannato dalla Corte di Appello di Napoli a 8 anni e 2 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale) ha presentato ieri ai carabinieri di Mugnano (Napoli). Lo riporta Il Mattino. La pagina social utilizzata è la stessa attivata insieme con Alessandra per fare e-commerce e oscurata dopo la tragedia. I post pubblicizzano, sostiene Olimpia Cacace, orologi, cappelli, occhiali e altri accessori. Varriale non appare nelle foto ma il ragazzo è riconoscibile grazie a un tatuaggio che Olimpia Cacace dice di conoscere molto bene in quanto raffigura l'occhio della figlia. Inoltre se ne sarebbe fatto un altro e la signora Cacace si chiede se è stato autorizzato dai giudici.
Addio a Filippo Penati, ex presidente della provincia di Milano e sindaco di Sesto San Giovanni. Nato a Monza nel 1952. Era malato da tempo. È morto alla Multimedica di Sesto San Giovanni, la città dove fu sindaco per due mandati. Fu poi presidente della Provincia di Milano e capo della segreteria politica di Pierluigi Bersani quando era segretario del Pd.
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Nel 2011 sono iniziati i suoi guai giudiziari, a partire da quelli per un presunto sistema di tangenti, il cosiddetto 'sistema Sesto',per cui è stato assolto e in parte prescritto. Lo scorso luglio quando la Corte dei Conti della Lombardia locondannò in appello, insieme ad altre 11 persone per la vicenda della compravendita del 15% delle azioni della Milano-Serravalle dal gruppo Gavio che risale al 2005, Penati rivelò pubblicamente la sua malattia: "Un anno fa - spiegò - mi è stato riscontrato un cancro, e i medici concordano che è anche conseguenza della mia vicenda giudiziaria. Da un anno sto combattendo. Questa è la sfida più importante della mia vita. Della vicenda Serravalle - aveva concluso - si occuperanno i miei legali".
Simone e Ilaria, i figli di Filippo Penati chiedono riserbo e rispetto del loro dolore e soprattutto il rispetto della sua volontà di andarsene "senza notizia e senza clamore". I funerali, per volere dello stesso Penati, avverranno in forma strettamente privata.
Il sindaco di Milano,Giuseppe Sala,ha ricordato in un tweet Filippo Penati. "È mancato Filippo Penati. Non è il momento di giudizi politici e non voglio ricordare il suo profilo istituzionale. Per me è stato solo un amico - ha scritto Sala - a cui ho voluto bene e che ho accompagnato nell'ultima, dolorosa, fase della sua non banale vita"
Tre uomini, tra i 65 e gli 85 anni, tutti romani sono stati arrestati dalla polizia e si trovano ora ai domiciliari per aver abusato ripetutamente per anni di due quattordicenni, adescati all'interno di un oratorio della Capitale.
Secondo gli investigatori, gli episodi si sono ripetuti nel tempo e si sono verificati nell'arco di sei anni: dal 2012 al 2018.
Uno dei tre arrestati, dopo aver conquistato la fiducia e la simpatia di due ragazzini, li ha portati in più occasioni nella propria abitazione e in quella degli altri due indagati, allo scopo di abusarne. E dopo gli abusi, ai quattordicenni regalavano piccole somme di denaro con il pretesto di dar loro un aiuto.
L'indagine è stata coordinata dai magistrati del Gruppo Antiviolenza della Procura di Roma.
Salta l'attesa sfida dell'Italia contro gli All Blacks. Gli organizzatori dei Mondiali di rugby hanno dovuto infatti cancellare in via precauzionale le partite in programma sabato in Giappone per l'arrivo anticipato del tifone Hagibis.
L'agenzia meteorologica giapponese avverte infatti che il potente tifone potrebbe portarepericolose piogge torrenzialinelle parti centrali del Paese proprio tra sabato e domenica, durante l'ultima giornata della fase a gironi del torneo. I match Inghilterra-Francia di Yokohama e quello Italia-Nuova Zelanda di Toyota sono stati quindi annullati per motivi di sicurezza, per la prima volta.
Le partite annullate a causa del maltempo verranno registrate come pareggi senza punteggio e ogni squadra otterrà due punti competizione.
Lufthansa ha inviato ieri una lettera a Ferrovie dello Stato nella quale si proporrebbe come alternativa a Delta nella nuova Alitalia. Lo si apprende da fonti vicine alla trattativa. La compagnia tedesca, però, entrerebbe nella newco ma senza equity, solo con una partnership commerciale. Interpellato appositamente il portavoce della compagnia tedesca non ha voluto commentare direttamente: "Non vogliamo esprimerci su illazioni su chi ha avuto contatti con chi, quando ci sono stati, che lettera è stata scritta", ha affermato. "Abbiamo sempre detto che il mercato italiano per noi ha un grande significato, è uno dei più importanti mercati stranieri. Abbiamo pure sempre sottolineato - ha quindi puntualizzato - che abbiamo interesse ad un'Alitalia ristrutturata e anche in passato abbiamo detto che ci potremmo immaginare anche un partenariato commerciale".
Ok definitivo dell'Aula della Camera al taglio dei parlamentari. Il disegno di legge costituzionale che riduce i deputati a 400 dai 630 attuali ed i senatori a 200 dagli attuali 315, è stato definitivamente approvato a Montecitorio con 553 voti a favore, 14 contrari e due astenuti. Trattandosi di un disegno di legge costituzionale, era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pari a 316 voti.
Un applauso dell'Aula proveniente soprattutto dai banchi di M5s, ha salutato l'approvazione definitiva della riforma per il taglio dei parlamentari.
Presente il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha preso posto al banco del governo tra i ministri Bonafede e D'Incà. A Montecitorio il ministro degli Esteri e capo politico del M5S. Di Maio si è seduto al banco dei ministri accanto a Federico D'Incà. Nell'emiciclo anche il capodelegazione del Pd nel governo, Dario Franceschini.
"Approvato dal Parlamento il ddl costituzionale per ridurre il numero dei parlamentari - ha scritto su Twitter il presidente del ConsiglioGiuseppe Conte-. Una riforma che incide sui costi della politica e rende più efficiente il funzionamento delle Camere. Un passo concreto per riformare le nostre Istituzioni. Per l'Italia è una giornata storica".
"Una riforma storica, una grandissima vittoria per i cittadini italiani",ha dettoLuigi Di Maio davanti alla Camera. "Questa è la vostra vittoria", ha detto poi rivolgendosi ad alcuni sostenitori venuti a celebrare la riforma.
Scotti: "Nostra responsabilità il divario fra classe dirigente e il paese"
"A differenza del Pd e dei 5 stelle laLega non tradiscee mantiene la parola". Così il leader della Lega,Matteo Salvini,sul taglio dei parlamentari.
"È il giorno che aspettiamo da sempre- ha detto il sottosegretario alla presidenza del ConsiglioRiccardo Fraccaro -. Con il sì trasversale delle forze politiche alla riduzione dei parlamentari il M5S fa la storia di questo Paese, scrivendo una stupenda pagina di democrazia. Dopo oltre trent'anni di promesse mancate il taglio di deputati e senatori è realtà: inizia una nuova stagione politica, ora al centro ci sono i cittadini". Fraccaro ha garantito "il massimo impegno per quella che sarà a tutti gli effetti una legislatura costituente".
"La riduzione dei parlamentari è una riforma che il centrosinistra e il Pd portano avanti, in forme diverse, da 20 anni- ha scritto su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti -. Oggi abbiamo deciso di votarlo tenendo fede al primo impegno del programma di Governo e anche perché abbiamo ottenuto, così come da noi richiesto, che si inserisca dentro un quadro di garanzie istituzionali e costituzionali che prima non c'erano. Ecco il motivo del nostro sì, rispetto al no che avevamo dato qualche mese fa. Ora andiamo avanti per migliorare la vita degli italiani".
Vincenzo Scotti a Tagadà
LA GIORNATA
"Il nostro è diventato un sì perché sono state accolte le nostre ragioni - ha dettoGraziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera ai microfoni di Radio Anch'io su Radio Uno -. Noi non dicevamo no in maniera strumentale perché non volevamo ridurre il numero dei parlamentari. Altra cosa è dire che questa riforma è perfetta. Io anche se oggi voterò sì, non dirò che questa riforma è perfetta. Bisogna migliorare ulteriormente il contesto. Noi votavamo no perché non c'era un contesto adeguato, perché questo taglio rischiava di non far rappresentare più alcuni territori. Sei regioni per esempio rischiavano di non avere più senatori. Oppure c'era un rapporto molto squilibrato tra le forze politiche".
"Fratelli d'Italia voterà oggi a favore del taglio del numero dei parlamentari - dichiara il presidente di Fratelli d'Italia,Giorgia Meloni-. I nostri voti sono stati decisivi nel corso dell'iter parlamentare e lo rivendichiamo con orgoglio. Diminuire il numero di deputati e senatori è un primo passo per ridurre la distanza tra i cittadini e il palazzo ma non basta assolutamente. Due i passi da compiere: l'elezione diretta del Presidente della Repubblica e l'abolizione dell'istituto ottocentesco dei senatori a vita. Su queste due riforme, richieste da anni dai cittadini e sostenute da sempre dalla destra, Fratelli d'Italia lancia un appello a tutto il Parlamento e le forze politiche. Basta perdere tempo".
La Lega voterà a favore. "Ha sempre votato a favore, non è una posizione nuova ma è un posizione anche storica - ha detto a Start, su Sky TG24 l'ex ministro per le disabilità e la famiglia e parlamentare della Lega Alessandra Locatelli -. Certamente qui c'è in ballo altro, probabilmente quello che potrebbe sembrare quasi un ricatto. Cioè uno scambio di favori tra una parte politica del Governo, che è il M5S che desidera portarsi a casa questa misura, e dall'altra parte quella del Pd e delle sinistre che vogliono portare a casa qualcosa di molto più sconcertante per il bene degli italiani e del nostro territorio: Ius soli, Ius culturae e un tentativo di maggiore apertura rispetto all'accoglienza. Se dovesse emergere questo sarebbe veramente un attentato nei confronti degli italiani".
"Non c'è dubbio alcuno che il nostro sistema vada riformato, lo si dice da decenni e lo si è tentato di fare, e più andiamo avanti e più il ritardo è colpevole. E' il taglio dei parlamentari la risposta? E' evidente che non lo è. Lo sappiamo tutti che la risposta sarebbe il superamento del bicameralismo".Lo ha detto Roberto Giachettiin Aula alla Camera annunciando il proprio sì, per lealtà alla maggioranza, ma annunciando l'intenzione di raccogliere le adesioni dei deputati per chiedere il referendum.
Forza Italia vota a favore del taglio dei parlamentari perché "interpreta una parte del contenuto della riforma del centrodestra del 2005": ad annunciarlo Roberto Occhiuto. "Ci siamo chiesti - ha detto Occhiuto - quale atteggiamento tenere. Avevamo la preoccupazione di essere confusi con M5s: differenziarci dal populismo o rimanere coerenti con i programmi del centrodestra che nel 2005 votò il taglio dei Parlamentari". Fi ha deciso di privilegiare la "coerenza". "Il taglio dei parlamentari - ha aggiunto Occhiuto rivolgendosi a M5s - non è una vostra invenzione, addirittura è stato votato due volte, nel 2005 e nel 2015 che affrontavano in maniera più organica il tema delle nostre istituzioni. Si voterà per la terza volta, e noi la voteremo".
L'annuncio del voto favorevole al taglio dei parlamentari da parte del capogruppo Graziano Delrio scatena un applauso polemico e contestazioni dai banchi di Lega e FdI. Nelle precedenti tre letture, il Pd aveva votato contro la riforma costituzionale.
Una finestra per portare la creativita' italiana nel mondo con storie originali e produttori indipendenti. Netflix e Mediaset hanno firmato una partnership ''sperimentale'' per i prossimi due anni che portera' alla realizzazione di sette film. "Noi siamo complementari", ha detto Reed Hastings fondatore e Ceo Netflix annunciando a Roma - tra le mura della Galleria Nazionale d'Arte Moderna - l'accordo per produrre i sette film che prima andranno in onda su Netflix e poi appena dopo 12 mesi in esclusiva free su Mediaset, probabilmente su Canale 5.
"Potrebbe essere solo il preludio di un rapporto piu' solido e duraturo che si potrebbe estendere anche ad altri paesi, forse a partire dalla Spagna. L'idea di collaborare insomma c'e''', spiega Alessandro Salem, direttore generale contenuti Mediaset in una presentazione-show moderata da Marta Cagnola. Manca l'ad Pier Silvio Berlusconi, costretto a casa da una forte influenza, che manda un messaggio per dire che ''nel prossimo futuro grazie alla dimensione del nostro progetto europeo MFE punteremo a rafforzare accordi come questo, un'ottima notizia per tutta l'industria del cinema e della produzione italiana''. Si parlera' di calcio, amore, sud nei primi cinque film dove un adolescente - pubblico di riferimento di Netflix ndr - non manca mai. Si tratta di "Sotto il sole di Riccione" con la sceneggiatura di Enrico Vanzina, storia di un gruppo di teenager sulla riviera romagnola che fa pensare a 'Sapore di sale'. "Sulla stessa onda", diretto da Massimiliano Camaiti, anche qui adolescenziale avventura estiva ma nata sotto il sole siciliano, presentato dalla produttrice Olivia Musini. "Il divin codino", storia di Roberto Baggio con la regia di Letizia Lamartire, che racconta i 22 anni passati sul campo dal campione qui interpretato da Andrea Arcangeli. "Al di la' del risultato", diretto da Francesco Lettieri, vicenda di un ultras cinquantenne napoletano che si trova a fare un bilancio della propria esistenza in un confronto con un ragazzo adolescente. E infine "L'ultimo Paradiso" prodotto e interpretato da Riccardo Scamarcio. ''E' un film ambientato in Puglia negli anni Cinquanta - ha spiegato lo stesso Scamarcio - con protagonista Ciccio Paradiso, che capo dei braccianti si innamora della figlia del latifondista. Un film intenso d'amore, di anarchia e di violenza''.
Dovrebbero essere pronti per il prossimo anno, ''ma non abbiamo nessuna fretta - dice Hastings - l'importante e' che vengano bene. Saremo pronti tra il 2020 e il 2021''. Una strategia di espansione nel nostro paese che il Ceo di Netflix non nasconde. "In Italia abbiamo raggiunto i due milioni di abbonati", ha detto ancora Hastings. "Siamo cresciuti e continuiamo a crescere - ha aggiunto - e investiremo 200 milioni di euro nei prossimi due anni in contenuti italiani". Ma non basta "Netflix aprira' una sede in Italia" dice il fondatore della piattaforma, in merito anche ai rilievi fiscali avanzati alla societa'. "Come tutte le imprese internazionali e' importante pagare le tasse e per questo apriremo in ufficio che sara' stabile", ha aggiunto senza pero' voler dare dettagli sui tempi. Non lo spaventano nemmeno le critiche sulla tendenza di Netflix ad accumulare debito: ''noi non abbiamo il problema del debito perche' anche se investiamo continuiamo a crescere''. Non e' invece chiaro se i film avranno o meno un passaggio in sala, anche se Hastings ha spiegato: ''noi vogliamo creare contenuti e non siamo contrari a che vengano proiettati nelle sale. Abbiamo tanti concorrenti ma non ci spaventa, il nostro scopo e' solo gratificare il cliente''. Cliente nel segno della ''grande varieta'. Siamo interessati a tutti i generi - dice - e sempre impegnati nella diversita'''.