Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODAVi abbiamo informato poc’anzidei fortissimi temporali che stanno colpendo l’arco ionico pugliese. Si tratta di fenomeni isolati ma molto intensi, originati da aria fresca presente in alta quota (proveniente dai Balcani) che interagisce con la calura pomeridiana tipica del periodo.
Un 2 giugno da dimenticare per il leccese e soprattutto per i centri abitati di Sternatia e Poggiardo, colpiti in pieno da temporali estremi carichi di quantità eccezionali di grandine. Su Sternatia si è abbattuta una vera e propria tempesta di grandine durata oltre 15 minuti che ha letteralmente sommerso il centro abitato. Quintali di ghiaccio depositati per le strade che hanno “regalato” un paesaggio da pieno inverno, come fosse appena terminata una forte nevicata. In alcuni tratti strati si registrano accumuli di grandine superiori ai 20 cm.
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Vigili del Fuoco e trattori a lavoro per liberare le strade dal ghiaccio, in una situazione assolutamente anomala ed eccezionale per Sternatia.
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di Michele Pappacoda Tantissimi auguri di buon compleanno al mio carissimo cognato Raffaele grande uomo sempre disponibile ad aiutare tutti in prima persona trascurando a volte anche la sua salute. Raffaele sei un Grande!!!!!!!!!!! tantissimi auguri,
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DI BARBARA PAPPACODA Come valorizzare le diversità e far sì che tutti, incluse le persone con disabilità, possano mettersi in gioco? Se ne parlerà domani, 4 giugno, a Milano, nel corso di una tavola rotonda coincidente con il lancio del concorso “More Than DIS” (letteralmente “Più che DIS”), iniziativa promossa dalla Fondazione Italiana Accenture, in partnership con Jobmetoo e Make a Cube3, oltreché con il contributo di Auticon e della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Al Salone dell'Automobile di Torino dell'aprile 1978 fu lanciata una dei modelli Fiat di maggiore successo: la Ritmo. La storia della sua nascita, la gamma e le curiosità. Il portellone innanzitutto La carrozzeria con portellone posteriore, detta anche hatchback, stava facendo breccia negli automobilisti della fine degli anni '70.
La Fiat era in grave ritardo rispetto alla concorrenza: Volkswagen era già uscita nel 1974 con la Golf, Renault con la "14" e il gruppo Chrysler con la Talbot "Horizon". A Torino si era cominciato a pensare ad una sostituta della "128" già nel 1972 ma la crisi di metà decennio aveva dilatato i tempi di realizzazione di una nuova media che abbandonasse i tradizionali tre volumi tipici degli anni '60.
Linee rette e linee tonde Il progetto fu affidato al Centro Stile Fiat diretto da Gianpaolo Boano, che riuscì a disegnare una berlina con portellone (3 o 5 porte) contenuta entro i 4 metri di lunghezza. L'obiettivo della riconoscibilità fu centrato, per la caratteristica più evidente dei paraurti in plastica parte integrante della carrozzeria e non più sporgenti e metallici, che inglobavano sia anteriormente che posteriormente i gruppi ottici.
L'aspetto più evidente era il gioco di equilibri e l'alternarsi di elementi squadrati e circolari: i fari anteriori erano circolari, mentre le luci posteriori due stretti rettangoli. Le linee della carrozzeria rette e spigolose, ma interrotte dalle maniglie tonde anch'esse in materiale plastico. Gli interni erano luminosi e spaziosi a sufficienza, mentre la plancia tutta di plastica presentava comandi semplici e razionali, con le forme tondeggianti richiamate dai comandi delle luci e dalle leve apriporta.
Le motorizzazioni della prima serie presentavano tre propulsori a 4 cilindri derivati da quello della "128" rispettivamente di 1.100, 1.300 e 1.500cc con la possibilità di abbinare a quest'ultimo motore un cambio automatico a 3 rapporti. Le potenze al lancio della Ritmo andavano dai 60 ai 75 cavalli in due allestimenti (L e CL) Per prestazioni comprese tra i 145 e i 160 Km/h. Il prezzo di lancio andava dai 4 ai 5 milioni di lire. La Ritmo nel mondo La "Ritmo" fu prodotta nello stabilimento di Cassino nella prima linea robotizzata della Fiat, quindi in Spagna dalla Seat (che presenterà in seguito una proprio modello derivato dalla berlina torinese, la Ronda) e commercializzata con il nome di Fiat Strada nei mercati anglofoni. Negli Usa il successo sarà scarsissimo anche perché il punto di forza del design sarà oscurato dai paraurti rinforzati posticci imposti dalle rigide normative statunitensi. Proprio la questione della scelta del nome vedrà il marketing impegnato per la prima volta con un ruolo di primo piano nel progetto Ritmo. Furono selezionati 400 possibili nomi. Solo 30 passarono la prima scrematura. Al ballottaggio rimasero "Vanessa" (giudicato eccessivamente lezioso), "Idillio" (troppo intellettuale). Furono scartati anche alcuni nomi che in altre lingue suonavano parecchio male come "Sele" (in dialetto scandinavo "merda") oppure "Gruche" che nello slang di alcune zone della Francia significa "puttana". La famiglia si allarga Nonostante questi inevitabili ritardi la Ritmo fu un successo notevole per la casa di Torino e presto divenne una delle vetture medie più apprezzate dalle famiglie italiane. Le vendite lusinghiere fecero si che entro breve la gamma della media torinese si allargasse con una cabriolet disegnata dalla matita di Bertone e con una versione sportiva, la 105 TC. Andò ad affiancare le versioni a benzina anche una diesel da 1,7 litri e 55 Cv. Nel 1982 fu deciso il primo restyling e l'introduzione della "spintissima" 125 TC Abarth. L'anno successivo sarebbe nata la più potente delle Ritmo Abarth, la 130 TC, in grado di accelerare da 0 a 100 Km/h in soli 8 secondi. Dopo l'ultimo ritocco stilistico del 1984 la Ritmo sarà prodotta per altri 4 anni, sostituita dall'erede Fiat Tipo. Le vendite della berlina nata 40 anni fa hanno superato i 2 milioni di esemplari.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Polemiche a Venezia al termine della 64esima edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare che ha visto la vittoria proprio del galeone verde dei veneziani. Come ci riferiscono direttamente dalla Serenissima, ci sarebbe un ricorso presentato dalle delegazioni per irregolarità sul campo da gioco. Il ricorso sarebbe stato presentato da Genova, Pisa ed Amalfi. Genova e Pisa rivendicano una invasione di corsia, mentre Amalfi una irregolarità alla partenza.
I nostri atleti e la nostra delegazione avrebbero fatto ricorso contro i giudici di gara riguardo la partenza che ha visto Amalfi partire 12 metri dietro il galeone di Pisa, distanza che sarebbe poi stata recuperata nel corso di una curvatura del campo di gara. Ebbene, Amalfi rivendica proprio il fatto che nel campo di gara non c’era nessuna curvatura e che quindi, di fatto, sono partiti svantaggiati, uno svantaggio mai recuperato.
La quarta corsia pescata da Amalfi ha portato quindi un doppio svantaggio per il nostro galeone: partenza sfalzata senza motivo e condizioni meteo sfavorevoli che hanno fatto spendere ai nostri vogatori il doppio delle energie.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono stati arrestati nel pomeriggio di ieri dai Carabinieri di Maiori e di Amalfi due persone, un uomo e una donna, che ieri hanno svaligiato un appartmento nel centro storico di Minori. A finire in manette un uomo di Baronissi ed una donna di Salerno, entrambi pregiudicati, per furto aggravato nell’abitazione di due anziani di Minori, nella quale la donna, badante di professione, aveva lavorato sino a qualche giorno prima. Da quanto ricostruito dai Carabinieri, alle ore 7:30 circa la badante insieme al complice sono arrivati in auto a Maiori, ed hanno imboccato immediatamente la scalinata che porta direttamente all’abitazione degli anziani, situata in pieno centro. Camuffati con tuta, occhiali e cappellino, hanno approfittato dell’assenza dell’ anziano marito che si era diretto alle Poste e della condizione inerme dell’anziana donna allettata, per forzare la porta di ingresso ed entrare in camera dove hanno rapidamente trovato un cofanetto che conteneva molti soldi contanti, buoni fruttiferi, monili d’oro per un valore ancora da stimare ma non inferiore a 15-20 mila €, per poi darsi alla fuga in auto. Il marito dopo alcune ore ed aver ultimato le commissioni è rientrato a casa e si accorto di quanto accaduto e, molto impaurito, ha chiesto alla farmacia adiacente la sua abitazione, che ha avvertito i famigliari e di conseguenza i Carabinieri, i quali sono immediatamente giunti sul posto attivando le ricerche. Mentre venivano eseguiti i rilievi, che permettevano di rilevare alcune impronte, altri militari hanno visionato le immagini di videosorveglianza del Comune e degli esercizi commerciali limitrofi, identificando i presunti autori e la loro autovettura e, assunte informazioni dai familiari delle vittime, capivano che si trattava della ex badante degli anziani coniugi. I Carabinieri si sono messi immediatamente sulle loro tracce, dirigendosi presso le loro abitazioni a Salerno e Baronissi dove però non era presente nessuno e poi, intorno alle 15:00, dopo ulteriori indagini, riuscivano a conoscere l’abitazione di Salerno dove la badante stava da poco svolgendo la sua attività lavorativa. Una volta giunti lì hanno trovato i due che stavano per salutarsi, bloccandoli. I militari, richiesti i rinforzi ai colleghi di Salerno, li hanno sottoposti a perquisizione personale, domiciliare e veicolare, rinvenendo solo parte della refurtiva , pari a 3.500 €. Li hanno quindi condotti in caserma a Maiori e dichiarati in arresto. Le indagini proseguono alla ricerca del resto della refurtiva che certamente i due, nel tempo trascorso dopo la fuga, hanno occultato o ceduto a terzi. AMALFINOTIZIE
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CAVEZZO, BOMPORTO – In occasione della festa della Repubblica, la prefetta Maria Patrizia Paba accoglierà i rappresentanti delle Istituzioni, delle Organizzazioni ed Associazioni e delle espressioni della società civile e dei cittadini al Palazzo del Principe Foresto, sede di rappresentanza della Prefettura di Modena, ove alle ore 11 avrà inizio la cerimonia di celebrazione della Festa della Repubblica.
Nel corso della cerimonia saranno consegnate sei onorificenze di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e tre Medaglie d’Onore alla memoria di ex internati nei lager nazisti. Tra questi ultimi Leo Bulgarelli di Cavezzo e Bruno Ferrari di Bomporto.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Vimercate, Unitalsi in festa alla Giornata del Malato. Anche per quest’anno è attesa la tradizionaleGiornata del Malatoche, giunta alla sua 61esima edizione, si svolgerà in città domani,domenica 2 giugno. Firmati dal gruppoUnitalsi Vimercate insieme alla sottosezioneUnitalsi Milano-sud Ovest, i festeggiamenti vedranno diversi momenti di condivisione, preghiera e divertimento rivolti a tutti.
Il programma
Il programma della festa prevede un inizio in allegria con la mattinata presso l’oratorio “Cristo Re” di via Valcamonica. Dalle 10, infatti, saranno presenti i volontari dell’Unitalsi per il ritrovo e l’accoglienza. Seguirà quindi il pranzo per gli iscritti al ristorante “L’Angolo del Moriano”. Ma il vero centro della giornata sarà la celebrazione della Santa Messa alle 15.30 presso il Santuario Beata Vergine del Rosario con l’amministrazione dell’unzione degli infermi e la benedizione eucaristica solenne presieduta damonsignor Gaetano Bonicelli, arcivescovo emerito di Siena.
Il saluto finale
Al termine della giornata seguirà un momento di condivisione e saluto finale presso il cortile del centro “Paolo VI”.
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L'allarme è scattato poco dopo le 13 in via Montorfano, vani i soccorsi.
inserito da Morena Motta Allarme poco dopo le 13 di ieri, sabato 1 giugno, in un impianto lavorativo di via Montorfano a Seregno: è deceduto un uomo di 56 anni, titolare di una ditta di autoricambi.
Morto in ditta a Seregno, 118 e Carabinieri sul posto
Dopo l’allarme al 118, si sono portate sul posto un’ambulanza della Croce verde di Lissone e un’automedica, ma i soccorsi sono stati vani. Tempestivamente accorsi i Carabinieri della Compagnia di Seregno, coordinati dal maggioreEmanuele Amorosie dal comandante del Nucleo operativo, il capitanoDaniele Brasi.
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Indagini in corso, escluso l’infortunio
Indagini in corso da parte dei militari dell’Arma locale. Al momento l’ipotesi più accreditata dalle forze dell’ordine è quella del gesto volontario.