Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Questa mattina al via le corse del Metrò del mare #Cilentoblu.
Nel weekend saranno da e per la costa cilentana mentre durante i giorni feriali da e per #Capri #Amalfi e #Positano Il sindaco di Agropoli Adamo Coppola e il capo Aniello Fiorito hanno tenuto a battesimo questa mattina la prima corsa.Negli nani scorsi Agropoli ha fatto registrare record di partenze della provincia di Salerno. AGROPOLINEWS
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il giorno 20 Giugno 2019, alle ore 20:00, è venuto a mancare, all’età di 73 anni, Giuseppe Florio. I funerali avranno luogo Sabato 22 Giugno alle ore 16:00 presso la Chiesa Madonna del Divino Amore. Alla moglie, i figli, le figlie, le nuore, il genero, i nipoti ed i parenti tutti, le condoglianze da parte di tutta la redazione.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In Italia è al primo posto nella classifica delle auto elettriche più vendute con ben 984 unità immatricolate da gennaio a maggio. Stiamo parlando della Renault ZOE, la citycar zero emissioni del marchio della Losanga che oggi, a circa dieci anni dalla prima presentazione della concept ZOE Z.E., a fine 2009, arriva in una versione aggiornata, più tecnologica per maggior un comfort alla guida. Il lancio della terza generazione del veicolo leader della gamma al 100% elettrica di Renault è un passo importante nella strategia del Gruppo per lo sviluppo dei veicoli elettrici su vasta scala.
Sette anni dopo la nascita di un veicolo pionieristico che si è attestato come la city car elettrica più venduta in Europa, ZOE cambia volto in termini di versatilità, qualità e tecnologia. Propone prestazioni valorizzanti fin dai primi livelli di allestimento, pur rimanendo accessibile. All'esterno, nuova ZOE afferma il suo carattere senza rinunciare ad uno stile fresco e dinamico. Sul frontale, completamente ridisegnato, i contorni del cofano scolpito convergono verso una losanga più grande e rialzata che cela lo sportellino di ricarica. La nuova forma del paraurti integra inserti cromati a livello della calandra, della griglia e dei fendinebbia, che arricchiscono la parte inferiore.
Riprendendo la famosa firma luminosa a forma di C che contraddistingue tutti i nuovi veicoli della marca Renault, i nuovi proiettori full LED le conferiscono maggiore espressività nello sguardo. Le dimensioni di nuova ZOE non cambiano rispetto al passato: all'esterno è resa ancora più riconoscibile grazie ai colori dell'elettrico, richiamati dai bordi blu che circondano le losanghe del logo Renault.
Negli interni attua la rivoluzione, con un posto guida e una plancia interamente ridisegnati per un maggior comfort. A livello du equipaggiamento, inoltre, viene introdotta per la prima volta una nuova selleria con un tessuto al 100% riciclato.
Per progettarla, Renault si è basata su un procedimento tradizionale di produzione dei filati cardati che consente di ottenere tessuti di qualità "senza fusione" né trasformazione chimica. Questo filo è ottenuto dagli scarti di produzione delle cinture di sicurezza e dei rifiuti di plastica (PET). Sul piano tecnico, questa citycar offre al tempo stesso più autonomia, con una batteria da 52 kWh che aumenta il suo raggio d'azione fino a 390 chilometri in ciclo WLTP, e maggiori soluzioni di ricarica, grazie all'introduzione della ricarica in corrente continua (DC). Aumenta, inoltre, anche il piacere di guida, grazie ad un gruppo motopropulsore più performante con una potenza di 100 kW. Infine, Renault dà in dotazione tanti equipaggiamenti innovativi e servizi connessi Renault Easy Connect. Dai dispositivi di assistenza alla guida al display per il conducente da 10", passando per il sistema multimediale Renault Easy Link e la nuova modalità di guida per facilitare la circolazione in ambiente urbano: tutti accorgimenti pensati per offrire maggior semplicità e piacevolezza nella vita quotidiana.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Per trovare un posto barca o un ancoraggio, senza investire troppo tempo, energie e costi, c'è un'app inventata da una startup francese Navily (The Navigation Family). E' diventata una community, con oltre 30.000 commenti, spesso corredati da foto di porti e si sono registrati oltre 120.000 diportisti, che possono inviare le loro richieste senza costi aggiuntivi in più di 600 porti. "La scelta dell'ancoraggio è importante come quella di un hotel o un ristorante. La nostra comunità di marinai, in perenne crescita, grazie ai tanti commenti e alle funzioni della piattaforma, aiuta a liberarsi dallo stress per trovare il posto migliore, risparmiando tempo prezioso, che può essere impiegato per godersi al meglio le proprie vacanze in mare" commenta il ceo Edouard Fiess, co-fondatore di Navily assieme all'amico e velista Benjamin Rousseau.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Ingredienti per 10 persone
Per l’impasto
Farina tipo 0: 550 gr
Latte: 250 ml
Olio di oliva o margarina vegetale: 60 gr
Zucchero: 10 gr
Sale: 10gr
1 uovo
un tuorlo per spennellare
1 cubetto di lievito
Per il ripieno
Salame: 200 gr
Auricchio piccante: 250 gr
(salumi a scelta come mortadella, spek, formaggi ect.)
Preparazione con l’impastatrice
Intiepidire il latte in una ciotola, aggiungere lo zucchero ed il lievito di birra sbriciolato, fatelo sciogliere mescolando con un cucchiaino.
Nel cestello della macchina del pane versate latte e il lievito, l’uovo intero e l’olio.
Aggiungete setacciando la farina, il sale inseritelo in un buchetto nella montagnola della farina, avviate il programma di impasto+lievitazione di 1 ora e mezza.
N. B. Il tempo dipende sempre dal tipo di macchina che si possiede.
Terminata l’ora di lievitazione, spegnete la macchina e lasciate lievitare senza aprire il coperchio ancora per 1 ora.
Deve risultare un impasto morbido che non si appiccica se dovesse appiccicarsi aggiungere un pò di farina.
Nel frattempo tagliare in piccoli cubetti il salame, l’auricchio piccante, e gli altri salumi che avrete deciso di usare.
Appena l’impasto sarà raddoppiato di volume, sgonfiarlo e stenderlo con un mattarello.
Dividetelo in tre strisce uguali, su ogni pezzo di pasta aggiungete i salumi e il formaggio e richiuderli, dopo di che procedete all’intreccio.
Imburrate un ruoto da forno e lasciate in lievitazione per altri 30 minuti.
Spennellate il contorno del rustico con un tuorlo e cuocete in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti.
Preparazione a mano
Intiepidire il latte e aggiungervi il levito di birra sbriciolato e il cucchiaino di zucchero e lasciate riposare per qualche minuto.
Sulla spianatoia o in una ciotola capiente setacciate la farina a fontana con il sale, al centro formate un incavo e aggiungete l’uovo leggermente sbattuto, l’olio e il latte con il lievito.
Con una forchetta iniziare ad amalgamare tutti gli ingredienti poi impastate con energia fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.
Sistematelo in una ciotola leggermente infarinata, coprite con un un telo da cucina, e ponetelo a lievitare in forno acceso a 40 gradi poi spento per almeno 2 ore, deve raddoppiare di volume.
Terminata la lievitazione sgonfiate con garbo l’impasto.
Riprendete la ricetta come sopra, dalla stesa dellapastacon il matterello, dopo aver sminuzzato formaggi e salumi per il ripieno.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Più che una diva una leggenda vivente che continua a mantenere intatto il suo fascino e appeal verso un pubblico trasversale di almeno tre generazioni salita 21 volte sul palcoscenico dell'Oscar e ben 26 su quello dei Golden Globe, compreso un Orso d'oro alla carriera. Meryl Streep spegne con sfrontatezza 70 candeline sfoggiando le rughe con orgoglio protetta e amata da sempre da una solida famiglia il marito Don Gummer, i quattro figli e il nipotino. Mary Louise Streep nasce in New Jersey il 22 giugno del 1949 e proveniente dal metodo dell'Actor's Studio, debutta nel '75 nei teatri di Broadway, dopo una serie di provini sfortunati due anni dopo, debutta con il film Giulia. Tre le vittorie per la statuetta più ambita di Hollywood: nel 1980 come migliore attrice non protagonista per Kramer contro Kramer e nel 1983 e nel 2012 come migliore attrice protagonista rispettivamente per La scelta di Sophie e The Iron Lady. "È vero che ho vinto tre Oscar, ma è anche vero che ne ho persi molti di più" ha detto in occasione della candidatura per The Post (di Steven Spielberg) Meryl Streep con ironia, una delle migliori attrici di tutti i tempi. Non la pensa così Donald Trump che l'ha definita nel 2017 "una delle attrici più sopravvalutate di Hollywood". Viso ovale, naso lungo e sottile, occhi penetranti: una bellezza anticonvenzionale che ha sempre caratterizzato ogni suo ruolo. Non tutti sanno, è stata lei stessa a raccontarlo, che nel 1975 fu rifiutata da Dino De Laurentiis per la parte di protagonista nel film King Kong: il produttore l'aveva giudicata troppo brutta. Nel 1978 l'attrice ottiene una parte ne Il cacciatore di Michael Cimino. L'ingaggio le consente di stare vicino a John Cazale, l'uomo che ama e che è gravemente malato. Una volta ultimate le riprese, la Streep comincia la lavorazione della miniserie Holocaust, con cui si impone all'attenzione generale. Nonostante la morte del compagno, si getta poi in una frenetica attività teatrale, per ricevere infine la nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista per la sua performance ne Il cacciatore. La candidatura all'Academy Award costituisce per Meryl l'inizio di un periodo positivo. Nel 1979, l'attrice recita e viene applaudita in Manhattan di Woody Allen, e ne La seduzione del potere. Gli anni 80 segnano per la Streep il definitivo passaggio a ruoli da protagonista. Da non dimenticare innanzi tutto La donna del tenente francese (1981), nel quale ricopre un doppio ruolo e affianca Jeremy Irons, e La scelta di Sophie (1982), che le impone di calarsi nella difficile parte di una donna polacca che abbandona la figlia in un lager per poter salvare se stessa e l'altro figlio. L'interpretazione le vale il suo primo Oscar come miglior attrice protagonista. Nel 1984 Meryl Streep ritrova Robert De Niro in Innamorarsi, nel 1985 forma una coppia perfetta con Robert Redford, suo compagno di set ne La mia Africa di Sydney Pollack. Nel 1986 è la volta di Jack Nicholson, che incontra sul set di Heartburn - Affari di cuore. Il 1989, invece, è l'anno del premio per la migliore attrice al Festival di Cannes (Un grido nella notte) e della sua prima parte comica, (in She-Devil: Lei, il diavolo). Negli anni 90 arriva la stella sulla Walk of Fame di Hollywood. Pur conservando un certo interesse per il cinema d'autore, come dimostra Cartoline dall'inferno (1990) di Mike Nichols, Meryl inizia a non disdegnare un cinema più popolare. Il film che le porta maggiore fortuna sta a metà fra queste due strade, perché a dirigerlo ci pensa un grande regista, ma a ispirarlo è un best-seller: I ponti di Madison County (1995), in cui l'attrice fa la parte di una casalinga che vive una bellissima parentesi amorosa con un fotografo. Negli anni 2000 la Streep è l'attrice più richiesta di Hollywood. Arriva quindi un altro successo di botteghino con la cinquantenne in salopette che canta i brani degli ABBA (Mamma Mia!, 2008), o la buffa zia di due tristi orfanelli (Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi, 2004), ora l'autrice di un famoso libro di cucina (Julia & Julia, 2009). Se i film che le recano maggiore successo sono Radio America (2006) e Il diavolo veste Prada (2006) - in cui dà vita all'indimenticabile Miranda Priestly, direttrice di una prestigiosa rivista di moda - la critica la apprezza soprattutto ne Il ladro di orchidee (2003) e in The Hours (2003). Quest'ultimo, tratto dall'omonimo romanzo di Michael Cunningham, le fa vincere, insieme a Julianne Moore e Nicole Kidman, L'Orso d'Argento a Berlino. Da non dimenticare, sempre a inizio Duemila, l'incursione di Meryl in film che affrontano argomenti politici: The Manchurian Candidate (2004), Rendition (2007) e Leoni per agnelli (2007), diretto dall'amico Robert Redford. Nello stesso decennio, Meryl Streep viene acclamata anche per la miniserie Angels in America, nella quale recita con Al Pacino. Meryl Streep nel 2018, è tornata a interpretare Donna Sheridan in Mamma Mia! Ci risiamo, da ricordare Il ritorno di Mary Poppins diretto da Rob Marshall, ma anche 'Florence' con Hugh Grant; Dove eravamo rimasti' di Jonathan Demme. Ha quindi preso parte alla seconda stagione della serie tv Big Little Lies, in onda in questo periodo su Sky Atlantic. E' attesa sul grande schermo nella nuova versione di Piccole Donne di Greta Gerwig, forse alla Mostra del cinema di Venezia 2019.
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INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Google rinuncia a fare concorrenza all'iPad di Apple. Secondo quanto dichiarato da un portavoce della compagnia al sito Business Insider, Mountain View ha fermato la produzione di due tablet che sarebbero stati i successori del Pixel Slate da 12,3 pollici lanciato nel 2018. I prodotti - ha spiegato - nei test di qualità non rispettavano gli standard di Google, che ha deciso di mandare in pensione la linea di tablet. L'azienda continuerà a portare avanti il suo sistema operativo, il Chrome OS, sui computer portatili. Continuerà quindi a produrre i Pixelbook, oltre allo smartphone Pixel con sistema operativo Android. "Chrome OS è cresciuto in popolarità in un'ampia gamma di dispositivi e continueremo a collaborare con il nostro ecosistema di partner su pc portatili e tablet", ha detto il portavoce. Tuttavia, per quanto riguarda i dispositivi prodotti direttamente da Google, "ci concentreremo sui portatili Chrome OS". Il Pixel Slate sarà ancora supportato, nel senso che riceverà aggiornamenti software e di sicurezza. I dipendenti impiegati nello sviluppo dei tablet sono stati in parte reindirizzati sul comparto dei portatili, e in parte spostati su "progetti confidenziali".(ANSA).
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INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Dalla Sicilia alla Campania, ma anche dalla Puglia, dal Veneto, da Torino e da ogni angolo della Calabria. Sono 25 mila, per i sindacati, i partecipanti alla manifestazione "Ripartiamo dal Sud per unire il Paese" promossa da Cgil,Cisl e Uil a Reggio Calabria. Ci sono lavoratori e pensionati, tantissimi lavoratori precari e molti migranti tra quanti manifestano per chiedere attenzione e spazio nell'agenda del Governo per il Sud, che ha enormi potenzialità, secondo i sindacati, ma rischia di ancora posizioni accrescendo il divario con il resto del Paese e dall'Europa.
In testa al corteo, aperto da uno striscione con la scritta "#futuroalLavoro. Ripartiamo dal Sud per unire il Paese", ci sono i segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. "Una mobilitazione nazionale unitaria - hanno sostenuto i sindacati - per rivendicare dal Mezzogiorno la centralità del lavoro come leva per eliminare le profonde disuguaglianze sociali, economiche e territoriali che esistono in Italia".
"C'è un arretramento di tutto il Paese rispetto all'Europa e non solo. Per noi l'Italia va unita e non divisa. Basta con le logiche dell'autonomia differenziata, che aumentano ancora di più le disuguaglianze". Lo ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini a margine del corteo dei sindacati a Reggio Calabria. "C'è bisogno di fare investimenti - ha aggiunto Landini - sia in infrastrutture materiali ma anche in quelle sociali e serve una politica industriale".
"Noi stiamo cercando di impedire che i provvedimenti che il Parlamento approva su proposta del Governo producano ulteriori danni al Paese. Ogni volta poi si lamentano che non riusciamo a modificare gli errori che fanno". Lo ha detto a Reggio Calabria il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. "Il Sud - ha aggiunto - è rimasto lettera morta per molti anni. Bisogna fare qualcosa. Le Regioni che non utilizzano i Fondi europei e di coesione sociale sono colpevoli e andrebbero commissariate".
"Questa di Reggio Calabria oggi è una manifestazione imponente. Migliaia e migliaia di donne, di uomini e soprattutto giovani giunti da ogni regione del Mezzogiorno e anche dal resto d'Italia, con la loro presenza, lanciano un messaggio al Governo che non può essere ignorato: l'Italia non esce dalla crisi senza lo sviluppo del Mezzogiorno". Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan.
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'E poi niente voto, lasciamo la gente tranquilla' dice il vicepremier. 'Infrazione Ue? sarebbe un attacco politico'
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "E' chiaro che è un momento difficile ma anche un momento storico. Più siamo a ragionarci e meglio è. Io farei la manovra il prima possibile, la farei entro la fine dell'estate e no, poi non voglio andare a votare, lasciamo tranquilla la gente" ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini al Festival del Lavoro a Milano. "Conte è li a trattare su un binario indicato dal Parlamento, evidentemente evitare l'infrazione è obiettivo di tutti ma non a ogni costo". "I compiti a casa li stiamo facendo, se mi chiedono di dissanguare le imprese o alzare l'Iva dovranno passare sul mio corpo" rincalza Salvini che precisa: "Mi rifiuto di pensare che uno dei Paesi che paga di più nell'Ue venga sanzionato come l'ultimo della classe per aver rispettato regole europee che ci stanno portando, disoccupazione, precarietà e debito". Così Matteo Salvini sul rischio che l'Ue avvii una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per debito eccessivo. "Non la prendo nemmeno in considerazione questa ipotesi. Se arrivasse sarebbe evidentemente un attacco politico basato su antipatia politica e non sui numeri", ha aggiunto Salvini. "Entro l'anno tutte queste opere partiranno": è quanto ha risposto il ministro dell'Interno Matteo Salvini al vicedirettore del Sole 24 Ore Sebastiano Barisoni che gli ha chiesto "quando verrà fatta l'alta velocità sulla Brescia-Padova, il Brennero, lasciamo stare la Tav, la Bari-Napoli". "Quindi salta Toninelli?", gli ha chiesto Barisoni nel corso del festival del lavoro a Milano. "No - ha risposto Salvini - tutti si stanno rendendo conto del fatto che il paese ne ha bisogno". E infine rispondendo ad una domanda sul possibile ritorno in politica di Alessandro Di Battista il vicepremier leghista ha risposto: "Di chi?". E per il vicepremier M5s ci sono "ottime possibilità per scongiurare la procedura d'infrazione europea", dice il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio Uno. "Dobbiamo essere uniti, crederci, e combattere", sottolinea: "Siamo forti delle nostre convinzioni", dice, "nei conti pubblici l'Italia sta incassando più del previsto"."Tagliare le tasse è come la pace nel mondo: lo vogliono tutti", dice il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio Uno, sul pressing della Lega per la flat tax. "Il problema è che non si possono tagliare le tasse sui giornali, bisogna tagliarle veramente". La Lega che "ha vinto" al voto per le europee, dice Di Maio, non può ora dire: "O mi trovate i 10 miliardi o ce ne andiamo. Qui ci vuole coraggio e portare avanti la battaglia. Abbattere le tasse richiede lavoro non interviste sui giornali. Credo solo che sia ingiusto dire : o abbassate le tasse o me ne vado". La posizione da ultimatum di Matteo Salvini è una novità nei rapporti tra due forze politiche 'azioniste' del Governo? Di Maio risponde ridendo, nel contesto scherzoso della trasmissione di Radio Uno: "Ormai è un anno... No, non è una cosa nuova. E' un atteggiamento che abbiamo visto più volte". E ribadisce: "Vogliamo abbassare le tasse o fare interviste? Io voglio abbassare le tasse veramente". Ed anche sul confronto con la Lega sull'autonomia: "E' nel contratto, eccome che si fa". ANSA