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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roberto Spada aggredisce troupe di Nemo a Ostia Giornalisti del programma dovevano realizzare un servizio sul voto nel municipio

9 Novembre 2017, 09:50am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roberto Spada aggredisce troupe di Nemo a Ostia Giornalisti del programma dovevano realizzare un servizio sul voto nel municipio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Martedì pomeriggio "due inviati di Nemo Nessuno Escluso, il giornalista Daniele Piervincenzi e il film maker Edoardo Anselmi, sono stati violentemente aggrediti a Ostia da Roberto Spada, membro della famiglia Spada, nota alle cronache per diverse inchieste giudiziarie, e da un suo sodale". Lo rende noto la Rai, spiegando che la troupe del programma di Rai2 doveva realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia. "Piervincenzi ha il setto nasale rotto e una prognosi di 30 giorni". Il servizio che mostra l'aggressione andrà in onda domani a Nemo, su Rai2 alle 21.20. "Per realizzare un servizio sul voto nel municipio di Ostia - spiega in una nota la Rai, che ha diffuso anche il video dell'aggressione - Piervincenzi è andato davanti alla palestra gestita da Roberto Spada per chiedergli un commento sul suo sostegno a Casapound, adesione dichiarata sul suo profilo Facebook qualche giorno prima delle elezioni. Dopo aver risposto a diverse domande, improvvisamente Spada ha dato una violentissima testata a Piervincenzi e l'ha rincorso, picchiandolo con un bastone. Poi, insieme a un'altra persona, si è diretto verso il film maker, sferrando calci e pugni". Nemo Nessuno escluso è una produzione Rai con FremantleMedia e va in onda tutti i giovedì su Rai2 alle 21.20.

Non c'è flagranza, rischio fermo se lesioni gravissime - Roberto Spada rischierebbe al momento una denuncia a piede libero per lesioni o un fermo di polizia giudiziaria nel caso vengano riscontrate lesioni gravissime riportate dal giornalista Rai dopo l'aggressione subita ieri. Per questo gli inquirenti stanno attendendo di conoscere l'entità delle lesioni riportate dal giornalista per ridefinire eventualmente il reato. Non essendoci la flagranza di reato non può, invece, scattare l'arresto.

Roberto Spada su Fb: 'Basta giornalisti, pazienza finita'  - "Perdonatemi.....io comprendo e rispetto il lavoro di tutti... dopo un'ora e mezza di continuo "non voglio rilasciare nessuna intervista"....entrava a forza in una associazione per soli soci... disturbando una sessione e spaventando mio figlio.... voi che avreste fatto??? Negli ultimi 10 giorni sono venuti almeno 30 giornalisti a scoglionare.... la pazienza ha un limite". Così Roberto Spada, protagonista dell' aggressione alla troupe Rai, ricostruisce su Facebook quanto accaduto.

Il giornalista, picchiato solo per aver fatto domande - "Sto male, e sono stato picchiato solo perché ho fatto delle domande...". Dolore per la frattura, ma anche tanta amarezza: Daniele Piervincenzi, giornalista di Nemo, racconta all'ANSA la follia dell'aggressione subita ieri ad Ostia da Roberto Spada. "Mi ha sorriso - spiega il reporter tv con un passato da rugbista - poi mi ha colpito violentemente con una testa sul naso, rompendomelo". "Ieri ero a Ostia - riprende Piervincenzi - come la settimana scorsa, per fare un servizio sulle elezioni municipali per Nemo. C'è una foto in cui Roberto Spada e il candidato di Casapound sono abbracciati, quindi sono andato davanti alla palestra di Spada per chiedergli se lui appoggiava Casapound. Ero fuori, non sono entrato nella palestra, mi sono limitato ad attendere che Spada uscisse". Il racconto di Piervincenzi a questo punto si fa crudo, anche se non può eguagliare l'impatto di immagini tv che con la loro violenza stanno suscitando impressione sul web: "Quando l'ho visto gli ho chiesto se confermava il suo appoggio a Casa Pound: lui prima ha risposto genericamente, sorridendo. Poi mi ha colpito violentemente con una testata sul naso, fratturandolo. Mi ha inseguito e mi ha colpito col manganello sulla schiena. Gli ho gridato, mentre il sangue usciva copiosamente dal naso, che sarebbe bastato dirmi di andarmene... Sono riuscito a proteggere l'operatore e a fuggire. Poi sono andato al Pronto Soccorso del Sant'Eugenio, dove mi hanno suturato e dato trenta giorni di prognosi. Stamattina sono stato operato al naso in anestesia totale. Che altro posso dire? Sto male - conclude il giornalista - e sono stato picchiato solo perché ho fatto delle domande...". 

Picca, solidale con troupe Rai,condanno ogni violenza  - "Apprendiamo che una troupe televisiva del programma Nemo, Rai2, è stata aggredita durante le riprese di un servizio televisivo sulle elezioni ad Ostia. Esprimo pertanto sia a livello personale che come candidata del centrodestra alla presidenza del Municipio X solidarietà e vicinanza ai giornalisti Daniele Piervincenzi ed Edoardo Anselmi vittime dell'aggressione. Ritengo che qualunque episodio o fatto di violenza debba essere condannato con forza. Al primo punto della nostra agenda di governo, per amministrare il Municipio X, vi sono sicurezza e legalità e se sarò presidente di questo territorio mi batterò affinché vengano ripristinate". E' quanto dichiara in una nota Monica Picca, candidato del centrodestra alla presidenza del Municipio X.

Di Pillo, troupe Rai aggredita da chi appoggia Cpi  - "Esprimo la mia piena solidarietà alla troupe della Rai, vittima di un'aggressione squadrista da parte di un membro del clan Spada. Roberto Spada è lo stesso che ha dato appoggio, nel quasi totale silenzio degli altri partiti, all'estrema destra di Casapound, verso la quale Meloni, Picca e compagnia bella, anche oggi strizzano l'occhiolino. Noi, invece, abbiamo sin da subito condannato i rapporti, gli appoggi, le ambiguità e i silenzi verso determinate zone grigie, e abbiamo sempre condannato gli atteggiamenti violenti, di certi esponenti di estrema destra, che nulla hanno a che vedere con la convivenza civile e le regole della democrazia". Lo ha dichiarato Giuliana Di Pillo, candidata alla Presidenza del X Municipio per il Movimento 5 Stelle.

Lista De Donno, aggressore troupe vicino a CasaPound  - "Siamo vicini al giornalista Daniele Piervincenzi, inviato della trasmissione 'Nemo - nessuno escluso', brutalmente aggredito proprio dopo che con la sua troupe aveva intervistato un membro della nostra lista Laboratorio Civico X, ovvero Diego Gianella. L'aggressione ai suoi danni, che l'ha costretto ad un'operazione di urgenza al setto nasale, è stata compiuta da Roberto Spada, fratello di Carmine, boss condannato a 10 anni per estorsione con l'aggravante del metodo mafioso". Così, in una nota, Laboratorio Civico X, lista civica del Municipio X per Franco De Donno. "Consideriamo molto grave la vicinanza tra l'aggressore, Roberto Spada, ed il leader di una delle liste che entreranno in Municipio, ovvero Luca Marsella di Casapound - si legge ancora -. Invitiamo quindi anche le altre forze politiche presenti sul territorio, e che entreranno anche loro a fare parte del nuovo consiglio del Municipio X, ad esprimersi in merito a questo gravissimo episodio".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fidanzati uccisi: Ruotolo condannato all'ergastolo Per duplice omicidio di Ragone e Costanza a Pordenone nel 2015

9 Novembre 2017, 09:47am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fidanzati uccisi: Ruotolo condannato all'ergastolo Per duplice omicidio di Ragone e Costanza a Pordenone nel 2015

INSERITO DA MICHELE PAPPAODA Corte d'assise di Udine ha condannato Giosuè Ruotolo all'ergastolo per il duplice omicidio della coppia di fidanzati, Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi a colpi di pistola la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone. La sentenza, che prevede l'ergastolo con due anni di isolamento diurno, è arrivata dopo oltre due giorni di camera di consiglio.

Il 20 ottobre scorso il pm Pier Umberto Vallerin aveva chiesto per Ruotolo l'ergastolo e due anni di isolamento diurno. Ruotolo - difeso dagli avvocati Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito - si era sempre proclamato innocente. Ruotolo ha ascoltato il verdetto con gli occhi bassi al fianco dei suoi avvocati. Alle sue spalle il papà e il fratello. In aula c'erano anche i familiari delle vittime, i genitori e i fratelli del militare di Adelfia (Bari), Trifone Ragone, e la mamma, il papà e un fratello di Teresa Costanza, l'assicuratrice milanese di origini siciliane.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Ambra, porto in scena La guerra dei Roses

9 Novembre 2017, 09:45am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  SPETTACOLI Ambra, porto in scena La guerra dei Roses

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La spirale folle che porta dall'amore all'odio trascina Ambra Angiolini e Matteo Cremon, interpreti de 'La guerra dei Roses', in scena dal 9 al 26 novembre al Teatro Manzoni di Milano. Tratto dal romanzo del 1981 di Warren Adler, già reso celebre dal film di Danny De Vito con Michael Douglas e Kathleen Turner, lo spettacolo diretto da Filippo Dini racconta la separazione dei coniugi Barbara e Jonathan Rose, un divorzio sotto lo stesso tetto che sprofonda nel macabro e nell'oscuro non senza effetti comici.

"Il libro ci ha consegnato qualche sfumatura che il film non poteva cogliere - racconta Angiolini, presentando oggi a Milano lo spettacolo - Riportare un film sul palco sarebbe un'operazione fallimentare: al cinema ci sono gli sguardi, noi in scena siamo i corpi di due persone che affrontano le difficoltà in modo cinico e perfido, cadendo nel vortice della tortura". Non una schermaglia classica tra sessi, insomma, ma una commedia nera che racconta una letterale discesa agli inferi, la cui carica comica è conservata grazie anche al contrappunto degli altri due attori in scena, Massimo Cagnina ed Emanuela Guaiana, che interpretano tra gli altri i due avvocati divorzisti: "Per le risate non ci sono appuntamenti fissi - spiega Cremon - Arrivano nell'arco narrativo, per vie degli eventi inaspettati che ci capitano, ma è più appannaggio dei due avvocati alleggerire il tono".

A sostenere il ritmo del testo è poi anche la scenografia di Laura Benzi, una casa inclinata che suggerisce la discesa dei personaggi, ma che avrà anche un ruolo attivo - anticipa Angiolini - nel guidare l'occhio dello spettatore tra una battuta e l'altra lungo la guerra coniugale. Un conflitto che come le vere guerre non lascia altro che macerie: "Alla fine delle relazioni può esserci la tentazione di distruggersi, ma questi lo fanno davvero, è uno spaccato crudele di quello che potrebbe accadere se si scendesse nel delirio assoluto dell'emotività. Quando il mio ex compagno è venuto a vedere la prima, gli ho detto 'hai visto cosa hai rischiato?', e invece fortunatamente non è andata così". Oltre la patina grottesca del film, il testo teatrale ha insomma un nucleo molto serio: "Quello che Filippo ci ha consegnato è che non dobbiamo pensare di raccontare la storiella di due che si fanno i dispetti, ma partire dal loro vero dolore, e dal dramma possono arrivare anche risate liberatorie".

A margine, Angiolini ha anche commentato i casi di molestie e abusi sessuali nel mondo dello spettacolo: "Il mondo è questo, ma lo è anche nei supermercati: sono fiera di essere una stronza, e so che ce ne sono tante altre, e finché ci sono certi uomini bisogna essere assolutamente laureate in stronzologia".

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Da Dylan a Anastacia a Musica per Roma Più di 500 eventi, 200 spettacoli e debutta anche Economia Come

9 Novembre 2017, 09:42am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Da Dylan a Anastacia a Musica per Roma Più di 500 eventi, 200 spettacoli e debutta anche Economia Come

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  La star già annunciata è Bob Dylan, il premio Nobel per la letteratura "che ci ha scelti per aprire il tour in Italia, con tre delle sue sei date ad aprile". Ma c'è anche la regina del pop mondiale, Anastacia, l'incredibile violino di Ara Malikian, il maestro del funk Marcus Miller, le note tzigane di Goran Bregovic, il country di Calexico. E poi l'Italia, con il trio d'eccezione Gazzè-Consoli-Silvestri, Fiorella Mannoia, Gino Paoli e Danilo Rea, ormai "di casa", Levante, gli Stadio. Ma non solo musica. C'è anche il debutto di Economia Come, primo festival dedicato a un tema ormai centralissimo nella nostra vita quotidiana di tutti, con tre giorni a ingresso gratuito con politici, studiosi ed economisti (17-19 novembre). E poi la danza, con Flamenco (completamente rinnovato dalla direzione artistica di Roger Salas) ed Equilibrio, quest'anno concentrato sulla scena francese. E ancora il Festival Lituano che festeggerà i 100 anni di indipendenza del paese, il National Geographic, il Premio Nobel per la Pace Tawakkol Abdel-Salam Karman (dopo Malala la più giovane a ricevere tale riconoscimento) e guru internazionali come Eimuntas Nekrosius e Bob Wilson. E' con un calendario lungo 500 appuntamenti che l'Auditorium Parco della Musica di Roma compie 15 anni e inaugura la sua 16/a stagione con Fondazione Musica per Roma. "In 15 anni abbiamo ospitato più di 6 mila eventi, perché qui si lavora 340 giorni l'anno, con tanti appuntamenti in contemporanea - racconta il presidente Aurelio Regina - Abbiamo ormai alle spalle il periodo più difficile, quello della lunga crisi, in cui ci dicevano che la cultura era un lusso. E non invece un asset importante e un potente motore per il paese. Oggi, Ius Soli o no, ci sono milioni di persone con cui dobbiamo e vogliamo dialogare". E allora, in programma arrivano 4 nuovi festival, oltre ad appuntamenti ormai cult, da Libri come (quest'anno sul tema della Felicità), Roma Jazz Festival e Luglio Suona bene, più 200 spettacoli e altrettanti eventi culturali dalle sempre affollatissime lezioni di storia al Festival del verde e del Paesaggio o il Capodanno con Gigi Proietti. "Oggi siamo dentro un pezzo del patrimonio culturale del futuro, un pezzo del nostro racconto per quelli che verranno dopo, come il Colosseo per noi", commenta il vicesindaco di Roma Capitale, Luca Bergamo. Dopo il contratto di servizio triennale con il Comune, dal 2017 al 2018, "che ci permette - dice Regina - di programmare e avere una garanzia sul futuro", come "regalo di compleanno" oggi Bergamo annuncia anche l'affidamento "della Casa del Jazz, che dal 1 gennaio 2018 sarà gestito da Fondazione Musica per Roma". "Una nuova scommessa - aggiunge Regina - in un quadrante per noi nuovo di Roma" e in una stagione in cui l'Auditorium si aprirà sempre più alla città. Ad esempio con Retape, spiega l'amministratore delegato José R. Dosal, "che oltre a raccontare la scena indie della capitale, incontrerà le periferie con 5 date 'esterne' in cui farà anche scouting, per finire con due giorni non stop sui nostri giardini pensili, come a Woodstock, il 2 e 3 giugno". Per scoprire tutte le novità, per l'Auditorium anche una veste tutta nuova sui social, che "ci avvicina ai giovani - conclude Dosal - e ci ha già fatto diventare una 'case' history'"

ANSA

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SEZ. POLITICA Renzi: 'Da Libero battuta infelice, non una minaccia' Critiche da Boldrini a Grasso alla stampa. Feltri: 'Analfabeta chi ci legge minaccia'

9 Novembre 2017, 09:39am

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SEZ. POLITICA Renzi: 'Da Libero battuta infelice, non una minaccia' Critiche da Boldrini a Grasso alla stampa. Feltri: 'Analfabeta chi ci legge minaccia'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Pioggia di polemiche per il titolo del quotidiano 'Libero' dopo la partecipazione di Matteo Renzi a 'Ballarò'. "Per stendere Renzi bisogna sparargli", scrive il quotidiano. "Ho scelto una metafora di uso comune: attribuire al mio titolo il valore di una minaccia - spiega Vittorio Feltri - significa essere analfabeti". "E poi - aggiunge all'ANSA - in un articolo non c'è solo il titolo: chi vuole capire meglio, legga il testo. E basta leggere il titolo per intero e i primi tre capoversi del pezzo per capire che Renzi è vittima del fuoco amico: 'Nel Pd goffi tentativi per liberarsene', è la sinistra che gli spara".

"Fermo restando che ciascuno fa i titoli e gli articoli che vuole - dice Matteo Renzi dal treno del Pd - bisogna ricondurre tutto a ragione ed equilibrio. Quella di 'Libero' la considero una battuta fosse non troppo felice: ringrazio tutti per la solidarietà ma non mi sento minacciato da Vittorio Feltri. Non esagererei, non la vivo come una minaccia, è una delle provocazioni che a volte voi giornalisti fate. Per me non è un problema". 

Ma arrivano critiche sia dalla istituzioni che dalla stampa. 'Il titolo di Libero non è un'analisi politica. Non è una metafora. Non è una provocazione. Non è una sintesi. Non è una battuta. È solo triste e intollerabile spazzatura...", scrive su Twitter il presidente del Senato Pietro Grasso.

"Un titolo agghiacciante. Ed è solo l'ultimo di una lunga serie di incitamenti deliberati all'#odio. Questo non è giornalismo. Solidarietà a @matteorenzi", scrive Laura Boldrini.

"Libero su Renzi usa linguaggio irresponsabile. Parte lesa non solo il segretario Pd, ma anche i giornalisti consapevoli della loro funzione sociale". Così Carlo Verna, presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti, commentando su Twitter "l'ennesimo titolo estremo di Libero". "A prescindere da iniziative del diretto interessato - aggiunge Verna in un secondo tweet - presenterò una segnalazione al Consiglio di Disciplina territoriale a tutela dei colleghi consapevoli della funzione sociale dell'informazione".

 "Il titolo del quotidiano Libero su Matteo Renzi è istigazione alla violenza e incitamento all'odio. Non ha niente a che vedere con il giornalismo né può rappresentare esercizio del diritto di critica, sempre legittimo e insopprimibile, ma nel rispetto della dignità delle persone. Al segretario del Pd, così come ad ogni altra persona colpita da parole trasformate in pietre, la solidarietà della Fnsi". Lo afferma, in una nota, la Federazione nazionale della stampa italiana.

ANSA

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SEZ.ECONOMIA Enel l'utile scende del 4,9%, bene i ricavi Gruppo comunica risultati 9 mesi. Acconto su dividendo 0,105 euro, cedola 2017 a 0,23 euro

9 Novembre 2017, 09:36am

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SEZ.ECONOMIA Enel l'utile scende del 4,9%, bene i ricavi Gruppo comunica risultati 9 mesi. Acconto su dividendo 0,105 euro, cedola 2017 a 0,23 euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Enel chiude i primi nove mesi con un risultato netto del gruppo pari a 2.621 milioni di euro (-4,9%) e con ricavi in crescita del 5,3% a 54.188 milioni. Lo comunica il gruppo elettrico nella nota emessa dopo il cda. L'utile netto ordinario registra una flessione del 4,3% a 2.583 milioni, ma al netto delle partite non ricorrenti risulta in crescita del 3% su base comparabile. L'indebitamento è in leggero aumento, a 37,9 miliardi, dai 37,5 di fine 2016. Il cda dell'Enel ha anche deliberato un acconto sul dividendo 2017 pari a 0,105 euro per azione, in pagamento dal 24 gennaio 2018, in crescita del 16,7% rispetto all'acconto distribuito a gennaio di quest'anno e prevede per il 2017 un dividendo complessivo pari a 0,23 euro per azione. "Alla luce dei progressi raggiunti per ciascuno degli obiettivi di Piano, dei risultati registrati nei primi nove mesi di quest'anno e dell'evoluzione attesa nell'ultimo trimestre, possiamo confermare i target economico-finanziari per il 2017" annuncia l'ad Francesco Starace.

ANSA

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 09.11.2017 A  CURA DI MICHELE PAPPACODA 

9 Novembre 2017, 09:30am

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO  DEL 09.11.2017 A  CURA DI MICHELE PAPPACODA 

A  CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Giovedì 9 Novembre 2017
S. ORESTE , S. ORNELLA

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Settimana n. 45
Giorni dall'inizio dell'anno: 313/52


A Roma il sole sorge alle 06:53 e tramonta alle 16:54 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:15 e tramonta alle 16:58 (ora solare)
Luna: 12.08 (tram.) 22.16 (lev.)


Proverbio del giorno: 
Beltà e follia vanno spesso in compagnia


Aforisma del giorno: 
E' nobile cosa la povertà accettata con gioia. (Epicuro)

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 09.11.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

9 Novembre 2017, 09:25am

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cartina

A CURA DI MICHELE PAPPACODA  Italia di nuovo ostaggio del maltempo. Forti piogge sulle regioni centrali tirreniche, in estensione al Sud peninsulare entro sera. Precipitazioni, più deboli, al Nord. Neve debole sulle Alpi occidentali al mattino sopra 1100 metri, in Appennino dai 1700 metri.

 

cartina NORD Diffusamente instabile, con fenomeni a macchia di leopardo, più intensi sulla Liguria di levante con possibili temporali; neve sulle Alpi occidentali sopra 1100 metri

Temperature In calo dalla sera C

ENTRO e SARDEGNA Forti piogge tra Toscana meridionale e Lazio, qui con temporali e loclai nubifragi specie al pomeriggio e in serata; piovaschi sul versante adriatico. Sulla Sardegna, diffusamente instabile sui settori centro-settentrionali.

Temperature In calo dalla sera

cartina SUD e SICILIA Qualche piovasco sui settori tirrenici e sulla Sicilia occidentale; entro sera e nel corso delle prime ore di Venerdì peggiora fortemente sulla Campania.

Temperature Stazionarie

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 09.11.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

9 Novembre 2017, 09:09am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 09.11.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 09.11.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Oggi si festeggia S.Oreste>Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. 
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. 
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». 
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». 
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. 
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

Parola del Signore

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SEZ. VARIE NEWS CHI MANGIA IL PANE E BEVE IL CALICE DEL SIGNORE INDEGNAMENTE, MANGIA E BEVE LA PROPRIA CONDANNA

9 Novembre 2017, 08:56am

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SEZ. VARIE NEWS CHI MANGIA IL PANE E BEVE IL CALICE DEL SIGNORE INDEGNAMENTE, MANGIA E BEVE LA PROPRIA CONDANNA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Parola di Dio è chiara. Il passo citato (tolto dalla Prima Lettera ai Corinzi, Capitolo 11, versetto 29)  non si può equivocare e non si presta ad equivoci: l'Apostolo parla esattamente di mangiare il pane e bere il calice del Signore -ossia la Santa Eucaristia, vero Corpo di Cristo- indegnamente. A meno che non si voglia buttare a mare la Sacra Scrittura qui veniamo avvertiti in modo esplicito del grave rischio della Comunione sacrilega. 

Chi non è in Grazia di Dio non può accostarsi alla Santissima Eucaristia perché questo equivarrebbe a mangiare e bere la propria condanna. 

C'è ben poco da aggiungere o da interpretare. Facciamo tesoro degli ammonimenti della Parola di Dio e pensiamo spesso a questo passo, specie quando siamo tentati di fare la Comunione anche se non siamo in Grazia di Dio. Anche se qualcuno ci dicesse il contrario, fosse anche un Sacerdote, la Bibbia è chiara. Ed anche la Dottrina cattolica: 

Chi mangia il pane e beve il calice del Signore indegnamente, mangia e beve la propria condanna 

Scritto da Cosimo de Matteis e da Overblog

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