NEWS ITALIA E DAL MONDO Richiesta dʼarresto Puigdemont, prima udienza in Belgio venerdì 17 novembre


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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.




Nel 2017 la detrazione fiscale era del 65% su una spesa massima 46mila e 153 euro, mentre nel 2018 è pari al 50% su una spesa non superiore a 60mila euro. Per altri interventi, sempre rientranti nell'ecobonus come, per esempio, i pannelli solari per l'acqua calda, è confermato anche per il 2018 lo stesso bonus fiscale del 2017 pari al 65%. Prorogata anche per l'anno prossimo la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni per i lavori edilizi 'standard' per una spesa massima di 96mila euro e quella sull'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici fino a 10mila euro, ma i lavori dovranno essere iniziati dal gennaio del 2017. Dall'anno prossimo la legge di Bilancio, se non ci saranno modifiche, introduce anche il bonus verde , valido per giardini, terrazzi e balconi, con uno sconto fiscale del 36% su un massimo di 5mila euro.


Gli esperimenti, condotti dal team internazionale, hanno dimostrato che l’ossigeno monoatomico, che si forma nelle cellule tumorali a seguito della penetrazione dell’iridio, le distrugge senza causare danni ai tessuti sani. “La miscela – scrivono i ricercatori sulle pagine di EurekAlert – è penetrata in tutti gli strati del tumore maligno e l’ha distrutto, cosa che dimostra le prospettive di questo tipo di cura”. “L’iridio è arrivato sulla Terra con l’asteroide di 66 milioni di anni fa – commenta il professor Peter Sadler dell’università di Warwick, uno dei ricercatori impegnati nella ricerca – ora è il momento di trovare un’applicazione medica”.
L’attivazione e l’immissione della sostanza negli organi interessati dalle neoplasie, fanno sapere i medici, sono stati possibili grazie ad un sistema laser speciale. L’equipe dei ricercatori, che ha sviluppato un primo farmaco, confida nel riuscire a dare il via alla sperimentazione già nei prossimi mesi.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ora è ufficiale: saranno Movimento 5 Stelle e centrodestra a contendersi il posto di presidente del X Municipio di Roma, il primo nella storia della Capitale ad essere stato commissariato due anni per mafia, nel ballottaggio del 19 novembre. Con il 100% delle sezioni scrutinate (a nove ore dalla chiusura dei seggi), la candidata pentastellata Giuliana Di Pillo risulta la più votata con il 30,21% delle preferenze, davanti a Monica Picca, responsabile locale di Fratelli d'Italia che corre con una coalizione con Lega e Forza Italia, che ha ottenuto il 26,68% dei voti. Il Partito Democratico, con Athos De Luca, raggiunge il 13,61%, davanti al candidato di Casapound Luca Marsella che chiude con un 9,08%. Bene anche l'ex viceparroco Franco De Donno con l'8,61% finale. Seguono Andrea Bozzi, leader delle liste civiche per l'autonomia, al 5,54%; l'ex consigliere municipale di Sel Eugenio Bellomo al 3,61%; il candidato del Popolo della Famiglia Giovanni Fiori con l'1,34% e l'avvocato Marco Lombardi con l'1,32%.
"L'astensionismo - tuona la candidata M5s, Giuliana Di Pillo - è la prima grave conseguenza di un municipio sciolto per mafia e commissariato da due anni e in cui l'ultimo presidente, del Pd, è stato addirittura arrestato". "Purtroppo ormai l'astensionismo è fisiologico - dice invece il consigliere comunale Fdi, Andrea De Priamo -. Noi siamo comunque fiduciosi". Ora saranno gli scrutini a stabilire chi, tra i nove candidati, andrà al ballottaggio. Ma i primi dati sui seggi scrutinati diffusi dai comitati indicano un testa a testa tra la candidata M5s e il centrodestra.
Il Movimento cinque stelle punta su Giuliana Di Pillo, consapevole che scendere sotto il 30% delle preferenze sarebbe un brutto risultato, soprattutto se messo in relazione con il plebiscito ricevuto dalla sindaca Raggi alle passate comunali dove, al decimo municipio, ha ottenuto il 46% e addirittura il 74% al ballottaggio.
La prima cittadina, ad Auschwitz per accompagnare gli studenti romani nel 'Viaggio della Memoria', segue a distanza l'evolversi del voto sul litorale che, per forza di cose, rappresenta anche un primo "giudizio" sul suo operato al Campidoglio. La più titolata contendente della Di Pillo nella corsa al municipio è la candidata del centrodestra Monica Picca, responsabile di Fratelli d'Italia sul litorale. La sensazione, al momento e senza alcun riscontro ufficiale, è che alla fine sarà testa a testa Di Pillo-Picca, come confermano anche i dati delle prime sezioni scrutinate. Si annuncia una debacle per il Pd che, per voce dello stesso Roberto Giachetti, "resterà fuori dal ballottaggio. Ostia per noi è una missione impossibile". Ma potrebbe andare anche peggio e piazzarsi come quarta forza sul litorale.
In forte ascesa il consenso di Casapound. Il movimento di estrema destra, che alle scorse comunali non è andato oltre l'1,85%, rischia di superare agevolmente il 6% puntando ad almeno un posto in consiglio municipale. Dai primi dati il vice parroco Franco De Donno potrebbe aver un ottimo piazzamento ed è forte l'attesa anche per l'"autonomo" Andrea Bozzi, entrambi leader di due forze molto radicate sul territorio che potrebbero riscuotere importanti consensi. Da registrare, in una giornata convulsa tra forti piogge e grandinate, i diversi disagi in alcuni seggi elettorali.
In uno, ad Ostia, sono stati costretti a ricorrere alle candele per poter consentire il voto. In un altro, invece, hanno dovuto ricorrere ad improvvisate passerelle per poter evitare l'allagamento. L'unica certezza, al momento, è che il vero vincitore è il non voto, come ampiamente pronosticato prima dell'apertura dei seggi. Il municipio in cerca di "riscatto" sembra essere quantomai disaffezionato e scoraggiato da anni di mala gestione e mala politica, culminata con l'arresto del minisindaco, Andrea Tassone, coinvolto nell'inchiesta sul quel Mondo di Mezzo che proprio sul litorale aveva trovato terreno quantomai fertile.
ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nello Musumeci allunga su Giancarlo Cancelleri e dopo un testa a testa nella mattinata le proiezioni lo danno due punti sopra il suo contendente M5s.
La quarta proiezione Piepoli per la Rai - su una copertura del 18% - vede il candidato del centrodestra Nello Musumeci in testa con il 36% delle preferenze (la coalizione che lo sostiene al 38,6). Seguono l'esponente del M5S Giancarlo Cancelleri al 34%(M5s al 27,2%), Fabrizio Micari con il 19,5% (la colazione che lo sostiene 25,9%) e Claudio Fava che si conferma al 9% e la Lista i Cento Passi al 7,3%.
Nella prima proiezione Piepoli/Rai basata su un campione del 22%il Movimento 5 Stelle è al 28%. Per quanto riguarda le liste che sostengono Nello Musumeci: FI 13%; FDI-Lega al 9%;. Quanto alle liste che sostengono Fabrizio Micari: Pd 11; Sicilia Futura-Pdr-Psi 8%. La lista che sostiene Claudio Fava, I cento Passi per la Sicilia , viene data al 7%. Altre 24%.
Secondo il sondaggista, quella attuale "E' una proiezione equilibrata. Sono 72 punti di campionamento rappresentativi di tutto il territorio siciliano. Fino a questo punto, e con le proiezioni siamo al 10%, la vittoria di Musumeci è territoriale e quindi è molto probabile".
Lo spoglio dei voti è iniziato alle 8. Ieri nell'Isola ieri dalle 8 alle 22 si sono recati alle urne per l'elezione del presidente della Regione e dei 70 deputati regionali, 2.179.474 elettori su 4.661.111, il 46,76% degli aventi diritto, mentre cinque anni fa avevano votato 2.203.165 persone. Solo in tre province su nove la percentuale è più alta rispetto al 2012: a Messina ha votato il 51,69% (51,24%), a Catania il 51,58% (51,09%) e a Palermo il 46,4 (46,28%).
Gli exit poll de La7 davano il candidato del centro destra Nello Musumeci avanti (6,5%-40,5%), ma a un'incollatura c'è Giancarlo Cancelleri del M5s (33,5-37,5). Il Pd crolla al 16-20%, Fava 6-9%.
A vincere è però "partito del non voto": solo il 46,76% ha votato per l'elezione del presidente della Regione e dell'Assemblea, mentre il 53,23% ha disertato le urne. Rispetto al 2012 quando aveva votato il 47,41%, il dato dell'affluenza è in calo dello 0,65%.

Regionali Sicilia, corsa a cinque per la presidenza SPECIALE
Elezioni Regionali Sicilia 2017 - LIVE BLOG
"La cosa certa è che il governo è stato sfiduciato dall'80% dei siciliani. Ora scioglimento del Parlamento ed elezioni subito", dice il leader della Lega Matteo Salvini commentando gli exit poll in Sicilia.
"Se i risultati confermeranno gli exit poll di stasera ci troveremmo davanti a una sconfitta tanto annunciata da tempo quanto netta e indiscutibile", dice il coordinatore del Pd, Lorenzo Guerini.
Tra i dati più evidenti quello relativo al calo dell'affluenza al voto. Se il trend non si invertirà, sarà al di sotto di quella registrata cinque anni fa, quando a urne chiuse votò il 47,41% degli elettori, col "partito del non voto" che toccò quota 52,59%: ben oltre la metà degli elettori aventi diritto.
Ma nel Pd si parla già apertamente di sconfitta. "L'andamento degli exit poll - dice il responsabile Enti Locali del Pd Matteo Ricci - conferma una sconfitta tanto netta quanto annunciata. Ne prendiamo atto e ringraziamo il professor Micari per l'impegno e la dedizione avuta, al pari di tutte le democratiche e i democratici che ci hanno sostenuto in questo difficile confronto. Ora dobbiamo ripartire da loro e dai tanti siciliani che ci hanno votato".
"Micari ha avuto il coraggio che non ha avuto Grasso - commenta Davide Faraone - di fare il candidato del centrosinistra in una logica larga, proposta da Si e Mdp salvo poi tirarsi indietro. La nostra idea era di riproporre il modello Palermo poi la sinistra si è tirata fuori: prima Grasso, di cui abbiamo atteso per due mesi il suo sì e poi le altre forze politiche della sinistra per fare danno a Renzi facendo in modo che la partita la giocassimo noi da soli". Immediata la risposta degli ex Sel ed ex Pd. "Le parole di Faraone confermano l'arroganza dei renziani", osserva il senatore Mdp Miguel Gotor laddove Arturo Scotto incalza: "il Pd rifletta sul fatto che non compete neanche lontanamente con Grillo e Berlusconi".
Soddisfatto il Movimento cinque stelle che spera che il testa a testa Musumeci-Cancelleri possa risolversi in una vittoria di quest'ultimo.
Siciliani chiamati a eleggere il presidente della Regione e i componenti dell'Assemblea regionale siciliana che da quest'anno e per effetto dell'applicazione della legge taglia-deputati del 2011 e della successiva legge costituzionale 2 del 2013 passano da 90 a 70 parlamentari.
Si tratta dell'ultima tornata elettorale prima delle Politiche, l'ultimo test a disposizione di partiti e coalizioni per misurarsi su una legge non troppo lontana dal Rosatellum. In Sicilia la politica italiana si gioca molto e, da domani, i risultati del voto delle Regionali saranno strumento privilegiato per chi, nel Pd, nel centrodestra e anche nel M5S, aspiri a cambiare gli equilibri interni.
ANSA

ANTEPRIMA www.mikivettica.net INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Hanno fra i cinque e i 72 anni le 26 persone uccise mentre partecipavano alla messa della domenica nella chiesa della loro piccola comunita', a Sutherland Springs, in Texas. La strage peggiore nella storia dello Stato, ha detto il governatore Greg Abbott, mentre sfuggono ancori i motivi che abbiano potuto armare la mano di quel giovane giunto vestito completamente di nero, con un giubbotto antiproiettile, per aprire il fuoco ancor prima di entrare nella chiesa dove era in corso la funzione, e continuare angora dentro. Il killer sarebbe stato identificato in Devin Kelley 26enne di una contea vicina, con esperienza da militare. Lo riferiscono diversi media Usa, ma le autorita' locali in conferenza stampa non vogliono fare nomi. Soprattutto non quelli delle vittime, non prima di aver avvisato le famiglie, di aver usato la cura necessaria per gestire queste notizie drammatiche, ancora una volte insensate.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump definisce un "atto malvagio" la sparatoria nella chiesa in Texas, parlandone per la prima volta da Tokyo dove si trova per la prima tappa del suoi tour asiatico. "Non possiamo tradurre in parole il dolore che proviamo - ha detto Trump -. Meglio, restiamo uniti e attraverso le lacrime, restiamo forti. La sparatoria in Texas - ha detto anche - è stata compiuta da un individuo che aveva enormi problemi mentali, semplicemente uno squilibrato",
Si sa pero' che fra loro c'e' una 14enne, e' la figlia del pastore della chiesa, Frank Pomeroy. Lui e sua moglie Sherry non erano in chiesa. Si sa poi che un bambino di sei anni e' tra le 20 persone rimaste ferite: e' stato raggiunto da un proiettile ed e' stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Si comincia poi a dare forma alla dinamica di quanto accaduto, tra l'incredulita' di una comunita' piccolissima: il giovane vestito di nero era stato notato gia nei pressi della stazione di servizio vicina alla chiesa, pochi minuti prima che vi si avvicinasse e che cominciasse ad aprire il fuoco. Erano circa le 11.30 del mattino. C'e' chi ricorda di aver sentito il rumore che fanno le armi semia-automatiche, di aver riconosciuto i colpi a poca distanza gli uni dagli altri, venti colpi, senza sosta. Dopo aver aperto il fuoco fra i fedeli, il giovane vestito di nero si apprestava a lasciare la chiesa e una folle scia di sangue dietro di se', quando uno dei presenti ha inforcato la sua di pistola e ha cominciato a sparargli contro. Il killer e' fuggito a bordo dell'auto con cui era arrivato, e a bordo di questa e' stato poi trovato morto non lontano, non e' chiaro se deceduto in seguito ai colpi di arma da fuoco sparato contro di lui. Nell'auto sono state trovate altre armi. Il movente rimane sconosciuto, ma preziosi per le indagini potrebbero risultare i video che la congregazione era solita registrare della messa e non solo. le immagini venivano poi postate su youtube. Qualcuno forse stava registrando anche quando nella chiesa ha fatto irruzione la morte. Alcuni degli elementi descritti dalle autorita' locali lasciano immediatamente pensare alla premeditazione. Adesso gli inquirenti andranno a perquisire la casa del killer, parleranno con familiari e conoscenti, scandaglieranno il web e i social network per tracce e indizi. Un copione tristemente noto. Con cui torna a confrontarsi il presidente Donald Trump, a quasi un ano dalla sua elezione. Come tante volte e' accaduto per il suo predecessore, adesso e' lui a parlare agli americani colpiti sprofondati nel dolore, e lo fa da Tokyo dove e' in visita per la prima tappa del suo vasto tour asiatico. Il presidente Usa definisce la sparatoria un "atto malvagio" e aggiunge: "Non possiamo tradurre in parole il dolore che proviamo. ma nel momento di difficolta' facciamo quello che gli americani sanno fare meglio, restiamo uniti e attraverso le lacrime, restiamo forti".
ANSA

A CURA DI MORENA MOTTA Nord: Nuvoloso con piogge sparse, in attenuazione entro sera sulle Alpi, fenomeni anche intensi in Emilia Romagna. Neve dai 1000/1200m. Temperature stabili, massime tra 12 e 17.
Centro: Variabilità in giornata con fenomeni intermittenti su Toscana e Lazio. Generale peggioramento serale con fenomeni anche diffusi. Temperature in calo, massime tra 13 e 17.
Sud: Tempo instabile con rovesci e temporali, anche intensi sulle peninsulari, in temporanea attenuazione in giornata. Temperature in calo, massime tra 16 e 20

A CURA DI MORENA MOTTA Santi del giorno: S. Léonard (Leonardo) di Noblac (F), eremita , BB. Fra Frederic de Berga e XXV Compagni, martiri in Spagna
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 14,12-14.
In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando dài un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi;
e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

A CURA DI MICHELE PAPPACODA
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INSERITO DA MORENA MOTTA Microscopici nemici del piacere. Sono più di 20 gli agenti patogeni tra batteri, virus, funghi e parassiti che possono insidiare l'attività sessuale, rendendo ogni rapporto non protetto un rischio per la salute. Eppure le malattie sessualmente trasmesse (Mst) sono sempre più diffuse, con il riemergere di patologie che sembravano scomparse: la sifilide che in Italia è cresciuta di oltre il 400% dal 2000, ma anche la gonorrea che ha visto quasi raddoppiare i casi in Europa tra il 2008 e il 2013. A lanciare l'allarme sono gli esperti riuniti in questi giorni a Roma al Congresso Adoi (Associazione dermatologi ospedalieri).
Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno l'impatto di quattro malattie sessuali tra le più diffuse corrisponde a 498,9 milioni di nuovi casi. Questo vuol dire che nel mondo oltre un milione e mezzo di persone ogni giorno si ammala per una di queste patologie. E in Italia, secondo i dati dell'Iss, negli ultimi anni i casi di Mst sono sempre aumentati, passando dai circa 3.500 del 2006 ai circa 6.500 del 2013. Un aumento registrato soprattutto tra gli italiani e i maschi.
Oggi ad aumentare sono soprattutto malattie batteriche come le infezioni da Chlamydia trachomatis e la sifilide, ma anche quelle determinate da virus; come i condilomi acuminati dovuti ad alcuni tipi di Hpv e le epatiti da virus A o C. Per non parlare dell'infezione da Hiv, oggi diventata la più importante malattia a trasmissione sessuale per le sue rilevanti implicazioni cliniche e di spesa sanitaria e i cui nuovi casi non accennano a diminuire nel mondo occidentale, Italia compresa.
"In Europa, dalla metà degli anni '90, alcune malattie sessualmente trasmesse hanno trovato terreno fertile per espandersi, dopo un decennio di declino dei trend epidemiologici, soprattutto nelle grandi metropoli e in alcuni gruppi di popolazione maggiormente a rischio (ad esempio, i maschi omosessuali)", spiega Antonio Cristaudo, presidente del 56esimo Congresso Adoi. "Negli ultimi anni, poi, questa crescita è stata amplificata dalla facilità degli incontri sessuali occasionali dovuta all'utilizzo di Internet e delle App".
"Qualsiasi rapporto vaginale, anale e orale non protetto tra partner non monogami è potenzialmente pericoloso - avverte lo specialista - Stiamo assistendo anche a una minore percezione del rischio Hiv da parte della popolazione over 50 e anziana, che riceve una diagnosi tardiva nei centri clinici come il nostro nel 63% dei casi (contro il 47% dei più giovani) e con segni di infezione avanzata".
Le ragioni? "Mancanza di consapevolezza - elenca Cristaudo - sottostima del rischio, carenza di campagne di sensibilizzazione ad hoc su queste fasce trascurate della popolazione sessualmente attiva. Questo nonostante il beneficio dato dal trattamento precoce delle persone con l'infezione, che limita molto la diffusione del virus ad altri soggetti e cronicizza la malattia. In totale sono 30 mila i nuovi casi ogni anno in Europa e circa 3.500 in Italia, e il trend non accenna a diminuire soprattutto in alcuni gruppi ad alto rischio sessuale".
"Oggi l'aumento delle infezioni sessualmente trasmesse ci preoccupa non solo per le ripercussioni che queste hanno sul benessere del singolo individuo, sulla collettività e sui costi sociali che concentrano - precisa Massimo Giuliani dell'Istituto dermatologico San Gallicano - ma anche perché questo aumento è la spia di un abbassamento della guardia e della percezione del rischio, soprattutto in alcune fasce più vulnerabili della popolazione".
"Oggi - continua l'esperto - sappiamo che tutto questo sta sostenendo soprattutto la circolazione dell'infezione da Hiv, che viene facilitata largamente dalle malattie sessualmente trasmesse. Infatti, siccome i guai non vengono mai da soli, i portatori di una Mst hanno un rischio aumentato tra le 2 e le 5 volte di contrarre a breve anche un'infezione da Hiv".
"Oggi - conclude Giuliani - si può diagnosticare una sifilide su una goccia di sangue da un dito o fare nello stesso modo un test Hiv a casa. Oppure in ospedale si può ricevere un risultato per un'infezione da Chlamydia o di gonorrea in 2 ore su una piccola quantità di urine".
FONTE ADNKRONOS