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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO,GUARDATE QUESTO TIR A FRATTE,TUTTO BLOCCATO FOTO

3 Maggio 2017, 09:51am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA Disagi per gli automobilisti che nel pomeriggio hanno percorso via Federico Wenner a Fratte.Un tir di grosse dimensioni è rimasto bloccato in fase di manovra occupando parte della carreggiata.Il traffico è andato in titl con lunghe code sia dalla valle dell’Irno verso Salerno che dal Parco Pinocchio in direzione via dei Greci. Particolarmente complesse le manovre di uscita del mezzo pesante in un punto molto trafficato. Bloccati nel traffico anche due bus di linea di BusItalia.

AGROPOLINEWS

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CILENTO NEWS AGROPOLI,L’ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA STRADA SI DISSOCIA DA MALANDRINO: “AUTOVELOX 24 ORE SU 24”

3 Maggio 2017, 09:48am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Teresa Astone responsabile  dell’associazione “Vittime della strada” in seguito all’interrogazione del consigliere Emilio Malandrino a proposito degli autovelox sulle strade comunali di Agropoli voluti dallo’assessore La Porta e dal sindaco Alfieri ci invia un comunicato: “I fuorilegge sono quelli che hanno irresponsabilità verso le regole del buon vivere. L’Associazione vittime della strada si dissocia fortemente da ciò che dice il consigliere Malandrino. Per l’associazione aifvs l autovelox serve a sensibilizzare e a prevenire l’incidente. H24 e non solo nelle ore 

AGROPOLINEWS

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CIOCIARIA NEWS Clamoroso: stanziati 100 milioni di euro per la costruzione di un nuovo ospedale a Sora

3 Maggio 2017, 09:46am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS Clamoroso: stanziati 100 milioni di euro per la costruzione di un nuovo ospedale a Sora

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA 100 milioni per la costruzione di un nuovo ospedale a Sora, per la precisione 99. La notizia, a dir poco clamorosa, arriva dalla Regione Lazio.

Per la verità i milioni sarebbero addirittura 130, perché oltre a quelli per la nuova struttura, La Pisana avrebbe stanziato altri 17 milioni per interventi di riqualificazione della struttura esistente a San Marciano e altri 13 per i locali di via Piemonte che una volta ospitavano la prima storica struttura sanitaria sorana voluta dall’On. Simoncelli a fine ‘800.

Se quanto decretato dal Commissario ad Acta per il Governo della Sanità della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, si trasformasse davvero in realtà (per ora si tratta solo di una una “proposta di ripartizione fondi in previsione di bilancio ai ministeri sovraordinati”), il nuovo ospedale di Sora diventerebbe la più grande opera realizzata negli ultimi 50 anni nella città volsca.

FONTE SORA24

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Antiche Terme, sono due le manifestazioni di interesse per il project financing

3 Maggio 2017, 09:42am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Antiche Terme, sono due le manifestazioni di interesse per il project financing

INSERITO DA DOTT.  MICHELE PAPPACODA Due investitori hanno deciso di presentare un'offerta alla scadenza della procedura ad evidenza pubblica per la ricerca del promotore di project financing per la riqualificazione e la valorizzazione del complesso immobiliare delle Antiche Terme, unitamente alla sub concessione non esclusiva delle fonti minerali denominate Vanacore. Si tratterebbe di un notaio di Massa Lubrense e di un'Ati di Napoli, che secondo indiscrezioni avrebbe presentato un piano molto dettagliato per la valorizzazione dello stabilimento di Piazzale Amendola. Giovedì 4 maggio si procederà all'apertura delle buste in conclusione della prima fase volta all’individuazione del promotore che dovrà elaborare il progetto finanziario, a cui farà seguito una seconda fase nel corso della quale sarà selezionato il concessionario che gestirà il complesso termale. Nel mezzo dovrà essere identificato un Ente pubblico o privato per la gestione temporanea dello stabilimento, figura che non è escluso possa essere individuata in Scabec, società regionale che opera nel settore dei beni culturali. L'amministrazione comunale aveva richiesto ai privati di presentare idee progettuali per l'ampliamento dei servizi termali dello stabilimento di Antiche Terme, per la realizzazione delle piscine termali e dell’hammam e per la trasformazione di Caserma Cristallina in una struttura alberghiera.Espletata la manifestazione di interesse, l'amministrazione si avvarrà di un'apposita Commissione che esaminerà comparativamente le offerte e stilerà una graduatoria tra gli offerenti. Il soggetto che avrà presentato la migliore offerta sarà nominato promotore provvisorio. L'amministrazione, successivamente alla valutazione da parte della Commissione, entro 60 giorni si esprimerà in relazione al pubblico interesse della proposta attraverso una delibera di formale approvazione. Resta da comprendere, infine, se nel progetto presentato dai due soggetti privati sia inclusa anche l'assunzione di un numero congruo di ex termali, opzione per la quale è prevista una premialità, e se risulta inclusa anche Caserma Cristallina, per la quale era stato approvato il cambio di destinazione d'uso in struttura ricettiva applicando lo standard termale. Un piccolo giallo ha caratterizzato la giornata odierna, dato che la scadenza per la presentazione delle proposte, fissata per oggi alle ore 12.00, è stata posticipata alle 17.15 per esigenze organizzative degli uffici preposti (l'ufficio protocollo è chiuso il martedì mattina), circostanza che ha destato qualche perplessità in merito alle tempistiche con cui è stata trattata.

DI MAURO DE RISO STABIA CHANNELL

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Una Delibera che sosterrà concretamente la Vita Indipendente

3 Maggio 2017, 09:39am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MARIA PAPPACODA È decisamente degna di nota la Delibera approvata dal Comune di Asti, a sostegno dei propri Cittadini con disabilità intellettiva che intraprenderanno percorsi di Vita Indipendente, anche perché i princìpi da essa fissati non resteranno sulla carta, se è vero che tale Atto costituisce il primo passo formale di un progetto strettamente connesso alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che intende riprendere le buone prassi di “VelA-Verso l’Autonomia”, fortunata iniziativa promossa negli anni scorsi sul territorio del Cuneese

Matteo e Davide, Bra, giugno 2016

Matteo e Davide, giovani con sindrome di Down della Provincia di Cuneo, hanno avviato lo scorso anno il proprio ingresso nella Vita Indipendente, dopo avere partecipato al Progetto “VelA-Verso l’Autonomia”, promosso nel Cuneese dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (CRC) e attuato dal Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino. Di tale iniziativa ci si propone oggi di riprendere le buone prassi anche nel territorio di Asti

È decisamente degna di nota la Delibera approvata nei giorni scorsi dal Comune di Asti, a sostegno dei propri Cittadini con disabilità intellettiva che intraprenderanno percorsi di Vita Indipendente.
Nato dalla collaborazione tra il Settore Comunale delle Politiche Sociali, l’Associazione CEPIM Centro Down Asti e il Centro Studi Interdipartimentale per i Diritti e la Vita Indipendente dell’Università di Torino – organismo, quest’ultimo, del quale abbiamo segnalato la nascita nel mese di marzo scorso -, l’Atto impegna il Comune piemontese ad assumere un ruolo proattivo nell’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Quest’ultima, vi si legge infatti, «è un documento di portata storica vincolante per i diritti, la dignità, le pari opportunità delle persone con qualsiasi tipo di disabilità».
In particolare la Delibera fa riferimento agli articoli 19 (Vita indipendente ed inclusione nella società) e 27 (Lavoro e occupazione) della Convenzione, sottolineando l’impegno a sostenere «il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone» e «il diritto al lavoro delle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri; segnatamente il diritto di potersi mantenere attraverso un lavoro liberamente scelto o accettato».

La volontà esplicita, per altro, è che tali dichiarazioni non restino semplicemente sulla carta: nell’impegnare infatti l’Amministrazione Comunale a «sostenere i progetti di Vita Indipendente avviati dai Cittadini con disabilità intellettiva, tenendo saldi i princìpi di personalizzazione e di coprogettazione tra Istituzioni, persone con disabilità e famiglie coinvolte», la Delibera costituisce sostanzialmente il primo atto formale di avvio del progetto denominato 19 PARI! Percorso per il Diritto di Abitare in Autonomia per le Persone con Disabilità, che prende il nome appunto dal diciannovesimo articolo della Convenzione ONU – del quale costituirà un percorso di attuazione – e che è promosso dalla citata Associazione CEPIM Centro Down Asti, in collaborazione con il Centro Down di Alessandria e con il sostegno del Centro Studi per i Diritti e la Vita Indipendente dell’Ateneo torinese.
«19 PARI! – si legge in una nota diffusa dal Comune di Asti – mira a trasferire e a rielaborare, coprogettandole con i soggetti del territorio, le buone pratiche sperimentate con il Progetto VelA-Verso l’Autonomia, promosso negli anni 2014-2016 sul territorio cuneese [di quest’ultimo «Superando.it» ha seguito passo dopo passo gli sviluppi, N.d.R.]. Oltre al sostegno espresso dalla nostra Amministrazione Municipale, centrale in questo percorso che avvierà la sua fase operativa dopo l’estate sarà il ruolo del nostro Settore Politiche Sociali-Servizio Minori e Disabilità, strettamente coinvolto nella coprogettazione e nell’attivazione dei processi fin dalle prime fasi e promotore di progettualità innovative relative alle politiche pubbliche destinate alle persone con disabilità intellettiva». (S.B.)

SUPERANDO

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SEZ. POLITICA Renzi: 'Domenica illustrerò proposte a 1000 delegati' Guerini, in arrivo i dati sulle primarie, basta polemiche

3 Maggio 2017, 09:37am

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SEZ. POLITICA Renzi: 'Domenica illustrerò proposte a 1000 delegati' Guerini, in arrivo i dati sulle primarie, basta polemiche

INSERITO DA MARIA PAPPACODA "Domenica 7 maggio l'Assemblea Nazionale ufficialmente darà il via al mandato 2017-2021 della nuova segreteria. In quella sede illustrerò le mie proposte di lavoro ai mille delegati. Umiltà e responsabilità significa che c'è un grande lavoro da fare e con Maurizio Martina lo faremo volentieri. Lo faremo con l'impegno e la passione che ci riconoscono anche i nostri avversari. Lo faremo insieme a voi".
"Sul web - dice Renzi - sta per iniziare la nostra controffensiva. Contro le falsità di chi ha fatto credere che fosse politica far diventare virali le fake news, guadagnandoci con la pubblicità. Il progetto Bob", piattaforma di partecipazione on-line, "è pronto. Per chi intanto vuole darci una mano segnalo la App - Matteo Renzi: scaricatela, se potete".

"Grazie: avete smentito tutte le previsioni catastrofiche e avete smontato tutte le polemiche. La politica è passione, relazione umana, sangue. Non bastano gli editoriali e gli algoritmi: ci vogliono le persone, con le loro storie, con la loro forza". Lo scrive Matteo Renzi, segretario del Pd, parlando delle primarie nella sua newsletter Enews. "Il vero modo di bloccare il populismo è coinvolgere il popolo. Il bagno di partecipazione delle primarie è la vera risposta ai signori dei salotti che immaginano di poter determinare la storia tenendo a debita distanza il consenso. Noi siamo quelli che credono nella democrazia. E credono che la politica abbia bisogno di più confronto democratico. Per questo non ci stancheremo di proporre più democrazia, a cominciare dall'Europa", sottolinea.

 Intanto il vicesegretario Guerini replica alla polemiche sulle percentuali delle primarie sollevate dalla mozione Orlando, annunciando per domani i dati definitivi ma con variazioni 'di pochissimi decimali'.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Alitalia: Calenda, attenti a soldi cittadini, già 8 miliardi Prestito ponte di 600 milioni per sei mesi. A guidarla saranno tre commissari: Gubitosi, Laghi e Paleari

3 Maggio 2017, 09:34am

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SEZ. ECONOMIA Alitalia: Calenda, attenti a soldi cittadini, già 8 miliardi Prestito ponte di 600 milioni per sei mesi. A guidarla saranno tre commissari: Gubitosi, Laghi e Paleari

INSERITO DA MARIA PAPPACODA "Cercheremo come prioritario il fatto che si compri l'insieme dell'azienda in un contesto in cui si cerchi di rilanciarla". Lo ha detto il ministro dello sviluppo Carlo Calenda, parlando di Alitalia a Radio Anch'io.
"Oggi non ci sono trattative sul tavolo, i commissari devono predisporre un programma ed è previsto che entro 15 giorni inizino ad aprire alle manifestazioni di interesse". "Quando arriveranno le valuteremo", ha aggiunto Calenda indicando la necessita' di "un'alleanza con un'azienda del trasporto aereo".
Poi a proposito di una possibile quota dello Stato in Alitalia proposta anche dall'ex premier Renzi: "Il Governo ha escluso la nazionalizzazione di Alitalia - ha spiegato -, e credo che i cittadini, che hanno pagato 7,5 miliardi, più questo prestito ponte, quindi 8 miliardi" per Alitalia, "sono molto attenti a come vengono usati i loro soldi e dobbiamo essere noi molto attenti a come vengono usati", ha affermato il ministro. 
I 600 milioni di prestito ponte concessi dallo Stato ad Alitalia sono un "male necessario, inevitabile, perché mettere gli aerei a terra dalla sera alla mattina costerebbe molto di più a contribuenti italiani". Calenda ha ricordato che "ci sono 4,9 milioni di prenotazioni di biglietti Alitalia e la compagnia ha una quota di mercato rilevante nel paese". I "600 milioni ci servono ad evitare una situazione peggiore dal punti di vista economico" ha detto Calenda spiegando che la cifra è superiore a quanto previsto (il ministro aveva stimato 1 miliardo di costi l'anno): "questi saranno sei mesi di amministrazione straordinaria che ci costeranno 100 milioni di più di quanto previsto perché la Iata ha chiesto 128 milioni di deposito cauzionale", ha concluso il ministro.

Alitalia commissariata. Per salvarsi 600 mln e 6 mesi - Avventura finita, dopo due anni e 4 mesi dal suo decollo, il primo gennaio 2015, dell'Alitalia targata Etihad. L'ex compagnia di bandiera torna, per la seconda volta nella sua storia (era già accaduto nel 2008), in amministrazione straordinaria. A guidarla saranno tre commissari: Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. E per garantire l'operatività nei prossimi mesi, il Governo ha concesso un prestito ponte di 600 milioni. Tutto regolare quindi per i passeggeri: i voli e le operazioni di Alitalia - assicura la compagnia - non subiranno alcuna modifica e continueranno secondo la programmazione prevista. Quella di garantire la continuità della compagnia è stata la principale preoccupazione del Governo. Che è intervenuto "non solo su esplicita richiesta da parte dell'assemblea dei soci" ma come "atto di responsabilità di chi deve assicurare alcuni servizi fondamentali", ha spiegato il premier Paolo Gentiloni al termine di un cdm dedicato in modo "monografico" alla vicenda Alitalia. La scelta mettere gli aerei a terra oggi avrebbe avuto "impatti pesantissimi", ha ribadito il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, ricordando che Alitalia ha "4,9 milioni di prenotazioni in piedi e trasporta 2 milioni di passeggeri al mese". ''E' una sfida delle più serie tra quelle che ha affrontato nella sua esistenza, dalla quale siamo convinti che uscirà più forte'', ha commentato Gubitosi che ha seguito tutti gli ultimi passaggi della vicenda. Alla compagnia il Governo ha assicurato un "ponte di continuità" con l'amministrazione straordinaria e un "prestito oneroso" di 600 milioni per sei mesi, uno scenario con cui non si profila però, ha ribadito il premier, nessuna possibilità di rinazionalizzazione: "lo abbiamo escluso fin dal primo momento e lo escludiamo oggi".

ECCO I COMMISSARI - SCHEDA

Improbabile anche la possibilità che lo Stato ci metta altri soldi, come chiarito da Calenda: i 600 milioni, che sono a condizioni di mercato (Euribor +1000 punti base) definite con l'Ue, "sono il massimo che oggi si possa prevedere e fare". Per i commissari c'è un mandato "chiaro", "ampio nello spettro" ma "limitato" nei tempi (6 mesi), ha spiegato Calenda, precisando che nel giro di breve tempo dovranno aprire alle manifestazioni di interesse da parte di potenziali acquirenti. L'obiettivo è "lavorare su un piano industriale per permettere ad Alitalia di trovare soci capaci di investire e sanare debolezze storiche che non dipendono dalla presenza delle low cost ma strategie sbagliate", ha detto il ministro dei trasporti Graziano Delrio. "Siamo convinti che il mercato potrà trovare investitori interessati e lo Stato farà la sua parte", ha aggiunto. I sindacati, che vedono nella continuità territoriale spazio per trovare strade alternative alla liquidazione, auspicano che il lavoro dei commissari non porti alla svendita ma alla ricerca di nuovi investitori e al conseguente rilancio della compagnia. La decisione dell'azienda di richiedere l'accesso all'amministrazione straordinaria, già tracciata una settimana fa dal cda riunitosi subito dopo la vittoria del No al referendum, è arrivata nel corso di un doppio passaggio formale, prima l'assemblea dei soci e poi il cda, riunitisi in mattinata via conference call. Il consiglio, preso atto della "grave situazione economica, patrimoniale e finanziaria" della società, del venir meno del supporto dei soci e dell'impraticabilità in tempi brevi di soluzioni alternative, ha deciso all'unanimità di presentare l'istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria. Gli azionisti, riunitisi poco prima in assemblea, hanno espresso "grande rammarico" per l'esito del referendum che ha "di fatto precluso l'attuazione del rilancio e della ristrutturazione della società", per il quale i soci erano disponibili a finanziare il piano industriale per 2 miliardi di euro. Rammarico è stato espresso anche dal socio arabo, Etihad, che nel 2014 con un investimento da 560 milioni è diventato proprietario del 49% della compagnia italiana. "Abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per supportare Alitalia in qualità di azionista di minoranza, ma è chiaro che la compagnia ha bisogno di una ristrutturazione profonda e su vasta scala per sopravvivere e crescere in futuro", ha detto il numero uno della compagnia di Abu Dhabi James Hogan, che nel 2015 prometteva di fare di Alitalia una compagnia sexy e a cinque stelle.

ANSA

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SEZ. RICETTE PASTIERA NAPOLETANA A CURA DI MARIA PAPPACODA

3 Maggio 2017, 09:29am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE PASTIERA NAPOLETANA A CURA DI MARIA PAPPACODA
A CURA DI MARIA PAPPACODA 
Presentazione
E’ il dolce pasquale tradizionale napoletano.

Questa ricetta, super collaudata, me l’ha tramandata mia suocera, napoletana doc: è buonissima, tradizionale e merita davvero di essere assaggiata!
 

Preparazione

SuggerimentiQuesto dolce di solito si prepara il “giovedì Santo”, perché deve avere il tempo di riposare, per essere più buono e profumato il giorno di Pasqua.

 

Procedimento
 

Pasta frolla: metti la farina setacciata in una terrina capiente, fai al centro la fontana e versaci 200 gr di zucchero, 3 uova medie intere, 200 gr di burro a tocchetti, la buccia grattugiata di un limone bio fresco e un pizzico di sale fino.

Impasta il tutto velocemente, con la punta delle dita, ma senza lavorarlo troppo, fino ad avere un composto omogeneo, poi dividilo in due parti uguali e forma due palle che avvolgerai con la pellicola trasparente e metterai in frigo a riposare per circa 1 ora.

Grano cotto: versa in un pentolino il grano precotto (una lattina da 450 gr), il latte, 30 gr di burro, la scorza di un limone non trattato e fai cuocere a fuoco bassissimo, mescolando per circa 10/15 minuti, fino ad avere un composto cremoso. Spegni, fai raffreddare e togli la scorza del limone.

Ripieno: frulla la ricotta con 400 gr di zucchero, versa il composto ottenuto in una terrina capiente e unisci, uno alla volta, cinque uova intere, la cannella, la vanillina, l’arancia ed il cedro canditi tagliati a pezzettini molto piccoli, gli aromi di “millefiori” e “fior d’arancio” e, infine, il composto di grano freddo. Mescola bene tutti gli ingredienti e fai riposare il composto ottenuto in frigo per 15 minuti circa.


  • Imburra e infarina due stampi rotondi per pastiera da 26 cm (il diametro della parte superiore dello stampo).

  • Riprendi dal frigo una palla di frolla e stendila con il mattarello, non troppo sottile, su di uno strofinaccio ben infarinato (pulito e che non odori di detersivo), formando un disco del diametro di circa 35 cm.

  • Poggiaci sopra lo stampo, unisci verso il centro le punte dello strofinaccio, e con un movimento rapido capovolgi il tutto. Stacca dolcemente lo strofinaccio, in modo che il disco di pasta frolla cada perfettamente nello stampo, coprendolo fino ai bordi ed oltre. La pasta debordante la toglierai passandoci sopra il mattarello e la userai poi per fare le strisce superiori.

  • Distribuisci sulla frolla metà del ripieno preparato.

  • Rimpasta la frolla rimasta con un po’ di farina, stendila di nuovo formando una striscia rettangolare e con la rotella dentellata, taglia sei strisce e sistemane prima tre, fissandole bene ai bordi, poi sovrapponi le altre tre di sbiego in modo da formare dei rombi.

  • Cuoci la pastiera nella parte più bassa del forno preriscaldato a 170° c, per circa 80 minuti. Poi spegni il forno e lasciala ancora per 10 minuti circa in modo che si completi la doratura in superficie e la cottura della parte inferiore.


  •  


Durante la cottura la pastiera si gonfierà, ma si sgonfierà lentamente durante il raffreddamento.

Mentre la prima pastiera cuoce, prepara la seconda in modo da poterla infornare subito dopo, a forno ancora caldo.

La pastiera si mangia fredda, e subito prima di servirla, cospargila con lo zucchero a velo.

 

... qualcosa in più
 

Volendo, con la stessa dose si può fare una sola pastiera usando uno stampo più grande, ma risulta difficile poi sollevare le strisce e stenderle sul ripieno, perché si spezzano facilmente. Io trovo più facile farne due più piccole.

Per preparare la Pastiera Napoletana bisogna avere a disposizione un pomeriggio libero e tanta pazienza, però ne vale la pena!

FONTE - https://www.coqueat.com/it/ricetta/pastiera-napoletana-149?gclid=CjwKEAjw_6XIBRCisIGIrJeQ93oSJAA2cNtMzNVgHQSOurPmdhbstsV_c5QMEXrLyM8JP9614sOnwBoCQn7w_wcB#sthash.9Nz3bjNB.dpuf

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI mercoledì 3 maggio 1978 (39 anni fa) Primo esempio di spamming

3 Maggio 2017, 09:24am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI mercoledì 3 maggio 1978 (39 anni fa) Primo esempio di spamming

DI MARIA PAPPACODA Primo esempio di spamming: Cartacea o in formato elettronico la posta indesiderata reca noie a chiunque la riceva; se poi, come nel secondo caso, diventa un aspetto seriale, allora è una vera forma di tortura. Chi fece uso per la prima volta dello spam, verificò concretamente il suo alto potenziale pubblicitario, inaugurando un fenomeno incontrollabile tra i più invisi agli internauti.

Alla fine degli anni Settanta il computer non era ancora uno strumento così popolare e vuoi per il prezzo, vuoi per la difficoltà ad utilizzarlo, ad averlo erano in pochissimi, la maggior parte utilizzava quelli di università ed istituti di ricerca. Proprio negli ambienti accademici aveva preso piede il progetto Arpanet, un network che metteva in collegamento informatico gli atenei più rinomati nel campo scientifico, considerato il progenitore di internet.

La possibilità di raggiungere più destinatari con un solo messaggio fece scattare un'intuizione nella mente di Gary Thuerk, dipendente della Dec (Digital Equipment Corporation, confluita più tardi nella multinazionale Hewlett-Packard), azienda produttrice di computer. Partendo dall'idea che gli utenti di Arpanet rappresentassero i potenziali clienti dei dispositivi che era incaricato di promuovere, Thuerk pensò di raggiungerli tutti quanti in un colpo solo. Preparò un messaggio pubblicitario standard e il 3 maggio 1978 lo inviò a 393 recapiti di posta, premendo un solo tasto.

L'innovativa strategia di marketing diede qualche frutto, facendo vendere qualche computer; la reazione complessiva fu tuttavia di enorme fastidio per quello che veniva avvertito come un gesto molesto. L'avvento di Internet negli anni Novanta vide il fenomeno crescere gradualmente, con l'aumentare delle persone collegate alla rete e dotate di un recapito di posta elettronica.

Nella primavera del 1993 gli venne dato il nome di spam. A coniarlo fu Richard Depew, moderatore di un newsgroup, che per un bug del software postò duecento messaggi di fila, tutti uguali. L'idea gli venne pensando a un famoso sketch della serie televisiva inglese "Monty Python" (1972), in cui una coppia si trova a pranzare in un bar, accanto a un tavolo di vichinghi. Alle richieste della donna sui piatti del menu, la cameriera elenca una serie di pietanze che contengono tutte la "spam" (noto marchio di carne in scatola, che abbrevia l'espressione "spiced ham", cioè carne speziata) e ogni volta i vichinghi intonano in coro «Spam spam spam...», impedendo alla donna di ordinare. Lo sketch prendeva di mira la campagna pubblicitaria invasiva di quell'alimento.

Di qui il termine prese a identificare l'uso di intasare le email private di messaggi pubblicitari di varia natura, con un testo standard e in minima parte personalizzato. Per inviarli, lo spammer si serve di particolari programmi in grado di rintracciare indirizzi email segnalati nelle pagine web, creando una sorta di enorme mailing list.

I messaggi di spam finirono nel mirino delle norme sulla violazione della privacy e sul trattamento dei dati, che nei vari Paesi vennero rese più stringenti a seguito degli abusi denunciati dai cittadini.

Nello stesso periodo iniziò a diffondersi una forma di spamming finalizzata alla truffa informatica, denominata phishing. Presentandosi come centro servizi online di istituti bancari o delle poste, l'aggressore tenta con l'inganno di carpire i dati sensibili dell'utente. Altre forme di truffe sono basate su lotterie fantasiose o richieste di aiuto per spostare del denaro.

Recenti statistiche stimano che ogni internauta impiega al giorno 15 minuti per pulire la propria email dallo spam.

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SEZ. VARIE NEWS MASSIMO RANIERI NASCEVA IL 3 maggio 1951

3 Maggio 2017, 09:20am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS MASSIMO RANIERI NASCEVA IL 3 maggio 1951

DI MARIA PAPPACODA Massimo Ranieri: Negli oltre quarant'anni di carriera artistica a 360°, tra la TV, il cinema e il teatro, pubblico e critica lo ricordano soprattutto come lo scugnizzo della musica italiana, esaltandone le possenti doti canore. Napoletano verace, del rione "Pallonetto", Giovanni Calone (così sui documenti) è considerato uno dei personaggi dello spettacolo più apprezzati a livello nazionale.

Cresciuto nella povertà e costretto ai lavori più umili, tra cui strillone, garzone e fattorino, va incontro al suo destino artistico, allorché inizia a fare il posteggiatore, cantando e suonando nei ristoranti alla moda. Proprio in uno di questi fu notato dall'autore Giovanni Polito che, affascinato dalla sua voce imponente, gli propone di seguirlo negli Stati Uniti per fare da spalla al cantante Sergio Bruni.

Al successo oltreoceano, nel 1964, segue il debutto sul piccolo schermo in Italia, nel varietà "Scala Reale", con lo pseudonimo Ranieri, cantando la canzone "L'amore è una cosa meravigliosa". Dopo le prime incisioni, al nome d'arte viene aggiunto Massimo. Il 1969 è l'anno del definitivo lancio con la vittoria al "Cantagiro", grazie all'intramontabile Rose rosse (per tredici settimane in testa alle classifiche), e con il terzo posto a "Canzonissima", ottenuto con Se bruciasse la città, altro futuro cavallo di battaglia.

Nel 1988, a 19 anni di distanza, torna sul palco dell’Ariston e vince la kermesse con Perdere l'amore. Vi parteciperà altre tre volte con Ti penso, La vestaglia e Ti parlerò d’amore. Nel 2004, incide un doppio CD “Ranieri canta Napoli” e ad “Accussì grande”, una trilogia di classici napoletani che, per lo strepitoso trionfo ottenuto, lo consacra definitivamente nella storia della canzone italiana.

Il nuovo millennio lo vede molto impegnato a teatro, in particolare nella rivisitazione di alcune commedie di Eduardo De Filippo, trasmesse dalla Rai. Dopo il trionfo di ascolti con il varietà Sogno e Son Desto (2014-16), nel 2016 torna sul set per impersonare Pier Paolo Pasolini nel film biografico La macchinazione di David Grieco.

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