CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, «Stradello Capitani: un sos per il cavalcavia»
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Calcinacci caduti, infiltrazioni importanti, parti in ferro continuamente esposte alle intemperie. Una situazione che abbiamo riscontrato nei giorni scorsi in più di un cavalcavia lungo il percorso delle tangenziali di Modena.
Ed è la situazione problematica del cavalcavia di stradello Capitani, all’altezza dell’uscita 12 della tangenziale Pirandello, tra le frazioni di Sant’Anna e Ponte Alto. Il cavalcavia, che si raggiunge da stradello Ponte di Ferro, ha diverse parti in cemento lesionate e infiltrazioni visibili nei pilastri centrali, tanto che nei mesi scorsi si è verificata più volte la caduta di calcinacci dalla struttura.
Una situazione che era stata segnalata all'amministrazione da un residente tramite l’applicazione ‘Rilfedeur’, ma che non ha portato a interventi di riqualificazione della struttura: a parte un sopralluogo dei tecnici del Comune, infatti, la segnalazione - che riguardava anche l'ascensore di stradello Capitani, i cui vetri erano stati danneggiati - non ha avuto seguito, e il ponte presenta ancora diverse lesioni, mentre le parti in ferro sono rimaste scoperte e quindi esposte alla pioggia e al freddo.
Una situazione pericolosa anche perché sotto il cavalcavia, oltre alla strada, passa anche la pista ciclabile che collega via Capitani alla frazione di Villanova.
Nel frattempo, a quanto pare, il cavalcavia ha ospitato alcuni bivacchi: ieri mattina sotto il ponte erano presenti generi alimentari abbandonati. (l.g.)
LA GAZZETTA DI MODENA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo il blackout globale di WhatsApp di qualche giorno fa, stanotte la piattaforma di Facebook è stata inaccessibile per alcune ore per "motivi tecnici" ma solo in alcune parti del mondo. Secondo quanto riporta il sito TechCrunch il blocco del social network ha interessato alcune aree del Nord America (in particolare la costa occidentale) e ampie parti dell'Asia, dell'Australia e della Nuova Zelanda. Non è stata interessata l'Italia. Il blackout al momento risulta rientrato.

A CURA DI MICHELE PAPPACODA
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Alta pressione e bel tempo prevalente al Centro-Sud. Più nubi irregolari al Nord, con deboli piogge dapprima su Alpi e Prealpi, poi piogge più intense, anche con temporali, su Ovest, Sud Piemonte e verso alta Lombardia la sera.


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Champions League in campo questa sera con Juventus-Monaco. "La finale dobbiamo ancora conquistarla. Nel calcio non si sa mai cosa succede all'interno di una partita. Quindi dobbiamo tenere la concentrazione molto alta". Così Massimiliano Allegri. "Il Monaco - ha detto il tecnico della Juventus - non ha niente da perdere, giocherà una partita più spensierata. Può crearci difficoltà con i suoi giocatori di grande talento". La Juventus parte dal 2-0 dell'andata, ma Allegri non cambia approccio: "Abbiamo un piccolo vantaggio, ma dobbiamo affrontarla come il ritorno con il Monaco come fosse una partita secca. Dovremo essere aggressivi per mettere il Monaco sotto pressione". Allegri ha fatto capire di avere due dubbi: Barzagli o Cuadrado, riproponendo così Dani Alves nella linea a 3 dietro Higuain, e la scelta di due centrocampisti tra Marchisio, Pjanic e Khedira. "La Juve sembra al top, - dice ancora Allegri - stiamo bene, ma il risultato dell'andata conta e non conta"."Vincere la Champions sarebbe la gioia più grande della mia carriera, insieme ai Mondiali del 2006, perché sarebbe quasi una ricompensa, la fine di una strada molto difficile, lastricata dal coraggio, dalla testardaggine e dal duro lavoro". Così Gigi Buffon, in un'intervista a Uefa.com, alla vigilia della semifinale di ritorno con il Monaco. "Dopo Barcellona - ha detto il portiere bianconero - ero molto felice, ma non ho festeggiato tanto perché quando si arriva a un certo punto o si vince il trofeo o si rimane delusi. E, siccome mi è già capitato tante volte di restare deluso, voglio vincere prima di festeggiare". Tra le grandi delusioni la finale persa a Manchester ai rigori, contro il Milan nel 2003: "E' stato molto doloroso, eravamo così vicini a vincere, quella volta...".Domenech,solo Buffon può evitare Pallone d'Oro a CR7 - "L'unico giocatore in grado di impedire a Cristiano Ronaldo di vincere l'ennesimo Pallone d'Oro quest'anno è Gigi Buffon": a pensarla così è l'ex ct della Francia, Raymond Domenech, in un'intervista al portoghese 'O Jogo', dove parla della sua ammirazione per l'attaccante del Real Madrid, pur non nascondendo la sua vera debolezza per Leo Messi. "Il mondo è diviso tra chi ama Ronaldo e chi preferisce Messi - le parole di Domenech . Io sono sempre stato dalla parte di Messi perché sono più tifoso del Barcellona che non del Real Madrid, ma devo ammettere che quando lo vedo giocare, lo vorrei sempre avere nella mia squadra. Se non vestisse la maglia del Real - aggiunge Domenech - Ronaldo sarebbe il miglior giocatore del mondo. Ha sempre la voglia di vincere e segna con una regolarità impressionante". Se dovesse riuscire nell'impresa di vincere di nuovo la Champions "difficilmente gli sfuggirà il premio (il Pallone d'Oro, ndr). Solo Buffon potrebbe impedirglielo, perché è campione d'Italia e fa i miracoli nella porta della Juventus. Ma ha il vecchio problema di essere un portiere".

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. L’associazione “Alice Modena” onlus ha organizzato una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dell'ictus cerebrale. Per restare solo in ambito locale, si consideri che sono 2mila i casi che ogni anno emergono a Modena e provincia. Per tutta la mattina al Poliambulatorio 1 dell’ospedale di Baggiovara sono stati eseguiti controlli gratuiti di pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia, colesterolemia, colloquio con neurologo e in casi selezionati EcoDoppler delle carotidi; le dietiste fornivano indicazioni nutrizionali. E sotto i Portici del Collegio in via Emilia i volontari di Alice hanno distribuito materiale informativo sull’ictus e sulla sua prevenzione. Nel nostro Paese si verificano circa 200mila casi di Ictus cerebrale ogni anno e ben 930mila persone presentano le conseguenze di un evento ictale. L’ictus non è soltanto una malattia dell’anziano (negli anziani di 85 anni ed oltre l'incidenza dell'Ictus è fra il 20 ed il 35%): infatti, dei 200mila nuovi casi di ictus che si verificano ogni anno, circa 10mila riguardano soggetti con età inferiore ai 54 anni. Oltre alla aterosclerosi dei vasi arteriosi, una causa sempre più rilevante è la fibrillazione atriale, una aritmia cardiaca che deve essere riconosciuta. Tornando a Modena, spiega Giancarlo Pipino di Alice: «Nella nostra provincia ci sono tanti anziani colpiti ma continua l’abbassamento dell’età media che ora si attesta intorno ai 55-60 anni con casi di ventenni. Il punto non sono tanto i 2mila casi all’anno, che vengono curati, quanto le conseguenze e il seguito per chi è colpito da ictus. Esiste un serio problema successivo alle cure ospedaliere. Tanti pazienti si chiudono in casa. Per chi deve andare a fare cure fisiatriche, visite dal logopedista o dallo psicologo, è necessario uno spostamento, ma l’Ausl fornisce solo spostamenti con “contributi”, così come le associazioni come Auser, Croce Blu e Croce Rossa. Se il paziente è economicamente agiato non c’è problema, altrimenti interveniamo noi. Ma resta un’ampia fascia di pazienti che non ha possibilità e si chiude in casa con i suoi problemi».È importante ricordare come l'ictus cerebrale sia una “catastrofe prevedibile e curabile”. La medicina ha realizzato importanti progressi nella cura e nella riabilitazione. Tuttavia la prevenzione rimane la strategia più idonea ed efficace per diminuire l’incidenza e per ridurre i costi sia sociali che economici della malattia.
