Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MORENA MOTTA Tra Conca dei Marini e Positano c'è uno dei borghi più belli della Costiera Amalfitana incastonato fra le sue rocce: Praiano, con le sue strade scavate nella roccia sospese sul mare e le sue case ricavate in ogni anfratto della parete. Già al tempo della repubblica di Amalfi fu scelta come luogo di villeggiatura per la sua bellezza. Il suo nome deriverebbe dal latino Plagium, in uso già in epoca romana per il suo approdo. Di epoca medioevale la sua torre denota una storia di avvistamenti e di pirati.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Uscito dall'aula del Tribunale, con l'obbligo di firma per furto aggravato, torna a casa e inizia a litigare violentemente con i familiari, oppone resistenza ai carabinieri intervenuti e finisce nuovamente in manette. Si tratta del ventiduenne del luogo già autore di un furto con strappo a Ceprano e, a distanza di 24 ore, di un furto aggravato a Strangolagalli.
Il giovane non ha fatto in tempo ad uscire dall'aula del Tribunale, lunedì scorso, che si è rimesso nei guai, finendo in manette per la seconda volta in meno di 24ore. L'11maggio il ventiduenne, insieme alla sua compagna, aveva tentato di strappare la collana d'oro ad un'anziana, ma era stato messo in fuga e identificato successivamente, era stato denunciato.
A distanza di due giorni la coppia si era spostata a Strangolagalli dove aveva rubato la borsa della titolare dell'alimentari sito nella piazza centrale, ma anche qui la fuga è durata poco, una pattuglia dei carabinieri del luogo, ha bloccato e arrestato i due.
Lunedì scorso il processo per direttissima e l'obbligo di firma, ma neppure il tempo di rientrare a casa paterna che il giovane è esploso con violenza inaudita, aggredendo fisicamente i genitori. Una furia incontenibile che non si è placata neppure di fronte al luogotenente Bruno Falena e ai suoi uomini, intervenuti sul posto, nell'abitazione di periferia. I militari lo hanno bloccato e condotto in caserma per le formalità di rito. Il giovane è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, maltrattamenti contro familiari ed è stato condotto presso le camere di sicurezza della Stazione di Pontecorvo in attesa del rito direttissimo, svoltosi ieri con la conferma dell'arresto e l'obbligo di firma.
La lite fra il ventiduenne, difeso dagli avvocati Giuseppe Spaziani e Mario Salomone e i suoi familiari sarebbe esplosa da una discussione nata per la sua storia d'amore con la ragazza non condivisa da genitori e fratelli. I toni forti ed accesi non si sono placati neppure all'arrivo dei militari che sarebbero stati colpiti dal giovane che sgomitava con i suoi. Di qui la conferma degli arresti con l'obbligo di firma.
La vicenda ha suscitato clamore in città. Per la prima volta un giovane del luogo è stato protagonista di tre tristi vicende criminali, fra l'altro in pochi giorni. Anche nel quartiere periferico in cui abita, la notizia è riecheggiata e la lite di lunedì pomeriggio non è rimasta tra le quattro mura domestiche; alcuni abitanti della zona erano infatti preoccupati per i comportamenti illeciti del ragazzo. Brutte storie che inizialmente hanno incuriosito i cepranesi, ma che poi hanno diffuso preoccupazione davanti al perseverare delle azioni illegali e violente.
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INSERITO DA MORENA MOTTA La black-list delle spiagge vietate in Costiera amalfitana è un elenco così lungo che non si riesce a leggerlo tutto di un fiato. Si parte da Positano, dove è interdetta la sosta e il transito da Punta Germano a Torre di Clavel fino a una distanza di 100 metri dal costone e dalle spiagge esistenti, con esclusione di quella in concessione all’hotel Le Agavi.
E si continua con i divieti negli specchi di mare fino a una distanza di 50 metri dai costoni: Positano (da Torre di Clavel alla Grotta Santa Borghese Ercolani), nella zona ricadente nei comuni di Positano e Praiano e compresa tra Laurito e l’Hotel Tritone escluso, a Praiano (da Torre di Grado allo scoglio dell'Ischitella), tra Furore e Conca dei Marini (dal Vallone di Praia a Capo di Conca), ad Amalfi (dalla spiaggia di Conca dei Marini (esclusa) al Torrino della struttura alberghiera Hotel Saraceno, dalla spiaggia Grande di Santa Croce alla spiaggia Duoglio lato ponente e in località Pastena-Lone), a Maiori dalla Grotta Pandora (inclusa) alla Torre di Cesare (esclusa) e dalla Spiaggia Cavallo Morto alla Torre di Tummolo (Erchie).
Divieto di accesso e di transito, entro i 30 metri, sono invece previsti a Positano (Arienzo lato ponente per un fronte mare di 5 metri); Praiano (Le Praie e La Gavitella fronte mare antistante l’area di calpestio); Conca dei Marini (Marinella di Conca); Amalfi (Le Marinelle); Maiori (Cavallo Morto o Bellavaia). E, ancora, off limits per ordinanze comunali: Positano (a Fornillo tra il fronte mare dalla grotta Santa Borghese Ercolani fino al muro di proprietà della società Fratelli Grassi); Maiori (Innamorati, Ciglio o Limoni, Sovarano o Sgarrupo, Cauco); Cetara (i Travertini o il Nido, La Campana e Lannio con esclusione per questa di 35 metri a partire dalla Grotta Annunziata); Vietri (la spiaggia libera zona Baia lato ponente, sotto al costone roccioso di proprietà comunale; Acqua r’a Fica lato ponente; Torre di Albori e il lato ponente della spiaggia “lo scoglione”).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. Il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, ha dato il proprio ok al patto tra diocesi e amministrazioni comunali per l’accoglienza dei migranti. Via libera arrivato nel corso del summit che si è tenuto ieri pomeriggio. Il ministero dell’Interno, ha previsto che i Comuni dovrebbero ospitare un migrante ogni 3mila abitanti. Di conseguenza, i sei centri della costiera sorrentina dovrebbero complessivamente trovare posto a circa 240 rifugiati.
I sindaci, però, come hanno ribadito al prefetto, ritengono di non disporre di immobili idonei a questo scopo così come sembrano non esserci cittadini che vogliano mettere appartamenti di loro proprietà a disposizione dei profughi. Da ciò l’accordo in base al quale la diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia ospiterebbe un certo numero di migranti nell’immobile della curia annesso alla cattedrale di Sorrento.
Ma non basta. C’è, infatti, bisogno di ulteriori spazi per raggiungere l’obiettivo dei 240 posti. Per questo i sindaci sembrano intenzionati a sondare la disponibilità di parrocchie ed ordini religiosi nella speranza che questi si facciano carico dell’accoglienza. Il patto Diocesi-Comuni, comunque, non è l’unica soluzione sul tavolo.
Al vaglio ci sono altre tre ipotesi. In base alla prima, ciascun Comune potrebbe aderire al protocollo Anci ottenendo così fondi per la ristrutturazione di un immobile nel quale ospitare i migranti. In base alla seconda, invece, ciascuna amministrazione potrebbe concedere un edificio in uso alla Prefettura: in questo caso, il numero dei rifugiati da accogliere potrebbe essere dimezzato. L’ultima eventualità prevede che sia l’ufficio territoriale di governo a individuare le strutture della Costiera in cui dare alloggio ai migranti.
Venerdì prossimo alle 11 i sindaci si incontreranno di nuovo per fare il punto della situazione ed elaborare un documento condiviso che dovrà essere trasmesso alla Prefettura.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TORINO. Due giorni per ricaricare le pile e festeggiare, con sobrietà, l'en plein dei trofei italiani, Coppa Italia e sesto scudetto consecutivo messi in bacheca in quattro giorni. E poi, per la Juventus, partirà l'operazione Cardiff. Mentre la squadra preparerà l'assalto alla Coppa che insegue da 21 anni, la società si è già messa al lavoro per la prossima stagione. Caposaldo sarà la conferma di Allegri o, in caso di un clamoroso addio del tecnico, la sua, non facile, sostituzione. «Non ci saranno sorprese», ha assicurato l'allenatore bianconero domenica, fresco della doppietta tricolore. Con altre parole, l'ad Beppe Marotta, viaggia sulla stessa linea: «Ci sono tutte le premesse per continuare a lavorare insieme». Il feeling che da qualche mese è sbocciato anche con i tifosi meno convinti, «con tutte le componenti societarie è ottimo. Allegri - sono le parole di Marotta - ha dimostrato di essere un grande allenatore, un professionista e tecnico moderno. Quando arrivò a Torino, fu accolto da scetticismo e una piccola contestazione. Ma con i fatti ha dimostrato di essere un grandissimo tecnico. Resterà, ma adesso siamo concentrati sulla finale di Champions». Tre scudetti, altrettante Coppe Italia, una Supercoppa italiana, è questo il palmares bianconero di Allegri. Ma solo la notte di Cardiff, l'esito della finale Juve-Real dirà probabilmente la parole fine sul suo futuro. La tentazione Barcellona è probabilmente molto forte.Sul fronte mercato intanto c’è movimento: «Ora c'è la fila per venire alla Juve - ha sottolineato Marotta - tanti calciatori si fanno sentire per venire a giocare da noi. Il lavoro di questi anni ha portato non solo successi sportivi, ma anche valorizzazione del brand». Tra gli obiettivi di mercato dei pluricampioni d'Italia, in questi giorni si è fatto ricorrente il nome di Keita. «Non è vero che l'abbiamo preso - ribatte Marotta - e non abbiamo avviato contatti né con lui né con il suo club. Ma è un giocatore di grande spessore e di grande avvenire: ci interessa, come ci interessano tutti i grandi giocatori». Il successo nella Champions ritoccherebbe ulteriormente verso l'alto il fatturato già da record previsto in questa stagione. E a lanciare la Juventus c'è anche un avversario appena scottato dalla forza bianconera, il difensore del Barcellona Gerard Piquè. «Ha grandi giocatori che sono animati dalla voglia di vincere la Champions per la prima volta, come Buffon, o altri, come Dani Alves che lo vogliono riconquistare». Buffon meriterebbe un altro trofeo, il Pallone d'oro: su questo punto Piquè concorda con molti: «Messi è il miglior giocatore del mondo e della storia - ha detto il difensore blaugrana - ma se guardiamo i trofei sarebbe bello che questa volta vincesse Buffon. Se lo meriterebbe».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA. Il concerto di Vasco, dopo l’attentato di Manchester, diventa ancor più un “osservato speciale”, un evento tra quelli in cui si dovrà garantire la massima sicurezza a tutti i partecipanti, visto che si concentreranno in una sola area ben 220mila persone. Lo ha chiesto pure il ministro Minniti. E Modena cosa mette in campo per ora? Una unica sala operativa a cui fare riferimento, un migliaio di divise schierate, robusti blocchi stradali a proteggere un’ampia zona da sfondamenti di auto o camion di kamikaze, controlli agli accessi oltre a, non meno importanti, squadre di volontari sul campo e una cinquantina di nuove telecamere nel parco. In particolare le barriere (del modello Grizzly o anche betafence) e transenne antiterrorismo verso l'area del concerto oltre ai controlli a suon di metal detector per accedere all'area più vicina al palco, dalla quale una volta entrati (dentro ci sono comunque wc e aree di ristoro) si uscirà solo alla fine dello show. E poi i piani di evacuazione, mentre alcune compagnie telefoniche stanno lavorando da mesi a piani di potenziamento dei traffici. Questi sono alcuni dei punti fermi al capitolo sicurezza per il concertone di Vasco in luglio, anche se la task force per proteggere gli oltre 200mila del grande evento è ancora in fieri. Si conta comunque che si potranno schierare oltre mille agenti, forse 1250. L’allarme terrorismo, il sangue versato a Manchester proprio in occasione di un concerto di una popstar accendono sempre più i fari sulla nostra città e non solo sulla grande X disegnata sul parco Ferrari. Più che mai ora i timori latenti nei giovani, nelle famiglie, nei residenti o in chi verrà da ogni parte d’Italia e anche dall'estero, si fanno espliciti e pressanti. Non per niente ieri a Roma si è riunito il Casa, il Comitato di analisi strategica per l'antiterrorismo, su decisione del ministro Minniti, per valutare anche le mosse sui grandi eventi, i concerti estivi, su cui spiccano il nostro e quello degli U2 a Roma con 50mila presenze. Nessuna “concessione” ai terroristi: tutti i concerti si faranno ma l’attenzione sarà ancor più alta. Il ministro ha chiesto a tutte le autorità di tenere elevato il livello di vigilanza, rafforzando le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio, nonché verso i luoghi che registrano particolare affluenza e aggregazione di persone. Sempre ieri mattina in questura quello che doveva essere un incontro di aggiornamento sulle tecniche di intervento durante i grandi eventi ha abbracciato sin da subito le tematiche dell’antiterrorismo. Nella sala Biagi c’erano tutti: poliziotti, carabinieri, militari della Finanza e agenti della polizia municipale hanno potuto visionare, tra l’altro, anche filmati relativi ad interventi delicati con sparatorie, sono stati mostrati e spiegati errori di comportamento da non ripetere, come procedere in caso di persone sospette e a chi e in che modo trasmettere l’informazione. Un corso d’aggiornamento, un “ripasso” generale di norme e azioni che i presenti in ogni caso ben conoscevano. Ieri mattina inoltre si è tenuta una riunione della commissione di vigilanza pubblici spettacoli (e di queste ne seguiranno ancora parecchie) nella quale sono stati consegnati altri documenti e informazioni da parte dell’organizzazione sempre in tema di sicurezza e di logistica. Il questore Paolo Fassari: «È ancora presto, dobbiamo effettuare nuove riunioni della commissione. È chiaro che metteremo in campo tutto quello che potremo schierare ma deve essere ancora completato lo screening globale e proprio per questo esiste la commissione. Sulla base delle ultime analisi si farà un progetto». «Ci sarà una zona un po’ più allargata - spiega il questore - dove verranno messi dei blocchi per evitare la possibilità che auto o un camion si buttino travolgendo la folla. Questo per la zona un po’ più allargata e vasta, e poi dobbiamo vedere e valutare i progetti che gli organizzatori prevedono proprio per l’accesso al palco». Rinforzi? «È chiaro che ci saranno rinforzi dappertutto- conclude Fassari - Una volta considerato tutto il quadro generale, chiederò al dipartimento i numeri e il dipartimento, per polizia, finanza e carabinieri, disporrà i numeri che dovranno arrivare, sia come unità di rinforzo sia come specialità».
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DI MICHELE PAPPACODA Come rivelato da Salernonotizie, l’episodio sarebbe avvenuto in piazza Garibaldi, a Mercato San Severino. L’uomo aggredito, un 38enne, è stato colpito da un pugno alla nuca che gli ha fatto perdere i sensi.Dopo aver fatto ricorso alle cure dei sanitari, sottoponendosi a terapia farmacologica e tac, l’uomo ha deciso di querelare il suo aggressore, un giovane già noto alle forze dell’ordine. Pare che alla base dell’aggressione vi siano vecchi screzi nati da motivi di gelosia.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 24/05/2017 - Nell’ambito di un’operazione Alto Impatto volta ad esercitare una tenace pressione operativa ed investigativa nei quartieri a rischio e finalizzata anche al rinvenimento di armi utilizzate dagli esponenti della criminalità organizzata per fatti di sangue, la locale Squadra Mobile con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Campania ha effettuato una serie di perquisizioni nell’area del Rione Traiano preso abitazioni di criminali e fiancheggiatori. Nel corso di tale servizio, che ha visto impegnati circa 30 uomini, è stato effettuato un blitz nell’abitazione di un sospetto fiancheggiatore della criminalità locale.
Nel tardo pomeriggio di ieri i poliziotti hanno cinturato un edificio in Viale Traiano ed hanno fatto irruzione nell’appartamento di Luigi Gragnaniello, napoletano di 23 anni, incensurato. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto nella camera da letto, dietro un armadio, una pistola semi-automatica cal. 9, con matricola punzonata, completa di caricatore ed armata di cartucce, un secondo caricatore completo di cartucce, il tutto avvolto in un calzino. La perquisizione è stata estesa allo scantinato di pertinenza dell’abitazione. I poliziotti, in un borsone di tela, hanno rinvenuto e sequestrato:
• Una pistola semi automatica, bicolore, Beretta, modello 90TWO, calibro 40 S&W, con matricola fusto punzonata e con matricola sulla canna, completa di caricatore contenente quattro cartucce dello stesso calibro, avvolta in un calzino; • Una pistola semi automatica, CLOK, modello 21, calibro 45 auto, con matricola punzonata, completa di caricatore contenete 6 cartucce, di cui 3 calibro 45 ACP e altre 3 cal. 45 HP., avvolte in un calzino; • Un revolver marca S&W, modello AIRLITE PD, calibro 44 magnum, con matricola punzonata e contenente nel tamburo 6 cartucce calibro 44 REM.MAG., marca CBC., avvolte in un calzino; • Un revolver marca S&W, modello 60, calibro 38 special, con matricola ma privo di cartucce, avvolto in un calzino; • Un revolver marca S.&W, modello 10, calibro 38 special, con matricola contenente nel tamburo 6 cartucce del medesimo calibro, avvolte in un calzino; • Una pistola mitragliatrice, marca SITES, modello RANGER M21, calibro 9x21, con matricola completa di caricatore contenente 39 cartucce dello stesso calibro, avvolta in una fodera; Inoltre nel borsone erano presenti:
• N. 22 cartucce, calibro 44 magnum REM.MAG. marca CBC; • N. 30 cartucce , calibro 40, S.W. GFL; • N. 9 cartucce 38 special; • N. 46 cartucce calibro 45 ACP; • N. 10 cartucce, calibro 9x21 MP, marca HIRTENBERGER.
Ora il Gragnaniello, condotto presso la casa circondariale di Poggioreale, dovrà rispondere dei reati di detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni, ricettazione delle stesse sia con matricola abrasa che di provenienza furtiva.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un vero e proprio terremoto scuote il San Leonardo. Il direttore sanitario Savio Marziani ha rassegnato le dimissioni cinque mesi dopo aver ricevuto l'incarico affidatogli dai vertici dell'Asl per traghettare il nosocomio stabiese in qualità di “tecnico” fino alla prossima selezione pubblica. Marziani spiega di aver ritenuto conclusa la sua missione di riorganizzazione del personale ospedaliero, in seguito all'emergenza dovuta alla carenza di infermieri e medici, in particolare nel pronto soccorso. Sotto la sua gestione, che ha preso il via alla vigilia di Natale 2016 in sostituzione di Mauro Muto, trasferito a Pollena Trocchia, sono stati attuati la ristrutturazione dei reparti di Ginecologia, Urologia, Chirurgia e Oculistica, l'implementazione del servizio di videosorveglianza e il completamento della Terapia Intensiva neonatale. Non è escluso che sulla scelta di dimettersi possano aver influito i dubbi sollevati dai sindacati, che nelle scorse settimane si sono rivolti al governatore Vincenzo De Luca, al presidente della Commissione Sanità Lello Topo e al sub Commissario ad acta per il Piano di Rientro Claudio D'Amario affinché si facesse chiarezza sull'incarico di direttore sanitario affidato a Marziani, il quale, secondo l'opinione delle organizzazioni sindacali, «non ha i titoli necessari, non ha la qualifica di specialista in igiene che per legge bisogna avere, è un anestesista che ricopre da cinque mesi un ruolo che non potrebbe svolgere».
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INSERITO DA MORENA MOTTA AAA cercasi urgentemente imbianchino per aiutare i genitori ad dipingere le pareti della scuola dell’infanzia di via Verdi.
L’accorato appello è stato lanciato ieri da un gruppo di genitori sulla pagina Facebook “Sei di Concorezzo se…”
Aiutateci, imbianchino cercasi
“Siamo un gruppo di una cinquantina di genitori che, con il grosso aiuto di “Aps Perpiuscuola”, intendono portare avanti l’ambizioso progetto di imbiancare le pareti delle aule della scuola dell’infanzia di via Verdi e ci sono altri genitori che si sono offerti per la classe dei loro figli in Marconi – ha scritto una mamma sul suo profilo Facebook – Vogliamo fare quello che è stato fatto da nostri “colleghi”in via XXV aprile. La manodopera non ci manca ma ci serve uno o più imbianchini professionisti che ci dirigano nei lavori. Purtroppo se non troviamo qualcuno non possiamo portare avanti il progetto. Sarebbe triste non riuscire a farlo per questa mancanza”.
Un appello che anche la nostra redazione accoglie con entusiasmo. Chiunque volesse mettersi in contatto con i genitori può inviare una mail all’indirizzo: redazione@giornaledivimercate.it