SPORT NEWS E SPORT LOCALE Marotta blinda Allegri «Resterà alla Juventus»
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TORINO. Due giorni per ricaricare le pile e festeggiare, con sobrietà, l'en plein dei trofei italiani, Coppa Italia e sesto scudetto consecutivo messi in bacheca in quattro giorni. E poi, per la Juventus, partirà l'operazione Cardiff. Mentre la squadra preparerà l'assalto alla Coppa che insegue da 21 anni, la società si è già messa al lavoro per la prossima stagione. Caposaldo sarà la conferma di Allegri o, in caso di un clamoroso addio del tecnico, la sua, non facile, sostituzione. «Non ci saranno sorprese», ha assicurato l'allenatore bianconero domenica, fresco della doppietta tricolore. Con altre parole, l'ad Beppe Marotta, viaggia sulla stessa linea: «Ci sono tutte le premesse per continuare a lavorare insieme». Il feeling che da qualche mese è sbocciato anche con i tifosi meno convinti, «con tutte le componenti societarie è ottimo. Allegri - sono le parole di Marotta - ha dimostrato di essere un grande allenatore, un professionista e tecnico moderno. Quando arrivò a Torino, fu accolto da scetticismo e una piccola contestazione. Ma con i fatti ha dimostrato di essere un grandissimo tecnico. Resterà, ma adesso siamo concentrati sulla finale di Champions». Tre scudetti, altrettante Coppe Italia, una Supercoppa italiana, è questo il palmares bianconero di Allegri. Ma solo la notte di Cardiff, l'esito della finale Juve-Real dirà probabilmente la parole fine sul suo futuro. La tentazione Barcellona è probabilmente molto forte.Sul fronte mercato intanto c’è movimento: «Ora c'è la fila per venire alla Juve - ha sottolineato Marotta - tanti calciatori si fanno sentire per venire a giocare da noi. Il lavoro di questi anni ha portato non solo successi sportivi, ma anche valorizzazione del brand». Tra gli obiettivi di mercato dei pluricampioni d'Italia, in questi giorni si è fatto ricorrente il nome di Keita. «Non è vero che l'abbiamo preso - ribatte Marotta - e non abbiamo avviato contatti né con lui né con il suo club. Ma è un giocatore di grande spessore e di grande avvenire: ci interessa, come ci interessano tutti i grandi giocatori». Il successo nella Champions ritoccherebbe ulteriormente verso l'alto il fatturato già da record previsto in questa stagione. E a lanciare la Juventus c'è anche un avversario appena scottato dalla forza bianconera, il difensore del Barcellona Gerard Piquè. «Ha grandi giocatori che sono animati dalla voglia di vincere la Champions per la prima volta, come Buffon, o altri, come Dani Alves che lo vogliono riconquistare». Buffon meriterebbe un altro trofeo, il Pallone d'oro: su questo punto Piquè concorda con molti: «Messi è il miglior giocatore del mondo e della storia - ha detto il difensore blaugrana - ma se guardiamo i trofei sarebbe bello che questa volta vincesse Buffon. Se lo meriterebbe».
LA GAZZETTA DI MODENA
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