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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Barriere architettoniche e ristrutturazioni in casa: le agevolazioni

8 Aprile 2017, 09:37am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Barriere architettoniche e ristrutturazioni in casa: le agevolazioni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Riassumiamo le principali agevolazioni per interventi atti a garantire accessibilità nelle nostre case: dalle detrazioni ai contributi regionali 

Quando parliamo di barriere architettoniche, pensiamo spesso alle città e alla loro vivibilità, ma la accessibilità domestica è ancora più importante. Eliminare quello che può essere d’intralcio e favorire invece la comodità in casa è parola d’ordine, tanto più che spesso questo tipo di interventi si rivelano necessari per lo svolgimento delle attività più basilari, come può essere salire una scala per accedere al piano superiore della propria casa. Ma una barriera architettonica può essere anche una porta troppo stretta per farci passare una carrozzina, ad esempio. 

Vediamo quindi quali sono le agevolazioni previste dal legislatore italiano per sostenere la famiglia nella quale ci sia una persona disabile, nella predisposizione o sistemazione di un ambiente domestico privo di barriere architettoniche.
 
DETRAZIONI FISCALI RISTRUTTURAZIONE CASA – Per tutto il 2017 sono state confermate le detrazioni Irpef per lavori di ristrutturazione e interventi domestici. La detrazione Irpef è pari al: 
50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2017;
36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2018.

Tra gli interventi che danno diritto alla detrazione su singole unità abitative ne rientrano alcuni che possono migliorare la mobilità della persona con disabilità nella sua abitazione, come:
- la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione
- la sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, se conforme alle prescrizioni tecniche previste dalla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche

Per le prestazioni di servizi relative all’appalto di questi lavori, è inoltre applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria. 

A questi interventi si aggiungono:
- la nuova installazione, rifacimento o sostituzione di scala interna o esterna esistente, modificando pendenza, posizione, dimensioni, materiali e colori per la seconda
- la nuova installazione o sostituzione di ascensore preesistente (esterno o interno) con altro avente caratteri essenziali diversi, oppure per adeguamento L. 13/89
- la nuova installazione e sostituzione di montacarichi preesistente con altro avente caratteristiche (materiali e colori) diverse da quelle preesistenti
- l’allargamento di porte e finestre con demolizioni di modesta entità, realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell’edificio
- la sostituzione o nuova installazione con le opere murarie occorrenti di citofoni, videocitofoni e telecamere
- la nuova realizzazione di marciapiede su suolo privato
- la nuova pavimentazione esterna o sostituzione della preesistente modificando la superficie e  i materiali.

DETRAZIONE IRPEF ACQUISTO MEZZI SOLLEVAMENTO – Per quanto riguarda gli ausili, è possibile usufruire della detrazione del 19% sull’acquisto di mezzi necessari al sollevamento del disabile, tra le spese sanitarie. Questa agevolazione non è fruibile contemporaneamente a quella per i lavori di ristrutturazione. La detrazione del 19%, pertanto, spetta soltanto sulla eventuale parte di spesa eccedente la quota già agevolata con la detrazione per lavori di ristrutturazione.
La stessa detrazione al 19% si può applicare sulla spesa sostenuta per acquistare altri ausili che supportano la comunicazione e la mobilità domestica, quali telefoni a viva voce, schermi a tocco, computer o tastiere espanse. Si tratta delle agevolazioni all’acquisto di sussidi tecnici e informatici.

INTERVENTI IN BAGNO – Per gli interventi in bagno, si segnala la possibilità di usufruire dell’aliquota Irpef agevolata sulla realizzazione di  servizio igienico interno. Rientra anche la sostituzione di impianti sanitari ma a condizione che sia integrata o correlata a interventi maggiori per i quali spetta l’agevolazione. Pertanto, se vogliamo installare una vasca con sportello (nonostante questo ci sembri a tutti gli effetti un intervento di abbattimento delle barriere architettoniche) potremmo giovare dell’agevolazione solo se questo lavoro sarà inserito all’interno di lavori più ampi di rifacimento del bagno. Della questione ci siamo occupati approfonditamente qui.
  
CONTRIBUTI REGIONALI PER ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE – È inoltre possibile usufruire di fondi regionali messi in campo per avere un contributo sulle spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Tali contributi vengono erogati a  fondo perduto dai Comuni, con fondi regionali, e sono previsti dalla Legge 13 del 1989, tuttavia il finanziamento del fondo relativo non è regolare. È pertanto necessario informarsi di volta in volta presso la propria regione.  DISABILI.COM https://www.disabili.com/mobilita-auto/articoli-mobilita-a-auto/barriere-architettoniche-e-ristrutturazioni-in-casa-le-agevolazioni

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SEZ. RICETTE Rigatoni con la verza a cura di Michele Pappacoda

8 Aprile 2017, 09:33am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Rigatoni con la verza a cura di Michele Pappacoda
A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Ingredienti
  • 400 gr. di verza
  • 200 gr. di rigatoni
  • 3 spicchi di aglio
  • 4 peperoncini piccanti
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • Sale q.b.

 

 

 

Procedimento

Lavate e spezzettate grossolanamente le foglie di verza. Pelate e tagliate a fettine gli spicchi di aglio. Mettete sul fuoco una pentola con acqua fredda, aggiungete il sale e portatela a ebollizione.

Quindi, buttate la verza all’interno della pentola. Riportate l’acqua a ebollizione e versateci i rigatoni. Mentre la pasta cuoce, versate in una padella antiaderente piuttosto ampia l’olio extravergine di oliva insieme all’aglio e ai peperoncini e fate rosolare a fuoco medio-basso.

Quando l’aglio ha preso colore, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Quindi, versate due mestolini di acqua di cottura della pasta con la verza e aggiungete il prezzemolo tritato.

Scolate la pasta al dente insieme alla verza e poi versate tutto nella padella con il condimento. Accendete il fuoco con fiamma alta e fate mantecare finchè tutti gli ingredienti si sono amalgamati fra loro e il fondo di cottura si è consumato.

A questo punto spegnete il fuoco e impiattate.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Accoltellò dirigente del Comune di Sorrento, condanna confermata

8 Aprile 2017, 09:30am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

DonatoSarno

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SORRENTO. La Corte di Cassazione conferma la condanna a sei anni di carcere per Mattia Amitrano, l’uomo che nel 2013 accoltellò il dirigente comunale Donato Sarno (nella foto in alto) per divergenze sulla gestione dei parcheggi. I giudici della prima sezione hanno respinto il ricorso presentato dai legali dall’imputato contro la sentenza con cui la Corte d’appello di Napoli gli aveva inflitto sei anni di carcere per tentato omicidio pluriaggravato e porto ingiustificato di coltello.

Si conclude così una vicenda iniziata il 14 novembre di 4 anni fa, quando Amitrano, membro dell’associazione temporanea di imprese che gestiva le aree di sosta in città, entrò nella sede del Municipio ospitata presso il Conservatorio di Santa Maria delle Grazie sorprendendo Sarno di ritorno dal bagno. In preda all’ira, l’imprenditore aggredì il responsabile dell’ufficio Patrimonio con una bottiglia di vetro e poi con un coltello, quasi tranciandogli di netto il mignolo della mano sinistra.

Il dirigente del Comune fu ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale di Sorrento prima di essere trasferito al Vecchio Pellegrini di Napoli, dove fu sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per riattaccare il dito. Amitrano finì in cella a Poggioreale, prima che il Riesame gli concedesse gli arresti domiciliari per motivi di salute.

Il 26 giugno 2014 l’aggressore fu condannato dal Tribunale di Torre Annunziata a sette anni di carcere, ridotti a sei dalla Corte d’appello nel febbraio 2015 che tenne conto delle dichiarazioni della vittima, delle due persone intervenute per fermare l’aggressione e dello stesso Amitrano che ammise di aver agito mosso dalla rabbia nei confronti di Sarno.

Poi il ricorso in Cassazione con la sentenza arrivata ieri.. Ora Amitrano dovrà scontare la pena residua, oltre a pagare le spese processuali e versare 1.500 euro alla cassa delle ammende.

MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello, scoperto manufatto abusivo al Monte Brusara

8 Aprile 2017, 09:22am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ravello, scoperto manufatto abusivo al Monte Brusara

INSERITO DA MORENA MOTTA Non si ferma l'attività di salvaguardia del territorio dal fenomeno dell'abusivismo edilizio in Costa d'Amalfi da parte dagli uomini della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno. Dopo il sequestro, la scorsa settimana, della sala ristorante con vista sul mare, i militari hanno fatto ritorno, ieri, a Ravello. Scoperto, in località Monte Brusara, un fabbricato abusivo di recente costruzione.Il manufatto, di cento metri quadrati circa, è collocato nei pressi di alcune abitazioni, realizzata in calcestruzzo ma ancora allo stato grezzo. Abilmente occultato dalla vegetazione, è stato scoperto dagli uomini delle Fiamme Gialle in seguito a indagini iniziate mediante la costante attività di controllo della fascia costiera effettuata dai mezzi navali ed aerei coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale di Napoli. I rilievi fotografici eseguiti durante la perlustrazione, unitamente a tutti gli altri elementi informativi raccolti sul territorio, hanno consentito di accertare una serie informazioni che evidenziavano l'esistenza di attività edilizie illecite in corso. Il sequestro si è reso necessario in quanto la struttura è stata realizzata in assenza dei necessari titoli autorizzativi. La proprietaria è stata deferita alla competente Autorità Giudiziaria per danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, oltre alle violazioni in materia urbanistica e paesaggistica.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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MONZA E BRIANZA NEWS Concorezzo trova 600 euro sotto una siepe, li restituisce alla proprietaria

8 Aprile 2017, 09:19am

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MONZA E BRIANZA NEWS Concorezzo trova 600 euro sotto una siepe, li restituisce alla proprietaria

INSERITO DA MORENA MOTTA Concorezzo. Ripulendo una siepe ha trovato una borsa. Mai, però, si sarebbe aspettato che all'interno ci fosse un piccolo tesoro: 600 euro. Senza pensarci due volte Simone Melzi, 22 anni, agricoltore e giardiniere, titolare dell'omonima azienda di via per Oreno, ha cercato i documenti all'interno e si è recato dalla proprietaria, una donna di Agrate. Il fatto è avvenuto questa mattina, in serata Simone ha raccontato su Facebook l'accaduto. "Qualcuno mi prenderà per scemo, 600 euro fanno sempre comodo - ha commentato Melzi - ma sentirsi dire che sei stato onesto è una sensazione bellissima".

FONTE http://www.concorezzo.org/cronaca/trova-600-euro-sotto-una-siepe-li-restituisce-alla-proprietaria-3484.html

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate 25 anni fa nascevano le Torri Bianche, che dovevano essere orizzontali

8 Aprile 2017, 09:14am

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate 25 anni fa nascevano le Torri Bianche, che dovevano essere orizzontali

A CURA DI MORENA MOTTA Vimercate. Oggi sono uno dei simboli della città e della Brianza. Venticinque anni fa, nel 1990, quando le Torri Bianche iniziarono a prendere forma, erano una scommessa, una visione, il sogno di un operaio di Omate, cresciuto alla Magneti Marelli di Sesto, e poi capace di trasformare il diploma di geometra in un gruppo che oggi conta più di 300 dipendenti: Valentino Giambelli. In via Trento 64, nel quartier generale della Giambelli Spa, oggi il timone lo ha saldamente in mano il figlio del patron, Michele Giambelli. E' lui a ripercorrere insieme a noi la storia di questo futuristico progetto, pensato a metà degli anni Ottanta, battezzato nel 1990  con la cantierizzazione dell'area e poi inAaugurato con le prime torri nel 1993. E non mancano aneddoti assolutamente inediti. 
"Pochi sanno che le torri, in origine, sarebbero dovute essere due stecche orizzontali - rivela per la prima volta Michele Giambelli - L'architetto aveva deciso di sviluppare in questo modo le volumetrie a disposizione. Mio padre, invece, lo convinse a optare per una soluzione verticale, in modo da liberare spazi e avere più verde a disposizione. Fiori e piante sono da sempre la sua passione e curò in prima persona anche le singole aiuole, tanto da essere scambiato una volta per un giardiniere da una persona che cercava informazioni per affittare dei locali".
Studiate ancora oggi da gruppi di studenti del Politecnico di Milano e di altre università italiane come modello assolutamente unico di grattacielo, le Torri Bianche assorbirono completamente tutti gli sforzi progettuali, architettonici e ingegneristici dell'impresa Giambelli, che con quel quartiere firmò la sua definitiva consacrazione (oggi vanta addirittura una delle suite più grandi tra gli alberghi di Milano, con la lussuosa camera da 520 metri quadrati di Palazzo Parigi, recentemente scelta per una intervista da una pop-star di caratura mondiale). Sistemi di sospensione, travi prefabbricate in calcestruzzo da 35 metri, l'uso del badge agli ingressi, l'utilizzo di fan coil, una moderna centrale di controllo erano elementi assolutamente innovativi nel 1990. Il progetto subì alcune metamorfosi in corso d'opera: il cinema doveva accompagnarsi a un'area dedicata allo sport, mentre il commerciale doveva svilupparsi in un lotto separato. "Accorpare cinema e commerciale è stata  la fortuna di questo modello, ancora oggi apprezzato e non colpito dalla crisi, con un ricambio fisiologico nella tipologia di negozi - prosegue il presidente Michele Giambelli - Ricordo ancora le telefonate in California per chiudere l'accordo con la Warner, che cercava una sede a Milano. E dall'altra parte del cavo mio padre che, facendosi tradurre, spiegava con orgoglio le potenzialità e la centralità di Vimercate: ancora oggi il  nostro multisala è riconosciuto come una delle strutture meglio riuscite dal punto di vista funzionale. Ma allora dalla Warner insistevano... What is Vimercate?!". Il cinema, non senza traversie, venne inaugurato nel 2001, cinque anni prima, nel 1996 era stata la volta del Cosmo Hotel. L'ultima nata è la palestra, il GClub che porta nel nome la storia della famiglia Giambelli e richiama a fare fitness un esercito di 2600 soci. Oggi nel quartiere sono presenti 115 aziende, 30 i negozi aperti nel centro commerciale, oltre 3000 le persone che devono un posto di lavoro all'intuizione di Valentino Giambelli, 4000 i posti auto. L'azienda, che negli anni scorsi è stata capace di realizzare l'Ikea di Carugate in 9 mesi, pensò a tutto: sul tavolo della sala riunioni Michele Giambelli ci mostra la planimetria originale, con gli scavi pronti a ospitare la fermata della metropolitana. "E' tutto pronto, sulla carta - sorride il presidente della Giambelli, che insieme all'inglese non disdegna alcuni passaggi in lingua brianzola, a testimonianza dell'attaccamento alla terra di origine - Un paio di anni fa i tecnici della provincia sono passati a fare le prove penetrometriche, poi nulla più...". E poi quella uscita della tangenziale, inizialmente pagata di tasca propria dall'impresa, perchè avrebbe dovuto servire solo il nuovo quartiere, senza altri sbocchi. Ultimi aneddoti inediti: le Torri - come ricordano molti - si chiamavano all'inizioTorri del Nord. Poi la rosa dei venti si fece troppo complicata tra tangenziale Est e uscita Vimercate Sud: "Per evitare confusione, cambiammo il nome in Torri Bianche". Quello stesso bianco, dato dal cemento martellinato, che in 25 anni non ha mai subito alcun trattamento estetico, eccezion fatta per i lavaggi naturali dell'acqua piovana. "Le Torri oggi sono la mia casa - conclude Giambelli - Io vivo lì. Quando vedo una carta per terra, mi chino a raccoglierla. Ci teniamo, è la nostra opera più rappresentativa". A inizio anno si era pensato ad una festa per il venticinquesimo. Poi tra nuove Torri nel Quartiere Sud, progetti, scontri quotidiani con la burocrazia, terreni verdi che costano un capitale in tasse e l'esercito di 300 dipendenti da coordinare anche i festeggiamenti sono stati archiviati. Gh'è da laurà. Siamo in Brianza. Con un moderno skyline caratterizzato dai "matitoni bianchi".

I NUMERI

115 le azione operanti nel Centro direzionale

30 i negozi aperti nel Centro commerciale

2920 i dipendenti/collaboratori operanti nel Centro direzionale

380 i dipendenti/collaboratori operanti nel Centro commerciale

2500 affluenza occasionale giornaliera nel Centro direzionale

8219 affluenza giornaliera nel Centro commerciale (3.000.000 i visitatori all'anno)

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Ha chiuso anche l’hotel Raffaello

8 Aprile 2017, 09:11am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Ha chiuso anche l’hotel Raffaello

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. L’hotel Raffaello ha chiuso. Lo storico albergo lungo la tangenziale, a pochi passi da via Giardini e gli uffici della Motorizzazione, ha serrato i battenti a inizio mese. Anche l’ultima società che l’aveva preso in gestione ha gettato la spugna, dopo due precedenti gestioni provvisorie. Il telefono squilla a vuoto, senza risposta anche i tentativi di contatto tramite i siti specializzati dell’hotellerie, italiani o stranieri. Una fine mesta, salvo che non spunti un compratore che rilevi tutta l’attività, di cui si sente molto parlare ma di cui nessuno ha visto nemmeno l’ombra.
Il guaio è che dal 2012 il Raffaello, che all’origine era nato con lo stesso nome del cinema lì a fianco, versava in cattive acque. La stessa occupazione delle camere era stata limitata ad alla minore capienza.
Dopo il fallimento della proprietà, la “Soglia Hotel Group srl” aveva cercato di barcamenarsi tra amministratori e curatori nominati dai tribunali. La sede del gruppo è rimasta a Verona, dove tre curatori nominati dai giudici della città scaligera hanno fatto quel che potevano sino ai giorni scorsi.
La sede stessa dell’Hotel Raffaello a Modena è stata messa in vendita per ripianare i debiti. Ma l’asta per la vendita è andata deserta, più volte. Le oltre cento camere e gli oltre 200 posti-letto, con annessa sala convegni e salette per le riunioni- satellite - una rarità tutte insieme in città - paiono non interessare nessuno. Per lo meno sino a oggi e a Modena.
E i dipendenti? Gli ultimi dodici rimasti, per gestire poco più di metà delle stanze, avevano ricevuto la proposta di trasferirsi in una struttura alberghiera di Affi, a due passi tra Verona e lago di Garda.
Nessuno per varie ragioni, a cominciare da chi aveva famiglia, poteva permettersi il lusso di ricominciare da capo. Di qui la richiesta della cassa integrazione, nella nuova versione detta Naspi, sempre più ridotta con il passare dei mesi sino a diventare simbolica alla scadenza del secondo anno.
Quanto al padre padrone del gruppo, Gerardo Soglia, eletto a Salerno nelle liste del PdL anche grazie ai buoni uffici del suo collega politico Cosentino, è passato quasi indenne da una vicenda giudiziaria all’altra.
Come ebbe a ricordare a suo tempo Franco Zavatti, responsabile della Cgil per le questioni legate alla legalità e alle infiltrazioni malavitose nell’economia locale, il deputato Soglia era solo uno dei 120 parlamentari condannati o indagati per gravi reati.
Soglia dal canto suo, dall’alto di una sorta di holding che spaziava dal Pescara Calcio, all’energia e alle costruzioni, aveva creato quasi da zero la Hotel Group a cui modestamente aveva dato il suo nome.
Con questa società aveva acquisito quello che restava dell’arcipelago turistico di Tanzi, fallito a Parma con quello che ne è seguito, acquisendo la Parmatour (ex Parmalat) per 40 milioni e a cui aveva aggiunto quello che restava della Cit, la Mitica Compagnia Italiana Turismo che era una perla nel settore delle agenzie di viaggio, già collegata alla rete delle biglietterie delle Ferrovie dello Stato. In pochi anni Soglia, che aveva promesso di rilanciare tutti e mette in cassa integrazione i dipendenti di una società che già barcollava da tempo sull’orlo del fallimento, viene estromesso e rimane proprietario solo del 7,5% della proprietà.
Per Modena comunque è una perdita che si aggiunge a quella di Fini (un’altra struttura che doveva essere lussuosa e con più di 100 posti letto) e dell’hotel Idea, ex Motel Agip, di fianco all’autostrada.
«Al di là delle vicende del singolo caso - commenta Amedeo Faenza, presidente del settore alberghiero della Confcommercio - resta il problema dell’attrattività di Modena dal punto di vista turistico. Se non si lavora tutti insieme per promuovere la città i ricavi resteranno risicati e il tasso di occupazione delle camere molto basso. Di qui la debolezza delle strutture più fragili finanziariamente».

 

Il risultato? Sui 30 alberghi modenesi, tra città e immediato circondario, con 2000 posti letto circa, il rilancio passa per una riorganizzazione che deve puntare ad aumentare il numero delle presenze.
Vedremo se scenderà in campo qualcuno per Fini, ex Idea o ex Raffaello.

LA GAZZETTA DI MODENA 

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Torre Annunziata - Tragedia sui binari, 67enne muore travolto dal treno in corsa

8 Aprile 2017, 09:07am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Torre Annunziata - Tragedia sui binari, 67enne muore travolto dal treno in corsa

INSERITO DA MORENA MOTTA Tragedia in via Terragneta a Torre Annunziata. Un anziano 70enne, D.F., originario di via Plinio, questa mattina e per cause ancora da accertare è stato travolto da un treno, in quel momento in transito lungo la tratta Torre Annunziata-Pompei, tratta che attraversa la zona industriale. L'uomo, centrato in pieno dal treno e morto sul colpo, secondo una prima parziale ricostruzione degli investigatori, pare stesse attraversando i binari. In tilt il traffico ferroviario, momentaneamente bloccato. Sul posto, in attesa dell'arrivo del magistrato di turno, i carabinieri, la polizia e i vigili urbani di Torre Annunziata.

IL MATTINO

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CAPRI NEWS Le luci di Bollywood si accendono sull’isola di Capri scelta per le scene di un musical indiano.

8 Aprile 2017, 09:04am

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fotoINSERITO DA MORENA MOTTA 08/04/2017 - Direttamente dall’India, le luci di Bollywood si sono accese su Capri per girare alcune scene di un musical in uscita questa estate. A scegliere la Campania il regista e coreografo Raju Sandaram. Protagonisti dei ciak artisti indiani tra cui le due star Raj Tarun Nidamarti e Hebah Patel. Due giornate interamente dedicate a Capri e ad Anacapri: scene sono state girate al Faro di Punta Carena, al Fortino di Pino (prima volta in assoluto), alla piazzetta della funicolare, allo Scoglio delle Sirene, ai Bagni Internazionali, alla spiaggetta libera e al Gatto Bianco. Nelle altre giornate le riprese sono proseguite a Ischia, a Caserta vecchia, ad Atrani, a Maiori e a Napoli con brindisi finale alla Rotonda Diaz. Conny Vuotto ha curato su Capri la ricerca delle locations e l’organizzazione ed è stato il coordinatore in Campania della Odu Movies anche per le altre locations.
Nel link youtube ecco alcune bellissime foto dal set realizzate da Capri Film Locations - Film Commission Capri.

INFORMATORE POPOLARE CAPRI NEWS http://www.caprinews.it/leggi1.asp?cod=8231

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CIOCIARIA NEWS Droga, alcol, risse e movida: forze dell'ordine in azione. Città a ferro e fuoco

8 Aprile 2017, 09:00am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Divertimento da sballo. E sballo che supera la soglia del pericolo senza avvertenze. La spia dell'emergenza è sempre accesa e anche giovedì notte i controlli di Carabinieri e Polizia hanno messo a ferro e fuoco la città.

I fronti di guerra sono quattro

I fronti aperti per le forze dell'ordine sono principalmente quattro: droga in piazza, alcol ai minorenni, risse in centro e musica assordante. Ecco perché anche di giovedì la città è stata passata al setaccio come se fosse un sabato sera. I militari dell'Arma, in particolare, hanno bussato alle porte di bar e locali, così come hanno "visitato" i luoghi di aggregazione giovanile, per verificare autorizzazioni e "clima" all'interno. A coadiuvare gli uomini agli ordini del maggiore Silvio De Luca c'era il personale della Siae di Cassino. L'obiettivo era quello di verificare il rispetto delle norme igienico sanitarie, della normativa sugli orari di chiusura dei locali e delle emissioni sonore.

Le multe

Seguendo questa direttrice, a Cassino sono stati controllati diversi locali dove la notte resta giovane a lungo. In uno di essi il personale operante ha verificato che l'esercizio era sprovvisto del dispositivo per il rilevamento dell'alcotest a favore della clientela. Il proprietario è stato sanzionato con un'ammenda di 400 euro. Inoltre il personale Siae, intervenuto su richiesta dei militari, ha elevato al titolare del locale un'ulteriore contravvenzione di 915 euro per aver omesso il pagamento della tassa relativa all'esposizione al pubblico del televisore.

Controlli ai punti di snodo

Quella che generalmente combattono le forze dell'ordine non è una guerra al divertimento sano, piuttosto un alt intimato al "malaffare" che serpeggia nei meandri della movida sana, bella, allegra e spensierata. Controlli così massicci in centro, anticipati di un giorno, hanno avuto lo scopo di rappresentare una valida azione di contrasto anche e soprattutto a spaccio, abuso di alcol e risse, come quelle accadute venerdì scorso. Ecco perché la Polizia di Stato si è piazzata nei punti di snodo della città e ha controllato decine e decine di auto di passaggio. Tre ragazzi, particolarmente nervosi al controllo, sono stati trovati in possesso di hashish e marijuana. Per loro è scattata l'inevitabile segnalazione. Controlli e perquisizioni anche perché, appena giovedì una donna è stata fermata e trovata alla guida con un grosso coltello mentre venerdì scorso un giovane è stato denunciato per il medesimo motivo. Era con gli amici a godersi la movida. Nelle maglie dei controlli a tappeto, infatti, anche e soprattutto oggetti come questi che possono trasformarsi in armi troppo pericolose. In questi giorni anche la politica darà un segnale: pronta l'ordinanza con l'elenco dei divieti per bar e locali. Lo scopo è quello di mettere ordine e regole nel weekend.

FONTE Katia Valente http://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/52163/droga_-alcol_-risse-e-movidaa-forze-dellordine-in-azione-citta-a-ferro-e-fuoco

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