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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

MONZA BRIANZA NEWS Monza, sicurezza in stazione: l’emergenza continua, un altro arresto

17 Aprile 2017, 10:37am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

MONZA BRIANZA NEWS Monza, sicurezza in stazione: l’emergenza continua, un altro arresto

DI MORENA MOTTA Monza, la sicurezza in stazione è ancora sotto i riflettori. Sul Giornale di martedì scorso vi abbiamo raccontato una vera e propria vicenda di guerriglia urbana. Un servizio completo con tutte le foto e gli approfondimenti su una tematica che coinvolge molti cittadini monzesi. Ma anche nei giorni scorsi la stazione è stata teatro di fatti di cronaca, controlli e arresti. Incessante il lavoro degli agenti del Commissariato di viale Romagna.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI STORIA DELLA PAROLA CADREGA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

17 Aprile 2017, 10:33am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI STORIA DELLA PAROLA CADREGA A CURA DI MICHELE PAPPACODA
A CURA DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Vi siete mai chiesti quale origine possano avere quelle strane parole che sentiamo nei nostri dialetti, e che apparentemente sembrano non avere alcuna relazione con le equivalenti italiane? 
Vediamo di capire come sedendoci comodamente su una bella... Cadrega.
L'espressione "cadrega" è tipica del dialetto lombardo occidentale (noto anche come "insubre"), cioè quello parlato a Milano e, con innumerevoli varianti territoriali nel suo Hinterland, ed è divenuta famosa in tutta Italia per mezzo di una nota scenetta di Aldo, Giovanni e Giacomo, dove il "terùn" (espressione in origine offensiva, ma oggi utilizzata anche in termini scherzosi, per designare i meridionali), Aldo, finisce in casa di due leghisti, Giovanni e Giacomo, e, per non farsi scoprire meridionale, improvvisa natali nordici: per testarlo, i due leghisti gli dicono di prendere pure una "cadrega" ed Aldo, non sapendo cosa sia, afferra una mela sul tavolo sperando di aver indovinato.

 

Poiché è ben chiaro che la cadrega non è la mela, in milanese resta da capire cosa sia. Ebbene... la "cadrega" in milanese è la "sedia". Questo termine può suonare molto familiare anche a molti non lombardi, poiché è presente, con qualche variante, in tutti i principali dialetti del nord (per esempio: "carega" in veneto).

 

Ma che origine ha questo strano termine, che pure sembra così "poco italico", rispetto alla nostra "sedia"? 
Ebbene, in realtà ha origini "italicissime" poiché deriva da un termine latino che usiamo anche in italiano comunemente, anche se ha cambiato di significato: il termine in questione è "Cathedra", da cui deriva la nostra "cattedra".
Oggi noi siamo abituati a pensare alla "cattedra", come alla scrivania, al tavolo dove siede il docente davanti agli studenti o, in senso figurato, alla materia che un dato docente insegna (esempio: ha la "cattedra di scienze").
In realtà in latino il termine "cathedra" non identificava un tavolo bensì un seggio, nello specifico una sedia con i braccioli, simile alla nostra poltrona. Per estensione poi è divenuta sinonimo di "sede vescovile", dove appunto, nella chiesa "cattedrale", si trovava (e si trova tutt'oggi) la "cattedra" (ovvero la "sedia", intesa come una sorta di "trono") del vescovo.
Quando invece si parla di... cadreghìn (o "cadreghino" nella sua versione italianizzata), che nasce come versione alterata di "cadrega", oggi si intende, in senso spregiativo-canzonatorio, la "poltrona del politico", spesso abbinata all'idea che i nostri politici siano restii a lasciar andare con troppa facilità la loro posizione, specie se occupata da molti anni.
Altre versioni alterate (in milanese, almeno) sono "cadregheta" (seggiolina), cadregùn (seggiolone) e consimili.

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SEZ. VARIE NEWS Al Sud felici al Nord depressi, quando l’umore diventa una questione geografica

17 Aprile 2017, 10:28am

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SEZ. VARIE NEWS Al Sud felici al Nord depressi, quando l’umore diventa una questione geografica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al sud le persone sono felici e man mano che si risale lo stivale la percentuale di persone tristi e depresse aumenta sempre di più. A rivelarlo è uno studio svolto dalla Fondazione Brf sulle ricerche in neuroscienze tra ottobre 2016 e marzo 2017 condotto da Donatella Marazziti, docente di psichiatria a Pisa, e dal sociologo della salute Mario Campanella.

La ricerca ha coinvolto circa 1800 persone provenienti dalle province più disparate da Udine a Cosenza, passando per Mantova, Perugia, Lucca Ancona, Campobasso, Salerno, Foggia, Siracusa e Cagliari. Il 51.7% degli interessati è di sesso maschile mentre il restante 48,3% è di sesso femminile.

La media della depressione in senso clinico, coinvolge circa il 9,8% della popolazione, ma la ricerca ha rivelato che la differenza tra nord e sud è molto significativa.

Udine e Mantova hanno registrato un tasso di depressione rispettivamente del 14,3% e 14,1%, risultando le più colpite. Cosenza e Cagliari sono, invece, le città italiane di piccola-media entità con il minore impatto di depressione nella popolazione generale. La città calabrese guadagna il primato con il 6,7% di depressi, la provincia sarda segna il 7,2%.

Gli ideatori e coordinatori della ricerca Donatella Marazziti e Mario Campanella analizzano le differenze così marcate tra nord e sud rispetto alla percentuale di persone che soffrono di depressione:”Non è una sorpresa che le città del Sud abbiano un minore influsso depressivo, sia per la presenza del sole che per una cultura resiliente diversa. I cittadini cosentini e sardi hanno anche riferito la presenza di un ambiente culturale e sociale orientato alla solidarietà”.

In buona sostanza al sud si vive con minore stress e con maggiore voglia e possibilità di aiutarsi e venirsi incontro, che determina una percentuale più bassa di depressi. Di seguito la graduatoria completa delle città interessate dalla ricerca: Udine con il 14,3% di depressi,  seguita da Mantova 14,1%, Piacenza 12,7%, Ancona 11,4%, Lucca 10,4%, Campobasso 10,2%, Perugia 9,4%, Salerno 8,7%, Siracusa 8,1%, Foggia 7,8%, Cagliari 7,2 %, Cosenza 6,7%.

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SEZ. RICETTE Come riciclare le uova di Pasqua: ecco due ricette super golose a cura di Morena Motta

17 Aprile 2017, 10:24am

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SEZ. RICETTE Come riciclare le uova di Pasqua: ecco due ricette super golose a cura di Morena Motta

A CURA DI MORENA MOTTA Se dopo le feste Pasquali ci troviamo la casa invasa da uova di cioccolata, ecco alcune ricette per riciclare le uova di Pasqua.
Che sia fondente, al latte o bianco, senza perdere troppo tempo in cucina, con il cioccolato avanzato, oltre ai classici cioccolatini, si possono delle ottime torte, oppure dei semplici e genuini dolci per la colazione ma anche golosi gelati.Per riciclare le uova di Pasqua, in particolare, sono molto facili e veloci sono i kinder ai cereali e il salame di cioccolato.

Vediamo la preparazione del kinder ai cereali:

Fate sciogliete il cioccolato al latte a bagno Maria, versate su una teglia rettangolare, foderata con carta da forno, metà cioccolato sulla base e un po’ sui bordi, e riponete il tutto in frigo.

Nel frattempo sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria, in una ciotola mescolate il riso soffiato con il cioccolato bianco ed il latte condensato e mescolate. Versate tutto sulla base di cioccolato e livellate formando uno strato omogeneo, versate il restante cioccolato al latte sopra per ricoprire il tutto.

Tagliate a fettine le barrette di cereali e ponete il tutto in frigo.

Una volta rassodato il tutto capovolgete i kinder ai cereali su un piano e tagliate a barrette e servite.

Un’ altra ricetta veloce è il salame di cioccolato.

Il salame di cioccolato è un dolce facilissimo da realizzare e che piace a tutti, soprattutto ai bambini.

In una casseruola fate sciogliere il cioccolato fondente, la nutella e lo zucchero insieme ad una tazzina di acqua tiepida, con un cucchiaio di legno mescolate il tutto fino a quando non si sarà creata una crema fluida, poi aggiungete l’uovo.

Cuocete il tutto e mescolate fino a che l’uovo non si sarà completamente amalgamato alla crema di cioccolato.

Spegnere la fiamma ed aggiungere i biscotti sbriciolati e le nocciole tritate, ed amalgamate il tutto.

Su un foglio da forno versate il composto preparato e arrotolate la carta, chiudere il tutto e mettere il salame di cioccolato in freezer per almeno 2 ore.

Una volta pronto toglietelo da freezer e, disponetelo su un piatto da portata, tagliatelo e servitelo.

Ecco fatto: ora avete qualche idea in più su come riciclare le uova di Pasqua, soprattutto se già ve ne hanno regalate tante.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Gentiloni ad Amalfi: foto ricordo al Santa Caterina. Il premier riparte nel pomeriggio

17 Aprile 2017, 10:02am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Gentiloni ad Amalfi: foto ricordo al Santa Caterina. Il premier riparte nel pomeriggio

INSERITO DA MORENA MOTTA Ultimo giorno di vacanza ad Amalfi per il presidente del consiglio Paolo Gentiloni. Il premier, che stando a quanto si apprende ripartirà alla volta della capitale nel pomeriggio di oggi, ha approfittato stamane per ringraziare dell’ospitalità i collaboratori della struttura a cinque stelle alle porte di Amalfi.

E lo ha fatto posando in una foto ricordo sul terrazzo della hall dell’albergo che si spalanca come un anfiteatro sul mare della costiera amalfitana. Qui, al direttore Andrew Camera e ad alcuni dipendenti della struttura extra lusso ha concesso uno scatto di primo mattino quando cioè la Costiera appariva baciata da un tiepido sole.

Paolo Gentiloni con molta probabilità ripartirà nel pomeriggio verso la Capitale dove già da domani sarà a lavoro a Palazzo Chigi. I suoi sono stati due giorni di totale relax nello straordinario eremo del Santa Caterina, la straordinaria struttura a cinque stelle alle porte di Amalfi di proprietà delle sorelle Giusy e Ninni Gambardella.

Un luogo esclusivo, proverbiale per la riservatezza, l’eleganza e l’accoglienza, nel quale Gentiloni, complice – si racconta – l’amico Luigi Zanda habitué del Santa Caterina, aveva trascorso anche la la Pasqua dello scorso anno quando era ministro degli esteri.

Qui, dove sono state scritte memorabile pagine nell’ultimo ventennio per effetto dei soggiorni first lady e capi di stato (tra i tanti Hillary Clinton e il compianto Carlo Azeglio Ciampi nelle sue sortite di inizio anno tra Napoli e al Costiera) il presidente del consiglio ha ritrovato le energie necessarie per affrontare i nuovi e forse più impegnativi impegni istituzionali.

Secondo le indiscrezioni iniziali non avrebbe dovuto muoversi dal buen retiro alle porte di Amalfi e complice anche il traffico veicolare che ha paralizzato la Costiera. E invece dal Santa Caterina si è allontanato sabato sera per una piacevole digressione gastronomica ai tavoli de La Caravella di Antonio Dipino, e ieri poco dopo le 13 rifugiandosi questa volta sulla terrazza panoramica della trattoria Da Gemma dove è stato ospite a colazione sempre in compagnia del senatore Luigi Zanda.

Ed è proprio dal guest book del ristorante che mandato il suo messaggio d’amore alla città vergando questa frase: «Carissima Amalfi dove la bellezza si unisce alla cultura».
AMALFINOTIZIE

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CILENTO NEWS Agropoli Spaccio di banconote false, denunciati coniugi napoletani

17 Aprile 2017, 09:59am

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CILENTO NEWS Agropoli Spaccio di banconote false, denunciati coniugi napoletani

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. Volevano fare acquisti in un negozio di Agropoli con banconote false ma sono stati beccati e denunciati dai carabinieri. Un altro importante risultato per i militari della compagnia diretta dal capitano Francesco Manna contro l’illegalità diffusa.
Si tratta di due persone, marito e moglie, partenopei, che venerdì scorso sono entrati in un noto panificio del centro per fare acquisti. Al momento di pagare hanno tirato fuori una banconota da 50 euro palesemente falsa. Un militare libero dal servizio ha assistito alla scena e ha allertato i colleghi del nucleo radio mobile che si sono immediatamente recati alla rivendita di pane e hanno fermato  e identificato i due coniugi che sono stati denunciati a piede libero per spendita di monete falsificate in concorso tra loro. I due, infatti, sono stati perquisiti e trovati in possesso della banconota falsa che è stata sequestrata e inviata alla Banca d’Italia per gli accertamenti previsti in questi casi.
E’ capitato anche in passato che persone di fuori abbiano tentato di fare acquisti in negozi del centro di Agropoli con denaro falso. In più di un’occasione sono stati sorpresi e denunciati dai carabinieri.

IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS «Miracolo» di Pasqua a Battipaglia Automobile piomba sul bar: nessun ferito

17 Aprile 2017, 09:54am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS «Miracolo» di Pasqua a Battipaglia Automobile piomba sul bar: nessun ferito

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Un'automobile si è schiantata contro un noto bar nel quartiere Taverna delle Rose a Battipaglia. È avvenuto ieri, in provincia di Salerno. Il pensiero è subito corso a Sassano, quando un'automobile falciò alcuni giovani, uccidendoli. Fortunatamente, questa volta, nessuno si trovava a transitare dinanzi al bar Pierino, dove due automobili sono piombate su un marciapiede, terminando la propria corsa in uno degli ingressi dell'esercizio commerciale.Forse anche grazie alla festività pasquali, nessuno si trovava dinanzi al bar. Sul posto, comunque, sono arrivati i Carabinieri per i rilievi del caso.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Madonna dell'Arco, attesi in quattrocentomila per il pellegrinaggio dei fujenti

17 Aprile 2017, 09:49am

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CAMPANIA NEWS Madonna dell'Arco, attesi in quattrocentomila per il pellegrinaggio dei fujenti

INSERITO DA MARIA PAPPACODA Alle 3.03 del mattino, le prime squadre di «fujenti» hanno fatto ingresso nel Santuario di Madonna dell’Arco accolti dal rettore padre Alessio Romano. Le misure di sicurezza e i dispositivi di viabilità erano già scattate poco dopo le 20 di ieri nel rispetto di un’ordinanza firmata dal tenente colonnello Fabrizio Palladino, comandante della polizia locale di Sant’Anastasia: interdetta al traffico l’area antistante il Santuario e provvedimenti speciali, come il posizionamento di new jersey in cemento e le misure antiterrorismo stabilite dal comitato provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica e avallate dalla Questura.Cento i rappresentanti delle forze dell’ordine che assicureranno il rispetto dell’ordine pubblico nel corso della giornata: carabinieri, polizia di stato, militari dell’esercito, guardia di finanza e vigili urbani coadiuvati da unità cinofile, con l’ausilio- in Santuario – della protezione civile e dei volontari della Croce Rossa. Stimato in quattrocentomila persone l’afflusso di pellegrini e turisti fino a questa sera, quando le porte della chiesa si chiuderanno intorno a mezzanotte. Non si potrà accedere alla cittadella Mariana, presidiata in ogni accesso. Le aree di sosta individuate sono nella zona cooperative Boschetto – Vesuvio –Arcobaleno (per gli autoveicoli), in via Romani Parco Quadrifoglio – 167 (per gli autobus).Le misure di sicurezza sono di sicuro più ingenti di quelle adottate negli ultimi anni, dirette sì a a impedire problemi relativi all’ordine pubblico, non altrettanto efficienti rispetto agli abusivi che da ieri sera hanno occupato completamente i marciapiedi di via Romani, la strada che costeggia il Santuario, quando ancora le auto potevano percorrere quel tratto e costringendo di fatto i moltissimi pedoni a zigzagare pericolosamente tra le auto in marcia, senza alcuna possibilità per persone con disabilità di spostarsi liberamente.Intanto, il sindaco di Sant’Anastasia, Lello Abete, esprime soddisfazione per le raddoppiate misure di sicurezza e fa appello ai pellegrini: «Non credo esista, almeno in Campania, un altro esempio di pellegrinaggio così partecipato e allo stesso tempo difficile da governare – dice Abete – il Lunedì in Albis è importantissimo per Sant’Anastasia e riteniamo che questa tradizionale festa possa aspirare a divenire patrimonio dell’Unesco. Siamo grati al Prefetto e al Questore per averci dato quest’anno la massima collaborazione, noi faremo la nostra parte e frattanto mi preme fare appello ai cittadini, ai turisti, ai pellegrini, perché mostrino compostezza e buon senso». Nonostante i seri problemi di ordine pubblico e le difficoltà a governare il caos creato dalla folla, il fulcro pulsante del pellegrinaggio rimane la fede per la Mamma dell’Arco, l’attesa dei fujenti per varcare il portone della chiesa dove si prostreranno dinanzi all’altare. In molti svengono, sono preda delle convulsioni e hanno necessità di soccorso immediatamente prestato dalla schiera dei volontari di Croce Rossa e Protezione Civile. Al Santuario si potrà accedere soltanto dalla porta centrale e le squadre dei battenti, rigorosamente in divisa, faranno il loro ingresso da via Arco (lato Sant’Anastasia e lato Napoli) a turni alterni, mentre i civili potranno entrarvi da via Sorrentino ogni ora. Rigorosamente vietato l’accesso in chiesa a toselli, statue, bande musicali e strumenti, proibite foto e riprese anche con i telefonini senza l’autorizzazione del Rettore.Da sottolineare, in attesa del momento clou che vedrà le squadre di fujenti entrare in Santuario per rendere omaggio alla Mamma dell’Arco, l’appello che il rettore padre Alessio Romano ha voluto mettere per iscritto: «È assolutamente vietato uscire per le strade in divisa, con bande e stendardi, e fare questue per i centri cittadini – dice il priore domenicano – tutto quello che accade nei gruppi che fanno riferimento alla Diocesi di Napoli non è di nostra competenza e non costituisce per nessuno un valido motivo per non assumere comportamenti corretti, rispettosi e di buon esempio». C’è come di consueto un sottile limite, per chi assiste alle scene di omaggio alla «Mamma dell’Arco» nel Santuario, tra sacro e profano. La Madonna dell’Arco è quella del popolo, i suoi figli si rivolgono a Lei come parlerebbero alla mamma, appunto. Fuori dalle cinte del Santuario è tutta un’altra storia. Un caos indicibile tra bancarelle delle quali molte abusive, con la musica dei neomelodici a volume insostenibile, banchi con animali in gabbia, una coltre di fumo e olio bruciato che avvolge l’intera cittadella Mariana sollevandosi dai banchetti dei rivenditori ambulanti di panini. I residenti sono, per un giorno intero, «ostaggio» della Festa e parecchi commercianti locali preferiscono chiudere, ormai da molti anni, le serrande. La fede rimane nel Santuario, fuori da quel portone solo un’anarchica fiera.

DANIELA SPADARO IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Addio a Gianni Boncompagni, l'innovatore della tv italiana

17 Aprile 2017, 09:44am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Addio a Gianni Boncompagni, l'innovatore della tv italiana

INSERITO DA DIRETTORE MICHELE PAPPACODA È morto a 84 anni, a Roma, Gianni Boncompagni. Nato ad Arezzo il 13 maggio 1932, è stato tra i grandi innovatori dello spettacolo italiano con Renzo Arbore, autore e conduttore di storici successi radiofonici come Bandiera gialla e Alto gradimento, e poi autore e regista di Pronto Raffaella?, Domenica In, Non è la Rai, Carramba. Lo annunciano all'ANSA le figlie Claudia, Paola e Barbara: «Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n'è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile».Dopo aver rivoluzionato il linguaggio radiofonico negli anni '60 e '70 con Bandiera gialla e Alto gradimento, complice l'amico di sempre Arbore, nel 1977 Boncompagni debutta in tv con Discoring. Poi arriva Pronto, Raffaella? (1984), condotto da Raffaella Carrà, di cui è stato pigmalione e fidanzato decennale, di Pronto, chi gioca? (1985), condotto da Enrica Bonaccorti e poi realizza tre edizioni di Domenica in. Nel 1991 il passaggio a Mediaset, con Primadonna condotto da Eva Robin's e soprattutto Non è la Rai, programma con cui lancia Ambra Angiolini che diventa l'idolo dei teenager. Tornato alla Rai, nel 1996-97 firma due edizioni di Macao (la prima con Alba Parietti, poi esclusa), la cui seconda edizione chiude per bassi ascolti. Ugualmente sfortunata l'esperienza di Crociera. Nel 2002 il rilancio con il Chiambretti c'è di Piero Chiambretti, tra informazione e varietà, poi tra il 2007 e il 2008 dirige e conduce Bombay su La7. Papà della tv leggera, intelligente e imprevedibile, Boncompagni firma hit musicali come Ragazzo triste' di Patty Pravo e 'Il mondo', successo mondiale lanciato nel 1965 da Jimmy Fontana, nonché tutte le hit di Raffaella Carrà, da 'Tuca tuca' a 'Tanti auguri' a 'A far l'amore comincia tu'. 

Allergico ai format, negli ultimi tempi si allontana dal mondo della tv: «Oggi guardo molto Sky, Maurizio Crozza su La7, History Channel o i film. Sulla Rai solo L'eredità, forse perché mi sento molto bravo nel dare le risposte. Ma la tv in generale verrà vista sempre meno, anzi nei prossimi dieci anni scadrà. A guardarla ormai sono solo donne anziane semianalfabete, quelle che votano Berlusconi. I ragazzi non sanno neanche cosa sia. La tv di oggi è Internet, con tutto quello che comporta». E non nasconde i giudizi critici anche nei confronti della Rai: «A Viale Mazzini - dice in occasione degli 80 anni - non ci sono più i direttori, i funzionari: sono tutti extracomunitari, che accendono fuochi, mangiano salsicce. Non fanno più niente, non ci sono interlocutori. Molti non sanno leggere. Non puoi portare una proposta scritta, ma solo orale».

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bolzano rissa nel centro profughi bastoni, spranghe ed estintori: 8 arresti

17 Aprile 2017, 09:42am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bolzano rissa nel centro profughi bastoni, spranghe ed estintori: 8 arresti

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA BOLZANO - La notte tra domenica e lunedì 17 aprile si è verificata una violenta rissa tra numerosi ospiti di un Centro Profughi a Bolzano. Otto stranieri sono stati arrestati. Negli ospedali di Bolzano e di Merano sono state medicate numerose persone. Sul posto sono intervenute immediatamente le pattuglie della Squadra Volante della Questura, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per riportare la situazione alla normalità. Negli scontri sono stati usati bastoni, spranghe ed estintori, che la Polizia ha provveduto a sequestrare.

Si sono rilevati ingenti danni alla struttura e diversi feriti, tutti però con prognosi inferiore a 10 giorni. Le forze dell'ordine hanno arrestato due afghani, due libici, un pakistano, un marocchino, un gambiano e un cittadino della Guinea per rissa aggravata e danneggiamento. A due afghani e ad un pakistano, per la loro condotta violenta, è stata notificata in mattinata la revoca delle misure di accoglienza sul territorio nazionale. Durante le fasi dell'intervento, un operatore della Squadra Volante è rimasto ferito a un polso e una vettura è stata danneggiata dal lancio di un estintore. Nelle prossime ore la presenza delle Forze dell'Ordine verrà ulteriormente rafforzata per garantire la convivenza dei richiedenti asilo all'interno del Centro.

IL GAZZETTINO.IT

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