SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio: furia Napoli contro l'arbitro, "decisioni vergognose" Nel mirino dei partenopei i due rigori per i bianconeri e il penalty non fischiato su Albiol
INSERITO DA MORENA MOTTA La semifinale di andata di coppa Italia fra Juve e Napoli si è chiusa con il successo per 3-1 dei bianconeri, ma soprattutto con il solito strascico di polemiche, con gli ospiti su tutte le furie contro l'arbitro. I partenopei contestano i due rigori assegnati da Valeri alla Juve, considerati dubbi, e la mancata concessione di un penalty per un contatto di Pjanic su Albiol (dal quale è nata poi l'azione di contropiede che ha portato invece all'assegnazione della massima punizione ai piemontesi per un contatto fra Reina e Cuadrado).
"Decisioni vergognose che fanno male al calcio italiano", grida il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli interrompendo il silenzio stampa degli azzurri. "Non abbiamo deciso di interrompere il silenzio stampa - spiega - ma ci sembrava il caso di fare i complimenti pubblici ai ragazzi, sconfitti da decisioni vergognose".
Il dirigente azzurro ha rincarato la dose analizzando gli episodi dubbi: "Non c'era il primo rigore per la Juve e tantomeno il secondo perchè Reina prende palla", mentre "il rigore nostro c'è, è vergognoso quest'arbitro". Parere condiviso da Pepe Reina, infuriato: "La Juve ha avuto una marcia in più ma il risultato è stato cambiato dalle decisioni arbitrali - è la pesante accusa del portiere spagnolo - Sul rigore di Cuadrado dovevo sparire? Il rigore su Albiol è più netto di quello su Cuadrado: dobbiamo migliorare, ma sono incazzato, il 3-1 è figlio da decisioni arbitrali, tutta Italia ha visto".
Parere diverso per Allegri, che prima evita di assegnare un voto all'arbitro Valeri - "fatico a darli a me, figuriamoci all'arbitro" - quindi un giudizio seppur di massima lo esprime: "É stata una bella partita, con diversi contrasti, mentre sui rigori dal campo sembrava ci fossero, poi non so. Non è giusto ridurre tutto a questo, potevamo segnare anche prima". Una Juventus dai due volti, dimessa e intimorita nel primo, travolgente nel secondo: "Un bel secondo tempo, nel primo abbiamo sbagliato molti passaggi, ma a parte il gol non hanno creato nulla mentre noi abbiamo avuto diverse occasioni".
ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, - Superamento della crisi, tutela del perimetro occupazionale, rilancio dell'attività produttiva del sito di Napoli, con il primo obiettivo dell'equilibrio economico: queste le finalità dell'accordo firmato oggi tra Almaviva Contact, le Rsu e le organizzazioni sindacali territoriali alla presenza dei rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Campania e del Comune di Napoli. L'intesa, afferma un comunicato Almaviva, vengono individuate un insieme di misure che vanno dagli ammortizzatori sociali al welfare aziendale, dalla verifica di qualità ed efficienza, supportata da continue iniziative di formazione, ai temporanei interventi sul trattamento economico. Al centro degli impegni previsti dall'accordo, viene introdotta - una volta raggiunto l'equilibrio economico - una inedita modalità di recupero dei trattamenti economici sospesi e successivamente di redistribuzione tra i lavoratori del sito dei margini positivi realizzati.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per la prima volta viene riconosciuta in Italia a due uomini la possibilità di essere considerati padri di due bambini nati all'estero grazie a maternità surrogata. La decisione è stata presa dalla Corte d'Appello di Trento che con un'ordinanza dispone il riconoscimento di efficacia giuridica "al provvedimento straniero che stabiliva la sussistenza di un legame genitoriale tra due minori nati grazie alla gestazione per altri e il loro padre non genetico". 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' morto a mezzogiorno Gianni Trez, il pensionato veneziano di 65 anni che ha scelto il suicidio assistito nella stessa struttura svizzera in cui si è lasciato morire Dj Fabo. "Non ha sofferto, era sereno, io e mia figlia gli abbiamo stretto le mani fino all'ultimo" ha detto la moglie Emanuela Di Sanzo, che ha poi ringraziato gli infermieri svizzeri della Dignitas, i volontari veneti dell'Avapo, lanciando infine un appello ai parlamentari: "ora facciano una legge per impedire questi pellegrinaggi crudeli"."Potrei vivere ancora mesi, forse anni, ma non riesco a mangiare, a parlare, a dormire. Provo dolori lancinanti. È una sofferenza senza senso". Sono le parole di Gianni Di Sanzo, che si è sottoposto a suicidio assistito nella clinica Dignitas, la stessa dove lunedì si è spento Dj Fabo. "Sono sempre stato un salutista. Vegano, addirittura", ha raccontato l'uomo al Fatto Quotidiano. "Poi la diagnosi del tumore, la prima operazione, le cure. Quindi la ricaduta, altre terapie, altra operazione. E ho detto basta! Mi sono informato, ho mandato le cartelle cliniche. E alla fine, dopo mesi di attesa, mi hanno convocato".Intervistata dal Corriere, la moglie Emanuela, in Svizzera con la figlia Marta, spiega che "Gianni è malato da due anni e la sua malattia lo ha ridotto ad avere una non vita. Diversi anni fa, ben prima che Gianni si ammalasse, eravamo insieme davanti alla televisione e guardavamo un programma dove c'era un servizio proprio su questo suicidio assistito in Svizzera", racconta. "Gianni mi ha guardato e me lo ha detto in quel momento: 'Se mi ammalo voglio morire così'. Adesso siamo qui". "Viviamo in un Paese incivile - sottolinea la donna - che non concede di morire in modo dignitoso".
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il reddito medio degli italiani è di 20.690 euro ma poco meno della metà dei contribuenti (il 45%) dichiara al fisco e paga tasse su un reddito più basso di 15mila euro. Circa 10 milioni hanno un'imposta netta pari a zero; un numero che sale a 12,2 milioni se si considerano quelli la cui imposta è interamente compensata dal bonus mensile di 80 euro. Il quadro emerge dalle statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (Irpef) relative all'anno d'imposta 2015 stilate dal Dipartimento delle Finanze del Tesoro. Un quadro 'statistico' appunto che a volte sembra non coincidere con la realtà del Paese: "dati che confermano la gravità dell'ammontare dell'evasione fiscale nel nostro paese, la cui portata è grande come una casa", commenta la segretaria Cisl, Annamaria Furlan. Sta di fatto che i 'ricchi', cioè chi ha un reddito sopra i 300mila euro l'anno, sono pochissimi, lo 0,1% del totale (34.000 contribuenti). 


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Aveva sottratto carburante destinato agli autobus di linea e per questo dovrà risarcire, col suo complice, l'azienda per la quale lavorava il dipendente Sita di Amalfi.È quanto stabilito dal giudice per l'udienza preliminare di Salerno, Elisabetta Boccassini.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PELLEZZANO. Tragedia sfiorata ieri sera intorno alle 23.40, in via Fravita, nella frazione Capezzano. di Pellezzano, dove un automobilista ha perso il controllo della vettura rischiando di finire in un dirupo. Tempestivo l’arrivo dalla prima squadra del comando provinciale dei vigili del fuoco, che sono riusciti a trarre in salvo il conducente rimasto intrappolato nella vettura in bilico.