Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio: furia Napoli contro l'arbitro, "decisioni vergognose" Nel mirino dei partenopei i due rigori per i bianconeri e il penalty non fischiato su Albiol

1 Marzo 2017, 10:19am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio: furia Napoli contro l'arbitro, "decisioni vergognose" Nel mirino dei partenopei i due rigori per i bianconeri e il penalty non fischiato su Albiol

INSERITO DA MORENA MOTTA La semifinale di andata di coppa Italia fra Juve e Napoli si è chiusa con il successo per 3-1 dei bianconeri, ma soprattutto con il solito strascico di polemiche, con gli ospiti su tutte le furie contro l'arbitro.  I partenopei contestano i due rigori assegnati da Valeri alla Juve, considerati dubbi, e la mancata concessione di un penalty per un contatto di Pjanic su Albiol (dal quale è nata poi l'azione di contropiede che ha portato invece all'assegnazione della massima punizione ai piemontesi per un contatto fra Reina e Cuadrado).

"Decisioni vergognose che fanno male al calcio italiano", grida il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli interrompendo il silenzio stampa degli azzurri. "Non abbiamo deciso di interrompere il silenzio stampa - spiega - ma ci sembrava il caso di fare i complimenti pubblici ai ragazzi, sconfitti da decisioni vergognose".

Il dirigente azzurro ha rincarato la dose analizzando gli episodi dubbi: "Non c'era il primo rigore per la Juve e tantomeno il secondo perchè Reina prende palla", mentre "il rigore nostro c'è, è vergognoso quest'arbitro". Parere condiviso da Pepe Reina, infuriato: "La Juve ha avuto una marcia in più ma il risultato è stato cambiato dalle decisioni arbitrali - è la pesante accusa del portiere spagnolo - Sul rigore di Cuadrado dovevo sparire? Il rigore su Albiol è più netto di quello su Cuadrado: dobbiamo migliorare, ma sono incazzato, il 3-1 è figlio da decisioni arbitrali, tutta Italia ha visto".

Parere diverso per Allegri, che prima evita di assegnare un voto all'arbitro Valeri - "fatico a darli a me, figuriamoci all'arbitro" - quindi un giudizio seppur di massima lo esprime: "É stata una bella partita, con diversi contrasti, mentre sui rigori dal campo sembrava ci fossero, poi non so. Non è giusto ridurre tutto a questo, potevamo segnare anche prima". Una Juventus dai due volti, dimessa e intimorita nel primo, travolgente nel secondo: "Un bel secondo tempo, nel primo abbiamo sbagliato molti passaggi, ma a parte il gol non hanno creato nulla mentre noi abbiamo avuto diverse occasioni".

ANSA

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Almaviva,accordo su rilancio sito Napoli Introdotta inedita modalità recupero trattamenti economici

1 Marzo 2017, 10:15am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Almaviva,accordo su rilancio sito Napoli Introdotta inedita modalità recupero trattamenti economici

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, - Superamento della crisi, tutela del perimetro occupazionale, rilancio dell'attività produttiva del sito di Napoli, con il primo obiettivo dell'equilibrio economico: queste le finalità dell'accordo firmato oggi tra Almaviva Contact, le Rsu e le organizzazioni sindacali territoriali alla presenza dei rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Campania e del Comune di Napoli. L'intesa, afferma un comunicato Almaviva, vengono individuate un insieme di misure che vanno dagli ammortizzatori sociali al welfare aziendale, dalla verifica di qualità ed efficienza, supportata da continue iniziative di formazione, ai temporanei interventi sul trattamento economico. Al centro degli impegni previsti dall'accordo, viene introdotta - una volta raggiunto l'equilibrio economico - una inedita modalità di recupero dei trattamenti economici sospesi e successivamente di redistribuzione tra i lavoratori del sito dei margini positivi realizzati.

ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Gay: sì alla maternità surrogata per due papà

1 Marzo 2017, 10:12am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Gay: sì alla maternità surrogata per due papà

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per la prima volta viene riconosciuta in Italia a due uomini la possibilità di essere considerati padri di due bambini nati all'estero grazie a maternità surrogata. La decisione è stata presa dalla Corte d'Appello di Trento che con un'ordinanza dispone il riconoscimento di efficacia giuridica "al provvedimento straniero che stabiliva la sussistenza di un legame genitoriale tra due minori nati grazie alla gestazione per altri e il loro padre non genetico". 

Una decisione salutata dall'ex governatore della Puglia Nichi Vendola come una "pagina storica per i diritti delle #famigliearcobaleno. Quando un figlio lo cresci, lo curi, lo ami: allora sei padre, madre, genitore". 

La pronuncia della Corte d'appello di Trento attribuisce pieno valore ed efficacia in Italia alla decisione della Corte superiore di giustizia del Canada, paese di cui i minori sono cittadini jus soli, rilevando "l'illegittimità del rifiuto dell'ufficiale di stato civile di un comune trentino di aggiungere il secondo padre all'atto di nascita". Secondo la Corte, "l'insussistenza di un legame genetico tra i minori e il padre non è di ostacolo al riconoscimento di efficacia giuridica al provvedimento straniero: si deve infatti escludere che nel nostro ordinamento vi sia un modello di genitorialità esclusivamente fondato sul legame biologico fra il genitore e il nato; all'opposto deve essere considerata l'importanza del concetto di responsabilità genitoriale che si manifesta nella consapevole decisione di allevare ed accudire il nato".

"Si tratta di un riconoscimento di genitorialità piena, dice l'avvocato Alexander Schuster cui si era rivolta la coppia otto anni fa. "Ritengo significativo - sottolinea - che la sentenza non faccia menzione dell'espressione 'orientamento sessuale'. Il vero problema non è la relazione omosessuale della coppia di genitori quanto l'idea che vi è difficoltà a riconoscere ad un uomo, al di là del suo orientamento, una piena e adeguata capacità di cura e di amore nell'accudire i figli. Questa sentenza va al di là di una semplice tutela delle coppie gay". La sentenza di Trento ha provocato grande soddisfazione fra le associazioni per la tutela delle coppie gay. "In assenza di leggi chiare, ci auguriamo ora che tutti i tribunali d'Italia seguano la stessa strada, l'unica che al momento possa garantire i nostri figli e le nostre figlie", sostiene l'associazione 'Famiglie Arcobaleno'.

"Sarebbe bello se il presidente del Consiglio Gentiloni incontrasse i papà gay, un bel segnale di civiltà che l'Italia manderebbe al mondo", dice il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo. Secondo l'Associazione Radicale Certi Diritti, "la palla torna adesso al Parlamento: confidiamo in un sussulto delle Camere prima che sia un altro giudice ad infliggere una nuova umiliazione al legislatore". Di tutt'altro genere le reazioni di alcuni esponenti politici del centro destra. A partire dal leader della Lega Nord Matteo Salvini che dice "no agli egoismi degli adulti sulla pelle dei bambini". "In Italia l'utero in affitto è reato e il nostro ordinamento non prevede le adozioni gay: il lavoro della magistratura italiana è applicare la legge, non scrivere sentenze che la aggirano", sostiene la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Secondo la deputata di Forza Italia Elena Centemero, "il Parlamento italiano ha abdicato alle proprie responsabilità e la conseguenza è una supplenza dei giudici che comporta decisioni spesso in contrasto tra loro". "L'ordinanza è la logica conseguenza della legge sulle unioni civili tanto voluta da Renzi e Alfano", dice Eugenia Roccella, parlamentare di Idea.

ANSA

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Eutanasia: 'Anche mio marito voleva morire in Italia' Parla la moglie di Gianni, pensionato Telecom, veneto, di 65 anni

1 Marzo 2017, 10:06am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Eutanasia: 'Anche mio marito voleva morire in Italia' Parla la moglie di Gianni, pensionato Telecom, veneto, di 65 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' morto a mezzogiorno Gianni Trez, il pensionato veneziano di 65 anni che ha scelto il suicidio assistito nella stessa struttura svizzera in cui si è lasciato morire Dj Fabo. "Non ha sofferto, era sereno, io e mia figlia gli abbiamo stretto le mani fino all'ultimo" ha detto la moglie Emanuela Di Sanzo, che ha poi ringraziato gli infermieri svizzeri della Dignitas, i volontari veneti dell'Avapo, lanciando infine un appello ai parlamentari: "ora facciano una legge per impedire questi pellegrinaggi crudeli"."Potrei vivere ancora mesi, forse anni, ma non riesco a mangiare, a parlare, a dormire. Provo dolori lancinanti. È una sofferenza senza senso". Sono le parole di Gianni Di Sanzo, che si è sottoposto a suicidio assistito nella clinica Dignitas, la stessa dove lunedì si è spento Dj Fabo. "Sono sempre stato un salutista. Vegano, addirittura", ha raccontato l'uomo al Fatto Quotidiano. "Poi la diagnosi del tumore, la prima operazione, le cure. Quindi la ricaduta, altre terapie, altra operazione. E ho detto basta! Mi sono informato, ho mandato le cartelle cliniche. E alla fine, dopo mesi di attesa, mi hanno convocato".Intervistata dal Corriere, la moglie Emanuela, in Svizzera con la figlia Marta, spiega che "Gianni è malato da due anni e la sua malattia lo ha ridotto ad avere una non vita. Diversi anni fa, ben prima che Gianni si ammalasse, eravamo insieme davanti alla televisione e guardavamo un programma dove c'era un servizio proprio su questo suicidio assistito in Svizzera", racconta. "Gianni mi ha guardato e me lo ha detto in quel momento: 'Se mi ammalo voglio morire così'. Adesso siamo qui". "Viviamo in un Paese incivile - sottolinea la donna - che non concede di morire in modo dignitoso".

ANSA

Leggi i commenti

SEZ.ECONOMIA Zero Irpef per 12mln italiani, quasi 50% sotto 15mila euro Mef, reddito stabili doppia precari. Quasi 1 mln rende gli 80 euro

1 Marzo 2017, 10:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Zero Irpef per 12mln italiani, quasi 50% sotto 15mila euro Mef, reddito stabili doppia precari. Quasi 1 mln rende gli 80 euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il reddito medio degli italiani è di 20.690 euro ma poco meno della metà dei contribuenti (il 45%) dichiara al fisco e paga tasse su un reddito più basso di 15mila euro. Circa 10 milioni hanno un'imposta netta pari a zero; un numero che sale a 12,2 milioni se si considerano quelli la cui imposta è interamente compensata dal bonus mensile di 80 euro. Il quadro emerge dalle statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (Irpef) relative all'anno d'imposta 2015 stilate dal Dipartimento delle Finanze del Tesoro. Un quadro 'statistico' appunto che a volte sembra non coincidere con la realtà del Paese: "dati che confermano la gravità dell'ammontare dell'evasione fiscale nel nostro paese, la cui portata è grande come una casa", commenta la segretaria Cisl, Annamaria Furlan. Sta di fatto che i 'ricchi', cioè chi ha un reddito sopra i 300mila euro l'anno, sono pochissimi, lo 0,1% del totale (34.000 contribuenti). Brutte notizie inoltre per circa 1 milione di contribuenti che hanno dovuto restituire tutto il bonus di 80 euro, a cui si sommano altri 765.000 che lo devono rimborsare in parte. E anche per i precari che, neanche a dirlo, hanno un reddito medio che è meno della metà di chi ha un lavoro stabile. Le addizionali comunali e regionali aumentano ancora anche se - ricorda il Dipartimento - a decorrere dal successivo anno d'imposta (2016) è stato previsto il blocco degli aumenti delle addizionali Irpef comunali e regionali. Dai dati del Mef emerge appunto che il 45% dei contribuenti si colloca nella classe fino a 15.000 euro; fino ai 50.000 euro si posiziona il 49% dei contribuenti, mentre solo il 5,2% dichiara più di 50.000 euro, versando il 38% dell'Irpef totale. Le dichiarazioni Irpef nell'anno d'imposta 2015 sono state 40,8 milioni, in lieve aumento (+0,13%) rispetto all'anno precedente, per un reddito complessivo di circa 833 miliardi.Non considerando gli effetti del bonus 80 euro, l'imposta netta Irpef risulta pari in media a 5.020 euro (+2%, sostanzialmente in linea con la crescita del Pil nominale) ed è dichiarata da circa 30,9 milioni di soggetti. Circa 10 milioni i soggetti hanno un'imposta netta pari a zero. Se si considerano quelli la cui imposta netta è interamente compensata dal bonus mensile di 80 euro, coloro che di fatto non versano l'Irpef salgono a circa 12,2 milioni. Ma non tutti quelli che hanno ricevuto gli 80 euro ne hanno potuto beneficiare: tra gli 11,9 milioni di soggetti che avevano ottenuto il bonus, circa 966.000 lo hanno dovuto restituire integralmente in sede di dichiarazione, mentre 765.000 soggetti hanno dovuto restituirne solo una parte. Rispetto alla situazione contrattuale dei contribuenti emerge che se si considerano soltanto i soggetti con contratto a tempo indeterminato (pari a 16 milioni, +2,1% rispetto al 2014), il valore medio è pari a 23.068 euro (-1,3%), mentre coloro che hanno esclusivamente contratti a tempo determinato (pari a 4,8 milioni, +2%) hanno un reddito medio di 9.633 euro (-1,8%). Infine le addizionali che continuano ad aumentare. La regionale Irpef ammonta a circa 11,8 miliardi (+4,1% rispetto al 2014). L'addizionale regionale media è pari a 400 euro (380 euro nel 2014). I valori più alti si registrano nel Lazio (620 euro), seguito dal Piemonte (510 euro). L'addizionale comunale ammonta invece complessivamente a 4,7 miliardi, in aumento del 5% rispetto al 2014, con un importo medio pari a 180 euro (il Lazio è anche in questo caso al top).

ANSA

Leggi i commenti

SEZ.POLITICA Desio - La senatrice Ricchiuti divorzia dal Pd

1 Marzo 2017, 10:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Desio - La senatrice Ricchiuti divorzia dal Pd

INSERITO DA MORENA MOTTA La senatrice Lucrezia Ricchiuti divorzia dal Partito democratico. Critica verso la politica di Matteo Renzi non sarà tra coloro che lo seguiranno. Boccia il Jobs Act e la Buona scuola, prende le distanze da legge elettorale e riforma costituzionale. In una lettera in cui spiega le ragioni della scissione, afferma: "Oggi parte una nuova avventura, fatta di passione politica genuina, di contenuti veri, di problemi delle persone: lavoro, scuola, legalità, innovazione, contrasto della diseguaglianza. Mi dicono che siamo una minoranza. Non credo: il PD ha già perso il suo popolo. Lo recupereremo noi". Il suo impegno sarà a fianco del movimento dei fuoriusciti guidati da Pierluigi Bersani e Roberto Speranza. 

LA GIORNALE DI MONZA

Leggi i commenti

VELASCA VIMERCATE NEWS Arcore, paura in via Golgi

1 Marzo 2017, 09:56am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

VELASCA VIMERCATE NEWS Arcore, paura in via Golgi

INSERITO DA MORENA MOTTA Attimi di paura questo pomeriggio, lunedì,  una manciata di minuti dopo le 16, in una abitazione al primo piano di un condominio di via Golgi 34. Ad allertare i sanitari del 118 e i Vigili del fuoco di Monza è stato un anziano 80enne, che vive insieme al suo badante. L'uomo,  credendo che il suo assistente famigliare fosse in bagno a farsi la doccia, non vedendolo uscire dal locale e non udendo alcun rumore, ha iniziato a chiamarlo più volte. Ma, visto che non otteneva alcuna risposta, ha allertato vicini di casa di quanto stava accadendo, ipotizzando che l'uomo avesse accusato un malore e fosse svenuto. E' stato proprio l'80enne ad avvertire anche i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco di Monza i quali sono prontamente intervenuti in gia Golgi, sfondando la porta del bagno per soccorrere la vittima. Per fortuna, però, in bagno non c'era nessuno. Infatti il badante dell'anziano era già uscito di casa da oltre mezz'ora per la sua consueta pausa pomeridiana, ma l'80enne, se l'era scordato. Ai Vigili del fuoco non è rimasto altro lavoro da fare che rimettere la porta del bagno al suo posto.

IL GIORNALE DI MONZA

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, furto di carburante alla SITA: condannato dipendente infedele

1 Marzo 2017, 09:47am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, furto di carburante alla SITA: condannato dipendente infedele

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Aveva sottratto carburante destinato agli autobus di linea e per questo dovrà risarcire, col suo complice, l'azienda per la quale lavorava il dipendente Sita di Amalfi.È quanto stabilito dal giudice per l'udienza preliminare di Salerno, Elisabetta Boccassini.
All'alba del 16 ottobre 2014 i Carabinieri della Compagnia di Amalfi, guidati dall'ex comandante Alberto Sabba, effettuarono un blitz all'interno dei garage Sita: il 60enne addetto alla pulizia e al lavaggio dei mezzi del trasporto pubblico fu sorpreso, in flagranza di reato, nel consegnare tre taniche di gasolio da venti litri ciascuna, nelle mani di un suo concittadino.
Nella circostanza il dipendente infedele - a pochi mesi dal raggiungimento dell'età pensionabile - fu tratto in arresto in flagranza di reato, poi licenziato per giusta causa.
La controversia giudiziaria si è conclusa ieri mattina Sita Sud che ha ottenuto il risarcimento dei danni causati dai due imputati dopo essersi costituta parte civile in giudizio. 
Il giudice Elisabetta Boccassini ha recepito integralmente l'ipotesi accusatoria che fu formulata dalla Procura della Repubblica di Salerno a partire dalle risultanze delle indagini svolte dai carabinieri della stazione di Amalfi.
Per i due ex dipendenti dell'azienda di trasporto, il gup ha riconosciuto anche il reato di peculato in concorso stante la qualifica di incaricato di pubblico servizio rivestita dai dipendenti Sita coinvolti nella vicenda. L'azienda ha preferito non commentare quanto accaduto in sede di udienza preliminare limitandosi a sottolineare la condotta infedele di quelli che ormai sono a tutti gli effetti ex dipendenti e rimarcando la necessità non solo di far rispettare la legge ma di allontanare elementi che possono ledere l'azienda stessa e la sua immagine.
IL VESCOVADO DI RAVELLO 

Leggi i commenti

MONZA E BRIANZA NEWS Lesmo: addio al dottor Nova, medico ed ex vicesindaco

1 Marzo 2017, 09:40am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

MONZA E BRIANZA NEWS Lesmo: addio al dottor Nova, medico ed ex vicesindaco

INSERITO DA MORENA MOTTA Lutto nella politica: il dottor Achille Nova ha perso la sua battaglia contro la malattia.

Residente a Lesmo, il 68enne era da tempo malato, ma la notizia della sua scomparsa è arrivata come un fulmine a ciel sereno sull'intera comunità, scossa da questo improvviso addio a uno dei volti più noti della scena politica dell'ultimo decennio.

Gastroenterologo in servizio all'ospedale di Vimercate, il dottor Nova era infatti stato molto impegnato a livello locale prima come assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione durante la prima legislatura dell'allora sindaco Marco Desiderati; poi anche come vicesindaco nel quinquiennio seguente dal 2007 al 2012. Alla scadenza del mandato si era presentato nuovamente all'interno della coalizione tra Lega Nord e Forza Lesmo, ma senza successo.

Ritiratosi a vita privata, da tempo combatteva contro la malattia, che però lo ha sconfitto e strappato all'affetto dei suoi cari proprio questa mattina.

I funerali dell'indimenticato dottor Nova saranno celebrati domani, mercoledì 1 marzo, alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Lesmo.

IL GIORNALE DI VIMERCATE

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS PELLEZZANO Paura nella notte, auto in bilico sul dirupo Tragedia sfiorata in via Fravita, nella frazione Capezzano

1 Marzo 2017, 09:32am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS PELLEZZANO Paura nella notte, auto in bilico sul dirupo Tragedia sfiorata in via Fravita, nella frazione Capezzano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  PELLEZZANO. Tragedia sfiorata ieri sera intorno alle 23.40, in via Fravita, nella frazione Capezzano. di Pellezzano, dove un automobilista ha perso il controllo della vettura rischiando di finire in un dirupo. Tempestivo l’arrivo dalla prima squadra del comando provinciale dei vigili del fuoco, che sono riusciti a trarre in salvo il conducente rimasto intrappolato nella vettura in bilico.
LA CITTA DI SALERNO

Leggi i commenti