Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SEZ VANGELO E METEO METEO DEL 12.03.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

12 Marzo 2017, 14:44pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

A CURA DI MORENA MOTTA 

approfondimento
cartinaapprofondimento
  
Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

APPROFONDIMENTO

Cielo spesso coperto al Nordovest e coste tirreniche centrali, ma senza fenomeni. Altrove, cielo poco nuvoloso.

 

NORD

Nubi al Nordovest, più soleggiato al Nordest.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Cielo spesso coperto o parzialmente nuvoloso sulle coste tirreniche, ma asciutto. Altrove sole.

Temperature

Stazionarie

SUD e SICILIA

Cielo poco nuvoloso.

Temperature

Stazionarie.

Leggi i commenti

SEZ. VARIE NEWS Raganella dagli occhi rossi

12 Marzo 2017, 14:42pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS Raganella dagli occhi rossi

DI MICHELE PAPPACODA Raganella dagli occhi rossi: La raganella dagli occhi rossi, nome scientifico Agalychnis callidryas, è un anfibio appartenente alla famiglia degli Hylidae.

Queste simpatiche raganelle dai colori sgargianti possono raggiungere i 7 centimetri di lunghezza, hanno enormi occhi rossi sporgenti, che contrastano con il verde brillante della testa e del dorso, e zampe arancioni. Il dorso ha una colorazione che varia dal verde al blu, con sfumature giallastre. Delle striature color blu cobalto sono presenti sui fianchi e si prolungano sugli arti. Le raganelle dagli occhi rossi hanno il pollice opponibile, questa caratteristica rende gli arti anteriori estremamente prensili. Nonostante la pigmentazione accesa, non sono animali velenosi.

Le Agalychnis callidryas vivono nelle foreste tropicali del Nicaragua, Costa Rica, Panama e Honduras. Si cibano prevalentemente di grilli, mosche e falene che catturano con la lunga lingua. Vivono soprattutto sugli alberi, sono, infatti, grandi arrampicatrici e scendono a terra solo durante il periodo riproduttivo. Possono vivere fino a cinque anni.

Una curiosità è che, in caso di pericolo, la raganella dagli occhi rossi sciocca i predatori mostrando i suoi colori brillanti. Durante il giorno questa rana dorme con gli occhi ben chiusi reggendosi ai gambi delle foglie. Se disturbata apre gli occhi rossi, mostra i grandi piedi arancioni e i fianchi colorati. L'eventuale predatore resta stordito dai colori accesi, che sovrastimolano la percezione visiva dell'animale dando alla rana il tempo di fuggire.

Leggi i commenti

SEZ VANGELO E METEO VANGELO DEL 12.03.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

12 Marzo 2017, 14:39pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ VANGELO E METEO VANGELO DEL 12.03.2017 A CURA DI MORENA MOTTA SEZ VANGELO E METEO VANGELO DEL 12.03.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

A CURA DI MORENA MOTTA  Santo(i) del giorno : S. Luigi Orione, sacerdote e fondatore (1872-1940) ,  S. Simeone il Nuovo Teologo, abate (949-1022)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 17,1-9.
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.
E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia».
Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo».
All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.
Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete».
Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.
E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».

Leggi i commenti

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 12.03.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

12 Marzo 2017, 14:36pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 12.03.2017 A CURA DI MORENA MOTTA

 

A CURA DI MORENA MOTTA 

Santi del Giorno
San Massimiliano di Tebessa (Martire)
Santa Fina di San Gimignano (Vergine)

San Mamiliano di Palermo (Vescovo e Martire)
San Simeone il Nuovo Teologo (Abate)
San Teofane (Martire)
Sant'Elfego il Vecchio
San Luigi Orione (Sacerdote e Fondatore)
Accadde Oggi
1610 - Galileo pubblica il Sidereus Nuncius (407 anni fa): «Grandi cose per verità in questo breve trattato propongo all'osservazione e alla contemplazione di quanti studiano la natura». Esordisce così il Sidereus Nuncius, uno dei...
Nati in questo giorno
1863 - Gabriele D'Annunzio (154 anni fa): Autore simbolo del Decadentismo italiano, il suo essere perfettamente calato nel contesto politico del tempo e la capacità di farsi interprete dello spirito nazionale gli fecero meritare...
1969 - Beppe Fiorello (48 anni fa): Da showman ad attore di grido, Beppe Fiorello, fratello del più noto Fiorello nazionale, è nato a Catania. Dopo una lunga esperienza come tecnico in un villaggio turistico, nel 1994...
1922 - Jack Kerouac (95 anni fa): Mito evergreen della cultura giovanile, è stato il padre della Beat Generation, che fu una rivoluzione culturale, oltre che linguistica e letteraria. Nato a Lowell, nel Massachusetts,...
1921 - Gianni Agnelli (96 anni fa): Soprannominato l'Avvocato, per la laurea in giurisprudenza, è stata una figura chiave della storia economica, politica e sportiva dell'Italia del Novecento. Nato a Torino e qui scomparso nel...
Nati... sportivi
1984 - Davide Marra (33 anni fa): Nato a Praia a Mare (in provincia di Cosenza), è un pallavolista, alto 180 cm, che dal 2010 al 2015 gioca nel ruolo di libero nel Piacenza, in precedenza anche a Loreto e Città di...
I Doodle di Google
Arbor Day: Sun Yat-sen, protagonista della Rivoluzione Xinhai del 1911 che portò alla caduta del regime imperiale, è considerato il fondatore della Cina moderna. Tra i suoi principali meriti,...
Il Mondo degli Animali
2014 - Raganella dagli occhi rossi (3 anni fa): La raganella dagli occhi rossi, nome scientifico Agalychnis callidryas, è un anfibio appartenente alla famiglia degli Hylidae. Queste simpatiche raganelle dai colori sgargianti possono...
Scomparsi oggi
1909 - Joe Petrosino (108 anni fa): Nato a Padula, in provincia di Salerno, Giuseppe Petrosino, detto Joe dagli amici d'oltreoceano, è stato un poliziotto di grande acume investigativo, che sacrificò la propria esistenza per...

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Rabbia del Milan, danni agli spogliatoi dello Juventus Stadium. Il club: "No comment"

12 Marzo 2017, 14:31pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Rabbia del Milan, danni agli spogliatoi dello Juventus Stadium. Il club: "No comment"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un'altra bufera sugli arbitri accompagna la Juventus nel volo verso il sesto scudetto consecutivo. Dieci giornate da giocare, 8 punti di vantaggio come minimo (se la Roma vince domani): i giochi sembrano fatti per entrare nella "leggenda" dei sei scudetti consecutivi. Per la capolista, che ha piegato il Milan con il discusso rigore di Dybala per un fallo fischiato al minuto 49 e 30" del secondo tempo, l'unica conseguenza della burrascosa serata sono le 'ferite' allo spogliatoio, causate dallo sfogo rabbioso di alcuni giocatori di Montella.

Danni ad arredi e simboli dei successi bianconeri, staccati e fatti a pezzi, secondo quanto filtrato dallo 'Stadium'. Il Milan si trincera dietro il "no comment", la Juventus non si sofferma sull'accaduto, ma l'escalation di proteste e rabbia che sta avvelenando il clima delle partite casalinghe dei bianconeri, sconcerta anche il club guidato da Andrea Agnelli. Che ricorda come anche ieri il primo episodio da moviola della partita sia andato a suo danno, il rigore negato a Dybala per un fallo di Zapata. E che, sul web, evidenzia i numeri della partita: "20 a due il conteggio dei tiri effettuati, la rete del momentaneo pareggio rossonero arrivata col primo tiro nello specchio e con il primo tocco in area di rigore".

Le scuse di Montella "a nome della squadra, per la veemenza e l'esagitazione", fatte ieri sera nella sala conferenze dello 'Stadium' prima che si sapesse dei vandalismi nello spogliatoio, hanno già svelenito un po' il clima, ma resta il disappunto degli stessi bianconeri: "Quando gli episodi sono a nostro favore, si fa sempre un bordello", è stata la frecciata di Allegri, che si è accompagnata all'ironia di Dybala: "Siamo abituati alle lamentele, ma bisogna essere più onesti: quando capita a noi, continuiamo a lavorare e basta". E al lavoro i bianconeri sono tornati già questa mattina, a Vinovo, per preparare il ritorno degli ottavi di Champions con il Porto, martedì sera allo 'Stadium'.

La Juventus parte dal 2-0 dell'andata al 'Dragao', è praticamente in una botte di ferro. E sogna in grande, come testimonia Dani Alves: "Sono convinto - dice l'esterno brasiliano - che, se facciamo la nostra strada con tranquillità e personalità, senza paura di sbagliare, possiamo arrivare fino alla fine". Martedì sera Allegri riavrà Cuadrado, assente con il Milan per squalifica, e Manduzkic, bloccato all'ultima ora da una colica intestinale, ma probabilmente ancora mancherà ancora Chiellini. "Non vediamo l'ora di giocare con il Porto - dice ancora Dani Alves - e di vivere il sorteggio dei quarti di finale. Sono arrivato in una squadra che vuole vincere tutto. Non abbassiamo mai la testa, non perdiamo mai la voglia: questo, alla fine, ti fa portare a casa il risultato". Allegri ha fatto pubblicamente i complimenti ai suoi giocatori, "che non si accontentano mai", ma ha ricordato come il primo imperativo sia "non abbassare la guardia"

ANSA

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: Inter Atalanta, è corsa Champions. Le formazioni Il Napoli ospita il Crotone, la Fiorentina il Cagliari

12 Marzo 2017, 14:29pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: Inter Atalanta, è corsa Champions. Le formazioni Il Napoli ospita il Crotone, la Fiorentina il Cagliari

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un ritorno in grande stile: Gian Piero Gasperini arriva a San Siro con tutto l'orgoglio di un leader del calcio, alla guida della giovane Atalanta che sta facendo sognare una città e affascinando l'intera Italia del pallone. Affrontare l'Inter ha sempre il sapore della rivincita, la sua avventura in nerazzurro ha lasciato l'amaro in bocca e c'e' da attendersi una partita intensa. Oltre sessantamila tifosi sono attesi domenica per l'ennesimo scontro diretto che Stefano Pioli deve necessariamente vincere per tenere in piedi le ultime e deboli speranze di un posto in Champions League.

Il quadro delle partite delle 15 (Risultati e classifica)

Fiorentina-Cagliari
Inter-Atalanta 
Napoli-Crotone
Chievo-Empoli 
Pescara-Udinese

Le formazioni

Inter (4-2-3-1): 1 Handanovic, 24 Murillo, 17 Medel, 25 Miranda, 33 D'Ambrosio, 5 Gagliardini, 7 Kondogbia, 87 Candreva, 19 Banega, 44 Perisic, 9 Icardi. (30 Carrizo, 46 Berni, 2 Andreolli, 21 Santon, 55 Nagatomo, 94 Yao, 15 Ansaldi, 20 Sainsbury, 77 Brozovic, 6 Joao Mario, 11 Biabiany, 8 Palacio, 23 Eder, 96 Barbosa, 99 Pinamonti). All.: Pioli. Squalificati: nessuno. Diffidati: 17 Medel, 24 Murillo. Indisponibili: nessuno. Atalanta (3-4-1-2): 1 Berisha, 3 Toloi, 13 Caldara, 6 Zukanovic, 24 Conti, 19 Kessie, 11 Freuler, 37 Spinazzola, 27 Kurtic, 10 Gomez, 29 Petagna. (31 Rossi, 91 Gollini, 25 Konko, 95 Bastoni, 33 Hateboer, 93 Dramé, 4 Cristante, 94 Melegoni, 7 D'Alessandro, 52 Cabezas, 87 Mounier, 43 Paloschi). All.: Gasperini. Squalificati: Masiello. Diffidati: Conti, Freuler, Gomez, Kessie, Kurtic. Indisponibili: Pesic. Arbitro: Irrati di Pistoia. Quote Snai: 1,80; 3,70; 4,50.

Fiorentina (3-4-2-1): 12 Tatarusanu, 6 Sanchez, 2 Gonzalo Rodriguez, 13 Astori, 25 Chiesa, 8 Vecino, 20 Borja Valero, 15 Maxi Olivera, 10 Bernardeschi, 21 Saponara, 9 Kalinic. (57 Sportiello, 23 Satalino, 40 Tomovic, 5 Badelj, 16 Tello, 4 De Maio, 72 Ilicic, 18 Salcedo, 19 Cristoforo, 31 Milic, 24 Hagi, 30 Babacar). Paulo Sousa. Squalificati: nessuno. Diffidati: Milic, Tomovic, Gonzalo Rodriguez. Indisponibili: nessuno. Cagliari (4-4-1-1): 28 Gabriel, 3 Isla, 19 Pisacane, 2 Alves, 29 Murru, 20 Padoin, 4 Dessena, 18 Barella, 21 Ionita, 10 Joao Pedro, 22 Borriello. (1 Rafael, 26 Crosta, 35 Salamon, 24 Capuano, 12 Miangue, 77 Tachtsidis, 8 Di Gennaro, 30 Deiola, 16 Faragò, 17 Farias, 25 Sau). All.: Rastelli. Squalificati: nessuno. Diffidati: Dessena, Di Gennaro, Farias, Sau, Ionita. Indisponibili: Colombo, Melchiorri, Ceppitelli. Arbitro: Gavillucci di Latina. Quote Snai: 1,40; 4,75; 8,00.

Napoli (4-3-3): 25 Reina, 11 Maggio, 19 Maksimovic, 26 Koulibaly, 3 Strinic, 30 Rog, 8 Jorginho, 20 Zielinski, 7 Callejon, 14 Mertens, 99 Milik. (22 Sepe, 1 Rafael, 2 Hysaj, 21 Chiriches, 33 Albiol, 31 Ghoulam, 5 Allan, 42 Diawara, 17 Hamsik, 4 Giaccherini, 24 Insigne, 32 Pavoletti). All.: Sarri. Squalificati: nessuno. Diffidati: Koulibaly. Indisponibili: Tonelli. Crotone (4-3-2-1): 1 Cordaz; 31 Sampirisi, 3 Ferrari, 23 Dussenne, 87 Martella; 6 Rodhen, 28 Capezzi, 8 Crisetig; 12 Stoian, 27 Acosty; 11 Falcinelli (5 Festa, 33 Viscovo, 21 Cuomo, 15 Mesbah, 8 Barberis, 9 Nalini, 42 Sulijic, 20 Kotnik, 24 Tonev, 29 Trotta, 99 Simy, 92 Borellio). All. Nicola. Squalificati: Ceccherini e Rosi. Indisponibili: Claiton. Diffidati: Rohden. Arbitro: Mariani di Aprilia. Quote Snai: 1,12; 8,50; 25,00.

Chievo (4-3-1-2): 70 Sorrentino, 29 Cacciatore, 3 Dainelli, 12 Cesar, 18 Gobbi, 19 Castro, 8 Radovanovic, 1 De Guzman, 23 Birsa, 69 Meggiorini, 45 Inglese. (90 Seculin, 98 Confente, 2 Spolli, 21 Frey, 20 Sardo, 5 Gamberini, 13 Izco, 4 Rigoni, 28 Bastien, 56 Hetemaj, 80 Kiyine, 31 Pellissier, 7 Gakpe'). All.: Maran. Squalificati: nessuno. Diffidati: Gobbi. Indisponibili: nessuno. Empoli 4-3-1-2: 28 Skorupski, 2 Laurini, 6 Bellusci, 15 Costa, 21 Pasqual, 33 Krunic, 8 Diousse, 11 Croce, 10 El Kaddouri, 20 Pucciarelli, 7 Maccarone. (23 Pelagotti, 1 Pugliesi, 13 Veseli, 24 Cosic, 4 Dimarco, 19 Barba, 3 Zambelli, 77 Buchel, 88 Tello, 17 Zajc, 27 Thiam, 89 Marilungo. All.: Martusciello. Squalificati: nessuno. Diffidati: Costa. Indisponibili: Mchedlidze, Josè Mauri, Tello. Arbitro: Giacomelli di Trieste. Quote Snai: 2,05; 3,20; 4,00.

Pescara (4-3-3): 31 Bizzarri, 11 Zampano, 44 Fornasier, 86 Stendardo, 3 Biraghi, 8 Memushaj, 5 Bruno, 7 Verre, 10 Benali, 20 Cerri, 17 Caprari. (1 Fiorillo, 12 Aldegani, 2 Crescenzi, 33 Coulibaly, 83 Bovo, 9 Kastanos, 13 Muntari, 15 Brugman, 30 Muric, 36 Cubas, 28 Mitrita). All.: Zeman. Squalificati: Coda. Diffidati: Benalì. Indisponibili: Gilardino, Bahebeck, Vitturini, Pepe, Campagnaro. Udinese (4-3-3): 1 Karnezis, 27 Widmer, 5 Danilo, 4 Angella, 3 Samir, 8 Badu, 23 Hallfredsson, 14 Jankto, 10 De Paul, 9 Zapata, 18 Perica. (22 Scuffet, 25 Perisan, 75 Heurtaux, 53 Ali Adnan, 30 Felipe, 34 Gabriel Silva, 26 Kums, 99 Balic, 19 Matos, 96 Ewandro, 77 Thereau). All.: Delneri. Squalificati: nessuno. Diffidati: Perica, Jankto Indisponibili: Faraoni, Gnoukouri, Evangelista, Fofana. Arbitro: Celi di Bari. Quote Snai: 2,90; 3,50; 2,40.

ANSA

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: Sassuolo-Bologna 0-1 LA DIRETTA In campo per l'anticipo di domenica

12 Marzo 2017, 14:26pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: Sassuolo-Bologna 0-1 LA DIRETTA In campo per l'anticipo di domenica

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Torna in campo la Serie A per l'anticipo domenicale delle 12:30. La sfida è Sassuolo-Bologna.

SEGUI LA DIRETTA

Sassuolo-Bologna 0-1: 13' st bella combinazione Di Francesco-Dzemaili, assist d'oro per l'accorrente Destro che insacca facilmente.

Sassuolo-Bologna 0-0 fine pt: avvio sprint, poi ritmi bassi. Leggera prevalenza neroverde, ma nessuna vera occasione per entrambe.

ANSA

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mimose “abusive”, multe per 32mila euro a Modena

12 Marzo 2017, 14:23pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mimose “abusive”, multe per 32mila euro a Modena

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. Una festa della donna che alcuni venditori ambulanti non scorderanno facilmente perché il business delle mimose, il fiore simbolo della ricorrenza, per una volta si è girato loro contro. Per alcuni un salasso. I controlli contro il commercio abusivo effettuati dalla polizia municipale hanno portato a sei sequestri amministrativi di 622 mimose confezionate o da confezionare e sanzioni amministrative per un ammontare totale di 32mila euro.
Sono infatti questi, complessivamente, i risultati delle attività di controllo svolte dalla polizia municipale di Modena per contrastare la vendita abusiva di piante e fiori in occasione della giornata della donna. Nel dettaglio, nel pomeriggio del 7 marzo in via Nonantolana, zona Torrazzi, sono state sequestrate 200 confezioni di mimosa e sanzionato il venditore per 5.164 euro. Nella stessa zona, un altro venditore ambulante regolare è stato invece sanzionato con 1.032 euro per vendita al di fuori degli spazi segnati. La mattina successiva, in via Vignolese 577 le confezioni di mimose sequestrate sono state 24; di nuovo, in via Nonantolana e via Cuba ai Torrazzi sono stati effettuati due diversi sequestri a carico di due persone per 84 confezioni di mimose, 16 mazzi di mimose in cartone da confezionare e 150 mimose sfuse; in via Emilia Est 1050, le confezioni di mimose sequestrate sono state 37; in via Emilia Ovest, all’altezza della Comet, i controlli hanno portato al sequestro di 93 confezioni di mimose e 18 mimose da confezionare.

LA GAZZETTA DI MODENA

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Banche: arriva il conto corrente base, gratis a poveri Cdm recepisce norme Ue. Operazioni semplici anche con bancomat

12 Marzo 2017, 14:16pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Banche: arriva il conto corrente base, gratis a poveri Cdm recepisce norme Ue. Operazioni semplici anche con bancomat

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arriva il conto base per fare poche semplici operazioni, come ricevere un bonifico. Dovranno averlo - prevede la norma approvata dal Cdm che recepisce una direttiva Ue - tutti gli istituti e prevedere anche il bancomat. Avrà un canone "ragionevole".Per alcuni consumatori socialmente svantaggiati sarà gratuito e lo Stato rinuncerà ai bolli: ad identificare i soggetti sarà il ministero dell'Economia, ma sul tema ha già firmato un convenzione con Abi, Poste e Bankitalia: prevede l'esenzione per pensionati sotto i 18.000 euro e per chi ha un Isee sotto gli 8.000.

ANSA

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Pd, ultimo giorno kermesse Lingotto. Renzi: partita inizia ora, scrivere progetto Paese Ex premier: 'Qualcuno ha cercato di distruggere il Pd'

12 Marzo 2017, 14:09pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. POLITICA  Pd, ultimo giorno kermesse Lingotto. Renzi: partita inizia ora, scrivere progetto Paese Ex premier: 'Qualcuno ha cercato di distruggere il Pd'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al padiglione 1 del Lingotto la terza ed ultima giornata di lavori della kermesse di Matteo Renzi. In platea anche il premier Paolo Gentiloni che però non prenderà la parola. "La partita inizia adesso - ha detto Matteo Renzi al Lingotto -, la mozione sarà scritta la prossima settimana, ma c'è il progetto per il Paese noi non sappiamo se il futuro è maggioritario o proporzionale, abbiamo le nostro idee, ma dopo il 4 dicembre quel disegno di innovazione istituzionale è più debole,la forza delle nostre idee è il confronto con gli altri e allora vincerà chi sarà più forte in termini di progetti e proposte". "Nelle scorse settimane oggettivamente qualcuno ha cercato di distruggere il Pd perché c'è stato un momento di debolezza innanzitutto mia - ha detto ancora Renzi -. Ma non si sono accorti che c'è una solidità e una forza che esprime la comunità del Pd, indipendentemente dalla leadership: si mettano il cuore in pace, c'era prima e ci sarà dopo di noi e ora cammina con noi".  Poi ancora: "Essere di sinistra non è rincorrere totem del passato lo diciamo a chi immagina che essere di sinistra è salire su un palco alza il pugno chiuso e canta bandiera rossa. Sono esponenti di una cosa che non c'è più a difendere i deboli. E' un'immagine da macchietta non di politica".  "Bentornato a casa tua Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio: siamo felici di lavorare insieme a te", ha detto Renzi al Lingotto."No alla giustizia di chi ha confuso la giustizia con il giustizialismo - ha detto Matteo Renzi al Lingotto.. La Costituzione dice che un cittadino è innocente fino a sentenza passata in giudicato. Sempre, non a giorni alterni. I processi si fanno nei tribunali, non sui giornali. Gli articoli sono del codice penale. Le condanne le emettono i giudici, non i commentatori". "Ci dobbiamo porre il tema di come si sta, ma è un tema che affronteremo da quello che accadrà sulla legge elettorale - ha spiegato ancora Renzi -. La prima alleanza che vale è con i cittadini che credono in noi. Non possiamo replicare modelli del passato se no è chiaro quello che vogliamo fare". Al Lingotto il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli: "Va bene Matteo Renzi e Maurizio Martina, ma accanto a loro mancano due giovani leader donne. Lo dico a Matteo e Maurizio: c'è una mancanza". "Raddoppiare nei prossimi cinque anni i fondi per scuola università e ricerca. E aprire un fronte di discussione con l'Europa per tenere queste risorse fuori da ogni vincolo". "Noi siamo con gli insegnanti se tutti insieme mettiamo al centro le ragazze e i ragazzi, il nostro futuro. Siamo l'unico governo che ha invertito la rotta sui finanziamenti all'istruzione", rivendica Fedeli.

"Oggi al #Lingotto17 con Matteo Renzi. Più forza al Pd per il futuro dell'Italia": così su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

 

 

Sul palco anche Matteo Orfini: "Sinistra è una parola bella davvero che si porta dietro una storia, che è speranza e passione, noi dobbiamo sempre stare attenti a maneggiare la parola sinistra che non va chiusa in uno spazio angusto, che non può essere minoranza o essere chiusa in un partitino. La sinistra italiana siamo noi, è il Pd, poi ci interessa discutere con tutti". "Con Pisapia - ha aggiunto - vogliamo continuare a lavorare e combattere insieme e siamo interessati a ciò che si muove intorno". La vicesegretaria del Pd, Deborah Serracchiani, ha detto: "Pisapia è la sinistra a cui guardare, ma non pensi chi è uscito dal Pd di rientrare con quel listone. La soluzione non è girare le spalle, vigliaccamente andarsene e poi condizionare il partito da cui si è usciti, non ci faremo condizionare"."Nessun veto, non ci sono preclusioni. C'è un progetto politico da costruire insieme che riguarda il Paese", ha detto il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato risponde a chi gli chiede se vi siano veti a future alleanze con chi ha lasciato il Pd, come i parlamentari di Mdp. "Certo, si può costruire un progetto politico con chi ha chiaro chi sono gli avversari: per noi sono i populisti e la destra, speriamo di trovare i vecchi compagni di strada sulla stessa lunghezza d'onda", aggiunge.

LINGOTTO - LA SECONDA GIORNATA

Sposta l'asse un po' più a sinistra, Matteo Renzi. E rivendica l'ambizione di un Pd che, con vocazione maggioritaria pur dopo l'improvviso ritorno al proporzionale, sia motore del "cambiamento dell'Italia", perché sia "più giusta e più forte". "Noi siamo il Partito democratico e non torniamo indietro ma vogliamo guardare avanti", dice Maurizio Martina, classe 1978, nativo Ds, che affianca Renzi nella corsa per il congresso: "Diversi e uniti è possibile". La prospettiva, afferma Martina che con il suo intervento contende ad Andrea Orlando la rappresentanza della sinistra Pd, è quella di un "nuovo centrosinistra largo e inclusivo". Non si può, dice a chi come Bersani è andato via, rimettere le lancette indietro e tornare "alle vecchie case madri" e al centrosinistra col "trattino".Da Roma, nelle stesse ore, arriva la 'chiamata' di Giuliano Pisapia, che chiede al Pd di indicare le alleanze, scegliere il campo di gioco. E' chiaro, replica Matteo Orfini, che il Pd non può allearsi con Alfano e con un partito che si chiama "Nuovo centrodestra". Ma dal palco Dario Franceschini ricorda che la realtà impone di guardare al centro: "Auspichiamo che nel centrodestra nasca un'area moderata con cui dialogare e del resto i numeri ci spingono a questo", afferma. "Il rapporto con Pisapia è naturale e privilegiato", afferma Ettore Rosato. Ma invita a guardare al quadro creato dalla legge elettorale. Dopo le primarie Dem si potrà davvero entrare nel vivo sulla legge elettorale e a quel punto, nonostante un diffuso pessimismo sulle chance di cambiarla, l'impegno ribadito dai renziani è per il Mattarellum o una correzione maggioritaria. Sergio Chiamparino, che in un applauditissimo discorso dal palco ribadisce di non voler abbandonare la "barca" renziana nel momento della difficoltà perché sarebbe "vigliacco", invita a non farsi tentare dall'autosufficienza e declinare la parola "egemonia" nel senso di dialogo a sinistra o, se il proporzionale lo imporrà, alleanze. Ma in quel caso, nota un dirigente renziano, la responsabilità è in capo anche a Pisapia: i parlamentari a lui vicini, ex Sel, siedono nei gruppi "con D'Alema, per il quale Renzi è nemico più di Berlusconi". Nella seconda giornata del Lingotto resta in sordina il caso Consip. Luca Lotti, che la prossima settimana affronterà la mozione di sfiducia alla Camera, è assente ma solo per ragioni familiari e domenicaci sarà. Nelle discussioni del gruppo di lavoro sulla legalità viene ribadita una linea totalmente garantista. Stefano Graziano, indagato e poi archiviato per associazione camorristica, invoca una legge per tenere segreti gli avvisi di garanzia ma - mentre il magistrato Nicola Gratteri la boccia - il renziano David Ermini frena: il tema è culturale. Sul palco si alternano ministri, da Claudio De Vincenti a Pier Carlo Padoan. Domani ci sarà Paolo Gentiloni. Emma Bonino, applauditissima, parla di immigrazione e bacchetta Renzi sugli attacchi frequenti ai "tecnici" europei. L'ex premier ascolta dal retropalco e si fa vedere in platea solo sul finale, quando Massimo Recalcati lancia la scuola di formazione politica milanese che si chiamerà Pier Paolo Pasolini. Il rilancio dell'ex premier passa dal partito - in questo, vien fatto notare, il Lingotto è diverso dalla sua Leopolda della società civile - e da una nuova guida più plurale. Al suo fianco ha una nuova classe dirigente di 30-40enni che si son fatti le ossa da amministratori (da Matteo Richetti al presidente dell'Anci Antonio Decaro, da Giuseppe Falcomatà a Matteo Ricci). Sul palco torna Maria Elena Boschi, che raccoglie applausi tiepidi, dice che la sconfitta al referendum "è stata dolorosa ma siamo in cammino e la nostra avventura è solo all'inizio". Beppe Grillo attacca Renzi: con la piattaforma on-line "Bob", attacca, copia le idee del M5s. La differenza tra M5s e Pd, replica il renziano Andrea Marcucci, è che loro hanno "venti votanti alle primarie e il Pd un milione". L'ex premier si tiene lontano dalle polemiche, anche dagli attacchi di Michele Emiliano che lo definisce "pericoloso", e invita a guardare alla platea: "Mi emoziono, la nostra forza è un popolo che non si rassegna al catastrofismo".Michele Emiliano, candidato alla segreteria del Pd, commentando le frasi di Renzi sulla compatibilità tra il ruolo di segretario del partito e di presidente del consiglio, ha detto: "Il segretario del partito è una cosa, il candidato premier è un'altra. Se il segretario fosse così bravo da essere il candidato premier dovrebbe dimettersi da segretario". "È un meccanismo - ha detto Emiliano - che una volta applicavamo senza problemi e che è stato cambiato in peggio nell'ultimo periodo". "Io non ho capito la proposta di Renzi, neanche da questa triste kermesse che sta facendo. Se insiste nello sbagliare è un pericolo per sé stesso e per gli altri", ha detto ancora Emiliano. "Non riesco a capire qual è la differenza tra i fallimenti dei 1000 giorni precedenti e quello che intende fare in futuro. O si è pentito di quello che ha fatto in passato e allora mi farà capire in cosa vuole cambiare,o insiste nello sbagliare".

E a Roma Giuliano Pisapia indica gli obiettivi dell'iniziativa politica che tiene a battesimo oggi. "Campo progressista vuole riunire il centrosinistra ed è un soggetto plurale a disposizione di tutti coloro che credono in un centrosinistra aperto, largo".'Campo progressista' vuole essere un progetto aperto "al civismo - dice Pisapia - all'ambientalismo, a chi crede nel dialogo interculturale e religioso. Ma soprattutto a chi vuole passare dalle parole ai fatti". Pisapia sottolinea come esistano già "decine di migliaia di esperienze amministrative e realtà locali a cui vogliamo offrire una casa per lavorare insieme".

LINGOTTO - LA PRIMA GIORNATA

Renzi, da segretario-premier detterò agenda contro paura 
"Insieme" da Lingotto contro tecnici e populisti. Orlando attacca 
"Il futuro non va più di moda ma è la nostra sfida, la paura è l'arma elettorale degli altri". Torna alle origini, Matteo Renzi. Le origini del Pd, con il Lingotto di Veltroni che rivendica da "erede", non "reduce". E le proprie origini, con "l'ambizione di rappresentare una svolta e tornare all'egemonia, non in senso gramsciano, ma nel dettare l'agenda di un'Italia che non si rassegna al catastrofismo". Parole, queste, di un candidato alla segreteria Pd che rivendica la scelta di essere anche candidato premier. Con una novità, annunciata dopo la sconfitta al referendum: "Io ci sono, con le mie ferite. Ma prima di me - dice annunciando più collegialità e dibattito delle idee - ci siete voi". Uno dei due sfidanti, Andrea Orlando, critica però con durezza la linea renziana: "Usciamo dalla sindrome dell'autosufficienza. Io guardo a quelli che hanno costruito il Pd e poi sono rimasti per strada".La folla che riempie il padiglione del Lingotto, con tanto verde a far da sfondo e le sale per i workshop tematici a contornare il palco, è la risposta - sottolineano i renziani - a chi vedeva Renzi già azzoppato dal caso Consip. Lui, che in un'intervista afferma di avere contro "un intreccio di poteri", dal palco non fa alcun riferimento alle inchieste, tuona contro chi fa "battaglie rancorose contro qualcuno e non per qualcosa". Ma aggiunge che non attaccherà mai i suoi rivali Emiliano e Orlando. Parte dalla parola "insieme" e termina con due parole, "identità" e "patriottismo" che rivendica alla sinistra. In mezzo, un discorso che guarda al governo del Paese, a partire dalla sfida con chi cavalca la "paura". "Chi spara contro questa comunità non fa male solo ai militanti ma indebolisce l'argine del sistema democratico del paese", attacca. E lancia stoccate anche a chi è uscito dal Pd, bocciando la sinistra "che si divide", le logiche da "corrente", il "ping pong" delle polemiche. Cita a più riprese Walter Veltroni e riprende temi del suo Lingotto come Olof Palme e la necessità di combattere "la povertà, non la ricchezza".E afferma, smentendo lo stesso titolo della kermesse ('Tornare a casa per ripartire insieme'): "Non siamo qui per ripartire, perché non ci siamo mai fermati ma per discutere, dialogare, dividerci se serve", afferma con quello che pare un riferimento anche alle critiche di Sergio Chiamparino, che al Lingotto viene da sostenitore "critico". L'ex premier ribadisce che è "convintamente al fianco" di Gentiloni e rilancia la battaglia in Europa, a partire dalla proposta di primarie per la scelta del candidato Pse alla presidenza della Commissione. Rivendica la vicinanza al francese Emmanuel Macron e attacca "populisti e tecnici": "Per anni una parte delle elite dell'Italia ha considerato l'Europa lo strumento per convincere gli italiani riluttanti a fare riforme che altrimenti non avrebbero voluto fare, premier tecnici animati da sentimento antipatriottico e antitaliano". Al centro pone un tema come il lavoro e annuncia la nascita di una scuola di politica ("Frattocchie 2.0") e una piattaforma on-line di partecipazione che si chiamerà "Bob", come Kennedy. Quanto al partito, dice che il Pd è "l'argine del sistema democratico del Paese" e che se ci sono "abusi" sulle tessere a fronte di 420 mila iscritti è fisiologico. Ed è normale che non abbia gli stessi problemi M5s che a Monza elegge il candidato sindaco con 20 voti. Propone una ricetta diversa rispetto al partito leggero o al partito pesante, che è una partecipazione attraverso diverse forme. E afferma che c'è spazio per parlare anche ai Millenials. Parla di piattaforma congressuale, Renzi, ma guarda al governo del Paese.L'opposto di quel che fa Andrea Orlando, che propone la separazione dei ruoli di segretario e premier. Orlando sottolinea che il Lingotto è patrimonio "di tutto" il Pd e non solo della mozione renziana. E rivendica di essere in giro nelle piccole città e periferie del Paese, da chi sente la politica "lontana dalle grandi convention". Da fuori, attacca Renzi anche un "ex" come Pier Luigi Bersani: "Pretendere di riassumere il centrosinistra in un partito e il partito in un capo significa andare contro un muro".

ANSA

Leggi i commenti