Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Doveva essere provvisorio il ponte 167, quello che ieri è crollato sull'autostrada A14 uccidendo una coppia che viaggiava in auto. Quel ponte che, sulla carta, era stato costruito proprio per sostenere il cavalcavia chiuso al traffico. E invece ieri è venuto giù, alle 13, sulle auto in corsa che, stando alle accuse, non dovevano essere lì. Una tragedia assurda, avvenuta lungo la A14 al km 235+800, all'altezza di Camerano in provincia di Ancona, tra Loreto e Ancona Sud. Le vittime del crollo erano marito e moglie Emilio Diomedi e Antonella Viviani che vivevano a Spinetoli (Ascoli Piceno). La coppia viaggiava a bordo di una Nissan Qashqai. Per puro caso sono morte solo due persone ma sarebbero potute essere molte di più. Ci sono stati anche due feriti, si tratta di tre operai romeni che erano al lavoro sulle impalcature: due sono stati portati al pronto soccorso dell'Ospedale di Torrette, ad Ancona, rispettivamente con una frattura al polso e con un trauma cranico di media gravità e contusioni multiple, e il terzo è stato medicato nell'ospedale di Osimo per lievi contusioni.
Autostrade per l'Italia ha spiegato che il crollo è avvenuto nell'ambito dei lavori di ampliamento a tre corsie dell'A14, nel tratto tra Ancora Sud e Loreto. Sulla base delle primissime informazioni, le attività di sollevamento del cavalcavia crollato erano state completate alle 11,30. Intanto però, sotto quel ponte, il traffico scorreva. E divampa la polemica.
“Gli operai – ha denunciato infatti il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani - stavano sollevando la campata del ponte con dei martinetti, quando la struttura ha ceduto: evidentemente qualcosa è andato storto. E' inconcepibile eseguire lavori di questa natura senza chiudere l'A14". Il ponte era stato chiuso il 28 febbraio scorso per lavori di manutenzione e sarebbe rimasto interdetto al traffico fino al prossimo 15 maggio, un intervento di manutenzione simile a quelli effettuati su altri 19 ponti dell'autostrada.
FOTO - di -
Sul cantiere, al momento del crollo, era presente anche l'ingegnere responsabile tecnico dei lavori per la Delabech e proprio dai documenti progettuali della società appaltatrice partono le indagini avviate della magistratura, portate avanti dal pm Irene Bilotta. Anche il ministero delle infrastrutture attiverà, su decreto del ministro Delrio, una commissione ispettiva di esperti per valutare le responsabilità.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BATTIPAGLIA. Muore alla clinica Salus dopo un intervento alla tiroide, aperta un’inchiesta. Pasquale Capuano, 66 anni, di Frattaminore, nel Napoletano, è deceduto sabato scorso. Il giorno prima era stato operato alla ghiandola che regola il metabolismo. I familiari hanno sporto querela ai carabinieri, ipotizzando un caso di negligenza medica. Su disposizione della procura di Salerno, la salma è stata sequestrata e trattenuta all’obitorio dell’ospedale di Battipaglia. Cinque persone, dipendenti di vario livello della clinica privata, sono indagate. L’ipotesi per la quale si procede è omicidio colposo.I carabinieri della compagnia di Battipaglia, diretta dal capitano Erich Fasolino, hanno proceduto all’acquisizione degli atti riguardanti la degenza del paziente deceduto. Il magistrato al quale è stato affidato il fascicolo ha disposto che sia eseguita l’autopsia. In queste ore, negli uffici della procura, è previsto il conferimento dell’incarico al perito. L’esame autoptico potrebbe essere eseguito anche nello stesso pomeriggio di oggi. I cinque indagati hanno facoltà di nominare un proprio consulente. Stessa facoltà è riservata anche ai familiari poiché parti offese.Secondo quanto è trapelato, Capuano era arrivato in clinica per sottoporsi all’intervento alla tiroide. L’operazione era stata programmata. In sala operatoria è entrato venerdì scorso. L’intervento sembrava andato bene e non c’erano evidenti problemi di salute. Tutti erano più rilassati per il buon esito. Col passare delle ore il 66enne napoletano ha iniziato a sentirsi male. L’uomo avvertiva dei dolori che – ad avviso dei familiari – non facevano presagire nulla di buono.Il giorno successivo, sabato, il quadro clinico del paziente è peggiorato fino al decesso. C’è stato qualcosa nel decorso operatorio che non ha convinto i familiari del 66enne. Ora vogliono che si faccia chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte il loro congiunto. La sera stessa si sono recati nella caserma dei carabinieri di via Consolini per sporgere denuncia. Secondo loro si qualificherebbe, come detto, un caso di negligenza medica. Al paziente (particolare da chiarire) sarebbe sopraggiunta un’emorragia che ha determinato il decesso.Di fronti a casi di questo genere, si procede con l’immediato sequestro della salma. Cosa che è avvenuta. I carabinieri, inoltre, hanno acquisito la documentazione clinica del paziente napoletano. L’informativa di reato è finita sul tavolo del pm di turno che ha dato disposizione per l’esame esterno sul cadavere.Non è bastato, però, a frugare i dubbi sulle cause della morte. Si procederà, quindi, con l’autopsia che dovrà fornire elementi utili alle indagini e stabilire se la morte di Capuano è una conseguenza dell’intervento alla tiroide o della fase post operatoria.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 09/03/2017 - Tragedia in autostrada: un ponte, il 167, è crollato sulla A14 all'altezza di Camerano (Ancona), tra Loreto e Ancona Sud, causando la morte di due persone. Due feriti sono stati ricoverati in ospedale: le loro condizioni non sono gravi. Una sola auto è rimasta coinvolta nel crollo. Per i soccorsi sono intervenuti gli agenti della polizia stradale, i vigili del fuoco e i mezzi del 118. L'autostrada è stata chiusa. Le due vittime si trovavamo a bordo di un'automobile che stava passando sotto il ponte al momento del crollo. I due feriti dovrebbero essere rimasti coinvolti nella caduta di alcune impalcature. Sembra infatti che si tratti di due operai. Sono stati soccorsi da un'eliambulanza e portati all'ospedale di Torrette di Ancona.Autostrade: "Quel ponte era una struttura provvisoria" - Autostrade per l'Italia spiega, in una nota, che il ponte crollato era una struttura provvisoria posizionata a sostegno del cavalcavia, che era chiuso al traffico. Il crollo è avvenuto nell'ambito dei lavori di ampliamento a tre corsie dell'A14.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo il successo della scorsa edizione, torna l'Amalfi -Agerola, Coppa della Primavera 2017. Un appuntamento irrinunciabile per gli amanti dei motori e della storica competizione automobilisticache in passato ha visto correre lungo i tornanti della costiera piloti d'eccezione.
Tanto che l'Automobile Club Salerno, grazie al presidente Giancarlo Ionta, ha inteso istituzionalizzare la leggendaria gara alimentata dalla passione: proprio quella che stanno mettendo gli organizzatori in queste ore per far sì che al taglio del nastro, che il calendario nazionale ha iscritto per sabato 25 e domenica 26 marzo, si possa arrivare perfettamente preparati, con la professionalità che da sempre contraddistingue chi sta alle spalle di questo importante appuntamento.La presidenza dell'ACSalerno ha firmato un protocollo d'intesa con i comuni interessati, Furore ed Agerola mentre, per l'organizzazione della corsa, è stato rinnovato lo storico partenariato con l'associazione sportiva dilettantistica Salerno Corse, sodalizio che già nelle passate edizioni ha dato ampia dimostrazione di grande competenza e professionalità consentendo un perfetto svolgimento delle manifestazioni.
Come da consuetudine, la gara vedrà anche un momento "vintage", con la Sfilata di auto storiche che affascina sempre il pubblico che, quest'anno, si prevede sarà molto più numeroso della scorsa edizione, quando già registrò un'affluenza notevole. IL VESCOVADO DI RAVELLO
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO. È in corso una vasta operazione dei carabinieri del comando provinciale di Salerno in diversi comuni della provincia. Circa duecento militari, con l’ausilio di unità cinofile, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 24 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e altri reati con l’aggravante del metodo mafioso. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 presso la Procura della Repubblica di Salerno.
Per preparare la torta mimosa classica come prima cosa occorre preparare i due pan di spagna. Assicuratevi di avere due stampi del diametro di 20 cm ciascuno e che entrambi entrino nel forno, sullo stesso ripiano uno accanto all'altro. Se così non fosse dovrete realizzare un Pan di Spagna alla volta (basterà dimezzare le dosi indicate). Preriscaldate il forno a 160° in modalità statica. Rompete le uova e ponetele nella ciotola di una planetaria e iniziate a montarle con la frusta a velocità moderata (1). Incidete entrambe i baccelli di vaniglia, prelevatene i semi (2) e uniteli in planetaria insieme a un pizzico di sale. A questo punto aggiungete lentamente anche lo zucchero (3).
Continuate a montare per circa 15 minuti fino a che le uova non saranno triplicate di volume e avrete ottenuto un composto fluido e cremoso, "che scrive" (4). Fermate la planetaria e ponete un colino direttamente sopra la ciotola. Setacciate sia la farina (5) che la fecola (6)
e incorporatele delicatamente le polveri con movimenti dal basso verso l'alto utilizzando una spatola (7), per non rischiare di smontare il composto. Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo (8), imburrate e infarinate due stampi da 20 cm di diametro. Dividete equamente l'impasto fra le 2 tortiere (9).
A questo punto (10) cuocete i vostri pan di spagna in forno statico preriscaldato a 160°, nel ripiano più basso, per circa 50 minuti. Verificate che siano cotti facendo la prova dello stecchino, se risulterà completamente asciutto potrete sfornarli (11). Poi lasciateli raffreddare completamente prima di sformarli (12). Posizionateli quindi su una gratella così da completare il raffreddamento.
Per preparare la crema diplomatica
Occupatevi di preparare la crema per farcire la torta mimosa. Iniziate quindi dalla crema pasticcera:incidete il baccello di vaniglia, prelevate i semi (1) e teneteli da parte. In un tegame versate il latte, la panna e il baccello svuotato (2) e scaldate il tutto dolcemente fino a sfiorare il bollore. Nel frattempo in una ciotola sbattete i tuorli insieme allo zucchero e ai semi di vaniglia (3); non sarà necessario montarli ma basterà amalgamare il tutto.
Setacciate all'interno direttamente l'amido di mais (4) e mescolate ancora (5). Non appena il latte sarà caldo eliminate il baccello con delle pinze da cucina (6)
e versatene un mestolo all'interno del composto di tuorli (7), mescolando con una frusta per stemperarlo. Versate il tutto nel tegame con il latte caldo (8) e senza mai smettere di mescolare fate addensare la vostra a fuoco dolce (9).
Una volta pronta, riponetela in una pirofila bassa e ampia e lasciatela raffreddare completamente, coprendo con pellicola trasparente a contatto quando la crema è ancora calda (10). Solo quando sarà fredda, versate la panna fresca in una ciotola, unite lo zucchero a velo e iniziate a montare con le fruste (12).
Non appena avrete ottenuto una panna ben montata (13), riprendete la crema e trasferitela in un'altra ciotola. Frustate leggermente per ammorbidirla e iniziate ad aggiungere la panna. Unitene una cucchiaiata (14) e mescolate energicamente per diluire la crema, poi incorporate la restante panna molto delicatamente muovendo la spatola dal basso verso l'alto (15). Coprite nuovamente con la pellicola e riponete in frigorifero a rassodare per circa 30 minuti.
Per la bagna
Nel frattempo preparate anche la bagna per la torta. Versate in un tegame l'acqua (1), il liquore (2) e lo zucchero (3).
Accendete il fuoco e mescolando (4) scaldate lo sciroppo fino a che lo zucchero non si sarà sciolto (5), poi versatelo all'interno di un'altra ciotola (6) e lasciate raffreddare.
Per comporre il dolce
Non appena tutto sarà ben freddo potrete comporre il dolce. Come prima cosa dovrete eliminare la crosticina esterna da entrambi i pan di spagna, prima dai bordi (1), poi dalla parte superiore (2) e in ultimo anche dalla parte inferiore (3). In questa fase cercate di eliminare solo la parte più scura, in modo da ridurre gli sprechi. Potete utilizzare gli scarti come indicato in fondo alla scheda ricetta.
Prendete uno dei due Pan di Spagna e utilizzando un coltello lungo e seghettato, a dentatura larga, fate in modo da ricavare 3 dischi; per tagliare più regolarmente possibile il Pan di Spagna potete incidere lateralmente: due tacche da fare con il coltello seghettato per prendere la misura, quindi affondare la lama trasversalmente pian piano per ricavare il primo strato, aiutandovi girando man a mano il Pan di Spagna per realizzare un taglio omogeneo e preciso (4-5-6).
Posizionate su un piatto (noi abbiamo usato un piatto girevole, ma anche un piatto da portata normale andrà benissimo) il primo strato di Pan di Spagna, quindi un cerchio da pasticceria (potete anche farcire la torta senza): utilizzando un cucchiaio spargete su tutta la superficie del disco la bagna preparata precedentemente e lasciata intiepidire (7). Unite ora circa 1/4 della crema (8) e livellatela con una spatola (9).
Inserite il secondo disco nel cerchio (10), bagnate nuovamente (11) e coprite con un altro strato di crema come fatto nello step precedente (12).
A questo punto inserite anche l'ultimo disco e inzuppatelo nuovamente con la bagna rimasta (13). Aggiungete ancora uno strato di crema (14), tenendone da parte un po' che servirà per i bordi. Livellate in maniera omogenea (15).
Prendete anche il secondo Pan di Spagna e tagliatelo a fette in senso verticale (16), poi da ciascuna ricavate dei cubetti piuttosto piccoli (17) e riponeteli in una ciotolina (18).
Sfilate delicatamente il disco dalla torta mimosa (19) e utilizzate la crema rimasta per ricoprire i bordi della torta, aiutandovi con la spatola (20). Aiutandovi con un cucchiaio spargete su tutta la superficie i cubetti di pan di Spagna (21),
ricoprendo con cura anche i bordi: i cubetti si attaccheranno facilmente alla crema diplomatica (22). Una volta ricoperta accuratamente tutta la superficie (23), riponete la torta in frigorifero per un paio d'ore. Al momento di servire, spolverizzate con lo zucchero a velo la vostra torta mimosa classica (24)!
Conservazione
La torta mimosa si può conservare in frigorifero già composta per 3-4 giorni al massimo. Il solo pan di spagna si può conservare per 2 giorni avvolto nella pellicola, oppure congelarlo per 1 mese al massimo. Anche la crema pasticcera si può conservare per 2-3 giorni in frigorifero, oppure congelarla per 1 mese.
Consiglio
Potete avvantaggiarvi preparando sia i Pan di Spagna che la crema pasticcera con un giorno d'anticipo.
Se preferite potete aromatizzare la crema con scorza di limone oppure ingolosire il dolce aggiungendo le gocce di cioccolato! Per una versione analcolica, invece, sostituite il Grand Marnier con il succo d'arancia. E per non buttare gli scarti di pan di spagna, ecco un paio di ricette golose per riutilizzarli: cake pops e tartufini al cioccolato!
Curiosità
In Italia si è iniziato a festeggiare il giorno della Donna l'8 marzo del 1946, una volta finita la guerra, per celebrare alcune conquiste sociali, economiche e politiche delle donne. Da subito la torta mimosa è diventato il simbolo di questa giornata, perché fiorisce proprio durante i primi giorni di marzo.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I dati preliminari relativi a uno studio interventistico canadese sull’insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (CCSVI) nella sclerosi multipla, sono stati recentemente presentati negli Stati Uniti, in occasione del convegno annuale della Society for Interventional Radiology.La ricerca ha coinvolto due gruppi, al primo dei quali è stata eseguita la procedura di angioplastica, mentre al gruppo di controllo è stata effettuata una finta (sham) procedura, equivalente chirurgico di un placebo*. Le persone sono state valutate clinicamente, radiologicamente e tramite le autovalutazioni fatte da loro stesse.«Questo studio interventistico canadese – dichiara Mario Alberto Battaglia, presidente della FISM, la Fondazione che opera a fianco dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) – è stato condotto con rigore metodologico e seguendo il protocollo diagnostico ufficiale per la CCSVI. I risultati affermano che, a circa un anno dall’intervento, non si rilevano differenze tra i due gruppi, né per le misure cliniche e di risonanza magnetica, né per ciò che riguarda l’autovalutazione delle persone che hanno ricevuto il trattamento. Dopo i risultati dello Studio CoSMo, sostenuto dalla nostra Associazione e pubblicato nel 2013, il percorso della ricerca scientifica prosegue in questo àmbito con il necessario rigore».A proposito di CoSMo, citato da Battaglia, ad esso anche il nostro giornale aveva dedicato a suo tempo ampio spazio. Si è trattato, lo ricordiamo, di un grande studio osservazionale multicentrico, riguardante appunto l’eventuale associazione della CCSVI con la sclerosi multipla, confrontandola anche con volontari sani e con altre malattie neurodegenerative. Interamente finanziato dall’AISM, tramite la FISM, con un milione e mezzo di euro, CoSMo ha esaminato ben 1.767 persone, di cui 1.165 con sclerosi multipla. Dai risultati era emerso come il 97% delle persone con sclerosi multipla non presentasse la CCSVI, e che quando ricorreva la frequenza, essa era assolutamente simile a quella dei controlli sani e di altre malattie neurologiche degenerative.«Ovviamente – aggiunge Battaglia -, dopo questa esposizione congressuale dobbiamo attendere anche la presentazione dello studio su una rivista scientifica. E in parallelo, secondo quanto è a nostra conoscenza, va segnalata anche la conclusione dello studio interventistico e multicentrico italiano Brave Dreams, dedicato allo stesso tema e del quale a breve verranno pubblicati i risultati. Dalla valutazione dei risultati di queste ricerche, deriverà dunque la complessiva e autorevole conoscenza scientifica che potrà permettere alle persone con sclerosi multipla di decidere sull’utilizzo di una procedura. Le stesse persone con sclerosi multipla, infatti, come espresso nella loro Carta dei Diritti, presentata nel 2014 dall’AISM, hanno «diritto a una ricerca scientifica rigorosa, innovativa e di eccellenza, orientata a scoprire le cause, comprendere i meccanismi di progressione e le potenzialità di riparazione del danno, individuare e valutare i possibili trattamenti specifici, con ricadute concrete per una vita di qualità in ogni fase della malattia». (S.B.)
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ stata essenzialmente un’udienza tecnica quella che si è tenuta questa mattina in tribunale a Rimini per l’aggressione con l’acido ai danni di Gessica Notaro. In aula non c’era l’imputato, l’ex fidanzato Jorge Edson Tavares, accusato di aver sfregiato con acido il 10 gennaio scorso la ragazza, ma che si dichiara innocente. L’udienza preliminare in realtà riguardava non l’aggressione ma una precedente denuncia per minacce e stalking nei confronti del giovane, ora detenuto nel carcere di Forlì. Anche Gessica Notaro non era presente. Ieri, in occasione della Giornata internazionale della donna, la ragazza aveva inviato un messaggio audio ad un evento organizzato a Rimini, ringraziando l’amministrazione comunale “e chi ha deciso di dedicarmi questa giornata”. E in un post su facebook aveva ricordato che “nessuno si può permettere di calpestare la nostra dignità!”. La giovane è stata dimessa pochi giorni fa dall’ospedale di Cesena dove ha subito tre interventi, due al volto e uno all’occhio sinistro, quello più compromesso dall’acido. Bisogna ancora attendere per capire se potrà recuperare totalmente la vista. L’udienza di oggi è stata poi aggiornata al 17 marzo.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Nuove modalità di conferimento dei rifiuti urbani ad Anacapri. L'ordinanza numero 5/2017 entrerà in vigore a partire dal 3 aprile 2017. Per le modalità di attuazione seguiranno avvisi specifici da parte della società Anacapri Servizi s.r.l. Le principali novità sono presenti negli allegati "A" e "B" dell'ordinanza, riguardanti il tariffario per il ritiro domiciliare, il conferimento presso l'isola ecologica, il calendario per il conferimento dei rifiuti. L'ordinanza è stata affissa e pubblicata oggi all'albo pretorio del Comune di Anacapri.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VALLO DELLA LUCANIA. Arrestati nel 2015 dopo una vasta operazione condotta dai carabinieri su tutto il territorio cilentano, 16 delle 24 persone finite in manette sono state rinviate a giudizio dopo l’udienza preliminare tenutosi al tribunale di Salerno. L’accusa di cui dovranno rispondere è di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti. La rete di giovani pusher operava sui territori di Vallo della Lucania, Castelnuovo Cilento ed Ascea. Dovranno presentarsi in tribunale il prossimo 22 giugno Angelo Feoli, Gaetano Maiuri e Marco Vitiello classe ’95, Michele Iannotta, classe ’96, Dario Viaggi, classe ’93, Carmine Passannante, classe’86 provenienti da Vallo della Lucania. Gianluca Sanna, ’87 originario anche lui di Vallo ma residente a San Teodoro. Stefano Maiuri, ’93, Maurizio Cerbone, il più anziano, classe ’65 di Castelnuovo. Entrambi erano già noti alle forze dell’ordine. Massimo Gallo, classe ’75, Antonio Petillo, classe ’95, Alfredo Malito, Giuseppe Cammarano e Teresa Maiuri di Ascea.La merce venduta dal giovane gruppo di spacciatori proveniva per gran parte dalle zone dell’hinterland napoletano, in particolare Scampia e Marano, sotto il controllo del clan camorristico Amato – Pagano.