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SEZ. ECONOMIA Manovra, nuove ipotesi da Google tax a tassa finanza Mozione Renzi spinge prelievo 0,05%, Italia gioca anticipo in Ue

13 Marzo 2017, 09:34am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Manovra, nuove ipotesi da Google tax a tassa finanza Mozione Renzi spinge prelievo 0,05%, Italia gioca anticipo in Ue

INSERITO DA MORENA MOTTA Una tassa sulle transazioni speculative più estesa e fruttuosa della Tobin tax, accompagnata, probabilmente, anche dalla fantomatica web tax, bocciata per anni ma ormai sdoganata sia a livello politico che governativo. Potrebbero essere due degli assi nella manica da usare nel tracciare le linee guida della prossima manovra, giocando d'anticipo rispetto all'Unione europea, dove entrambi i dossier rimangono materia di discussione ancora non del tutto risolta. L'idea di una nuova tassa sulle transazioni finanziarie (Ttf) è stata lanciata da Maurizio Martina e Matteo Renzi al Lingotto.

La mozione presentata dall'ex segretario del Pd, prevede che la tassa si applichi a ogni transazione, che si tratti di scambi di azioni, obbligazioni, scambi valutari o contratti derivati. A differenza della Tobin Tax, già in vigore in Italia ma non nel resto d'Europa, e che riguarda esclusivamente gli scambi di valuta, la Ttf amplierebbe quindi il ventaglio delle transazioni tassabili, con un'aliquota però inferiore e pari allo 0,05%. Una scelta che, ha sottolineato Martina, permetterebbe di "raddoppiare quello che abbiamo messo sul reddito di inclusione". "Lo potremmo raddoppiare da subito. - ha spiegato il ministro dell'Agricoltura - Il cuore della nostra sfida è il lavoro". Parole che fanno il paio con quelle che, dalla California, Renzi aveva confidato un paio di settimane fa ad alcuni organi di stampa, parlando di un nuovo "lavoro di cittadinanza".

La proposta parte dunque dal Lingotto, con un messaggio politico ben preciso, ma non è estranea al lavoro già portato avanti dall'Italia in Europa insieme ad altri Stati membri capofila dell'iniziativa. Per un'adozione condivisa della tassa a livello europeo i tempi non sono ancora maturi, ma non è escluso che Roma, magari con qualche altro partner, possa fare da apripista. Come per la Google tax. Anche in questo caso è stato Martina a tornare sull'argomento dall'assise torinese. "Le tasse vanno pagate dove si producono i profitti. Che tu sia una grande azienda globale del web o un piccolo imprenditore", ha sottolineato in un tweet.

Finora l'idea della web tax, più volte approcciata in sede di manovra (sponsorizzata in particolare dal presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia), era stata bocciata dalle diverse anime dello stesso Pd. Ma solo pochi giorni fa in Parlamento il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, non la aveva affatto esclusa come ipotesi da valutare per la messa a punto della prossima legge di bilancio. Anche in questo caso il percorso dovrebbe essere condiviso a livello internazionale, per evitare che i colossi del web penalizzati in un Paese si trasferiscano semplicemente altrove, ma la questione sembra giunta a un buon livello di maturazione.

Intervenuto anche lui al Lingotto, Padoan non ha voluto questa volta parlare di ipotesi operative per la manovra correttiva e tanto meno per la manovra 2018. Niente riferimenti ad Iva o accise, dopo lo stop dei renziani in Parlamento, e nemmeno al cuneo fiscale, nonostante le indiscrezioni su una possibile revisione del bonus 80 euro, uno dei cardini della strategia economica del passato governo.  

ANSA 

 

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SEZ.POLITICA Pd, ultimo giorno kermesse Lingotto. Renzi: partita inizia ora, scrivere progetto Paese Ex premier: 'Qualcuno ha cercato di distruggere il Pd'

13 Marzo 2017, 09:28am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Pd, ultimo giorno kermesse Lingotto. Renzi: partita inizia ora, scrivere progetto Paese Ex premier: 'Qualcuno ha cercato di distruggere il Pd'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al padiglione 1 del Lingotto la terza ed ultima giornata di lavori della kermesse di Matteo Renzi. In platea anche il premier Paolo Gentiloni

"La partita inizia adesso - ha detto Matteo Renzi al Lingotto -, la mozione sarà scritta la prossima settimana, ma c'è il progetto per il Paese noi non sappiamo se il futuro è maggioritario o proporzionale, abbiamo le nostro idee, ma dopo il 4 dicembre quel disegno di innovazione istituzionale è più debole,la forza delle nostre idee è il confronto con gli altri e allora vincerà chi sarà più forte in termini di progetti e proposte". 

"Nelle scorse settimane oggettivamente qualcuno ha cercato di distruggere il Pd perché c'è stato un momento di debolezza innanzitutto mia - ha detto ancora Renzi -. Ma non si sono accorti che c'è una solidità e una forza che esprime la comunità del Pd, indipendentemente dalla leadership: si mettano il cuore in pace, c'era prima e ci sarà dopo di noi e ora cammina con noi".  

Poi ancora: "Essere di sinistra non è rincorrere totem del passato lo diciamo a chi immagina che essere di sinistra è salire su un palco alza il pugno chiuso e canta bandiera rossa. Sono esponenti di una cosa che non c'è più a difendere i deboli. E' un'immagine da macchietta non di politica".  

"Bentornato a casa tua Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio: siamo felici di lavorare insieme a te", ha detto Renzi al Lingotto.

"No alla giustizia di chi ha confuso la giustizia con il giustizialismo - ha detto Matteo Renzi al Lingotto.. La Costituzione dice che un cittadino è innocente fino a sentenza passata in giudicato. Sempre, non a giorni alterni. I processi si fanno nei tribunali, non sui giornali. Gli articoli sono del codice penale. Le condanne le emettono i giudici, non i commentatori". 

"Ci dobbiamo porre il tema di come si sta, ma è un tema che affronteremo da quello che accadrà sulla legge elettorale - ha spiegato ancora Renzi -. La prima alleanza che vale è con i cittadini che credono in noi. Non possiamo replicare modelli del passato se no è chiaro quello che vogliamo fare". 

Al Lingotto il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli: "Va bene Matteo Renzi e Maurizio Martina, ma accanto a loro mancano due giovani leader donne. Lo dico a Matteo e Maurizio: c'è una mancanza". "Raddoppiare nei prossimi cinque anni i fondi per scuola università e ricerca. E aprire un fronte di discussione con l'Europa per tenere queste risorse fuori da ogni vincolo". "Noi siamo con gli insegnanti se tutti insieme mettiamo al centro le ragazze e i ragazzi, il nostro futuro. Siamo l'unico governo che ha invertito la rotta sui finanziamenti all'istruzione", rivendica Fedeli.

"Oggi al #Lingotto17 con Matteo Renzi. Più forza al Pd per il futuro dell'Italia": così su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

 

 

 

Sul palco anche Matteo Orfini: "Sinistra è una parola bella davvero che si porta dietro una storia, che è speranza e passione, noi dobbiamo sempre stare attenti a maneggiare la parola sinistra che non va chiusa in uno spazio angusto, che non può essere minoranza o essere chiusa in un partitino. La sinistra italiana siamo noi, è il Pd, poi ci interessa discutere con tutti". "Con Pisapia - ha aggiunto - vogliamo continuare a lavorare e combattere insieme e siamo interessati a ciò che si muove intorno". 

La vicesegretaria del Pd, Deborah Serracchiani, ha detto: "Pisapia è la sinistra a cui guardare, ma non pensi chi è uscito dal Pd di rientrare con quel listone. La soluzione non è girare le spalle, vigliaccamente andarsene e poi condizionare il partito da cui si è usciti, non ci faremo condizionare".

"Nessun veto, non ci sono preclusioni. C'è un progetto politico da costruire insieme che riguarda il Paese", ha detto il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato risponde a chi gli chiede se vi siano veti a future alleanze con chi ha lasciato il Pd, come i parlamentari di Mdp. "Certo, si può costruire un progetto politico con chi ha chiaro chi sono gli avversari: per noi sono i populisti e la destra, speriamo di trovare i vecchi compagni di strada sulla stessa lunghezza d'onda", aggiunge.

LINGOTTO - LA SECONDA GIORNATA

Sposta l'asse un po' più a sinistra, Matteo Renzi. E rivendica l'ambizione di un Pd che, con vocazione maggioritaria pur dopo l'improvviso ritorno al proporzionale, sia motore del "cambiamento dell'Italia", perché sia "più giusta e più forte". "Noi siamo il Partito democratico e non torniamo indietro ma vogliamo guardare avanti", dice Maurizio Martina, classe 1978, nativo Ds, che affianca Renzi nella corsa per il congresso: "Diversi e uniti è possibile". La prospettiva, afferma Martina che con il suo intervento contende ad Andrea Orlando la rappresentanza della sinistra Pd, è quella di un "nuovo centrosinistra largo e inclusivo". Non si può, dice a chi come Bersani è andato via, rimettere le lancette indietro e tornare "alle vecchie case madri" e al centrosinistra col "trattino".

Da Roma, nelle stesse ore, arriva la 'chiamata' di Giuliano Pisapia, che chiede al Pd di indicare le alleanze, scegliere il campo di gioco. E' chiaro, replica Matteo Orfini, che il Pd non può allearsi con Alfano e con un partito che si chiama "Nuovo centrodestra". Ma dal palco Dario Franceschini ricorda che la realtà impone di guardare al centro: "Auspichiamo che nel centrodestra nasca un'area moderata con cui dialogare e del resto i numeri ci spingono a questo", afferma. "Il rapporto con Pisapia è naturale e privilegiato", afferma Ettore Rosato. Ma invita a guardare al quadro creato dalla legge elettorale. Dopo le primarie Dem si potrà davvero entrare nel vivo sulla legge elettorale e a quel punto, nonostante un diffuso pessimismo sulle chance di cambiarla, l'impegno ribadito dai renziani è per il Mattarellum o una correzione maggioritaria. Sergio Chiamparino, che in un applauditissimo discorso dal palco ribadisce di non voler abbandonare la "barca" renziana nel momento della difficoltà perché sarebbe "vigliacco", invita a non farsi tentare dall'autosufficienza e declinare la parola "egemonia" nel senso di dialogo a sinistra o, se il proporzionale lo imporrà, alleanze. Ma in quel caso, nota un dirigente renziano, la responsabilità è in capo anche a Pisapia: i parlamentari a lui vicini, ex Sel, siedono nei gruppi "con D'Alema, per il quale Renzi è nemico più di Berlusconi". 

Nella seconda giornata del Lingotto resta in sordina il caso Consip. Luca Lotti, che la prossima settimana affronterà la mozione di sfiducia alla Camera, è assente ma solo per ragioni familiari e domenicaci sarà. Nelle discussioni del gruppo di lavoro sulla legalità viene ribadita una linea totalmente garantista. Stefano Graziano, indagato e poi archiviato per associazione camorristica, invoca una legge per tenere segreti gli avvisi di garanzia ma - mentre il magistrato Nicola Gratteri la boccia - il renziano David Ermini frena: il tema è culturale. Sul palco si alternano ministri, da Claudio De Vincenti a Pier Carlo Padoan. Domani ci sarà Paolo Gentiloni. Emma Bonino, applauditissima, parla di immigrazione e bacchetta Renzi sugli attacchi frequenti ai "tecnici" europei. L'ex premier ascolta dal retropalco e si fa vedere in platea solo sul finale, quando Massimo Recalcati lancia la scuola di formazione politica milanese che si chiamerà Pier Paolo Pasolini. Il rilancio dell'ex premier passa dal partito - in questo, vien fatto notare, il Lingotto è diverso dalla sua Leopolda della società civile - e da una nuova guida più plurale. Al suo fianco ha una nuova classe dirigente di 30-40enni che si son fatti le ossa da amministratori (da Matteo Richetti al presidente dell'Anci Antonio Decaro, da Giuseppe Falcomatà a Matteo Ricci). Sul palco torna Maria Elena Boschi, che raccoglie applausi tiepidi, dice che la sconfitta al referendum "è stata dolorosa ma siamo in cammino e la nostra avventura è solo all'inizio". Beppe Grillo attacca Renzi: con la piattaforma on-line "Bob", attacca, copia le idee del M5s. La differenza tra M5s e Pd, replica il renziano Andrea Marcucci, è che loro hanno "venti votanti alle primarie e il Pd un milione". L'ex premier si tiene lontano dalle polemiche, anche dagli attacchi di Michele Emiliano che lo definisce "pericoloso", e invita a guardare alla platea: "Mi emoziono, la nostra forza è un popolo che non si rassegna al catastrofismo".

Michele Emiliano, candidato alla segreteria del Pd, commentando le frasi di Renzi sulla compatibilità tra il ruolo di segretario del partito e di presidente del consiglio, ha detto: "Il segretario del partito è una cosa, il candidato premier è un'altra. Se il segretario fosse così bravo da essere il candidato premier dovrebbe dimettersi da segretario". "È un meccanismo - ha detto Emiliano - che una volta applicavamo senza problemi e che è stato cambiato in peggio nell'ultimo periodo". "Io non ho capito la proposta di Renzi, neanche da questa triste kermesse che sta facendo. Se insiste nello sbagliare è un pericolo per sé stesso e per gli altri", ha detto ancora Emiliano. "Non riesco a capire qual è la differenza tra i fallimenti dei 1000 giorni precedenti e quello che intende fare in futuro. O si è pentito di quello che ha fatto in passato e allora mi farà capire in cosa vuole cambiare,o insiste nello sbagliare".

E a Roma Giuliano Pisapia indica gli obiettivi dell'iniziativa politica che tiene a battesimo oggi. "Campo progressista vuole riunire il centrosinistra ed è un soggetto plurale a disposizione di tutti coloro che credono in un centrosinistra aperto, largo".'Campo progressista' vuole essere un progetto aperto "al civismo - dice Pisapia - all'ambientalismo, a chi crede nel dialogo interculturale e religioso. Ma soprattutto a chi vuole passare dalle parole ai fatti". Pisapia sottolinea come esistano già "decine di migliaia di esperienze amministrative e realtà locali a cui vogliamo offrire una casa per lavorare insieme".

LINGOTTO - LA PRIMA GIORNATA

Renzi, da segretario-premier detterò agenda contro paura 
"Insieme" da Lingotto contro tecnici e populisti. Orlando attacca 
"Il futuro non va più di moda ma è la nostra sfida, la paura è l'arma elettorale degli altri". Torna alle origini, Matteo Renzi. Le origini del Pd, con il Lingotto di Veltroni che rivendica da "erede", non "reduce". E le proprie origini, con "l'ambizione di rappresentare una svolta e tornare all'egemonia, non in senso gramsciano, ma nel dettare l'agenda di un'Italia che non si rassegna al catastrofismo". Parole, queste, di un candidato alla segreteria Pd che rivendica la scelta di essere anche candidato premier. Con una novità, annunciata dopo la sconfitta al referendum: "Io ci sono, con le mie ferite. Ma prima di me - dice annunciando più collegialità e dibattito delle idee - ci siete voi". Uno dei due sfidanti, Andrea Orlando, critica però con durezza la linea renziana: "Usciamo dalla sindrome dell'autosufficienza. Io guardo a quelli che hanno costruito il Pd e poi sono rimasti per strada".

La folla che riempie il padiglione del Lingotto, con tanto verde a far da sfondo e le sale per i workshop tematici a contornare il palco, è la risposta - sottolineano i renziani - a chi vedeva Renzi già azzoppato dal caso Consip. Lui, che in un'intervista afferma di avere contro "un intreccio di poteri", dal palco non fa alcun riferimento alle inchieste, tuona contro chi fa "battaglie rancorose contro qualcuno e non per qualcosa". Ma aggiunge che non attaccherà mai i suoi rivali Emiliano e Orlando. Parte dalla parola "insieme" e termina con due parole, "identità" e "patriottismo" che rivendica alla sinistra. In mezzo, un discorso che guarda al governo del Paese, a partire dalla sfida con chi cavalca la "paura". "Chi spara contro questa comunità non fa male solo ai militanti ma indebolisce l'argine del sistema democratico del paese", attacca. E lancia stoccate anche a chi è uscito dal Pd, bocciando la sinistra "che si divide", le logiche da "corrente", il "ping pong" delle polemiche. Cita a più riprese Walter Veltroni e riprende temi del suo Lingotto come Olof Palme e la necessità di combattere "la povertà, non la ricchezza".

E afferma, smentendo lo stesso titolo della kermesse ('Tornare a casa per ripartire insieme'): "Non siamo qui per ripartire, perché non ci siamo mai fermati ma per discutere, dialogare, dividerci se serve", afferma con quello che pare un riferimento anche alle critiche di Sergio Chiamparino, che al Lingotto viene da sostenitore "critico". L'ex premier ribadisce che è "convintamente al fianco" di Gentiloni e rilancia la battaglia in Europa, a partire dalla proposta di primarie per la scelta del candidato Pse alla presidenza della Commissione. Rivendica la vicinanza al francese Emmanuel Macron e attacca "populisti e tecnici": "Per anni una parte delle elite dell'Italia ha considerato l'Europa lo strumento per convincere gli italiani riluttanti a fare riforme che altrimenti non avrebbero voluto fare, premier tecnici animati da sentimento antipatriottico e antitaliano". Al centro pone un tema come il lavoro e annuncia la nascita di una scuola di politica ("Frattocchie 2.0") e una piattaforma on-line di partecipazione che si chiamerà "Bob", come Kennedy. Quanto al partito, dice che il Pd è "l'argine del sistema democratico del Paese" e che se ci sono "abusi" sulle tessere a fronte di 420 mila iscritti è fisiologico. Ed è normale che non abbia gli stessi problemi M5s che a Monza elegge il candidato sindaco con 20 voti. Propone una ricetta diversa rispetto al partito leggero o al partito pesante, che è una partecipazione attraverso diverse forme. E afferma che c'è spazio per parlare anche ai Millenials. Parla di piattaforma congressuale, Renzi, ma guarda al governo del Paese.

L'opposto di quel che fa Andrea Orlando, che propone la separazione dei ruoli di segretario e premier. Orlando sottolinea che il Lingotto è patrimonio "di tutto" il Pd e non solo della mozione renziana. E rivendica di essere in giro nelle piccole città e periferie del Paese, da chi sente la politica "lontana dalle grandi convention". Da fuori, attacca Renzi anche un "ex" come Pier Luigi Bersani: "Pretendere di riassumere il centrosinistra in un partito e il partito in un capo significa andare contro un muro".

ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nasceva: sabato 13 marzo 1982 (35 anni fa) Manuel Pasqual

13 Marzo 2017, 09:16am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE  Nasceva: sabato 13 marzo 1982 (35 anni fa) Manuel Pasqual

DI MORENA MOTTA Manuel Pasqual: Nato a San Donà di Piave (in provincia di Venezia) è un calciatore, difensore sinistro dell'Arezzo e, dal 2005 al 2016, della Fiorentina. Dall'esordio in serie A del 18 settembre 2005, indossa la maglia viola 356 volte, segnando 10 reti. Nell'agosto 2016 si trasferisce all'Empoli. In Nazionale vanta undici presenze, di cui due nel 2006.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Domenica 13 marzo 1988 (29 anni fa) Inaugurato il tunnel sottomarino più lungo al mondo

13 Marzo 2017, 09:10am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Domenica 13 marzo 1988 (29 anni fa) Inaugurato il tunnel sottomarino più lungo al mondo

DI MICHELE PAPPACODA Inaugurato il tunnel sottomarino più lungo al mondo: Quando se ne ipotizzò la costruzione il Giappone era ancora sotto choc per le perdite umane e i disastri dei due attacchi atomici. La sua entrata in funzione diede al paese del Sol Levante un altro prestigioso primato nella storia del progresso ferroviario.

Sul piano del trasporto su rotaia, il Giappone figurava tra le nazioni che avevano investito maggiormente dopo la Seconda guerra mondiale. Nel 1964 fu inaugurata qui la prima linea ferroviaria dedicata esclusivamente all'alta velocità, denominata Shinkansen, che entrò in funzione con il treno Shinkansen Serie 0 (dalla peculiare forma a proiettile), a quel tempo il più veloce al mondo (poteva raggiungere i 210 km/h).

Già dal periodo Taisho (1912-1925) ci si era posto il problema di realizzare un collegamento stabile tra le due maggiori isole dell'arcipelago nipponico, Honshu e Hokkaido, separate da uno stretto tratto di mare. Tuttavia, solo a partire dal 1946 si effettuarono i rilievi geologici della zona, in base ai quali si approntò una prima bozza della linea ferroviaria. Lasciato nel cassetto per un decennio, lo studio dell'opera fu ripreso in maniera più decisa verso la metà degli anni Cinquanta, in seguito al tragico affondamento di cinque navi passeggeri provocato da un tifone.

Il boom economico del ventennio '60-'70 creò il clima adatto per l'inizio effettivo dei lavori che avvenne nel settembre del 1971, con l'obiettivo di collegarla alla linea dell'alta velocità. Le condizioni geologiche particolari del fondale marino, formato da rocce vulcaniche, complicarono le attività di scavo, dando luogo a frequenti incidenti in cui persero la vita 34 operai. Completato il tunnel pilota nel 1983, cinque anni dopo l'opera, costata complessivamente 3,6 miliardi di dollari, venne portata a termine.

Integrato nella linea ferroviaria Kaikyo (che collega le prefetture di Hokkaidō e Aomori), il tunnel prese il nome di Seikan, nato dalla combinazione dei caratteri kanji (caratteri di origine cinese usati nella scrittura giapponese) delle prime lettere di Aomori e Hakodate, le due principali città collegate attraverso lo stretto.

All'inaugurazione del 13 marzo 1988 venne certificato lo storico primato di "più lungo tunnel sottomarino del mondo": lungo 53,85 chilometri di cui 23,3 chilometri sotto il fondo marino. A questo se ne aggiunsero altri due. Il primo relativo al "più profondo tunnel ferroviario operativo nel mondo", in virtù dei 140 m al di sotto del fondale marino (240 m sotto il livello del mare) che fa segnare il livello dei binari. L'altro è legato alle due stazioni ricavate all'interno della galleria, le prime al mondo realizzate sotto il mare: la Tappi-Kaitei e la Yoshioka-Kaitei. Entrambe furono progettate come vie di fuga in caso di incendio o altro, dotate di moderni sistemi di sicurezza e soccorso. La prima funge ancora oggi da museo sulla storia del Seikan.

Il primato relativo alla lunghezza rimase inalterato anche dopo l'apertura del Tunnel della Manica nel 1994, anche se quest'ultimo poteva vantare un tracciato sottomarino più lungo (39 km contro i 23 del Seikan). Meglio potrebbero fare opere in via di realizzazione e la cui inaugurazione è prevista nei prossimi anni, tra queste il traforo Gotthard Case Tunnel in Svizzera.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 13.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

13 Marzo 2017, 09:05am

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 13.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

 

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
San Rodrigo di Cordova (Sacerdote e Martire)
Santi Macedonio, Patrizia e Modesta di Nicomedia (Martiri)

San Pienzio di Poitiers (Vescovo)
San Sabino (Martire in Egitto)
San Salomone di Cordova (Martire)
Sant'Ansovino di Camerino (Vescovo)
Sant'Eldrado di Novalesa (Abate)
Sant'Eufrasia di Nicomedia (Vergine e Martire)
Sant'Eulogio (Vescovo di Alessandria)
Accadde Oggi
1988 - Inaugurato il tunnel sottomarino più lungo al mondo (29 anni fa): Quando se ne ipotizzò la costruzione il Giappone era ancora sotto choc per le perdite umane e i disastri dei due attacchi atomici. La sua entrata in funzione diede al paese del Sol Levante un...
1781 - Herschel scopre il pianeta Urano (236 anni fa): Settimo pianeta del sistema solare, a partire dal Sole, e con un diametro 4 volte più grande di quello della Terra, Urano è stato il primo pianeta scoperto grazie al telescopio. ...
Nati in questo giorno
1960 - Luciano Ligabue (57 anni fa): Artista poliedrico, impegnato nella letteratura e nel cinema, è l'altra faccia del rock italiano, di cui è un assoluto protagonista da quasi un ventennio. Emiliano di Correggio, in...
1853 - Eduardo Scarpetta (164 anni fa): Padre del grande Eduardo De Filippo e grande maestro del teatro italiano, per Napoli fu il più importante attore e commediografo negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento. Napoletano doc...
1961 - Carlo Conti (56 anni fa): Tra i presentatori televisivi del momento è quello più sulla cresta dell'onda, dopo trasmissioni di successo nel "prime time" di Rai Uno ha trovato il trampolino decisivo nel...
Nati... sportivi
1953 - Umberto Panerai (64 anni fa): Nato a Firenze, è un ex campione italiano di pallanuoto, avendo vinto due scudetti con la Rari Nantes Florentia. Ritenuto uno dei più grandi portieri della pallanuoto, con la Nazionale...
1955 - Bruno Conti (62 anni fa): Nato a Nettuno (in provincia di Roma), è un ex calciatore, dirigente sportivo, allenatore di calcio. "Bandiera" della Roma, è campione del mondo 1982. Il figlio Daniele...
1982 - Manuel Pasqual (35 anni fa): Nato a San Donà di Piave (in provincia di Venezia) è un calciatore, difensore sinistro dell'Arezzo e, dal 2005 al 2016, della Fiorentina. Dall'esordio in serie A del 18 settembre 2005,...
I Doodle di Google
Anniversario Einstein: L'energia massima ricavabile da un corpo è equivalente alla massa del corpo moltiplicata per il quadrato della velocità della luce. Tradotto in un'equazione matematica: E = mc²....
Mohammed Abdel Wahab: In piazza Bab El-Shaariyah (in Egitto, a Il Cairo) domina la statua di un signore stempiato, in abito elegante e con sguardo riflessivo. Quel signore è Mohammed Abdel Wahab che i suoi...
Scomparsi oggi
1988 - Steno (29 anni fa): Regista tra i più prolifici ed eclettici del panorama italiano, insieme con Monicelli, Risi e Comencini, è annoverato tra i padri della cosiddetta commedia all'italiana. Nato a Roma e qui...

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SEZ. VARIE 10 Marzo : inizio della Novena a San Giuseppe

13 Marzo 2017, 08:56am

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SEZ. VARIE 10 Marzo : inizio della Novena a San Giuseppe

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

PRIMA NOVENA A SAN GIUSEPPE :

 

1° Giorno : 10 marzo

 

Ricordando la totale sottomissione al volere di Dio, che fu propria di San Giuseppe, ripetiamo con spirito di fede: "Sia fatta la tua volontà, Signore!", e chiediamo a questo grande santo che moltiplichi, per quanti sono gli uomini, questa invocazione, rendendoli tutti docili al divino volere.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

2° Giorno : 11 marzo

 

Ricordando l' amore di San Giuseppe al lavoro, che lo fece modello di tutti gli operai, preghiamo per essi, perché non sciupino la fatica delle loro mani e della loro mente, ma, offrendolo al padre, la trasformino in moneta preziosa, con la quale possano meritarsi una ricompensa eterna.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

3° Giorno : 12 marzo

 

Ricordando la serenità che San Giuseppe ebbe nelle diverse traversie della vita, preghiamo per tutti coloro che nella contrarietà si lasciano abbattere, chiedendo per tutti la forza necessaria e serenità nel dolore.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

     

4°  Giorno : 13 marzo

 

Ricordando il silenzio di San Giuseppe, che gli permise di ascoltare la voce di Dio che gli parlava indirizzandolo sempre e dovunque, facciamo silenzio interiore, pregando perché tutti sappiano nel silenzio accogliere la parola di Dio e conoscere la sua volontà e i suoi disegni.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

5° Giorno : 14 marzo

 

Ricordando la castità di San Giuseppe, da lui custodita nel modo più perfetto, nell'offerta a Dio di ogni suo affetto, pensiero e azione, preghiamo perché tutti e soprattutto i giovani sappiano vivere i loro giorni nella purezza con gioia e generosità.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

6° Giorno : 15 marzo

 

Ricordando la profonda umiltà di San Giuseppe davanti a Dio, al prossimo ed a se stesso, e la dedizione con cui si sacrificò alle due creature sublimi che il Signore gli aveva affidato, preghiamo per i padri di famiglia, perché siano suoi imitatori nel reggere quella cellula della società che ha così bisogno di essere consolidata. 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

 

 

 

 

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7° Giorno : 16 marzo

 

Ricordando il tenero affetto di San Giuseppe per la sua sposa Maria SS., con cui condivise pene e gioie della vita, e che egli rispettò e venerò come Madre di Dio, preghiamo per tutti gli sposi, perché siano fedeli agli impegni assunti col matrimonio e perché nella mutua comprensione e nel rispetto reciproco possano portare a termine la loro missione.

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

 

8° Giorno : 17 marzo

 

Ricordando la gioia che San Giuseppe provava nello stringere Gesù bambino, tra le braccia, preghiamo perché tra genitori e figli vi sia sempre quella comprensione affettuosa e sincera che rende buoni gli uni verso gli altri. 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

 

9° Giorno : 18 marzo

 

Ricordando la morte santa di San Giuseppe, fra le braccia di Gesù e di Maria, preghiamo per tutti i moribondi e perché la nostra morte sia dolce e serena come la sua. Con piena fiducia, ricorriamo a lui raccomandandogli l'intera Chiesa. 

 

 

Padre Nostro :

Padre Nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

 

Ave Maria :

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

 

Gloria al Padre :

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

SECONDA NOVENA A SAN GIUSEPPE :

Per 9 giorni consecutivi andrà recitata la seguente :

 

 

Nel nome dei Padre e dei Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

A te o beato, Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima Sposa. Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, guarda, ti preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e con il tuo potere e aiuto, vieni incontro ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi che rovinano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta  col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore: e come un tempo scampasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità. Stendi continuamente sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché con il tuo esempio e con il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Amen.


1. O S. Giuseppe, mio protettore ed avvocato, a te ricorro, affinché m'implori la grazia, per la quale mi vedi gemere e supplicare davanti a te. E' vero che i presenti dispiaceri e le amarezze che sono forse il giusto castigo dei miei peccati. Riconoscendomi colpevole, dovrò per questo perdere la speranza di essere aiutato dal Signore? "Ah! No!" - mi risponde la tua grande devota Santa Teresa – "No certo, o poveri peccatori. Rivolgetevi in qualunque bisogno, per grave che sia, alla efficace intercessione dei Patriarca S. Giuseppe; andate con vera fede da Lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande". Con tanta fiducia, mi presento, quindi, davanti a Te e imploro misericordia e pietà. Deh!, per quanto puoi, o San Giuseppe prestami soccorso nelle mie tribolazioni. Supplisci alla mia mancanza e, potente come sei, fa che, ottenuta per la tua pia intercessione la grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l'omaggio della mia riconoscenza.


Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.


2. Non dimenticare, o misericordioso S. Giuseppe, che nessuna persona al mondo, per grande peccatrice che, fosse, è ricorsa a te, rimanendo delusa nella fede e nella speranza in te riposte. Quante grazie e favori hai ottenuto agli afflitti! Ammalati, oppressi, calunniati, traditi, abbandonati, ricorrendo alla tua protezione sono stati esauditi. Deh! non permettere, o gran Santo che io abbia ad essere il solo, fra tanti, a rimanere privo dei tuo conforto. Mostrati buono e generoso anche verso di me, ed io, ringraziandoti, esalterò in te la bontà e la misericordia dei Signore.


Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.


3. O eccelso Capo della Sacra Famiglia, io ti venero profondamente e di cuore t'invoco. Agli afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e pace, grazie e favori. Degnati quindi di consolare anche l'animo mio addolorato, che non trova riposo in mezzo alle ingiustizie da cui è oppresso. Tu, o sapientissimo Santo, vedi in Dio tutti i miei bisogni prima ancora che io te li esponga con la mia preghiera. Tu dunque sai benissimo quanto mi è necessaria la grazia che ti domando. Nessun cuore umano mi può consolare; da te spero d'essere confortato, date, o glorioso Santo. Se mi concedi la grazia che con tanta insistenza io domando, prometto di diffondere la devozione verso di te, di aiutare e sostenere le opere che, nel tuo Nome, sorgono a sollievo di tanti infelici e dei poveri morenti. O. S. Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà dei mio dolore!

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pavullo, trovato morto in auto con la gola tagliata: è mistero

12 Marzo 2017, 15:29pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pavullo, trovato morto in auto con la gola tagliata: è mistero

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA PAVULLO. Un uomo canadese di 77 anni è stato trovato morto all’interno del bagagliaio della sua Micra bianca nel garage di casa, con una profonda ferita alla gola. La scoperta è stata fatta ieri, venerdì 10 marzo, poco dopo mezzogiorno. A dare l'allarme è stata la donna delle pulizie che da tempo lavorava per l'uomo, Anthony Collinssplatt, il quale viveva a Pavullo da una ventina d'anni.
Il canadese era celibe, presto arriverà in Italia il fratello, che vive all'estero e risulta essere l’unico parente diretto, per il riconoscimento del corpo. La Polizia ha ascoltato più testimoni per cercare di ricostruire l'esatto accaduto. Sul caso, finora, regna il mistero: non si esclude nessuna ipotesi sulla morte del 77enne.

LA GAZZETTA DI MODENA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Guerriglia a Napoli Fuorigrotta: scontri tra forze dell'ordine e manifestanti mascherati staccatisi dal corteo anti-Salvini. Gli antagonisti lanciano molotov e petardi, gli agenti caricano con idranti. Il leader della Lega: "Denuncio de Magistris"

12 Marzo 2017, 15:28pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Guerriglia a Napoli Fuorigrotta: scontri tra forze dell'ordine e manifestanti mascherati staccatisi dal corteo anti-Salvini. Gli antagonisti lanciano molotov e petardi, gli agenti caricano con idranti. Il leader della Lega: "Denuncio de Magistris"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "In una democrazia è fondamentale che ognuno abbia il diritto di parola e ancora più fondamentale chi è più lontano da noi. La forza della democrazia è che anche l'avversario più radicale e lontano da noi possa esprimere le sue opinioni", afferma il ministro dell'Interno Marco Minniti dal Lingotto. "E' importante che i diritti costituzionali siano garantiti per tutti - aggiunge - ed è altrettanto che sia chiaro che in democrazia c'è un confine non valicabile: la violenza. Chi pratica la violenza è contro le nostre libertà e non può pensare di zittire l'altro".

La giornata di ieri, Fuorigrotta a ferro e fuoco - Il corteo pacifico e colorato contro l'arrivo di Matteo Salvini a Napoli è terminato alle 17.30 di ieri quando bandiere, musica e cori che avevano caratterizzato fino ad allora la manifestazione, hanno lasciato la scena a molotov, sassi e lacrimogeni. Finisce con il quartiere Fuorigrotta ostaggio della guerriglia urbana per 45 minuti, ridotto a un campo di battaglia con macchine devastate, segnali stradali divelti, cassonetti dei rifiuti dati alle fiamme, la gente presa dal panico che si rifugia nei palazzi e nei negozi, tre persone arrestate e tre denunciate tra gli attivisti dei centri sociali e trentaquattro feriti (28 tra polizia e carabinieri, 6 tra i manifestanti) per un pomeriggio di violenza che a Napoli non si ricordava da tempo, dalla riunione della Bce a ottobre 2014. Scontri annunciati da giorni di polemiche e ora tutti a dire che c'era da aspettarselo dopo che la sede del comizio, la Mostra d'Oltremare, occupata l'altro ieri dai centri sociali, è stata prima negata e poi riassegnata d'ufficio al leader leghista nel giro di poche ore su disposizione del ministro dell'Interno Minniti.

Salvini a Napoli, scontri tra manifestanti e polizia IL VIDEO



E dopo che le polemiche a distanza tra il sindaco di Napoli de Magistris e lo stesso Salvini sono andate avanti per settimane. I riflettori erano puntati proprio sul sindaco De Magistris: il sindaco in mattinata si era schierato contro la prefettura che aveva ordinato la concessione della Mostra d'Oltremare per la manifestazione di Salvini ("respingiamo il provvedimento del governo") e aveva sostenuto che "Lo Stato ha fatto prevalere il capriccio di Salvini". La presenza di De Magistris al corteo fino all'ultimo è stata in dubbio. Alla fine non è andato. Tuttavia l'associazione che fa capo a lui, Dema, è ben rappresentata dalla moglie Mariateresa Dolce. E in piazza scende anche mezza giunta comunale con gli assessori Gaeta, Clemente, Borriello e Palmieri. Con loro anche il presidente del Consiglio Comunale Sandro Fucito. Nel corteo c'e' un po' di tutto. Ci sono i centri sociali e gli attivisti politici di Dema, ma anche Verdi e Sinistra Italiana. Ci sono i precari, i movimenti di lotta per il lavoro, i collettivi studenteschi e i neoborbonici, ma c'e' chi riconosce anche alcune frange di ultrà del Napoli. Ci sono tanti giovani, ma anche adulti in età matura. La rappresentazione di questa galassia cosi' composita è data dai cori che si susseguono. A Bella Ciao, storico inno del partigiano, si sovrappone 'Un giorno all'improvviso' leit motiv dei successi del Napoli al San Paolo e negli stadi di tutta Italia. 

La violenza scatta quando la marea di manifestanti (oltre 5 mila per gli organizzatori, tra le due e le tremila unità per le forze dell'ordine) arriva davanti a quello che dovrebbe essere il capolinea del corteo, piazzale Tecchio, a poche decine di metri dall'ingresso della Mostra d'Oltremare dove nel frattempo è arrivato il leader della Lega. Agenti in assetto anti sommossa sbarrano le vie d'accesso all'ente fieristico. E' a quel punto che giovani incappucciati o con i caschi in testa prendono in mano il corteo e parte qualche petardo, seguito da alcuni fumogeni, all'indirizzo della polizia assiepata davanti alla Mostra. Un altro cordone di forze dell'ordine è alla fine della strada, all'incrocio tra piazzale Tecchio e via Diocleziano. Dal corteo si stacca un gruppo di violenti che fa il giro della piazza e sorprende le forze dell'ordine alle spalle con il lancio di molotov e pietre. Un mezzo dei carabinieri, colpito da una bottiglia incendiaria, per un attimo prende fuoco. Seguono minuti di vera e propria guerriglia urbana davanti alla stazione dei Campi Flegrei, con le forze dell'ordine costrette a indietreggiare prima di riorganizzarsi e respingere i facinorosi con l'aiuto di idranti e lacrimogeni per oltre un chilometro. Ciò che resta del corteo deve rinculare lungo viale Giulio Cesare per poi disperdersi definitivamente a via Consalvo. In tutto gli scontri durano 45'. L'aria irrespirabile e le macerie per terra sono cio' che resta di un pomeriggio di battaglia che non serve a spegnere le polemiche, anzi, se possibile le rinfocola. "Colpa di chi non ha voluto ascoltare il messaggio di buon senso - spiega il sindaco de Magistris - che avevamo lanciato suggerendo di organizzare in un luogo che non fosse riconducibile all'Amministrazione la manifestazione di un politico che ha fatto della sua vita un atto di fede contro Napoli". Dalla Mostra Salvini non le manda a dire: "Complimenti a de Magistris. Sta tirando su una bella gioventù. Quattro delinquenti che non sono Napoli. La prossima volta la organizziamo a piazza del Plebiscito e cosi' vediamo". Per poi prendersela con i centri sociali, "conigli che hanno paura di scendere in piazza contro la camorra forse perché hanno qualche mamma o papà che con i clan ci campa".

De Luca, Salvini ha diritto parola, è libertà  - "Esprimo a nome del Pd la nostra solidarietà a Matteo Salvini.In questo momento sono in corso a Napoli scontri alimentati dai centri sociali che non lo fanno parlare, io la penso esattamente al contrario di Salvini ma lui ha diritto di parlare dove e come crede, il diritto di parola è il diritto alla libertà di tutti noi. Esprimo solidarietà anche alle forze di polizia". Lo afferma il governatore della Campania Vincenzo De Luca parlando al Lingotto.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ristoratore spara e uccide ladro nel Lodigiano. L'osteria riapre, il titolare mostra i lividi sul braccio In tanti a esprimere solidarietà. Anche un tabaccaio rapinato a Milano

12 Marzo 2017, 15:25pm

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Mario Cattaneo, il ristoratore che ha ucciso uno dei ladri entrati nella notte tra gioved e venerd scorsi nella sua osteria 'Dei Amis' di Grugnano di Casaletto Lodigiano, mostra ai giornalisti un livido sul braccio destro © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Sono profondamente dispiaciuto per quello che è accaduto, credevo che i malviventi fossero già in allontanamento", ha detto Mario Cattaneo, il ristoratore di 67 anni che ha ucciso un ladro entrato a rubare nel suo locale. Cattaneo si è fatto vedere nel suo ristorante-tabaccheria Dei Amis, che da stamattina ha riaperto.

"Ecco guardate, questi sono i lividi", dice Cattaneo mostrando i lividi al braccio destro. "Uno di loro mi ha afferrato con forza il braccio - ha aggiunto spiegando di essere ancora dolorante ala schiena e ad una gamba - e cercato di strapparmi il fucile". L'osteria Dei Amis ha riaperto oggi e si è subito riempita di giornalisti e curiosi, ma anche di tanti che volevano esprimere solidarietà alla famiglia Cattaneo. Il ristoratore, dopo aver parlato a più riprese con i cronisti, attorno a mezzogiorno se ne è andato nel retro del locale a cucinare, proprio come se fosse una domenica qualsiasi, per i 70 clienti che hanno scelto oggi di pranzare qui. Attualmente sia il bar sia le sue salette laterali del locale sono piene di gente. 

Davanti all' osteria è arrivato anche Giovanni Petrali, l'ex tabaccaio che il 17 maggio 2003 subì una rapina nel suo locale a Milano, in piazzale Baracca, e dopo essere stato aggredito dai banditi inseguì i ladri in strada sparando: ne uccise uno e ferì gravemente l'altro. "Sono stato assolto e lo rifarei ancora, sono i figli che non hanno più voluto darmi la pistola che invece i giudici mi hanno restituito. Lo dirò sempre e mio figlio lo ha detto nel processo anche ai giudici: se quelle persone fossero state a casa loro tutto questo non sarebbe successo", ha detto Petrali.

All'interno sono arrivati gli amici del ristoratore per portare la loro solidarietà. All'esterno troupe televisive e giornalisti. Intanto qualcuno ha lasciato un mazzo di fiori davanti al cancello del cimitero di Gugnano di Casaletto Lodigiano, dove venerdì è stato trovato senza vita il romeno colpito dalla fucilata.

Il giovane era entrato nella osteria-tabaccheria con alcuni complici per rubare stecche di sigarette. Un solo colpo, alla schiena, sparato da distanza ravvicinata lo ha ucciso. Un solo colpo sparato dal fucile da caccia di Cattaneo, che ora è iscritto nel Registro degli indagati della Procura di Lodi per omicidio volontario perché dal suo racconto sono emerse alcune contraddizioni e la sua versione non collima con quella del figlio Gianluca che, alle 3 e 40, col padre ha sentito l'allarme della trattoria e il rumore della saracinesca sul retro che veniva divelta. Sono scesi dalla loro abitazione e sono entrati nel locale: Mario Cattaneo ha avuto una colluttazione con i ladri.

Il ristoratore è rimasto ferito a una mano e "uno ha tirato la canna del fucile ed è partito un colpo", ha raccontato nell'interrogatorio, assistito da un legale, davanti al pm Laura Siani nel Comando provinciale dei carabinieri. La rosa di pallini, probabilmente non ha colpito organi che determinano immediatamente la morte se il ladro, forse anche trascinato dai complici, ha potuto scavalcare due recinzioni prima di accasciarsi in una viuzza, distante un centinaio di metri, che porta al cimitero del paese. Quando i carabinieri della vicina provincia di Pavia hanno trovato il corpo, l'uomo non aveva documenti, probabilmente presi dai complici per rendere difficoltosa l'identificazione. Accanto al cadavere un sacchetto con dei pacchetti di sigarette, magro bottino di un 'colpo' che gli è costato la vita.

L'autopsia, che sarà eseguita lunedì, fornirà ulteriori elementi per chiarire una vicenda in cui, allo stato, non appaiono evidenti le condizioni dell'articolo 52 del Codice penale, quello che prevede l'esimente della legittima difesa che "non prevede la possibilità che si spari comunque e a chiunque" ma che le armi siano usate in casa o in ambienti simili, ha precisato il procuratore di Lodi, Domenico Chiaro. In caserma, nel pomeriggio, è stato convocato anche un vicino di casa dei Cattaneo: ha confermato che, dopo aver sentito il trambusto, e affacciatosi alla finestra, ha chiesto al ristoratore se l'aveva preso, intendendo il ladro.

"L'ho preso", si è sentito rispondere due volte. La moglie, stando al suo racconto, avrebbe detto al marito: "Lascia quel fucile" e il figlio. "Perché l'hai caricato?". La tragedia non sarebbe accaduta in un contesto di esasperazione per furti o rapine messe a segno di frequente, come accaduto in altre occasioni. Un solo precedente subito dai Cattaneo dieci anni fa e in una zona in cui non esiste un particolare allarme sicurezza.

ANSA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SQUILLO IN LITE PER LA PROSTITUZIONE NIGERIANE CONTROLLAVANO ALCUNE CONNAZIONALI VIDEO

12 Marzo 2017, 15:21pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS SQUILLO IN LITE PER LA PROSTITUZIONE NIGERIANE CONTROLLAVANO ALCUNE CONNAZIONALI VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella scorsa notte a Nocera Superiore i Carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto quattro prostitute di nazionalità nigeriana, tra i 24 e i 29 anni, per estorsione e sfruttamento della prostituzione. I militari sono intervenuti per sedare una lite lungo via Nazionale, nella quale erano coinvolte sette donne di nazionalità straniera. Gli uomini dell'arma hanno avuto serie difficoltà a riportare la calma tra le donne, richiedendo l'aiuto di una volante della tenenza di Cava de' Tirreni e della sezione radiomobile di Nocera Inferiore. Dopo i necessari approfondimenti, i Carabinieri hanno accertato che le quattro donne avevano aggredito le altre tre connazionali, perché queste ultime si erano rifiutate di consegnar loro 200 euro ciascuna per l'autorizzazione alla prostituzione nella zona. Le quattro nigeriane sono state arrestate e, su disposizione della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, sono state tradotte presso la casa circondariale di Salerno.

SUDTV

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