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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie B - Le designazioni arbitrali della 31° giornata

17 Marzo 2017, 01:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie B - Le designazioni arbitrali della 31° giornata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti e dei IV Ufficiali che dirigeranno le gare valide per la decima giornata di ritorno della Serie B ConTe.it 2016/17 in programma sabato 18 marzo 2017 alle ore 15.00. ASCOLI – CITTADELLA AURELIANO ROCCA – BELLUTTI IV: CAPRARO AVELLINO – NOVARA ROS VILLA – PRENNA IV: AYROLDI BRESCIA – SPEZIA MARTINELLI DISALVO – MARGANI IV: PASQUA CARPI – SPAL NASCA DE TROIA – SANTORO IV: CURTI CESENA – TERNANA Domenica 19/03 h. 17.30 MARINI BORZOMI’ – PAGNOTTA IV: DE REMIGIS ENTELLA – SALERNITANA Lunedì 20/03 h. 20.30 PINZANI LANOTTE – GROSSI IV: CIPRIANI FROSINONE – VICENZA SAIA ROSSI L. – OPROMOLLA IV: BOGGI PERUGIA – BENEVENTO Venerdì 17/03 h. 20.30 CHIFFI SORICARO – BRESMES IV: PAOLINI PISA – LATINA MARINELLI LANZA – GALETTO IV: PRONTERA PRO VERCELLI – VERONA MINELLI TARDINO – FIORE IV: MAINARDI TRAPANI – BARI MANGANIELLO BOTTEGONI – ROSSI C. IV: PILLITTERI

FONTE Maurizio Morante http://salerno.iamcalcio.it/article/87897/serie-b-le-designazioni-arbitrali-della-31a-giornata.html

 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Glaucoma, una malattia invalidante: in Italia in 500mila non sanno di averla

17 Marzo 2017, 01:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il glaucoma è una malattia cronica e degenerativa che nasce a seguito di un aumento della pressione interna dell’occhio. Questo aumento della pressione danneggia progressivamente le cellule che collegano l’occhio al cervello, e quello che ne viene fuori col passare del tempo è una conseguenza davvero molto seria: la cecità.

Il glaucoma purtroppo agisce silenziosamente, ed è per questo motivo che, secondo le stime attuali, a fronte di una popolazione di 500mila persone che in Italia è consapevole di esserne portatrice, altrettante persone non sanno di avere il glaucoma. Nel Belpaese si presume quindi che in totale, ad essere colpite dal glaucoma, siano un milione di persone; mentre secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo il numero tocca quota 55 milioni di soggetti, rappresentando la seconda causa di cecità irreversibile.

Per informare la popolazione su questa malattia, fino al 18 marzo in tutto il mondo si svolgerà una campagna di sensibilizzazione sui rischi del glaucoma. L’Italia ha dato la sua adesione al primo Congresso Internazionale, programmato a Roma dal 16 al 18 marzo a Villa Miani. L’evento è organizzato e curato dall’Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma – AISG, Sezione Italiana della European Glaucoma Society.

Come spiega Stefano Miglior, presidente dell’AISG, “il glaucoma è una malattia subdola perché ti colpisce senza fartelo sapere. Quando la scopri spesso è già troppo tardi. E’ una malattia cronica degenerativa che se non gestita può solo che peggiorare. Uccide, senza darlo a vedere, le cellule che mettono in comunicazione l’occhio con il cervello, e così facendo determina una progressiva perdita della vista”“Il glaucoma – continua l’esperto – è una malattia che ha un forte impatto sulla qualità della vita. Il convegno internazionale di AISG rappresenta pertanto un evento molto importante per condividere esperienze e rafforzare la risposta della Medicina sul fronte della prevenzione e della cura”.

Fino al 18 marzo sono previste anche numerose iniziative a cura della Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, mediante controlli oculistici gratuiti, gazebo informativi e unità mobili all’interno delle quali sarà possibile farsi misurare la pressione dell’occhio.

FONTE http://www.disablog.it/glaucoma-malattia-invalidante-italia-500mila-non-sanno-averla/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Regno Unito, multe salate ai tassisti che rifiutano i disabili. E da noi?

17 Marzo 2017, 01:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

 

taxiINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dal prossimo 6 aprile, se un tassista del Regno Unito non farà salire a bordo del proprio veicolo un utente in carrozzina, rischierà una multa particolarmente salata (fino a 1.000 sterline) e persino il ritiro della licenza. Si tratta di una nuova norma particolarmente voluta e portata a compimento dal ministro inglese dei Trasporti Andrew Jones, con l’obiettivo di “costruire un Paese che possa funzionare per tutti”.

E in Italia? In Italia non c’è alcun tipo di tutela da questo punto di vista, anzi, il trasporto cittadino diventa sempre più complicato anche per i normodotati: le recenti proteste dei tassisti nelle grandi città italiane contro la liberalizzazione del loro settore non hanno aiutato di certo i consumatori, e tanto meno si sono interessate a quelle che dovrebbero essere altre battaglie sacrosante come il diritto alla mobilità dei normodotati e dei diversamente abili. Il controllo della situazione quindi è demandato alle singole città che possono intervenire con delibere che hanno valenza naturalmente sul solo suolo cittadino.

Con il provvedimento preso dal governo inglese, torna così in auge il tema dell’accessibilità delle città. Un’accessibilità che in Italia è sempre stata vista come un tema ancora tutto da affrontare, visto e considerato che nella maggior parte dei casi le nostre città non riescono ad essere cucite su misura di disabile.

Qualche esempio? Le nuove tecnologie sono ancora sotto sfruttate rispetto a quello che sarebbe il loro potenziale, gli spazi pubblici spesso e volentieri tendono ad escludere dall’accesso coloro i quali sono in carrozzina, e anche strutture e servizi pubblici sono spesso ricchi di barriere architettoniche che di fatto limitano il concetto di accessibilità. E poi c’è il trasporto, con autobus, treni e altri mezzi pubblico/privati che non sono dotati di pedane e di quegli strumenti volti a garantire la mobilità dei soggetti che non possono spostarsi autonomamente.

FONTE http://www.disablog.it/regno-unito-multe-salate-ai-tassisti-rifiutano-disabili/

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 17.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

17 Marzo 2017, 01:00am

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 17.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
San Patrizio (Vescovo)
Sant'Agricola di Chalon sur Saone (Vescovo)
Santa Gertrude di Nivelles

San Patrizio è il protettore dei minatori.
Accadde Oggi
1861 - Vittorio Emanuele II proclamato Re d'Italia (155 anni fa): «Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli...
Nati in questo giorno
1951 - Kurt Russell (65 anni fa): Protagonista del cinema d'azione ed horror targato Hollywood tra gli anni Settanta e Ottanta. Nato a Springfield, nel Massachusetts, già all'età di dieci anni firma un contratto con...
1938 - Rudolf Nureyev (78 anni fa): L'etoile per eccellenza della storia danza, modello insuperabile di eleganza e agilità, è considerato il più grande ballerino di tutti i tempi. Nato ad Irkutsk, nell'allora...
1969 - Paola Palma (47 anni fa): Nata a Caserta, vive l'infanzia a Stresa per poi trasferirsi a Milano nel 1990. Studia danza classica dall'età di quattro anni e vive intensamente il teatro, scoprendosi poi direttore...
Nati... sportivi
1939 - Giovanni Trapattoni (77 anni fa): Nato a Cusano Milanino (in provincia di Milano), è stato un calciatore e allenatore. Giovanni Luciano Giuseppe Trapattoni (così all'anagrafe) ha giocato nel centrocampo di Milan, dal...
1986 - Edin Džeko (30 anni fa): Nato a Sarajevo (Bosnia), è un calciatore alto 193 cm, dal 2011 al 2015 attaccante del Manchester City, dove arriva grazie a un investimento di 35 milioni e con un ingaggio superiore agli otto...
1997 - Katie Ledecky (19 anni fa): A dispetto della giovane età scrive pagine importanti nella storia del nuoto mondiale. Sia in campo maschile che femminile è l'unica atleta ad aver vinto l'oro dai 200 m ai 1500 m stile...
1972 - Mia Hamm (44 anni fa): Mentre nel calcio maschile si discute ancora se il migliore sia stato Maradona o Pelé, con qualcuno che avanza candidature di atleti più giovani, impegnati nel terzo millennio nei...
Eventi Sportivi
2012 - Sei Nazioni 2012, Italia quinta (4 anni fa): All'Olimpico di Roma, davanti a più di 70.000 spettatori, l'Italia ha sconfitto la Scozia per 13 a 6, nell'incontro di rugby valido per la quinta ed ultima giornata del Torneo Sei Nazioni...
I Doodle di Google
Unità d'Italia: Il primo atto del parlamento unitario fu l'approvazione della legge istitutiva del nuovo Regno d'Italia, in cui confluivano il Regno sabaudo, il Regno delle due Sicilie, il Granducato di Toscana, i...
Angolo Lettura
2013 - Quando l'imperatore era un dio (3 anni fa): Questa settimana consigliamo il libro della scrittrice nippo-americana Julie Otsuka "Quando l'imperatore era un dio", un libro pubblicato negli Stati Uniti nel 2002 e in Italia nel gennaio...

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 17 marzo 1861 (155 anni fa) Vittorio Emanuele II proclamato Re d'Italia

17 Marzo 2017, 01:00am

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SEZ. VARIE NEWS Domenica 17 marzo 1861 (155 anni fa) Vittorio Emanuele II proclamato Re d'Italia

DI MICHELE PAPPACODA Vittorio Emanuele II proclamato Re d'Italia: «Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli Atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come Legge dello Stato». Recita così l'articolo unico della Legge 17 marzo 1861, atto di nascita del Regno d'Italia.

L'idea romantica del "Bel Paese" unito in una sola nazione, vagheggiata da Dante sei secoli prima, era ormai una realtà. Due Guerre d'indipendenza (1848-49 e aprile-luglio 1859) e la mitica spedizione dei Mille (maggio-ottobre 1860) condotta da Giuseppe Garibaldi avevano portato all'unificazione di gran parte della penisola; restavano fuori i territori delle odierne regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Lazio insieme alla provincia di Mantova, quest'ultima ancora sotto il controllo degli Austriaci.

L'ultimo atto dell'impresa, guidata dalla dinastia Sabauda e dal genio politico di Camillo Benso Conte di Cavour, era stata l'annessione del Regno delle Due Sicilie, completata ad ottobre del 1860 al caro prezzo di numerose perdite umane tra i due eserciti e tra la popolazione civile. Nello scenario di entusiasmo e speranza contrapposti al conflitto sociale e alle condizioni di estrema povertà che dividevano il Paese, si arrivò alle elezioni del 27 gennaio e del 3 febbraio 1861, il cui risultato disegnò il primo parlamento dell'Italia unita.

I deputati, che per via del "suffragio a base censitaria" erano rappresentativi di una parte limitata della società (per lo più nobili, esponenti della borghesia delle professioni e appartenenti agli ordini cavallereschi), ebbero come primo e fondamentale incarico l'approvazione della legge istitutiva del nuovo Stato. Il testo definitivo (presentato come disegno di legge ministeriale n. 4671 del Regno di Sardegna) venne approvato al Senato il 26 febbraio, con due soli voti contrari, e all'unanimità alla Camera il 14 marzo.

L'iter legislativo era stato interessato da un acceso dibattito in particolare tra i sostenitori di un ruolo più centrale del Parlamento e quelli più fedeli alla monarchia sabauda. I primi, rispetto alla versione definitiva della legge, proponevano un testo diverso d'ispirazione parlamentare, in cui tra i tanti aspetti si ometteva il numero ordinale nella dicitura del nuovo Re, per dare un messaggio di discontinuità ed evitare che l'Unità fosse avvertita come l'ennesima conquista della dinastia sabauda. L'intervento di Cavour sanò le divisioni, facendo passare la linea "governativa".

Il 17 marzo la legge venne promulgata con la firma di Vittorio Emanuele II e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Fu salutato come l'atto di nascita del Regno d'Italia, che aveva come capitale Torino e sotto la cui giurisdizione erano compresi Piemonte, Lombardia, Granducato di Toscana, ducati di Parma e Modena, Regno delle Due Sicilie, Sardegna e parte dei possedimenti pontifici.

La notizia portò in strada migliaia di cittadini, anche a Trieste e a Roma dove i manifestanti sfidarono rispettivamente la repressione austriaca e papale. In quei giorni le strade erano tappezzate di tricolori con al centro lo stemma di casa Savoia bordato d'azzurro, versione adottata nella bandiera ufficiale del Regno dal 14 marzo di quell'anno. La scelta della moneta nazionale venne rimandata all'estate del 1862, quando fu adottata ufficialmente la Lira.

Con 22 milioni di abitanti e una superficie di 259.320 km², il nuovo Stato entrava di fatto nella schiera della maggiori nazioni d'Europa. Tuttavia l'instabilità politica e sociale e le gravi carenze economiche non permettevano di annoverarla tra le grandi potenze. Gestire questo clima e realizzare nel contempo l'unificazione amministrativa, sociale ed economica non era impresa facile.

Certo è che la strategia adottata dai primi governi della cosiddetta destra storica (erede del pensiero di Cavour) si dimostrò infelice. In pratica si avviò un processo di "piemontesizzazione", estendendo il sistema legislativo sabaudo agli altri territori, senza tenere conto delle enormi differenze che esistevano tra l'uno e l'altro. Una rigida politica fiscale e di accentramento decisionale finì per scavare un solco ancora più profondo fra le aree cittadine più industrializzate e le zone rurali più arcaiche.

In politica estera, tenne sempre banco il completamento dell'impresa unitaria, portata a termine con la Terza guerra d'indipendenza (1866), che consentì al Regno d'Italia di annettersi il Veneto, il Friuli e la provincia di Mantova, e con la Breccia di Porta Pia (20 settembre 1870) che sottrasse Roma al Papa. Cinque mesi dopo quest'ultimo episodio, la capitale (che dal '64 era stata spostata da Torino a Firenze) venne istituita in via definitiva a Roma.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI 17 marzo Unità d'Italia

17 Marzo 2017, 01:00am

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI  17 marzo Unità d'Italia

DI MICHELE PAPPACODA Unità d'Italia: Il primo atto del parlamento unitario fu l'approvazione della legge istitutiva del nuovo Regno d'Italia, in cui confluivano il Regno sabaudo, il Regno delle due Sicilie, il Granducato di Toscana, i ducati di Parma e Modena e parte dello Stato Pontificio, ad esclusione di Roma che venne acquisita dieci anni più tardi.

Lo stesso provvedimento conferì a Vittorio Emanuele II e ai suoi successori (l'ultimo fu Umberto II nel 1946) il titolo di "Re d'Italia". Anche dopo la fine della monarchia e l'avvento della Repubblica, il 17 marzo fu conservato come giornata dell'Unità nazionale, le cui celebrazioni esaltavano la grande impresa risorgimentale attraverso i principali protagonisti, da Vittorio Emanuele a Garibaldi.

Ultima tappa storica è stato il 150° anniversario dell'Unità, festeggiato nel 2011 e celebrato da Google con un doodle locale (visibile in Italia).

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 17.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

17 Marzo 2017, 01:00am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

 
 
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APPROFONDIMENTO

Alta pressione dominante sull'Italia con sole splendente quasi ovunque. In serata aumento della nuvolosità su Alpi, Prealpi e sulla Liguria.

NORD

Bel tempo ovunque, più nubi in serata sull'arco alpino. In nottata piovaschi su Liguria di Levante.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Poche nubi ovunque, clima primaverile.

Temperature

In aumento.

SUD e SICILIA

Bel tempo.

Temperature

In aumento.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 17.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

17 Marzo 2017, 01:00am

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 17.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 17.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Patrizio, vescovo (ca. 385-461) - Patrono d'Irlanda -,  S. Jan (Giovanni) Sarkander, sacerdote e martire (1576-1620)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 21,33-43.45-46.
In quel tempo, Gesù disse ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò.
Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto.
Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono.
Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio!
Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità.
E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero.
Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli? ».
Gli rispondono: «Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri?
Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare.»
Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo.
Ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.

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SEZ. ECONOMIA Voucher: relatrice, in commissione votiamo per abrogarli Verso possibilità periodo di transizione fino al 31 dicembre

17 Marzo 2017, 01:00am

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SEZ. ECONOMIA Voucher: relatrice, in commissione votiamo per abrogarli Verso possibilità periodo di transizione fino al 31 dicembre

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Voucher verso l'abrogazione, passando per un periodo di transizione fino alla fine di quest'anno. La relatrice dem della proposta di legge, Patrizia Maestri, annuncia il voto in commissione per l'abrogazione totale del tagliando lavoro. Il periodo transitorio necessario per permettere di utilizzarli a chi li ha già acquistati.  

"Oggi voteremo per l'abrogazione totale dei voucher". Così Patrizia Maestri (Pd), relatrice della proposta di legge sui voucher che verrà votata in commissione Lavoro della Camera nel pomeriggio.

"Ci sarà un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2017 per permettere di utilizzarli a chi li ha già acquistati", ha continuato Maestri sottolineando che l'abrogazione "va bene, è un risultato inatteso ma positivo, speriamo però che il governo non li faccia poi rientrare sotto altre forme", ha concluso.

ANSA

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SEZ POLITICA Senato respinge decadenza di Minzolini. M5s: "Voto di scambio Fi-Pd"

17 Marzo 2017, 01:00am

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SEZ POLITICA Senato respinge decadenza di Minzolini. M5s: "Voto di scambio Fi-Pd"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Aula del Senato salva Augusto Minzolini che resta in carica come senatore di Forza Italia. I senatori hanno infatti approvato con 137 sì, 94 no e 20 astenuti l'ordine del giorno di FI che respingeva la deliberazione della Giunta per le Immunità che nel luglio scorso aveva dichiarato decaduto l'ex giornalista dal mandato di parlamentare perché condannato con sentenza passata in giudicato.

Il voto dell'odg è stato accolto da un lungo applauso. Al Pd era stata lasciata libertà di coscienza sul voto.

Minzolini nel suo intervento in Aula ha annunciato che si sarebbe dimesso qualunque fosse stato l'esito del voto. Una posizione poi confermata. "Ora mando la lettera" di dimissioni, dice entrando in ascensore ai giornalisti che gli chiedono se comunque intenda confermare le proprie dimissioni annunciate in Aula prima del voto sulla decadenza. Dimissioni che l'ex direttore del Tg1 aveva assicurato sarebbero arrivate qualunque fosse stato l'esito della votazione.

Forza Italia aveva provato a far slittare il voto con due odg.  I senatori del Pd che hanno votato insieme a Forza Italia per "salvare" Augusto Minzolini sono stati 19. Mentre quelli di Ap sono stati 23. Nessuno invece di Mdp che hanno votato quasi tutti contro. Ventiquattro Dem e 4 Mdp non erano presenti al momento del voto dell'odg con il quale è stata respinta la decisione della Giunta per le Immunità.

M5s all'attacco: "Voto di scambio Fi-Pd 'Lotti-Minzolini'" - "Tra il Pd e FI c'è stato di fatto un voto di scambio. I dem ieri hanno salvato Lotti per lo più uscendo dall'Aula e facendogli abbassare il quorum e loro oggi gli hanno salvato Minzolini che resta senatore di FI. E' una vera vergogna. Hanno dimostrato di essere una Casta che vuole restare al di sopra della legge". Così il M5S con Mario Michele Giarrusso, ha commentato il "salvataggio" di Minzolini da parte dell'Aula del Senato anche con i voti del Pd.

"Sono pronto a bere la cicuta". Così il senatore di FI, Augusto Minzolini, ha chiuso il suo intervento nell'Aula di Palazzo Madama che deve pronunciarsi sulla sua decadenza dal mandato di parlamentare, perché condannato con sentenza passata in giudicato. Minzolini, nella sua dichiarazione difensiva ha invitato i parlamentari a non prendere "decisioni ipocrite e pilatesche" e ha citato una frase che gli disse "qualche tempo fa Antonio Di Pietro" e cioè che "la politica porta guai...". A conclusione del suo intervento è esploso nell'emiciclo un grande e lungo applauso.

Il gruppo di FI del Senato presenta nell'Aula di Palazzo Madama due ordini del giorno per evitare che l'Assemblea si pronunci sulla decadenza dal mandato parlamentare di Augusto Minzolini: uno punta a far tornare in Giunta per le Immunità la vicenda, l'altro a respingere la deliberazione della Giunta che a luglio decise di proclamarlo decaduto dall'attività di parlamentare perché condannato con sentenza passata in giudicato.

L'ex direttore del Tg1 è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione per peculato continuato nel novembre del 2015 a causa dell'utilizzo della carta di credito Rai.

Sul caso di Augusto Minzolini, il giornalista e senatore di Forza Italia, condannato con sentenza passata in giudicato, il gruppo del Pd dà ai suoi senatori libertà di coscienza. Cioè i parlamentari Dem potranno decidere liberamente se accogliere o meno la proposta della Giunta per le Immunità che lo scorso luglio ha dichiarato decaduto dal mandato di parlamentare Minzolini in nome della legge Severino. Ma secondo quanto si apprende in ambienti della maggioranza molti nel Pd sarebbero pronti a salvarlo.

"Qualunque sia l'esito del voto un attimo dopo rassegnerò le dimissione da senatore. Dopo però non prima perché voglio appunto che il Senato si esprima su un caso che io considero, con tutto il rispetto che posso avere per la magistratura, una grande ingiustizia". Così in Aula del Senato interviene il senatore Augusto Minzolini che si dice "vittima di una vicenda kafkiana". "Alla fine di questo calvario", aggiunge "sono convinto che la battaglia intrapresa vada al di là della mia persona". "Sono convinto che - prosegue - certe incongruenze rappresentino occasione per fare punto sulla giustizia e la democrazia nel nostro Paese". Poi Minzolini sottolinea che "queste battaglie per essere efficaci" devono essere "sterilizzare da interesse personale. Debbono essere solo battaglie di principio".

ANSA 

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