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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NOCERA INFERIORE Tragedia all'Umberto I: 48enne muore dopo ricovero in ginecologia

19 Marzo 2017, 11:43am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NOCERA INFERIORE Tragedia all'Umberto I: 48enne muore dopo ricovero in ginecologia

INSERITO DA MORENA MOTTA NOCERA INFERIORE. Morta a 48 anni nel reparto di Ginecologia dell’ospedale di Nocera Inferiore. Tragedia all’Umberto I, dove una signora originaria di Boscotrecase ha perso la vita dopo il ricovero avvenuto poco dopo la mezzanotte di oggi. Chiedono chiarezza i familiari della donna, che subito dopo aver saputo del decesso della loro cara hanno presentato denuncia ai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore. I militari, agli ordini del comandante Francesco Mortari, hanno già sequestrato la cartella clinica della 48enne. Nelle prossime ore la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, che ha aperto un fascicolo sul caso, disporrà l’autopsia sul corpo senza vita della donna di Boscotrecase.
LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tre medici rinviati a giudizio per il decesso di un paziente

19 Marzo 2017, 11:35am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Tre medici rinviati a giudizio per il decesso di un paziente

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAVA DE'TIRRENI. Per il decesso in ospedale di un paziente, tre dottori in servizio agli ospedali di Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino affronteranno il processo il 28 aprile prossimo con l’accusa di omicidio colposo legato a condotta omissiva nell’ambito del loro lavoro, con imperizia e imprudenza: lo ha deciso il gup al termine dell’udienza preliminare, disponendo il rinvio a giudizio per A. M., G. R. e A. P, tutti e tre impegnati nelle strutture che si occuparono del caso. Il paziente, Filippo Trapanese, doveva subire un intervento per calcolosi e fu ricoverato il nove maggio 2015 nel reparto di chirurgia generale dell’ospedale di Cava de’ Tirreni. Il giorno successivo venne trasportato all’unità di endoscopia digestiva dell’ospedale di Mercato San Severino, per l’intervento di ercp, nome abbreviato per la “colangio-pancreotografia endoscopica retrograda”: fu durante l’esame che per errore venne perforato il duodeno, una lesione destinata a divenire fatale per il paziente.Per la Procura, che si è avvalsa di una consulenza tecnico-scientifica, si trattò di una mancanza grave, con il successivo ricovero del paziente nuovamente all’ospedale di Cava de’ Tirreni per la degenza. In quella ulteriore fase avvenne la nuova mancanza, legata alle responsabilità del terzo medico, direttore pro-tempore del reparto di chirurgia generale: nell’unità, infatti, nessuno si accorse della lesione riportata da Trapanese, omettendo una diagnosi tempestiva che avrebbe potuto, con un nuovo intervento, scongiurare l’esito nefasto.La sepsi conseguente, non monitorata né individuata, portò invece alla morte il paziente, che fu operato soltanto il venti febbraio 2015, dopo un intervallo temporale troppo lungo. Trapanese morì il 4 aprile dopo una ulteriore fase degenerativa, con l’avvio delle indagini innescato dalla denuncia dei familiari.Il gup del Tribunale di Nocera Inferiore, Giovanna Pacifico, ha disposto per i tre il rinvio a giudizio: i medici dovranno difendersi dalle accuse di omicidio colposo legato a condotta omissiva nell’ambito del loro lavoro.
di Alfonso T. Guerritore LA CITTA DI SALERNO

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VELASCA VIMERCATE NEWS Malore fatale per strada a Seregno: muore un 62enne

19 Marzo 2017, 11:24am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

VELASCA  VIMERCATE NEWS Malore fatale per strada a Seregno: muore un 62enne

INSERITO DA MORENA MOTTA  Malore fatale sabato pomeriggio attorno alle 16 a Seregno, per strada, in via Mozart, all’altezza del civico 23. Improvvisamente, attorno alle 15.30, un passante di 62 anni si è accasciato al suolo. I presenti, che hanno subito dato l’allarme, erano convinti fosse inciampato in un avvallamento del terreno. All’arrivo dei soccorsi, una gazzella dei carabinieri dotata di defibrillatore, un’ambulanza e un’automedica, il 62enne, portato all’interno di una abitazione nei pressi, per mezz’ora è stato sottoposto a massaggi cardiaci e ventilazione ma il suo cuore ha smesso di battere.

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/malore-fatale-per-strada-a-seregno-muore-un-62enne_1229406_11/

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MONZA E BRIANZA NEWS Nasce a Monza il primo villaggio in Italia per curare l’Alzheimer

19 Marzo 2017, 11:17am

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MONZA E BRIANZA NEWS Nasce a Monza il primo villaggio in Italia per curare l’Alzheimer

INSERITO DA MORENA MOTTA Posa della prima pietra per la struttura voluta dalla cooperativa La Meridiana. L’obiettivo è realizzare un nuovo quartiere della città che riproduce per le persone malate di Alzheimer la vita quotidiana: fare la spesa, andare dal parrucchiere o in chiesa. Costo: 8,7 milioni di euro. Il 70 per cento donati da alcune “famiglie illuminate”. Fine lavori a primavera 2018.Si tratta del primo villaggio in Italia dedicato alle persone che hanno l’Alzheimer e altre forme di demenza. Un progetto della cooperativa La Meridiana che pone Monza all’avanguardia nella cura di questa malattia.“Il Paese Ritrovato”, che ha visto il 18 marzo la posa della prima pietra, è una vera e propria rivoluzione del modo di intendere l’assistenza delle persone affette da queste malattie. Una rivoluzione copernicana che fa ruotare attorno alla persona il sistema di cura e di assistenza. Nasce, dunque, una nuova cittadina, meglio un nuovo quartiere della città che ha lo scopo di offrire a persone malate di Alzheimer e altre forme di demenza, occasioni che riproducono la vita quotidiana, fatta di cose semplici, banali, come far la spesa, andare dal parrucchiere, fermarsi in chiesa per una preghiera e poter scambiare due chiacchiere con il panettiere.Un modo per donare a queste persone una dignità sociale e comunitaria che è stata loro negata, restituendo loro una vita sociale, la possibilità di continuare a sentirsi utile e di possedere uno scopo e un senso dell’esistere.«Abbiamo condotto un’indagine approfondita, studiato ogni dettaglio - spiega Roberto Mauri, direttore della Cooperativa La Meridiana -. Abbiamo preso contatto con i responsabili di un progetto attivo in una cittadina olandese e che ha ottenuto importanti risultati. Ci siamo confrontati con Istituti di Ricerca e personalità che da anni si occupano di Alzheimer. Abbiamo ascoltato i familiari, i malati, i nostri medici e gli operatori. La nostra idea nasce da una semplice constatazione: la rete di assistenza dei malati di Alzheimer o affette da altre forme di demenza non offre un sostegno specifico alle persone che mostrano sintomatologie tali da posizionarsi in un’area intermedia fra l’assistenza domiciliare e l’inserimento in nuclei specializzati delle RSA (ex Casa di Riposo). Il Paese Ritrovato desidera essere una risposta nuova ed efficace nella fase della malattia in cui il domicilio non riesce più a contenere il disagio, ma l’inserimento in RSA appare spropositato rispetto al grado di malessere della persona malata».«Abbiamo, quindi, progettato – interviene Mariella Zanetti, Geriatra de La Meridiana - un luogo di cura, ma anche un luogo di incontro e di scambio, in cui le persone malate di Alzheimer o affette da altre forme di demenza siano libere di camminare, riposare, parlare, dedicarsi ai propri interessi, prendersi cura della propria casa, fare la spesa o andare dal parrucchiere, proprio come accade per ciascuno di noi ogni giorno, ma con una vigilanza attenta e mai invadente, che sappia cogliere le fragilità individuali».Il Paese Ritrovato si trova a Monza, in viale Elvezia, nei pressi di RSD San Pietro. Il Progetto costa circa 8,7 milioni di euro. Attualmente ne sono stati coperti circa 6, una somma, di cui oltre il 70%, è stata donata da alcune famiglie «illuminate - così le definisce Roberto Mauri -che hanno voluto contribuire al benessere della comunità e hanno fortemente creduto all’efficacia del progetto».Il villaggio avrà 8 appartamenti di 8 persone per complessivi 64 posti, una piazza centrale con vicoli di collegamento tre le varie case, spazi esterni di ritrovo ed aggregazione, locali pubblici quali bar, parrucchiere, minimarket, luogo di culto, spazio aggregativo ampio per feste ed attività di gruppo, una sezione diurna finalizzata a supportare le famiglie che assistono un malato al proprio domicilio. I lavori dovrebbero terminare entro la primavera del 2018.Il Paese Ritrovato sarà monitorato a livello scientifico da tre enti altamente qualificati: il Politecnico di Milano, la Fondazione Golgi Cenci e l’Università LIUC di Castellanza.

FONTE http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/nasce-a-monza-il-primo-villaggio-in-italia-per-curare-lalzheimer_1229478_11/

 

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 19.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

19 Marzo 2017, 11:08am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Santi del Giorno
San Giuseppe (Sposo della Beata Vergine Maria)
San Quinto e compagni (Martiri)

San Giuseppe è il protettore di artigiani, carpentieri, ebanisti, economi, falegnami, operai, padri di famiglia e procuratori legali.
Oggi è
La Festa del Papà: Il 19 marzo è la festa del papà! È una tradizione che in Italia è arrivata dall'America dove nei primi anni del 1900 una ragazza, come regalo per il compleanno di suo...
Accadde Oggi
1964 - Inaugurato il traforo del Gran San Bernardo (53 anni fa): Una delle prime grandi opere del miracolo italiano fu la galleria di quasi 6 km che metteva in collegamento la Valle d'Aosta con il cantone svizzero del Vallese. Il primo traforo autostradale...
1994 - Don Giuseppe Diana ucciso dalla camorra (23 anni fa): «Per amore del mio popolo non tacerò» s'intitolava l'ultimo appello di un prete coraggioso, divenuto un simbolo della lotta anticamorra. Dopo la laurea in Teologia biblica e in...
Nati in questo giorno
1955 - Pino Daniele (62 anni fa): L'uomo in blues della musica italiana è stato un artista tra i più amati e ricercati di sempre, stimato come pochi dai colleghi per la sua infinita generosità. Nato a Napoli,...
1955 - Bruce Willis (62 anni fa): Nell'immaginario dei fan del cinema d'azione i suoi personaggi sono "duri a morire", in particolare un certo poliziotto di nome John, il più folle e irriverente nella storia di...
1957 - Claudio Bisio (60 anni fa): Popolare attore e cabarettista, lo si potrebbe definire il "simpatico umorista" della televisione italiana. Nato a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, si diploma alla Civica scuola...
Nati... sportivi
1976 - Alessandro Nesta (41 anni fa): Nato a Roma, è un ex calciatore. Campione del mondo 2006, è tra gli italiani inseriti nella FIFA 100, l'elenco dei 125 migliori calciatori viventi, presentata dalla federazione...
1937 - Carlo Mazzone (80 anni fa): In treno Sor Carletto fornisce consigli, con il suo marcato accento capitolino, ad un altro mitico allenatore di calcio Oronzo Canà. È il cammeo di Carletto Mazzone, ex calciatore e...
Eventi Sportivi
2005 - Petacchi vince la Milano-Sanremo (12 anni fa): La corsa ciclistica su strada Milano-Sanremo è stata vinta nel 2005 da Alessandro Petacchi con il tempo di 7h11'39". Alla partenza della novantaseiesima edizione, alle 9.35 nel capoluogo...
I Doodle di Google
Inaugurazione del Sydney Harbour Bridge: Si era nel periodo di maggiore crescita economica per l'Australia, guidata dal premier laburista Huges, quando, il 28 luglio 1923, fu posta la prima pietra per il Sydney Harbour Bridge. Il progetto...
Il Mondo degli Animali
2014 - Scimmia dalla faccia bianca (3 anni fa): La scimmia o pitecia dalla faccia bianca anche detta scimmia saki, nome scientifico Pithecia pithecia, è un primate appartenente alla famiglia dei Pitecidi. Questa scimmia è lunga...

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 19.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

19 Marzo 2017, 11:03am

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SEZ. VANGELO E METEO  VANGELO  DEL 19.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : B. Marco de Marchio da Montegallo, sac. O.F.M. (1425-1496),  B. Marcello Callo, martire del nazismo (1921-1945)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 4,5-42.
In quel tempo, Gesù giunse ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio:
qui c'era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno.
Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere».
I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi.
Ma la Samaritana gli disse: «Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani.
Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva».
Gli disse la donna: «Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva?
Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?».
Rispose Gesù: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete;
ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna».
«Signore, gli disse la donna, dammi di quest'acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua».
Le disse: «Và a chiamare tuo marito e poi ritorna qui».
Rispose la donna: «Non ho marito». Le disse Gesù: «Hai detto bene "non ho marito";
infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero».
Gli replicò la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta.
I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».
Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre.
Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei.
Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori.
Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità».
Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa».
Le disse Gesù: «Sono io, che ti parlo».
In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna. Nessuno tuttavia gli disse: «Che desideri?», o: «Perché parli con lei?».
La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente:
«Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?».
Uscirono allora dalla città e andavano da lui.
Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia».
Ma egli rispose: «Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete».
E i discepoli si domandavano l'un l'altro: «Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?».
Gesù disse loro: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera.
Non dite voi: Ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate i vostri occhi e guardate i campi che gia biondeggiano per la mietitura.
E chi miete riceve salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché ne goda insieme chi semina e chi miete.
Qui infatti si realizza il detto: uno semina e uno miete.
Io vi ho mandati a mietere ciò che voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro».
Molti Samaritani di quella città credettero in lui per le parole della donna che dichiarava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto».
E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregarono di fermarsi con loro ed egli vi rimase due giorni.
Molti di più credettero per la sua parola
e dicevano alla donna: «Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 19.03.2017 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

19 Marzo 2017, 10:58am

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

 
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APPROFONDIMENTO

Cielo parzialmente nuvoloso o localmente molto nuvoloso, specie sul Triveneto e sulla Liguria, più soleggiato altrove, salvo locali addensamenti lungo le coste del basso Tirreno.

 

NORD

Cielo parzialmente nuvoloso, qualche pioggia sulla Val d'Aosta e sui confini dell'Alto Adige. Nubi anche al Nordest e sulla Liguria, qui con qualche debole pioggia specie sul Genovesato.

Temperature

In aumento

CENTRO e SARDEGNA

Cielo più coperto lungo le coste del Lazio e sulla Sardegna settentrionale, ma con scarsi fenomeni. Sole altrove.

Temperature

In aumento

SUD e SICILIA

Più coperto ma asciutto lungo le coste di Campania e Calabria, soleggiato altrove.

Temperature

In aumento

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Dal blu al marroncino...

19 Marzo 2017, 10:53am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Dal blu al marroncino...
 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vico Equense - La bandiera blu, il riconoscimento sulla qualità del mare che viene assegnato dalla Fee Italia, la Foundation for Environmental Education, organizzazione non governativa che, dal 1987, premia le località turistiche virtuose delle nostre coste sta entusiasmando gli ambientalisti della penisola sorrentina. E’ un “premio” dato ai comuni che si candidano e che presentano delle autocertificazioni, esaminate dalla Fee, che però non ha dei laboratori. Si fidano delle autocertificazioni. I comuni che vogliono la bandiera blu devono semplicemente rispondere a un questionario. Giampiero Cazzato, su Il Venerdì di Repubblica, nell’agosto del 2014, ha affrontato l'argomento, con un servizio molto interessante dal titolo “Sventola bandiera blu (tra polemiche e accuse), allegato sotto. Non tutti, però, sono entusiasti. Per Gennaro Cinque, assessore ai lavori pubblici del Comune di Vico Equense, mancano i presupposti per il corretto funzionamento del depuratore di Punta Gradelle. Fino a quando gli altri Comuni della penisola sorrentina, non avranno separato le acque bianche da quelle nere. Il sistema di depurazione ha come elemento centrale la vasca di decantazione, dove i reflui sono trattati e poi immessi nella condotta che trasporta l’acqua depurata a largo. Se in questa vasca, che è tarata per una certa quantità di reflui, arriva anche l’acqua pluviale perché non è stata separatamente incanalata, il tutto trasborda senza essere depurato o peggio la vasca va in blocco. Il tutto nel territorio di Vico Equense. A poche centinaia di metri dalla spiaggia di Seiano. E come dice Gennaro Cinque, se ciò si verifica, “siamo praticamente nella m…”

Ecco l'articolo de Il Venerdì


E per fortuna che nella simbologia dei colori il blu sta ad indicare tranquillità ed equilibrio. Capita invece che la Bandiera Blu – assegnata da Fee Italia, la Foundation for Environmental Education, organizzazione non governativa che, dal 1987, premia le località turistiche virtuose delle nostre coste – sollevi ogni anno polemiche a non finire. “E’ un riconoscimento inutile”, tuona Daniele Mazzoni, presidente dei balenari di Pietrasanta, in Versiglia, dopo la bocciatura di due spiagge del comune. “I nostri sindaci smettano di richiederla”. Anche perché, sostiene, “per partecipare al premio si deve versare un contributo di 10 mila euro”. “Falso”, ribatte Claudio Mazza presidente della Fee-Italia, “la partecipazione è gratuita”. Eppure il sindaco di Pietrasanta, Domenico Lombardi dice che “una quota di qualche centinaio di euro c’è”. Per ottenere la Bandiera blu, che quest’anno garrisce su 269 località del Belpaese, non basta solo la qualità delle acque, ma occorre soddisfare altri requisiti, che vanno dall’educazione ambientale, alla raccolta dei rifiuti, ai servizi offerti. Insomma un pacchetto completo. E così può capitare che si abbiano acque non eccelse, ma, ad esempio, una pista ciclabile o una buona raccolta differenziata e passare davanti a chi vanta “solo” un mare cristallino. Inoltre il premio viene assegnato solo ai Comuni che si candidano e che rispondono ad un questionario. “E’ una certificazione, non può che essere volontaria” spiega Mazza. “Noi la mandiamo a tutti, poi c’è chi decide di partecipare e chi no. Nella giuria che assegna le bandiere blu non c’è solo la Fee, ma soggetti istituzionali compresa la presidenza del Consiglio e specialisti privati. I criteri? Rigorosi”. Anche se va detto che la Fee non ha laboratori propri o strumenti per effettuare analisi. Intanto dopo la Bandiera Blu assegnata ad un tratto di costa nel comune di Marsala, TP24.it, giornale online del trapanese ha titolato: “Ecco come l’ha vinta: con la pasta con le sarde e mezze verità”. E già, perché, racconta Giacomo Di Girolamo, il direttore del sito “tra i parametri chiesti da Fee Italia c’era pure l’indicazione del piatto tipico. Mancava, invece, un riferimento alla speculazione edilizia che strangola la nostra costa”. A contestare Fee-Italia pure Legambiente, che solleva dubbi sul riconoscimento dato a Chiavari e Lavagna, in Liguria, località, “fortemente inquinate”. Spiaggia che vai bandiera che trovi.
VICO EQUENSE ONLINE
 

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Seiano, avvertimento all’Anas. Prove tecniche di Ztl anti-tir

19 Marzo 2017, 09:27am

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Seiano, avvertimento all’Anas. Prove tecniche di Ztl anti-tir

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sindaco Buonocore chiude il centro dal 3 al 5 aprile per la festa della pizza. L’ordinanza potrà essere riproposta in estate se la galleria resterà off-limits ai mezzi pesanti 
Vico Equense - L’estate è in arrivo e riesplode l’emergenza traffico. E’ soprattutto Seiano, la frazione chiave di Vico Equense per la mobilità, a finire sotto la luce dei riflettori. Motivo? La presenza dell’imbocco della galleria Santa Maria di Pozzano, la maxi opera costata oltre 70 milioni di euro e che non ha reso più fluida la circolazione lungo la statale sorrentina 145. Una realtà sostenuta dalle code chilometriche, dalle polemiche, dalle rotture. E dal braccio di ferro istituzionale ingaggiato dal Comune di Vico Equense con l’Anas. Il sindaco Andrea Buonocore è tentato dall’opportunità di prevedere la ztl, vietando così il transito ai mezzi pesanti pericolosi che non possono attraversare il tunnel e che per fare la spola tra Sorrento e Napoli sono costretti a imboccare le stradine del centro di Vico Equense. Sinora non ci sono margini né ipotesi di trattare sullo stop ad automezzi che trasportano merci infiammabili. E al di là del progetto di rendere carrabile il viadotto di Seiano, che porta direttamente al cantiere del depuratore di Punta Gradelle.
In tal senso ci sarà la prova tecnica di stop al transito in centro a inizio di aprile, tra i giorni 3 e 5. Si terrà la manifestazione Pizza a Vico e Buonocore è già al lavoro per il dispositivo di viabilità. E d’accordo con il comandante dei vigili urbani Ferdinando De Martino intende valutare sul campo il desiderio di rendere il centro off-limits almeno per i mezzi pesanti.
  
La fascia tricolore di Vico Equense l’ha fatto capire chiaramente già nei giorni scorsi, dopo l’ennesimo vertice della serie con Anas, Regione Campania e Prefettura. Buonocore invoca una svolta, si sente solo perché i suoi colleghi sindaci non stanno recitando un ruolo di partner con Vico Equense. “A questo punto faccio da solo” è questo il ragionamento del primo cittadino che deve anche fronteggiare il malcontento della sua maggioranza. La propria lista, VICOinvolgiAMO, è uscita pubblicamente allo scoperto suggerendo a Buonocore l’adozione di provvedimenti urgenti e magari anche senza raccordarsi con gli altri Comuni e l’Anas. Cosa avverrà? L’immagine di Gennaro Cinque, all’epoca sindaco, che nell’estate 2014, a poche settimane dall’apertura della nuova galleria, fu costretto a catapultarsi a Seiano e improvvisarsi vigile, è un precedente scottante. Proprio mentre sulla querelle resta forte il pressing degli albergatori di Sorrento, Federalberghi penisola, attraverso il presidente Costanzo Iaccarino, lo scorso settembre scrisse una nota ai Comuni molto dura. Furono ricordate le legittime rimostranze dei turisti, costretti a rimanere in ostaggio per ore all’interno dei torpedoni che li conducono in penisola sorrentina. E il paesaggio, le bellezze culturali ed enogastronomiche, non sembrano bastare più. Proprio mentre nella vicina Piano di Sorrento, per combattere l’incubo smog, verranno installate decine di centraline su diktat dell’Arpac dopo una mozione a firma del consigliere comunale di minoranza del Movimento Cinque Stelle Salvatore Mare. Nel corso delle prossime settimane potrebbe esserci l’avvio dei rilevamenti.


Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

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SEZ. RICETTE Zeppole di San Giuseppe, la ricetta della Pasticceria Pansa di Amalfi

19 Marzo 2017, 09:22am

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SEZ. RICETTE Zeppole di San Giuseppe, la ricetta della Pasticceria Pansa di Amalfi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel pieno rispetto della tradizione non mancheranno, nemmeno quest'anno, le tradizionali zeppole di San Giuseppe, le caratteristiche ciambelle di pasta choux guarnite con un ciuffo di crema pasticciera e un'amarena. Tra i classici della nobile tradizione pasticciera partenopea, le origini di questa leccornìa sono antichissime: risalgono con ogni probabilità al 500 a.C. quando a Roma si celebravano le Liberalia, le feste delle divinità dispensatrici del vino e del grano, nel giorno del 17 marzo. In onore a Sileno, compagno di bagordi e "precettore" di Bacco, si bevevano fiumi di rosso nettare e si friggevano profumate frittelle di frumento.
Quest'anno è la storica Pasticceria Pansa di Amalfi, scrigno dei dolci tesori,a fornirci la ricetta da condividere con i nostri lettori.
Materie prime ricercate, rispetto della tradizione, sacrificio e professionalità: questi gli ingredienti principali della produzione Pansa, che è limitata, proprio a garanzia di qualità e raffinatezza. Pasticceria Pansa è un marchio di fabbrica, tra i più prestigiosi d'Italia, da 185 anni: dallo scorso novembre è incluso nella prestigiosa guida Pasticceri&Pasticcerie del Gambero Rosso (edizione 2016) con "due torte speciali" (secondo miglior piazzamento nazionale).
Ingredienti per una dose di 20 Zeppole di San Giuseppe:

 
1 litro acqua 100 gr di burro
1 kg farina 00
10 gr di sale
12-15 uova fresche
olio di semi di arachidi S.Q.
Zucchero a velo S.Q.
Crema pasticciera S.Q.
Amarene S.Q.
Portiamo a ebollizione un litro d' acqua e 100 grammi di burro, aggiungiamo un chilo di farina 00 con 10 grammi di sale e procediamo con la cottura a fiamma lenta fino all'amalgamarsi del composto. Successivamente versiamo il composto in un recipiente e aggiungiamo progressivamente circa 12-15 uova fresche, con lo scopo di ottenere un impasto che deve divenire sempre più morbido, pur conservando un certo grado di solidità. Raggiunto l'obiettivo, inseriamo l'impasto nel sac a poche e modelliamo le nostre ciambelle su teglie precedentemente coperte da carta da forno.
Ora sì che siamo pronti per affrontare il momento topico: la frittura. Prepariamo due padelle con una dose abbondante di un buon olio di semi di arachidi; nella prima immergiamo le nostre ciambelle preoccupandoci che l'olio non sia eccessivamente bollente: questa prima fase ci occorre per far sì che le zeppole si gonfino al punto giusto.
Quindi, passiamo le nostre zeppole nella seconda padella dove la temperatura dell'olio non deve essere inferiore ai 170 gradi. Questa è la fase decisiva della frittura: la zeppola deve essere tirata fuori quando ha raggiunto il giusto grado di fragranza e un bel colore dorato.
A questo punto non ci resta che passarle su carta assorbente e attendere che raffreddino, dopodiché completiamo il nostro lavoro decorandole con i classici rosoni di crema pasticciera, zucchero a velo e delle gustosissime amarene.
Buon San Giuseppe e buona Festa del Papà!
www.pasticceriapansa.it 
IL VESCOVADO DI RAVELLO

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