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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, la camorra torna a sparare: 2 morti a Ponticelli, uno è incensurato. Ucciso boss dei Barbudos

8 Giugno 2016, 08:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, la camorra torna a sparare: 2 morti a Ponticelli, uno è incensurato. Ucciso boss dei Barbudos

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE La camorra torna a sparare a Napoli. Un conflitto a fuoco è infatti avvenuto in strada a Ponticelli, tra via Bartolo Longo e via Cleopatra. Si contano due morti: il primo, Raffaele Cepparulo, 25 anni (nella foto), è deceduto sul posto; l'altro, Ciro Colonna, 19 anni, è finito a villa Betania, dov'è arrivato in condizioni disperate con mezzi privati. Sono stati esplosi numerosi colpi di pistola. Da quanto si apprende, la vittime sono state colpite anche al volto.

Chi ha sparato - presumibilmente due persone - si è avvicinato a piedi alle vittime. Si pensa che a distanza fosse presente un'auto o una moto pronta a prendere a bordo i sicari. Anche le vittime erano a piedi. In un primo momento sono intervenute Volanti dell Upg Questura e Commissariato di polizia di Ponticelli. Poi le indagini sono passate nelle mani dei carabinieri. Colonna risulta incensurato. Mentre Cepparulo è un elemento di spicco dei cosiddetti Barbudos, accusati di far parte di un gruppo criminale che mira al controllo del malaffare tra i vicoli del centro storico di Napoli, in guerra da almeno un anno con i Giuliano-Sibillo e che si distingue per il look islamico con barbe folte e i nomi dei propri morti ammazzati tatuati sul corpo.

IL MATTINO

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CASERTA NEWS Carabinieri, festa per l'anniversario e tempo di bilanci: a Caserta 6mila arresti in quattro anni

8 Giugno 2016, 08:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS  Carabinieri, festa per l'anniversario e tempo di bilanci: a Caserta 6mila arresti in quattro anni

INSERITO DA CARMELA MANICA Il carabiniere e la sua famiglia al centro delle celebrazioni per i 202 anni dell’Arma. Lo ha sottolineato il colonnello Giancarlo Scafuri, comandante del Provinciale di Caserta, nell’aprire la Festa dell’Arma presso il comando di via Laviano. Il colonnello Scafuri è stato affiancato dalle autorità civili e religiose, e dal prefetto di Caserta, Arturo De Felice, che ha posto l’accento sul futuro dell’Arma e ricordato che si sono «riaperti i concorsi dell’Arma anche per i civili». Verso il futuro, dunque, con saldi i principi di due secoli di storia. Al centro, la sicurezza del cittadino, obiettivo perseguito con lo spirito di gruppo che ha sempre contraddistinto i militari. Lo ha sottolineato il colonnello Scafuri, ricordando che gli oltre 1400 carabinieri in servizio presso le nove compagnie, il reparto territoriale di Aversa e l’Operativo che compongono il comando provinciale di Caserta «hanno sempre lavorato in un gioco di squadra privo di protagonismi». «Quando arrivai qui a Caserta, nel 2012, mi colpirono la motivazione di base, la serietà, la concretezza e l’energia positiva dei miei carabinieri: a distanza di quattro anni, sono contento di poter affermare di non essermi sbagliato. Sono tutti bravissimi». «Cinquantatré militari sono stati premiati, ma l’elenco sarebbe molto più lungo: ciascuno di loro meriterebbe l’encomio per l’impegno e l’abnegazione. I risultati conseguiti, per esempio, da stazioni come quella di Grazzanise, con il maresciallo Luigi de Santis, sono la prova che è la qualità e non la quantità dei carabinieri in azione a fare la differenza». Dopo le premiazioni, il comandante ha ricordato lo «sforzo profuso nell’Agroaversano, sul litorale domitio, a Maddaloni dove la maggior parte dei clan è stata disarticolata, ma c’è ancora tanto da fare». Al centro delle celebrazioni il colonnello Scafuri ha posto «i carabinieri e le loro famiglie». Nel corso della cerimonia non sono mancati momenti di commozione per il ricordo delle vittime del dovere. Presenti i familiari di Tiziano Della Ratta, il carabiniere rimasto ucciso mentre sventava una rapina a Maddaloni, e il figlioletto del militare, Alfonso, che ha tre anni e mezzo ed ha preso parte alla sua prima Festa dei Carabinieri, l’ultima che il colonnello Scafuri celebra a Caserta: in autunno verrà trasferito ad altra sede e si chiuderà un ciclo che si è contraddistinto per gli straordinari successi conseguiti dal comando provinciale di via Laviano. Dall’ottobre del 2012 le rapine risultano dimezzate ed è soltanto uno l’omicidio di camorra registrato. Obbiettivi centrati grazie all’impegno profuso in termini di prevenzione e di repressione. D’altronde, se si sommano le inchieste condotte sia sotto il coordinamento della Dda che delle procure di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord, sotto la guida di Scafuri i carabinieri in Terra di Lavoro hanno fatto registrare numeri da record. Sono circa seimila gli arresti eseguiti nel complesso, di cui un terzo per reati di mafia. Sicurezza del territorio e del cittadino, ma anche tutela della cosa pubblica: per reati contro la pubblica amministrazione sono state eseguite decine di misure per assenteismo e corruzione. Un bilancio che sarà difficile eguagliare.

di Mary Liguori IL MATTINO DI CASERTA

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CASERTA NEWS Asilo a Tuoro, il Consiglio di Stato: «La Tp non aveva i requisiti per la gara»

8 Giugno 2016, 08:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Asilo a Tuoro, il Consiglio di Stato: «La Tp non aveva i requisiti per la gara»

INSERITO DA CARMELA MANICA CASERTA - Nelle pieghe amministrative dell’inchiesta penale sulla Fondazione San Giuseppe di Tuoro di Caserta che vede sette indagati - tra cui il consigliere regionale Luigi Bosco e don Biagio Saiano - in attesa della richiesta di fissazione dell’udienza preliminare, i giudici del Consiglio di Stato, con una sentenza depositata l’altro giorno, mettono definitivamente la parola fine al contenzioso sulla partecipazione irregolare della società TP Company ad un bando di restauro e ristrutturazione edilizia da un milione e mezzo di euro. A vincere in secondo battuta l’appalto per la realizzazione di un asilo fu la Arco.Edil sulla TP Company, facente capo al marito della direttrice generale della Fondazione, Clementina Ferraiolo, la quale prima della gara era stata anche amministratrice della stessa società, indagati nell’inchiesta penale, dopo una prima clamorosa sconfitta davanti al Tar della Campania.

DI BIAGIO SALVATI IL MATTINO DI CASERTA

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CASERTA NEWS Pioggia torrenziale, allagamenti e traffico in tilt: decine di interventi dei vigili del fuoco

8 Giugno 2016, 08:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Pioggia torrenziale, allagamenti e traffico in tilt: decine di interventi dei vigili del fuoco

INSERITO DA CARMELA MANICA Decine di chiamate ai vigili del fuoco per i disagi dovuti al violento temporale si è abbattuto sul Casertano. Diverse zone della città sono completamente allagate, i sottopassi, come sempre in questi casi, sono «sorvegliati speciali». Per effetto della pioggia, disagi sia a Caserta che in provincia, con il traffico in tilt sulle arterie principali. Ingorghi anche lungo via Roma e sulle strade di congiugimento con l'A1. A Caserta chiuse alla circolazione, perché allagate, le arterie che passano nei pressi del Ponte di Sala, e in zona via Tescione-Ponte di Ercole.

IL MATTINO DI CASERTA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Ecco un centro estivo itinerante per ragazzi e bambini disabili

8 Giugno 2016, 08:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Ecco un centro estivo itinerante per ragazzi e bambini disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Ecco un centro estivo itinerante per ragazzi e bambini disabili

INSERITO DA ELSA COPPA LIVORNO. Un centro estivo itinerante per ragazzi e bambini disabili, un’iniziativa che coinvolge tantissime anime della città. Lunedì prossimo partirà infatti la quinta edizione del progetto “Tutti insieme per un goal: perché volontariato è fare rete con il cuore”, ideato nel 2012 dal liceo Cecioni in collaborazione con l’associazione Disabilandia. E sostenuto dalla Fondazione Livorno - «in prima fila», come sottolineato dal vice-presidente Riccardo Vitti - e dal Cesvot. Quest’anno i disabili iscritti sono 66, 50 dei quali con il doppio turno (due mesi anziché uno), e saranno seguiti fino al 5 agosto da ben 170 studenti-tutor, provenienti non solo dal Cecioni, ma anche dall’Isis Niccolini Palli, dall’Itis Galileo Galilei e dall’Iis Vespucci-Colombo. Senza dimenticare l’impegno del Comune: 150 ore di assistenza domiciliare al mare e 1920 ore di servizio civile. «Il titolo dell’iniziativa spiega l’impegno di tantissime associazioni – le parole dell’assessore al sociale, Ina Dhimgjini – unire le forze è la strada giusta».

I più piccoli verranno portati al mare, al Parco del Mulino e all’acquario, per i più grandi sono previste pure uscite in barca e mini-gite. «Sarà anche un’occasione di formazione per gli studenti-tutor», la chiusura di Cecilia Semplici, professoressa del Cecioni e coordinatrice del progetto.

GIANNI TACCHI IL TIRRENO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO A Spotorno un nuovo sollevatore per disabili presso la Lega Navale

8 Giugno 2016, 08:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO A Spotorno un nuovo sollevatore per disabili presso la Lega Navale
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO A Spotorno un nuovo sollevatore per disabili presso la Lega Navale

INSERITO DA ELSA COPPA Nemmeno la pioggia ha fermato, lo scorso sabato 4 giugno a Spotorno, l'inaugurazione dell'impianto di sollevamento per disabili che la locale Lega Navale ha voluto e realizzato, con il sostegno, non solo economico, della Rete della solidarietà, della Lega Navale Italiana e della Eternet srl.

Al taglio del nastro erano presenti i rappresentanti della Lega Navale Italiana, ing. Piero Ferrozzi e l’ Ammiraglio Federico Biroli. La benedizione è stata impartita da mons. Vittorio Lupi, vescovo della diocesi Savona-Noli. Il Presidente della LNI Spotorno Mario Gaggero ha fatto gli onori di casa, ricordando l'impegno della sezione per estendere l'opportunità di praticare sport d'acqua (vela, pesca sportiva, attività di diving) anche a chi si confronta ogni giorno con la disabilità, cogliendo l'occasione della presenza dei candidati alle locali amministrative.
Taglio del nastro per mano di Natalina De Maestri, socia disabile della LNI di Spotorno, e Silvano Malagugini, istruttore vela disabile della Lega Navale Genova Centro.

Il progetto del sollevatore nasce dall'accordo - intesa tra Lega navale Italiana e Regione Liguria- "Mare per Tutti", attivo dal 2011, volto a favorire iniziative di promozione sociale ed educazione Ambientale.

La sezione spotornese della Lega, lo scorso anno, ha realizzato numerosi appuntamenti, grazie a questa intesa: un calendario numerose uscite a vela, per persone con disabilità psichica, in collaborazione con Anffas, Spes e Auser, e numerose giornate di educazione ambientale, rivolte sia agli allievi della scuola primaria S. Pertini di Spotorno che a quelli dei corsi di vela e di pesca della Lega.
Questo l’intervento di monsignor Lupi, Vescovo di Savona – Noli al taglio del Nastro: “Ciò che oggi si è realizzato qui è una lodevole opera di aiuto per le persone che normalmente non riescono a vivere ciò che la natura dispensa. Confronto, collaborazione e condivisione: questo è quello che traspare oggi attraverso un’opera che ha visto numerose associazioni spotornesi e una azienda privata concorrere al bene comune, sia negli intenti che nei fatti. Che questo sia di sprone a far si che anche altre realtà, non solo qui alla Lega Navale di Spotorno, possano abbattere quei muri che impediscono ai meno fortunati di godere della natura che Dio ci ha concesso”.

La Lega Navale di Spotorno, che ha attraverso un iter durato ben due anni posto il sollevatore, si è così espressa attraverso il suo Segretario Alessandro Poggi:
"Siamo soddisfatti per questa inaugurazione, da oggi abbiamo uno strumento in più per proseguire nel nostro percorso di condivisione, per fare in modo che un numero di persone sempre maggiore, indipendentemente dalla propria condizione, possa conoscere e vivere il mare. Speriamo che il messaggio che vogliamo dare, ossia abbattere a Spotorno le numerose barriere architettoniche, possa essere accolto anche dalla nuova amministrazione che è stata eletta.

http://www.savonanews.it/2016/06/07/leggi-notizia/argomenti/finalese/articolo/a-spotorno-un-nuovo-sollevatore-per-disabili-presso-la-lega-navale.html

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Disabilità, visitare il ventre di Napoli in ‘carrozzella’

8 Giugno 2016, 08:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Disabilità, visitare il ventre di Napoli in ‘carrozzella’
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Disabilità, visitare il ventre di Napoli in ‘carrozzella’

INSERITO DA ELSA COPPA NAPOLI – Due sedie a rotelle “speciali” per permettere a tutti di fare una passeggiata nel ventre di Napoli. Federfarma Napoli (in collaborazione con il dottore Salvio Zungri, della storica ditta specializzata in protesica) ha donato all’organizzazione della Galleria Borbonica due carrozzelle a spinta progettate appositamente per affrontare percorsi disagiati e sterrati. Le due carrozzelle, infatti, sono di dimensioni più piccole rispetto allo standard, permettendo così il passaggio anche in spazi e cunicoli più stretti e sono state equipaggiate con delle ruote più resistenti, anch’esse più piccole, adatte al terreno sconnesso del percorso sotterraneo.

Così non soltanto i disabili, ma anche persone anziane che facciano fatica a compiere l’intero percorso, o ancora soggetti obesi con difficoltà motorie, potranno visitare buona parte delle gallerie sotterranee di un sito fortemente attrattivo dell’interesse tanto dei cittadini napoletani, quanto di segmenti sempre più ampi di turisti affascinati da un percorso suggestivo ed in continua riscoperta nel ventre di Napoli.

“L’iniziativa – dichiara Michele Di Iorio Presidente di Federfarma Napoli – è l’ennesima realizzata dai farmacisti napoletani, stavolta in collaborazione con l’amico Zungri, attraverso la quale porre il cittadino al centro dei propri diritti, non ultimo quello alla mobilità. Il futuro di Napoli – continua Di Iorio – passa anche attraverso il miglioramento della percezione di accoglienza di coloro che approfondendo la storia di Napoli, più consapevolmente possono contribuire alla sua valorizzazione perché miniera di ingegni e di storia ancora inesplorata. Al pari di analoghe iniziative riposizioniamo al centro della nostra azione professionale non solo il cittadino affetto da patologie ma anche il cittadino che per conservare il proprio benessere necessita di percorsi culturali, autentici integratori dello spirito prima ancora che del corpo”.

Marco Minin, tra i responsabili della Galleria Borbonica di Napoli, insieme al fratello nel corso degli anni ha sempre più ampliato il percorso sotterraneo, con una particolare attenzione anche ai diversamente abili. “Eppure – racconta- spesse volte le carrozzelle di chi viene a visitarci si dimostrano inadatte al percorso, pur avendo noi cercato di renderlo fruibile a tutti. In particolare, poi, mi dispiaceva molto, in occasione delle mie lezioni alle scolaresche, sentir dire dai professori che i ragazzi con disabilità non potevano visitare le nostre gallerie. Così in occasione di una visita del dottor Iaccarino, ho chiesto a lui se fosse possibile sensibilizzare qualche privato ed oggi grazie al contributo di Federfarma possiamo incoraggiare a venirci a trovare anche molti di quegli anziani che in queste gallerie rivedono il loro passato del periodo della guerra, quando queste gallerie erano adibite a ricoveri. In molti desistevano perché difficile e faticoso compiere l’intero percorso“.

Artefice dell’iniziativa il dottor Corrado Iaccarino, neurochirurgo napoletano: “nel corso di una mia visita privata alla Galleria Borbonica Marco Minin, che conobbi in quell’occasione, mi spiegò le difficoltà nel far accedere persone con disabilità ai percorsi della Galleria. Pensai a chi potesse dar loro una mano e con un paio di telefonate l’idea prese corpo ed oggi si concretizza. E’ importante che la nostra città dia il più possibile, anche a livello turistico, un’immagine di inclusione sociale e laddove non arriva il pubblico, può arrivare il privato. Per i disabili non è la semplice possibilità di visitare un luogo altrimenti inaccessibile, ma ha anche un’importante valore psicologico e, quindi clinico”.

http://www.dire.it/07-06-2016/58146-disabilita-visitare-il-ventre-di-napoli-in-carrozzella/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Questa ragazza, affetta dal morbo di Crohn, ci ricorda che non tutte le disabilità sono visibili

8 Giugno 2016, 08:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA ELSA COPPA Aimee Rouski è una ragazza di 19 anni. È affetta dalla malattia di Chron e ha deciso di postare 3 foto su Facebook che sono diventate subito virali. L'obiettivo? Dimostrare che non tutte le disabilità sono visibili e che una ragazza apparentemente in ottima saluta, in realtà, non lo è. Proprio per questo motivo ha voluto mostrare al mondo le sue cicatrici e la sacca che le hanno messo dopo l' ileostomia, una tecnica chirurgica che consente l'apertura dell'ileo sulla superficie addominale praticata per varie patologie tra cui quella dalla quale è affetta Aimee.

Il post, che è stato condiviso oltre 18.000 volte da quando è stato pubblicato il 25 maggio, sottolinea la forza della ragazza che ha accettato con serenità la sua malattia e tutte le conseguenze.

"Ho deciso di pubblicare questo post perché quelli sul peso sono molto frequenti e invece non ce ne sono sulla disabilità, soprattutto se non è manifesta. Ho il morbo di Crohn, una malattia grave e incurabile che mi ha quasi uccisa. Non è un banale mal di stomaco, come pensano la maggior parte delle persone. Una persona con questa malattia affronterà moltissime cure e lla fine arriverà alla chirurgia. Ed è proprio di questo che voglio parlare. Ho subito una resezione intestinale.
Sono sempre stata a mio agio con quello che mi è successo, ma alcune persone hanno reali difficoltà ad accettare queste cose quando capitano loro. Se non lo dite agli atri nessuno si accorgerà mai della vostra malattia e se lo direte alle persone che amate loro non vi abbandoneranno, ma saranno ancora lì a sostenervi. La vostra malattia non è nulla di cui dovete vergognarvi <3".

Quando Aimee aveva 15 anni, la malattia di Crohn le provocava dolori così forti da non riuscire quasi più a camminare e a mangiare così si è sottoposta a 3 interventi chirurgici. Per rimettersi ha passato 7 mesi ricoverata in ospedale, ma ha risolto i suoi problemi.

L'intervento le ha lasciato grandi ferite inguaribili senza dei trapianti. Per farle richiudere i medici hanno prelevato parte di muscolo dalle sue cosce. Inoltre le è stato applicato un sacchetto che raccoglie il materiale fecale.

"Ho deciso di scrivere questo post perché ho notato che la gente non sa nulla di questo morbo e di altre malattie non visibili", ha detto la ragazza a Metro Uk. "Spesso le persone pensano che tutto quello con cui ho avuto a che fare non è statao altro che un semplice mal di pancia, quando in realtà questa malattia poteva uccidermi".

Aimee ha detto al giornale che spera che il suo messaggio arrivi alle persone che hanno affrontato un'esperienza simile alla sua. "Ho voluto mostrare alle persone che non c'è nulla di cui vergognarsi e che dobbiamo accettarci e amarci così, anche se non siamo perfetti".

http://www.huffingtonpost.it/2016/06/06/ragazz-morbo-chron-disabilita-facebook_n_10316826.html

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Senza vergogna, davanti all'obiettivo per mostrare le malattie invisibili

8 Giugno 2016, 07:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Senza vergogna, davanti all'obiettivo per mostrare le malattie invisibili

INSERITO DA ELSA COPPA NON TUTTE le disabilità sono visibili, ma non per questo sono meno invalidanti. Ci sono malattie che non mostrano i loro segni all'esterno e delle quali non si parla. Chi soffre di malattie intestinali croniche spesso non ne parla, per paura di non essere capito. Raccontare i sintomi e le conseguenze di queste patologie costituisce per molti pazienti un tabù.

La storia di Chiara. Chiara De Marchi è abituata a guardare la vita attraverso l'obiettivo della sua macchina fotografica. Nel 2009 le hanno diagnosticato la rettocolite ulcerosa e un'invalidità del 49%. Da quel momento ci sono stati momenti di dolore, disagio e depressione. Poi è arrivata la svolta, con la nascita di suo figlio Samuele, e un'idea: raccontare le storie di chi soffre di queste patologie per vivere 'senza vergogna'. "Quando una persona subisce un intervento al cuore o è senza un gamba le conseguenze sono palesi anche all'esterno e c'è più attenzione - spiega Chiara - per noi è tutto più difficile, perchè di queste malattie non si parla, ci si vergogna di dire la parola 'diarrea' e ci si sente giudicati. Bisogna rompere questo tabù perchè stiamo parlando prima di tutto di salute e questa condizione che noi viviamo potrebbe capitare a chiunque". Così è nato il progetto "Invisibile body disabilities": Chiara ha iniziato a fotografare le donne affette da Morbo di Crohn e colite ulcerosa, raccogliendo le loro testimonianze. "Le persone che soffrono di queste patologie non ne parlano molto. Esistono gruppi su Facebook, ma spesso sono privati - puntualizza la fotografa - Per questo mi sono detta, la foto è un mezzo di comunicazione immediato e può diventare anche un simbolo di speranza".  

DI MARTINA NASSO LA REPUBBLICA
 

 

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SEZ.DISABILITà NEWS Trentola Ducenta, pranzo di solidarietà per disabili della Comunità Sant’Egidio

8 Giugno 2016, 07:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.DISABILITà NEWS Trentola Ducenta, pranzo di solidarietà per disabili della Comunità Sant’Egidio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Trentola Ducenta – “Anche quest’anno abbiamo vissuto una bellissima giornata all’insegna della solidarietà e dei volti sorridenti”. Ad affermarlo il comandante della Polizia municipale di Trentola Ducenta, Castrese Rennella (nella foto), che ha messo da parte la divisa d’ordinanza e, caricato da un rinnovato entusiasmo di solidale cristianità autentica, ha guidato una compagnia di giovani volontari, insieme a molti giovani della Comunità di Sant’Egidio di Napoli, il 2 giugno, a Villa delle Rose di Lago Patria, presso la Comunità Santo Longo.

Li hanno preparato e servito pasti a circa 200 disabili, alternando momenti di preghiera e di aggregazione sociale con canti e balli.

“Nell’anno Santo della Misericordia – spiega il comandante Rennella – Papa Francesco ha raccomandato il cammino dei cristiani nell’unione con la preghiera, soprattutto con le opere tese ad alleviare, anche se per poco tempo, il dolore di chi vive nella sofferenza fisica ma anche nella solitudine”.

L’appuntamento con la Comunità di Santo Longo è ormai tradizione e atteso per tutto l’anno. “Un sorriso, quello degli ospiti, – continua Rennella – che aiuta ad illuminarci nel buio fitto delle contraddizioni che la vita umana ci riserva. E’ come vivere la Parola del Vangelo, che è sempre di pace, come un tesoro che ci appartiene. Noi cristiani siamo in debito verso il mondo che cambia”.

Insieme ai volontari Guglielmo, Paolo, Luigi, Alfonso, Enrico, Michele, Maria Dora, Paoletta, Tina, Olga, Svitlana, Erginda, Francesca, Olga, Lina, il comandante Rennella ha quindi messo in moto una perfetta macchina della solidarietà, alla quale hanno sollecitamente risposto anche gli operatori commerciali di Trentola Ducenta e Aversa, donando tutto il necessario per l’agape fraterna.

di Franco Musto http://www.pupia.tv/2016/06/caserta-provincia/trentola-ducenta-pranzo-di-solidarieta-per-disabili-della-comunita-santegidio/354409

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