ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 04.06.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
A CURA DI MICHELE PAPPACODA
Innocente delle Aggressioni - Istituita dall'ONU
(Buddha)
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MICHELE PAPPACODA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PALERMO, 3 GIU - E' morto ieri sera nella sua casa in piazza Martin Teresa a Cinisi (Palermo) all'età di 100 anni Procopio Di Maggio, l'unico padrino della Cupola rimasto in libertà. Il boss è scampato a due attentati, nel 1983 e nel 1991. Don Procopio è stato condannato al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino, ma è uscito indenne dall'accusa di aver ordinato una ventina di omicidi. Il figlio Gaspare è al carcere duro. L'altro figlio Giuseppe è stato inghiottito dalla lupara bianca. Il questore ha emesso un'ordinanza e ha vietato i funerali pubblici. La salma domani potrà essere trasportata da casa fino al cimitero. Qui troverà sepoltura. Il 6 gennaio scorso i familiari di Di Maggio avevano organizzato una festa in un locale con parenti e amici con tanto di giochi pirotecnici che non sono passati inosservati a Cinisi (Palermo) il paese di Peppino Impastato. ANSA
INSERITO DA STAFF REGGIO CALABRIA, 3 GIU - Le salme dei 45 migranti - 3 bambini, 36 donne e 6 uomini - morti nei giorni scorsi nel naufragio nel canale di Sicilia e le cui salme sono giunte domenica scorsa a Reggio Calabria, sono state sepolte stamani nel piccolo cimitero di Armo, una frazione collinare della città. E' stata l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà a mettere a disposizione l'area per consentire una degna sepoltura alle ennesime vittime del mare in uno dei tanti viaggi della speranza. Dopo la benedizione delle salme - indicate da solo da un numero per l'impossibilità di giungere al riconoscimento - da parte dell'arcivescovo di Reggio Calabria mons. Giuseppe Fiorini Moroosini c'è stata la preghiera islamica recitata dal figlio di un Imam, Ahmed El Gendy, un ragazzo egiziano che studia a Reggio. La cerimonia si è conclusa con un momento di preghiera e canti in lingua subsahariana di un gruppo di immigrate che hanno così reso omaggio ai loro cari. ANSA
DA STAFF COPERTINO (LECCE), 3 GIU - Sono accusati di aver imposto il pizzo a quattro venditori ambulanti immigrati che avevano allestito le loro bancarelle a Copertino ieri sera in occasione della festa rionale del "Sacro Cuore". Si tratta di tre ventenni, tutti pluripregiudicati, arrestati in flagranza dai carabinieri: Giovanni Favina e Cosimo Cordella di Copertino e Costantin Brinzoi, di nazionalità romena. Sono accusati di estorsione, rapina, lesioni personali, rissa, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Avrebbero intimato a quattro ambulanti del Bangladesh di pagare ognuno 100 euro per poter sostare e effettuare la vendita della mercanzia. Al rifiuto dei quattro è sorta una rissa con uno dei quattro ambulanti picchiato e rapinato del portafogli contenente 3 mila euro. Sul posto, allertati da alcune delle persone presenti, sono arrivati i carabinieri che hanno arrestato i tre soccorrendo l'extracomunitario medicato in ospedale.
ANSA
DA STAFF Tragedia a Castiadas, Comune a 60 chilometri da Cagliari, dove un turista di Como, Paolo Guidotti, 45 anni, è morto folgorato sotto gli occhi dei familiari. La dinamica della tragedia al momento non è stata del tutto ricostruita.
L'uomo, ospite in una villetta di un residence in località San Pietro, domenica stava armeggiando e forse tentando di riparare un autoclave, quando è stato investito da una scossa elettrica che non gli ha lasciato scampo. Vicino a lui c'erano la moglie e i figli che hanno immediatamente fatto scattare l'allarme. A Castiadas sono arrivati i carabinieri e un'ambulanza del 118, ma ormai per il turista non c'era più nulla da fare. ANSA
DA STAFF EMPOLI (FIRENZE), 3 GIU - La Asl Toscana Centro ha reso noto che l'allarme alla ditta Zignago Vetro di Empoli (Firenze) - per l'emanazione di sostanze tossiche a causa dell'incendio di ieri - è rientrato in nottata dopo che, grazie anche alla pioggia, i fumi si sono dispersi. Le operazioni di spegnimento dei pompieri sono durate tutta la notte e sono terminate solo alle 7.30 stamani. Inoltre l'Asl ha spiegato che non si è reso necessario fare campionamenti del terreno; rimane però la raccomandazione di lavare bene frutta e verdura prima di mangiarla. Peraltro la Zignago Vetro ha ripreso la produzione ieri sera intorno alle 23, una volta messo sotto controllo l'incendio propagatosi in uno dei magazzini con la distruzione di un'ingente quantità di prodotto e di imballaggi. L'area produttiva non ha avuto danni. Indagini di Arpat e vigili del fuoco per stabilire le cause dell'incendio.
ANSA
DA STAFF "Non credo assolutamente che mia sorella si sia suicidata. Non lo avrebbe mai fatto e soprattutto, vista la riservatezza, mai a due passi da casa, usando un albero in una piazza. Per assurdo avrebbe potuto farlo usando il soppalco. Io e la mia famiglia vogliamo la verità. Del fidanzato non voglio parlare, noi eravamo contrari per precisi motivi alla relazione". Lo ha detto all'ANSA la testimonial anti-droga Giorgia Benusiglio, a proposito della morte della sorella, la stilista Carlotta, trovata appesa a un albero a Milano, in piazza Napoli, martedì scorso.
"Mia sorella stava bene, era serena. L'ultima che l'ha sentita è stata mia madre, il lunedì alle 11 di sera. Si sarebbero dovute vedere insieme per mangiare a pranzo proprio martedì. E una madre sente se la figlia sta bene o no" ha spiegato, distrutta dal dolore ma intenzionata a chiedere di fare "chiarezza", Giorgia Benusiglio.
"Aveva mille progetti, era un'artista, era appena tornata da Venezia dove era stata per una festa di nubilato dove aveva disegnato e realizzato l'abito da sposa per un'amica" ha sottolineato ancora Giorgia, 33 anni, che è una consulente per la prevenzione giovanile contro l'uso di stupefacenti dopo aver subito il trapianto di fegato a causa di mezza pasticca di ecstasy presa quando era diciassettenne e che ha scritto un libro ('Vuoi trasgredire? Non farti!') su quella terribile esperienza. "E poi - ha aggiunto - a giorni doveva venire a trovarla un'amica dall'Argentina che non vedeva da sei anni
ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono stati nominati, dalla Corte d'Appello di Salerno, i presidenti di seggio per le elezioni amministrative del 5 giugno prossimo a Ravello. Si tratta dell'assessore Pasquale Palumbo (alla sezione numero 1) nell'ultimo giorno d'incarico istituzionale, del salernitano Alfonso Savino, ausiliario presso il Tribunale di Salerno (alla numero 2) e il docente Salvatore Di Francesco alla tre.
Inizialmente, per la presidenza della prima sezione era stata scelta Sabina Di Palma, sorella di Ulisse Di Palma, candidato della lista "Rinascita Ravellese". Per questa ragione la Corte d'Appello ha rivisto la sua decisione investendo del ruolo Pasquale Palumbo.
Gli scrutatori saranno così ripartiti:
SEZIONE 1 Sede SCUOLA ELEMENTARE (Via Roma)
CARUSO FEDERICA (NAPOLI 14/02/1991) VIA SAN GIOVANNI DEL TORO
DI PALMA SABRINA (ROMA, 06/03/1964) VIA SAN PIETRO ALLA COSTA
CELIA MELCHIORRE (SALERNO, 03/06/1983) VIA CIVITA
EMILI ALESSANDRO (NAPOLI, 11/10/1990) VIA NEVILE REID
SEZIONE 2 Sede LOCALI COMUNALI (Via San Giovanni del Toro 1)
LIGUORI GIADA (VICO EQUENSE, 19/04/1990) VIA SAN MARTINO
VITALE ANNA MARIA (RAVELLO, 13/05/1963) VIA TRINITA'
ACAMPORA ANTONIO (SALERNO, 27/03/1985) VIA VALLE DEL DRAGONE
SORRENTINO ALESSANDRO (L'AQUILA 26/12/1972) VIA GIOVANNI XXIII
SEZIONE 3 Sede SCUOLA ELEMENTARE (Via Roma)
APICELLA SIMONA (NAPOLI, 28/06/1985) VIA MARMORATA
CIOFFI GIOVANNA (NORTHAMPTON, 29/01/1970) VIA FAMIGLIA PIRONTI
CIVALE STEFANIA (RAVELLO, 20/01/1975) VIA LOGGETTA
VITALE ANNA (RAVELLO, 15/12/1967) VIA ROMA
SUPPLENTI: CIOFFI CATERINA; PALUMBO PASQUALINA; CIOFFI ROSSELLA; CAPPOTTO SIMONA; APICELLA MARIA ANTONIETTA; GIORDANO SABRINA; PECCI MARIANNA; AMATO GIUSEPPE; TORRE GIUDITTA; RUOCCO ROBERTA; CIOFFI SILVESTRO; INGENITO ANDREA.
Domenica 5 giugno i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23.
Per votare è necessaria la tessera elettorale, che si può rinnovare presso gli uffici elettorali del comune di residenza (aperto dalle 9 alle 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno delle elezioni, per tutta la durata delle operazioni di voto). Inoltre, bisogna presentare la carta d'identità o altro documento d'identificazione munito di fotografia, rilasciato dalla pubblica amministrazione.
Le operazioni di spoglio avverranno subito dopo la chiusura dei seggi, alle 23 di domenica 5 giugno, e l'accertamento del numero dei votanti.
IL VESCOVADO DI RAVELLO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non erano mai entrati in classe eppure avevano conseguito il diploma. E' scandalo a Maiori dove, a seguito delle indagini condotte dai Carabinieri, è stato accertato che i diplomi degli "studenti" dell'istituto scolastico parificato le cui classi sono ubicate in via Gaetano Capone, gestito dalla società paganese "Flavio Gioia" (da non confondere con il più blasonato Istituto Tecnico per il Turismo di Amalfi) erano truccati.
Sono in trentadue i docenti accusati di essersi adeguati alle direttive della dirigenza certificando presenze inesistenti e consentendo il conseguimento di un centinaio di diplomi (parte all'indirizzo commerciale e in parte a quello turistico) a persone che non avevano diritto all'ammissione agli esami. A darne notizia il quotidiano La Città di Salerno in edicola stamani in un articolo a firma di Clemy De Maio.
«Un assenteismo pressoché globale», una «assenza giornaliera diffusa, continuativa e pressoché totale degli studenti iscritti, salvo poche sporadiche presenze». Così si legge nell'avviso di conclusione delle indagini notificato dalla Procura di Salerno ai gestori dell'istituto e ai trentadue docenti.
Ad amministrare la srl, e quindi la scuola, è la 43enne Rita Pastore, originaria di Nocera Inferiore e residente a San Marzano sul Sarno, che ha affidato al marito Bartolo Campione il ruolo di dirigente scolastico. Sono stati loro, secondo le indagini coordinate nei mesi scorsi dal sostituto procuratore Carmine Olivieri, a organizzare un meccanismo che consentiva di attirare iscritti con la promessa di diplomi facili, senza obbligo di frequenza. Un'associazione a delinquere finalizzata al falso, accusano gli inquirenti, che si preparano a chiedere il rinvio a giudizio sia per i coniugi di San Marzano sia per i 32 insegnanti che avrebbero omesso l'annotazione delle assenze, falsificando i registri di classe e talora facendo figurare come orario di lezione anche fasce temporali in cui la scuola era in realtà chiusa.
Sono trenta i casi di falso censiti dalla Procura, tutti nell'anno scolastico 2010 2011. Si parte da un episodio del 20 ottobre del 2010, quando dalle indagini risulta che entrarono in classe appena sei studenti, mentre nei documenti si annotavano 107 presenti su un totale di 181 iscritti. Poi, dal 7 aprile al 26 maggio dell'anno successivo, la polizia giudiziaria ha registrato altre ventinove giornate in cui i docenti avrebbero truccato le presenza in maniera «sistematica e continuativa».
Emergono giorni in cui gli alunni risultano tutti in classe, mentre in realtà l'aula era vuota. E altri in cui la scuola aveva chiuso i battenti alle 13.30, ma le lezioni figurano concluse soltanto un'ora dopo. A impartire le direttive erano secondo gli inquirenti Rita Pastore e Bartolo Campione, che agiva anche in prima persona in qualità di docente. I professori
- provenienti in maggioranza da Agro nocerino sarnese e Costiera Amalfitana - si adeguavano, accumulando con l'insegnamento nella scuola privata i punti necessari a scalare le graduatorie. Ora, però, rischiano tutti un processo per associazione a delinquere e falso.
TRATTO DA IL VESCOVADO DI RAVELLO











