CASERTA NEWS Carabinieri, festa per l'anniversario e tempo di bilanci: a Caserta 6mila arresti in quattro anni

INSERITO DA CARMELA MANICA Il carabiniere e la sua famiglia al centro delle celebrazioni per i 202 anni dell’Arma. Lo ha sottolineato il colonnello Giancarlo Scafuri, comandante del Provinciale di Caserta, nell’aprire la Festa dell’Arma presso il comando di via Laviano. Il colonnello Scafuri è stato affiancato dalle autorità civili e religiose, e dal prefetto di Caserta, Arturo De Felice, che ha posto l’accento sul futuro dell’Arma e ricordato che si sono «riaperti i concorsi dell’Arma anche per i civili». Verso il futuro, dunque, con saldi i principi di due secoli di storia. Al centro, la sicurezza del cittadino, obiettivo perseguito con lo spirito di gruppo che ha sempre contraddistinto i militari. Lo ha sottolineato il colonnello Scafuri, ricordando che gli oltre 1400 carabinieri in servizio presso le nove compagnie, il reparto territoriale di Aversa e l’Operativo che compongono il comando provinciale di Caserta «hanno sempre lavorato in un gioco di squadra privo di protagonismi». «Quando arrivai qui a Caserta, nel 2012, mi colpirono la motivazione di base, la serietà, la concretezza e l’energia positiva dei miei carabinieri: a distanza di quattro anni, sono contento di poter affermare di non essermi sbagliato. Sono tutti bravissimi». «Cinquantatré militari sono stati premiati, ma l’elenco sarebbe molto più lungo: ciascuno di loro meriterebbe l’encomio per l’impegno e l’abnegazione. I risultati conseguiti, per esempio, da stazioni come quella di Grazzanise, con il maresciallo Luigi de Santis, sono la prova che è la qualità e non la quantità dei carabinieri in azione a fare la differenza». Dopo le premiazioni, il comandante ha ricordato lo «sforzo profuso nell’Agroaversano, sul litorale domitio, a Maddaloni dove la maggior parte dei clan è stata disarticolata, ma c’è ancora tanto da fare». Al centro delle celebrazioni il colonnello Scafuri ha posto «i carabinieri e le loro famiglie». Nel corso della cerimonia non sono mancati momenti di commozione per il ricordo delle vittime del dovere. Presenti i familiari di Tiziano Della Ratta, il carabiniere rimasto ucciso mentre sventava una rapina a Maddaloni, e il figlioletto del militare, Alfonso, che ha tre anni e mezzo ed ha preso parte alla sua prima Festa dei Carabinieri, l’ultima che il colonnello Scafuri celebra a Caserta: in autunno verrà trasferito ad altra sede e si chiuderà un ciclo che si è contraddistinto per gli straordinari successi conseguiti dal comando provinciale di via Laviano. Dall’ottobre del 2012 le rapine risultano dimezzate ed è soltanto uno l’omicidio di camorra registrato. Obbiettivi centrati grazie all’impegno profuso in termini di prevenzione e di repressione. D’altronde, se si sommano le inchieste condotte sia sotto il coordinamento della Dda che delle procure di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord, sotto la guida di Scafuri i carabinieri in Terra di Lavoro hanno fatto registrare numeri da record. Sono circa seimila gli arresti eseguiti nel complesso, di cui un terzo per reati di mafia. Sicurezza del territorio e del cittadino, ma anche tutela della cosa pubblica: per reati contro la pubblica amministrazione sono state eseguite decine di misure per assenteismo e corruzione. Un bilancio che sarà difficile eguagliare.
di Mary Liguori IL MATTINO DI CASERTA
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