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TOSCANA NEWS Scippo pochi metri da incidente Firenze 'Strappa' monili a anziana,preso da agenti impegnati in soccorsi

22 Maggio 2016, 10:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

TOSCANA NEWS Scippo pochi metri da incidente Firenze 'Strappa' monili a anziana,preso da agenti impegnati in soccorsi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FIRENZE, Ha scippato una donna a pochi metri da dove stamani, a Firenze, si è verificato il grave incidente stradale in cui una donna è morta dopo che un'auto ha travolto alcuni passanti, incurante delle forze dell'ordine che si occupavano dell'accaduto. Gli agenti della polizia municipale, impegnati con la polizia di stato ed i vigili del fuoco nei soccorsi, sono riusciti comunque a bloccarlo. L'uomo, un cittadino colombiano di 28 anni che aveva strappato due collane d'oro dal collo di una donna di 70 anni dopo averla trascinata a terra, ha tentato di allontanarsi di corsa dopo il colpo, ma un 30enne fiorentino gli ha impedito la fuga ricevendo di tutta risposta un violento pugno sul volto. Ferito ad un labbro il giovane non ha mollato la presa e pochi istanti dopo gli agenti lo hanno definitivamente bloccato. La vittima dello scippo ha riportato alcune escoriazioni al collo. La refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria.

ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Maltempo: Puglia; Decaro a Regione, chiedere stato calamità Sindaco Bari solleva questione danni

22 Maggio 2016, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA STAFF BARI, Il sindaco della città metropolitana di Bari, Antonio Decaro, ha chiesto lo stato di calamità per i gravi fenomeni di maltempo che ieri hanno colpito il sud est barese. "Le violente grandinate di ieri che hanno colpito in maniera diffusa i territori del sud est barese - dice Decaro - hanno danneggiato pesantemente le colture cerasicole di centinaia di agricoltori. L'episodio è ancor più grave perché ha falcidiato una stagione già avviata, che si annunciava promettente. Insieme ai sindaci dell'area metropolitana di Bari ho chiesto all'assessore regionale all'agricoltura Leo Di Gioia di attivare tutte le procedure per richiedere al Ministero lo stato di calamità e per assicurare un indennizzo agli agricoltori che hanno visto danneggiati gran parte dei loro frutti". (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Uccide l'amico per un debito di 17mila euro, poi avvolge il suo cadavere in un tappeto

22 Maggio 2016, 09:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Uccide l'amico per un debito di 17mila euro, poi avvolge il suo cadavere in un tappeto

INSERITO DA STAFF Ha confessato di aver ucciso l'amico, Damiano Galizia, di 31 anni, perché esasperato dalle richieste di quest'ultimo per un debito non estinto, e di aver avvolto il cadavere in un tappeto. Ieri sera ha ammesso le sue responsabilità indicando agli agenti della Questura di Cosenza il luogo in cui trovare il cadavere della vittima. Il reo confesso, Francesco Attanasio, di 33 anni, è stato sottoposto a fermo al termine di indagini svolte dalla squadra Mobile della Questura di Cosenza. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura al termine di un lungo interrogatorio condotto dal pm Giuseppe Visconti, d'intesa con il procuratore Dario Granieri. Il cadavere di Galizia è stato rinvenuto la scorsa notte in un'abitazione di contrada Dattoli di Rende (Cs), ma l'omicidio, secondo quanto emerso dalle indagini, risalirebbe al 26 aprile scorso. In particolare, quel giorno, verso le 18, la vittima si sarebbe incontrato, nei pressi dell'uscita autostradale di Cosenza Nord, con Attanasio, per discutere di alcune vicende personali, tra cui l'acquisto di un'auto. Nella circostanza avrebbero dovuto discutere anche di un debito che Attanasio aveva contratto nel mese di gennaio 2016 con Galizia e del quale lo stesso sollecitava l'estinzione: debito che ammontava a circa 17mila euro. Secondo quanto ricostruisce la Questura in una nota, Attanasio sarebbe stato esasperato dall'atteggiamento pressante di Galizia a causa della mancata restituzione del prestito e per tale motivo avrebbero avuto nei mesi scorsi numerose discussioni. I due, a bordo dell'auto della vittima, si sono recati successivamente nella zona universitaria dove Attanasio aveva la disponibilità di una villetta a due piani. Una volta giunti nell'abitazione, mentre si accingevano ad entrare, Attanasio avrebbe confermato la sua impossibilità temporanea ad onorare il debito, chiedendo più tempo. A quel punto, ricostruisce la Questura, la vittima avrebbe avuto una reazione violenta nei suoi confronti sferrandogli uno schiaffo prima di raggiungere il pianerottolo dell'abitazione. Attanasio avrebbe quindi estratto dalla cintura dei pantaloni una pistola calibro 9 e avrebbe sparato tre-quattro colpi d'arma da fuoco, colpendo la vittima da una breve distanza. Subito dopo avrebbe lasciato l'appartamento e sarebbe fuggito lasciando sul pianerottolo il corpo dell'amico. Il giorno dopo sarebbe ritornato nella villetta e, dopo aver pulito il pavimento dalle macchie di sangue, ha avvolto il corpo all'interno di un tappeto, fissandolo con nastro adesivo e sigillandolo con alcuni sacchetti di plastica. Nella serata di ieri in Questura ha spiegato le sue motivazioni che lo avrebbero portato ad uccidere l'amico, facendone ritrovare il corpo alle prime ore della mattina. Nel corso della perquisizione presso l'abitazione del reo confesso, è stata sequestrata la Beretta cal. 9, presunta arma del delitto. IL MATTINO

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SEZ. SICILIA NEWS COMMENTA POLIZIA "Dieci chili di droga tra la frutta", due camionisti ragusani fermati a Catania

22 Maggio 2016, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. SICILIA NEWS COMMENTA POLIZIA "Dieci chili di droga tra la frutta", due camionisti ragusani fermati a Catania

INSERITO DA ELSA COPPA RAGUSA. Due autotrasportatori ragusani sono stati arrestati all’interno del Maas di Catania, il grande mercato ortofrutticolo della Sicilia Orientale, con l’accusa di detenzione di dieci chilogrammi di droga. Si tratta di Serafino Tidona, 36 anni, e di Giovanni Ausilio di 28 anni. Gli agenti del Commissariato di Librino li hanno fermati con la droga «nascosta» a bordo del camion su cui viaggiaviano in mezzo alle primizie. Quella sequestrata è l’ultima arrivata tra le varietà di marijuana. Dai prima analisi si tratterebbe dell’ormai nota “critical bilbo”, ultima arrivata tra le varietà di marijuana. I due camionisti sono stati, ovviamente, arrestati e la merce – che sul mercato avrebbe fruttato circa 80.000 euro – è stata sequestrata.

L’arresto è stato messo a segno venerdì mattina all’interno del mercato ortofrutticcolo di contrada Jungetto, a Catania. I due indagati, difesi dagli avvocati Matteo Anzalone e Francesco Villardita, saranno interrogati domani mattina dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Catania Marina Rizza all’interno del carcere di piazza Lanza. A chiedere la convalida è stato il pubblico ministero di turno alla Procura di Ragusa, Alfio Fragalà. È probabile che i due arresti siano frutto di un’operazione ben più complessa anche perchè il valore della droga sequestrata dalla polizia è ingente.

FONTE SALVO MARTORA http://ragusa.gds.it/2016/05/22/dieci-chili-di-droga-tra-la-frutta-due-camionisti-ragusani-fermati-a-catania_515894/

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Assalto ad un bar dopo la partita di coppa Italia: due accoltellati in gravi condizioni

22 Maggio 2016, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Assalto ad un bar dopo la partita di coppa Italia: due accoltellati in gravi condizioni
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Assalto ad un bar dopo la partita di coppa Italia: due accoltellati in gravi condizioni

INSERITO DA ELSA COPPA ROMA. Assalto da parte di un gruppo di tifosi del Milan in un bar a Roma dopo la finale di Coppa Italia contro la Juve. Due persone sono state accoltellate e trasportate in gravi condizioni in ospedale. È accaduto intorno all'una in un locale di via Leone IV. Secondo quanto si è appreso, la polizia ha controllato tre pullman di supporter del Milan e arrestato un 19enne. Accanto al locale sono stati sequestrati bastoni e coltelli. I due feriti, un 26enne e un 40enne, sono ricoverati in ospedale in prognosi riservata ma non sarebbero in pericolo di vita. A quanto ricostruito dalla polizia, i responsabili dell'assalto nel locale in zona Prati sarebbero scesi dal pullman solo qualche minuto per poi risalire a bordo per lasciare la città. La polizia ha identificato tutti i passeggeri di tre bus di supporter rossoneri e arrestato un 19enne. Ancora da chiarire i motivi del ferimento.

FONTE http://gds.it/2016/05/22/assalto-ad-un-bar-dopo-la-partita-di-coppa-italia-due-accoltellati-in-gravi-condizioni_515990/?utm_source=immediafeed&utm_medium=feed&utm_campaign=hp_sicilia&utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook

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SALERNO E PROVINCIA NEWS EBOLI,TRAGEDIA A CAMPOLONGO SI BUTTANO IN TRE NE AFFOGA UNO

22 Maggio 2016, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS EBOLI,TRAGEDIA A CAMPOLONGO SI BUTTANO IN TRE NE AFFOGA UNO

INSERITO DA STAFF EBOLI. Pareva si fosse salvato l’uomo che nel primo pomeriggio era scomparso in mare al largo di Eboli, e che era stato stato recuperato e portato sul bagnasciuga privo di sensi. Dato inizialmente per morto, il bagnante si era ripreso dopo dieci minuti di operazioni di salvamento, espellendo l’acqua dai polmoni, e tutti avevano tirato un sospiro di sollievo. Era stato disposto il trasferimento in ospedale per accertamenti, ma nel corso del trasporto in ambulanza è insorta una complicazione respiratoria e l’uomo è deceduto prima che potesse arrivare in pronto soccorso.A dare l’allarme erano stati i due amici che erano con lui e che non lo vedevano più galla. Sul posto sono subitoarrivati i carabinieri della stazione di Santa Cecilia e un elicottero dei vigili del fuoco, che lo ha localizzato in mare consentendo al personale di una motovedetta della Capitaneria di recuperarlo e condurlo a riva.Si tratta di un giovane marocchino del 1986

AGROPOLINEWS

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CILENTO NEWS CORLETO MONFORTE SOTTO CHOC,UNA TESTA DI MAIALE DAVANTI AL PORTONE DELLA CASA DEL SINDACO SICILIA

22 Maggio 2016, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CORLETO MONFORTE. Brutta sorpresa per il sindaco di Corleto Monforte, Antonio Sicilia, che ha trovato, davanti l’ingresso di casa, una testa di maiale mozzata. Il primo cittadino, che ha presentato denuncia ai carabinieri, è candidato con una lista civica anche alle prossime elezioni comunali del 5 giugno per il suo terzo mandato. L’autore (o gli autori del gesto) avrebbero agito di notte e sarebbero arrivati davanti l’abitazione del sindaco a piedi, dal momento che la casa si trova nel cuore del centro storico dove le vetture non possono transitare.«L’episodio – spiega Sicilia all’Ansa – non mi preoccupa. Nessuno riuscirà mai ad intimidirmi. Ho lavorato una vita intera per il bene della mia comunità e continuerò a farlo. Non ho mai avuto il sentore che nel mio paese ci fossero criticità particolari o personaggi che potessero arrivare a queste azioni. Il nostro è un paese tranquillo. Non so – sottolinea – chi abbia potuto agire in questo modo. Spero sia solo un gesto di qualche fanatico e non frutto di qualche situazione. In ogni caso, Corleto Monforte non merita questo. È una comunità che vive la propria quotidianità con molta serenità, lasciando fuori del proprio raggio azioni di carattere malavitoso o altro».Il sindaco ha poi sottolineato che prima d’ora non si erano mai verificati espisodi di questo genere: «Queste cose non sono mai appartenute alla nostra realtà. Comunque – ha concluso Sicilia – stanno indagando i carabinieri, che stanno tornando a casa mia per ulteriori sopralluoghi. Purtroppo nella zona non ci sono telecamere che avrebbero potuto riprendere l’accaduto».

AGROPOLINEWS

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI «Giovanni Paisiello al San Carlo» un tuffo nel passato del Settecento

22 Maggio 2016, 09:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI «Giovanni Paisiello al San Carlo» un tuffo nel passato del Settecento
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI «Giovanni Paisiello al San Carlo» un tuffo nel passato del Settecento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Affascina e conquista la mostra su «Giovanni Paisiello al San Carlo», aperta al Memus, il museo del teatro a Palazzo Reale. I costumi ricchi e fantasiosi, i bozzetti, gli elementi scenici degli spettacoli del grande compositore tarantino di cui si celebrano i duecento anni dalla scomparsa riportano lo spettatore in un mondo magico, quello dei tanti spettacoli di Roberto De Simone cui è dovuta la reinassance paisielliana fin dalla metà del Novecento. E folla delle grandi occasioni alla mostra con la sovrintendente Rosanna Purchia ad accogliere gli ospiti con il direttore artistico Paolo Pinamonti e la responsabile marketing Emmanuela Spedaliere.

Mimmo Jodice era incantato dalle fotografie di Luciano Romano, un tuffo nel passato per Mauro Carosi e Odette Nicoletti scenografo e costumista di tanti allestimenti legati al Settecento napoletano. Molti dei quali visibili nella mostra curata da Nicola Rubertelli, Giusi Giustino e Francesca Zardini, Benedetto Longobardi Ruju (art director per la grafica) e, per la parte multimediale, da Stefano Gargiulo. Tra i presenti, Nino Daniele, assessore alla Cultura del comune, Mariella Utili, direttore del polo museale, Elsa Evangelista, direttore del San Pietro a Majella, la presidente e il direttore del Conservatorio di Benevento Caterina Meglio e Giuseppe Ilario, Paologiovanni Maione, Paolo Isotta, Maria Caracciolo, Anna Razzi, Lucio Turchetta.

Nel parterre anche Riccardo Canessa, regista de «La Zenobia in Palmira», piccolo capolavoro nascosto di Paisiello, riproposto per la prima volta in epoca moderna dal Lirico proprio in occasione del bicentenario dell'autore, esponente di punta del Settecento napoletano. Lo spettacolo, dedicato all'archeologo siriano Khaled al-Asaad, morto mentre cercava di difendere il sito archeologico di Palmira dagli attacchi dell'Isis (per lui al centro della sala una poltrona vuota), è in scena al Teatrino di Corte fino a venerdì 27. IL MATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Torre del Greco, il Comune diventa "galleria d'arte" 4 tele donate dal maestro Ciro Adrian Ciavolino

22 Maggio 2016, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Torre del Greco, il Comune diventa "galleria d'arte" 4 tele donate dal maestro Ciro Adrian Ciavolino
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI CULTURA Torre del Greco, il Comune diventa "galleria d'arte" 4 tele donate dal maestro Ciro Adrian Ciavolino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Comune? Diventa una galleria d’arte. Il maestro Ciro Adrian Ciavolino regala a Palazzo Baronale, sede dell’amministrazione di Torre del Greco quattro tele che rappresentano altrettanti momenti della storia cittadina immortalati dall’artista torrese. “1450 – Lucrezia d’Alagno ed Alfonso d’Aragona”, “1699 – La nuova città, il riscatto baronale”, “Il Beato Vincenzo Romano, eruzione del 1794”, “Il ritorno delle coralline”: sono i titoli delle opere da oggi posizionate all’ingresso principale di Palazzo Baronale. Una donazione fatta all’ente dal maestro Ciavolino che sono il naturale compimento di un programma, portato avanti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello sulla scorta di una delibera approvata dalla precedente giunta nel 2013. Un programma che si è concretizzato prima con un’apprezzata personale di Ciro Adrian Ciavolino e poi proprio nella sistemazione delle quattro opere nei quattro angoli dell’ingresso di Palazzo Baronale.

di Emanuela Sorrentino IL MATTINO.IT

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​SEZ. POLITICA ​«Lavoro al Sud, meno tasse per chi assume»

22 Maggio 2016, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

​SEZ. POLITICA ​«Lavoro al Sud, meno tasse per chi assume»
​SEZ. POLITICA ​«Lavoro al Sud, meno tasse per chi assume»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Meno tasse per chi assume. Il governo lavora a una «corsia preferenziale» per ridurre il costo del lavoro nel Mezzogiorno. Lo annuncia, in un’intervista a Il Mattino, il viceministro dell’Economia Enrico Morando. Che poi rilancia per il Sud: «Sfruttare al massimo le nuove opportunità garantite alle imprese con il credito d’imposta nella legge di Stabilità. L’obiettivo è maggiore occupazione e in maniera stabile, strutturata».

Il governo sta lavorando alla possibilità di garantire una «corsia preferenziale» per la riduzione del costo del lavoro al Sud nell’ambito di un provvedimento più generale che punta a rendere strutturali in tutto il Paese le misure per l’occupazione e il taglio delle tasse. Lo annuncia Enrico Morando, viceministro dell’Economia, che già in occasione del dibattito sull’attuale Legge di Stabilità aveva speso i suoi uffici perché imprese e lavoratori del Mezzogiorno fossero sostenuti dalla leva fiscale e degli investimenti in misura più sensibile, considerata la delicatissima situazione sociale ed economica di questa parte del Paese. «Le premesse sono le stesse anche se la ripresa sta interessando anche il Sud: mi conforta il fatto che la Regione Campania si sia già mossa su questa strada in perfetta sintonia con il governo nazionale», dice Morando.

Cosa vuol dire esattamente corsia preferenziale?

«Partiamo da una premessa. Checché ne pensi qualcuno, la soluzione dei problemi dell’occupazione, che il rapporto Istat ha rilanciato, non dipende dalla regolamentazione del mercato del lavoro ma dalla necessità di consolidare la crescita. Nessuno pensava che il Jobs act potesse trasformarsi in una bacchetta magica ma sarebbe assurdo non riconoscere che con le misure straordinarie introdotte dal governo nel 2015 è stata interrotta la rigidità del mercato in entrata e in uscita. La fiscalizzazione degli oneri contributivi, ad esempio, ha sicuramente fatto lievitare il numero dei contratti a tempo indeterminato».


Ma non anche il numero degli occupati, specie nel Mezzogiorno...

«Ci arrivo. Il problema che abbiamo adesso davanti, in un contesto di regole mutate, è come assicurare la diminuzione ulteriore del costo del lavoro che è la strada maestra per garantire strutturalmente più posti di lavoro».

Ovvero, come ridurre il cuneo fiscale.

«Esatto. Per farlo stiamo lavorando su varie ipotesi, dalla riduzione delle aliquote Irpef fino al taglio dei contributi previdenziali con la fiscalizzazione degli oneri contributivi. Attenzione, non sto parlando di intervenire sulle pensioni: non c’è nulla, ripeto nulla, che possa far parlare di toccare la previdenza, anche perché parliamo di contributivo e dunque di una scelta già chiara e immutabile sull’ammontare dell’assegno».


Tra le misure c’è anche quella di ridurre dal 2017 il decalage al 20-25% della decontribuzione per i nuovi assunti?

«Sì ma con molta cautela. Nel senso che dobbiamo prendere atto che se nel 2015 la decontribuzione piena è stata molto positiva, già nel 2016 con la riduzione dell’incentivo l’effetto appare inferiore. Ma soprattutto parliamo di una misura non di tipo strutturale a: al contrario è su queste che vogliamo puntare perché il governo ha deciso di ridurre la pressione fiscale soprattutto sul lavoro visto che dall’1 gennaio 2017 le imprese potranno beneficiare della riduzione dell’Ires».

E allora eccoci al Sud: cosa state studiando?

«Noi crediamo che ci debba essere una “corsia privilegiata” per rilanciare l’occupazione nel Mezzogiorno, soprattutto quella giovanile, per sfruttare al massimo anche le nuove opportunità garantite alle imprese attraverso il credito d’imposta introdotto nella legge di Stabilità. Ci sono varie ipotesi di lavoro. A mio giudizio è proponibile, ad esempio, che nell’ambito di una riduzione delle tasse sul lavoro in tutta Italia, al Sud ci possa essere un’accentuazione del provvedimento. L’obiettivo è di garantire maggiore occupazione e in maniera stabile, strutturata: perché è questo, in fondo, ciò che chiedono le imprese e gli stessi lavoratori».


Pensa ad un decreto ad hoc?

«Mi pare prematuro stabilire in che modo questa misura potrebbe essere varata. Di sicuro non credo che Bruxelles sia pregiudizialmente contraria perché ad esempio per il credito d’imposta sugli investimenti al Sud una parte delle coperture è garantita dai fondi della Coesione».


Quindi è possibile che anche per incentivare l’occupazione si possa ricorrere ai fondi strutturali europei?


«Assolutamente sì. E del resto già ci sono scelte in tal senso che andrebbero sottolineate. Mi riferisco proprio alla Regione Campania che è la prima in Italia ad avere deciso, in piena sintonia con gli obiettivi del governo, di destinare risorse per colmare la differenza tra l’attuale bonus per i nuovi assunti e quello rimasto in vigore fino allo scorso anno; e di sostenere con propri fondi il credito d’imposta sugli investimenti. Non riesco proprio a capire chi amministrando città importanti abbia pensato di percorrere strade diverse e assai improbabili sul piano della concretezza».

Gli spazi di copertura che si aprirebbero con il taglio del costo del lavoro verrebbero insomma chiusi, sul piano locale, dalle Regioni?

«Per ora dalla Regione Campania, che mi pare abbia fatto una scelta lungimirante. Il governo guidato dal presidente De Luca si è reso conto che accompagnare e integrare le misure varate dal governo nazionale era il mezzo più semplice e trasparente per trasformare misure straordinarie in misure strutturali anche sul piano locale. Chi vuole investire al Sud deve sapere che per 2, 3 o 4 anni ci sono certezze sul piano delle assunzioni e non più i dubbi sulla durata o la proroga di provvedimenti annuali. Mi pare che sia il minimo per attrarre le aziende».

Garanzia giovani, al di là dei suoi effettivi risultati, ha profilato più di 300mila ragazzi i cui curricula potrebbero essere già una base di riferimento per le imprese: è così?

«Sicuramente è una possibilità ma non trascurerei nemmeno i risultati già ottenuti con altre misure del governo, a cominciare dal superammortamento per l’acquisto di macchinari che sta incontrando un successo quasi clamoroso. Ora dobbiamo insistere sugli investimenti che nel Sud erano crollati e che stanno ripartendo ma in misura ancora troppo lenta. Buoni risultati li attendiamo però anche da altre misure in arrivo: penso ad esempio a quella che prevede l’azzeramento del prelievo fiscale per i privati che investono nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese del Sud almeno per tre anni la cui entrata in vigore è ormai imminente. Anche in questo caso sappiamo che per voltare pagina bisogna passare a interventi stabili, strutturali: dobbiamo irrobustire la crescita con ogni mezzo».

di Nando Santonastaso IL MATTINO

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