SEZ.VARIE NEWS Acqua Santo Stefano: «Contro azienda campagna denigratoria sui social»
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Le notizie che fonti anonime hanno in queste ore capziosamente diffuso sulla rete e sui social network sono del tutto destituite di fondamento».Attraverso un comunicato diffuso nella tarda serata di ieri, le Sorgenti Santo Stefano Spa rassicurano i consumatori sulla qualità delle sue acque minerali assicurando che il prodotto presente sul mercato «può essere regolarmente commercializzato e consumato».
«Non esiste alcun provvedimento da parte delle Autorità Sanitarie, né di diversi Organi Istituzionali - spiega l'Azienda - con il quale sia stata inibita, ovvero limitata, la produzione e la vendita del prodotto, che viceversa continuano a essere svolte regolarmente, in perfetta conformità alle norme di settore.
Non è consentito, e risulta fortemente denigratorio, trasfigurare gli ordìnari controlli e le consuete procedure di verifica della qualità attraverso la creazione di inverosimili scenari che hanno l'unico scopo di creare sconcerto tra i consumatori, laddove siano escluse scorrette manovre concorrenziali.
La Sorgenti S. Stefano S.P.A. ha provveduto - si legge dalla nota - a formalizzare presso la competente Autorità Giudiziaria, a tutela della propria immagine commerciale, una denuncia- querela, segnalando la gravità dell'accaduto e chiedendo l'identificazione dei soggetti che hanno organizzato la campagna denigratoria in suo danno.
Si coglie l'occasione per confermare l'eccellente qualità del prodotto attualmente in circolazione e in produzione, proprio in queste ore confermata da scrupolose analisi svolte dalle Autorità Sanitarie nell'ambito di ordinarie verifiche di controllo.
In conclusione assicuriamo, ai nostri consumatori, che l' acqua minerale "Santo Stefano", presente sul mercato, può essere regolarmente commercializzata e consumata».
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FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/acqua-santo-stefano-contro-azienda-campagna-deni-59221
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I cani sottratti all'indagato erano rinchiusi in piccoli gruppi all'interno gabbie di ridotte dimensioni (trasportini), in un garage privo di luce, malsano e maleodorante. Molti di essi, per ferite o per la mancanza di cibo e di acqua, versavano in precarie condizioni di salute. Il provvedimento giudiziario scaturisce dalla piena condivisione degli esiti dell'approfondita indagine condotta dai Carabinieri coordinati dal capitano Gianfranco Di Sario nei confronti di S.D., 67enne titolare di una rivendita itinerante di prodotti agricoli tipici della Costiera già denunciato alla Procura della Repubblica per maltrattamento di animali.
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