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SEZ SICILIA NEWS Parco Nebrodi: in cinquemila al corteo antimafia Antoci, questa terra non ha bisogno di eroi ma di gente perbene

21 Maggio 2016, 14:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ SICILIA NEWS Parco Nebrodi: in cinquemila al corteo antimafia Antoci, questa terra non ha bisogno di eroi ma di gente perbene

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha preso il via a Sant'Agata di Militello (Me) il corteo antimafia organizzato dai Sindaci dei Nebrodi e Federazione antiracket italiana per esprimere solidarietà al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci vittima di un agguato. Al corteo partecipano circa cinquemila persone, oltre 50 sindaci provenienti da tutta la Sicilia, associazioni antiracket, sindacati, scuole, società civile e cittadini del comprensorio dei Nebrodi. "Questo e il più bel segnale che la Sicilia possa ricevere - ha commentato Antoci - i cittadini devono fare ogni giorno il proprio dovere. Non mi sento solo, sono felice per tutta questa manifestazione d'affetto. Questa terra non ha bisogno di eroi ma di tanta gente perbene". Per il presidente onorario della Fai, Tano Grasso, "la forza della nostra esperienza è quella di non considerare mai le partite chiuse: se ne è riaperta un'altra, ma come 24 anni fa chiuderemo anche questa".

Crocetta, cittadini sanno da che parte stare - "La società civile è un elemento fondamentale della lotta alla mafia perché senza la presa di coscienza dei cittadini la criminalità non si sconfigge". Lo ha detto, a Sant'Agata di Militello, il presidente della Regione Rosario Crocetta alla manifestazione di solidarietà al presidente del Parco dei Nebrodi e della sua scorta cui partecipano circa cinquemila persone e 50 sindaci del comprensorio. "In questa provincia tra l'altro - ha aggiunto Crocetta - si è sperimentato il primo modello di antimafia sociale che ha coinvolto i cittadini con Tano Grasso e la rivolta dei commercianti di Capo d'Orlando. Questo è un grande primato, perché da qui è iniziata la più grande azione antiracket italiana. I mafiosi devono tenere presente che la società messinese e dei Nebrodi non è una società quieta: quando lo scontro si fa duro - ha chiosato il governatore - la gente sa da che parte stare e combatte la mafia"

Tano Grasso, chiuderemo anche questa partita - "La forza della nostra esperienza è quella di non considerare mai le partite chiuse. Qui 24 anni fa 20 mila persone chiusero una prima partita contro il racket e il pizzo. Ora le partite si riaprono". Lo ha detto il presidente onorario della Fai, la federazione antiracket e antiusura nazionale, Tano Grasso partecipando al corteo di Sant'Agata di Militello (Me) in segno di solidarietà al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. "Bisogna considerare che quando si apre un varco la mafia cerca di entrarvi - ha aggiunto - ora bisogna chiuderlo. Siamo qui per provare a far un'operazione analoga a quella fatta 24 anni fa. Siamo di fronte ad un ritardo strutturale sulla mafia dei pascoli e dei campi. Per fortuna avendo forze dell'ordine e magistrati eccellenti riusciremo a colmare il ritardo". "È un fatto gravissimo - ha osservato il presidente nazionale della Fai Giuseppe Scandirra - noi siamo stati sempre vicino ad Antoci e quella mattinata dell'attentato è stata di dolore. Un gesto che da parecchi anni non succedeva nella nostra provincia. L'importante che dopo questi momenti non rimanga solo noi saremo accanto a lui. Questa è una comunità che ha sempre reagito. Si deve stare insieme al di là del colore politico". ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Inchiesta su Comune Cosenza, 6 indagati Coinvolti funzionari e imprenditori, Gdf acquisisce documenti

21 Maggio 2016, 13:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Inchiesta su Comune Cosenza, 6 indagati Coinvolti funzionari e imprenditori, Gdf acquisisce documenti

INSERITO DA TITOLARE - COSENZA, La Guardia di finanza ha compiuto una perquisizione nella sede del Comune di Cosenza nell'ambito di un'inchiesta della Procura nella quale sono indagate sei persone con l'ipotesi di abuso d'ufficio. L'inchiesta riguarda gli affidamenti diretti fatti dall'Ente negli ultimi quattro anni per lavori di importo inferiore ai 40 mila euro. Le indagini riguardano anche appalti che sarebbero stati divisi in più tranche per ridurne l'importo. Un avviso di garanzia è stato notificato a Carmine Potestio, capo Gabinetto dell'ex sindaco Mario Occhiuto; ai dirigenti comunali Domenico Cucunato e Carlo Pecoraro; al responsabile della ditta Medlabor Antonio Scarpelli ed agli imprenditori Francesco Amendola e Antonio Amato. In Comune i finanzieri hanno acquisito numerosa documentazione e sequestrato 15 computer. Perquisizioni sono state eseguite dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria anche nelle case e negli uffici degli indagati. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto di Cosenza Marisa Manzini.

"Si tratta di una vicenda frutto del clima avvelenato che da tempo si sta creando attorno alle elezioni comunali della nostra città". Così il sindaco uscente e candidato a primo cittadino di Cosenza Mario Occhiuto commenta l'inchiesta che vede indagati, tra gli altri, il suo ex capo di gabinetto e due dirigenti dell'Ente. "Dal canto mio - prosegue - non posso che ribadire la massima fiducia verso la magistratura che, in seguito a esposti e denunce continue, deve obbligatoriamente svolgere tutti gli accertamenti del caso. Così come ho piena fiducia verso i dirigenti e verso il mio ex capo di gabinetto che conosco fin da quando ero ragazzo e del quale posso affermare in maniera assoluta che si contraddistingue per un'integerrima onestà.

"La notizia della perquisizione da parte della Guardia di finanza negli uffici del Comune di Cosenza nell'ambito di un'inchiesta in merito a presunte 'ditte amiche' a Palazzo dei Bruzi, non ci sorprende". Lo affermano, in una nota, Ernesto Magorno, deputato del Pd e segretario regionale del partito, e Luigi Guglielmelli, segretario provinciale. "Siamo certi - proseguono - che la magistratura e le forze di polizia andranno fino in fondo con le indagini. Siamo anche sicuri che i cittadini terranno conto nel voto per le prossime elezioni amministrative di quanto sta succedendo a palazzo dei Bruzi e volteranno pagina".

ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Fiume di letame invade terreni,sequestro Sversamento ha danneggiato ulivi e provocato miasmi nauseabondi

21 Maggio 2016, 13:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PUGLIA E CALABRIA NEWS Fiume di letame invade terreni,sequestro Sversamento ha danneggiato ulivi e provocato miasmi nauseabondi

INSERITO DA TITOLARE CORATO (BARI), 21 MAG - Un'azienda zootecnica di Corato, nel barese, che aveva accatastato in una concimaia oltre 5.000 metri cubi di letame, che tracimavano e finivano sui fondi confinanti, è stata sequestrata per illecito smaltimento di rifiuti da uomini del Corpo Forestale dello Stato. Secondo la magistratura tranese - che ha disposto il sequestro - nell'area si è determinato un vero e proprio abbandono di rifiuti, nonché il danneggiamento irreversibile di numerose piante di ulivo e degli ortaggi coltivati, oltre allo sviluppo di miasmi e odori nauseabondi, prodotti dal ristagno del liquido stallatico. Sotto sequestro, oltre all'azienda, sono finiti 77 bovini e quattro macchine agricole. Denuncia a piede libero per attività di gestione di rifiuti non autorizzata, danneggiamento e getto pericoloso di cose, per i due titolari dell'impresa agricola e per la proprietaria dei bovini.

(ANSA).

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SARDEGNA NEWS Molestie a 33enne, arrestato a Iglesias Un uomo di 42 anni in carcere per violenza sessuale

21 Maggio 2016, 13:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SARDEGNA NEWS Molestie a 33enne, arrestato a Iglesias Un uomo di 42 anni in carcere per violenza sessuale

INSERITO DA TITOLARE IGLESIAS, 21 MAG - Ha aggredito e palpeggiato una giovane, 'adescata' vicino ad un supermercato di Iglesias. Un uomo di 42 anni è stato arrestato dalla Polizia con l'accusa di violenza sessuale. L'episodio è avvenuto ieri mattina. Al 113 è arrivata la telefonata della vittima, una donna di 33 anni, che ha raccontato di essere stata avvicinata dal 42enne mentre camminava lungo una stradina sterrata vicino al supermercato. L'uomo era nascosto tra i cespugli, è sbucato fuori all'improvviso e ha afferrato alle braccia la 33enne. Con violenza l'ha abbracciata, baciata e palpeggiata. La giovane ha cercato di liberarsi, pregando il 42enne di lasciarla stare. Solo a quel punto l'aggressore ha lasciato la presa. Sul posto sono subito arrivati gli agenti del Commissariato di Polizia di Iglesias, coordinati dalla dirigente Veronica Madau, che in breve tempo hanno rintracciato il 42enne, arrestandolo. ANSA

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TOSCANA NEWS Infermiera Piombino, indizi discordanti Ecco perchè scarcerata.Mancano riscontri eparina in 8 casi morte

21 Maggio 2016, 13:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

TOSCANA NEWS Infermiera Piombino, indizi discordanti Ecco perchè scarcerata.Mancano riscontri eparina in 8 casi morte

INSERITO DA TITOLARE FIRENZE, Per il collegio del riesame di Firenze gli indizi indicati nell'ordinanza del gip di Livorno, con cui l'infermiera dell'ospedale di Piombino Fausta Bonino fu arrestata in carcere per la morte di 14 pazienti, non sono connotati "da gravità, precisione e concordanza". Così le motivazioni con cui Fausta Bonino è poi stata scarcerata dal tribunale del riesame che parla, invece, di "insussistenza della gravità indiziaria". Anche le intercettazioni telefoniche, per i giudici del riesame, "comunque non sono in alcun modo rilevanti posto che la Bonino era consapevole di essere intercettata". Da esse "traspare a momenti un senso di impotenza, la sensazione di accerchiamento, la rabbia per essere stata sacrificata dalle colleghe". Infine per otto decessi "non vi sono riscontri ematochimici" che confermino che siano stati causati dalla somministrazione di eparina. ANSA

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LOMBARDIA NEWS Renzi a Bergamo Il premier visita lo stabilimento della Brembo

21 Maggio 2016, 13:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

LOMBARDIA NEWS Renzi a Bergamo Il premier visita lo stabilimento della Brembo

INSERITO DA TITOLARE - MILANO, 21 MAG - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è arrivato al teatro Sociale di Bergamo per dare il via alla campagna per il referendum sulla riforma costituzionale. Al suo arrivo, tutti i presenti nel teatro gli hanno dedicato un lungo applauso. Ad accompagnare Renzi, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il presidente della Brembo Alberto Bombassei.

Appena Matteo Renzi ha iniziato a parlare sul palco del teatro sociale di Bergamo da un palco un contestatore ha urlato "Basta con la politica spettacolo!". Il contestatore è stato criticato dal pubblico mentre continuava ad urlare ed accompagnato fuori dalle forze dell'ordine.

"Se qualcuno fuori da qui o infiltrato in teatro pensa di toglierci il buonumore della campagna referendaria ha sbagliato". Lo ha detto, fra gli applausi, Matteo Renzi a Bergamo.

Contestazioni ci sono state anche all'esterno del teatro Cantando slogan da stadio e scandendo un ironico "Go, Renzi go", un gruppo di una ventina di antagonisti si era presentato questa mattina davanti al teatro. I contestatori sono passati dalla vicina piazza, hanno acceso un fumogeno arrivando all'ingresso del teatro da dove sono stati allontanati da agenti in tenuta antisommossa, mentre un paio di altre persone rimaste ha alzato cartelli con scritto "Hanno fatto un disastro e lo chiamano scuola". Si è chiusa sulle note di "People have the power" di Patti Smith, la gente ha il potere, l'intervento con cui Matteo Renzi ha dato l'avvio alla campagna referendaria per la riforma costituzionale da Bergamo. Una riforma, ha spiegato, per passare dal potere di veto dei partiti al "potere di voto".

In mattinata Renzi ha visitato lo stabilimento di Stezzano (Bergamo) della Brembo, accolto dal presidente Alberto Bombassei e dalle autorità locali, tra cui il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. Prima di entrare nell'azienda ha voluto stringere le mani ad alcuni lavoratori, che lo attendevano davanti all'ingresso. ANSA

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SEZ. RICETTE Cime di rapa e salsicce a cura di Michele Pappacoda

21 Maggio 2016, 13:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE Cime di rapa e salsicce a cura di Michele Pappacoda

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ingredienti:

4 salsicce di suino 
2 Kilogrammi cime di rapa 
1 Spicchi aglio 
olio extravergine d' oliva 
peperoncino piccante 
sale 

Porzione per 4 persone

Tempo preparazione 30 minuti

Tempo cottura 30 minuti

Tempo totale 60 minuti

 

L’abbinamento delle cime di rapa con le salsicce è perfetto e viene utilizzato anche per preparare pizze o come ripieno ricco e appetitoso di panini e torte salate.

Procedimento:

Pulite le cime di rapa togliendo le foglie e i gambi più duri.
Lavate la verdura accuratamente utilizzando del bicarbonato all’ultimo lavaggio in modo da eliminare tutte le impurità e rendere la verdura più tenera.

cime-di-rapa-pulite

In una padella capiente fate soffriggere l’olio, l’aglio e il peperoncino.
Quando l’aglio si sarà dorato toglietelo e unite le cime di rapa senza sgocciolarle troppo.

cime-di-rapa-padella

Cuocete le cime di rapa coperte a fuoco dolce girandole di tanto in tanto per evitare che si attacchino.
Salate a metà cottura.
Quando  le cime di rapa si saranno appassite togliete il coperchio e continuate la cottura lasciandole un pò al dente perchè dopo termineranno la cottura insieme alle salsicce.

A parte fate rosolare le salsicce in una padella con un filo di olio.
Coprite le salsicce con un coperchio e fatele cuocere.
Durante la cottura punzecchiatele con una forchetta in modo da far fuoriuscire il grasso.

salsicce-rosolate

A questo punto unite le salsicce alle cime di rapa insieme al sugo di cottura. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti e se necessario aggiustate di sale.

cime-di-rapa-e-salsicce-padella
Terminate la cottura  insieme in modo da far insaporire le cime di rapa e le salsicce e servite il piatto ancora caldo.

cime-di-rape-e-salsicce

FONTE http://www.tipicasa.it/cime-di-rapa-e-salsicce/

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano - Piano di Sorrento orrore sulla Statale Amalfitani blitz dei NAS di Salerno, liberati 36 cani

21 Maggio 2016, 13:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano - Piano di Sorrento orrore sulla Statale Amalfitani blitz dei NAS di Salerno, liberati 36 cani

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sulla stata SS.163 Amalfitana c'è stato un blitz dei NAS di Salerno su un vero e proprio "campo di prigionia" di 36 cani , al di sotto del fruttivendolo che si trava lungo la statale sulla destra venendo da Piano, nel territorio di Vico Equense. I Nas , in collaborazione con l'Asl di Castellammare di Stabia ( Napoli ) competenti per la zona hanno anche ispezionato una casa in Via dei Platani. In precedenza la persona era stata denunciata dal WWF .

FONTE POSITANONEWS

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CORSICA NEWS Dalla Corsica a Lido remando su una tavola

21 Maggio 2016, 13:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CORSICA NEWS Dalla Corsica a Lido remando su una tavola

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LIDO. Un anno e mezzo fa si inventò una personalissima folle sfida, la Tyrrhenian Gladiator: da Viareggio a Santa Marinella col sup, in bici e a corsa. Qualcosa di estremo, inconcepibile per alcuni. Luca Palla intende superare se stesso con un’impresa, se possibile, ancor più complicata: raggiungere il bagno Cavalluccio di Lido di Camaiore - dove ha sede la sua Water Academy - partendo dalla Corsica. Come? Pagaiando sulla tavola sup, per portare a termine questa prova estrema che, stima il surfista, durerà circa 24 ore.

Visceralmente innamorato del mare («il mio grande e inseparabile amico blu», lo definisce), Palla ha ricevuto la bandiera di Sea Shepherd, proprio mentre la Brigitte Bardot era ormeggiata nel porto di Viareggio . «Ho coronato un sogno - afferma - la porterò con orgoglio e onore durante questa mia missione insieme all'equipaggio del Cetus che con Silvio Nuti mi seguirà a bordo di quello stesso catamarano che da anni solca questi specchi d'acqua preziosi quanto bisognosi di essere preservati».

 

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Non ci sono trofei da mettere in bacheca né medaglie da conquistare. «Solo» l’esigenza di comprendere i propri limiti e superarli una volta di più, facendosi promotore di messaggi che vanno oltre l’aspetto agonistico: il rispetto dell'ambiente e di tutto ciò che ci circonda. «La ditta 99 mi ha aiutato realizzando una tavola per questa sfida. La speranza che in tanti possano fare un esame di coscienza e diventare migliori sin dai piccoli gesti, da quella stupida sigaretta lasciata sulla sabbia, da quella bottiglia abbandonata in mare e dall’indifferenza che è la principale causa di questa autodistruzione che abbiamo innescato».

 

Ha dato connotati nuovi alla sua vita, ha ricominciato da capo trasformando un lavoro in una passione con risvolti di utilità sociale. «Sono stufo di incrociare sulla mia rotta cassette di polistirolo, plastiche, scie di scarichi abusivi. Fermiamoci e proviamo a capire che dobbiamo lasciare un futuro a quelli che verranno dopo di noi». Sul corpo si è tatuato la frase “I problemi non sanno nuotare”. Un modo per alienarsi dai problemi quotidiani e ritrovare la serenità d'animo tanto cercata.

DI GABRIELE NOLI IL TIRRENO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SPETTACOLI Gianluca Grignani: "Mi ritiro", pubblica il post e poi sparisce

21 Maggio 2016, 13:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Brutto periodo per Gianluca Grignani che, dopo il video apparso su internet, nel quale il cantante è visibilmente alterato e dopo il ricovero in ospedale, ha pubblicato nei giorni scorsi un post sulla sua pagina di Facebook.

Grignani parla di 'attacchi di panico' ma, fonti vicinissime a lui sono convinte che il ricovero sia causato invece da un'intossicazione da alcol.
 

 



"Ciao ragazzi, ho bisogno di staccare un pò con il mondo, l'avrete capito... - ha scritto il cantante sulla sua pagina Facebook - Ora ho bisogno di tornare più forte di prima. Adesso parlerà solo la mia musica, la mia "strada in mezzo al cielo": ho annullato gli impegni per un determinato periodo, non ci saranno apparizioni, a parte i due eventi rock 2.0 a dicembre di Milano e Roma, e dei live acustici che farò durante l'estate che saranno annunciati qui sul mio profilo... ma io leggo tutto quello che mi scrivete e solo per voi io ci sto. Sempre. Con affetto G.".

Ebbene si, Grignani ha annullato il suo instore tour, pianificato per la promozione del suo ultimo album, Una strada in mezzo al cielo, lasciando tutti i suoi fan a bocca asciutta. Ma, nonostante questo, sono moltissimi i messaggi di affetto e di solidarietà che i suoi followers gli stanno tributando in queste ore. Dopo il suo annuncio sul social network, Gianluca Grignani non ha più scritto nulla, mantenendo la parola data e cercando di riconquistare, si spera, un po' di pace e serenità personale.

IL MATTINO

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