INSERITO DA MORENA MOTTA Il Capo dello Stato nel giorno della Festa dell'Europa: "Ci vuole meno egoismo per dare ai nostri giovani europei una prospettiva di lavoro e affrontare il dramma delle migrazioni". Mogherini: "Vergogna ci si svegli solo davanti a morte. Ma finalmente arriva risposta comune". Schulz: "Serve sistema più equo".
MILANO - Cambiare passo sui temi caldi dell'agenda europea: la crisi economica e il suo superamento e l'emergenza dei migranti che, partendo dalle coste africane, cercano di lasciarsi alle spalle povertà e sofferenza per raggiungere in massa il Vecchio continente. "Noi che siamo europeisti, non ci stanchiamo di sostenere una maggiore integrazione politica dell'Europa. Serve a questo scopo un cambiamento di rotta per ridurre gli squilibri interni e rivitalizzare le energie penalizzate da eccessi di austerità". E' questo il messaggio che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lanciato verso Bruxelles in occasione della Festa dell'Europa nel 65esimo della dichiarazione Schuman, che nel 1950 poneva le basi per la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e per la pacificazione del coninente devastato dalla Seconda guerra mondiale.
L'appello di Mattarella è anche a uno sforzo culturale, a limitare l'egoismo in Europa. "L'egoismo è al di fuori dai valori dell'Unione", sostiene il Capo dello Stato. "Ci vuole meno egoismo per dare ai nostri giovani europei una prospettiva di lavoro, di vita, di relazioni sempre più intense. Meno egoismo per affrontare in modo positivo il dramma delle migrazioni. Meno egoismo per svolgere un ruolo efficace di pace in Africa e nel Medio Oriente". Di nuovo sui temi economici: "La caduta degli investimenti nel nostro continente è stata pesante negli ultimi anni: occorre utilizzare tutte le risorse disponibili - a partire dall'attuazione e dal rafforzamento del piano Juncker - affinché l'Europa torni a essere vettore di sviluppo: uno sviluppo nuovo e sostenibile", l'invito ai governanti dell'Unione che negli ultimi tempi hanno pensato più che altro a stringere la cinghia fiscale, con evidenti ricadute su crescita e benessere.
Un invito al quale risponde indirettamente Federica Mogherini, alto rappresentante per gli Affari esteri dell'Unione europea, che apre a Expo 2015 l'European national day che si celebra oggi, 9 maggio, in occasione della tradizionale Festa dell'Europa: "In Europa nell'ultimo periodo abbiamo cambiato verso, per esempio la parola flessibilità non è più un tabù e l'austerità non è più un mantra", dice Mogherini. "L'Europa è nata questo stesso giorno di tanti anni fa per mettere un progetto in comune e lasciarsi alle spalle le macerie della Seconda guerra mondiale", ricorda ancora l'alto rappresentante. "Oggi - dice - vi sono sfide che non sono meno drammatiche, non si chiamano più guerra in Europa, ma fame, disperazione e conflitti intorno a noi".
Secondo Mogherini la scelta di creare un'unione di paesi europei fatta negli anni Cinquanta è "una responsabilità che i nostri padri e i nostri nonni hanno preso e che noi dobbiamo riassumere alle nuove generazioni". Quanto al tema caldo dell'immigrazione ("una vergogna che l'Europa si svegli solo di fronte alla morte"), l'Alto rappresentante saluta con l'imminente agenda europea per l'immigrazione "finalmente una risposta europea" sul tema. Per Mogherini è "onesto dire che non cambierà la situazione in una settimana. Quello che stiamo facendo tocca diversi fronti e per la prima volta lo stiamo facendo da europei". Un riferimento al progetto che prevede, tra l'altro, un'equa distribuzione dei profughi all'interno dei ventotto paesi dell'Unione. Mogherini parla anche dell'Expo come una "grandissima opportunità" anche per l'Unione europea per affrontare il problema dell'accesso al cibo e confrontarsi con le proprie politiche economiche.
Ancora da Expo e ancora sul tema del lavoro si concentra il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, durante il 'dialogo con i cittadini' organizzato nell'ambito della Giornata europea all'Esposizione universale: "La lotta alla disoccupazione giovanile è la priorità delle priorità". Schulz risponde a una domanda di uno dei mille studenti presenti in sala che chiedeva cosa può fare l'Europa contro la disoccupazione giovanile. "Dobbiamo avere un sistema tributario più equo perchè non è possibile che ci sia Google e Amazon che non pagano neanche un centesimo di tasse e un piccolo commerciante milanese venga strozzato".
FONTE: LA REPUBBLICA.IT
09/05/2015 14.13