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SEZIONE RICETTE Alici ripiene gratinate

9 Maggio 2015, 13:14pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZIONE RICETTE Alici ripiene gratinate

A CURA DI MORENA MOTTA

Porzioni: 6

Ingredienti:

1 kg alici fresche

100 gr pane grattugiato

un pugnetto uvetta

un pugnetto pinoli

un limone

uno spicchio aglio

prezzemolo

Preparazione:

Pulire le alici privandole della testa e della spina.

Lavarle sotto l’acqua corrente e poi asciugarle.

Tritare qualche ciuffo di prezzemolo.

Mettere l’uvetta a bagno. In un ciotola mettere il pane grattugiato (lasciarne un paio di cucchiai da parte). Unire al pane grattugiato, il prezzemolo tritato, l’uvetta strizzata, i pinoli, e il succo di mezzo limone e un pizzico di sale. Mescolare.

Disporre metà delle alici sul tavolo da lavoro appoggiandole sul lato della pelle. Distribuire su ogni alice (parte interna) un po’ del composto. Coprire il composto di ogni alice con l’altra parte di alici in modo da riformare la sagoma del pescee pressare leggermente.

Mettere le alici una vicina all’altra in una teglia da forno. Spolverare le alici con il restante pan grattato. Innaffiare con l’olio e il succo di mezzo limone. Infornare a 180° per circa 15 minuti fino a che il pane grattugiato avrà fatto una crosta dorata.

09/05/2015 14.14

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SEZ.POLITICA Mattarella chiede la svolta alla Ue: "Cambiare rotta, meno austerità"

9 Maggio 2015, 13:13pm

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SEZ.POLITICA Mattarella chiede la svolta alla Ue: "Cambiare rotta, meno austerità"
SEZ.POLITICA Mattarella chiede la svolta alla Ue: "Cambiare rotta, meno austerità"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Capo dello Stato nel giorno della Festa dell'Europa: "Ci vuole meno egoismo per dare ai nostri giovani europei una prospettiva di lavoro e affrontare il dramma delle migrazioni". Mogherini: "Vergogna ci si svegli solo davanti a morte. Ma finalmente arriva risposta comune". Schulz: "Serve sistema più equo".

MILANO - Cambiare passo sui temi caldi dell'agenda europea: la crisi economica e il suo superamento e l'emergenza dei migranti che, partendo dalle coste africane, cercano di lasciarsi alle spalle povertà e sofferenza per raggiungere in massa il Vecchio continente. "Noi che siamo europeisti, non ci stanchiamo di sostenere una maggiore integrazione politica dell'Europa. Serve a questo scopo un cambiamento di rotta per ridurre gli squilibri interni e rivitalizzare le energie penalizzate da eccessi di austerità". E' questo il messaggio che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lanciato verso Bruxelles in occasione della Festa dell'Europa nel 65esimo della dichiarazione Schuman, che nel 1950 poneva le basi per la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e per la pacificazione del coninente devastato dalla Seconda guerra mondiale.

L'appello di Mattarella è anche a uno sforzo culturale, a limitare l'egoismo in Europa. "L'egoismo è al di fuori dai valori dell'Unione", sostiene il Capo dello Stato. "Ci vuole meno egoismo per dare ai nostri giovani europei una prospettiva di lavoro, di vita, di relazioni sempre più intense. Meno egoismo per affrontare in modo positivo il dramma delle migrazioni. Meno egoismo per svolgere un ruolo efficace di pace in Africa e nel Medio Oriente". Di nuovo sui temi economici: "La caduta degli investimenti nel nostro continente è stata pesante negli ultimi anni: occorre utilizzare tutte le risorse disponibili - a partire dall'attuazione e dal rafforzamento del piano Juncker - affinché l'Europa torni a essere vettore di sviluppo: uno sviluppo nuovo e sostenibile", l'invito ai governanti dell'Unione che negli ultimi tempi hanno pensato più che altro a stringere la cinghia fiscale, con evidenti ricadute su crescita e benessere.
Un invito al quale risponde indirettamente Federica Mogherini, alto rappresentante per gli Affari esteri dell'Unione europea, che apre a Expo 2015 l'European national day che si celebra oggi, 9 maggio, in occasione della tradizionale Festa dell'Europa: "In Europa nell'ultimo periodo abbiamo cambiato verso, per esempio la parola flessibilità non è più un tabù e l'austerità non è più un mantra", dice Mogherini. "L'Europa è nata questo stesso giorno di tanti anni fa per mettere un progetto in comune e lasciarsi alle spalle le macerie della Seconda guerra mondiale", ricorda ancora l'alto rappresentante. "Oggi - dice - vi sono sfide che non sono meno drammatiche, non si chiamano più guerra in Europa, ma fame, disperazione e conflitti intorno a noi".
Secondo Mogherini la scelta di creare un'unione di paesi europei fatta negli anni Cinquanta è "una responsabilità che i nostri padri e i nostri nonni hanno preso e che noi dobbiamo riassumere alle nuove generazioni". Quanto al tema caldo dell'immigrazione ("una vergogna che l'Europa si svegli solo di fronte alla morte"), l'Alto rappresentante saluta con l'imminente agenda europea per l'immigrazione "finalmente una risposta europea" sul tema. Per Mogherini è "onesto dire che non cambierà la situazione in una settimana. Quello che stiamo facendo tocca diversi fronti e per la prima volta lo stiamo facendo da europei". Un riferimento al progetto che prevede, tra l'altro, un'equa distribuzione dei profughi all'interno dei ventotto paesi dell'Unione. Mogherini parla anche dell'Expo come una "grandissima opportunità" anche per l'Unione europea per affrontare il problema dell'accesso al cibo e confrontarsi con le proprie politiche economiche.
Ancora da Expo e ancora sul tema del lavoro si concentra il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, durante il 'dialogo con i cittadini' organizzato nell'ambito della Giornata europea all'Esposizione universale: "La lotta alla disoccupazione giovanile è la priorità delle priorità". Schulz risponde a una domanda di uno dei mille studenti presenti in sala che chiedeva cosa può fare l'Europa contro la disoccupazione giovanile. "Dobbiamo avere un sistema tributario più equo perchè non è possibile che ci sia Google e Amazon che non pagano neanche un centesimo di tasse e un piccolo commerciante milanese venga strozzato".

FONTE: LA REPUBBLICA.IT

09/05/2015 14.13

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AVELLINO NEWS Bagnoli Irpino, ragazza si uccide lanciandosi da un ponte

9 Maggio 2015, 13:12pm

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AVELLINO NEWS Bagnoli Irpino, ragazza si uccide lanciandosi da un ponte

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BAGNOLI IRPINO - L’aspettavano a lavoro, alle 12 avrebbe dovuto iniziare il suo turno dietro al bancone del bar «Oasi» a Lioni lungo l’Ofantina. Ma lei si era uccisa lanciandosi da un ponte. Non vedendola arrivare, i colleghi l’hanno chiamata più volte invano, hanno telefonato alla sua famiglia e al suo ragazzo. Di Lucia Russo, 23 anni, di Bagnoli Irpino, nessuna notizia. Come se si fosse volatilizzata nel nulla. A quel punto sono stati allertati i carabinieri ed il Corpo Nazionale di soccorso alpino e speleologico. Dopo circa tre ore di ricerche è stata localizzata l’auto, una Fiat 600. L’aveva lasciata sul bordo della strada che collega Montella ad Acerno e dal ponte dei Deci si è lanciata giù, un ponte già tristemente noto, altre persone l’hanno scelto come location di morte, di recente anche un giovane di Cassano. La ragazza è morta. Il suo corpo si trova presso l’obitorio dell’ospedale di Sant’Angelo dove nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia. L’ultima a vederla pare sia stato il suo ragazzo che vive a Nusco, era andata via da casa del fidanzato intorno alle 11,30 e lì- si presume volontariamente – ha lasciato il telefonino ed una boccettina di profumo. Il giovane ha raccontato ai carabinieri che si erano salutati serenamente, non c’erano stati litigi o discussioni tra loro. Lascia la mamma, il papà Aniello ed una sorella più piccola che frequenta l’Università.

IL MATTINO.IT

09/05/2015 14.12

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SEZ. VARIE NEWS Chiama solo la mamma, il papà e il 112, arriva il cellulare per bambini

9 Maggio 2015, 12:59pm

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SEZ. VARIE NEWS Chiama solo la mamma, il papà e il 112, arriva il cellulare per bambini
SEZ. VARIE NEWS Chiama solo la mamma, il papà e il 112, arriva il cellulare per bambini

INSERITO DA MORENA MOTTA Dispositivo per i piccoli a partire dai tre anni: pochi tasti e un sistema di geolocalizzazione per trovare il bimbo quando si perde.

Non un telefonino, né tantomeno uno smartphone, ma un canale privilegiato per comunicare direttamente con i genitori. bPhone è un dispositivo per bambini dai tre anni in su, con il quale si possono effettuare chiamate solamente a tre numeri preimpostati e al 112. E trovare il bambino nel caso si perda. «L’idea è nata da un caso concreto: Pietro Paolo Rimonti, amministratore delegato di Giomax Corporation, mi stava raccontando di quando ha perso per qualche minuto suo figlio di quattro anni tra le vetrine dei negozi. – racconta il fondatore Adam James Cavallari - Insieme abbiamo pensato: perché non brevettare un sistema che faccia in modo di poter ritrovare subito un bambino che si perde?».

L’ha fatto con la sua società di progettazione e design 21am: «Oggi i bimbi sono sovraesposti alla tecnologia fin da piccolissimi – continua – ma i dispositivi multifunzione, dagli smartphone ai tablet, non offrono un servizio semplice e chiaro e confondono le idee. Il nostro prodotto vuole comunicare al bambino il vero scopo del telefonino, quello di comunicare con la mamma e il papà». Per questo bPhone non comprende né giochi, né altre funzioni. Come funziona? Per chiamare basta schiacciare uno dei quattro tasti. Inoltre bPhone non necessita di abbonamento o traffico dati, ma va con una semplice sim. Se il bambino si perde basta che il genitore scriva un sms con il testo «Trova» e bPhone lo geolocalizzerà. In alternativa può essere lui a farsi trovare inviando la posizione via sms tenendo premuto il tasto centrale. Anche in mancanza di rete il bPhone genera una url attraverso tecnologia Lbs (Location Based Service) che riesce a fare una triangolazione che genera un punto. L’antenna gps del telefonino viene attivata e entro i cinque minuti manda secondo messaggio per dire dove si trova.

L’attenzione alla salute. Altre due peculiarità sono la durata della batteria e l’attenzione alla salute dell’utente: «La prima dura due settimane – aggiunge Cavallari – Le radiazioni elettromagnetiche tipiche dei telefoni cellulari sono ridotte all’osso. L’antenna non colpisce direttamente la testa e ma è posta dietro l’altoparlante che scherma. Inoltre il valore sar (quello consentito per la testa è di 1,6 watt/kg) è stato abbattuto a 0,449». L’azienda ha creato anche un modello in esclusiva per la vendita nelle farmacie realizzato con materiali antimicrobici. Quella di Cavallari e i prodotti tecnologici per bambini, poi, è il classico caso di innovatore seriale, che dopo un prodotto che non ha riscosso successo non si dà per vinto e ne studia un altro: «Nel 2010 abbiamo sviluppato per Abaco Computers il dispositivo di controllo Scratch che purtroppo non ha fatto il boom. Quello che invece vorremmo fare con bPhone, che è l’unico dispositivo al mondo certificato per bambini dai tre anni».

FONTE: di Giulia Cimpanelli CORRIERE DELLA SERA

09/05/2015 13:59

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA PALERMO Scacco alla mafia, la villa di Riina diventa caserma dei carabinieri

9 Maggio 2015, 12:37pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA PALERMO Scacco alla mafia, la villa di Riina diventa caserma dei carabinieri
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA PALERMO Scacco alla mafia, la villa di Riina diventa caserma dei carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Alfano alla cerimonia di inaugurazione Un altro scaccco alla mafia: la villa di Toto' Riina a Palermo, dove il boss venne catturato, dopo 22 anni diventa caserma dei carabinieri. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano sta partecipando alla cerimonia di inaugurazione L'immobile è stato confiscato e assegnato all'Arma. Alla cerimonia partecipano, tra gli altri, il comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette, il direttore dell'agenzia dei beni confiscati Umberto Postiglione, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e comandanti regionali e provinciali dell'arma Giuseppe Governale e Giuseppe De Riggi. Presente anche il procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato. E tanti studenti di scuole elementari e medie La villa, nel rione Uditore, in via Bernini 54, era abitata da Riina e famiglia ed è stato l'ultimo rifugio del boss fino all'arresto avvenuto nel 1993. Il boss aveva voluto alberi, prati all'inglese e una piscina. Ora tutto è riadattato alle esigenze dei militari dell'Arma.La caserma sara' ora intitolata al maresciallo Mario Trapassi e all'appuntato Salvatore Bartolotta, medaglie d'oro al valore civile, barbaramente trucidati nell'attentato in cui perse la vita il giudice Rocco Chinnici nella strage del 29 luglio 1983. "Lo Stato ha vinto e la mafia perde. Ne è prova il fatto che l'ultimo covo del boss Totò Riina ospita ora una caserma dei carabinieri", ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano "Grazie all'Arma per avere destinato questa casa - ha aggiunto - alla sicurezza della città e della nostra terra e per averla dedicata ai due sottufficiali morti durante la strage in cui perse la vita il giudice Rocco Chinnici". Esprimo gratitudine all'Arma dei carabinieri per l'impegno quotidiano profuso contro cosa nostra e per il colpo durissimo inferto il 15 gennaio 1993 con l'arresto da parte del boss Riina, evento che ha cambiato i connotati della nostra realtà", ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Il sindaco ha poi ricordato la ricorrenza, oggi, dell'uccisione di Aldo Moro e di Giuseppe Impastato.

ANSA

09.05.2015. 13.37

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI STRISCIA, LA PROCURA DI BARI: "SERVIZIO FALSO DI FABIO E MINGO, INCHIESTA PER TRUFFA"

9 Maggio 2015, 12:27pm

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI STRISCIA, LA PROCURA DI BARI: "SERVIZIO FALSO DI FABIO E MINGO, INCHIESTA PER TRUFFA"

INSERITO DA MORENA MOTTA Un servizio televisivo falso: ad accorgersi che i due inviati baresi di Striscia la Notizia, Fabio e Mingo, avevano realizzato un servizio falso, è stata la Procura di Bari.

PROCURA SCOPRE SERVIZIO FABIO E MINGO È FALSO La notizia è pubblicata oggi dalla Repubblica. Stando a quanto riferito dall'edizione locale del quotidiano, il pm Isabella Ginefra ha inviato all'inizio di aprile agli studi Mediaset una richiesta di acquisizione di informazioni. Dopo la messa in onda di un servizio su un finto avvocato sono state avviate indagini sulla presunta truffa. Dall'esito degli accertamenti è emerso che si trattava di un attore. Mediaset ha quindi verificato che in effetti si trattava di un servizio falso. Di qui la sospensione in diretta e due successive denunce per truffa, una a nome di Mediaset l'altra firmata da Antonio Ricci, depositate alla Procura di Bari. Ieri Fabio De Nunzio e Mingo De Pasquale hanno annunciato che in data 7 maggio Reti televisive italiane ha sciolto, via mail, il contratto che li legava da 19 anni.

FONTE: LEGGO.IT

09/05/2015 13:27

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA LECCE Moro: Orlando a Maglie,sua figura monito

9 Maggio 2015, 12:27pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA LECCE Moro: Orlando a Maglie,sua figura monito
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA LECCE Moro: Orlando a Maglie,sua figura monito

INSERITO DA ANGELA CECERE Ministro Giustizia a cerimonia davanti a casa natale MAGLIE (LECCE), "La figura di Aldo Moro deve essere oggetto di riflessione in ogni momento perché costituisce un riferimento per la nostra democrazia e un monito costante a non abbassare la guardia verso tutti quei pericoli che possono metterla in discussione". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, il quale nell'anniversario della morte di Aldo Moro ha deposto una corona di alloro davanti al monumento che ricorda lo statista davanti alla casa dove nacque, a Maglie.

ANSA

09.05.2015. 13.27

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BENEVENTO NEWS Benevento, il carcere si «svuota»: in un anno calo di cento detenuti

9 Maggio 2015, 12:14pm

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BENEVENTO NEWS Benevento, il carcere si «svuota»: in un anno calo di cento detenuti

INSERITO DA MORENA MOTTA I dati snocciolati durante la festa del Corpo della Polizia penitenziaria: in 12 mesi 170 ingressi e 270 scarcerazioni.

Benevento. «È un lavoro silente, difficile, sotto traccia che viene alla ribalta solo nel momento delle negatività». Così il commissario capo della polizia penitenziaria, Mario Tarantino, ha sintetizzato l’impegno professionale in occasione della annuale celebrazione della fondazione del Corpo che ha visto un cerimonia presso l’istituto di contrada Capodimonte. «Un’occasione questa cerimonia - aggiunge la direttrice dell’istituto di pena Maria Luisa Palma - per ribadire la compattezza della rete istituzionale che esiste nel Sannio, testimoniata dalla presenza oggi dei vertici dei vari enti e delle forze dell’ordine. Una festa per dare testimonianza a chi opera nel carcere che rappresenta un problema della società. E chi opera in questo settore ha il diritto di pretendere un grazie dalla collettività». Ma al di là degli attestati di riconoscenza e gratitudine verso gli operatori penitenziari contenuti nei messaggi letti dalla funzionaria Marianna Danti, ci sono anche delle anticipazioni come quelle espresse, in un nota, dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, che ha fatto riferimento a provvedimenti legislativi, la cui discussione in Parlamento è calendarizzata per giugno, finalizzati ad accogliere alcune istanze della polizia penitenziaria. La celebrazione è stata anche un’occasione per fare con dati resi noti dall’istituto di pena, una sintesi dell’attività svolta in un anno. Il carcere beneventano può ospitarne 450, di cui 200 per reati comuni e 250 per reati particolarmente gravi. Attualmente a contrada Capodimonte ne sono ospitati 415, di cui 23 nella sezione femminile, in sintesi un quasi tutto esaurito. Alla loro vigilanza sono preposti 300 addetti della polizia penitenziaria. Nel corso dell’anno si sono svolte procedure per 170 ingressi di detenuti e 270 scarcerazioni. Si sono gestiti dodicimila colloqui tra detenuti e familiari e legali. Si è poi data attuazione a venti decreti di intercettazioni disposti dalla magistratura e denunciati 46 detenuti per reati commessi all’interno dell’istituto di pena. Le traduzioni di detenuti sono state 872 attuate dallo speciale Nucleo. A contrada Capodiomonte si può contare su un groppo cinofilo molto attivo e impegnato su più fronti tanto che ha svolto nell’ambito dei vari istituti di pena dell’intera regione 166 operazioni antidroga. C’è anche una struttura scolastica che ha visto nei vari corsi impegnati 165 allievi. Ma non sono mancati anche momenti drammatici e di tensione. Tra questi venti episodi di gesti autolesionistici da parte di detenuti. Alla cerimonia di ieri svoltasi nella palestra del carcere sono intervenuti il prefetto Paola Galeone e tutti i vertici delle forze dell’ordine. C’è anche da ricordare, in particolare, che le organizzazioni sindacali Cigl, Uil, SiNaPPe e Ugl nei mesi scorsi hanno più volte denunciato «le condizioni in cui sono costretti a svolgere il proprio dovere i poliziotti penitenziari che chiedono a gran voce interventi risolutivi e strumenti adeguati per garantire la propria incolumità all’interno della casa circondariale che troppo spesso viene tenuta nella scarsa considerazione dai vertici dell’amministrazione».

FONTE: di Enrico Marra IL MATTINO.IT

09/05/2015 13:14

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AVELLINO NEWS Bagnoli Irpino, ragazza si uccide lanciandosi da un ponte

9 Maggio 2015, 12:08pm

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AVELLINO NEWS Bagnoli Irpino, ragazza si uccide lanciandosi da un ponte

INSERITO DA MORENA MOTTA BAGNOLI IRPINO - L’aspettavano a lavoro, alle 12 di ieri avrebbe dovuto iniziare il suo turno dietro al bancone del bar «Oasi» a Lioni lungo l’Ofantina. Ma lei si era uccisa lanciandosi da un ponte. Non vedendola arrivare, i colleghi l’hanno chiamata più volte invano, hanno telefonato alla sua famiglia e al suo ragazzo. Di Lucia Russo, 23 anni, di Bagnoli Irpino, nessuna notizia. Come se si fosse volatilizzata nel nulla. A quel punto sono stati allertati i carabinieri ed il Corpo Nazionale di soccorso alpino e speleologico. Dopo circa tre ore di ricerche è stata localizzata l’auto, una Fiat 600. L’aveva lasciata sul bordo della strada che collega Montella ad Acerno e dal ponte dei Deci si è lanciata giù, un ponte già tristemente noto, altre persone l’hanno scelto come location di morte, di recente anche un giovane di Cassano. La ragazza è morta. Il suo corpo si trova presso l’obitorio dell’ospedale di Sant’Angelo dove nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia.

L’ultima a vederla pare sia stato il suo ragazzo che vive a Nusco, era andata via da casa del fidanzato intorno alle 11,30 e lì- si presume volontariamente – ha lasciato il telefonino ed una boccettina di profumo. Il giovane ha raccontato ai carabinieri che si erano salutati serenamente, non c’erano stati litigi o discussioni tra loro. Lascia la mamma, il papà Aniello ed una sorella più piccola che frequenta l'Università.

FONTE: Paola De Stasio ILMATTINO.IT

09/05/2015 13.08

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA A Reggio Calabria giunti 424 migranti

9 Maggio 2015, 11:57am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA A Reggio Calabria giunti 424 migranti
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA A Reggio Calabria giunti 424 migranti

INSERITO DA ANGELA CECERE Nel porto assistenza e accoglienza, poi sono stati trasferiti REGGIO CALABRIA, Sono 424 i migranti giunti nel porto di Reggio Calabria a bordo delle navi militari tedesche Hessen e Berlin, che hanno effettuato interventi di salvataggio in mare. La Prefettura ha coordinato gli interventi di assistenza, soccorso ed accoglienza dei migranti, di nazionalità prevalentemente somala ed eritrea. Tra i 424 migranti ci sono 74 donne ed una decina di minori. Dopo le cure sanitarie sono stati trasferiti secondo il piano predisposto dal Ministero dell'Interno.

ANSA

09.05.2015. 12.57

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