Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Sindaco Siena indagato per falso Valentini (Pd), coinvolto in fatti quando guidò Monteriggioni

16 Maggio 2015, 09:11am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Sindaco Siena indagato per falso Valentini (Pd), coinvolto in fatti quando guidò Monteriggioni

INSERITO DA www.mikivettica.net SIENA, - Il sindaco di Siena Bruno Valentini (Pd) è stato raggiunto da un avviso di garanzia della procura di Siena con le accuse di falso in atto pubblico e omissione d'ufficio. Il primo cittadino di Siena sarebbe indagato per fatti che risalgono al 2009 e 2010, quando era primo cittadino del Comune di Monteriggioni. Insieme a Valentini sono stati raggiunti da avviso di garanzia altre quattro persone che nel periodo oggetto dell'inchiesta erano dipendenti del Comune di Monteriggioni.

Il sindaco risulta indagato in una inchiesta su una variante al regolamento urbanistico approvata dall'ex amministrazione comunale di Monteriggioni, di cui Valentini era prima cittadino. Secondo gli inquirenti, la variante avrebbe permesso poi la realizzazione di alcuni appartamenti ora sequestrati: la procura ritiene che siano frutto di un abuso edilizio.

"Dichiaro la mia totale estraneità alla commissione di qualsivoglia condotta penalmente rilevante". Lo ha detto il sindaco di Siena Valentini commentando l'avviso di garanzia ricevuto dalla procura di Siena.
"Mi dichiaro altresì fiducioso nel lavoro della magistratura - ha aggiunto - e sono certo di poter dimostrare la mia estraneità quanto prima, rispondendo alla procura, nei confronti della quale mi metto a completa disposizione". La procura gli contesta di non aver denunciato "presunte irregolarità commesse da terze persone, relative a procedure amministrative del Comune di Monteriggioni", ha spiegato il primo cittadino, e l'aver saputo che i tecnici comunali avevano redatto "un atto amministrativo di rettifica, sempre del Comune di Monteriggioni, al quale viene mossa la presunta accusa di falsità materiale".

ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Ebola: infermiere, condizioni stazionarie Parametri vitali stabili

16 Maggio 2015, 09:07am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Ebola: infermiere, condizioni stazionarie Parametri vitali stabili

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SASSARI, Le condizioni dell'infermiere sassarese colpito dal virus Ebola restano stazionarie. Lo hanno riferito oggi i medici dell'ospedale Spallanzani di Roma, dove il 37enne volontario di Emergency, rientrato nei giorni scorsi dalla Sierra Leone, è ricoverato da mercoledì mattina. Imponente lo staff messo in campo dallo Spallanzani per prendersi cura dell'infermiere sardo, con i costi dell'assistenza che supereranno i 600 mila euro: 11 medici specializzati in infettologia, 5 operatori di rianimazione, 14 infermieri, 23 responsabili di laboratorio, qualche decina di altri operatori coinvolti, con la task force che sfiorerà le cento persone. Intanto a Sassari le tre persone entrate in contatto con il volontario rimangono in quarantena, mentre altre dieci sono in autoconfino precauzionale. Si tratta nel primo caso della madre e delle due sorelle dell'infermiere, mentre le altre dieci sono le persone che hanno partecipato alle operazioni di trasporto del paziente: cinque del reparto malattie infettive, tre del 118 e due del laboratorio di analisi. Tutti dovranno rimanere isolate per 21 giorni e comunicare eventuali sbalzi della temperatura a un numero dedicato. Intanto questa mattina a Sassari c'è stato un vertice in Prefettura, convocato dal prefetto Salvatore Mulas, per fare il punto sulla situazione e analizzare come è stata gestita l'emergenza. All'incontro erano presenti l'assessore regionale della Sanità Luigi Arru e i commissari dell'Azienda ospedaliera universitaria Giuseppe Pintor e della Asl numero 1 di Sassari Agostino Sussarellu. "La macchina dei soccorsi per gestire l'emergenza ebola a Sassari - ha detto l'assessore Arru - ha funzionato complessivamente bene, nonostante la presenza di soggetti forse non direttamente interessati al percorso assistenziale. Cosa, che per quanto deprecabile, non ha comunque inficiato le operazioni di soccorso". Arru ha assicurato che tutte le procedure previste per gestire l'emergenza, messa a punto a ottobre dello scorso anno, sono state seguite alla lettera. "È vero che non avevamo la barella a biocontenimento - ha detto l'assessore - ma questo non ha condizionato le operazioni previste dal protocollo. La barella è arrivata in Sardegna in tempo utile per il trasporto grazie all'aeronautica militare e da oggi l'isola ne avrà due in dotazione, una a Cagliari e una a Sassari". Per quanto riguarda la polemica sui "selfie" e le foto alla barella che trasportava l'infermiere, su cui è intervenuta anche il ministro della Sanità, l'assessore ha spiegato che sono in corso verifiche per capire se ci siano stati comportamenti da sanzionare". Le polemiche, però, non si placano. L'ex presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci attacca Arru: "A ottobre disse che la Sardegna era pronta a fronteggiare qualunque emergenza legata al virus Ebola, ora non può uscire fuori candidamente, come se niente fosse, e dire che saranno ordinate le barelle".

(di Luca Fiori) (ANSA).

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Bloccano A14 e assaltano portavalori Polizia mette in fuga commando 10 persone.Due autotreni bruciati

16 Maggio 2015, 08:53am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Bloccano A14 e assaltano portavalori Polizia mette in fuga commando 10 persone.Due autotreni bruciati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARI, La polizia, intervenuta anche con un elicottero, ha sventato una rapina a un portavalori della società Invri di un commando di una decina di persone che aveva bloccato in entrambe le direzioni l'autostrada A14 nei pressi di Cerignola (Foggia) dopo aver dato fuoco a due autotreni. I malfattori hanno anche sparato colpi d'arma da fuoco contro il mezzo blindato. Dato l'allarme, sul posto sono intervenute pattuglie della polizia che hanno messo in fuga gli assalitori.ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Gdf dona a scuola barca a vela scafisti Istituto Vibo Valentia la userà per attività didattiche studenti

16 Maggio 2015, 08:49am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Gdf dona a scuola barca a vela scafisti Istituto Vibo Valentia la userà per attività didattiche studenti
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Gdf dona a scuola barca a vela scafisti Istituto Vibo Valentia la userà per attività didattiche studenti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VIBO VALENTIA, - Una barca a vela monoalbero di 14 metri, intercettata al largo delle coste calabresi nell'agosto 2010 con oltre 50 migranti e successivamente confiscata, è stata donata dalla Guardia di finanza all'istituto comprensivo "Amerigo Vespucci" di Vibo Valentia. La scuola utilizzerà la barca, sottratta ad una organizzazione dedita al traffico di esseri umani, per attività didattica a vantaggio dei ragazzi, con particolare attenzione alle situazioni di dispersione scolastica. ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Riscossione Sicilia,in carico 886 legali Presidente, neppure Obama. 500mila euro al mese di affitto

16 Maggio 2015, 08:31am

Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Riscossione Sicilia,in carico 886 legali Presidente, neppure Obama. 500mila euro al mese di affitto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PALERMO, 15 MAG - Sette anni fa erano 200, quasi 500 tre anni fa, ora sono addirittura 886: è l'esercito di avvocati in carico a Riscossione Sicilia, la società pubblica che si occupa di riscuotere le imposte nell'isola, come Equitalia nel resto del Paese. A denunciare l'aumento dei legali ai quali la società affida incarichi è il presidente Antonio Fiumefreddo.
"Un numero esorbitante - dice - Neppure il presidente Obama".
Non solo. Altro dato monstre è quello degli affitti. "Paghiamo 500mila euro al mese".

Ansa

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Accoltella moglie e figlia 6 anni, grave la bimba Una coltellata le avrebbe perforato un polmone. Mentre la donna è in codice giallo

16 Maggio 2015, 08:29am

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Accoltella moglie e figlia 6 anni, grave la bimba Una coltellata le avrebbe perforato un polmone. Mentre la donna è in codice giallo
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Accoltella moglie e figlia 6 anni, grave la bimba Una coltellata le avrebbe perforato un polmone. Mentre la donna è in codice giallo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha ferito a coltellate nel sonno la moglie e la figlia di 6 anni. E' accaduto nella notte a Tivoli, vicino Roma. La bimba è stata trasportata dal 118 in ospedale dal 118 in codice rosso. Una coltellata le avrebbe perforato un polmone. Mentre la madre è in codice giallo. La polizia ha fermato il padre, un uomo di 49 anni.

L'episodio è accaduto nella notte in un'abitazione di largo Giuseppe Saragat a Tivoli, alle porte di Roma. A quanto ricostruito finora dalla polizia, il 49enne avrebbe tentato di uccidere la figlia di 6 anni e la moglie di 44 colpendole con diverse coltellate. Dalle prime informazioni pare non siano in pericolo di vita. La donna ha riportato solo ferite superficiali mentre la bambina, trasportata dal 118 all'ospedale di Tivoli in codice rosso, avrebbe un polmone perforato.

ANSA

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terrore a Secondigliano, Napoli: si barrica in casa e spara, 4 morti

16 Maggio 2015, 07:06am

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terrore a Secondigliano, Napoli: si barrica in casa e spara, 4 morti
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terrore a Secondigliano, Napoli: si barrica in casa e spara, 4 morti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una strage della follia. Dopo una lite per dei panni stesi ad asciugare spara in strada per un'ora e mezza, prima con una pistola e poi con uno dei suoi fucili da caccia. A cadere sotto i colpi di Giulio Murolo, 48 anni, infermiere, sono la cognata, il fratello, un ufficiale della polizia municipale che aveva tentato di fermarlo, un fioraio che percorreva la strada a bordo di uno scooter. Sei persone - due poliziotti, un carabiniere, un altro vigile urbano e due passanti - rimangono ferite. L'uomo è in preda a un raptus, poi decide di lasciarsi catturare senza opporre resistenza dopo essere stato convinto al telefono da un operatore del 113 con il quale parla per una quarantina di minuti. Scenario della strage via Miano, alla periferia nord di Napoli. Il pomeriggio di sangue sconvolge la città: il sindaco Luigi de Magistris proclama il lutto cittadino ("una tragedia enorme per Napoli e per il Comune"), cancellate le manifestazioni - l'inaugurazione di una stazione del metrò e un appuntamento elettorale con il Pd - in programma domani con il premier Renzi, che chiama il sindaco per esprimergli cordoglio e solidarietà. Dal ministro Alfano vicinanza alle vittime e ai feriti. Murolo, nessun precedente penale, dipendente del reparto di chirurgia toracica dell'ospedale Cardarelli, viene descritto dai colleghi come uomo introverso ma che mai nei suoi comportamenti aveva manifestato segni di squilibrio.

"Non soffre di patologie psichiche", conferma il questore di Napoli Guido Marino. Tuttavia oggi quest'uomo, appassionato di caccia e possessore di molte armi regolarmente detenute, in preda a un raptus prende la mira con freddezza contro parenti, vicini, passanti. Prima vittima è la cognata, Concetta Uliano, 51 anni, poi viene colpito il fratello, Luigi Murolo, 52 anni. La prima parte della carneficina si svolge all'interno della palazzina a due piani in via Miano. Poi l'infermiere, cacciatore e titolare di una licenza di tiro a segno, si sposta sul balcone e comincia - secondo le parole del questore di Napoli - "il tiro al bersaglio su chiunque si muovesse".

Cadono così il tenente della polizia municipale Francesco Bruner, 60 anni, vicino di casa di Murolo, e un fioraio, Luigi Cantone, 59 anni, che era alla guida di uno scooter. Dei sei feriti è in gravi condizioni solo un agente della polizia municipale che stava fermando il traffico, per difendere i passanti dal fuoco dei proiettili: Murolo lo ha colpito con precisione da cacciatore, alla gola, e l'uomo è ora ricoverato in rianimazione con prognosi riservata. I rapporti di Murolo, celibe, con il fratello e la cognata - che vivevano nell'appartamento accanto - erano tesi da tempo. I vicini raccontano di dissapori e ruggini antiche, i colleghi dell'ospedale Cardarelli descrivono l'infermiere come un uomo introverso, silenzioso. Un uomo che ama la caccia, detentore di diverse armi, che oggi ha seminato panico e sangue. Gli spari iniziano poco dopo le 15: i testimoni raccontano di detonazioni ripetute, "sembrava che stessero girando una fiction". I negozianti abbassano le saracinesche, chi vive in zona chiama parenti e amici per avvertirli di non passare per via Miano. Murolo ad un certo punto chiama il 113, "sono quello del macello di Miano". L'operatore lo mantiene al telefono, per 40 interminabili minuti, e alla fine lo convince ad arrendersi senza opporre resistenza. L'uomo si consegna ed esce dal palazzo della strage, mentre poliziotti e carabinieri lo proteggono dalla furia di decine di persone radunate in strada. Agli uomini in divisa non dice una parola. Freddo, silenzioso come quando ha preso la mira contro uomini e donne, come in un uno dei suoi amati tiri a segno.

Un'ora e mezza d'inferno. Almeno una quindicina di detonazioni. Una raffica di colpi all'impazzata, come in un film. E tra i residenti nella zona c'è chi ha pensato, prima di accorgersi della tragica realtà, alla scena di un film. C'è il terrore sui volti dei testimoni della tragica sparatoria di oggi a Napoli, nella quale sono morte 4 persone e cinque sono rimaste ferite. Giovanni, il titolare di una spaghetteria che si trova proprio di fronte al civico 41 di via Miano, racconta che Giulio Murolo, l'infermiere che ha sparato all'impazzata in casa e dal balcone, ha esploso colpi, prima da una pistola, poi da un fucile per circa un'ora e mezza. Giovanni parla del giovane ucciso mentre stava transitando in scooter e del vigile urbano colpito. ''Mi sono barricato nel negozio, insieme con mia moglie e le mie figlie''. Murolo, quando è stato portato via dalla polizia su una volante, dopo essere stato bloccato, ''era freddo, di ghiaccio''. Sul muro accanto alla spaghetteria ci sono ancora i segni dei proiettili. Quello attuato da Murolo è stato un vero e proprio tiro al bersaglio. Luigi Mele, proprietario di un negozio di ortopedia, parla di ''una sequenza di colpi violentissima. Erano le 15.15 quando abbiamo sentito le detonazioni. Tante, almeno una quindicina. Inizialmente ho pensato che potesse essere una fiction perché ieri a poche decine di metri da qui hanno girato un episodio della serie Gomorra. Poi ho visto un ragazzo sul motorino, riverso a terra, e l'uomo armato di fucile che entrava e usciva dal balcone della sua abitazione sparando all'impazzata''. Momenti di fortissima tensione, di paura. Un vigile urbano blocca le auto in transito per proteggere i passanti, e Murolo lo colpisce con fredda precisione. ''Ho abbassato - aggiunge Luigi - la saracinesca come hanno fatto tutti gli altri commercianti e sono scappato. Poi ho cominciato a telefonare ai miei figli e a tutti quelli che conoscevo per dire loro di non avvicinarsi alla zona''. Maria Martucci, titolare di un negozio di fronte alla casa da dove l'infermiere ha sparato all'impazzata, ha visto il fratello di Murolo gridargli dalla strada: ''che stai facendo?'' ma in risposta l'infermiere lo ha ucciso.

Portinaio, ho cercato aiutare soccorritori - 'Marescià, marescià, hanno sparato a 'u collega vuost''. Salvatore Cella, 49 anni, portinaio, richiamato anch'egli come tanti dal trambusto e dalla concitazione legati alla sparatoria di Secondigliano, viene scambiato per sottufficiale dei carabinieri da una donna che urla la sua angoscia. ''Stavo rincasando - racconta - quando ho sentito sirene della polizia e dei carabinieri e ho visto tanta gente. Mi sono diretto verso la zona degli spari e, improvvisamente, ho visto la donna correre verso di me urlando. Mi ha preso per un carabiniere in borghese e ha chiesto l'intervento immediato''. In realtà i soccorsi erano in corso pur nella concitazione del momento. Salvatore, in ogni caso, si è subito avvicinato alla casa e ha cercato di dare una mano in qualche modo: ad un poliziotto che aveva soccorso il carabiniere, ferito ad un braccio, ha offerto il suo telefonino per ulteriori chiamate di emergenza. Nel frattempo, spiega, alcuni ragazzi su un motorino - uno dei quali si è tolto la maglietta per tamponare la ferita - hanno preso a bordo il ferito e lo hanno portato in ospedale.

Blindato CC ha protetto feriti in strada - Per proteggere le persone rimaste ferite in strada dai colpi sparati da Giulio Murolo è stato fatto intervenire un blindato del Reggimento Campania dei Carabinieri che si è frapposto tra l'assassino barricato nell'abitazione e le persone già colpite dai suoi proiettili. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo - che è celibe - avrebbe sparato prima alla cognata e poi al fratello. Uditi i colpi è poi intervenuto il capitano della Polizia Locale, loro vicino di casa, al quale Murolo ha sparato, uccidendolo. Non si esclude che l'uomo abbia usato più di un'arma. Le attività investigative stanno andando avanti in collaborazione tra Polizia di Stato e militari dell'Arma.

ANSA

Leggi i commenti

Il mio biglietto da visita

15 Maggio 2015, 15:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Vettica Notizie

Il mio biglietto da visita

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE La Juventus conquista la finale Champions. Allegri sicuro: "In 90' il Barcellona si può fermare". Boom di ascolti in tv - FOTO E VIDEO

15 Maggio 2015, 11:09am

Pubblicato da www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE La Juventus conquista la finale Champions. Allegri sicuro: "In 90' il Barcellona si può fermare". Boom di ascolti in tv - FOTO E VIDEO

 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'accesso alla finale di Champions League con la sfida al Barcellonail 6 giugno a Berlino per Massimiliano Allegri 'è una storia bianconera da raccontare ai nostri figli quando saremo vecchi'. E John Elkann, che era a Madrid con moglie e figli sottolinea: 'E' stata una partita bellissima, una delle più belle della mia vita'. Ieri sera intanto la Juve ha 'vinto' anche in tv: con 11,6 milioni di spettatori ed uno share del 41.09% è stato l'evento sportivo top della stagione.  La cronaca della partita

Una qualificazione fortemente voluta e raggiunta grazie al pareggio di ieri per 1-1 con il Real al Bernabeu. Ecco le immagini dell'esultanza dei giocatori bianconeri negli spogliatoi subito dopo la partita. Dai video di Storari e Bonucci (YouTube).

 

Dal Mundo Deportivo ad As fino a Marca, la Spagna delle stelle del calcio riconosce il merito della Juve e parla di disastro del Real Madrid al Bernabeu (Stampa Madrid evoca il "Moratazo")  -

Allegri guarda già alla finale fìdi Berlino . "In una partita secca può succedere di tutto, fra un mese vedremo chi è nello stato migliore di forma. In una partita secca il Barcellona si può fermare - spiega - sulla doppia sfida è molto più difficile. A questo punto della stagione c'è da mantenere la condizione cercando di arrivare al 6 giugno al top. Ora ci sarà da lavorare per concludere un'annata in modo straordinario". IL PRECEDENTE CONTRO IL BARCELLONA NEL 2003 (DAGLI ARCHIVI ANSA) .  I bianconeri incontreranno il Barcellona il 6 giugnoa Berlino per la finalissima. Così è stato anticipato l'ultimo atto della Coppa Italia tra la squadra bianconera e la Lazio che si giocherà il 20 maggio allo Stadio Olimpico di Roma e non più domenica 7 giugno

L'eroe di Madrid e Alvaro Morata. "Questa sera per me era una situazione difficile. Non ho esultato e ho solo fatto il mio lavoro: sono un giocatore della Juventus". L'ex giocatore del Real Madrid autore del pareggio che ha permesso ai bianconeri di conquistare la finale di Champions League dopo dodici anni, commenta i fischi del Bernabeu al momento della sostituzione. "Ho solo fatto il mio lavoro", ribadisce ai microfoni di Mediaset l'attaccante spagnolo, che dedica il gol "alla mia fidanzata e alla mia famiglia". LE PAGELLE DELL'ANSA

L'impresa di approdare alla finale di Champions League raggiunta dalla Juve "è sicuramente piu' importante che bella, più difficile che bella": così l'ex allenatore bianconero Marcello Lippi, sull'impresa della sua ex squadra con cui vinse la Coppa dei campioni nel 1996. "Molte persone hanno trascurato un aspetto importante e cioè che nessuna delle altre tre grandi squadre arrivate in semifinale (Barca, Bayer e Real) possiede la compattezza, l'unità di intenti di mettersi al servizio di squadra, la tenacia che ha la Juve e che le altre non hanno. Magari i bianconeri hanno qualche qualità tecnica minore, ma piccola, ma poi quando queste squadre incontrano la Juve vanno in difficoltà". "Da Berlino alla Serie B, dalla serie B a Berlino". Alessandro Del Pieroriassume così, su Twitter, la gioia per la finale di Champions League che la Juventus ha conquistato pareggiando 1-1 al Barnabeu. "Fantastici ragazzi", aggiunge l'ex bianconero ricordando la finale Mondiale, la retrocessione in serie B per Calciopoli, e la resurrezione bianconera.

Juve in finale Champions, caroselli tifosi a Torino - La Juventus conquista la finale di Champions League, dopo 12 anni, ed esplode la gioia dei tifosi bianconeri. Dopo 5 anni l'Italia torna a disputare la finale di Champions League: l'ultima nostra rappresentante era stata l'Inter di Mourinho, che nel 2010 vinse il titolo superando in finale 2-0 il Bayern Monaco. L'impresa è riuscita alla Juventus di Massimiliano Allegri. In specifico, quella di Berlino del 6 giugno prossimo, sarà l'ottava finale del trofeo per la Juventus, che ha vinto la coppa dalle "grandi orecchie" nel 1985 sul Liverpool (nella tragica notte di Heysel) e nel 1996 sull'Ajax (a Roma, ai rigori), ma che l'ha anche persa ben 5 volte (1973 dall'Ajax, 1983 dall'Amburgo, 1997 dal Borussia Dortmund, 1998 dal Real Madrid e nel 2003 nell'unica finale tutta italiana, dal Milan, ai calci di rigore). Erano pertanto 12 anni che i bianconeri non centravano un simile traguardo, la prima dopo "Calciopoli". Dando un'occhiata alla classifica per nazioni, l'Italia è paese leader, avendo portato 26 volte una formazione in finale (Juve 27 nostra rappresentante) e precede la Spagna che - con il Barcellona presente - sarà per la 25 volta in finale con un suo club. (ha collaborato Football Data).

ANSA

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Europa League, eliminate le italiane: Dnipro Napoli 1-0, Fiorentina Siviglia 0-2 La finale è tra Dnipro e Siviglia

15 Maggio 2015, 11:07am

Pubblicato da www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Europa League, eliminate le italiane: Dnipro Napoli 1-0, Fiorentina Siviglia 0-2 La finale è tra Dnipro e Siviglia
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Europa League, eliminate le italiane: Dnipro Napoli 1-0, Fiorentina Siviglia 0-2 La finale è tra Dnipro e Siviglia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Europa League amara per le italiane. Sfuma il sogno di conquistare la finale di Europa League per il Napoli. La formazione partenopea perde 1-0 (0-0) sul campo degli ucraini del Dnipro dopo aver pareggiato 1-1 la semifinale di andata al San Paolo. Il Siviglia, detentore del trofeo, ha battuto 2-0 la Fiorentina al Franchi dopo essersi imposti 3-0 all'andata.

Fine del sogno, Napoli eliminato dal Dnipro - Il Napoli esce sconfitto (1-0) dallo stadio olimpico di Kiev dove si realizza il miracolo per il Dnipro, che raggiunge la finalissima di Europa League e il 27 maggio contenderà il trofeo a Varsavia ai detentori del Siviglia. Gli azzurri hanno tanto da recriminare, soprattutto per il risultato del San Paolo e per il gol del pareggio ucraino segnato la settimana scorsa in netta posizione di fuorigioco. Ma a dir la verità nel complesso, e soprattutto alla luce di quanto visto questa sera a Kiev, si deve dire che il Dnipro non solo non ha rubato nulla ma si è guadagnato la qualificazione alla finale. Benitez manda in campo la squadra titolare con una sola eccezione: Gabbiadini prende il posto di Hamsik, anche se la prestazione dell'ex sampdoriano non è sui livelli consueti. Il Dnipro comincia con aggressività e non si limita, come aveva fatto al San Paolo, a giocare una gara improntata al catenaccio. Gli ucraini tentano di sorprendere gli azzurri proiettandosi in avanti, ma il Napoli reagisce e con il passare dei minuti la superiorità tecnica della squadra di Benitez viene fuori in maniera evidente. Il problema per il Napoli è però, ancora una volta Boyko, il portiere del Dnipro il quale sembra avere un conto aperto con Higuain. Il Pipita si presenta per due volte dinanzi alla porta, nella prima frazione di gioco, ed in entrambi i casi l'estremo difensore ucraino devia le sua conclusioni, salvando la propria porta. Nella ripresa, dopo 10 minuti Benitez sostituisce Gabbiadini con Hamsik, e dopo appena due minuti i padroni di casa trovano il gol con un colpo di testa di Seleznyov su traversone di Konoplyanka. Il Napoli protesta per una trattenuta dell'attaccante ucraino su Britos, ma l'azione è molto confusa, i due si abbracciano a vicenda e Seleznyov, che probabilmente è il primo a tirare la maglia all'avversario, è più agile e più furbo del difensore. Peraltro anche se il gol fosse stato annullato, il Dnipro sarebbe ugualmente passato con il risultato di 0-0. La verità è che senza gol segnati, dopo l'1-1 dell'andata, mai gli azzurri avrebbero potuto guadagnarsi la finale di Varsavia. Il Napoli si riversa in attacco perchè con un gol riaprirebbe la sfida. Gli azzurri, però, non riescono quasi mai a mettere in difficoltà la granitica difesa avversaria. E se qualche volta, grazie soprattutto alla buona vena di Mertens, subentrato ad Insigne, gli attaccanti partenopei riescono ad avvicinarsi alla porta, ci pensa sempre il portiere Boyko a sventare ogni minaccia. Nei minuti finali il Dnipro potrebbe trovare addirittura il raddoppio se la traversa non fermasse il pallone su un colpo di testa di Mattheus, liberato da un errato piazzamento di Ghoulam. Il Napoli perde dunque la possibilità di giocarsi il trofeo ed anche di qualificarsi per la Champions League. Rimane il campionato, con tutte le difficoltà, le ansie ed i dubbi che rimangono nelle ultime tre giornate da vivere con intensità ma anche con il rischio di rimanere con un pugno di mosche in mano.

Fiorentina si inchina al Siviglia, niente rimonta- L'impresa sognata dalla Fiorentina e dai suoi tifosi è rimasta solo nei sogni: il Siviglia espugna anche il Franchi dopo aver vinto 3-0 all'andata e va dritto in finale dove affronterà il Dnipro, dopo aver vinto la passata edizione dell'Europa League contro il Benfica. Che la rimonta fosse una missione quasi impossibile lo sapeva anche Montella ma subire due gol dopo soli 27 minuti (a segno Bacca e Carrico) non solo ha spento praticamente da subito ogni speranza ma ha scatenato la delusione dei tifosi che in quasi 35.000 sono accorsi al Franchi per spingere la loro squadra, per crederci davvero. Così durante e soprattutto alla fine della gara i tifosi specie quelli della curva Fiesole hanno fatto partire fischi e cori invitando i Della Valle, entrambi in tribuna e pure loro delusi per l'ennesima stagione senza vittorie, a spendere e i giocatori a tirare fuori gli attributi. Insomma, la notte del grande sogno di rimonta è diventata buia ben presto per la squadra di Montella nonostante uno stadio pieno e appassionato. Non è bastato. Questa Fiorentina è arrivata all'appuntamento più importante della stagione spremuta, come dimostrano i tanti gol subiti nelle ultime gare e la fatica a segnare. I tifosi viola avrebbero voluto almeno il gol della bandiera ma non è arrivato neppure questo, neppure dal dischetto perché Ilicic ha fallito a metà ripresa sparando sopra la traversa, sesto rigore sbagliato complessivamente dai viola in questa stagione su otto fra campionato e coppe. Eppure lo sloveno, cinque reti nelle ultime tre gare, aveva vinto il ballottaggio con Gomez formando la coppia d'attacco con Salaha: per il tedesco un'esclusione che sa di bocciatura. Il Siviglia al di là delle scelte dei viola è partito subito forte, ha sofferto solo una decina di minuti quando Rico, il migliore in campo, ha fatto una super parata su colpo di testa al 17' di Gonzalo Rodríguez. Fosse entrato il pallone la gara avrebbe potuto per la Fiorentina prendere la piega sperata. Così non è stato e complici svarioni difensivi ormai diventati frequenti gli spagnoli in cinque minuti, prima con Bacca (talento che sta seguendo il Milan a ragione) poi con Carrico hanno messo in cassaforte il risultato e quindi l'accesso alla finale del 27 maggio a Varsavia. A quel punto sui sogni della Fiorentina e della sua gente è calato il sipario, Rico ha continuato a parare anche i rari affondi di Salah e compagni, Ilicic ha sbagliato il rigore, il Siviglia s'è limitato a gestire forte della sa forza. Alla fine festa per gli spagnoli e fischi sulla Fiorentina che dopo quella di Coppa Italia con la Juve ha perso sul suo campo un'altra semifinale. Anche per questo Pizarro alla fine era in lacrime.

ANSA

Leggi i commenti