BENEVENTO NEWS Benevento, il carcere si «svuota»: in un anno calo di cento detenuti

INSERITO DA MORENA MOTTA I dati snocciolati durante la festa del Corpo della Polizia penitenziaria: in 12 mesi 170 ingressi e 270 scarcerazioni.
Benevento. «È un lavoro silente, difficile, sotto traccia che viene alla ribalta solo nel momento delle negatività». Così il commissario capo della polizia penitenziaria, Mario Tarantino, ha sintetizzato l’impegno professionale in occasione della annuale celebrazione della fondazione del Corpo che ha visto un cerimonia presso l’istituto di contrada Capodimonte. «Un’occasione questa cerimonia - aggiunge la direttrice dell’istituto di pena Maria Luisa Palma - per ribadire la compattezza della rete istituzionale che esiste nel Sannio, testimoniata dalla presenza oggi dei vertici dei vari enti e delle forze dell’ordine. Una festa per dare testimonianza a chi opera nel carcere che rappresenta un problema della società. E chi opera in questo settore ha il diritto di pretendere un grazie dalla collettività». Ma al di là degli attestati di riconoscenza e gratitudine verso gli operatori penitenziari contenuti nei messaggi letti dalla funzionaria Marianna Danti, ci sono anche delle anticipazioni come quelle espresse, in un nota, dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, che ha fatto riferimento a provvedimenti legislativi, la cui discussione in Parlamento è calendarizzata per giugno, finalizzati ad accogliere alcune istanze della polizia penitenziaria. La celebrazione è stata anche un’occasione per fare con dati resi noti dall’istituto di pena, una sintesi dell’attività svolta in un anno. Il carcere beneventano può ospitarne 450, di cui 200 per reati comuni e 250 per reati particolarmente gravi. Attualmente a contrada Capodimonte ne sono ospitati 415, di cui 23 nella sezione femminile, in sintesi un quasi tutto esaurito. Alla loro vigilanza sono preposti 300 addetti della polizia penitenziaria. Nel corso dell’anno si sono svolte procedure per 170 ingressi di detenuti e 270 scarcerazioni. Si sono gestiti dodicimila colloqui tra detenuti e familiari e legali. Si è poi data attuazione a venti decreti di intercettazioni disposti dalla magistratura e denunciati 46 detenuti per reati commessi all’interno dell’istituto di pena. Le traduzioni di detenuti sono state 872 attuate dallo speciale Nucleo. A contrada Capodiomonte si può contare su un groppo cinofilo molto attivo e impegnato su più fronti tanto che ha svolto nell’ambito dei vari istituti di pena dell’intera regione 166 operazioni antidroga. C’è anche una struttura scolastica che ha visto nei vari corsi impegnati 165 allievi. Ma non sono mancati anche momenti drammatici e di tensione. Tra questi venti episodi di gesti autolesionistici da parte di detenuti. Alla cerimonia di ieri svoltasi nella palestra del carcere sono intervenuti il prefetto Paola Galeone e tutti i vertici delle forze dell’ordine. C’è anche da ricordare, in particolare, che le organizzazioni sindacali Cigl, Uil, SiNaPPe e Ugl nei mesi scorsi hanno più volte denunciato «le condizioni in cui sono costretti a svolgere il proprio dovere i poliziotti penitenziari che chiedono a gran voce interventi risolutivi e strumenti adeguati per garantire la propria incolumità all’interno della casa circondariale che troppo spesso viene tenuta nella scarsa considerazione dai vertici dell’amministrazione».
FONTE: di Enrico Marra IL MATTINO.IT
09/05/2015 13:14
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