SEZ-CULTURA E SPETTACOLI Consoli torna su palco, rock senza urlare Tour al via da Roma dopo lungo stop. 'Una grande emozione'
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sul palco si definisce un po' "vecchietta per il rock", ora che ha superato i 40 ed è diventata madre. Ma lo fa sorridendo, perché la grinta resta quella della ragazza che scuoteva Sanremo con 'Confusa e felice'. Carmen Consoli torna ad esibirsi dopo un lungo stop e sceglie il Palalottomatica di Roma, sua seconda città dopo la natia Catania, come tappa di partenza de 'L'abitudine di tornare tour' che domani la porterà a Milano, poi in tutta Italia.
"Mi ero quasi dimenticata la gioia pazzesca di salire sul palco - dice all'ANSA -, è stata una grande emozione, una festa". Palazzetto dell'Eur gremito ieri sera per il ritorno della 'cantantessa', che, oltre ai suoi successi, ha interpretato uno dietro l'altro i brani del suo ultimo album, uscito a gennaio, che conserva le sonorità più dure della sua musica, ma lascia molto spazio a melodie e ballate romantiche. "In qualche modo ho voltato pagina - confessa -: non occorre urlare e dire le cose ad alto volume. Per comunicare bastano anche meno parole, ma dette con un tono fermo. Voglio che la mia musica mi rifletta al 100%, non mi interessa essere al centro della scena. Avrei fatto musica anche se non avessi avuto successo". C'è la chitarra acustica, che l'accompagna in successi come "In bianco e nero" e "L'ultimo bacio", ma per grande parte dello show è l'elettrica a farla da padrona.
"E' colpa della band - scherza -, mi hanno fatto appendere al chiodo l'acustica e prendere l'elettrica... E' bello lasciarsi guidare e fidarsi dei tuoi musicisti". Band in maggioranza femminile con Luciana Luccini al basso e Fiamma Cardani alla batteria a dettare la base ritmica. Poi Roberto Procaccini alle tastiere e Massimo Roccaforte alla chitarra. "Con le donne almeno a tavola possiamo evitare di parlare solo di calcio e economia - scherza ancora -. Ci sono tante donne brave anche con gli strumenti, ma la discriminazione è anche nei confronti dei giovani. Se non hai un nome è difficile lavorare. Volevo rischiare un po' con giovani musicisti, come fanno altri colleghi".
"Oggi gli sbocchi sono pochi a causa dei tagli e della crisi ed è difficile emergere - continua -. E' vero che chi fa musica può bypassare il lavoro di promozione delle major, attraverso il web, ma è il tuo brano è una goccia nell'oceano: ci vuole talento e lavoro. I talent? Io ci andrei senz'altro, sono una via di uscita". Abito di seta con motivi floreali ("Gucci - rivela - ha investito su un giovanissimo stilista romano che mi ha chiesto di indossare i suoi abiti perché riteneva fossero perfetti per il mio rock, ho detto subito di sì"), regge la scena alla grande nonostante i tacchi vertiginosi ("ma sono comodissimi", assicura). Canta l'amore in 'Sintonia imperfetta', 'San Valentino' e 'Ottobre', ma denuncia anche la crisi in 'E forse giorno...', la tragedia dell'immigrazione in 'La notte più lunga' e l'omertà della Sicilia in 'Esercito silente', lanciata con le parole di Peppino Impastato.
"E' un momento molto difficile per l'Italia, ma non sono pessimista - afferma -. Questi sono momenti di grande rottura: c'è nuova generazione che pensa in maniera diversa, che non sta a casa che ad aspettare". Durante lo show anche una frecciata sui festini dei potenti con belle ragazze, che "magari diventano ministro". "Non pensavo solo a Berlusconi - sostiene -, ma a tutta una serie di vecchiacci, al modus operandi dell'uomo potente. Anche a me dicevano: 'Vuoi fare la cantante? Vieni allora che c'ho lo yatch'. Poi la responsabilità è pure delle donne, ovvio". C'è tanta Sicilia nelle sue note, a partire dall'omaggio ai Denovo nel duetto con Luca Madonia, con un brano storico della band catanese: 'Grida'. Poi l'interpretazione de 'L'alieno', portata da Madonia e Franco Battiato a Sanremo. "Non posso staccarmi dalla mia terra - confessa - Noi siciliani pensiamo di partire e poi pensiamo subito a tornare". Anche suo figlio Carlo Giuseppe crescerà a Catania. "Io ci sono cresciuta molto bene - afferma -, ci sono molti valori nella mia terra che vorrei mio figlio assimilasse. Vorrei che però avesse anche un piede nel mondo".
ANSA
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