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CASERTA NEWS Terribile schianto tra due auto, nel primo pomeriggio, sulla Domiziana

22 Gennaio 2015, 22:37pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPPACODA CASERTA - Terribile schianto tra due auto, nel primo pomeriggio, sulla Domiziana, in territorio di Mondragone. Il drammatico bilancio è di tre vittime, tra cui una ragazzina di 16 anni. Le persone decedute sono Francesco Ragucci, di 45 anni, suo cognato, Carmine Mingione, di 47 anni, e la figlia 16enne di Francesco. Gravemente feriti la moglie di Ragucci, l'altra figlia della coppia, di 10 anni - le cui condizioni sono giudicate estremamente gravi - e una giovane di 21 anni, forse loro parente. Quest'ultima è l'unica che è stata ricoverata nel nosocomio di Sessa Aurunca, sempre nel Casertano.

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Sez.Varie News Michele col tablet

22 Gennaio 2015, 18:23pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez.Varie News Michele col tablet

Ciao amici

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Laura Chiatti è mamma: è nato Enea, il figlio avuto dal marito Marco Bocci

22 Gennaio 2015, 18:18pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Laura Chiatti è mamma: è nato Enea, il figlio avuto dal marito Marco Bocci

INSERITO DA MORENA MOTTA Laura Chiatti è mamma. L'attrice ha dato alla luce questa mattina Enea, il primo figlio avuto dal marito Marco Bocci. Diverse le telefonate giunte al centralino del Santa Maria della Misericordia da ammiratori che hanno voluto fare i loro complimenti o cercare di mettersi in contatto con i due attori umbri. Un mazzo di fiori è arrivato anche dalla presidente della Regione Catiuscia Marini.

La Chiatti e il marito hanno scelto il rooming-in che permette di avere in camera il neonato Enea. Nonostante la notorietà della coppia, nel reparto di ostetricia e ginecologia c'è grande rispetto per la loro privacy.

«Stanno vivendo questi momenti come una qualsiasi e normale coppia», ha detto il dottor Giuseppe Luzi, che ha seguito la nascita. Ad assistere al parto, come prassi, anche un neonatologo che ha subito controllato le condizioni del bambino.

FONTE: IL MESSAGERO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Producevano mozzarella senza latte I Nas chiudono un caseificio a Serre

22 Gennaio 2015, 16:53pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS  Producevano mozzarella senza latte I Nas chiudono un caseificio a Serre

INSERITO DA MORENA MOTTA Nello stabilimento si utilizzava cagliata proveniente dall’Est mescolata a latticiniche erano stati ritirati dal mercato. Trovati prodotti scaduti, denunciato il titolare

Un caseificio che produceva mozzarelle senza approvvigionarsi di latte è stato sequestrato a Serre dai carabinieri dei Nas di Salerno in un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica della città campana. Nell’operazione sono stati sequestrati anche 700 chili di prodotti caseari non tracciati e di prodotti in corso di lavorazione. Nel caseificio i militari hanno trovato ingenti quantitativi di cagliata proveniente dall’est Europa e vari tipi di prodotti caseari provenienti da altri caseifici e dalla grande distribuzione alimentare. Alcuni di questi prodotti - hanno riferito gli investigatori - erano scaduti e altri in stato di alterazione. Secondo gli investigatori, vista l’assenza di latte da utilizzare come materia prima nel caseificio si produceva mozzarella mescolando alla cagliata i latticini ritirati dal mercato, aggiungendo prodotti chimici (come acido citrico e ipoclorito di sodio, anch’essi trovati dai carabinieri nel caseificio) per rendere le mozzarelle artificiosamente più presentabili e gustose.

Affumicatura in un furgone – Sempre secondo i carabinieri l’affumicatura di alcuni prodotti avveniva utilizzando il retro di un furgone in disuso nel quale venivano sistemati gli alimenti e poi convogliati i fumi prodotti in fusti metallici bruciando cartone stampato e altro materiale di rifiuto. Il titolare del caseificio è stato denunciato alla magistratura per detenzione di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione e destinati alla frode commerciale in quanto preparati con ingredienti non più genuini e provenienti da attività produttive altrui. All’imprenditore si contestano anche i reati ambientali relativi allo smaltimento dei rifiuti e all’attività di affumicatura degli alimenti.

Coldiretti: una su 4 non è regolare – «L’ottima attività dei carabinieri dei Nas deve essere accompagnata da misure strutturali a partire dall’obbligo di indicare in etichetta l’origine e di rendere pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero, anche per combattere inganni e sofisticazioni», afferma la Coldiretti. Secondo un’analisi dell’organizzazione agricola una mozzarella su 4 in vendita in Italia non è ottenuta direttamente dal latte, ma da semilavorati industriali, le cagliate, che vengono spesso dall’est Europa senza alcuna indicazione in etichetta. Sono questi i comportamenti che, sottolinea la Coldiretti, ingannano i consumatori e favoriscono le frodi ma provocano anche una distorsione del mercato, deprimono i prezzi pagati ai allevatori italiani e causano la chiusura degli allevamenti.

Capagri: più controlli – «Ancora una volta i carabinieri dei Nas hanno confermato la bontà dei controlli all’interno dei confini nazionali che ci mettono al riparo da mani criminali, dall’operato di chi con gli allevatori e in genere con gli agricoltori non ha proprio nulla a che fare», afferma il presidente della Copagri, Franco Verrascina. «Chi agisce rincorrendo ricavi in modo illegale, mettendo a repentaglio talvolta la salute dei consumatori e spesso la già provata economia agricola italiana - sottolinea il presidente - va perseguito in modo esemplare per evitare che sotto altro nome o ragione sociale possa anche soltanto riavvicinarsi al sistema agroalimentare, dalla produzione alla commercializzazione». Secondo Verrascina, il caso delle mozzarelle senza latte rinnova la necessità di intensificare le verifiche sui prodotti in entrata dall’Europa e non solo, visto che rilevanti quantità di cagliata proveniva da Paesi dell’Est europeo.

FONTE: IL CORRIERE DELLA SERA (CORRIERE DEL MEZZOGIORNO)

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Vico Equense - Raid notturno per rubare scooter in costiera. Arrestati 3 malviventi di Scafati

22 Gennaio 2015, 16:27pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MORENA MOTTA Continua l'escalation di furti in penisola. I Carabinieri mettono a segno un altro arresto ai danni di giovani con precedenti penali.

I carabinieri della compagnia di Sorrento hanno tratto in arresto 3 persone accusati a vario titollo di spaccio di stupefacenti, furto, ricettazione, danneggiamento e altro.

I militari dell'aliquota radiomobile hanno notato i 3 in sella ad altrettanti scooter mentre percorrevano la ss 145 in direzione di Vico Equense e hanno loro intimato l'alt per controlli, ma tutti si sono dati alla fuga. Poco dopo sono stati raggiunti e bloccati nel centro di Vico Equense. Due di loro hanno abbandato gli scooter e tentato di proseguire la fuga a piedi ma sono stati raggiunti e bloccati. Il terzo, che aveva proseguito la fuga in sella al mezzo a due ruote imboccando una strada laterale, e' stato individuato e bloccato poco dopo mentre cercava di allontanarsi dalla zona.

Gli scooter sono risultati rubati nel corso della notte a Sorrento, Sant'Agnello e Piano di Sorrento e presentavano la vistosa forzatura dei dispositivi antifurto. Recuperati, sono stati restituiti ai proprietari.

Nel corso delle conseguenti perquisizioni personali, i primi due soggetti sono stati trovati in possesso di oggetti atti allo scasso (un cacciavite, due estrattori artigianali per sfilare i blocchetti degli bloccasterzi, due viti parker). Gli attrezzi sono stati sottoposti a sequestro mentre gli arrestati sono in attesa di rito direttissimo.

FONTE: (di Francesco Pascuzzo) STABIA CHANNEL

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Sport News e Sport locale Vela: “Venite a Cagliari, grande spot della Coppa America”

22 Gennaio 2015, 16:06pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Vela: “Venite a Cagliari, grande spot della Coppa America”

INSERITO DA MORENA MOTTA Max Sirena racconta la scelta di portare le World Series (circuito propedeutico all’America’s Cup) nell’isola. “E presto potremmo avere un altro team iscritto che arriva dal Giappone”. 4-7 giugno prima tappa di 4 previste nel 2015

Dopo tante illazioni ora è ufficiale Cagliari, dove dallo scorso marzo il team Luna Rossa ha stabilito la propria base, ospiterà la tappa inaugurale dell’America’s Cup World Series 2015, il circuito di regate propedeutiche alla Coppa America vera e propria che si disputerà nel 2017 alle Bermuda. “Tutti sanno che sono molto patriottico - spiega Max Sirena, lo skipper degli allunati - E sono molto orgoglioso che siamo riusciti a mettere in piedi questo spettacolo. Perché sono certo che di spettacolo si tratterà: gli Ac45 (i catamarani già usati nelle annate precedenti anche a Napoli e a Venezia, ndr) adesso sono tutti “volanti”, basterebbe questo. Ma in più le regate saranno vicino a terra e quindi visibili da un bel pubblico”.

In questi mesi cagliaritani (Luna Rossa è il primo team che è tornato in acqua, ndr) il gruppo italiano ha cercato di creare un bel feeling con la città, aprendo la propria base ai cagliaritani, evento che si è rivelato un successo con migliaia di presenze nella base. Facile quindi immaginare un certo entusiasmo anche per le World Series in programma dal 4 al 7 giugno a cui parteciperanno i 6 team iscritti alla 35a America’s Cup: Oracle Team USA, Artemis Racing, Ben Ainslie Racing, Emirates Team New Zealand, Luna Rossa Challenge e Team France.

“Ma potrebbero esserci novità a breve: aspettiamo risposte a breve. Sembra che si iscriverà anche un team giapponese - continua Sirena - che fa il punto sulla partecipazione italiana. Non lo dovrei dire, ma dato che non sono scaramantico lo faccio: dai messaggi che ricevo dall’interno del team dico che abbiamo tutto per fare molto bene nel 2017. Vincere? Forse anche quello”. I mesi di lavoro gli hanno dato fiducia: “Forse siamo anche più avanti di quello che pensavamo anche se nel periodo invernale, causa le condizioni meteo, abbiamo potuto navigare un po’ meno. Adesso faremo nuove modifiche alle nostre barche e cercheremo di farci trovare pronti per giugno. Vogliamo fare bella figura, non solo come Luna Rossa, ma come Italia. In tanti volevano questa data inaugurale (gli appuntamenti successivi Portsmouth, 23-26 luglio, Goteborg 28-30 agosto, Bermuda 16-18 ottobre, ndr).

“Dobbiamo continuare l’opera di rilancio della Coppa America - conclude Max Sirena - con gli altri team stiamo parlando molto. Dobbiamo concretizzare alcune operazioni. E in questo anche le tappe delle World Series (che continueranno anche nel 2016, quando inizierà la costruzione delle barche Ac62, quelle che poi gareggeranno alle Bermuda, ndr) avranno un ruolo fondamentale, per spiegare alla gente che cosa è la Coppa America”. Che nonostante i suoi gravi problemi organizzativi continua ad essere uno straordinario banco di prova e test per le innovazioni tecnologiche. Un esempio? I famosi foil (quelle appendici che permettono di fare volare le barche e i catamarani, ndr) che si sono viste in maniera massiccia a San Francisco saranno montate anche sui 60 piedi che nel 2016 prenderanno il via per il Vendée Globe, il giro del mondo in solitario... Chissà che altre innovazioni tecniche che scopriremo nell’edizione del 2017 poi vedremo trasportate su altre barche nei prossimi anni...

FONTE: (di Gian Luca Pasini) LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Disabile massacrato di botte da infermieri e dottori: rimarrà paralizzato

22 Gennaio 2015, 15:37pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Disabile massacrato di botte da infermieri e dottori: rimarrà paralizzato

  INSERITO DA ANGELA CECERE Se Zhao Yanli dovesse sopravvivere, la sua vita sarebbe relegata su una sedia a rotelle: lo hanno picchiato in modo così brutale da lasciarlo paralizzato. E a farlo sono state proprio le persone che si sarebbero dovute occupare di lui per i suoi problemi mentali.

Due infermieri e un dottore hanno trascinato Zhao giù dal letto e poi lo hanno pestato a calci e pugni sotto gli occhi di altre dieci persone rimaste inerti nella stanza dell’ospedale psichiatrico, nella città di Shenyang, nella Cina nord-orientale. I filmati mostrano come l’uomo, rannicchiato nel suo letto, venga colpito con un piede da un infermiere che poi, con l’aiuto di un altro, lo ha sbattuto a terra e ha iniziato a colpirlo alle gambe, alla testa e al torace.

Finito il pestaggio, Zhao è stato spostato nella sala tv, dove è stato trovato dal fratello Cheng qualche ora dopo. «Ho chiesto dove si trovasse e mi hanno detto che era davanti al televisore – ha raccontato Cheng – Quando l’ho raggiunto, Zhao aveva quasi perso i sensi ed era coperto di lividi. Era ridotto veramente male».

La vittima è stata immediatamente trasportata al pronto soccorso, ma i medici hanno subito capito che la situazione era grave e non c’era molto da fare: Zhao, se sopravviverà, dovrà rinunciare a camminare, per sempre. Ha perso l’uso delle gambe e nessuna operazione potrà mai rimetterlo in piedi.

L’aggressione è stata filmata da una telecamera a circuito chiuso e il video è stato sequestrato dalla polizia che ha aperto un’indagine sul massacro di Zhao. Gli agenti hanno ritenuto che la causa del pestaggio fosse un commento offensivo che l’uomo avrebbe rivolto a un’infermiera: quelle poche parole avrebbero scatenato la rabbia folle di alcuni colleghi che si sono scagliati contro di lui pur sapendo che aveva problemi mentali.

La famiglia di Zhao ha fatto causa all’ospedale psichiatrico di Shenyang, non solo per l’aggressione ma anche per aver ritardato i soccorsi dopo il pestaggio. I parenti hanno già rifiutato un indennizzo di quasi 50mila euro, sicuri che il miglior modo di essere risarciti sia quello di vedere i colpevoli in carcere. «Abbiamo messo mio fratello in quella struttura – ha concluso Cheng – perché volevamo che si prendessero cura di lui. Quello che è successo ci ha scioccati. È malato, è sempre stato un uomo buono e non ha mai fatto male a nessuno. Non posso credere sia stato massacrato per qualche parola di troppo»

TGTRAMONTI

22.01.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Dimesso il bambino nato dalla mamma in stato di morte cerebrale

22 Gennaio 2015, 15:17pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Dimesso il bambino nato dalla mamma in stato di morte cerebrale

INSERITO DA MORENA MOTTA Il piccolo, nato il 15 gennaio all’ospedale San Raffaele, è in buone condizioni

È stato dimesso il bambino nato dalla mamma in stato di morte cerebrale. Il piccolo, nato il 15 gennaio all’ospedale San Raffaele, sta bene, pesa 2 chili e 600 grammi. I medici hanno tenuto attaccata alle macchine la madre per far proseguire la gravidanza fino a che il feto fosse stato abbastanza maturo da poter venire alla luce.

La donna, milanese, 36 anni, era arrivata in ospedale il 21 ottobre in condizioni di morte cerebrale a causa di un’emorragia e si trovava alla 23esima settimana di gravidanza. Ricoverata nel Reparto di Neurorianimazione diretto da Luigi Beretta, per 9 settimane il suo corpo ha ricevuto supporti respiratori, cardiocircolatori e nutrizionali, finalizzati a consentire la progressiva maturazione del feto. L’obiettivo era quello di raggiungere almeno la 28esima settimana di gestazione. Arrivati alla 32esima l’équipe medica ha deciso di intervenire perché, spiegano i sanitari, «l’epoca gestazionale garantisce buone possibilità di vita autonoma al feto, riducendo nel contempo il rischio di improvvise complicanze materno-fetali». «Questo caso umanamente e scientificamente eccezionale — afferma Massimo Candiani — è stato gestito grazie a un’autentica collaborazione multidisciplinare che ha consentito l’esito neonatale ottimale. Si parla spesso di approcci multi specialistici al paziente e in questo caso le molte competenze messe in campo sono state realmente straordinarie, consentendoci di dimostrare cosa intendiamo per gestione completa della gravidanza, anche nelle sue più complesse manifestazioni.

Il team di neonatologi diretto da Graziano Barera si è occupato del bambino. Alla nascita pesava 1 chilo e 800 grammi e le sue condizioni generali erano buone, con autonoma attività respiratoria. Dopo l’intervento, i familiari della donna hanno consentito il prelievo di organi a scopo di trapianto. «Il decorso durante la degenza si è svolto in modo regolare e privo di complicanze, è stato garantito il supporto nutrizionale, inizialmente per via venosa, fino alla piena autonomia alimentare» spiega Barera. Alla dimissione il bambino pesa 2 chili e 600 grammi e tutti i controlli di routine previsti per la nascita prematura hanno evidenziato un quadro di normalità.

FONTE: (di Simona Ravizza) IL CORRIERE DELLA SERA

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AVELLINO NEWS AVELLINO CHOC, GIOVANE SUICIDA A 28 ANNI: SI È LANCIATO DA UN VIADOTTO ALTO 30 METRI

22 Gennaio 2015, 15:17pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS AVELLINO CHOC, GIOVANE SUICIDA A 28 ANNI: SI È LANCIATO DA UN VIADOTTO ALTO 30 METRI

INSERITO DA ANGELA CECERE Si lancia da un'altezza di trenta metri dal viadotto dove stava camminando, tragedia ad Ariano Irpino: muore un giovane. Il giovane è caduto dalla strada panoramica Russo Anzani.Un volo di trenta metri dal viadotto di ingresso al centro storico di Ariano Irpino. Stamane un giovane di 28 anni è precipitato dal ponte, sono in corso le operazioni di recupero.

LEGGO.IT

22.01.2015.

 
 

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CIOCIARIA NEWS Ferentino, sabato 31 gennaio in Piazzale Pareti raccolta dei rifiuti ingombranti e RAEE

22 Gennaio 2015, 15:08pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CIOCIARIA NEWS Ferentino, sabato 31 gennaio in Piazzale Pareti raccolta dei rifiuti ingombranti e RAEE

INSERITO DA MORENA MOTTA FERENTINO - L’assessore all’ambiente, Franco Martini, in collaborazione con l'Ufficio Ambiente e Igiene Urbana del Comune, informa che il servizio straordinario di raccolta degli ingombranti e R.A.E.E. (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) si svolgerà sabato 31 gennaio presso il Parcheggio Pareti. Come di consueto si potrà chiamare il numero verde per il ritiro a domicilio con la disponibilità del mezzo itinerante adibito alla raccolta straordinaria degli ingombranti, rivolto espressamente alle utenze domestiche.

La tutela della pulizia della città, la nettezza urbana, è compito primario dell’Amministrazione, ma questo non basta: serve la necessaria collaborazione dei cittadini, senso civico e comportamenti coerenti e serve anche che le violazioni vengano debitamente sanzionate. I materiali non possono essere lasciati per terra, ma devo sempre essere posizionati all’interno dei contenitori. Sono assolutamente vietati il loro deposito a terra e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo. Per i trasgressori, in materia di rifiuti, sono previste severe multe.

A seconda della tipologia di rifiuti abbandonati cambia l’entità della sanzione. L’abbandono di rifiuti speciali e/o pericolosi, rifiuti che contengono sostanze particolarmente pericolose per l’ambiente quali pile, batterie auto, farmaci ed anche olio per motore, implica maggiori sanzioni amministrative, fatta salva l’applicazione di sanzioni penali.
Sabato 31 gennaio, dalle ore 6,00 fino alle 12,00 presso il Parcheggio Pareti, i cittadini di Ferentino potranno conferire sia rifiuti ingombranti come vecchi mobili, sedie, divani, reti, materassi, tavoli, sia R.A.E.E. come televisori, telefonini, lavatrici, frigoriferi, monitor dei pc, stampanti, piccoli elettrodomestici, impianti hi fi, videoregistratori, frullatori, forni a micro onde, lampade a neon, ecc.
Il sindaco Antonio Pompeo commenta: «Ricordiamo che occorre prenotare in anticipo il ritiro degli ingombranti presso il proprio domicilio, telefonando al numero verde 800.440.797 un servizio gratuito per liberarsi correttamente dei rifiuti ingombranti. Il nostro impegno è che il servizio possa continuare con cadenza mensile nei parcheggi più grandi, Pareti, Collepero, Collesilvi, Pontegrande e Roana, in modo da agevolare il conferimento di simili rifiuti. Faccio appello al buonsenso da parte dei cittadini, a non abbandonare rifiuti di ogni genere, ma servirsi in maniera corretta delle prestazioni previste e avvalersi della raccolta mensile per liberarsi degli ingombranti e materiali RAEE.
Un impegno individuale che porta vantaggio per tutta la collettività».

FONTE: IL GIORNALINO ACUTO

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