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NEWS ITALIA E DAL MONDO Suora di clausura partorisce un bimbo nelle Marche Di origine sudamericana, lamentava 'forte mal di pancia'

23 Gennaio 2015, 11:38am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Suora di clausura partorisce un bimbo nelle Marche Di origine sudamericana, lamentava 'forte mal di pancia'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una suora di origine sudamericana, da poco ospite di un convento di clausura della provincia di Macerata, ha partorito un bambino nell'ospedale 'Bartolomeo Eustachio' di San Severino Marche. La notizia è stata pubblicata dal Corriere Adriatico.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, la suora, di cui non si conosce l'età, domenica scorsa sarebbe stata accompagnata al pronto soccorso da alcune consorelle: lamentava un forte mal di pancia, ma dopo un'ecografia è stata subito trasferita in ostetricia dove ha dato alla luce un bimbo o una bimba (anche su questo particolare per ora massimo riserbo).

La neomamma avrebbe deciso di tenere il figlio, e dovrebbe essere affidata ad una comunità di accoglienza. A San Severino i conventi di clausura sono due, Santa Rita e Santa Caterina, ma nella zona ci sono numerose altre strutture religiose.

Ansa

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CAPRI NEWS Furto in farmacia a Capri, svaligiata la cassaforte, ingente il bottino messo a segno dai ladri.

23 Gennaio 2015, 11:33am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAPRI NEWS Furto in farmacia a Capri, svaligiata la cassaforte, ingente il bottino messo a segno dai ladri.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Capri – Furto in farmacia a Capri, scassinata la cassaforte. I ladri hanno agito nel cuore della scorsa notte ed hanno messo a segno un colpo dal nutrito bottino, trentamila euro, probabilmente l’incasso di più  giornate che i titolari della Farmacia Quisisana avevano lasciato all’interno dei locali, dove gli autori del furto si sono mossi con perfetta conoscenza dei luoghi. Secondo le indagini che sono state affidate ai Carabinieri, gli autori del colpo sono entrati all’interno della farmacia da un ingresso secondario della Galleria Gaudeamus, sottoposto al livello della strada, via le Botteghe, dove si affacciano le vetrine e l’ingresso principale della Farmacia Quisisana.  Un nome ereditato dalla vecchia sede che si trovava in Via Vittorio Emanuele, che nella toponomastica caprese viene chiamata Via Quisisana. I ladri, sicuramente più di uno, quasi certamente conoscevano le caratteristiche degli spazi esterni della galleria e della struttura interna, ed anche il luogo dove era posizionata la cassaforte a muro che dopo essere stata scassinata è stata ripulita di tutto il contenuto. Dopo aver agito indisturbati, gli autori del furto, che hanno prelevato solo la somma di contanti, si sono dileguati nel buio della notte, probabilmente dal cancello secondario, essendo quello principale chiuso a chiave. Ad accorgersi all’apertura ieri mattina dell’irruzione nei loro locali e della cassaforte aperta sono stati gli stessi proprietari che immediatamente hanno avvertito i carabinieri della locale stazione. I militari sono arrivati tempestivamente sul luogo ed hanno avviato le indagini che sono ancora in corso e che continueranno attraverso i rilievi delle impronte digitali che saranno effettuati dai militari del Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri arrivati dalla terraferma che attraverso i riscontri dattiloscopici cercheranno di risalire ai responsabili. E’ questo l’unico sistema per individuare i ladri, anche perché all’interno della galleria Gaudeamus, dove si trovano una boutique, un parrucchiere, una libreria e un negozio di orologi ed ai piani superiori studi professionali e abitazioni private, non esiste un sistema di videosorveglianza, per cui nessuna telecamera ha potuto riprendere i ladri in azione. Gli autori probabilmente erano a conoscenza anche di questo non trascurabile elemento per cui il colpo sarà stato studiato sin nei minimi dettagli, e se si tratta di persone arrivate dalla terraferma potrebbe essere stata agevolata anche la loro partenza, visto che il furto è stato scoperto alle 9 del mattino, quando ben quattro corse sono state effettuate da Capri a partire dalle 6.30 del mattino.  Sull’episodio però pesano alcuni interrogativi, gli autori del colpo potrebbero essere entrati all’interno dello spazio giardino quando il cancello d’ingresso era aperto e rimasti ben nascosti fino al momento del furto, per poi dileguarsi tranquillamente aprendo dall’interno il cancello secondario dell’ingresso posteriore che sfocia in vico San Tommaso, proprio di fronte agli uffici dell’anagrafe del Comune.

Anna Maria Boniello. CAPRIPRESS
 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA,IL MARITO LA CACCIA DI CASA E LEI CHIEDE DI DORMIRE IN CASERMA

23 Gennaio 2015, 11:29am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS BATTIPAGLIA,IL MARITO LA CACCIA DI CASA E LEI CHIEDE DI DORMIRE IN CASERMA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Forse è il segno dei tempi ma è la seconda volta, in appena dieci giorni, che il Carabiniere di servizio alla caserma della Compagnia dei Carabinieri di Battipaglia si trova a dover fronteggiare tale tipo di richiesta insolita. Era già capitato con un’altra donna dieci giorni fa, quello che è capitato l’altra notte ad una signora cinquantenne di Battipaglia, la quale, dopo l’ennesima lite con il marito per motivi di gelosia, ha visto chiudersi la porta in faccia, sbattuta letteralmente fuori di casa.Nella notte, la signora senza nessuno che le potesse offrire ospitalità, ha pensato bene di recarsi presso la caserma dei Carabinieri di Battipaglia, chiedendo, tra le lacrime, di poter trascorre la notte in un posto sicuro. Dopo un attimo di titubanza, la signora è stata dapprima tranquillizzata ed ospitata per alcune ore nella sala d’attesa. Il tempo strettamente necessario per attivarsi e trovare una struttura, messa a disposizione da una parrocchia cittadina, per consentire alla signora di riposarsi un po’ e trascorrere la restante parte della notte. AGROPOLINEWS

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Sport News e Sport locale Una vita quotidiana di Epo e sangue. Il romanzo doping della Rabobank

23 Gennaio 2015, 11:26am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Una vita quotidiana di Epo e sangue. Il romanzo doping della Rabobank

INSERITO DA MORENA MOTTA Il medico belga Leinders, dal 1996 al 2009, è stato il centro del sistema doping della formazione olandese. Le rivelazioni del danese Rasmussen, cacciato dal Tour in giallo. Le sacche di sangue che viaggiano in Europa, i livelli del doping. Agghiacciante

A Lance Armstrong, l’Usada (l’agenzia antidoping americana) ha dedicato 200 pagine di accuse e testimonianze, a sostegno della sua radiazione per “il sistema doping più scientifico della storia”. Per Geert Leinders, il medico belga al centro dello scandalo doping della formazione olandese Rabobank dal 1996 al 2009, ne sono bastate 42. Leinders inibito a vita “per possesso di doping, metodi dopanti, traffico di doping, assistenza, incoraggiamento, aiuto al doping e copertura”. La sentenza è stata emessa dal collegio arbitrale americano, al quale Leinders si era appellato contro le accuse dell’Usada, che ha svolto tutta l’indagine. Quest’ultima era titolata a intervenire perché le prime testimonianze contro Leinders sono state fornite dal corridore americano Levi Leipheimer il 22 giugno 2012, nel procedimento contro l’Us Postal di Armstrong. Leipheimer, che si è ritirato, ha corso con la Rabobank dal gennaio 2002 all’agosto 2004. Al procedimento dell’Usada si sono poi unite l’agenzia antidoping olandese e quella danese.

RASMUSSEN — Danimarca? Sì, perché Leinders è belga, Rabobank olandese, ma il perno attorno al quale ruota tutto è Michael Rasmussen. Il danese, che vive sul lago di Garda, ha corso con la Rabobank dal 2003 al 2007. “Tra il 1998 e il 2010 ho preso Epo, cortisone, insulina, ormoni della crescita e ho fatto trasfusioni di sangue”, aveva dichiarato nel 2013. “Ho mentito e truffato ma ora sono felice, dopo questa confessione non devo più sostenere questo peso. Voglio collaborare con le autorità per risolvere i problemi”. Così scrisse la Gazzetta dello Sport: “Rasmussen ha preso accordi con gli enti antidoping danese, olandese e statunitense, oltre che con la Wada (l’agenzia mondiale), per dare piena confessione e fare i nomi di altri corridori colpevoli”. Nel 2005 e 2006 aveva conquistato la maglia a pois di miglior scalatore al Tour, era finito sulle prime pagine nel luglio del 2007, quando portava la maglia gialla di leader della corsa a tappe francese e fu costretto dalla sua squadra, la Rabobank, a ritirarsi per sospetto di doping: aveva mentito sul luogo di allenamento prima del Tour (non era in Messico ma sulle Dolomiti). In seguito venne squalificato per due anni dall’Uci. In più, Rasmussen è imputato al processo di Mantova imperniato sul presunto doping del farmacista Guido Nigrelli.

ACCUSE ALL’UCI — A pagina 11 e 12 ci sono le due parti più sensibili del dossier Leinders. Rasmussen chiama in causa Mario Zorzoli, medico e consulente scientifico dell’Uci, la federazione internazionale. Ma bisogna specificare che non si tratta di incontri diretti, ma di parole dette da Leinders a Rasmussen, e da quest’ultimo raccontate. In ogni caso la federazione internazionale, dopo “essersi rallegrata della squalifica a vita di Leinders”, ha deciso di “sospendere il dottor Zorzoli da ogni materia che riguarda l’antidoping finché non si concluderà l’inchiesta interna sulle accuse fatte”.
Il primo episodio citato dal danese avviene al giorno di riposo del Tour 2005. Il racconto è sempre di Rasmussen: “L’Uci aveva informato la Rabobank che un controllo antidoping aveva mostrato un valore molto basso dei reticolociti (i globuli rossi giovani, ndr), ipotizzando una manipolazione del sangue attraverso le trasfusioni, e il dottor Leinders si era incontrato con Mario Zorzoli per discutere del caso”. Dopo l’incontro, Leinders disse a Rasmussen che “la Rabobank era un team con il burro sulla testa”, volendo intendere che tutto scivolava sulla testa. “E lui mi chiamò adesso il corridore più protetto della corsa”.
Il secondo episodio a pagina 12. Rasmussen dice che “nel 2004 o 2005, Leinders gli disse che Zorzoli raccomandò a Leinders di dare ai corridori della Rabobank il Dhea (ormone) perché “tutte le altre squadre fanno lo stesso”. Rasmussen testimonia che “fino al Giro di Germania 2005 il medico Leinders gli fornì periodicamente il Dhea”.

EPO E INSULINA — Il testo della decisione contro il medico Leinders è un campionario di doping, che abbiamo imparato, purtroppo, a conoscere nell’ultimo ventennio. Rasmussen racconta il primo incontro con Leinders e De Rooj, team manager Rabobank, al Lombardia 2002. E poi le discussioni con Leinders “su come prendere l’Epo e quando, per evitare i test antidoping. E l’insulina avuta da Leinders dal 2003 al 2005”. Insulina portata al Tour nel 2004 e 2005: un manager delle pubbliche relazioni della Rabobank era diabetico, “così c’era la giustificazione sul perché si portava l’insulina sul bus”. Rasmussen dice che “8-10 unità di insulina gli venivano consegnate in una siringa ogni notte prima di cena”.

IL SANGUE — Dopo la Vuelta 2003, Leinders e Rasmussen discutono della possibilità “di fare una trasfusione di sangue omologa da un membro della famiglia”. Leinders dice a Rasmussen che “Boogerd ricevette una trasfusione di sangue da suo fratello durante il Tour 2002”. Ma purtroppo per Rasmussen il sangue del padre non è compatibile, così Rasmussen “procede con una trasfusione autologa, cioè estrae il proprio sangue e poi lo reinfonde”. Nel giugno 2004 il sangue di Rasmussen viene mandato con un corriere a Leinders in Belgio, e il medico glielo reinfonde la sera della seconda tappa del Tour 2004. Lo stesso avviene prima del Tour 2005: sangue mandato a Leinders in Germania e poi infuso al Tour. Rasmussen dice che “il mio livello di ematocrito normalmente è 39 o 40, e che il livello di ematocrito di 46 del luglio 2005 era il risultato di una trasfusione di sangue”.

TRASFUSIONI — Rasmussen dice che nel Tour 2005 “il medico Leinders era molto impegnato di notte e aveva molti clienti di cui prendersi cura”. Molti altri corridori della Rabobank ricevevano trasfusioni. E Rasmussen cita anche Stefano Matschiner, il manager austriaco del corridore austriaco Kohl, legato alla clinica Human Plasma di Vienna: qui veniva estratto il sangue dei corridori e conservato nei frigoriferi. E’ il doping svelato già ai Giochi Olimpici invernali di Torino 2006 dai fondisti austriaci diretti dal tecnico Mayer. E’ sempre Leinders che consiglia Rasmussen di parlare con Boogerd della clinica Human Plasma, “poiché questa aveva la possibilità di estrarre sacche di sangue multiple e conservarle per lunghi periodi di tempo prima della reinfusione”. Rasmussen dice di essere stato in questa clinica “quattro volte da fine 2005-inizio 2006 per estrarre il sangue e conservarlo”. E afferma che “durante il Giro d’Italia 2007 e in preparazione del Tour 2007, il medico Leinders usò la macchina Sismex della Rabobank (la stessa usata dall’Uci per controllare i valori del sangue) per valutare l’impatto di “due sacche di sangue in una tappa”. E Boogerd? Ha ammesso due anni fa l’utilizzo di sostanze proibite dal 1997 al 2007: Epo, trasfusioni di sangue, cortisone. “Mi pento di aver fatto parte di questa cultura del ciclismo, e mi pento di non aver detto tutto prima”, ha detto Boogerd, vincitore dell’Amstel Gold Race ‘99 (quando battè Lance Armstrong: ma finì anche quattro volte 2° e due 3°) e di due tappe al Tour.

CORTISONE — Ci sono poi gli episodi in cui il medico Leinders inietta il cortisone. “Leinders e altri medici mi fornivano di certificati per giustificare il cortisone, che mi davano per via intramuscolare, anche se non c’era una necessità medica per prenderlo”. E poi le pillole di testosterone, che venivano fatte da una farmacia belga apposta per la Rabobank: Leinders le teneva in una scatoletta con la sigla “A-Zinc, vitamina comune in Olanda, per evitare di essere identificate”.

LEIPHEIMER — Accanto a Rasmussen, l’altro corridore citato nel dossier è l’americano Levi Leipheimer, che ha prodotto la testimonianza giurata il 31 maggio 2012 nell’ambito del procedimento Usada contro la Us Postal e Lance Armstrong. Leipheimer è stato corridore della Rabobank dal gennaio 2002 all’agosto 2004. Proprio nel gennaio 2002 il medico Leinders “chiese della mia esperienza con il doping. Io dissi che in precedenza avevo usato Epo e testosterone”. E poi “le pillole di testosterone al Tour 2002”. “La pianificazione per l’uso di Epo al Tour 2003”, ma Levy si infortunò il primo giorno e si ritirò. “Prima della Vuelta 2003, Leinders suggerì di fare una trasfusione di sangue da mio fratello”. Leinders effettuò la trasfusione. Poi nel 2004 avvisò che la Wada (agenzia mondiale antidoping) aveva sviluppato un test per individuarla. “Epo e testosterone prima e durante la Vuelta 2003”. “Nel 2004 acquistai Epo dal dottor Leinders... Usai l’Epo sotto la supervisione di Leinders fino a cinque giorni prima del Tour 2004”.

L’UOMO DELLE SACCHE — L’austriaco Stefan Matschiner, manager del corridore austriaco Kohl, racconta il 22 marzo 2013 alla Wada, all’Usada e all’agenzia antidoping olandese dei suoi rapporti con la clinica Human Plasma. Il primo incarico nel 2004 da parte del tecnico dello sci di fondo austriaco, Walter Mayer, e dal 2005 responsabile unico di tutte le operazioni di doping. Secondo Matschiner, “i corridori Rabobank vennero messi in contatto con la clinica Human Plasma attraverso Michael Boogerd, che fece richiesta affinché fosse dato accesso a Denis Menchov, Bernhard Kohl e Michael Rasmussen alle strutture di doping”. “Era responsabilità di Leinders stabilire quando il sangue doveva essere reinfuso durante la competizione”. Matschiner dichiara “di aver consegnato due sacche di sangue a Leinders durante il Tour 2005, una per Boogerd e una per Menchov”. Leinders pagò 500 euro per ciascuna sacca, ma ne prese solo una e l’altra la rimandò indietro con Matschiner alla clinica.

i LIVELLI DI DOPING — C’è poi la testimonianza dell’avvocato Teitler, responsabile del settore legale dell’agenzia antidoping olandese. “Leinders era molto attivo nel doping. Parlava molto di doping con i corridori. Forniva loro il doping. Avvisava i corridori su che cosa usare, come usarlo, quando usarlo e come evitare di essere presi. Li assisteva nel doping ematico”. E poi: “C’erano vari livelli di doping nella Rabobank. Ai giovani. Leinders avrebbe detto di non doparsi immediatamente, ma invece di correre senza doping per stabilire la loro abilità naturale, lasciando aperta la possibilità di doparsi in futuro. Ai corridori più esperti, Leinders avrebbe o approvato il doping per chi riusciva a procurarselo, oppure, per quelli che non avevano accesso al doping, avrebbe fornito loro le sostanze vietate in cambio del pagamento. E infine, per i corridori da grandi giri, Leinders avrebbe fornito sostanze vietate e li avrebbe assistiti nella realizzazione di avanzati programmi dopanti”.

A proposito: davanti alle accuse, il medico Leinders si è dichiarato innocente.

FONTE: (di Luca Gialanella) LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE AGROPOLI,EMOZIONI AL PALAZZETTO DELLO SPORT,IL CILENTO BASKET VINCE A 4 SECONDI DALLA FINE

23 Gennaio 2015, 11:25am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SPORT NEWS E SPORT LOCALE AGROPOLI,EMOZIONI AL PALAZZETTO DELLO SPORT,IL CILENTO BASKET VINCE A 4 SECONDI DALLA FINE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vittoria al foto-finish, partita bellissima valevole per la serie c di basket nel turno infrasettinale. Grande  gara del Cilento Basket Agropoli in vantaggio per tutta la gara sul Cesarano Scafati e in passivo solo nell’ultimo minuto ma il colpo di coda di un grandissimo Vjesnic ha dato la meritata vittoria agli uomini del presidente Ruggiero. Euforia a mille nel dopo partita.71 a 69 il punteggio finale maturato e siglato dal doppio canestro tiro libero di Antonio Lepre come sempre tra i migliori della gara.  AGROPOLINEWS

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CILENTO NEWS SERRE,ARRESTATO COSIMO LEZZI VIOLENTAVA LA FIGLIA

23 Gennaio 2015, 11:21am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CILENTO NEWS SERRE,ARRESTATO COSIMO LEZZI VIOLENTAVA LA FIGLIA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cosimo Lezzi, 51 anni, residente a Porto Cesareo, in provincia di Lecce, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Eboli. L’uomo è ricercato dal novembre scorso per una condanna definitiva a otto anni di reclusione per violenza sessuale sulla figlia. Si era rifugiato a Serre, dove l’hanno scovato i carabinieri della stazione di Borgo Carillia, presso l’abitazione di un conoscente, il quale adesso è stato denunciato per favoreggiamento. Come e perché il 51enne pugliese sia arrivato in un’abitazione di Serre, ancora non è chiaro. Così come non è chiaro quali rapporti ci siano tra il pregiudicato ed il serrese che lo ospitava a casa.

AGROPOLINEWS

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CIOCIARIA NEWS Cassino: continua la battaglia per la sospensione dell'Imu sui terreni agricoli

23 Gennaio 2015, 11:16am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CIOCIARIA NEWS Cassino: continua la battaglia per la sospensione dell'Imu sui terreni agricoli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Appena appresa la notizia della mancata conferma della sospensione del decreto relativo all'Imu sui terreni agricoli ci siamo attivati per ottenere innanzitutto una proroga dal momento che la scadenza per il pagamento è fissata per lunedì 26 gennaio".

A dichiararlo è stato il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, dopo l'esito dell'udienza collegiale di ieri con cui il Tar del Lazio ha di fatto annullato la sospensione del pagamento dell'Imu sui terreni agricoli.

"Un provvedimento – ha continuato il sindaco – arrivato a soli 5 giorni (di cui appena due lavorativi) dalla scadenza fissata per il 26 gennaio, gettando nel caos milioni di contribuenti e migliaia di addetti ai lavori tra professionisti operatori del settore, amministratori locali, associazioni di categorie e CAF. Proprio per questo l'assessore Salera ha già provveduto a contattare tramite mail i deputati promotori della sospensione di tale imposta, invitandoli a portare avanti il proprio impegno finalizzato innanzitutto ad una proroga della scadenza. Contestualmente abbiamo contatto anche il presidente dell'Anci Nazionale, Piero Fassino, per proseguire quel percorso avviato sin dal mese di dicembre con l'obiettivo di rivedere un provvedimento che riteniamo fortemente ingiusto per i cittadini." Ad entrare nel merito è stato proprio l'assessore ai tributi del Comune di Cassino Enzo Salera che ha aggiunto: "dopo il pronunciamento del Tar del Lazio, avvenuto nella giornata di ieri, continuiamo a portare avanti la nostra azione con iniziative, anche a livello governativo, che hanno l'obiettivo di scongiurare definitivamente l'applicazione dell'Imu sui terreni agricoli. Nonostante questo i contribuenti possono stare tranquilli perché, anche nella malaugurata ipotesi venisse confermata l'Imu sui terreni agricoli, provvederemo ad esperire tutte le azioni previste dalla legge al fine di evitare eventuali sanzioni oltre la scadenza. Un'ipotesi quest'ultima che vogliamo assolutamente evitare. Ora la battaglia si sposta sul piano politico dopo che quella giudiziaria non ha sortito gli effetti sperati. Come detto dal sindaco l'obiettivo a breve termine è quello di arrivare ad una proroga relativa alla scadenza dei termini di pagamento così come avvenuto in previsione della prima scadenza dello scorso 16 dicembre. Tuttavia il vero traguardo rimane quello di rivedere in maniera definitiva questo provvedimento. Proprio per questo mi sto attivando per realizzare un convegno nel cassinate sul tema, coinvolgendo i parlamentari del territorio e le associazioni di categoria dando seguito ai continui contatti che come Amministrazione abbiamo sia con i deputati che hanno proposto la sospensione del provvedimento sia con gli altri Comuni del comprensorio. A tal proposito tanti sono stati i sindaci che già hanno aderito a questa iniziativa. Nella giornata di oggi, infatti, Fernando Cuozzo, sindaco di Sant'Elia, Libero Mazzaroppi, sindaco di Aquino, Giuseppe Moretti, sindaco di Esperia, Sergio Messore, sindaco di Sant'Ambrogio sul Garigliano, Enzo Scittarelli, sindaco di Sant'Apollinare, ed altri hanno confermato di voler intraprendere, insieme al nostro sindaco, tutte le iniziative del caso per fare fronte comune su un tema molto sentito dai cittadini".

CIOCIARIA NOTIZIE

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO SCOMPARSA GATTINA AIUTATECI A TROVARLA

23 Gennaio 2015, 11:06am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO SCOMPARSA GATTINA AIUTATECI A TROVARLA
SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO SCOMPARSA GATTINA AIUTATECI A TROVARLA SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO SCOMPARSA GATTINA AIUTATECI A TROVARLA

 DI MICHELE PAPPACODA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA UTENTE FACEBOOK

Salve a tutti,
scrivo su questo gruppo perchè è scomparsa la mia gattina di circa 8 anni di nome Luna. La gattina ha microchip ed e' sterilizzata. E' scomparsa da Sant'Antimo in prov. di Napoli. La gattina e' docile affettuosa e per nulla aggressiva.

Vi chiedo cortesemente di condividere quest'appello o di mettere l'immagine del volantino sulla vostra bacheca. Chiunque avesse notizie certe (anche solo se è stata avvistata) mi può' contattare al seguente numero di Cell. 346 7321122 - 333 2972980.

Grazie per il vostro prezioso aiuto.

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SEZIONE RICETTE Spaghetti aglio olio e peperoncino A CURA DI MICHELE PAPPACODA

23 Gennaio 2015, 10:55am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZIONE RICETTE Spaghetti aglio olio e peperoncino A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Presentazione

Gli spaghetti aglio, olio e peperoncino è sicuramente la ricetta più semplice della cucina italiana ma allo stesso tempo, per risultare davvero buona deve essere preparata per bene.

Senza dubbio il sapore predominante è quello del peperoncino che si sposa perfettamente con l'aglio e l'olio d'oliva.

Le origini di questo piatto sono antichissime ed anche ai giorni nostri non si può stabilire la paternità di questa ricetta nonostante molte regioni cerchino di rivendicarla.

Tra tutte citiamo il Lazio, la Toscana e la Sicilia, regioni dove hanno fatto di questo semplicissimo piatto una vera prelibatezza.

Preparazione

Mettete a cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata (1) e nel frattempo fate scaldare l'olio in una padella. Quando sarà caldo aggiungete l'aglio schiacciato (2), il peperoncino privato dei semi interni e tritato(3), poi mescolate il tutto per qualche minuto a fuoco dolce, finchè l'aglio non si sarà imbiondito e infine spegnete il fuoco.

Scolate per bene gli spaghetti quando saranno al dente (4) e saltateli per 30 secondi nella padella (5) con l'olio e il peperoncino e mescolate bene per rendere il tutto omogeneo (6). Servite i vostri spaghetti aglio, olio e peperoncino ben caldi e... buon appetito!

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 23-01-2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

23 Gennaio 2015, 10:48am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 23-01-2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Vortice perturbato verso il medio-basso Adriatico e al Sud con rovesci e temporali diffusi, forti tra Marche e Abruzzo qui con nevicate intense sui rilievi a 800/1000 metri. Piogge sparse sul resto del Centro, eccetto Toscana e l'Ovest Umbria, al Sud e sulle isole maggiori con neve a 1000/1300 metri. Più sole al Nord salvo piovaschi sulla Romagna.

NORD: il tempo migliora con cieli poco o parzialmente nuvolosi. Nubi e piovaschi però insistono sulla Romagna, con fiocchi da 900/1000 metri circa. Nubi anche al Nordest, ma asciutto e con locali schiarite.

CENTRO: forte maltempo sulle regioni adriatiche, anche con nubifragi sulle coste tra Marche e Abruzzo. Piogge sparse e locali schiarite sul resto delle regioni. Al mattino piogge in Sardegna, ma migliora entro il pomeriggio. Neve sopra gli 8/900 metri, intensa tra Marche, Abruzzo e Nord Molise.

SUD: nubi e piogge frequenti un po' ovunque, più intense su Ovest e Nord Sicilia e sulla Calabria tirrenica. Locali nevicate sui rilievi sui 1000/1200 metri.

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