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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli-Empoli, segui la diretta dalle 12.30

7 Dicembre 2014, 12:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://sport.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141207_c2_20141207_c5_2398269-benitez1.jpg.pagespeed.ce.lqw6iLasFp.jpg

10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Il-l gol a tempo scaduto di Duvan Zapata ha regalato al Napoli un punto fondamentale lo scorso lunedì contro la Sampdoria. La squadra di Benitez, tuttavia, può e deve fare molto meglio se vuole conquistare il terzo posto, obiettivo minimo stagionale. SEGUI LA DIRETTA Ci proverà nel match di domenica all'ora di pranzo contro l'Empoli: pronostico chiuso, ma non del tutto, dato che i toscani hanno una struttura di gioco ormai collaudata e sono sempre ben messi in campo da Sarri.

LEGGO.IT

07.12.2014.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Batterio killer che uccide i neonati, è allarme dall’India

7 Dicembre 2014, 12:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Batterio killer che uccide i neonati, è allarme dall’India.

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA Sarebbero già decine di migliaia i neonati morti in India a causa di un’infezione batterica micidiale che si è rivelata resistente alla maggior parte delle cure con gli antibiotici. A lanciare l’allarme è uno studio condotto da medici indiani e pubblicato sul New York Times, secondo il quale oltre 58mila piccoli sarebbero morti l’anno scorso a causa di questa infezione batterica mortale. Se i risultati dovessero essere confermati si tratterebbe di una vera e propria epidemia letale che potrebbe avere anche conseguenze a livello mondiale. Il batterio killer secondo lo studio per il momento rischia di aggravare ancora di più la già non facile situazione dei neonati in India dove si verifica un terzo delle morti di bambini appena nati nel mondo. L’allarme degli esperti “Ridurre le morti neonatali in India è una delle maggiori priorità di salute pubblica nel mondo. Se le infezioni resistenti continuano a crescere, sarà un disastro non solo per l’India, ma per il mondo intero” ha spiegato Vinod Paul, capo dei pediatri dell’Istituto indiano di scienze mediche. “Cinque anni fa infezioni del genere erano quasi sconosciute. Ora quasi il 100% dei bambini che arrivano da noi ha un’infezione multiresistente ai farmaci” ha confermato Neelam Kler, neonatologo di New Delhi. “L’uso incontrollato degli antibiotici, il pessimo stato igienico e il sovraffollamento, uniti alla mancanza di monitoraggio del problema hanno creato uno tsunami di resistenza agli antibiotici in India che si sta diffondendo in tutto il mondo” ha avvertito Timothy Walsh, microbiologo dell’università di Cardiff. Non si tratta di un allarme ingiustificato visto che gli scienziati hanno già trovato batteri simili a quelli indiani in Paesi lontani come Francia, Giappone, Oman e Stati Uniti. FANPAGE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vittima di bullismo fino a 12 anni, si vendica così di uno dei suoi aguzzini

7 Dicembre 2014, 11:59am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA

Hai mai desiderato di farla pagare ai bulletti che ti tormentavano da piccolo a scuola? Beh, Louisa, 22 enne inglese che a 8 anni era apostrofata come 'L'Uomo Lupo', lo ha fatto e ha avuto la sua rivincita. Louisa Manning è una delle tante vittime del bullismo. Lei adesso ha 22 anni ed ed è una bella ragazza (come si può vedere della foto del post di BuzzFeed), ma in passato non è stato così. Fino a una decina di anni fa veniva continuamente bersagliata per il suo peso e per essere “pelosa”, tanto che gli altri studenti le avevano affibbiato il nomignolo di “Uomo lupo”. Di conseguenza, la mancanza di fiducia in sé stessa, l’ha portata a trascorerre il resto dell’adolescenza a mangiare pochissimo, saltando molto spesso la cena. Ma lo scorso venerdì, otto anni dopo, le è successo qualcosa di interessante: uno dei bulletti che la prendeva in giro a scuola le ha chiesto un appuntamento dopo averla vista ad un ballo universitario. A BuzzFeed la giovane ha detto di ricordarsi perfettamente di quel ragazzo che le diceva “sempre di essere brutta” nella sua scuola nella contea di Cambridgeshire. “Sinceramente ero molto arrabbiata quando ho capito chi fosse”, eppure non ha rifiutato il suo invito. “Il mio istinto è stato quello di dire di no immediatamente”, ha detto, “ma poi ho capito che mi si stava presentando davanti una opportunità e dopo averne discusso un po’ con un’amica ho deciso di accettare”. Louisa aveva un appuntamento col suo corteggiatore per una cena al ristorante. Lei però è arrivata un po’ prima e ha chiesto alla cameriera se poteva mostrare al suo spasimante la seguente nota scritta una volta che questi fosse arrivato.

Hey [nome oscurato], Mi dispiace, ma io stasera non ci sarò. Ti ricordi quando avevo 8 anni, quando ero grassa e mi prendevi in giro? No? Te lo faccio ricordare io: ho trascorso tre anni a mangiare meno di una mela ogni giorno. Ho saltato continuamente la cena. Ricordi cosa dicevi del mio “monociglio”? Le gambe pelose ti disgustavano, vero? Ricordi come ogni giorno per tre anni, tu ei tuoi amici mi avete chiamato Uomo Lupo? No, forse non ti ricordi o non sai che quella ragazza con la quale stasera, forse, saresti andato a letto è la stessa. E’ proprio quella che si è alzata in piedi ed è andata via e ti ha lasciato questo biglietto. Louisa.

La ragazza ha poi caricato la foto della nota scritta su Facebook. E poco dopo sono arrivate le scuse del ragazzo. “Sono rimasta davvero sorpresa. In realtà quelle scuse sarebbero dovute arrivare prima e non certo dopo 10 anni. Anzi, mi aspettavo che lui mi riconoscesse già al ballo. Ma in ogni caso, ora mi ha chiesto scusa e ne sono contenta”, ha racconto Louisa. Ecco cosa ha scritto il ragazzo: “Non posso cambiare cosa ho fatto quando avevo 8 anni fa, e non voglio insultare la tua intelligenza facendo finta che non è mai successo, ma spero che tu mi creda quando dico che sono una persona completamente diversa ora. Posso solo chiederti scusa e augurarti il meglio”. Ed ora? Louisa non ha specificato se il ragazzo le ha richiesto di uscire. Indubbiamente, però le scuse del giovane sono state abbastanza convincenti.

FONTE FANPAGE

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SEZ. DISABILITà NEWS Sarah ha un trauma cerebrale, il papà apre una scuola per bimbi come lei (VIDEO)

7 Dicembre 2014, 11:53am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sarah ha un trauma cerebrale, il papà apre una scuola per bimbi come lei (VIDEO).10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA Sarah Jane Donohue è una bambina che ha subito un trauma cerebrale, dopo soli cinque giorni dalla nascita. Il padre Patrick ha deciso di creare una scuola per tutti i bambini come lei e l'ha chiamata l'Accademia Internazionale della Speranza. Sarah Jane Donohue è nata il 5 giugno del 2005 ed era una bambina sana e felice. I genitori avevano deciso di assumere una babysitter per avere un piccolo aiuto nella cura della bambina e nelle faccende di casa. Solo cinque giorni dopo la sua nascita, però, Sarah Jane aveva due clavicole e quattro costole rotte ed un trauma cranico, che ha distrutto il 60% della corteccia posteriore del suo cervello. La babysitter aveva infatti scosso troppo violentemente la bambina, provocandole tutti questi danni. I medici non le davano molte speranze, Sarah Jane non sarebbe stata più in grado neppure di camminare e di parlare. Il padre, Patrick, ha, però, cercato in ogni modo di migliorare la vita di sua figlia. L’uomo ha creato l’Accademia Internazionale della Speranza, la prima scuola per i bambini che soffrono di lesioni cerebrali. Ha sede a New York ed offre assistenza a tutte le famiglie che hanno dei figli nelle stesse condizioni di Sarah Jane. Patrick attualmente sta cercando di portare il suo progetto anche in altre città americane. Il suo punto di forza è stato la sua fede, che gli ha permesso di non perdere mai la speranza e la positività. L’amore per sua figlia lo ha spinto a realizzare questo grande progetto per i bambini con un trauma cerebrale ed oggi tutti nella sua scuola lo considerano un angelo custode. FONTE FANPAGE

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI I 18 anni scatenati di Aurora Ramazzotti: papà Eros le dedica “Aurora” (VIDEO)

7 Dicembre 2014, 11:47am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I 18 anni scatenati di Aurora Ramazzotti: papà Eros le dedica “Aurora” (VIDEO).

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA Party in grande stile per la figlia di Ramazzotti e di Michelle Hunziker. La neodiciottenne ha festeggiato insieme al fidanzato Marco Ferrero, agli amici e alla famiglia "allargata". Una festa indimenticabile, in cui Aurora ha cantato e ballato sulle orme di Marilyn e Eros le ha dedicato la canzone scritta per lei diciotto anni fa. Festa grande per celebrare i 18 anni di Aurora Ramazzotti. La figlia di Eros e Michelle Hunziker, nata il 5 dicembre 1996, ha raggiunto il tanto atteso traguardo della maggiore età e ha voluto festeggiare con un party indimenticabile, che ha coinvolto, oltre al fidanzato Marco Ferrero e gli amici, anche l’intera famiglia “allargata”. Non potevano mancare mamma Michelle, ormai incinta al sesto mese, con il compagno Tomaso Trussardi, e papà Eros con la fidanzata Marica Pellegrinelli (anche lei in attesa di un bebè). Presente anche la nonna Ineke, mamma della Hunziker, che ha fatto alla nipotina un regalo davvero speciale. La festa, costantemente seguita dagli obiettivi dei paparazzi, è cominciata appunto nel pomeriggio, quando Aurora, in compagnia dell’amico Tommaso, ha incontrato la nonna per ricevere il prezioso dono: un elegantissimo anello Damiani. Quindi, di corsa a casa a cambiarsi d’abito, per poi raggiungere il locale in cui si sarebbe svolto l’evento. Aurora si è presentata con uno splendido vestito color cipria, mentre la mamma Michelle è arrivata in un lungo abito nero ultrachic. La Ramazzotti è stata ovviamente la regina della festa e ha conquistato tutti i presenti con uno spettacolo molto particolare: accompagnata da ballerini professionisti, si è esibita sulle note di “Diamonds Are a Girl’s Best Friend”, l’intramontabile pezzo cantato da Marilyn Monroe in “Gli uomini preferiscono le bionde”. Del resto, Aurora aveva già dimostrato di aver ereditato le doti canore paterne, eseguendo tempo fa “All of me” di John Legend. Ma il momento più emozionante è stato l’omaggio di Eros Ramazzotti, salito sul palco per cantare “Aurora”, la canzone che scrisse nel 1996 proprio in occasione della nascita della figlia. Il giorno stesso, il cantante aveva commosso il web pubblicando su Instagram gli auguri alla festeggiata, uniti a una tenerissima immagine. E pensare che qualche giorno prima un piccolo incidente stradale subito da Aurora aveva fatto preoccupare amici e parenti. Ma, per fortuna, l’infortunio è stato lieve e non ha impedito alla neodiciottenne di passare una meravigliosa e memorabile serata. FONTE FANPAGE

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SEZ. SICILIA NEWS La criminologa Roberta Bruzzone: "C'è una mano femminile dietro l'omicidio di Loris" VIDEO

7 Dicembre 2014, 11:44am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA Ai microfoni di Fanpage.it la criminologa Roberta Bruzzone ha ribadito che Loris conosceva sicuramente il suo assassino e che dietro l'omicidio potrebbe esserci una mano femminile. Alla Bruzzone, poi, non convince del tutto la versione dei fatti raccontata dal cacciatore Orazio Fidone. "Gli slip abbandonati? Un depistaggio. Ormai, però, siamo vicini alla risoluzione del caso". FONTE FANPAGE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO “Voleva girare il mondo”: mamma sparge le ceneri del figlio suicida in 100 Paesi

7 Dicembre 2014, 11:36am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

“Voleva girare il mondo”: mamma sparge le ceneri del figlio suicida in 100 Paesi.

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nDI ELSA COPPA Dopo il suicidio del figlio di venti anni una donna americana ha lanciato un’iniziativa tramite la pagina Facebook “Scattering CJ”: ha chiesto a viaggiatori sconosciuti di portare una foto e le ceneri del ragazzo in giro per il mondo fotografando quel momento. Cj Twomey era un giovane americano di appena venti anni che quattro anni fa, nell’aprile del 2010, ha scelto di togliersi la vita. Il ragazzo, ex membro dell’aeronautica militare statunitense, viveva con la sua famiglia nel Maine. Un suicidio di fronte al quale sua madre, Hallie Twomey, non si è arresa ma ha tentato lo stesso di realizzare a suo modo quello che era il sogno di suo figlio: viaggiare. La donna ha creato una pagina su Facebook, “Scattering CJ”, e ha lanciato un appello. Ha chiesto a viaggiatori sconosciuti di portare con loro in giro per il mondo una foto del figlio morto suicida e una manciata delle sue ceneri. “Lui non è riuscito a vedere il mondo e io gli voglio dare ciò che non ha avuto la possibilità di avere”, ha detto la madre del ragazzo.E con questo progetto la foto del giovane è davvero arrivata in tutto il mondo e sua madre – che ai turisti aveva spedito una bustina con le ceneri e una immagine del ragazzo – in qualche modo ha realizzato il suo sogno.

In un anno infatti, alla pagina Scattering CJ sulla quale campeggia la foto del ragazzo sorridente, con gli occhiali da sole sollevati sopra il capo e una t-shirt rossa della squadra di baseball dei Boston Red Sox, sono confluite più di novemila richieste.

La mamma di CJ si è trovata quindi a scegliere le destinazioni e le persone a cui affidare le ceneri di suo figlio. Fino ad oggi sono stati raggiunti 100 paesi del mondo. Alle persone incaricate di spargere le ceneri la donna ha chiesto di scattare una foto e di scrivere qualche riga sul luogo prescelto.


“A tutti loro chiedo di far sapere a CJ che lo amiamo – ha raccontato la donna – ma la cosa che più mi sta a cuore che facciano per me è che gli dicano che mi dispiace e che mi sento di averlo deluso”. CJ, grazie al progetto di sua madre, è arrivato sul Machu Picchu, in Perù, in una piantagione di tè in India, c’è chi ha sparso le sue ceneri da una mongolfiera. Più di una volta le ceneri di CJ sono state lasciate volare da paracadutisti, alcuni hanno invece preferito i fondali marini della Repubblica Dominicana. Un atleta della squadra olimpica statunitense ha sparso le ceneri tra le nevi di Sochi durante le olimpiadi invernali.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Christian De Sica, lacrime e commozione ai funerali del fratello Manuel

7 Dicembre 2014, 11:33am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA ROMA. Commozione e dolore ai funerali di Manuel De Sica, morto improvvisamente per un infarto, musicista di altissimo livello, figlio del grande Vittorio e di Maria Mercader, e fratello di Christian. La cerimonia è stata celebrata nella chiesa di Santa Prisca all'Aventino.

«Mio fratello Manuel non c'è più, lo voglio ricordare così. Riposa in pace». Christian ha postato sul suo profilo Facebook una foto del fratello. Lo scatto seppia ritrae il fratello da bambino, guancia a guancia con il padre entrambi, con un tenerissimo sorriso.

A suo padre Vittorio di cui proprio quest'anno ricorrono i 40 anni della scomparsa Manuel aveva dedicato nel 2013 un libro (Bompiani) 'Di figlio in padre': «Dal 1968 al 1974 io e papà siamo andati al cinema quasi tutte le sere. In più ascoltavamo sempre la musica come elemento distensivo per il suo animo. Nei suoi occhi, coglievo la gioia di ascoltare musica magica, mediatrice del nostro rinnovato rapporto, di quel nuovo, amoroso contatto che durò dal primo lavoro realizzato insieme fino al giorno della sua scomparsa».

IL GIORNALE DI SICILIA

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS LE CONSIDERAZIONI DI ROSARIA ROMANO

7 Dicembre 2014, 11:24am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10704156 539422756204599 8400415700225263454 nDI ROSARIA ROMANO Le chiese più belle li troviamo sempre al sud in particolare in penisola sorrentina e costiera amalfitana

 
VICO EQUENSE. La guida “Marco Polo Tv” ha stilato la classifica delle dieci chiese più belle d’Italia. Al primo posto, vi è la Chiesa della...
www.sorrentopress.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Loris, la madre tentò il suicidio con una fascetta di plastica» VIDEO

7 Dicembre 2014, 11:16am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10704156 539422756204599 8400415700225263454 nINSERITO DA ROSARIA ROMANO Ma allora é quasi certo che sia stata lei. Penso vittima della schizofrenia o altra patologia simile.

Il piccolo Loris è stato strangolato mentre aveva i polsi legati con una fascetta. A una settimana dal ritrovamento del corpo emergono le bugie della mamma Veronica Panarello. L'attenzione è ora concentrata su sei minuti di quel sabato. «Alle 9.27.08» la Polo nera di Veronica viene fissata dalla telecamera di una stazione di servizio all'uscita del paese e alle 9.36, nove minuti dopo, da un'altra telecamera, quasi dalla parte opposta di Santa Croce.I carabinieri hanno fatto il tragitto più volte in soli tre minuti. Perché quei sei minuti in più? A metà strada c’è il bivio che porta al Mulino Vecchio, dove Loris è stato trovato morto. Ieri Veronica avrebbe gridato dal balcone: «Sono innocente». Il marito la difende: «È speciale». Intanto il Corriere della Sera racconta un particolare: anni fa la madre del piccolo tentò il suicidio utilizzando una fascetta di plastica. IL MATTINO.IT

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