Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

TOSCANA NEWS Cosimi scrive al primo cittadino di Brescia “La città di Livorno partecipa al vostro dolore”

27 Maggio 2013, 13:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.7143671.1369644357!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Osservato anche un minuto di raccoglimento in apertura del consiglio comunale Appresa la notizia del grave incidente che ha coinvolto un pullman di tifosi bresciani di ritorno dalla partita con il Livorno, incidente nel quale ha perso la vita un giovane e altre due persone sono rimaste gravemente ferite mentre altre sono state trasportate negli osedali del Bresciano con ferite di varia natura, il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi ha inviato al primo cittadino di Brescia un telegramma di cordoglio e di vicinanza a nome di tutta la comunità livornese. Questo il testo: “Caro sindaco,la notizia del grave incidente che ha coinvolto nella notte un pullman di tifosi del Brescia che stava rientrando dalla trasferta di Livorno addolora e rattrista l'intera comunità livornese. Lo sport da sempre - e anche ieri così è stato - rappresenta un momento di allegria nella sana competizione, a prescindere ovviamente dagli esiti dei confronti e delle gare. Ti giungano i sentimenti di vicinanza miei personali e mio tramite di quelli di tutti i tifosi livornesi che ti chiedo di partecipare alla città, alla squadra, ai feriti ma in particolare alla famiglia della vittima”. Il consiglio comunale fissato per uqesta mattina (lunedì) si è aperto con un minuto di silenzio per i tifosi del Brescia. Il sindaco Cosimi ha poi iniziato i lavori Livorno partecipmanifestando la partecipazione dell’intero consiglio "al dolore delle famiglie"

IL TIRRENO

27.05.2013.

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS Code sul viale Nazario Sauro alla nuova rotatoria

27 Maggio 2013, 13:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.7143939.1369649216!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Disagi stamani sul viale Nazario Sauro dove da qualche giorno è entrata in vigore la nuova viabilità. Ecco la maxi coda nella foto di un nostro lettore "Vi invio una foto scattata pochi minuti fa del viale Sauro direzione mare che mostra la fila che si viene a creare con la nuova rotatoria che avrebbe avuto lo scopo di snellire il traffico. Cordiali saluti, Piergiuliano Chesi"

IL TIRRENO

27.05.2013.

Leggi i commenti

SEZIONE SICILIA NEWS CALTANISSETTA Netturbini in sciopero, stop alla raccolta in 13 comuni del Nisseno

27 Maggio 2013, 12:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/27/rifiuti--180x140.jpg?v=20130527104853

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

I dipendenti non ricevono lo stipendio da due mesi CALTANISSETTA - I dipendenti dell'Ato Cl1che effettuano la raccolta dei rifiuti in tredici comuni della provincia di Caltanissetta, questa mattina, non hanno lavorato. Lo sciopero è stato indetto dalle tre sigle sindacali, Cgil,Cisl e Uil. I lavoratori non ricevono lo stipendio da due mesi. Il passaggio dagli Ato alle Srr e il regime transitorio di tassazione, dalla Tarsu alla Tares, ha reso ancora più drammatica la situazione finanziaria delle società d'ambito che non introiteranno i proventi, della riscossione delle bollette, destinati agli enti locali. RACCOLTA SOSPESA - I netturbini hanno sospeso la raccolta e dalle 10 alle 12 si raduneranno davanti alla Prefettura di Caltanissetta per protestare contro la paralisi del settore. Non aderiscono al sit in i netturbini del capoluogo perché la gestione è in appalto ad una ditta esterna pagata direttamente dal sindaco Michele Campisi.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.05.2013.

Leggi i commenti

SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Mancino: «Ho sempre combattuto la mafia, non posso stare alla sbarra coi boss»

27 Maggio 2013, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/27/aula--620x420.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Lo ha detto l'ex ministro all'udienza sulla trattativa Stato-mafia: processo rinviato al 31 maggio. Mentre lasciava l'aula duramente contestato da Agende rosse PALERMO - «Io ho sempre combattuto la mafia, non posso stare nello stesso processo in cui c'è la mafia. Chiederemo uno stralcio». Lo ha detto l'ex ministro Nicola Mancino, prima dell'inizio dell'udienza sulla trattativa Stato-mafia, che prenderà il via questa mattina a Palermo, in cui l'ex politico è imputato di falsa testimonianza. «Ho fiducia e speranza - ha aggiunto - che venga fatta giustizia e che io possa uscire al più presto dal processo». Mancino chiederà lo stralcio della sua posizione. PARTI CIVILI - Il Comune e la Provincia di Firenze e la Regione Toscana hanno chiesto di costituirsi parte civile al processo sulla trattativa Stato-mafia. Alle dieci parti civili già ammesse potrebbero aggiungersi quindi altri soggetti processuali se i giudici accogliessero le istanze. Stessa richiesta è stata fatta dai familiari dell'eurodeputato Salvo Lima, ucciso dalla mafia nel 1992, dal comitato Addiopizzo, l'associazione dei familiari delle vittime della strage dei Georgofili, l'associazione Carlo Catena, l'associazione antiracket Libere Terre, l'associazione nazionale Testimoni di Giustizia, Libera, l'associazione antimafia Riferimenti, l'associazione nazionale Giuristi Democratici e il Comune di Campofelice di Roccella. RINVIO - Sia i pm che i difensori degli imputati del processo Stato-Mafia, che si è aperto oggi davanti nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, hanno chiesto un termine per interloquire sulle nuove richieste di costituzione di parte civile presentate oggi. La corte d'assise ha rinviato il processo al 31 maggio. CONTESTATO - «Non ho paura», Ha risposto Mancino ai cronisti che gli chiedevano se teme le nuove contestazioni preannunciate dai pubblici ministeri nei suoi confronti alla prima udienza del processo che lo vede imputato per falsa testimonianza. «Prima voglio sentire, poi commenterò», ha aggiunto. Prima che lasciasse l'aula, all'ex ministro Mancino è stato anche chiesto se non ritenga che qualcun altro dovrebbe oggi stare sul banco degli imputati al suo posto. «Ci sto io - ha risposto secco l'ex presidente del Senato - e mi difendo». Al grido di «Fuori la mafia dallo Stato» e «Vergogna» il popolo delle Agende Rosse ha contestato l'ex ministro Mancino mentre stava lasciando l'aula bunker. I manifestanti hanno partecipato all'udienza e hanno atteso l'uscita dell'ex politico sollevando le loro agende rosse, divenute simbolo delle verità ancora da accertare sulle stragi mafiose.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.05.2013.

Leggi i commenti

PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Spara alla cugina durante un litigio

27 Maggio 2013, 12:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/05/27/cara--190x130.jpg?v=201305271139

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La vittima del ferimento guarirà in sette giorni La discussione legata a divergenze familiari BARI - Indagini sono in corso da parte degli agenti di polizia per rintracciare la donna che nella tarda serata di ieri, nel corso di un litigio avvenuto per questioni familiari, ha sparato alla cugina, di 37 anni, ferendola di striscio alla testa. La vittima guarirà in sette giorni. La 37enne si è presentata al pronto soccorso del policlinico di Bari, poco prima della mezzanotte, con una ferita di arma da fuoco alla testa. Ai medici e agli agenti delle Volanti della polizia, la vittima ha raccontato di essere stata aggredita in casa dalla moglie del cugino. Assieme a un amico, la cugina acquisita - ha raccontato la vittima agli investigatori - si è presentata a casa della 37enne, nel quartiere Madonnella. Prima avrebbe aggredito la parente e poi avrebbe tirato fuori da una tasca la pistola, calibro 7,65, dalla quale sarebbe partito un colpo che ha ferito la donna di striscio alla testa. Dopo il ferimento si sono perse le tracce della donna che ha usato l'arma. Indagini sono in corso per rintracciarla.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.05.2013.

Leggi i commenti

PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO Usb: «Pronti a occupare la fabbrica» Dal governo: produzione Ilva garantita

27 Maggio 2013, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/27/ilva_uno--180x140.jpg?v=20130527100227

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il sindacato di base si scaglia contro le altre organizzazioni: non hanno interpellato i lavoratori TARANTO - «Se la produzione è garantita e lo stabilimento non viene toccato dal provvedimento di sequestro, come scritto dal gip, perché si dimette il Cda dell'Ilva?». È la domanda che si pone l'Usb (Unione sindacale di base) di Taranto commentando le ultime vicende dello stabilimento siderurgico e annunciando che «se sarà necessario» l'organizzazione sindacale è pronta ad occupare la fabbrica. «Abbiamo ripetuto sino alla nausea - è spiegato in una nota - che la soluzione migliore era quella dell'esproprio, della nazionalizzazione e non degli ammortizzatori sociali e dei contratti di solidarietà. Invece altri hanno supinamente firmato, assecondato, tradito il loro mandato e i lavoratori, senza nemmeno consultarli». DAL GOVERNO - «Il governo non lascerà soli i lavoratori dell'Ilva». Lo ha assicurato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, precisando che «è interesse nazionale garantire la continuità produttiva» degli stabilimenti Ilva. IL RAGGIRO - L'Usb fa rilevare che la legge 231 è servita ai proprietari del Siderurgico «solo per prendere tempo e trasferire il denaro nelle isole felici. Il governo ha garantito per i Riva e ora si prenda tutte le responsabilità, ma dialoghi con i lavoratori per stabilire regole certe». Se dovesse essere necessario «occupare lo stabilimento - sottolinea il sindacato di base - lo faremo; questa volta però non lo lasciamo più». Oltre alla nazionalizzazione, l'Usb chiede al governo di «affrontare l'emergenza sanitaria tarantina», di «avviare bonifiche e risanamento ambientale», di salvaguardare l'occupazione dei dipendenti diretti e dell'indotto. «E nessuno - conclude la nota - ci dica che non ci sono soldi. Sono disponibili, dopo i sequestri, 9,3 miliardi di euro». TAJANI - «Chiedo che prima di prendere qualsiasi decisione irrevocabile sull'Ilva si attenda il piano della Commissione», che sarà approvato l'11 giugno, per «scongiurare la chiusura degli impianti e la perdita del posto di lavoro per migliaia di persone». È l'appello lanciato dal vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, da Ventotene, dove si trova per una manifestazione sull'Anno europeo dei cittadini. «Sarebbe un errore gravissimo deindustrializzare l'Europa e l'Italia» perché «per uscire dalla crisi occorre una reindustrializzazione», ha spiegato Tajani ribadendo di essere d'accordo con il presidente del Consiglio Enrico Letta sulla necessità che il 20% del Pil dell'Ue sia frutto del settore manifatturiero entro il 2020. «Rimango a disposizione del governo italiano per dare un contributo alla soluzione» della vicenda Ilva, ha detto ancora Tajani precisando che il piano per l'acciaio - che non è solo per il l'Ilva - è in corso di elaborazione e rappresenta un «messaggio forte dell'Europa che crede nell'acciaio». Ma il vicepresidente della Commissione europea ci tiene a completare il quadro che ponendo il problema del costo dell'energia, «che in Europa è eccessivo e va quindi ridotto».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.05.2013.

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Movida chiassosa a Salerno I vigili chiudono tre locali

27 Maggio 2013, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://lacittadisalerno.gelocal.it/polopoly_fs/1.7143913.1369648480!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Non rispettati gli orari per la musica: sospensione temporanea dell’attività per discopub e bar del centro storico L’attività della polizia municipale prosegue, incessante, sul fronte dei controlli dei locali pubblici. Nell’ultimo week end sono finiti nel mirino dei vigili urbani alcuni punti di ritrovo della movida, i cui gestori non hanno rispettato gli orari per l’emissione della musica. Il provvedimento di sospensione temporanea dell’attività è scattato nei confronti di due locali notturni ubicati in piazza Sant’Agostino e uno tra via Da Procida e via Portacatena

LA CITTA

27.05.2013.

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Ricercatrice di Avellino inventa lo spray che scopre tracce biologiche dei criminali

27 Maggio 2013, 11:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/27/scena%20crimine--180x140.jpg?v=20130527113824

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nanda Frascione ha 32 anni, ora lavora a Londra: «Purtroppo non c'è nessuna prospettiva nel Sud Italia» SALERNO - Di certo il laconico Grissom, il tenace Horatio Caine ed il riflessivo Mac Taylor – protagonisti delle pluripremiate serie tv Csi - sarebbero impazziti di gioia. Perché le loro indagini sarebbero diventate in un attimo molto più rapide ed accurate. Parliamo di una vera rivoluzione nel campo delle investigazioni di polizia scientifica sulla scena del crimine: uno spray capace di individuare ed evidenziare diverse tipologie di tracce biologiche colorandole differentemente a seconda che si tratti di sangue o altri fluidi corporei. Permettendo così alla Scientifica di ottenere informazioni ancora più precise ed in meno tempo. Abbattendo drasticamente i margini di errore purtroppo possibili utilizzando i metodi finora conosciuti. Migliorando così enormemente la qualità ed il risultato delle indagini. CHI E' - Protagonista di questa importantissima scoperta è Nanda Frascione, 32 anni, originaria di Bisaccia, comune di circa 4mila abitanti in provincia di Avellino. Ed il suo lavoro – denominato “Light it Up” - è diventato immediatamente famoso a livello globale: è stato infatti pubblicato con un focus dalla rivista scientifica più prestigiosa al mondo, Nature, e su altri magazine specializzati. Lei oggi lavora in un ateneo inglese, a Londra, nei laboratori del Forensic Science and Drug Monitoring Department della King's College of London. Ma tutto è iniziato in Italia, con la laurea in Farmacia (110 e lode) presso la Federico II. Poi la scelta di proseguire con un dottorato di ricerca nella capitale inglese. «Perché – afferma Nanda – dopo la laurea non c'era nessuna prospettiva di crearmi un futuro professionale in Italia, tantomeno al Sud». In Inghilterra studia ancora, si specializza con un Phd (l'equivalente del nostro dottorato di ricerca), entra a far parte di alcuni gruppi di ricercatori impegnati in diversi progetti (sulle nanoparticelle e sulla biologia molecolare), molti dei quali saranno anche pubblicati sulle più famose riviste scientifiche di tutto il mondo. Iniziano i congressi e le conferenze, che le permetteranno di visitare molti paesi stranieri, in Europa e negli Usa, e di stringere legami e contatti con il mondo accademico e della ricerca internazionale. FUGA DI CERVELLI - Una storia di successo e di riconoscimento delle proprie capacità e dei propri sforzi, velata però da un rammarico: quello di non aver potuto lavorare in Italia, al Sud, alimentando controvoglia quella “fuga dei cervelli” che tanto spesso viene evocata come una delle grandi patologie italiane. E Nanda è proprio un esempio tipico di questa realtà: formata a livelli competitivi dall'università italiana, senza la possibilità di poter lavorare nel nostro paese, costretta ad inseguire i suoi sogni all'estero, finisce per essere apprezzata lontano dalla sua terra, e lì effettua una scoperta di altissimo livello. Una occasione persa per il mondo scientifico ed accademico italiano, stretto nella morsa dei costanti tagli alla ricerca da un lato, e dei rapporti clientelari dall'altro. Come lei tantissime ragazze e ragazzi hanno dovuto fare questa scelta. I dati parlano chiaro: nel periodo 2002-2011 circa 68mila (fonte Eurostat) i laureati italiani fuggiti all'estero per lavorare. Tra questi anche il compagno di Nanda: il napoletano Vincenzo Abbate. Anch'egli laureato in farmacia con 110 e lode, anch'egli ricercatore presso il King's College, anche lui vanta importanti pubblicazioni internazionali dopo aver lavorato su progetti incentrati sulla sintesi peptidica, sui polimeri (per sviluppare nuovi materiali super-conduttori) e sulla chimica organica. Una coppia di brillanti ricercatori italiani tra i protagonisti della ricerca scientifica inglese, che l'Italia, questa Italia, si è lasciata scappare. Speriamo non per sempre. Luca Clemente

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.05.2013.

Leggi i commenti

MONDO NEWS PARIGI Nozze gay, opposizione in piazza: assaltata sede dei socialisti da commando di estrema destra

27 Maggio 2013, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130526_gay.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA  CECERE

Tafferugli alla fine della manifestazione contro la legge. Migliaia di polacchi sono scesi in piazza a Varsavia per protestare contro i matrimoni tra omosessuali PARIGI -Tre francesi su quattro dicono basta alle manifestazioni contro la legge sulle nozze e le adozioni gay, ora che la legge è stata promulgata. Da stasera lo dice anche Frigide Barjot, l'ex simbolo degli oppositori della Manif pour Tous, che per l'ultima volta ha portato in piazza la sua «marea umana». Erano tanti per quest'ultimo appuntamento, più vicini al milione dichiarato dagli organizzatori che ai 150.000 della polizia. Meno di quelli del 24 marzo (300.000 contro 1,4 milioni), ma più del 21 aprile (45.000 contro 270.000). Tre cortei partiti da punti diversi di Parigi, che si sono poi ritrovati sulla grande spianata des Invalides, più alcune centinaia di Civitas, l'organizzazione dei cattolici più integralisti che sfilava da sola. Lo schieramento di polizia ha letteralmente blindato la città, con 4.500 agenti che hanno evitato incidenti per tutto il pomeriggio fermando ben 96 persone, oltre alle diverse decine dell'improvvisato happening anti-gay ieri sera sugli Champs-Elysees. In serata invece, proprio quando tutto sembrava finito e i dimostranti tornavano a casa o ai pullman, alcuni giovani hanno lanciato sassi contro la polizia, che ha risposto con lacrimogeni. I contestatori hanno scandito slogan contro contro «i giornalisti collaborazionisti» e contro la «dittatura socialista». Per tutto il giorno invece, l'unica battaglia era stata quella sulle cifre. «Quando si vede la spianata degli Invalides piena come un uovo - ha detto Jean-Francois Copè, presidente dell'UMP, opposizione di destra - come avevamo visto Champ de Mars a gennaio, l'avenue de la Grande Armeè a marzo, Manuel Valls può tirare fuori tutte le cifre che vuole, la realtà è che c'è stata una mobilitazione popolare fortissima». La scommessa del collettivo anti-nozze gay è stata indubbiamente vinta, anche se la Barjot, che non ha voluto nemmeno partecipare sentendosi «minacciata» e di fatto scavalcata dai più oltranzisti, ha dichiarato da Lione che «la Manif pour Tous ha fatto il suo tempo». «Il ritiro della legge non è più possibile - ha detto la 'pasionarià bionda già simbolo degli irriducibili - è finito il tempo delle manifestazioni, ed è meglio così, stava degenerando». Ma la Barjot non c'era. Il suo posto di leader sul palco è stato preso da Ludovine de la Rochere, presidente della Manif pour tous, che è sembrata di tutt'altro parere rispetto alla Barjot: «Vi annuncio - ha proclamato festante - anche a coloro che credono ancora che abbandoneremo, che continueremo la lotta ovunque in Francia». Militanti di estrema destra, in margine al corteo contro le nozze gay a Parigi, hanno occupato la sede del Partito socialista,rue Solferino, dispiegando un grande striscione con la scritta 'Hollande, dimissioni'.Tafferugli alla fine della manifestazione contro la legge sulle nozze gay a Parigi. Sulla spianata degli Invalides, mentre i dimostranti stavano tornando ai pullman, alcuni giovani hanno lanciato sassi contro la polizia, che ha risposto con lacrimogeni. I contestatori hanno scandito slogan contro contro la «dittatura socialista». Migliaia di polacchi sono scesi in piazza a Varsavia per protestare contro i matrimoni tra omosessuali. Alla manifestazione hanno partecipato anche decine di francesi. «Parigi e Varsavia sono unite», ha dichiarato uno degli organizzatori della marcia, Jacek Sapa, invitando i francesi a «non abbassare la guardia, siamo con voi». «Non è solo un problema della Francia! È un problema di tutta l'Europa che indebolisce la famiglia!», ha aggiunto Thibaud Contamine, coordinatore dei francesi che vivono in Polonia. Manifestazioni in difesa della «famiglia tradizionale» si sono svolte anche a Cracovia, Lublin e Poznan.

IL GAZZETTINO

27.05.2013.

Leggi i commenti

MONDO NEWS Afghanistan, paura per i militari italiani Esplode un ordigno: due feriti

27 Maggio 2013, 11:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130527_afghanistan_soldati.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'attentato è avvenuto ad una trentina di chilometri da Farah. Rivendicato dai talebani KABUL - Un ordigno è esploso al passaggio di un mezzo di militari italiani, nell'ovest dell'Afghanistan: due i soldati rimasti feriti. L'attentato è avvenuto ad una trentina di chilometri da Farah, una delle zone da sempre più turbolente dell'area affidata al controllo del contingente italiano. I militari coinvolti, che si trovavano a bordo di un blindato Lince, sono stati subito soccorsi ed evacuati. I talebani afghani hanno rivendicato oggi l'attacco contro un veicolo militare italiano nella provincia occidentale di Farah, sostenendo che «cinque italiani sono morti» e che l'attacco è stato compiuto «da un kamikaze». In un breve comunicato il portavoce degli insorti Qari Yousuf Ahmadi ha sostenuto che «l'attacco suicida» è stato effettuato alle 9,30 locali vicino a Bala Boluk. Fonti del ministero della Difesa italiano hanno indicato che due militari sono rimasti feriti in modo non grave

IL GAZZETTINO

27.05.2013.

Leggi i commenti