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CORSICA NEWS Rally Corsica vince Bryan Bouffier su Peugeot

26 Maggio 2013, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Bryan Bouffier peugeot

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DIA MICHELE PAPPACODA Rally Corsica – vince Bouffier, secondo Kopecky L’idolo di casa Bryan Bouffier trionfa nel quinto appuntamento della stagione ERC. Il pilota della Peugeot vince davanti al leader della generale Jan Kopecky distanziato di 40 secondi. Terzo un ottimo Sarrazin. Robert Kubica non è nemmeno sceso in pista nell’ultima giornata, ritirandosi per un problema alla pompa di benzina

Davanti al pubblico di casa Bryan Bouffier si porta a casa l’appuntamento del Rally di Corsica. Il pilota francese della Peugeot è balzato in testa alla classifica dopo la prima speciale di oggi, sopravanzando il leader della generale Jan Kopecky sulla Skoda, e ha mantenuto il vantaggio nelle altre speciali della giornata, distanziando il secondo classificato di quasi 40 secondi. Kopecky ha provato a riavvicinarsi a Bouffier nel corso della nona speciale, ma nelle ultime due tappe c’è stato ben poco da fare contro il padrone di casa.
GRANDE SARRAZIN, BREEN QUARTO – La sorpresa del Rally francese è sicuramente Stéphane Sarrazin. Il francese, al debutto nell’ERC e a secco di Rally da 8 mesi, ci ha messo poco a prendere le misure della sua Mini, e ottiene un meritatissimo terzo posto. Male invece Craig Breen, o meglio: dopo le prime tappe della prima giornata sembrava l’assoluto dominatore, poi per un suo errore di guida ha bucato una gomma, e da li è iniziata la sua discesa in classifica.
KUBICA NON CLASSIFICATO – Weekend da dimenticare per Robert. Il Polacco, dopo un ottimo inizio, che lo ha visto in testa nella quarta tappa, è stato costretto al ritiro per un problema al pescaggio della benzina. Un gran peccato per Kubica, che poteva essere un assoluto protagonista. Si torna in pista tra più di un mese, il 27-28-29 Giugno col Rally del Belgio..

 Fabio PSOROULAS  da eurosport

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CORSICA NEWS Keira Knightley, viaggio di nozze in Corsica

26 Maggio 2013, 09:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Keira Knightley, viaggio di nozze in corsica

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Corsica Gli sposi Keira Knightley si sono poi concessi una luna di Miele in Corsica. Una persona che li ha visti in barca ha riferito alla rivista Heat: 'Sembravano un po' freddi l'uno nei confronti dell'altro, ma sono rimasti molto soddisfatti della luna di miele!Hanno mangiato un’insalata con delle patatine e del pane'.Il marito di Keira, James Righton, Musicista dei Klaxons, intanto, non perde occasione di elogiare la sua splendida moglie e la bellezza del loro...

26 Maggio 2013

FONTE julienews.it

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO E COMMENTO DEL 25.05.2013 A CURA DI EVA PAPPACODA

26 Maggio 2013, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

522803 381543255200609 411380551 n (1)

A CURA DI EVA PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. FILIPPO NERI, Sacerdote (memoria)

Dal Vangelo secondo Marco 10,1-12.

Partito di là, si recò nel territorio della Giudea e oltre il Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli l'ammaestrava, come era solito fare. E avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: «E' lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto». Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio».

Il commento

Vi sono domande che non cercano risposte, domande che sembrano pistole puntate. Gesù ne ha fatto più volte esperienza. E il tema del Vangelo di oggi è di quelli scottanti, duemila anni fa come oggi. I farisei conoscevano perfettamente la Torah. E, di essa, ogni cavillo legislativo. Essi si avvicinano a Gesù per metterlo alla prova, per coglierlo in fallo, per poterlo denunciare come eretico. Loro conoscevano quello che stabiliva Mosè circa il ripudio. Interrogano Gesù per sapere cosa ne pensasse, della Legge e di Mosè, e così, con una domanda trabocchetto, volevano sapere che cosa Lui pensava di loro, paladini della purità e del compimento della Legge. Tante nostre discussioni conservano lo stesso sapore. Sappiamo bene dove sia la verità, e domandiamo, parliamo, ci scaldiamo mossi solo dal desiderio di veder crollare i nostri interlocutori, di tracciare un segno ben marcato a dividere gli "altri" tra amici e nemici, buoni e cattivi, onesti e mascalzoni. Molte, troppe volte, parliamo per poter viaggiare sicuri nelle nostre decisioni e sapere chi è dei nostri e chi non lo è. 
Ma "Gesù conosceva il cuore" dei farisei, come conosce il nostro. Lui è Dio. E risponde, inaspettatamente, con un'altra domanda, diversa dalla loro, perché piena d'amore. Avrebbe potuto stare lì a discutere, umiliare, deridere, vincere la sua battaglia ideologica, smascherare la perfidia e l'ipocrisia dei farisei. Lo potrebbe fare mille volte con noi. Invece il suo amore colpisce al cuore, incarnato nelle sue parole che, come una lama a doppio taglio, penetrano sino alle giunture più recesse dello spirito. Le sue parole, un bagliore di luce nell'oscurità del cuore indurito, il cuore dei farisei come quello di ciascuno di noi. E' questa la parola chiave del Vangelo di oggi: sklerokardia, la malattia del nostro cuore. E' un termine rarissimo nel Nuovo Testamento, è usato solo qui (e nel parallelo di Mt. 19,8) e nel finale di Marco, quando Gesù risorto, apparendo ai discepoli, li rimprovera per la loro incredulità e durezza di cuore. La malattia del cuore è dunque l'incredulità.

 


Si comprendono allora meglio le parole di Gesù sull'indissolubilità del matrimonio se le poniamo nel loro proprio contesto che è la fede. I farisei sono ciechi, non comprendono nulla di Gesù, esattamente come i discepoli. Non hanno fede. Il cammino sin qui percorso da Gesù, i fatti, i miracoli, le sue parole, ce lo hanno svelato. Pietro stesso, la mente preda di pensieri secondo il mondo, è apostrofato satana dal suo Maestro. E il menzognero sin da principio ispira anche i pensieri e le infide domande dei farisei. Parlando di un "ordine" da parte di Mosè Gesù apre la porta della verità dinnanzi ai farisei. Mosè infatti non ha dato alcun ordine riguardo al ripudio. In Dt. 24, 1-4, l'unico passo della Torah che ne tratta, il divorzio è scontato. In esso si tratta più specificatamente del caso di un uomo che ha ripudiato la moglie e vuole sposarla di nuovo, dopo che ella è stata sposa di un altro uomo. I farisei, che conoscono la Legge, rispondono infatti che non v'è nessun ordine in materia, ma solo un permesso. Si permette qualcosa non solo perchè sia valida, ma, a volte, si permette di fare qualcosa anche per riguardo alla debolezza. O per la durezza del cuore. Non si tratta quindi di liceità o meno. Il matrimonio è qualcosa di molto più grande, riguarda il principio, riguarda Dio, e, in Lui, raggiunge il cuore degli uomini, degli sposi. E' il peccato d'orgoglio di Adamo ed Eva che ha rotto l'equilibrio d'amore pensato da Dio. E' stata la loro incredulità, la durezza del loro cuore dinanzi al potere e all'autorità di Dio a spezzare il progetto di Dio sulla Sua creatura. La durezza di cuore che percorre tutta la storia di Israele è come cristallizzata nelle parole dei farisei del vangelo di oggi. La nostra durezza, la nostra malattia.

Il matrimonio, tale come traspare dalle parole di Gesù, è essenzialmente una Buona Notizia dell'amore di Dio, l'opera che Dio ha pensato creando l'uomo. Infatti la Scrittura, per parlare del rapporto tra Dio e l'uomo, usa immagini nuziali di rara bellezza e di sconosciuta misericordia. Dio ha sempre avuto misericordia del suo Popolo, anche quando ne è stato tradito più vergognosamente. E lo ha sempre amato e perdonato. Non vi era dunque solo un principio davanti agli occhi dei farisei. Vi era anche una storia di secoli, storia di misericordia dalla quale attingere per comprendere il mistero del matrimonio. Ma la storia sino a quel giorno non era bastata, come non basta per noi. Era necessario qualcosa di più, l'amore sino alla fine di Cristo. La croce, il letto d'amore dove Dio, nel suo Figlio, ha sposato tutti noi, il legno dove ci ha fatti carne della sua carne, una sola cosa con Lui. La parola della croce è la luce che promana dalle parole di Gesù. In essa Lui ha compiuto quel che oggi ci annuncia. Il principio nel quale Dio ha creato l'uomo a sua immagine, maschio e femmina, perchè fossero una sola carne e che nessuno avrebbe mai dovuto separare, l'amore che Dio ha pensato per ogni uomo, trova il compimento nella croce del Figlio. La fede nella croce, nel suo amore infinito, è il fondamento di ogni matrimonio. Non si tratta di carattere, affinità, etc. Si tratta di fede dinanzi alla croce, la fede di chi ha sperimentato l'amore di Dio capace di sciogliere un cuore indurito. L'amore che vince l'incredulità, le sue piaghe gloriose nelle quali sono impressi i nomi di tutti noi. Adamo cade in un sonno profondo mentre Dio estrae dal suo petto una costola per formarvi Eva, profetizzando il sonno di Cristo sulla Croce, la ferita del costato, la creazione della sua sposa immacolata, la Chiesa. L'amore nuziale è questa opera divina, e il suo compimento è il risveglio di Adamo e l'incontro pieno di stupore dinanzi a quella parte di sé per la quale era nato, per la quale aveva ricevuto quel corpo, e quella costola, che ha dovuto offrire nel sonno del sacrificio: “Lo stupore è il desiderio di sapere qualcosa. Esso nasce nell’uomo per il fatto che egli vede l’effetto e ignora la causa, per il fatto che la causa di quell’effetto trascende la conoscenza e la capacità dell’uomo. Perciò lo stupore è causa di piacere, in quanto vi è congiunta la speranza di poter giungere a conoscere ciò che desidero sapere” (S. Agostino). Il piacere esultante di Adamo dinanzi a quella donna, a quell'altro io che era quel tu così bello, e unico capace di richiudere la ferita che gli era occorsa nel petto. Solo Eva, solo lei era destinata a quell'anfratto che lo percuoteva e lo faceva sentire mancante, mendicante e incompleto: "Ciò che gli era stato rubato, gli è stato reso, trasfigurato dalla bellezza (Giacomo di Saroug, Hexameron ; Omelia per il sesto giorno). Era lei la sua pienezza, lei e solo lei, e per questo, diveniva gioia, piacere, stupore. Attraverso di lei sorgeva in Adamo la speranza di conoscere la fonte di tutto quello straripamento di pace, quel senso di pienezza e di soddisfazione, la fonte inestinguibile di ogni amore, di quell'amore che, lui lo sentiva, era l'unico che dava senso a tutto, al Paradiso nel quale era stato posto, alla sua esistenza. Eva era la porta che gli dischiudeva il mistero del principio, l'origine ferma e certa della sua stessa vita. Il principio di ogni amore è dentro un sonno fecondo, e nell'incedere sicuro di Dio che accompagna Eva al suo sposo, a quell'unico uomo per il quale e dal quale era stata tratta. Eva era un dono, ecco il segreto, il dono scaturito dal suo sonno, il frutto della Croce e della risurrezione del Signore. Eva, la sposa, l'unico approdo perchè il sonno non torni, malvagio questa volta, a strappare quell'allegria piena: "Amore mio, che altro posso fare? Quale altra occupazione può avere un uomo valido su questa terra, fuorché di sposarvi? Che alternativa c'è al matrimonio, eccetto il sonno?" (Gilbert Keith Chesterton, Le avventure di un uomo vivo).

Sempre sussiste, tuttavia, la possibilità di ribellarsi contro quel disegno d'amore: si ripresenta allora quella "durezza del cuore" (cfr Mt 19, 8) per la quale Mosè permise il ripudio, ma che Cristo ha definitivamente vinto. A tali situazioni bisogna rispondere con l'umile coraggio della fede, di una fede che sostiene e corrobora la stessa ragione, per metterla in grado di dialogare con tutti alla ricerca del vero bene della persona umana e della società. Considerare l'indissolubilità non come una norma giuridica naturale, ma come un semplice ideale, svuota il senso dell'inequivocabile dichiarazione di Gesù Cristo, che ha rifiutato assolutamente il divorzio perché "da principio non fu così" (Mt 19,8). Il principio del disegno di Dio ci è consegnato oggi nella Croce del Signore. La sua croce nella nostra, il luogo dove ci dà ogni giorno appuntamento per essere con Lui una sola carne. E, in lui, una sola carne marito e moglie, spesso "croci" gli uni per gli altri, e, quindi, nel Signore, più saldamente uniti. Indissolubilmente. E' nella croce che Dio li ha uniti, per sempre. Il verbo greco synezeuxen che indica "congiunto" infatti, è formato dalla preposizione-prefissosyn ("con") e dalla radice zeug-, che descrive anche due animali uniti dal "giogo" (zeugos). Il giogo che unisce gli sposi è dunque il giogo di Cristo, mite e umile di cuore. Esso è leggero e dolce perchè è l'unico adeguato a ciascuno dei due, l'unico che li fa, giorno dopo giorno, una sola carne. Non può esservi giogo diseguale, pena inciampare, cadere, rompere l'unità. Il giogo di Cristo, le sue braccia distese ad unire gli sposi, il suo amore infinito che ogni giorno perdona, e fa perdonare; ama e dona di amare. Che Dio conceda a tutti noi, "rientrati a casa" con il Signore, nel seno benedetto della Chiesa dove siamo gestati nella verità e nella libertà dei figli, la fede capace di aprire gli occhi sulla croce gloriosa del Signore risorto, e credere all'amore che vince ogni male, la fonte di vita per ogni matrimonio, il giogo soave che conduce gli sposi, indissolubilmente uniti, sino al Cielo.

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 26.05.2013 A CURA DI EVA PAPPACODA VIDEO

26 Maggio 2013, 08:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

522803 381543255200609 411380551 n (1)A CURA DI EVA PAPPACODA

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IN BREVE
Più fresco e instabile su tutto Centro, neve a 1400m, ancora piogge al mattino sul Goriziano e Riminese, ma migliora,  piogge anche in Campania, Calabria Tirrenica, Irpinia e Foggiano. Schiarite sul resto del nord, verso il nordest dal pomeriggio e sulla Toscana verso coste del Lazio, e ancora rovesci e temporali nel corso del pomeriggio sulle Alpi e  Prealpi orientali verso il FriuliVG. Migliora ovunque altrove in serata. 

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PRIMO PIANO Maltempo - Esonda il lago di Garda, allagamenti a Sirmione

25 Maggio 2013, 09:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

431954 208063546014828 1764194140 nINSERITO DA DANIELA CAIRA Dopo le piogge abbondanti degli ultimi giorni è esondato in serata il lago di Garda provocando allagamenti soprattutto a Sirmione e Desenzano

Maltempo - Esonda il lago di Garda, allagamenti a Sirmione
Brescia - Il maltempo di questi gorni che non accenna a fermarsi e che secondo le previsioni dovrebbe proseguire anche nel weekend ha provocato pesanti danni in tutta la regione al punto tale che la Coldiretti ha avanzato la richiesta per ottenere lo stato di calamità. Sono però soprattutto i corsi d'acqua a essere tenuti sotto osservazione, anche se nel caso del lago di Garda non si è riusciti a evitare l'esondazione avvenuta in serata che ha provocato allagamenti che hanno riguardato soprattutto Sirmione e Desenzano del Garda. Il lungolago è la zona che viene tenuta quindi particolarmente monitorata per la presenza di alcuni centimetri d'acqua, ma gli allagamenti hanno riguardato anche parcheggi, piazze e un giardino pubblico provocando alcuni disagi agli abitanti della zona e alla circolazione. 
Per evitare danni maggiori si è deciso però di installare alcune barriere formate da sacchi di sabbia che possono fungere da argine, ma il maltempo ha colpito praticamente tutta la provincia di Brescia che ha dovuto affrontare anche il ritorno della neve anche a bassa quota. Già a ottocento metri nel bresciano le strade sono ricoperte da diversi centimetri di neve, anche se in questo caso i disagi sembrano essere più limitati.
25.05.2013

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 25.05.2013 A CURA DI EVA PAPPACODA

25 Maggio 2013, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

A CURA DI EVA PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. BEDA il Venerabile (memoria facoltativa),  S. MARIA MADDALENA de' Pazzi, carmelitana (mf),  SS. CRISTOFORO Magallanes e AGOSTINO Caloca, presbiteri e martiri

 Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. 

 

Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso»

 

, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

 


 

 

 

 

 

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 25.05.2013 A CURA DI EVA PAPPACODA

25 Maggio 2013, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

522803 381543255200609 411380551 n (1)A CURA DI EVA PAPPACODA

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IN BREVE
Arriva il cuore GINEVRA. Nuovo intenso peggioramento e fresco subito al Nordovest, Toscana, Emilia  peggiora sul resto del nord e del Centro, rovesci fino alla Sardegna a partire dal sassarese con temporali, locali piogge fino alla Campania, Calabria Tirrenica. Temporali forti su Toscana, Umbria, Lazio. Neve fino a 900m sulle Alpi. Molto fresco al nord attenzione con soli 10°C, torna la neve sulle Alpi a900m.Va meglio su regioni ioniche e Sicilia. In serata maltempo su nordest e al Centro fino alla Campania, neve a 1300m sugli Appennini.

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ITALIA NEWS È maggio ma sembra Natale: nevica sulle Dolomiti, cambia la tappa del Giro I VIDEO

25 Maggio 2013, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Cortina stamattina si è svegliata sotto la neve

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA BELLUNO - Prima il freddo e la pioggia, adesso anche la neve: dalla notte scorsa tutta l'area dolomitica in Veneto è sotto i fiocchi bianchi, caduti dai mille metri di quota in su. Cortina d'Ampezzo e gli altri paesi di fondovalle, da Sappada a Falcade, si presentano imbiancati come in inverno, anche se il calendario segna fine maggio. 

Nel capoluogo ampezzano sono caduti circa 5 centimetri di neve, anche se le strade sono ora sgombre e perfettamente percorribili. A Falcade il manto bianco ha uno spessore di 10 centimetri, quasi 20 invece ad Arabba, mentre sui Passi dolomitici la neve caduta nella notte raggiunge quasi il mezzo metro. 

La perturbazione accompagnata da aria fredda da nord ha fatto crollare le temperature, con i termometri intorno agli zero gradi e minime perciò di 5-6 gradi inferiori alle medie del periodo. Clima quasi invernale anche nelle città, con minime di 9-10 gradi, e pioggia che ancora una volta sta flagellando la pianura.

 

 

 

 

Una situazione che ha influenzato anche il Giro d'Italia di ciclismo. Dopo l'annullamento della tappa di oggi, è stato anche modificato il percorso di quella di sabato, da Silandro (Bolzano) alle Tre Cime di Lavaredo. La direzione della gara ha comunicato che la tappa avrà un nuovo percorso. I corridori non transiteranno sul Passo Giau, ma è stato salvato l'arrivo ai 2.304 metri delle Tre Cime (inizialmente si era pensato a un abbassamento dell'arrivo), che diventano così Cima Coppi (ossia il punto più alto della competizione) della corsa 2013.


La tappa di domani, dopo le modifiche, toccherà Castelbello, Naturno, Merano, Terlano, Bolzamo, Prato all'Isacco, Chiusa, Bressanone, Sciaves, Vandoies, Chienes, Monguelfo, Villabassa, Dobbiaco, Carbonin, Cimabanche, Cortina d'Ampezzo, il Passo Tre Croci (quota 1.805), quindi Misurina e approderà sulle Tre Cime di Lavaredo. La partenza verrà data alle 11,25, l'arrivo è previsto dalle 16,55 alle 17,37.

 

 

IL GAZZETTINO.IT

25.05.2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Bologna, bimbo cade da altalena e muore: tutti prosciolti

25 Maggio 2013, 09:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Bologna, bimbo cade da altalena e muore: tutti prosciolti
431954 208063546014828 1764194140 nINSERITO DA DANIELA CAIRA Bologna - Era il 19 luglio 2008 quando il piccolo Karim, di 7 anni, cadde da un'altalena di un parco pubblico bolognese e morì dopo mesi di coma, il 30 ottobre 2009.
Alla morte del bambino seguì un processo, che che vedeva quattro persone accusate dell'omicidio colposo del bimbo, che ha visto oggi 3 assoluzioni e un non doversi procedere: decise dal Gup Alberto Ziroldi.
Il giudice ha reinviato gli atti alla Procura di Ferrara, competente perchè lì morì il piccolo, chiedendo di approfondire tre ulteriori posizioni di responsabilità.
25.05.2013

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ITALIA NEWS PADOVA Un sms prima dell'omicidio-suicidio: «Non lascerò che me la porti via»

25 Maggio 2013, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Il giorno prima Gabriele ha spedito il messaggio a un collega
della moglie. Il poliziotto era convinto che fosse il suo amante

Gabriele Ghersina e Silvana Cassol

 

 

 

 

 

 

 

 

PADOVA - Da quanto tempo il poliziotto e armaiolo del Secondo reparto mobile di Padova si torturava perché la moglie voleva interrompere la loro relazione? "Non lascerò che me la porti via". Un sms semplice, con poche parole. L’agente Gabriele Ghersina lo ha scritto martedì sera seduto all’interno della sua Ford Fiesta. 


E il messaggio lo ha inviato a un impiegato del Settore edilizia pubblica del Comune, compagno di lavoro della moglie Silvana Cassol. Poi ha lasciato il cellulare in macchina. Temeva che la moglie lo scoprisse. E ha continuato la sua passeggiata serale con Liuk, un pitbull tigrato. I vicini di casa lo hanno visto camminare. 

Erano le nove di sera e Gabriele Ghersina aveva già deciso sul destino suo e della moglie. L’unica cosa certa è che lo sconforto e la gelosia lo avevano spinto da un po’ di tempo nel gorgo oscuro della depressione. Gabriele sospettava che la moglie Silvana, ex vigile urbano, diventata impiegata comunale, avesse una relazione con un suo collega. E lui sapeva tutto. Conosceva anche il numero del telefono del presunto amante della moglie. E l’sms era l’ultimo avvertimento. L’impiegato comunale ha raccontato agli inquirenti che tra lui e Silvana Cassol c’era solo una profonda amicizia. Sì, anche il principio di innamoramento. Ma tra loro non c’era stato ancora nulla.

Sabato e domenica Ghersina era rimasto fuori casa. La moglie Silvana gli aveva detto che voleva stare da sola nell’appartamento di Cadoneghe, nella cintura urbana della città, per riflettere sul futuro della loro vita coniugale. Un altro baratro nella depressione del marito. Gabriele Ghersina, trentasettenne, e Silvana Cassol, cinquantenne, madre di tre figli avuti dal primo marito, si erano sposati nell’ottobre 2011. Ma la loro relazione durava da anni. E ora i familiari e gli amici dicono che la coppia ha dovuto superare molte difficoltà. Il padre racconta di avere visto il figlio domenica e che era molto nervoso. Ma mai avrebbe pensato a una fine così tragica. I genitori sapevano che il figlio, molto introverso, stava passando una fase delicata con la moglie. La mamma non aveva accettato la relazione con una donna che aveva 13 anni più di lui.

Il poliziotto della Celere voleva lasciare una traccia del movente della tragedia. È l’sms che ha inviato al collega di lavoro della moglie. Silvana Cassol, nonostante la sua esperienza di ex vigile urbano, non si è mai preoccupata della presenza delle armi che il marito teneva in casa. Il poliziotto e armaiolo possedeva una pistola Glock calibro 9, che ha usato martedì notte, altre tre rivoltelle e un fucile. Gabriele ha caricato la pistola Glock. Silvana stava dormendo su un fianco e gli girava la schiena. Il marito si è solo steso e avvicinato a lei. La sua faccia copriva la nuca della moglie. Aveva la pistola puntata alla sua tempia destra. E ha premuto il grilletto. Il proiettile è entrato dalla tempia destra, ha attraversato la testa, è uscito dalla tempia sinistra ed è entrato nella nuca della donna.

DI LINO LAVA IL GAZZETTINO.IT

Sabato 25 Maggio 2013 - 09:37

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